REGISTRI UN FILM? 42 GIORNI DI CARCERE
Pirati cinematografici addio: una corte della California ha condannato un tale Ruben Moreno per aver violato la nuova legge antipirateria. Moreno aveva pagato il biglietto d'ingresso al Pacific Winnetka Theater di Los Angeles per assistere a "The Alamo". Una volta iniziata la proiezione, Moreno ha accesso la sua telecamera digitale, cominciando a registrare il film. Esemplare la condanna: 42 giorni di carcere. E l'industria cinematografica ringrazia.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, maggio 10, 2004
martedì, maggio 04, 2004
SILENZIO - 1 -
Credo che il silenzio sia una scelta giusta. Speriamo che sia stata tempestiva.
Stefania
CHE NE PENSI? DEL SILENZIO GOVERNATIVO? SCRIVILO AL BARSAURO
Credo che il silenzio sia una scelta giusta. Speriamo che sia stata tempestiva.
Stefania
CHE NE PENSI? DEL SILENZIO GOVERNATIVO? SCRIVILO AL BARSAURO
SILENZIO, IL NEMICO TI ASCOLTA... SEMPRE
Sugli ostaggi in Iraq scende la cortina governativa del silenzio. Brutto, bruttissimo segno per la sorte dei nostri connazionali. Solo una decina di giorni fa la liberazione di Agliana, Cupertino e Stefio sembrava cosa fatta al punto che l'ottimismo sprizzava addirittura da Mosca. Tutti sul carro del vincitore della trattativa a buon fine, tutti a rilasciare dichiarazioni di ottimismo sull'imminente rilascio. Fregandosene di rispettare chi è morto perchè la trattativa non si apriva. Fregandonsene della più scontata delle ovvietà: chi ha in mano gli ostaggi ha solide basi in Italia, sensibili a ogni sussurro governativo. Quindi perchè imporre ora la sordina a radio e televisione ?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
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Sugli ostaggi in Iraq scende la cortina governativa del silenzio. Brutto, bruttissimo segno per la sorte dei nostri connazionali. Solo una decina di giorni fa la liberazione di Agliana, Cupertino e Stefio sembrava cosa fatta al punto che l'ottimismo sprizzava addirittura da Mosca. Tutti sul carro del vincitore della trattativa a buon fine, tutti a rilasciare dichiarazioni di ottimismo sull'imminente rilascio. Fregandosene di rispettare chi è morto perchè la trattativa non si apriva. Fregandonsene della più scontata delle ovvietà: chi ha in mano gli ostaggi ha solide basi in Italia, sensibili a ogni sussurro governativo. Quindi perchè imporre ora la sordina a radio e televisione ?
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giovedì, aprile 29, 2004
CITARISTI FA LA MORALE A SEGNI: DOVE PRENDI I SOLDI PER IL PATTO?
Vi ricordate Mani Pulite? Domanda retorica fino ad un certo punto, credetemi. Uno che finì alla ribalta di tutte le cronache e di tutti i tg fu un portaborse e portaassegni della Balena Bianca. Si chiamava (e si chiama ancora) Severino Citaristi, ultimo segretario amministrativo della Democrazia Cristiana e recordman di avvisi di garanzia per aver incassato TANGENTI. Lontano della politica ufficiale, Citaristi sino a qualche tempo fa si limitava a apparire in pubblico alle partite casalinghe dell'Atalanta. Ora invece si è ritagliato una rubrica su "L'Eco di Bergamo", prestigioso quotidiano della Curia orobica. Il suo pseudonimo è La Cetra e in uno dei suoi strali domenicali ha attaccatto l'ex compagno di partito, Mariotto Segni. Nel mirino della sua filippica il quotidiano IL PATTO lanciato da Segni per sostenere la sua ennesima iniziativa politica. Per farla breve: Citaristi-La Cetra si è chiesto dove mai Segni prenderà i soldi per finanziare un giornale. Sì, avete letto bene: una persona con un centinaio di avvisi di garanzia per aver chiuso occhi e orecchie mentre nel suo partito entravano soldi sporchi a frotte, oggi fa la morale a Segni. Ma dove siamo arrivati?. Citaristi e morale, due concetti paralleli ma che non s'incontrano mai
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Vi ricordate Mani Pulite? Domanda retorica fino ad un certo punto, credetemi. Uno che finì alla ribalta di tutte le cronache e di tutti i tg fu un portaborse e portaassegni della Balena Bianca. Si chiamava (e si chiama ancora) Severino Citaristi, ultimo segretario amministrativo della Democrazia Cristiana e recordman di avvisi di garanzia per aver incassato TANGENTI. Lontano della politica ufficiale, Citaristi sino a qualche tempo fa si limitava a apparire in pubblico alle partite casalinghe dell'Atalanta. Ora invece si è ritagliato una rubrica su "L'Eco di Bergamo", prestigioso quotidiano della Curia orobica. Il suo pseudonimo è La Cetra e in uno dei suoi strali domenicali ha attaccatto l'ex compagno di partito, Mariotto Segni. Nel mirino della sua filippica il quotidiano IL PATTO lanciato da Segni per sostenere la sua ennesima iniziativa politica. Per farla breve: Citaristi-La Cetra si è chiesto dove mai Segni prenderà i soldi per finanziare un giornale. Sì, avete letto bene: una persona con un centinaio di avvisi di garanzia per aver chiuso occhi e orecchie mentre nel suo partito entravano soldi sporchi a frotte, oggi fa la morale a Segni. Ma dove siamo arrivati?. Citaristi e morale, due concetti paralleli ma che non s'incontrano mai
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, aprile 27, 2004
"LA GENTE DI BAGHDAD? MENTE"
Lo ammetto. La realtà vista con gli occhi iracheni mi colpisce. "Ieri il corrispondente della Cnn è venuto nel mio quartiere a Baghdad. Mi sono proposta per farlo parlare con donne e bambini che sono fuggiti da Falluja. Mi ha risposto di no, Mi ha detto che non poteva incontrarli. "La gente non mi crederà. Mi dicono che la gente in strada mente". La risposta è deprimente. In che mondo viviamo? Chi dice la verità è messo sotto accusa. Media e politica sono mischiati. Le voci dei bugiardi sono sempre più forti. Ma la nostra fede in dio non vacilla"
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Lo ammetto. La realtà vista con gli occhi iracheni mi colpisce. "Ieri il corrispondente della Cnn è venuto nel mio quartiere a Baghdad. Mi sono proposta per farlo parlare con donne e bambini che sono fuggiti da Falluja. Mi ha risposto di no, Mi ha detto che non poteva incontrarli. "La gente non mi crederà. Mi dicono che la gente in strada mente". La risposta è deprimente. In che mondo viviamo? Chi dice la verità è messo sotto accusa. Media e politica sono mischiati. Le voci dei bugiardi sono sempre più forti. Ma la nostra fede in dio non vacilla"
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, aprile 23, 2004
I MORTI AMERICANI NON VANNO IN TV
"Esporteremo la democrazia in Iraq. Anche con l'uso della forza". Parole e pensieri di George Buish che ha così motivato a suo tempo l'offensiva militare sul suolo iracheno. Peccato che la democrazia da esportare sia quella americana e superflua. Della serie: da noi la democrazia non serve e ve la piazzamo a Baghdad. Non si spiegherebbe altrimenti la disperata censura delle immagini dei caduti americani in Iraq. Mr Bush infatti non gradisce che la tv inquadri le bare di ritorno dal Middle East con i corpi dei marines caduti in battaglia. Perchè? Perchè sono tanti, troppi. Non c'è un soldato Ryan da celebrare stavolta, non ci sono soldatesse da salvare e dare in pasto alla propaganda. Bensì solo, lunghe, drammatiche e significative colonne di bare con il drappo a stelle e strisce. E a pochi mesi dalle elezioni queste immagini non servono alla causa di George W.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Esporteremo la democrazia in Iraq. Anche con l'uso della forza". Parole e pensieri di George Buish che ha così motivato a suo tempo l'offensiva militare sul suolo iracheno. Peccato che la democrazia da esportare sia quella americana e superflua. Della serie: da noi la democrazia non serve e ve la piazzamo a Baghdad. Non si spiegherebbe altrimenti la disperata censura delle immagini dei caduti americani in Iraq. Mr Bush infatti non gradisce che la tv inquadri le bare di ritorno dal Middle East con i corpi dei marines caduti in battaglia. Perchè? Perchè sono tanti, troppi. Non c'è un soldato Ryan da celebrare stavolta, non ci sono soldatesse da salvare e dare in pasto alla propaganda. Bensì solo, lunghe, drammatiche e significative colonne di bare con il drappo a stelle e strisce. E a pochi mesi dalle elezioni queste immagini non servono alla causa di George W.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, aprile 21, 2004
BAGHDAD BLOG
Appena un anno fa solo una ristrettissima cerchia di iracheni aveva accesso ad un computer. Ancora meno erano quelli che, attraverso un pc, comunicavano con il mondo intero. Adesso spuntano Internet corner in ogni quartiere . E con la Rete spunta un nuovo fenomeno per quelle latitudini: i blogger.
Blog e Iraq. Due parole che hanno un sinonimo in Salam Pax, l'autore del blog dove si raccontava la guerra del Golfo numero due da un altro punto di vista. Quello di chi le bombe se le vedeva arrivare in testa. Nato nel 2002 per raccontare ad un amico siriano la vita quotidiana a Baghdad, Salam Pax è presto diventato un simbolo e ora anche un successo in libreria. Il tutto senza snaturare la sua funzione.
Dopo di lui altri iraqi-blog crescono. Omar Fadhill, 24 anni, dentista, ha messo in Rete iraqthemodel, un blog realizzato a sei mani con i suoi due fratelli medici. "Lo abbiamo fatto non solo per colmare la voragine tra Usa e Iraq - dicono - ma anche per avvicinare l'Iraq al resto del mondo arabo. I media danno un'idea distorta della realtà irachena, esistono oggi numerosi aspetti positivi che noi vogliamo valorizzare". Il taglio del blog è filoamericano, gli autori sono sunniti. "Riceviamo e-mail da palestinesi o arabi-americani che ci minacciano di morte, accusandoci di essere spie al servizio della Cia. Io sono amico dell'America e d'Israele - dice uno dei fratelli - ma alcuni miei colleghi in ospedale mi danno dell'infedele".
Per quel che si sa, sono trenta i blogger di grido a Baghdad. La caratteristica è la formazione familiare: Faisa Jarrar, metà sunnita e metà sciita, ha lanciato il suo blog critico nel dicembre scorso e adesso tutti i suoi tre figli hanno un blog per conto loro
Fonte Usa Today
BAGHDAD BLOG: FENOMENO PASSEGGERO O DURATURO? SCRIVILO AL BARSAURO
Appena un anno fa solo una ristrettissima cerchia di iracheni aveva accesso ad un computer. Ancora meno erano quelli che, attraverso un pc, comunicavano con il mondo intero. Adesso spuntano Internet corner in ogni quartiere . E con la Rete spunta un nuovo fenomeno per quelle latitudini: i blogger.
Blog e Iraq. Due parole che hanno un sinonimo in Salam Pax, l'autore del blog dove si raccontava la guerra del Golfo numero due da un altro punto di vista. Quello di chi le bombe se le vedeva arrivare in testa. Nato nel 2002 per raccontare ad un amico siriano la vita quotidiana a Baghdad, Salam Pax è presto diventato un simbolo e ora anche un successo in libreria. Il tutto senza snaturare la sua funzione.
Dopo di lui altri iraqi-blog crescono. Omar Fadhill, 24 anni, dentista, ha messo in Rete iraqthemodel, un blog realizzato a sei mani con i suoi due fratelli medici. "Lo abbiamo fatto non solo per colmare la voragine tra Usa e Iraq - dicono - ma anche per avvicinare l'Iraq al resto del mondo arabo. I media danno un'idea distorta della realtà irachena, esistono oggi numerosi aspetti positivi che noi vogliamo valorizzare". Il taglio del blog è filoamericano, gli autori sono sunniti. "Riceviamo e-mail da palestinesi o arabi-americani che ci minacciano di morte, accusandoci di essere spie al servizio della Cia. Io sono amico dell'America e d'Israele - dice uno dei fratelli - ma alcuni miei colleghi in ospedale mi danno dell'infedele".
Per quel che si sa, sono trenta i blogger di grido a Baghdad. La caratteristica è la formazione familiare: Faisa Jarrar, metà sunnita e metà sciita, ha lanciato il suo blog critico nel dicembre scorso e adesso tutti i suoi tre figli hanno un blog per conto loro
Fonte Usa Today
BAGHDAD BLOG: FENOMENO PASSEGGERO O DURATURO? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, aprile 13, 2004
11/9: IL MEMO GIUSTO FU IGNORATO
Tempi duri per Bush. Dopo aver sottovalutato l'allarme per l'11/9 lanciato per tempo da 007 e simili, la Casa Bianca fece orecchie da mercante a un memo compilato da un agente dell'Fbi di Phoenix che parlava di un possibile tentativo coordinato di Osama Bin Laden per mettere i suoi discepoli nelle scuole di volo americane. Le parole di Kenneth Williams, l'agente in questione, furono ignorate dai vertici del Bureau. Williams scrisse addirittura che i terroristi erano pronti a colpirea obiettivi militari Usa.
Ecco la versione originale del memo
CHE NE PENSI ? SCRIVILO AL BARSAURO
Tempi duri per Bush. Dopo aver sottovalutato l'allarme per l'11/9 lanciato per tempo da 007 e simili, la Casa Bianca fece orecchie da mercante a un memo compilato da un agente dell'Fbi di Phoenix che parlava di un possibile tentativo coordinato di Osama Bin Laden per mettere i suoi discepoli nelle scuole di volo americane. Le parole di Kenneth Williams, l'agente in questione, furono ignorate dai vertici del Bureau. Williams scrisse addirittura che i terroristi erano pronti a colpirea obiettivi militari Usa.
Ecco la versione originale del memo
CHE NE PENSI ? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, aprile 02, 2004
NUOTIAMO TRA I PESCI D'APRILE TUTTO L'ANNO
Petrolio su Marte
2 aprile 2004
Petrolio su Marte, ha titolato ieri il Tg2 delle 13, con corredo di immagini suggestive e citazioni della Nasa. Dopo l'acqua salata in superficie e il metano nell'atmosfera, un distributore di «super» sotto la crosta. Non sarà stato facile convincere Bush che si trattava di un pesce d'aprile: lui era già prontissimo a esportare la democrazia anche lì. Noi telespettatori non ce ne saremmo stupiti più di tanto. C'è forse qualcosa che può ancora sorprenderci, in questo tritacarne mediatico che banalizza la realtà, rappresentandola in moduli preconfezionati? Se Gesù si reincarnasse per far prendere uno spavento a Mel Gibson, in conferenza stampa l'inviata di Cucuzza gli chiederebbe come mai nell'edizione precedente dei Vangeli era finito in «nomination» con Barabba.
Nuotiamo fra i pesci d'aprile tutto l'anno. Davvero quattro ultras hanno fermato una partita e quattro leghisti un Parlamento? Davvero l'economia riprenderà il mese prossimo, come anticipato il mese scorso? Davvero il numero 2 di Al Qaeda è in trappola da settimane dentro una grotta? Davvero è il numero 2? Ha la targhetta con scritto «vice» sul bavero della giacca? Marte era l'ultima fuga da tutto questo: dentro quel futuro di cui non parla e a cui non crede più nessuno. Ma l'urgenza di sfruttarlo ancor prima di esplorarlo, intontendoci le orecchie con una novità al giorno, lo ha già ridotto ad argomento da bar. Fra un po' un petroliere marziano andrà da Vespa e la nostra unica curiosità sarà sapere quando compra la Roma.
Massimo Gramellini (LA STAMPA)
CHE NE PENSI DI GRAMELLINI? SCRIVILO AL BARSAURO
Petrolio su Marte
2 aprile 2004
Petrolio su Marte, ha titolato ieri il Tg2 delle 13, con corredo di immagini suggestive e citazioni della Nasa. Dopo l'acqua salata in superficie e il metano nell'atmosfera, un distributore di «super» sotto la crosta. Non sarà stato facile convincere Bush che si trattava di un pesce d'aprile: lui era già prontissimo a esportare la democrazia anche lì. Noi telespettatori non ce ne saremmo stupiti più di tanto. C'è forse qualcosa che può ancora sorprenderci, in questo tritacarne mediatico che banalizza la realtà, rappresentandola in moduli preconfezionati? Se Gesù si reincarnasse per far prendere uno spavento a Mel Gibson, in conferenza stampa l'inviata di Cucuzza gli chiederebbe come mai nell'edizione precedente dei Vangeli era finito in «nomination» con Barabba.
Nuotiamo fra i pesci d'aprile tutto l'anno. Davvero quattro ultras hanno fermato una partita e quattro leghisti un Parlamento? Davvero l'economia riprenderà il mese prossimo, come anticipato il mese scorso? Davvero il numero 2 di Al Qaeda è in trappola da settimane dentro una grotta? Davvero è il numero 2? Ha la targhetta con scritto «vice» sul bavero della giacca? Marte era l'ultima fuga da tutto questo: dentro quel futuro di cui non parla e a cui non crede più nessuno. Ma l'urgenza di sfruttarlo ancor prima di esplorarlo, intontendoci le orecchie con una novità al giorno, lo ha già ridotto ad argomento da bar. Fra un po' un petroliere marziano andrà da Vespa e la nostra unica curiosità sarà sapere quando compra la Roma.
Massimo Gramellini (LA STAMPA)
CHE NE PENSI DI GRAMELLINI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, marzo 26, 2004
SALVACALCIO SALVASOLDI SALVAPRINCIPI
Quella vergogna chiamata "decreto salvacalcio" è stata frettolosamente ritirata dopo che i sondaggisti hanno riscontrato un favore pari a zero tra gli italiani. Qualcuno si ostina a dire che le casse italiane, se fallissero i club di calcio attuali, perderebbero 500 milioni di euro. E allora? Lo Stato, fino a prova contraria, non è una spa con scopo di lucro. Prima dei denari vengono (ancora) i principi e la giustizia. Perchè tutti i soldi che vengono evasi e solo parzialmente recuperati non sono un rosso per lo Stato? Ma il condono porta voti pesanti...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Quella vergogna chiamata "decreto salvacalcio" è stata frettolosamente ritirata dopo che i sondaggisti hanno riscontrato un favore pari a zero tra gli italiani. Qualcuno si ostina a dire che le casse italiane, se fallissero i club di calcio attuali, perderebbero 500 milioni di euro. E allora? Lo Stato, fino a prova contraria, non è una spa con scopo di lucro. Prima dei denari vengono (ancora) i principi e la giustizia. Perchè tutti i soldi che vengono evasi e solo parzialmente recuperati non sono un rosso per lo Stato? Ma il condono porta voti pesanti...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, marzo 24, 2004
ANCHE IL "CORRIERE" SBAGLIA
Costretti a zigzagare tra refusi, ripetizioni e ossimori improbabili anche noi poveri Cipputi del giornalismo tiriamo un sospiro di sollievo. Sbagliare è umano, soprattutto se l'errore è del Corriere della Sera in prima pagina. Ebbene sì via Solferino ha sbagliato una frase nel sommario dell'apertura. Niente di clamoroso sia ben chiaro, ma la leggerezza fa sembrare la corazzata Rcs più umana. Sotto il titolo di apertura, oggi compare: "il governo ha reso note le condizioni del governo in cambio..."
E il prossimo refuso sarà più dolce.
CHE NE PENSI ? SCRIVILO AL BARSAURO
Costretti a zigzagare tra refusi, ripetizioni e ossimori improbabili anche noi poveri Cipputi del giornalismo tiriamo un sospiro di sollievo. Sbagliare è umano, soprattutto se l'errore è del Corriere della Sera in prima pagina. Ebbene sì via Solferino ha sbagliato una frase nel sommario dell'apertura. Niente di clamoroso sia ben chiaro, ma la leggerezza fa sembrare la corazzata Rcs più umana. Sotto il titolo di apertura, oggi compare: "il governo ha reso note le condizioni del governo in cambio..."
E il prossimo refuso sarà più dolce.
CHE NE PENSI ? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, marzo 19, 2004
KOSOVO NEL CAOS PER UNA BUFALA?
Sembra di essere tornati indietro di anni leggendo online di quanto accade in Kosovo. Pulizia etnica. Una vergogna che ha un andamento carsico e che, purtroppo, non finisce mai. Stavolta la scintilla degli sconti sarebbe stata la morte di tre ragazzi albanesi morti annegati mentre erano inseguiti dai poliziotti. Il condizionale è d'obbligo perchè uno dei tre ragazzi... racconta come sono andate le cose
"La notizia sarebbe stata falsa. Nella confusione degli avvenimenti, ieri notte il portavoce dell’Unmik, Derek Chappell, ha riportato le dichiarazioni di un terzo bambino albanese, sopravvissuto alle acque dell’Ibar. Il bambino ha raccontato ai genitori che lui e i tre amici erano entrati da soli nel fiume, ed erano stati travolti dalle correnti. Lui era riuscito a raggiungere la riva, mentre gli altri venivano trascinati via. Una tragedia. Tuttavia, non ci sarebbe stato alcun inseguimento."
IL RESTO E' SCRITTO QUI
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Sembra di essere tornati indietro di anni leggendo online di quanto accade in Kosovo. Pulizia etnica. Una vergogna che ha un andamento carsico e che, purtroppo, non finisce mai. Stavolta la scintilla degli sconti sarebbe stata la morte di tre ragazzi albanesi morti annegati mentre erano inseguiti dai poliziotti. Il condizionale è d'obbligo perchè uno dei tre ragazzi... racconta come sono andate le cose
"La notizia sarebbe stata falsa. Nella confusione degli avvenimenti, ieri notte il portavoce dell’Unmik, Derek Chappell, ha riportato le dichiarazioni di un terzo bambino albanese, sopravvissuto alle acque dell’Ibar. Il bambino ha raccontato ai genitori che lui e i tre amici erano entrati da soli nel fiume, ed erano stati travolti dalle correnti. Lui era riuscito a raggiungere la riva, mentre gli altri venivano trascinati via. Una tragedia. Tuttavia, non ci sarebbe stato alcun inseguimento."
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CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, marzo 18, 2004
POSSIBILE CHE BISOGNA PROPRIO AVERE IL CANCRO PER GODERE DELLA VITA?
Un estratto dal nuovo libro di Tiziano Terzani in pubblicazione il 25 marzo
SI SA, capita a tanta gente, ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio atteggiamento.
Così`, quando capito` a me, ero impreparato come tutti e in un primo momento fu come se davvero succedesse a qualcun altro. « Signor Terzani, lei ha il cancro », disse il medico, ma era come non parlasse a me, tanto e` vero – e me ne accorsi subito, meravigliandomi – che non mi disperai, non mi commossi: come se in fondo la cosa non mi riguardasse. Forse quella prima indifferenza fu solo un’istintiva forma di difesa, un modo per mantenere un contegno, per prendere le distanze, ma mi aiuto` . Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre.
Ed è un esercizio, questo, che si può imparare.
Tiziano Terzani
CHE NE PENSI DI TIZIANO TERZANI? SCRIVILO AL BARSAURO
Un estratto dal nuovo libro di Tiziano Terzani in pubblicazione il 25 marzo
SI SA, capita a tanta gente, ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio atteggiamento.
Così`, quando capito` a me, ero impreparato come tutti e in un primo momento fu come se davvero succedesse a qualcun altro. « Signor Terzani, lei ha il cancro », disse il medico, ma era come non parlasse a me, tanto e` vero – e me ne accorsi subito, meravigliandomi – che non mi disperai, non mi commossi: come se in fondo la cosa non mi riguardasse. Forse quella prima indifferenza fu solo un’istintiva forma di difesa, un modo per mantenere un contegno, per prendere le distanze, ma mi aiuto` . Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre.
Ed è un esercizio, questo, che si può imparare.
Tiziano Terzani
CHE NE PENSI DI TIZIANO TERZANI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, marzo 17, 2004
BLOG FA RIMA CON FLOP?
"Esploso sulla rete come vera rivoluzione della comunicazione, il fenomeno blog è stato immediatamente oggetto di studi e riflessioni, serissimi o presunti tali, finiti sulle pagine di magazine e scaffali delle librerie. Gli autori, tutti fratelli di post, hanno dipinto i navigatori web come "tutti pazzi per i blog". Ma li avranno contati bene? Il dubbio nasce negli Stati Uniti e si insinua anche nella nostra amata terra di santi, poeti, navigatori e blogger."
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CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Esploso sulla rete come vera rivoluzione della comunicazione, il fenomeno blog è stato immediatamente oggetto di studi e riflessioni, serissimi o presunti tali, finiti sulle pagine di magazine e scaffali delle librerie. Gli autori, tutti fratelli di post, hanno dipinto i navigatori web come "tutti pazzi per i blog". Ma li avranno contati bene? Il dubbio nasce negli Stati Uniti e si insinua anche nella nostra amata terra di santi, poeti, navigatori e blogger."
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martedì, marzo 16, 2004
PUBBLICITA' PROGRESSO: LE NOTIZIE PIU' CENSURATE NEL 2003
Il piano di Rumsfeld per provocare i terroristi
Fonte: CounterPunch, www.counterpunch.org/floyd101.html. Titolo: "Into the Dark". Autore: Chris Floyd. Docenti valutatori: Catherine Nelson e Meri Storino. Studente ricercatore: Jennifer Scanlan. Copertura da parte dei grandi mezzi d'informazione: William Arkin, "The Secret War", Los Angeles Times, 27 ottobre 2002. ?
"Secondo il documento riservato "Operazioni Speciali e Forze Congiunte nella lotta al terrorismo", preparato per il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld dal suo Ufficio di Scienza della Difesa, e' stata creata una nuova organizzazione per contrastare potenziali attacchi terroristici negli Stati Uniti.
Questo gruppo operativo antiterrorismo, il Gruppo per le Operazioni Preventive Attive (P2OG), richiedera' l'impiego di 100 persone e almeno 100 milioni di dollari l'anno. La squadra di agenti per il controspionaggio sara' responsabile delle missioni segrete che hanno come obiettivo i leader terroristi. Tali missioni segrete sono concepite per "stimolare reazioni" tra i gruppi terroristici, provocandoli a compiere atti violenti che poi li esporrebbero a "contrattacchi" da parte delle forze statunitensi. Cio' significa che il governo degli Usa sta pianificando l'utilizzo di operazioni militari segrete in modo da causare attacchi terroristici omicidi contro degli innocenti.
Per uno strano paradosso, sembra che il piano debba in qualche modo combattere il terrorismo, causandolo. Secondo il documento, altre strategie prevedono il furto di denaro a cellule terroristiche o il loro depistaggio attraverso comunicazioni false. Il Dipartimento della Difesa mantiene inoltre un gruppo operativo contro terroristico occulto noto come Delta Force, che viene chiamato se si verifica una crisi."
arrivato in posta elettronica e tratto dal libro CENSURA
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il piano di Rumsfeld per provocare i terroristi
Fonte: CounterPunch, www.counterpunch.org/floyd101.html. Titolo: "Into the Dark". Autore: Chris Floyd. Docenti valutatori: Catherine Nelson e Meri Storino. Studente ricercatore: Jennifer Scanlan. Copertura da parte dei grandi mezzi d'informazione: William Arkin, "The Secret War", Los Angeles Times, 27 ottobre 2002. ?
"Secondo il documento riservato "Operazioni Speciali e Forze Congiunte nella lotta al terrorismo", preparato per il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld dal suo Ufficio di Scienza della Difesa, e' stata creata una nuova organizzazione per contrastare potenziali attacchi terroristici negli Stati Uniti.
Questo gruppo operativo antiterrorismo, il Gruppo per le Operazioni Preventive Attive (P2OG), richiedera' l'impiego di 100 persone e almeno 100 milioni di dollari l'anno. La squadra di agenti per il controspionaggio sara' responsabile delle missioni segrete che hanno come obiettivo i leader terroristi. Tali missioni segrete sono concepite per "stimolare reazioni" tra i gruppi terroristici, provocandoli a compiere atti violenti che poi li esporrebbero a "contrattacchi" da parte delle forze statunitensi. Cio' significa che il governo degli Usa sta pianificando l'utilizzo di operazioni militari segrete in modo da causare attacchi terroristici omicidi contro degli innocenti.
Per uno strano paradosso, sembra che il piano debba in qualche modo combattere il terrorismo, causandolo. Secondo il documento, altre strategie prevedono il furto di denaro a cellule terroristiche o il loro depistaggio attraverso comunicazioni false. Il Dipartimento della Difesa mantiene inoltre un gruppo operativo contro terroristico occulto noto come Delta Force, che viene chiamato se si verifica una crisi."
arrivato in posta elettronica e tratto dal libro CENSURA
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venerdì, marzo 12, 2004
GUANTANAMO, LA TORTURA? ERA IL SESSO
Come si vive a Guantanamo?
Nessuno lo sapeva esattamente fino ad oggi quanto un inglese di origini musulmane è stato rilasciato dagli americani e ha fatto ritorno nella sua famiglia (l'aspettavano tre bambini). Jamal al-Harith, 37enne, si racconta al Mirror e spiega le aggressioni patite in cella per essersi rifiutato di subire alcune iniezioni misteriose. Tra le tante amenità, si parla di un gruppo di militari chiamata Extreme Force Reaction. La cosa più choccante secondo Jamal riguarda però il mestiere più vecchio del mondo.Esatto, avete capito bene: la prostituzione. Per indurre i prigionieri a confessare i militari hanno utilizzato anche donne di sin troppo facili costumi per farli cedere. Figuriamoci come può reagire un musulmano in costrizione, in catene e senza vestiti davanti ad una puttana che lo tocca. Qualcuna si è anche spinta in pratiche umilianti. Vittime di queste torture due tipi di prigionieri: gli "irriducibili" o più giovani. Su Jamal questo trucco non ha funzionato vista la sua formazione in terra britannica dove è capitato di vedere donne nude su riviste o in tv.
Il resto dell'intervista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Come si vive a Guantanamo?
Nessuno lo sapeva esattamente fino ad oggi quanto un inglese di origini musulmane è stato rilasciato dagli americani e ha fatto ritorno nella sua famiglia (l'aspettavano tre bambini). Jamal al-Harith, 37enne, si racconta al Mirror e spiega le aggressioni patite in cella per essersi rifiutato di subire alcune iniezioni misteriose. Tra le tante amenità, si parla di un gruppo di militari chiamata Extreme Force Reaction. La cosa più choccante secondo Jamal riguarda però il mestiere più vecchio del mondo.Esatto, avete capito bene: la prostituzione. Per indurre i prigionieri a confessare i militari hanno utilizzato anche donne di sin troppo facili costumi per farli cedere. Figuriamoci come può reagire un musulmano in costrizione, in catene e senza vestiti davanti ad una puttana che lo tocca. Qualcuna si è anche spinta in pratiche umilianti. Vittime di queste torture due tipi di prigionieri: gli "irriducibili" o più giovani. Su Jamal questo trucco non ha funzionato vista la sua formazione in terra britannica dove è capitato di vedere donne nude su riviste o in tv.
Il resto dell'intervista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
VESPA RADDRIZZA LA SCHIENA
Non so chi sia questo Red ma ho una certezza: Vespa è ingobbito.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Non so chi sia questo Red ma ho una certezza: Vespa è ingobbito.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, marzo 08, 2004
OTTO MARZO DI GUERRA
Altro che mimosa in questa rapporto rilanciato da Warnews.it.
"Schiave sessuali, cuoche, portatrici, ma anche carne da cannone. Sono queste le conclusioni dello studio "Where are the girls?" condotto dall'organizzazione canadese Rights & democracy sul ruolo delle bambine soldato in molti Paesi del mondo, concentrando l'attenzione sulle guerre di Mozambico, Uganda e Sierra Leone."
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Altro che mimosa in questa rapporto rilanciato da Warnews.it.
"Schiave sessuali, cuoche, portatrici, ma anche carne da cannone. Sono queste le conclusioni dello studio "Where are the girls?" condotto dall'organizzazione canadese Rights & democracy sul ruolo delle bambine soldato in molti Paesi del mondo, concentrando l'attenzione sulle guerre di Mozambico, Uganda e Sierra Leone."
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, marzo 02, 2004
THE PASSION BATTE FRODO
Dopo aver debuttato al botteghino con un pauroso incasso (125,2 milioni di dollari incassati) The Passion sembra destinato a spopolare negli Usa almeno fino alle feste pasquali. E il risultato è ancora più sorprendente se si pensa che l'ultimo capitolo della saga di Frodo è partito con "soli" 124,1 milioni di dollari. Sarà contento Mel Gibson e J.C. (non quello sulla croce, bensì l'attore protagonista Jim Caviezel)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Dopo aver debuttato al botteghino con un pauroso incasso (125,2 milioni di dollari incassati) The Passion sembra destinato a spopolare negli Usa almeno fino alle feste pasquali. E il risultato è ancora più sorprendente se si pensa che l'ultimo capitolo della saga di Frodo è partito con "soli" 124,1 milioni di dollari. Sarà contento Mel Gibson e J.C. (non quello sulla croce, bensì l'attore protagonista Jim Caviezel)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, febbraio 25, 2004
THE PASSION UCCIDE
Il nuovo film di Mel Gibson oltre che far discutere fa anche male. Molto male. Secondo quanto riporta Drudgereport.com una donna è stata colta da un attacco di cuore mentre assisteva alla pellicola sulla morte di Gesù. E' accaduto in Kansas.
Candido
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Il nuovo film di Mel Gibson oltre che far discutere fa anche male. Molto male. Secondo quanto riporta Drudgereport.com una donna è stata colta da un attacco di cuore mentre assisteva alla pellicola sulla morte di Gesù. E' accaduto in Kansas.
Candido
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lunedì, febbraio 23, 2004
ANCHE SU INTERNET ARRIVA IL RACKET
La mente - malata - dell'essere umano non conosce proprio confini. Non si spiega altrimenti l'ultima frontiera del crimine online, quello che fa più male a chi vive solo grazie ad Internet. La notizia arrivamente direttamente dal Financial Times: in Rete esiste un racket di cracker. Il gioco di parole minimizza la portata della vicenda: in pratica, uno o più gruppi di pirati informatici chiede soldi in cambio della promessa virtuale di non mettere sotto attacco il server su cui si appoggia un sito Web. Ovviamente la richiesta non viene rivolta ad un blogger lituano o un'appassionata svedese, scanzonati e con budget zero: vittime del racket online sono i siti delle agenzie di scommesse online, laddove i soldi circolano con maggiore facilità. I gestori di questi siti hanno ricevuto esplicite minacce di attacchi in grado di paralizzare i loro sistemi informatici nelle Antille piuttosto che a Tuvalu. Come ogni mafioso insegna, alle minacce fa seguito una "dimostrazione" (nella fattispecie un piccolo attacco ma sufficiente a rendere l'idea). Secondo il Financial dietro al racket vi sarebbero gangs criminali attive nell'Est Europa (dove spesso la legge in materia è lacunosa).
L'ultimo caso di racket risale a poche settimane fa quando i cracker hanno pensato bene di intromettersi nelle scommesse per il Superbowl: agli "avvertimenti" ha fatto seguito la richiesta di una cifra oscillante tra i 10 e i 50 milioni di dollari. I gestori dei siti di scommesse hanno pagato? Chi lo sa, l'omertà regna anche su Internet
Il barista
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La mente - malata - dell'essere umano non conosce proprio confini. Non si spiega altrimenti l'ultima frontiera del crimine online, quello che fa più male a chi vive solo grazie ad Internet. La notizia arrivamente direttamente dal Financial Times: in Rete esiste un racket di cracker. Il gioco di parole minimizza la portata della vicenda: in pratica, uno o più gruppi di pirati informatici chiede soldi in cambio della promessa virtuale di non mettere sotto attacco il server su cui si appoggia un sito Web. Ovviamente la richiesta non viene rivolta ad un blogger lituano o un'appassionata svedese, scanzonati e con budget zero: vittime del racket online sono i siti delle agenzie di scommesse online, laddove i soldi circolano con maggiore facilità. I gestori di questi siti hanno ricevuto esplicite minacce di attacchi in grado di paralizzare i loro sistemi informatici nelle Antille piuttosto che a Tuvalu. Come ogni mafioso insegna, alle minacce fa seguito una "dimostrazione" (nella fattispecie un piccolo attacco ma sufficiente a rendere l'idea). Secondo il Financial dietro al racket vi sarebbero gangs criminali attive nell'Est Europa (dove spesso la legge in materia è lacunosa).
L'ultimo caso di racket risale a poche settimane fa quando i cracker hanno pensato bene di intromettersi nelle scommesse per il Superbowl: agli "avvertimenti" ha fatto seguito la richiesta di una cifra oscillante tra i 10 e i 50 milioni di dollari. I gestori dei siti di scommesse hanno pagato? Chi lo sa, l'omertà regna anche su Internet
Il barista
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giovedì, febbraio 19, 2004
SULLA GAZZETTA DI OGGI...
c'è scritto che i soldi ricavati vanno in beneficienza a un'associazione di Cesenatico.
Vittoria
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c'è scritto che i soldi ricavati vanno in beneficienza a un'associazione di Cesenatico.
Vittoria
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PANTANI, UN ADDIO DA 0.52 euro
Possibile che non lo scriva nessuno? La Gazzetta dello Sport, il giornale che organizza e guadagna con il Giro d'Italia ha pensato bene di invitare i suoi lettori a inviare un ultimo messaggio al Pirata. Idea nobile fino a un certo punto: ogni messaggio costava 0,52 euro. Cifra probabilmente finita nelle tasche della Gazzetta stessa (non viene specificato nulla di diverso). Bell'idea commuoversi con i soldi altrui
Candido
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Possibile che non lo scriva nessuno? La Gazzetta dello Sport, il giornale che organizza e guadagna con il Giro d'Italia ha pensato bene di invitare i suoi lettori a inviare un ultimo messaggio al Pirata. Idea nobile fino a un certo punto: ogni messaggio costava 0,52 euro. Cifra probabilmente finita nelle tasche della Gazzetta stessa (non viene specificato nulla di diverso). Bell'idea commuoversi con i soldi altrui
Candido
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mercoledì, febbraio 18, 2004
GRAZIE PANTANI
...per averci aperto gli animi e la bocca per gridare la nostra gioia in quelle calde estati del Giro d'Italia, quando gli altoparlati dei bagni di Romagna annunciavano la tua vittoria. Grazie per aver portato la tua semplicità ed umiltà in giro per il mondo, la stessa che purtroppo ha portato a chiuderti nel tuo piccolo mondo e stare solo fino alla fine.
Addio, ma ricordati che qualcuno che ti pensa ci sarà sempre, alla faccia di chi ti voleva uno sportivo e uomo fallito.
Gio
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...per averci aperto gli animi e la bocca per gridare la nostra gioia in quelle calde estati del Giro d'Italia, quando gli altoparlati dei bagni di Romagna annunciavano la tua vittoria. Grazie per aver portato la tua semplicità ed umiltà in giro per il mondo, la stessa che purtroppo ha portato a chiuderti nel tuo piccolo mondo e stare solo fino alla fine.
Addio, ma ricordati che qualcuno che ti pensa ci sarà sempre, alla faccia di chi ti voleva uno sportivo e uomo fallito.
Gio
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martedì, febbraio 17, 2004
ADDIO PANTANI, UNA TENAGLIA STRINGE LO STOMACO
Il Pirata se ne è andato per sempre. Una notizia che ti prende lo stomaco e te lo stringe come una tenaglia. Impossibile collegare l'idea di un 34enne osannato in tutto il mondo finito e dimenticato solo in una stanza di un residence a Rimini. Penso a cosa sia passato per la mente di Pantani in quella settimana chiuso dentro nel residence. Gli saranno passati davanti gli anni migliori e le aule di tribunali. Forse è sempre stato solo, sia in sella alla bici che davanti alle accuse di frode.
Lui che ha vinto Giro e Tour, lui che ha spinto centinaia di italiani a salire in sella ad una bici e a fare ore sotto il sole per gridare "forza Pantani". Io me lo ricordo come nacque la leggenda di Pantani, il brutto anatroccolo da Cesenatico sulla vetta del mondo. Come dimenticare quei giorni? Era uno sconosciuto con la maglia della Carrera-Tassoni quando cominciava a seminare tutti in salita. E non era un pomeriggio casuale, uno di quelli in cui tutto ti fila per il verso giusto. Era l'inizio di un Campione che credo abbia fatto per il ciclismo quanto Alberto Tomba ha dato allo sci. Per anni il ciclismo è stato Pantani. Quando vinceva e poi, quando non vinceva. Poche persone segnano così uno sport. Lui l'ha fatto ma purtroppo è successo anche il contrario. Lo sport l'ha segnato in modo indelebile. Per sempre. Adesso il ciclismo non sarà più lo stesso. Anche lo sport non sarà più lo stesso. Lui ha scollinato chissà dove ma ogni volta che sentiremo il suo nome ci tornerà quella tenaglia allo stomaco.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il Pirata se ne è andato per sempre. Una notizia che ti prende lo stomaco e te lo stringe come una tenaglia. Impossibile collegare l'idea di un 34enne osannato in tutto il mondo finito e dimenticato solo in una stanza di un residence a Rimini. Penso a cosa sia passato per la mente di Pantani in quella settimana chiuso dentro nel residence. Gli saranno passati davanti gli anni migliori e le aule di tribunali. Forse è sempre stato solo, sia in sella alla bici che davanti alle accuse di frode.
Lui che ha vinto Giro e Tour, lui che ha spinto centinaia di italiani a salire in sella ad una bici e a fare ore sotto il sole per gridare "forza Pantani". Io me lo ricordo come nacque la leggenda di Pantani, il brutto anatroccolo da Cesenatico sulla vetta del mondo. Come dimenticare quei giorni? Era uno sconosciuto con la maglia della Carrera-Tassoni quando cominciava a seminare tutti in salita. E non era un pomeriggio casuale, uno di quelli in cui tutto ti fila per il verso giusto. Era l'inizio di un Campione che credo abbia fatto per il ciclismo quanto Alberto Tomba ha dato allo sci. Per anni il ciclismo è stato Pantani. Quando vinceva e poi, quando non vinceva. Poche persone segnano così uno sport. Lui l'ha fatto ma purtroppo è successo anche il contrario. Lo sport l'ha segnato in modo indelebile. Per sempre. Adesso il ciclismo non sarà più lo stesso. Anche lo sport non sarà più lo stesso. Lui ha scollinato chissà dove ma ogni volta che sentiremo il suo nome ci tornerà quella tenaglia allo stomaco.
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mercoledì, febbraio 04, 2004
MANIFESTAZIONE PER INGRID BETANCOURT
"INGRID E' IN MANO DELLA FARC - FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE - SAPPIAMO che il governo della Colombia e' restio a trattare la sua liberta', cosi' come la liberta' di altri 3000 mila prigionieri scomodi alle linee poco chiare del presidente Uribe. NAMIR - INSIEME AD OSSIGENO - associazione onlus contro qualsiasi discriminazione, partecipa in questa battaglia per la liberta' - cosi' come altre volte ci siamo schierati in favore della liberta' di stampa, contro il razzismo, e contro la guerra.
INGRID BETANCOURT, non solo rappresenta le DONNE, che lottano per un mondo migliore, ma ha cercato, senza mezzi termini, di opporsi ai trafficanti di droga, vera piaga per una societa' migliore in Colombia, lei e' l'opposzione ai sistemi forti del potere, e praticita' umana di esempio per le generazioni future.
Il 23 febbraio la Camera dei deputati discuterà la mozione presentata da Katia Bellillo presidente dell'associazione OSSIGENO onlus, la mozione è stata sottoscritta da oltre 60 parlamentari di ogni schieramento politico e chiede al governo italiano che si attivi in tutte le iniziative politiche e diplomatiche, a livello internazionale, affinché siano riprese le trattative tra il Governo colombiano ed i guerriglieri e si giunga ad uno scambio di prigionieri a fini umanitari.
Il 24 febbraio la mozione verrà votata, per questo vi invitiamo a venire tutti a Roma, a piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per manifestare insieme ai parlamentari la solidarietà per Ingrid, la nostra volontà a difendere la democrazia e la partecipazione , per dar corpo e voce a chi non ha la possibilità di dire e fare.
Con questa manifestazione L'ITALIA FINALMENTE si unirà alle tante altre iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo per dare voce a chi non ce l'ha più.
Come accade nelle altre capitali sarebbe splendido se porterete con voi una maschera bianca, la maschera dei cancellati
Per aderire ALLA MANIFESTAZIONE o un vostro messaggio di solidarieta'
inviare una mail a:
REDAZIONE NAMIR - aaluana@tiscali.it "
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"INGRID E' IN MANO DELLA FARC - FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE - SAPPIAMO che il governo della Colombia e' restio a trattare la sua liberta', cosi' come la liberta' di altri 3000 mila prigionieri scomodi alle linee poco chiare del presidente Uribe. NAMIR - INSIEME AD OSSIGENO - associazione onlus contro qualsiasi discriminazione, partecipa in questa battaglia per la liberta' - cosi' come altre volte ci siamo schierati in favore della liberta' di stampa, contro il razzismo, e contro la guerra.
INGRID BETANCOURT, non solo rappresenta le DONNE, che lottano per un mondo migliore, ma ha cercato, senza mezzi termini, di opporsi ai trafficanti di droga, vera piaga per una societa' migliore in Colombia, lei e' l'opposzione ai sistemi forti del potere, e praticita' umana di esempio per le generazioni future.
Il 23 febbraio la Camera dei deputati discuterà la mozione presentata da Katia Bellillo presidente dell'associazione OSSIGENO onlus, la mozione è stata sottoscritta da oltre 60 parlamentari di ogni schieramento politico e chiede al governo italiano che si attivi in tutte le iniziative politiche e diplomatiche, a livello internazionale, affinché siano riprese le trattative tra il Governo colombiano ed i guerriglieri e si giunga ad uno scambio di prigionieri a fini umanitari.
Il 24 febbraio la mozione verrà votata, per questo vi invitiamo a venire tutti a Roma, a piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per manifestare insieme ai parlamentari la solidarietà per Ingrid, la nostra volontà a difendere la democrazia e la partecipazione , per dar corpo e voce a chi non ha la possibilità di dire e fare.
Con questa manifestazione L'ITALIA FINALMENTE si unirà alle tante altre iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo per dare voce a chi non ce l'ha più.
Come accade nelle altre capitali sarebbe splendido se porterete con voi una maschera bianca, la maschera dei cancellati
Per aderire ALLA MANIFESTAZIONE o un vostro messaggio di solidarieta'
inviare una mail a:
REDAZIONE NAMIR - aaluana@tiscali.it "
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venerdì, gennaio 23, 2004
IL NUOVO B. ONLINE
Il presidente del consiglio non ha perso tempo. Appena fatto il tagliando ha aggiornato anche la sua foto nell'apertura del sito di Forza Italia. Più tempo reale di così
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Il presidente del consiglio non ha perso tempo. Appena fatto il tagliando ha aggiornato anche la sua foto nell'apertura del sito di Forza Italia. Più tempo reale di così
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giovedì, gennaio 22, 2004
11 SETTEMBRE, POLEMICA INFINITA
"Domani è il giorno zero". "Domani comincia la partita". Frasi generiche e normali pronunciate all'indomani di un impegno di campionato? Magari. Si tratta invece di due passaggi contenuti in un'intercettazione telefonica che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Quelle stramaledette parole sono finite su un nastro dell'intelligence americana lunedì 10 settembre 2001. 24 ore prima del giorno che ha cambiato il millennio, la data paragonabile solo alla Caduta del Muro, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla scoperta dell'America stessa. Oggi, a tre anni di distanza, l'America indaga su un senatore a cui furono segnalate quelle frasi e che non si preoccupò. Si tratta del repubblicano Richard C. Shelby
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Domani è il giorno zero". "Domani comincia la partita". Frasi generiche e normali pronunciate all'indomani di un impegno di campionato? Magari. Si tratta invece di due passaggi contenuti in un'intercettazione telefonica che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Quelle stramaledette parole sono finite su un nastro dell'intelligence americana lunedì 10 settembre 2001. 24 ore prima del giorno che ha cambiato il millennio, la data paragonabile solo alla Caduta del Muro, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla scoperta dell'America stessa. Oggi, a tre anni di distanza, l'America indaga su un senatore a cui furono segnalate quelle frasi e che non si preoccupò. Si tratta del repubblicano Richard C. Shelby
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mercoledì, gennaio 21, 2004
HACKER, CRACKER: NON CONFONDIAMOLI
"Spett. Redazione, Vi scrivo a nome dell'organizzazione di cui sono coordinatore, l'HANC (Hackers Are Not Crackers). HANC si occupa di ridare giustizia alla comunita' Hacker impegnandosi a diffonderne il vero significato e l'etica che la contraddistingue. Lo scopo di questa e-mail è segnalarvi uno scorretto uso del termine "Hacker". Ci e' stato segnalato un articolo intitolato "Hacker: le Br li paga, Osama no" in cui viene accusata la comunità hacker di essere dei veri e propri terroristi. Ciò che teniamo a sottolineare è che l'hacking non ha nulla a che fare con la pirateria informatica nè con il terrorismo. Le attività della comunità Hacker spaziano dallo sviluppo software Open Source alla ricerca in campo sistemistico e/o nella sicurezza informatica. Gli attacchi ad enti, aziende e privati allo scopo di danneggiare i sistemi informatici sono da attribuire ai Crackers, essi sono i veri pirati informatici. Gli Hackers sono infatti l'antitesi dei Crackers. Una persona che si macchia di un crimine come il terrorismo non puo' essere definita Hacker in quanto "l'etica Hacker" è contraria a fenomeni simili. Pertanto vi chiediamo una rettifica del documento utilizzando termini più appropriati per definire coloro che commettono crimini informatici, come Cracker o Pirata Informatico. Purtroppo oggi i media tendono a confondere questi due termini, ignorando quale sia il vero significato del termine Hacker, che per definizione non indica il "Pirata informatico". Potere trovarne una definizione piu' appropriata nella home page del nostro sito. Oppure potete avvalervi dello Jargon File (autorita' massima per quanto riguarda i termini informatici). Siamo consapevoli che il luogo comune vede l'hacker come una figura negativa con scopi distrutti, artefice di azioni di pirateria informatica. Questo luogo comune e' sbagliato e l'HANC sta lavorando per invertire questa tendenza.
Nell'augurio di aver contribuito a migliorare il vostro gia' ottimo servizio, Vi faccio presente che questa e-mail ed eventuali repliche verranno pubblicate sul nostro sito in modo da rendere partecipe la comunita' delle nostre attivita'.
Pierpaolo Sicilia
Preso atto della precisazione. Ai lettori l'arduo commento
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"Spett. Redazione, Vi scrivo a nome dell'organizzazione di cui sono coordinatore, l'HANC (Hackers Are Not Crackers). HANC si occupa di ridare giustizia alla comunita' Hacker impegnandosi a diffonderne il vero significato e l'etica che la contraddistingue. Lo scopo di questa e-mail è segnalarvi uno scorretto uso del termine "Hacker". Ci e' stato segnalato un articolo intitolato "Hacker: le Br li paga, Osama no" in cui viene accusata la comunità hacker di essere dei veri e propri terroristi. Ciò che teniamo a sottolineare è che l'hacking non ha nulla a che fare con la pirateria informatica nè con il terrorismo. Le attività della comunità Hacker spaziano dallo sviluppo software Open Source alla ricerca in campo sistemistico e/o nella sicurezza informatica. Gli attacchi ad enti, aziende e privati allo scopo di danneggiare i sistemi informatici sono da attribuire ai Crackers, essi sono i veri pirati informatici. Gli Hackers sono infatti l'antitesi dei Crackers. Una persona che si macchia di un crimine come il terrorismo non puo' essere definita Hacker in quanto "l'etica Hacker" è contraria a fenomeni simili. Pertanto vi chiediamo una rettifica del documento utilizzando termini più appropriati per definire coloro che commettono crimini informatici, come Cracker o Pirata Informatico. Purtroppo oggi i media tendono a confondere questi due termini, ignorando quale sia il vero significato del termine Hacker, che per definizione non indica il "Pirata informatico". Potere trovarne una definizione piu' appropriata nella home page del nostro sito. Oppure potete avvalervi dello Jargon File (autorita' massima per quanto riguarda i termini informatici). Siamo consapevoli che il luogo comune vede l'hacker come una figura negativa con scopi distrutti, artefice di azioni di pirateria informatica. Questo luogo comune e' sbagliato e l'HANC sta lavorando per invertire questa tendenza.
Nell'augurio di aver contribuito a migliorare il vostro gia' ottimo servizio, Vi faccio presente che questa e-mail ed eventuali repliche verranno pubblicate sul nostro sito in modo da rendere partecipe la comunita' delle nostre attivita'.
Pierpaolo Sicilia
Preso atto della precisazione. Ai lettori l'arduo commento
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venerdì, gennaio 09, 2004
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: SANREMO, QUALE CONTRO-PROGRAMMAZIONE
Per la prima volta dopo tante stagioni l'anno scorso Rai e Mediaset si sono date battaglia anche nella settimana del Festival di Sanremo. Le reti del Biscione hanno messo in palinsesto programmi in grado di dar fastidio alla kermesse canora organizzata e condotta da Pippo Baudo. Morale della favola: Mediaset ha messo ko la Rai, costringendola ad ascolti Auditel "normali". Quest'anno qualcosa è cambiato: l'amico dell'amico è passato in cabina di regia all'Ariston e chissà se ci sarà ancora la battaglia degli ascolti al Festival di Sanremo.
Matteo
Ai lettori l'ardua risposta: quale contro-programmazione?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Per la prima volta dopo tante stagioni l'anno scorso Rai e Mediaset si sono date battaglia anche nella settimana del Festival di Sanremo. Le reti del Biscione hanno messo in palinsesto programmi in grado di dar fastidio alla kermesse canora organizzata e condotta da Pippo Baudo. Morale della favola: Mediaset ha messo ko la Rai, costringendola ad ascolti Auditel "normali". Quest'anno qualcosa è cambiato: l'amico dell'amico è passato in cabina di regia all'Ariston e chissà se ci sarà ancora la battaglia degli ascolti al Festival di Sanremo.
Matteo
Ai lettori l'ardua risposta: quale contro-programmazione?
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giovedì, gennaio 08, 2004
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: ESSO ITALIANA LICENZIA
La multinazionale americana ExxonMobil, attualmente è la più grande società petrolifera del mondo per fatturato, utili ed efficienza. Nei primi nove mesi del 2003, infatti, ha totalizzato utili per 15 miliardi di dollari, dei quali 121 milioni di euro realizzati dalla sua affiliata ESSO ITALIANA S.r.l.. Per ridurre i costi ed aumentare i suoi profitti, in data 27/11/2003, ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il "piano di mobilità" che prevede il licenziamento di 460 dipendenti in Italia (... e l'INPS paga), malgrado la società sia in attivo. "Stranamente" i mass-media, nonostante lo sciopero nazionale dei dipendenti ESSO del 19/12/2003 (che ha visto la massiccia partecipazione del personale), non sono intervenuti e non ne hanno parlato, sebbene ripetutamente informati nei giorni precedenti l'evento. Sembrerebbe che qualcuno abbia interesse che la cosa non si sappia. Ma noi riteniamo invece sia giusto che, in democrazia, tali informazioni siano di pubblico dominio. Per tale ragione ti chiediamo di aiutarci a diffondere questa notizia via e-mail, girando la presente ai tuoi amici e/o conoscenti. Grazie della collaborazione.
Marina
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
La multinazionale americana ExxonMobil, attualmente è la più grande società petrolifera del mondo per fatturato, utili ed efficienza. Nei primi nove mesi del 2003, infatti, ha totalizzato utili per 15 miliardi di dollari, dei quali 121 milioni di euro realizzati dalla sua affiliata ESSO ITALIANA S.r.l.. Per ridurre i costi ed aumentare i suoi profitti, in data 27/11/2003, ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il "piano di mobilità" che prevede il licenziamento di 460 dipendenti in Italia (... e l'INPS paga), malgrado la società sia in attivo. "Stranamente" i mass-media, nonostante lo sciopero nazionale dei dipendenti ESSO del 19/12/2003 (che ha visto la massiccia partecipazione del personale), non sono intervenuti e non ne hanno parlato, sebbene ripetutamente informati nei giorni precedenti l'evento. Sembrerebbe che qualcuno abbia interesse che la cosa non si sappia. Ma noi riteniamo invece sia giusto che, in democrazia, tali informazioni siano di pubblico dominio. Per tale ragione ti chiediamo di aiutarci a diffondere questa notizia via e-mail, girando la presente ai tuoi amici e/o conoscenti. Grazie della collaborazione.
Marina
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mercoledì, gennaio 07, 2004
ARMANI 2
Odio i prepotenti, specie quelli ricchi ma ho il vago sospetto, come un'ombra, che lui un po' l'abbia fatto apposta, non so. Magari sono pregiudizi, con la rete un sacco di gente pensava di fare i soldi facili. Certo che se dovessi far parte di una giuria non penserei di darle un valore, a questa mia sensazione, non è un come "ragionevole dubbio". la legge, mi pare, parla chiaro: lui si chiama Armani, lui ha registrato per primo il dominio, che altro vogliono? E' che ormai in italia la legge è uguale per chi?
Teq
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Odio i prepotenti, specie quelli ricchi ma ho il vago sospetto, come un'ombra, che lui un po' l'abbia fatto apposta, non so. Magari sono pregiudizi, con la rete un sacco di gente pensava di fare i soldi facili. Certo che se dovessi far parte di una giuria non penserei di darle un valore, a questa mia sensazione, non è un come "ragionevole dubbio". la legge, mi pare, parla chiaro: lui si chiama Armani, lui ha registrato per primo il dominio, che altro vogliono? E' che ormai in italia la legge è uguale per chi?
Teq
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lunedì, gennaio 05, 2004
GOOGLEBOMBING ARMANI: PERCHE' SPRECARLO?
La Rete si mobilita per il caso Armani. Gnueconomy lancia la campagna ARMANI ANCH'IO con tanto di banner per far sbarellare Google. Lui scrive: "Credo infatti che questa sia una splendida occasione per dimostrare che i tanti, la massa, sono più forti di un unico prepotente. E che iniziative in fondo innocue e divertenti possano in questo caso assumere un significato che vada oltre la burla. La cosa cui tengono maggiormente è essere trovati dai propri potenziali clienti? Beh, googlebombiamoli. Linkate il nome Armani ad una brutta parola del dizionario, oppure al sito del maggior concorrente, così: Armani. Copiate e incollate questo codice sul vostro sito: (....) Create sul vostro blog un post dal titolo “Armani” e poi reindirizzatelo su una pagina alla cazzo".
Idea giusta ma perchè mandarli su siti alla cazzo? Non disperdiamo i clic: io li mando su THE HUNGERSITE. Così con un clic si sfama un bimbo. Alla faccia della moda.
L'Armani Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
La Rete si mobilita per il caso Armani. Gnueconomy lancia la campagna ARMANI ANCH'IO con tanto di banner per far sbarellare Google. Lui scrive: "Credo infatti che questa sia una splendida occasione per dimostrare che i tanti, la massa, sono più forti di un unico prepotente. E che iniziative in fondo innocue e divertenti possano in questo caso assumere un significato che vada oltre la burla. La cosa cui tengono maggiormente è essere trovati dai propri potenziali clienti? Beh, googlebombiamoli. Linkate il nome Armani ad una brutta parola del dizionario, oppure al sito del maggior concorrente, così: Armani. Copiate e incollate questo codice sul vostro sito: (....) Create sul vostro blog un post dal titolo “Armani” e poi reindirizzatelo su una pagina alla cazzo".
Idea giusta ma perchè mandarli su siti alla cazzo? Non disperdiamo i clic: io li mando su THE HUNGERSITE. Così con un clic si sfama un bimbo. Alla faccia della moda.
L'Armani Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
ARMANI, DON CHISCIOTTE O TESTARDO SENZA LIMITI?
Esistono ancora ideali per cui battersi? Domanda scontata, risposta altrettanto scontata. Ma è assolutamente originale l’ideale per il quale un imprenditore ha perso praticamente tutto. Lavoro, moglie, salute. A fargli perdere anche il nome aveva già provveduto un giudice, negandogli il diritto di stare su Internet con il proprio cognome. Il perché è scritto nella sentenza 634/2003 della Prima Sezione del Tribunale Civile di Bergamo dove “in nome del popolo italiano” il dominio armani.it non spetta più al primo che l’ha depositato e registrato (leggasi Luca Armani) bensì all’onnipotente stilista.
Non è il caso di entrare nel merito della sentenza in un Paese dove fanno strada quelli bravi a farsi leggi su misura.
E’ l'occasione invece di raccontare come possa cambiare la vita di un uomo. Un uomo convinto di essere nel giusto e nel giusto arrovellarsi giorno e notte. Un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento e non si arrende. Non si arrende davanti alla sentenza pur non avendo i soldi per ricorrere in appello. Non si arrende davanti alla penale da pagare per ogni giornata di sua “abusiva” presenza sul Web. Non si arrende al punto che, abbandonato dagli affetti più cari e dai dipendenti, decide di incaponirsi sempre di più – convinto di essere nel giusto – e di iniziare lo sciopero della fame. Cosa si può dire di un uomo simile? Pazzo da legare. Testardo come un mulo. Incapace di accettare la sconfitta. Caparbio.
Il Barista Armani
Mercoledì 31 dicembre Gianluca Armani ha sospeso lo sciopero della fame.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Esistono ancora ideali per cui battersi? Domanda scontata, risposta altrettanto scontata. Ma è assolutamente originale l’ideale per il quale un imprenditore ha perso praticamente tutto. Lavoro, moglie, salute. A fargli perdere anche il nome aveva già provveduto un giudice, negandogli il diritto di stare su Internet con il proprio cognome. Il perché è scritto nella sentenza 634/2003 della Prima Sezione del Tribunale Civile di Bergamo dove “in nome del popolo italiano” il dominio armani.it non spetta più al primo che l’ha depositato e registrato (leggasi Luca Armani) bensì all’onnipotente stilista.
Non è il caso di entrare nel merito della sentenza in un Paese dove fanno strada quelli bravi a farsi leggi su misura.
E’ l'occasione invece di raccontare come possa cambiare la vita di un uomo. Un uomo convinto di essere nel giusto e nel giusto arrovellarsi giorno e notte. Un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento e non si arrende. Non si arrende davanti alla sentenza pur non avendo i soldi per ricorrere in appello. Non si arrende davanti alla penale da pagare per ogni giornata di sua “abusiva” presenza sul Web. Non si arrende al punto che, abbandonato dagli affetti più cari e dai dipendenti, decide di incaponirsi sempre di più – convinto di essere nel giusto – e di iniziare lo sciopero della fame. Cosa si può dire di un uomo simile? Pazzo da legare. Testardo come un mulo. Incapace di accettare la sconfitta. Caparbio.
Il Barista Armani
Mercoledì 31 dicembre Gianluca Armani ha sospeso lo sciopero della fame.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, dicembre 31, 2003
PARMALAT 2
Sarà anche meno "politicizzata" ma sembra "più intrallazzata"; forse è meglio la prima.
Michele672
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Sarà anche meno "politicizzata" ma sembra "più intrallazzata"; forse è meglio la prima.
Michele672
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lunedì, dicembre 29, 2003
PARMALAT: DUE PESI,DUE PROCURE
"Scrivilo questo sul Barsauro. Scrivilo. E' un tema giusto". L'invito è giunto qualche ora prima del fermo di Calisto Tanzi in via della Passione a Milano. Ora, giusto dopo la convalida scontata del fermo e dell'ordinanza di custodia cautelare quell'invito è forse più interessante che mai. Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma? I due interrogativi nascondono una tesi sin troppo evidente ma i fatti la supportano. Il crac di Parmalat era già nell'aria ma nessun magistrato ha pensato di cautelarsi evitando l'inquinamento delle prove (leggasi le martellate ai pc ordinate dal cavaliere) o la reiterazione del reato ("leggasi le ultime istigazioni impartite a fascicolo d'inchiesta già aperto") o la fuga ("leggasi il tour turistico del cavaliere tra Cayman, Sudamerica e Portogallo"). I tre elementi per chiedere la cattura di Tanzi c'erano tutti. Eppure Milano ha nicchiato e Parma - alla fine - è entrata in azione. Fingiamo sia un esercizio di stile.
PS= tutte balle se credete che Milano non sapesse della presenza in città di Tanzi o che la resa ai pm di Parma sia frutto di un gentlement agreement.
Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Scrivilo questo sul Barsauro. Scrivilo. E' un tema giusto". L'invito è giunto qualche ora prima del fermo di Calisto Tanzi in via della Passione a Milano. Ora, giusto dopo la convalida scontata del fermo e dell'ordinanza di custodia cautelare quell'invito è forse più interessante che mai. Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma? I due interrogativi nascondono una tesi sin troppo evidente ma i fatti la supportano. Il crac di Parmalat era già nell'aria ma nessun magistrato ha pensato di cautelarsi evitando l'inquinamento delle prove (leggasi le martellate ai pc ordinate dal cavaliere) o la reiterazione del reato ("leggasi le ultime istigazioni impartite a fascicolo d'inchiesta già aperto") o la fuga ("leggasi il tour turistico del cavaliere tra Cayman, Sudamerica e Portogallo"). I tre elementi per chiedere la cattura di Tanzi c'erano tutti. Eppure Milano ha nicchiato e Parma - alla fine - è entrata in azione. Fingiamo sia un esercizio di stile.
PS= tutte balle se credete che Milano non sapesse della presenza in città di Tanzi o che la resa ai pm di Parma sia frutto di un gentlement agreement.
Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma?
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martedì, dicembre 16, 2003
SADDAM, LA VACCA, RUBA IL POSTO A GESU'
Dall'istante della cattura di Saddam Hussein questa forse è stata la sparata più grossa. Passi la storiella della barba posticcia (poi risultata realmente attaccata al mento del dittatore), passi la presunta somiglianza del raìs a Walter Matthau, passi anche per la presunta collaborazione immediata di Saddam...
Ma una chiesa che critica il trattamento riservato al Saddam-prigioniero è quantomeno irresponsabile. Il Cardinal Renato Martino ha infatti detto che "il controllo dei denti fatto dal soldato al raìs è paragonabile al trattamento che si tiene con una mucca". Parole degne dei discorsi da bar visto il male che Saddam ha fatto in trent'anni ad essere umani (non mucche). Ma chissà che toni userebbero le gerarchie ecclesiastiche se scoprissero che il dittatore di Baghdad ha scippato la copertina annuale di Time proprio a... Gesù
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Dall'istante della cattura di Saddam Hussein questa forse è stata la sparata più grossa. Passi la storiella della barba posticcia (poi risultata realmente attaccata al mento del dittatore), passi la presunta somiglianza del raìs a Walter Matthau, passi anche per la presunta collaborazione immediata di Saddam...
Ma una chiesa che critica il trattamento riservato al Saddam-prigioniero è quantomeno irresponsabile. Il Cardinal Renato Martino ha infatti detto che "il controllo dei denti fatto dal soldato al raìs è paragonabile al trattamento che si tiene con una mucca". Parole degne dei discorsi da bar visto il male che Saddam ha fatto in trent'anni ad essere umani (non mucche). Ma chissà che toni userebbero le gerarchie ecclesiastiche se scoprissero che il dittatore di Baghdad ha scippato la copertina annuale di Time proprio a... Gesù
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giovedì, dicembre 11, 2003
RAIOT, PROMESSE DA MARINAIO
Marcello Veneziani ha già imparato come restare aggrappato al suo scranno nella stanza dei bottoni Rai. Lo si intuisce quando lancia il sasso... senza dover tirare indietro la mano. L'oggetto del contendere è un futuribile nuovo programma di satira sulla Rai, forse addirittura con Sabina Guzzanti. E' lui stesso il primo a non credere a quanto sta dicendo ma lo fa per ritagliarsi uno spazio sui giornali. Il sasso è dunque lanciato ma nessuno si scomoderà per fargli tirare indietro la mano. Perchè? Perchè la Guzzanti con questa Rai ha chiuso e lo sanno tutti. La Guzzanti fa compagnia a Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Marcello Veneziani ha già imparato come restare aggrappato al suo scranno nella stanza dei bottoni Rai. Lo si intuisce quando lancia il sasso... senza dover tirare indietro la mano. L'oggetto del contendere è un futuribile nuovo programma di satira sulla Rai, forse addirittura con Sabina Guzzanti. E' lui stesso il primo a non credere a quanto sta dicendo ma lo fa per ritagliarsi uno spazio sui giornali. Il sasso è dunque lanciato ma nessuno si scomoderà per fargli tirare indietro la mano. Perchè? Perchè la Guzzanti con questa Rai ha chiuso e lo sanno tutti. La Guzzanti fa compagnia a Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi...
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martedì, dicembre 09, 2003
LA MEGLIO GIOVENTU'
Come milioni di italiani mi son visto in tv la seconda parte del film di Marco Tullio Giordana "La meglio gioventù". Tra tanti passaggi, uno mi è rimasto particolarmente in mente, quelli dove Lo Cascio ha a che fare con i matti (malati di mente per chi non vuole turbarsi la coscienza). Di colpo sono tornato con la memoria all'unica volta sinora in cui ho messo piede in un manicomio. Era una delle prime giornate primaverili di qualche anno fa e avevo appuntamento con un amico, un'ex senatore democristiano che non ha mai rinnegato lo Scudocrociato cercando di rilanciarlo fino a quando la morte non se l'è portato via. Lui faceva gli onori di casa, lui che ha provato a dare una dignità a chi vive tra quelle mura e chi vi lavora.
Mi ricordo un giardino non tenuto benissimo ma che per quelle persone doveva sembrare un eden. Ogni essere umano era un mondo a se stante. Una dozzina di persone, una dozzina di mondi che raramente entravano in contatto. Eppure vivevano. Eppure avevano una dignità. C'era chi dondolava la testa, chi - anziano - si comportava ancora come fosse un bambino. Qualcuno parlava senza la presunzione di una risposta. Mi ricordo il clima di affettuosità che animava le assistenti, roba da scordarsi qualsiasi clinica o corsia ospedaliera.
Vedere scene così è qualcosa che ti resta dentro. Magari un'esperienza del genere viene sepolta in qualche anfratto della memoria ma basta una scena di un film per farla riemergere.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Come milioni di italiani mi son visto in tv la seconda parte del film di Marco Tullio Giordana "La meglio gioventù". Tra tanti passaggi, uno mi è rimasto particolarmente in mente, quelli dove Lo Cascio ha a che fare con i matti (malati di mente per chi non vuole turbarsi la coscienza). Di colpo sono tornato con la memoria all'unica volta sinora in cui ho messo piede in un manicomio. Era una delle prime giornate primaverili di qualche anno fa e avevo appuntamento con un amico, un'ex senatore democristiano che non ha mai rinnegato lo Scudocrociato cercando di rilanciarlo fino a quando la morte non se l'è portato via. Lui faceva gli onori di casa, lui che ha provato a dare una dignità a chi vive tra quelle mura e chi vi lavora.
Mi ricordo un giardino non tenuto benissimo ma che per quelle persone doveva sembrare un eden. Ogni essere umano era un mondo a se stante. Una dozzina di persone, una dozzina di mondi che raramente entravano in contatto. Eppure vivevano. Eppure avevano una dignità. C'era chi dondolava la testa, chi - anziano - si comportava ancora come fosse un bambino. Qualcuno parlava senza la presunzione di una risposta. Mi ricordo il clima di affettuosità che animava le assistenti, roba da scordarsi qualsiasi clinica o corsia ospedaliera.
Vedere scene così è qualcosa che ti resta dentro. Magari un'esperienza del genere viene sepolta in qualche anfratto della memoria ma basta una scena di un film per farla riemergere.
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lunedì, dicembre 08, 2003
CON 'STO FREDDO E 'STO VENTO...
...alzi la mano chi non vorrebbe essere oggi al posto di questo tizio al caldo... lontano dal Manovratore, dai suoi tirapiedi e da un bassofondo di adulatori senza fine.
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...alzi la mano chi non vorrebbe essere oggi al posto di questo tizio al caldo... lontano dal Manovratore, dai suoi tirapiedi e da un bassofondo di adulatori senza fine.
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lunedì, dicembre 01, 2003
PAOLINO UNO E TRINO
Solo Ciampi e B. hanno fatto meglio di Paolino Bonolis ieri sera in tv. Il conduttore più sudaticcio della storia della tv ha avuto l'onore di apparire contemporamente su tutte e tre i poli televisivi presenti in Italia. E, diversamente dai suoi predecessori, è riuscito a farlo in altrettante trasmissioni diverse tra loro. Niente discorso a reti unificate. Niente videocassetta duplicata e piazzata.
In prima serata su Rai1 andava in onda AFFARI TUOI, su Canale 5 durante STRISCIA c'erano Bonolis che consegnava il tapiro a Staffelli mentre sulla SETTE della fetecchia Bonolis in diretta commentava se stesso su Striscia e su Affari tuoi.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Solo Ciampi e B. hanno fatto meglio di Paolino Bonolis ieri sera in tv. Il conduttore più sudaticcio della storia della tv ha avuto l'onore di apparire contemporamente su tutte e tre i poli televisivi presenti in Italia. E, diversamente dai suoi predecessori, è riuscito a farlo in altrettante trasmissioni diverse tra loro. Niente discorso a reti unificate. Niente videocassetta duplicata e piazzata.
In prima serata su Rai1 andava in onda AFFARI TUOI, su Canale 5 durante STRISCIA c'erano Bonolis che consegnava il tapiro a Staffelli mentre sulla SETTE della fetecchia Bonolis in diretta commentava se stesso su Striscia e su Affari tuoi.
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martedì, novembre 25, 2003
PICCOLI LEGHISTI CRESCONO
Vi ricordate Calderoli che voleva test di dialetto per regolarizzare gli immigrati? Qualcuno ha già fatto un passo in più: Ettore Pirovano, sindaco di Caravaggio (Bg) e senatore peones del Carroccio, ha lanciato venti lezioni di dialetto e cultura locale destinate alle badanti della zona. Motivazione? Spesso gli anziani da assistere non si esprimono in italiano e quindi le badanti devono imparare il bergamasco. E se la badante fosse un'italiana?
E' tutto scritto qui
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Vi ricordate Calderoli che voleva test di dialetto per regolarizzare gli immigrati? Qualcuno ha già fatto un passo in più: Ettore Pirovano, sindaco di Caravaggio (Bg) e senatore peones del Carroccio, ha lanciato venti lezioni di dialetto e cultura locale destinate alle badanti della zona. Motivazione? Spesso gli anziani da assistere non si esprimono in italiano e quindi le badanti devono imparare il bergamasco. E se la badante fosse un'italiana?
E' tutto scritto qui
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venerdì, novembre 21, 2003
ANTONIO SERENA, QUALE FUTURO - 3 -
Ok, vabbé, battersi per riabilitare Priebke è una cazzata, ma togliere il titolo di onorevole mi sembra assolutamente giusto. Che cosa c'è di onorevole nel fare il politico? E perché un politico è onorevole e un odontotecnico no? Non basta ai nostri politici essere chiamati normalmente signor o signora?
Onorevole La Russa, ma mister Schroeder? Ma andiamo!!!
Kurz
No comment
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Ok, vabbé, battersi per riabilitare Priebke è una cazzata, ma togliere il titolo di onorevole mi sembra assolutamente giusto. Che cosa c'è di onorevole nel fare il politico? E perché un politico è onorevole e un odontotecnico no? Non basta ai nostri politici essere chiamati normalmente signor o signora?
Onorevole La Russa, ma mister Schroeder? Ma andiamo!!!
Kurz
No comment
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ANTONIO SERENA, QUALE FUTURO - 2 -
Probabilmente, avendo dimostrato col suo curriculum di avere l'elettroencefalogramma piatto, andrà a farsi ibernare....in attesa di tempi migliori (magari quando un clone di Hitler andrà al potere!!!!!)
Francesca
Per fortuna che usi il futuro
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Probabilmente, avendo dimostrato col suo curriculum di avere l'elettroencefalogramma piatto, andrà a farsi ibernare....in attesa di tempi migliori (magari quando un clone di Hitler andrà al potere!!!!!)
Francesca
Per fortuna che usi il futuro
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mercoledì, novembre 19, 2003
ANTONIO SERENA, EX LEGHISTA, EX AN...ISTA
In un solo giorno, Gianfranco Fini ha prima espulso dal gruppo parlamentare di An e quindi cacciato direttamente dal suo partito il deputato poco onorevole Antonio Serena. La colpa stavolta è l'avere inviato a tutti i colleghi una videocassetta su vita, morte (altrui) e miracoli (purtroppo ci sta ancora lavorando) di quello stinko di Hitler chiamato ERICH PRIEBKE.
Siccome ignoravo l'esistenza di questo peones della CdL ho cercato su google.it qualche informazione.
E ho scoperto:
1. Antonio Serena riscrive gli anni bui dei partigiani in Italia
2. L'ex senatore leghista Antonio Serena ha fatto una scoperta a dir poco inquietante. Un piccolo comune del trevigiano, Cornuda, ha speso poco più di 29 mila lire di telefono per comunicare alla prefettura i risultati delle europee nei seggi del suo territorio, ma ne ha dovute sborsare oltre 134 mila per la relativa lettura da parte della Telecom. (...)
3. Si è battuto per togliere la vendita illegali di medicinali!
4. Si batte per togliere il titolo ONOREVOLE
UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA: DOPO LA LEGA, ALLEANZA NAZIONALE. DOPO AN, DOVE ANDRA' SERENAMENTE SERENA?
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In un solo giorno, Gianfranco Fini ha prima espulso dal gruppo parlamentare di An e quindi cacciato direttamente dal suo partito il deputato poco onorevole Antonio Serena. La colpa stavolta è l'avere inviato a tutti i colleghi una videocassetta su vita, morte (altrui) e miracoli (purtroppo ci sta ancora lavorando) di quello stinko di Hitler chiamato ERICH PRIEBKE.
Siccome ignoravo l'esistenza di questo peones della CdL ho cercato su google.it qualche informazione.
E ho scoperto:
1. Antonio Serena riscrive gli anni bui dei partigiani in Italia
2. L'ex senatore leghista Antonio Serena ha fatto una scoperta a dir poco inquietante. Un piccolo comune del trevigiano, Cornuda, ha speso poco più di 29 mila lire di telefono per comunicare alla prefettura i risultati delle europee nei seggi del suo territorio, ma ne ha dovute sborsare oltre 134 mila per la relativa lettura da parte della Telecom. (...)
3. Si è battuto per togliere la vendita illegali di medicinali!
4. Si batte per togliere il titolo ONOREVOLE
UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA: DOPO LA LEGA, ALLEANZA NAZIONALE. DOPO AN, DOVE ANDRA' SERENAMENTE SERENA?
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mercoledì, novembre 12, 2003
IRAQ, CRESCE SOSTEGNO ALLA GUERRIGLIA
Cresce il numero degli iracheni convinti di poter cacciare gli americani dalla propria nazione.
Lo rivela un rapporto segreto della Cia. Paul Bremer è a conoscenza di quel rapporto che stride con quanto mr Bush continua ad annunciare in tv ogni sabato pomeriggio. La divergenza tra la propaganda e la realtà al fronte è talmente evidente che gli analisti sono in evidente difficoltà a suggerire una strategia non così ottimistica com'è quella di Cheney e Rumsfeld.
Fattostà che la situazione è al cosidetto punto di non ritorno:
1. aumentare l'uso della forza Usa in Iraq non farebbe altro che incentivare la guerriglia e l'astio anti-americano ormai assai diffuso
2. nessuna delle istituzioni create dalla coalizione internazionale è in grado di camminare con le proprie gambe (troppe dispute interne al governo provvisorio)
Nel frattempo, la guerriglia colpisce gli interessi di tutti i Paesi contenuti nel proclama di Osama Bin Laden.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Cresce il numero degli iracheni convinti di poter cacciare gli americani dalla propria nazione.
Lo rivela un rapporto segreto della Cia. Paul Bremer è a conoscenza di quel rapporto che stride con quanto mr Bush continua ad annunciare in tv ogni sabato pomeriggio. La divergenza tra la propaganda e la realtà al fronte è talmente evidente che gli analisti sono in evidente difficoltà a suggerire una strategia non così ottimistica com'è quella di Cheney e Rumsfeld.
Fattostà che la situazione è al cosidetto punto di non ritorno:
1. aumentare l'uso della forza Usa in Iraq non farebbe altro che incentivare la guerriglia e l'astio anti-americano ormai assai diffuso
2. nessuna delle istituzioni create dalla coalizione internazionale è in grado di camminare con le proprie gambe (troppe dispute interne al governo provvisorio)
Nel frattempo, la guerriglia colpisce gli interessi di tutti i Paesi contenuti nel proclama di Osama Bin Laden.
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martedì, novembre 11, 2003
TORNA IN RETE BRIGATEROSSE.IT
Sono stati tolti i sigilli al sito brigaterosse.it. La Procura di Bergamo ha archiviato il fascicolo aperto in seguito ad alcuni messaggi pubblicati qualche giorno dopo l'assassinio di Marco Biagi.
Ovviamente se la sono presa comoda: l'archiviazione firmata il 22 gennaio 2003, è stata notificata solo qualche settimana fa. Il sito non è ancora visibile: visti gli ultimi arresti, il webmaster lo sta aggiornando.
ECCO TUTTO L'ARTICOLO
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Sono stati tolti i sigilli al sito brigaterosse.it. La Procura di Bergamo ha archiviato il fascicolo aperto in seguito ad alcuni messaggi pubblicati qualche giorno dopo l'assassinio di Marco Biagi.
Ovviamente se la sono presa comoda: l'archiviazione firmata il 22 gennaio 2003, è stata notificata solo qualche settimana fa. Il sito non è ancora visibile: visti gli ultimi arresti, il webmaster lo sta aggiornando.
ECCO TUTTO L'ARTICOLO
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domenica, ottobre 26, 2003
MYSTIC RIVER
Speriamo che serva a qualcosa l'ultimo film di Clint Eastwood. Mystic River è infatti tratto dal terzo libro di Dennis Lehane, un autore con la A maiuscola che in Italia non ha ancora ottenuto i riconoscimenti che merita. Edito da Piemme, Mystic River diventa nella versione italiana "La morte non dimentica" ed è un misto tra un giallo e uno specchio dell'America di oggi. Il film, a dire il vero, è bello ma un po' lento per chi ha già letto il libro. Inoltre non v'è traccia dell'arrovellarsi interiore di Sean Devine e di una moglie fuggita che lo chiama al telefono senza mai aprire bocca. Sottovalutato anche il ritorno a casa del bambino David Boyle con un quartiere alle prese con una festa ipocrita.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Speriamo che serva a qualcosa l'ultimo film di Clint Eastwood. Mystic River è infatti tratto dal terzo libro di Dennis Lehane, un autore con la A maiuscola che in Italia non ha ancora ottenuto i riconoscimenti che merita. Edito da Piemme, Mystic River diventa nella versione italiana "La morte non dimentica" ed è un misto tra un giallo e uno specchio dell'America di oggi. Il film, a dire il vero, è bello ma un po' lento per chi ha già letto il libro. Inoltre non v'è traccia dell'arrovellarsi interiore di Sean Devine e di una moglie fuggita che lo chiama al telefono senza mai aprire bocca. Sottovalutato anche il ritorno a casa del bambino David Boyle con un quartiere alle prese con una festa ipocrita.
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giovedì, ottobre 23, 2003
C'E' RIVERA IN TV? ALLORA NOI NON VENIAMO
Lo scrive Repubblica oggi nelle pagine milanesi. I responsabili milanesi di Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno messo al bando TeleLombardia, l'emittente di Parenzo che ha fatto dell'informazione un suo cavallo di battaglia. L'editore è un comunista mai pentito, un vetero-marxista o, peggio ancora, un interista? Niente di tutto questo: Parenzo ha commesso un grave errore mediatico, ingaggiando per ridare vigore al suo approfondimento giornalistico "Iceberg" una persona che non piace in via dell'Anima. Nel posto che fu di Daniele Vimercati da qualche settimana siede Gianni Rivera, bandiera del Milan e per questo malvista dal Narciso Per Eccellenza. Rivera è stato defenestrato da via Turati, osteggiato in ogni Palazzo, nemmeno considerato come potenziale successore di Franco Carraro (milanista anche lui ma di provata militanza dalla parte giusta) alla Figc. Figuriamoci se vale la pena andare in tv per discutere con uno che ha osato immolarsi nello stesso collegio uninominale del premier.
Per coerenza, chi dovrebbe disertare il più inguardabile dei VESPOSI salotti tv?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Lo scrive Repubblica oggi nelle pagine milanesi. I responsabili milanesi di Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno messo al bando TeleLombardia, l'emittente di Parenzo che ha fatto dell'informazione un suo cavallo di battaglia. L'editore è un comunista mai pentito, un vetero-marxista o, peggio ancora, un interista? Niente di tutto questo: Parenzo ha commesso un grave errore mediatico, ingaggiando per ridare vigore al suo approfondimento giornalistico "Iceberg" una persona che non piace in via dell'Anima. Nel posto che fu di Daniele Vimercati da qualche settimana siede Gianni Rivera, bandiera del Milan e per questo malvista dal Narciso Per Eccellenza. Rivera è stato defenestrato da via Turati, osteggiato in ogni Palazzo, nemmeno considerato come potenziale successore di Franco Carraro (milanista anche lui ma di provata militanza dalla parte giusta) alla Figc. Figuriamoci se vale la pena andare in tv per discutere con uno che ha osato immolarsi nello stesso collegio uninominale del premier.
Per coerenza, chi dovrebbe disertare il più inguardabile dei VESPOSI salotti tv?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, ottobre 16, 2003
CHI FA UN TEST AI LEGHISTI?
"Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha preentato oggi un disegno di legge che prevede un test di naturalizzazione per gli stranieri che richiedono la cittadinanza italiana. "Abbiamo introdotto questa modifica - ha spiegato Calderoli- per far sì che lo straniero prima di diventare cittadino italiano segua un percorso di reale integrazione e
assimilazione nella società italiana e nelle sue varie e fondamentali realtà locali, in modo da permettere all'immigrato di vivere attivamente nel nostro paese, evitando ghettizzazioni che possono portare disagi e, in alcuni casi, a fenomeni di devianza".
Il test, che misurerà il reale livello di integrazione nella società, "oltre a comprendere una prova di lingua italiana e locale -ha spiegato Calderoli- in base alle regioni di residenza, comprende anche domande di cultura generale, storia, cultura e tradizioni,
sistemi istituzionali, sia nazionali che locali".
E CHI FA IL TEST ALLA LEGA?
"Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha preentato oggi un disegno di legge che prevede un test di naturalizzazione per gli stranieri che richiedono la cittadinanza italiana. "Abbiamo introdotto questa modifica - ha spiegato Calderoli- per far sì che lo straniero prima di diventare cittadino italiano segua un percorso di reale integrazione e
assimilazione nella società italiana e nelle sue varie e fondamentali realtà locali, in modo da permettere all'immigrato di vivere attivamente nel nostro paese, evitando ghettizzazioni che possono portare disagi e, in alcuni casi, a fenomeni di devianza".
Il test, che misurerà il reale livello di integrazione nella società, "oltre a comprendere una prova di lingua italiana e locale -ha spiegato Calderoli- in base alle regioni di residenza, comprende anche domande di cultura generale, storia, cultura e tradizioni,
sistemi istituzionali, sia nazionali che locali".
E CHI FA IL TEST ALLA LEGA?
giovedì, ottobre 09, 2003
NIGERIAN MAIL: ECCO LA TRUFFA
La polizia di Berlino ha sgominato una banda di criminali autori di colossali truffe via Internet. Come e' stato annunciato oggi, nell'operazione è stato arrestato un nigeriano di 28 anni, sospettato di appartenere alla cosidetta 'Nigeria Connection'. L'uomo - in manette da mercoledì - è accusato di aver ingannato con assegni falsi e altri trucchi numerose persone per
un ammontare di molti milioni di euro.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
La polizia di Berlino ha sgominato una banda di criminali autori di colossali truffe via Internet. Come e' stato annunciato oggi, nell'operazione è stato arrestato un nigeriano di 28 anni, sospettato di appartenere alla cosidetta 'Nigeria Connection'. L'uomo - in manette da mercoledì - è accusato di aver ingannato con assegni falsi e altri trucchi numerose persone per
un ammontare di molti milioni di euro.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
SCHWARZY 3
E' che anche in America si sono rotti dei politici, hanno fatto bene
perchè non provare anche noi? Solo bisognerà trovare un personaggio davvero particolare di Marzullo che ve ne pare??? Tanto non si capisce è come il nostro Premierone
EMILIA
SCHWARZY 2
La California non è uno stato facile da gestire. Io non amo molto Schwarzenegger come attore; chissà, magari come politico mi piacerebbe di più. Una cosa è certa: peggio di Reagan è piuttosto difficile esserlo...
Simo
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
E' che anche in America si sono rotti dei politici, hanno fatto bene
perchè non provare anche noi? Solo bisognerà trovare un personaggio davvero particolare di Marzullo che ve ne pare??? Tanto non si capisce è come il nostro Premierone
EMILIA
SCHWARZY 2
La California non è uno stato facile da gestire. Io non amo molto Schwarzenegger come attore; chissà, magari come politico mi piacerebbe di più. Una cosa è certa: peggio di Reagan è piuttosto difficile esserlo...
Simo
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, ottobre 08, 2003
SCHWARZY, PERSO O RITROVATO?
Il sogno americano ha funzionato ancora una volta. L'ennesima. Un attore si è seduto sulla poltrona più importante dello Stato yankee più reclamizzato in giro per il mondo. Dopo Reagan, una star di Hollywood scende in campo (frase da brivido...) e vince. Sbaraglia la concorrenza con il suo eldorado di mogliettina fedele e più forte degli scandali day by day. Un copione già visto e che, temo, rivedremo sempre più spesso. Proprio per questo s'inserisce una domanda figlia del miglior Marzullo: l'America ha perso un buon attore o guadagnato un aspirante politico con la P maiuscola?
Il barista
PERSO O RITROVATO? SCRIVILO AL BARSAURO
Il sogno americano ha funzionato ancora una volta. L'ennesima. Un attore si è seduto sulla poltrona più importante dello Stato yankee più reclamizzato in giro per il mondo. Dopo Reagan, una star di Hollywood scende in campo (frase da brivido...) e vince. Sbaraglia la concorrenza con il suo eldorado di mogliettina fedele e più forte degli scandali day by day. Un copione già visto e che, temo, rivedremo sempre più spesso. Proprio per questo s'inserisce una domanda figlia del miglior Marzullo: l'America ha perso un buon attore o guadagnato un aspirante politico con la P maiuscola?Il barista
PERSO O RITROVATO? SCRIVILO AL BARSAURO
FUMO O NON FUMO: BLOG SENZA FUMO
Caro barista, per solidarietà con chi si è ammalato di cancro ai polmoni, non cedo
nell'impegno contro il fumo. Tornerò a trovarti, blog senza fumo
Votantonio
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Caro barista, per solidarietà con chi si è ammalato di cancro ai polmoni, non cedo
nell'impegno contro il fumo. Tornerò a trovarti, blog senza fumo
Votantonio
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, ottobre 01, 2003
FUMO O NON FUMO: COPRIAMOLO
Fatta la legge trovato l'inganno. Se anche l'Unione Europea dovesse dichiarare guerra alle sigarette apponendo su ogni pacchetto fotografie choc, c'è già qualcuno che è corso ai ripari. E' un'azienda francese che ha brevettato copripacchetti per nascondere foto, scritte e similari vari. Tanto per far colpo le immagini che copriranno quelle choc sono le più svariate.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Fatta la legge trovato l'inganno. Se anche l'Unione Europea dovesse dichiarare guerra alle sigarette apponendo su ogni pacchetto fotografie choc, c'è già qualcuno che è corso ai ripari. E' un'azienda francese che ha brevettato copripacchetti per nascondere foto, scritte e similari vari. Tanto per far colpo le immagini che copriranno quelle choc sono le più svariate. Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, settembre 25, 2003
B. FINISCE SUI LIBRI DI TESTO COME ESEMPIO DI SELF-MADE-MAN
Il responsabile della Margherita per scuola e cultura, Enzo Carra, chiede un intervento al Ministro Moratti in merito a un libro di testo adottato da alcuni istituti tecnici, in cui si fa un'ampia agiografia di Silvio Berlusconi, considerato nel testo un supremo esempio di 'self made man'. Non solo, al termine dell'attenta lettura lo studente, come esercizio, deve compilare il curriculum vitae del nostro presidente del Consiglio. Il manuale di inglese in
questione inserisce inoltre il profilo del fondatore di Forza
Italia accanto a quello del compianto Enzo Ferrari. "Noi consideriamo tutto cio' - asserisce Carra - un massacro
per la cultura italiana, ridotta a megafono delle gesta di
esaltazione del capo, che ci ricordano altri tempi e altri
'benevoli' regimi".
Il barista
Il responsabile della Margherita per scuola e cultura, Enzo Carra, chiede un intervento al Ministro Moratti in merito a un libro di testo adottato da alcuni istituti tecnici, in cui si fa un'ampia agiografia di Silvio Berlusconi, considerato nel testo un supremo esempio di 'self made man'. Non solo, al termine dell'attenta lettura lo studente, come esercizio, deve compilare il curriculum vitae del nostro presidente del Consiglio. Il manuale di inglese in
questione inserisce inoltre il profilo del fondatore di Forza
Italia accanto a quello del compianto Enzo Ferrari. "Noi consideriamo tutto cio' - asserisce Carra - un massacro
per la cultura italiana, ridotta a megafono delle gesta di
esaltazione del capo, che ci ricordano altri tempi e altri
'benevoli' regimi".
Il barista
venerdì, settembre 12, 2003
"BUONGIORNO, NOTTE" - 2 -
Caro barista,
io non sono ancora andato a vedere il film. Mi riprometto di analizzarlo...Bellocchio lo considero uno dei miei fratelli maggiori...
Posso postarti un'intervista di Adriana Faranda che ho trovato in
rete... Se ti interessa...
L'INTERVISTA A ADRIANA FARANDA
Claudio Tullii
Grazie
Caro barista,
io non sono ancora andato a vedere il film. Mi riprometto di analizzarlo...Bellocchio lo considero uno dei miei fratelli maggiori...
Posso postarti un'intervista di Adriana Faranda che ho trovato in
rete... Se ti interessa...
L'INTERVISTA A ADRIANA FARANDA
Claudio Tullii
Grazie
giovedì, settembre 11, 2003
GRAZIE "BUONGIORNO,NOTTE"
La stagione del cinema è ricominciata nel migliore dei modi. Grazie a Bellocchio e al suo "Buongiorno, notte" devo ammettere che il ritorno davanti al grandissimo schermo è stato piacevole.
Non riesco a capacitarmi di quanto bello debba essere stato "Il ritorno" per strappare a questa pellicola il Leone d'Oro di Venezia. Bellocchio non svela retroscena inediti del caso Moro ma vede quella vergognosa vicenda con gli occhi di una donna-soldato delle Br che allon stesso tempo è una donna con pulsioni e aspettative. Il film scorre via e man mano crescono i dubbi nella protagonista cresce uno stato di disagio anche nello spettatore. Perchè rapire Moro? Perchè giustiziarlo e non fregare tutti - primi i suoi compagni di scudocrociato - liberandolo senza essersi mostrati a lui? Inquietanti i flashback in bianco e nero della brigatista in cui rivede scene da baraccone del regime comunista. Fredde, impietose ma veritiere. Credo che quella fosse la sua coscienza, la stessa che con un tonfo mozzafiato trasforma l'attacco della lettera di Moro alla famiglia nella medesima scritta dal padre comunista alla figlia prima di essere giustiziato dalla guardia nazionale fascista.
Il terrore non ha colori. Bianco. Rosso. Nero. E' sempre uguale chiunque ne faccia vessillo di lotta. Per fortuna che qualcuno ce lo racconta dal di fuori, senza prendere le veci di nessuno se non di se stesso.
CHE NE PENSI? SCRIVILO
La stagione del cinema è ricominciata nel migliore dei modi. Grazie a Bellocchio e al suo "Buongiorno, notte" devo ammettere che il ritorno davanti al grandissimo schermo è stato piacevole.
Non riesco a capacitarmi di quanto bello debba essere stato "Il ritorno" per strappare a questa pellicola il Leone d'Oro di Venezia. Bellocchio non svela retroscena inediti del caso Moro ma vede quella vergognosa vicenda con gli occhi di una donna-soldato delle Br che allon stesso tempo è una donna con pulsioni e aspettative. Il film scorre via e man mano crescono i dubbi nella protagonista cresce uno stato di disagio anche nello spettatore. Perchè rapire Moro? Perchè giustiziarlo e non fregare tutti - primi i suoi compagni di scudocrociato - liberandolo senza essersi mostrati a lui? Inquietanti i flashback in bianco e nero della brigatista in cui rivede scene da baraccone del regime comunista. Fredde, impietose ma veritiere. Credo che quella fosse la sua coscienza, la stessa che con un tonfo mozzafiato trasforma l'attacco della lettera di Moro alla famiglia nella medesima scritta dal padre comunista alla figlia prima di essere giustiziato dalla guardia nazionale fascista.
Il terrore non ha colori. Bianco. Rosso. Nero. E' sempre uguale chiunque ne faccia vessillo di lotta. Per fortuna che qualcuno ce lo racconta dal di fuori, senza prendere le veci di nessuno se non di se stesso.
CHE NE PENSI? SCRIVILO
mercoledì, settembre 10, 2003
QUEL COMUNISTA DI MICICCHE'
Miccichè era noto in Publitalia per essere il comunista dell'azienda, ma poi con la discesa in campo di Berlusca... Lui stesso ha raccontato più volte questa storia.
Saluti
Lorenzo
Miccichè era noto in Publitalia per essere il comunista dell'azienda, ma poi con la discesa in campo di Berlusca... Lui stesso ha raccontato più volte questa storia.
Saluti
Lorenzo
mercoledì, agosto 27, 2003
MARADONA, ZOLA E LA TV
Una sera di fine agosto inchiodato davanti alla televisione. Zapping suicida con un dubbio atroce: da veri calciofili, meglio sudare guardandosi EUROCHAMPION su Rai Due o il GOLDEN FOOT su La Sette ? Cosciente della pesantezza della responsabilità mi divido in due con bontà del telecomando. Cominciamo dalla Rai: non so esattamente cosa sia questa serata di gala organizzata dalla famiglia Pozzo ma capisco subito che è stata gestita con fiocchi e controfiocchi. A parte l'abito (inguardabile) di Paolo Perego, Caputi appare all'altezza della situazione quando c'è da far parlare l'Antennista e la regia non si lascia scappare il presidente della Triestina Berti che scuote la testa nel momento in cui il numero uno della Lega rilancia il suo lodo. Da perfetto gentleman l'intervento di Gianfranco Zola: lo scricciolo dai piedi d'oro parla bene di Chelsea, Sardegna e di tutti quelli che gli stanno attorno. Unica nota stonata di quello che ho intravisto la risposta di Ivan Zazzaroni alla domanda sul miglior acquisto dell'estate. Legrottaglie? Kily Gonzalez? Chivu? No. "Foggia, dell'Udinese" ha detto lui, casualmente in casa del patron dei bianconeri.
Francamente brutto lo spettacolo sulla Sette. Ilaria D'Amico mi è parsa fuori tono, Andrea Pezzi troppo preso a tradurre a caso in inglese e francese le parole degli ospiti del Golden Foot. Imbarazzante a tratti Gianni Rivera, sinceramente irriconoscibile Maradona che non ha voluto rispondere alle illuminanti domande della D'Amico "perchè sono qui solo per ritirare un premio".
Il barista
Una sera di fine agosto inchiodato davanti alla televisione. Zapping suicida con un dubbio atroce: da veri calciofili, meglio sudare guardandosi EUROCHAMPION su Rai Due o il GOLDEN FOOT su La Sette ? Cosciente della pesantezza della responsabilità mi divido in due con bontà del telecomando. Cominciamo dalla Rai: non so esattamente cosa sia questa serata di gala organizzata dalla famiglia Pozzo ma capisco subito che è stata gestita con fiocchi e controfiocchi. A parte l'abito (inguardabile) di Paolo Perego, Caputi appare all'altezza della situazione quando c'è da far parlare l'Antennista e la regia non si lascia scappare il presidente della Triestina Berti che scuote la testa nel momento in cui il numero uno della Lega rilancia il suo lodo. Da perfetto gentleman l'intervento di Gianfranco Zola: lo scricciolo dai piedi d'oro parla bene di Chelsea, Sardegna e di tutti quelli che gli stanno attorno. Unica nota stonata di quello che ho intravisto la risposta di Ivan Zazzaroni alla domanda sul miglior acquisto dell'estate. Legrottaglie? Kily Gonzalez? Chivu? No. "Foggia, dell'Udinese" ha detto lui, casualmente in casa del patron dei bianconeri.
Francamente brutto lo spettacolo sulla Sette. Ilaria D'Amico mi è parsa fuori tono, Andrea Pezzi troppo preso a tradurre a caso in inglese e francese le parole degli ospiti del Golden Foot. Imbarazzante a tratti Gianni Rivera, sinceramente irriconoscibile Maradona che non ha voluto rispondere alle illuminanti domande della D'Amico "perchè sono qui solo per ritirare un premio".
Il barista
domenica, agosto 24, 2003
martedì, agosto 05, 2003
EURO-AUMENTI
Credo che non ci sia più alcun dubbio, l'Italia dei commercianti è un paese con l'epidemia da furbizia da Euro (a Roma si chiama paraculaggine). Non c'è più ormai nessuna attività commerciale che non applica l'equazione 1 Euro - Mille lire, abbiamo forse paura di ammettere che l'inflazione non è al 2,4% ma a tutti gli effetti al 100% con potere di acquisto dei nostri salari dimezzati? Mi piacerebbe avere una risposta da qualcuno.
Grazie
Paolo Acquisto
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Credo che non ci sia più alcun dubbio, l'Italia dei commercianti è un paese con l'epidemia da furbizia da Euro (a Roma si chiama paraculaggine). Non c'è più ormai nessuna attività commerciale che non applica l'equazione 1 Euro - Mille lire, abbiamo forse paura di ammettere che l'inflazione non è al 2,4% ma a tutti gli effetti al 100% con potere di acquisto dei nostri salari dimezzati? Mi piacerebbe avere una risposta da qualcuno.
Grazie
Paolo Acquisto
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giovedì, luglio 31, 2003
CHI NASCE CON LA CAMICIA E CHI MINISTRO
Ne sentivamo davvero la mancanza. Scajola torna nel governo dopo essere stato allontanato per aver dato del rompicoglioni a un consulente governativo ucciso mentre tornava a casa senza scorta. C'è qualcuno che nasce con la camicia e qualcun'altro che cresce con la poltrona di ministro incollata al posteriore. Cacciato dalla porta principale, Scajola entra di soppiatto da una finestra dopo aver fatto perdere le amministrative ai suoi. E per lui si toglie dalla soffitta un ministero cosi' importante da rimanese senza titolare per un anno, addirittura senza interim.
Il barista
Ne sentivamo davvero la mancanza. Scajola torna nel governo dopo essere stato allontanato per aver dato del rompicoglioni a un consulente governativo ucciso mentre tornava a casa senza scorta. C'è qualcuno che nasce con la camicia e qualcun'altro che cresce con la poltrona di ministro incollata al posteriore. Cacciato dalla porta principale, Scajola entra di soppiatto da una finestra dopo aver fatto perdere le amministrative ai suoi. E per lui si toglie dalla soffitta un ministero cosi' importante da rimanese senza titolare per un anno, addirittura senza interim.
Il barista
giovedì, luglio 24, 2003
PEDOFILIA E LEGGI
Puntuale dopo ogni operazione anti-pedofilia si torna a parlare di castrazione chimica per chi si macchi del più vile dei reati. E' un'altra di quelle situazioni che provo un certo malessere sottopelle. Mi domando fino a che punto possa spingersi la voglia di raccattare consensi e voti, dopo aver teoricamente aperto le porte del carcere a chi abbandona un animale (ecco spiegate l'indultino svuotacarceri, serve spazio per chi si sbarazza di cani e gatti). Punizione per punizione perchè limitarsi a castrare chi abusa di bambini? Uccidiamolo, passiamolo alla spada o decapitiamolo. Ripeto: la pedofilia è e rimane il più bastardo degli atti che si possa commettere ma castrare un essere umano significa mettersi quasi al livello del pedofilo. Chi si macchia di un simile reato va preso e sbattuto dentro una cella per qualche anno. E poi tenuto doverosamente tenuto d'occhio il giorno in cui metterà il naso fuori.
Nessuna castrazione per?. Altrimenti dovremmo introdurre la legge del taglione per chi ruba, per chi uccide e per chi spaccia.
Il barista
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Puntuale dopo ogni operazione anti-pedofilia si torna a parlare di castrazione chimica per chi si macchi del più vile dei reati. E' un'altra di quelle situazioni che provo un certo malessere sottopelle. Mi domando fino a che punto possa spingersi la voglia di raccattare consensi e voti, dopo aver teoricamente aperto le porte del carcere a chi abbandona un animale (ecco spiegate l'indultino svuotacarceri, serve spazio per chi si sbarazza di cani e gatti). Punizione per punizione perchè limitarsi a castrare chi abusa di bambini? Uccidiamolo, passiamolo alla spada o decapitiamolo. Ripeto: la pedofilia è e rimane il più bastardo degli atti che si possa commettere ma castrare un essere umano significa mettersi quasi al livello del pedofilo. Chi si macchia di un simile reato va preso e sbattuto dentro una cella per qualche anno. E poi tenuto doverosamente tenuto d'occhio il giorno in cui metterà il naso fuori.
Nessuna castrazione per?. Altrimenti dovremmo introdurre la legge del taglione per chi ruba, per chi uccide e per chi spaccia.
Il barista
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mercoledì, luglio 23, 2003
BRIGATE ROSSE ONLINE
Se non è Far West poco ci manca. Nonostante Internet sia una realtà presente ad ogni latitudine del mondo spesso chi naviga con frequenza si pone degli interrogativi. Esiste un’etica nella Rete? Probabilmente no e l’ultimo incontro sui generis riguarda proprio Bergamo. Gli appassionati si ricorderanno infatti il caso dei siti www.brigaterosse.org, www.brigaterosse.it , www.brigaterosse.info e della casella di posta elettronica info@brigaterosse.it, regolarmente registrati presso un provider di Bergamo e regolarmente posti sotto sequestro il 30 marzo 2002 dalla Polizia Postale di Milano. Motivazione: la Procura ha controllato i contenuti delle e-mail dei lettori ravvisando gli estremi per il reato di "apologia di reato e istigazione a delinquere".
Ad oltre un anno di distanza il sequestro non è stato tolto, il webmaster ha rimesso online un sito dove spiega tutto e qualcuno vende online altri dominii simili.
I DOMINII IN VENDITA - L’ideatore dei siti sigillati si chiama Tommaso Fera, ha fornito la sua versione dei fatti su brigaterosse.com e la società Goldnames.com vende al miglior offerente il brigaterosse.biz, il brigaterosse.bz, il brigaterosse.us e il brigaterosse.tv. Per chi non conosce i meandri della Rete, è necessario spiegare che goldnames.it ha ramificazioni in tutto il mondo e se registra alcuni dominii e non altri significa che è ben conscia dei limiti vigenti. Quindi armatevi di e-mail e liquidità bancaria e scrivete a questa società, nella speranza di aggiudicarvi l’asta per i siti. E, se la pazienza non vi fa difetto, sappiate che, nel giorno in cui il titolare di brigaterosse.com rinunciasse al dominio, goldnames ve lo offre a 69 dollari. Morale della favola: qualcuno specula e qualcuno ci rimette.
LA GIUSTIZIA ITALIANA – Chi ci rimette secondo noi è Tommaso Fera che ha visto limitata la sua libertà di espressione. A distanza di un anno nessuna sentenza è stata emessa in merito ai contenuti dei siti sotto sequestro. Cliccando i tre indirizzi compare una bella schermata della polizia. Fortunatamente il .com serve per spiegare cosa non va negli altri tre. Inanzitutto il webmaster illustra quali erano le sue finalità nel gestire quelle pagine Web: “Il 5 Settembre 2002 – scrive nell’intestazione del suo quarto sito - ho registrato il dominio brigaterosse.com al fine di fornire una serie di informazioni per meglio comprendere quanto successo e per cercare di arginare, per quanto mi è possibile, il diffondersi di notizie false o inesatte”. Qualcosa di illegale sino qua? Non diremmo. Di seguito gli estremi per parlare direttamente con il webmaster, vale a dire un indirizzo di posta elettronica e un recapito cellulare.
LE FAQ – Imbattendosi in un sito come questo, le domande sono innumerevoli. Fera le ha raccolte tutte nelle Faq e risponde ad ogni quesito con la chiarezza fondamentale in queste occasioni. Ad esempio: cosa conteneva la sezione “opinioni del sito? “… 21 messaggi, postati tra il 21e il 28 Marzo 2002. Era possibile inviare la propria "opinione" in merito ai contenuti del sito alla mail info@brigaterose.it. La maggioranza dei messaggi ricevuti condannava decisamente ogni scelta violenta (eravamo nei giorni successivi al delitto Biagi). Per 2-3 messaggi invece si è ipotizzato il reato. Il giorno dopo il sequestro molti quotidiani hanno pubblicato parte dei messaggi presenti nel sito, erano da sequestrare anche i giornali?”
ITALIA PAESE DEI MISTERI – Su tutte merita spazio questa domanda insistente: Chi c’è dietro questo sito? “L'Italia e' il paese dei misteri, tanti, troppi. E forse per questo motivo che molti stentano a credere (o gli fa comodo...) che brigaterosse.org sia opera di un "singolo". Non si vuole accettare che un trentenne per pura passione storica passi un po' del suo tempo libero a cercare informazioni su un gruppo terroristico. Se poi aggiungiamo il fatto che il "singolo" non si interessa attivamente di politica, si ritiene una persona normalissima che oltre a qualche sito si diverte anche a giocare qualche partitella a calcetto...legge, va al cinema, esce con gli amici... e non certo per andare a scrivere risoluzioni strategiche! Tutto questo non ha fatto altro che aggravare i sospetti che "dietro" ci siano altri”. Ci auguriamo presto di sapere come finirà questo caso di giustizia all’italiana partita da Bergamo e ancora senza una meta.
Il barista
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Se non è Far West poco ci manca. Nonostante Internet sia una realtà presente ad ogni latitudine del mondo spesso chi naviga con frequenza si pone degli interrogativi. Esiste un’etica nella Rete? Probabilmente no e l’ultimo incontro sui generis riguarda proprio Bergamo. Gli appassionati si ricorderanno infatti il caso dei siti www.brigaterosse.org, www.brigaterosse.it , www.brigaterosse.info e della casella di posta elettronica info@brigaterosse.it, regolarmente registrati presso un provider di Bergamo e regolarmente posti sotto sequestro il 30 marzo 2002 dalla Polizia Postale di Milano. Motivazione: la Procura ha controllato i contenuti delle e-mail dei lettori ravvisando gli estremi per il reato di "apologia di reato e istigazione a delinquere".
Ad oltre un anno di distanza il sequestro non è stato tolto, il webmaster ha rimesso online un sito dove spiega tutto e qualcuno vende online altri dominii simili.
I DOMINII IN VENDITA - L’ideatore dei siti sigillati si chiama Tommaso Fera, ha fornito la sua versione dei fatti su brigaterosse.com e la società Goldnames.com vende al miglior offerente il brigaterosse.biz, il brigaterosse.bz, il brigaterosse.us e il brigaterosse.tv. Per chi non conosce i meandri della Rete, è necessario spiegare che goldnames.it ha ramificazioni in tutto il mondo e se registra alcuni dominii e non altri significa che è ben conscia dei limiti vigenti. Quindi armatevi di e-mail e liquidità bancaria e scrivete a questa società, nella speranza di aggiudicarvi l’asta per i siti. E, se la pazienza non vi fa difetto, sappiate che, nel giorno in cui il titolare di brigaterosse.com rinunciasse al dominio, goldnames ve lo offre a 69 dollari. Morale della favola: qualcuno specula e qualcuno ci rimette.
LA GIUSTIZIA ITALIANA – Chi ci rimette secondo noi è Tommaso Fera che ha visto limitata la sua libertà di espressione. A distanza di un anno nessuna sentenza è stata emessa in merito ai contenuti dei siti sotto sequestro. Cliccando i tre indirizzi compare una bella schermata della polizia. Fortunatamente il .com serve per spiegare cosa non va negli altri tre. Inanzitutto il webmaster illustra quali erano le sue finalità nel gestire quelle pagine Web: “Il 5 Settembre 2002 – scrive nell’intestazione del suo quarto sito - ho registrato il dominio brigaterosse.com al fine di fornire una serie di informazioni per meglio comprendere quanto successo e per cercare di arginare, per quanto mi è possibile, il diffondersi di notizie false o inesatte”. Qualcosa di illegale sino qua? Non diremmo. Di seguito gli estremi per parlare direttamente con il webmaster, vale a dire un indirizzo di posta elettronica e un recapito cellulare.
LE FAQ – Imbattendosi in un sito come questo, le domande sono innumerevoli. Fera le ha raccolte tutte nelle Faq e risponde ad ogni quesito con la chiarezza fondamentale in queste occasioni. Ad esempio: cosa conteneva la sezione “opinioni del sito? “… 21 messaggi, postati tra il 21e il 28 Marzo 2002. Era possibile inviare la propria "opinione" in merito ai contenuti del sito alla mail info@brigaterose.it. La maggioranza dei messaggi ricevuti condannava decisamente ogni scelta violenta (eravamo nei giorni successivi al delitto Biagi). Per 2-3 messaggi invece si è ipotizzato il reato. Il giorno dopo il sequestro molti quotidiani hanno pubblicato parte dei messaggi presenti nel sito, erano da sequestrare anche i giornali?”
ITALIA PAESE DEI MISTERI – Su tutte merita spazio questa domanda insistente: Chi c’è dietro questo sito? “L'Italia e' il paese dei misteri, tanti, troppi. E forse per questo motivo che molti stentano a credere (o gli fa comodo...) che brigaterosse.org sia opera di un "singolo". Non si vuole accettare che un trentenne per pura passione storica passi un po' del suo tempo libero a cercare informazioni su un gruppo terroristico. Se poi aggiungiamo il fatto che il "singolo" non si interessa attivamente di politica, si ritiene una persona normalissima che oltre a qualche sito si diverte anche a giocare qualche partitella a calcetto...legge, va al cinema, esce con gli amici... e non certo per andare a scrivere risoluzioni strategiche! Tutto questo non ha fatto altro che aggravare i sospetti che "dietro" ci siano altri”. Ci auguriamo presto di sapere come finirà questo caso di giustizia all’italiana partita da Bergamo e ancora senza una meta.
Il barista
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martedì, luglio 22, 2003
lunedì, luglio 14, 2003
COCA COLA, C'E' CHI DICE NO
Ricevo e divulgo:
"Il 22 LUGLIO 2003 inizierà ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè). Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.
Il SINDACATO SINALTRAINAL ha depositato lo scorso hanno presso il Tribunale di Atlanta - USA la richiesta per l'incriminazione Ufficiale della Coca Cola sulla base di una vecchia legge del congresso Americano (denominata A.C.T.A)."
IL RESTO DELLA CAMPAGNA E' QUA
Il barista
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Ricevo e divulgo:
"Il 22 LUGLIO 2003 inizierà ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè). Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.
Il SINDACATO SINALTRAINAL ha depositato lo scorso hanno presso il Tribunale di Atlanta - USA la richiesta per l'incriminazione Ufficiale della Coca Cola sulla base di una vecchia legge del congresso Americano (denominata A.C.T.A)."
IL RESTO DELLA CAMPAGNA E' QUA
Il barista
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mercoledì, luglio 09, 2003
VEDI POSITANO E POI KAPO'
Il governo sta andando a rotoli: Buttiglione rompe con Fini che rompe con la cabina di regia che non piace nemmeno a Cè che minaccia di lasciare l'esecutivo assistenzialista (non si è ancora capito chi assista realmente). E il nostro premier dov'è? In trincea? In riunioni riappacificatrici? In vertici universali sul destino di Villa San Martino? No. In panciolle a Positano con l'amico di mille film Zeffirelli. Che sia lui quello che cercava i kapo'? E soprattutto: l'ha trovato proprio oggi?
Il barista
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Il governo sta andando a rotoli: Buttiglione rompe con Fini che rompe con la cabina di regia che non piace nemmeno a Cè che minaccia di lasciare l'esecutivo assistenzialista (non si è ancora capito chi assista realmente). E il nostro premier dov'è? In trincea? In riunioni riappacificatrici? In vertici universali sul destino di Villa San Martino? No. In panciolle a Positano con l'amico di mille film Zeffirelli. Che sia lui quello che cercava i kapo'? E soprattutto: l'ha trovato proprio oggi?
Il barista
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giovedì, luglio 03, 2003
mercoledì, luglio 02, 2003
NON PERDETEVI BUTTIGLIONE IN TELEVISIONE
Il nostro ha dato all'Europa intera un primo assaggio di cosa sa fare. Ironia trinariciuta, lingua troppo distante dall'esigua materia grigia per connettersi in tempo reale, nani e ballerine al seguito. Non vale la pena nemmeno soffermarsi sui contenuti da celodurismo professati oggi (turisti della democrazia da uno che voleva mettere il suo avvocato come ministro della Giustizia mi sembra eloquente....). Mi colpiscono invece alcune cose che hanno circondato l'evento. Ancora una volta mamma Rai non ha dato in diretta il discorso d'insediamento cedendo pro tempore lo scettro di servizio pubblico a La Sette, Euronews, Cnn, Bbc... Inutile arrovellarsi il cervello cercando una risposta a un buco cos? grande. Sempre in materia Rai, il Tg1 della 13.30 ha glissato alla bell'è meglio sugli scontri, dando alcune notizie in coda senza spiegare la storia dei turisti...
Dulcis in fundo, vi consiglio di riguardare questa sera i tg e di distogliere gli occhio dal premier e concentrarvi sul suo alter ego, quell'ameba incolore chiamato Rocco Buttiglione. Si' proprio lui. Guardatelo bene. Mai una volta che dia l'impressione di sentire cosa stia dicendo il suo leader. Una volta guarda a destra, una a sinistra. Una si chiude gli occhi. Una si massaggia la bocca con un dito. Un'altra si guarda alle spalle. Del resto ha ragione: chi glielo fa fare di stare a sentire il solito barsport?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il nostro ha dato all'Europa intera un primo assaggio di cosa sa fare. Ironia trinariciuta, lingua troppo distante dall'esigua materia grigia per connettersi in tempo reale, nani e ballerine al seguito. Non vale la pena nemmeno soffermarsi sui contenuti da celodurismo professati oggi (turisti della democrazia da uno che voleva mettere il suo avvocato come ministro della Giustizia mi sembra eloquente....). Mi colpiscono invece alcune cose che hanno circondato l'evento. Ancora una volta mamma Rai non ha dato in diretta il discorso d'insediamento cedendo pro tempore lo scettro di servizio pubblico a La Sette, Euronews, Cnn, Bbc... Inutile arrovellarsi il cervello cercando una risposta a un buco cos? grande. Sempre in materia Rai, il Tg1 della 13.30 ha glissato alla bell'è meglio sugli scontri, dando alcune notizie in coda senza spiegare la storia dei turisti...
Dulcis in fundo, vi consiglio di riguardare questa sera i tg e di distogliere gli occhio dal premier e concentrarvi sul suo alter ego, quell'ameba incolore chiamato Rocco Buttiglione. Si' proprio lui. Guardatelo bene. Mai una volta che dia l'impressione di sentire cosa stia dicendo il suo leader. Una volta guarda a destra, una a sinistra. Una si chiude gli occhi. Una si massaggia la bocca con un dito. Un'altra si guarda alle spalle. Del resto ha ragione: chi glielo fa fare di stare a sentire il solito barsport?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
domenica, giugno 29, 2003
DUE DIBATTITI, DUE TELEVISIONI - 2 -
Perche' due discorsi due televisioni? Beh, non sara' che semplicemente uno dei due discorsi e' pronunciato dal presidente del consiglio ed uno da uno dei circa 1000 parlamentari italiani? Sono due cose un po' diverse.. :) . Cio' detto: viva la trasparenza e la pubblicita' dei lavori parlamentari e della politica tutta. Per questo, w Radio Radicale, l'unica radio che fa davvero servizio pubblico, che i discorsi dei parlamentari li trasmette, tutti, cosi' come i congressi dei partiti. Buon lavoro.
Antonio Bacchi
Presidente del consiglio e uno dei mille parlamentari sono giocoforza due cose diverse. Appunto per questo ha sicuramente piu' valore il dibattito parlamentare che il monologo governativo. Quante occasioni abbiamo di sentire le lezioni del primo e quante volte gli scontri in Aula? Credo che il rapporto sia 100 a 1. Secondo lei, gli italiani avrebbero seguito con maggior interesse su Rai Uno uno scambio acceso di coltellate alla Camera o la solita, denigrante, ridda di promesse e veleni al Votificio da chi governa?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Perche' due discorsi due televisioni? Beh, non sara' che semplicemente uno dei due discorsi e' pronunciato dal presidente del consiglio ed uno da uno dei circa 1000 parlamentari italiani? Sono due cose un po' diverse.. :) . Cio' detto: viva la trasparenza e la pubblicita' dei lavori parlamentari e della politica tutta. Per questo, w Radio Radicale, l'unica radio che fa davvero servizio pubblico, che i discorsi dei parlamentari li trasmette, tutti, cosi' come i congressi dei partiti. Buon lavoro.
Antonio Bacchi
Presidente del consiglio e uno dei mille parlamentari sono giocoforza due cose diverse. Appunto per questo ha sicuramente piu' valore il dibattito parlamentare che il monologo governativo. Quante occasioni abbiamo di sentire le lezioni del primo e quante volte gli scontri in Aula? Credo che il rapporto sia 100 a 1. Secondo lei, gli italiani avrebbero seguito con maggior interesse su Rai Uno uno scambio acceso di coltellate alla Camera o la solita, denigrante, ridda di promesse e veleni al Votificio da chi governa?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, giugno 26, 2003
DUE DIBATTITI, DUE TELEVISIONI
Mercoledi' pomeriggio alla Camera il capogruppo di un partito di governo ha delicatamente invitato il ministro del suo governo a cambiar mestiere. L'invito politically correct è stato visto dai suoi illustri colleghi e dagli abbonati alla televisione satellitare. Agli altri non resta che qualche macchia nei tg della sera.
24 ore dopo il capo del governo parla a braccio al Senato davanti ai colleghi e a qualche milione di telespettatori sintonizzato su Rai Uno.
OVVIAMENTE IL DISCORSO DEL CAPO NON PREVEDE DIBATTITO.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Mercoledi' pomeriggio alla Camera il capogruppo di un partito di governo ha delicatamente invitato il ministro del suo governo a cambiar mestiere. L'invito politically correct è stato visto dai suoi illustri colleghi e dagli abbonati alla televisione satellitare. Agli altri non resta che qualche macchia nei tg della sera.
24 ore dopo il capo del governo parla a braccio al Senato davanti ai colleghi e a qualche milione di telespettatori sintonizzato su Rai Uno.
OVVIAMENTE IL DISCORSO DEL CAPO NON PREVEDE DIBATTITO.
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CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, giugno 25, 2003
CE' BIFRONTE
++++CAMERA: IMMIGRAZIONE; CE', PISANU CAMBI MESTIERE+++
VOGLIAMO COMMISSARIO STRAORDINARIO
25-GIU-03 14:45
+++IMMIGRAZIONE: CE', NON HO CHIESTO DIMISSIONI PISANU+++
GLI HO DATO SOLO UN CONSIGLIO CHE FA BENE A TUTTI
25-GIU-03 15:15
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++++CAMERA: IMMIGRAZIONE; CE', PISANU CAMBI MESTIERE+++
VOGLIAMO COMMISSARIO STRAORDINARIO
25-GIU-03 14:45
+++IMMIGRAZIONE: CE', NON HO CHIESTO DIMISSIONI PISANU+++
GLI HO DATO SOLO UN CONSIGLIO CHE FA BENE A TUTTI
25-GIU-03 15:15
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martedì, giugno 24, 2003
"DONI LASCIA L'ATALANTA"
Da oggi Cristiano Doni non è più un calciatore dell'Atalanta. Grazie di tutto con una promessa: l'anno prossimo ti ricompro al Fantacalcio.
Il barista
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Da oggi Cristiano Doni non è più un calciatore dell'Atalanta. Grazie di tutto con una promessa: l'anno prossimo ti ricompro al Fantacalcio.
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C'ERA UNA VOLTA L'AMERICA
Gli Usa non garantiscono più la libertà su Internet. Si comincia con le biblioteche
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Gli Usa non garantiscono più la libertà su Internet. Si comincia con le biblioteche
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venerdì, giugno 13, 2003
ATTENTATO A GERUSALEMME: QUELLO CHE NON ABBIAMO ANCORA VISTO
Purtroppo ci siamo quasi abituati: ogni giorno in Medioriente va in scena la gguerra. Quella più atroce, quella che rovina famiglie civili e innocenti. Ecco quanto è successo l'altro giorno a Gerusalemme e che nessuno ha ancora visto.
Il barista
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Purtroppo ci siamo quasi abituati: ogni giorno in Medioriente va in scena la gguerra. Quella più atroce, quella che rovina famiglie civili e innocenti. Ecco quanto è successo l'altro giorno a Gerusalemme e che nessuno ha ancora visto.Il barista
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giovedì, giugno 12, 2003
"L'11 GIUGNO CI SIAMO DIVERTITI"
B. l'aveva dichiarato chiaro e tondo in tempi non sospetti: "L'11 giugno ci divertiremo" disse riferendosi ai segreti di Stato che avrebbe voluto rivelare sedendo al banco degli imputati al processo Sme. Peccato che sia spuntato all'ultimo momento un viaggio-premio in Medioriente e ancora più casualmente il lodo B
Bontà sua, gli italiani si sono divertiti lo stesso l'11 giugno.
- con la Nazionale azzurra che vince in Finlandia
- con le beghe da portineria di Bossi, Fini e simili
- con il concerto dei Rolling Stones
- con Totti e Beckham insieme al Milan
Che la jena ridens sia pure preveggente?
Il barista
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B. l'aveva dichiarato chiaro e tondo in tempi non sospetti: "L'11 giugno ci divertiremo" disse riferendosi ai segreti di Stato che avrebbe voluto rivelare sedendo al banco degli imputati al processo Sme. Peccato che sia spuntato all'ultimo momento un viaggio-premio in Medioriente e ancora più casualmente il lodo B
Bontà sua, gli italiani si sono divertiti lo stesso l'11 giugno.
- con la Nazionale azzurra che vince in Finlandia
- con le beghe da portineria di Bossi, Fini e simili
- con il concerto dei Rolling Stones
- con Totti e Beckham insieme al Milan
Che la jena ridens sia pure preveggente?
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mercoledì, giugno 11, 2003
ISTANTANEE DAL VOTO
Da non dimenticare:
- la faccia della Guerra e della Beccalossi sconfitte e indispettite
- Emilio Fede che dà la notizia dei risultati elettorali alle 19,25 in coda al suo "tg"
- l'inviata a Brescia che sottolinea come la Beccalossi abbia ottenuto al ballottagio il 15 o 16% di voti in più rispetto al primo turno
- Ignazio La Russa che a microfono aperto chiede più volte il nome del giornalista che sta intervistando Rutelli e Fassino. Epurazione in vista?
- il pezzo di Battistini sul Corriere: "E' l'unica Guerra che ci piace... e l'abbiamo persa"
Il barista
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Da non dimenticare:
- la faccia della Guerra e della Beccalossi sconfitte e indispettite
- Emilio Fede che dà la notizia dei risultati elettorali alle 19,25 in coda al suo "tg"
- l'inviata a Brescia che sottolinea come la Beccalossi abbia ottenuto al ballottagio il 15 o 16% di voti in più rispetto al primo turno
- Ignazio La Russa che a microfono aperto chiede più volte il nome del giornalista che sta intervistando Rutelli e Fassino. Epurazione in vista?
- il pezzo di Battistini sul Corriere: "E' l'unica Guerra che ci piace... e l'abbiamo persa"
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sabato, giugno 07, 2003
PERCHE' E' STATA FATTA LA GUERRA IN IRAQ?
Perchè è stata fatta la guerra all'Iraq? E' un interrogativo che in Italia quasi più nessuno solleva più visto come tira il vento. Eppure la domanda è quantomai attuale dato che gli americani e gli inglesi non hanno trovato nemmeno una bombetta illegale. Figuriamoci le testate nucleari, il gas nervino, le armi chimiche, le cerbottane, i tirasassi e le catapulte varie. Tutta la campagna mediatica pre-guerra ha funzionato benissimo: Powell all'Onu che mostra laboratori chimici viaggianti, Rumsfeld che parla di cunicoli sotterranei dove il raìs tiene atomiche e bombe sporche, Bush che s'inventa l'ideale della pistola fumante, concetto semplice e così diretto da raggiungere anche i più indifesi. Niente di niente. Soldati occidentali sono morti in Iraq per cacciare un dittatore: su questo non c'è ombra di dubbio. Alla stessa stregua, bisognerebbe partire lancia in resta chissà per quanti Stati sparsi per il pianeta. Lungi da Bush portare il modello di democrazia yankee in tutto il mondo: democrazia, lotta al terrorismo e libertà devono poggiare possibilmente su giacimenti petroliferi ancora attivi. Altrimenti, viva l'autodetermiazione dei popoli: se si scannano nei Balcani sono o non sono affari loro? L'importante è salvare faccia e interessi statunitensi. Da bravi cloni, gli italiani hanno piegato la testa e seguito il più forte. C'è da esserne fieri.
Il barista
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Perchè è stata fatta la guerra all'Iraq? E' un interrogativo che in Italia quasi più nessuno solleva più visto come tira il vento. Eppure la domanda è quantomai attuale dato che gli americani e gli inglesi non hanno trovato nemmeno una bombetta illegale. Figuriamoci le testate nucleari, il gas nervino, le armi chimiche, le cerbottane, i tirasassi e le catapulte varie. Tutta la campagna mediatica pre-guerra ha funzionato benissimo: Powell all'Onu che mostra laboratori chimici viaggianti, Rumsfeld che parla di cunicoli sotterranei dove il raìs tiene atomiche e bombe sporche, Bush che s'inventa l'ideale della pistola fumante, concetto semplice e così diretto da raggiungere anche i più indifesi. Niente di niente. Soldati occidentali sono morti in Iraq per cacciare un dittatore: su questo non c'è ombra di dubbio. Alla stessa stregua, bisognerebbe partire lancia in resta chissà per quanti Stati sparsi per il pianeta. Lungi da Bush portare il modello di democrazia yankee in tutto il mondo: democrazia, lotta al terrorismo e libertà devono poggiare possibilmente su giacimenti petroliferi ancora attivi. Altrimenti, viva l'autodetermiazione dei popoli: se si scannano nei Balcani sono o non sono affari loro? L'importante è salvare faccia e interessi statunitensi. Da bravi cloni, gli italiani hanno piegato la testa e seguito il più forte. C'è da esserne fieri.
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mercoledì, giugno 04, 2003
PEER TO PEER, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO
Tutta una sparata quella di Repubblica sull'inchiesta per il peer to peer. Nessuno per ora rischia di finire in manette scaricando musica da WinMx o programmi similari. Non resta che tirare un sospiro di sollievo perchè altrimenti avrebbero chiuso quasi tutti i pc del mondo. Alzi la mano chi non ha mai scaricato almeno un file dalla Rete...
Il resto è scritto qua
Il barista
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Tutta una sparata quella di Repubblica sull'inchiesta per il peer to peer. Nessuno per ora rischia di finire in manette scaricando musica da WinMx o programmi similari. Non resta che tirare un sospiro di sollievo perchè altrimenti avrebbero chiuso quasi tutti i pc del mondo. Alzi la mano chi non ha mai scaricato almeno un file dalla Rete...
Il resto è scritto qua
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mercoledì, maggio 28, 2003
UN CARTOON PER SPIEGARE LA DISFATTA ELETTORALE
ROMA: ECCO COME SONO ANDATE VERAMENTE LE COSE
Il barista
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ROMA: ECCO COME SONO ANDATE VERAMENTE LE COSE
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"DIFENDO IL MIO LIBERO OMBELICO
Bari, 28 mag. (Adnkronos) - "Io, studentessa, difendo il mio 'libero ombelico"'. Con una lettera aperta, ospitata oggi in prima pagina dalla Gazzetta del Mezzogiorno, una liceale di Bari, si rivolge al preside del Marco Polo' di Rimini, che vieto' a scuola alle sue allieve di presentarsi a pancia scoperta. "Cosa scandalizza tanto in un ombelico? Il ricordo della sensualita' delle danze orientali? La sua forma concava ed equivoca? -chiede Claudia Ambruosi, del liceo Scacchi del capoluogo pugliese - Puo' darsi: ma se cosi' fosse bisognerebbe coprire anche labbra, mani, caviglie... Ed i capelli? Perdonare lo sfoggio di quelle chiome seducenti che per Maometto costituivano la summa della sensualita' femminile? Di questo passo, andremo a scuola col burqa".
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Bari, 28 mag. (Adnkronos) - "Io, studentessa, difendo il mio 'libero ombelico"'. Con una lettera aperta, ospitata oggi in prima pagina dalla Gazzetta del Mezzogiorno, una liceale di Bari, si rivolge al preside del Marco Polo' di Rimini, che vieto' a scuola alle sue allieve di presentarsi a pancia scoperta. "Cosa scandalizza tanto in un ombelico? Il ricordo della sensualita' delle danze orientali? La sua forma concava ed equivoca? -chiede Claudia Ambruosi, del liceo Scacchi del capoluogo pugliese - Puo' darsi: ma se cosi' fosse bisognerebbe coprire anche labbra, mani, caviglie... Ed i capelli? Perdonare lo sfoggio di quelle chiome seducenti che per Maometto costituivano la summa della sensualita' femminile? Di questo passo, andremo a scuola col burqa".
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lunedì, maggio 26, 2003
LA MAIOLO NON GOVERNA
La Maiolo è ex comunista, ma, fortunatamente, non e' al governo.
Il trafficante e il suo blog
Speriamo che vi resti fuori dal governo...
SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO
La Maiolo è ex comunista, ma, fortunatamente, non e' al governo.
Il trafficante e il suo blog
Speriamo che vi resti fuori dal governo...
SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO
IO DICO LIGUORI
....Ma questi sono EX-comunisti! Se poi parliamo di propaganda di governo allora c' e' anche Liguori di ItaliaUno. E poi il tuo refuso "Comunistia" mi ricorda anche una parola: Amnistia ai comunisti..pentiti!
Max e il suo blog
SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO
....Ma questi sono EX-comunisti! Se poi parliamo di propaganda di governo allora c' e' anche Liguori di ItaliaUno. E poi il tuo refuso "Comunistia" mi ricorda anche una parola: Amnistia ai comunisti..pentiti!
Max e il suo blog
SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO
sabato, maggio 24, 2003
CERCA IL COMUNISTA CHE C'E'... AL GOVERNO
Mister B. tuona di non voler comunisti mangiabambini al timone dell'Italia, salvo poi circondarsi di comunisti voltagabbana. Qualche esempio? Sui giornali sono usciti i nomi di Sandro Bondi, Tiziana Maiolo, Adornato, Pecorella. Io aggiungo anche Giuliano Ferrara che, non sarà al governo, ma lo è stato e non cela i suoi servigi al Cavaliere. Ce ne saranno sicuramente a dozzine di comunisti passati sull'altra sponda. Proviamo a farne un elenco?
Il barista
SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO
Mister B. tuona di non voler comunisti mangiabambini al timone dell'Italia, salvo poi circondarsi di comunisti voltagabbana. Qualche esempio? Sui giornali sono usciti i nomi di Sandro Bondi, Tiziana Maiolo, Adornato, Pecorella. Io aggiungo anche Giuliano Ferrara che, non sarà al governo, ma lo è stato e non cela i suoi servigi al Cavaliere. Ce ne saranno sicuramente a dozzine di comunisti passati sull'altra sponda. Proviamo a farne un elenco?
Il barista
SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO
venerdì, maggio 23, 2003
ANCHE L'ESPRESSO TOPPA
Una volta tanto anche il gruppo Espresso toppa. Guardate la pagina pubblicitaria del nuovo dvd settimanale pubblicata nell'inserto viaggi del giovedì. Si parla di un capolavoro come L'Albero degli Zoccoli e lo si ambienta nella campagna bresciana? Confondiamo il diavolo e l'acqua santa? Il film vincitore della Palma d'Oro a Cannes fu girato nella campagna bergamasca tra Treviglio e Martinengo, tutto con attori non professionisti ma contadini. Se, per caso, i leghisti bergamaschi sfogliassero quel giornale chiederebbero una nuova commissione d'inchiesta sulla stampa italiana sempre schierata e faziosa.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Una volta tanto anche il gruppo Espresso toppa. Guardate la pagina pubblicitaria del nuovo dvd settimanale pubblicata nell'inserto viaggi del giovedì. Si parla di un capolavoro come L'Albero degli Zoccoli e lo si ambienta nella campagna bresciana? Confondiamo il diavolo e l'acqua santa? Il film vincitore della Palma d'Oro a Cannes fu girato nella campagna bergamasca tra Treviglio e Martinengo, tutto con attori non professionisti ma contadini. Se, per caso, i leghisti bergamaschi sfogliassero quel giornale chiederebbero una nuova commissione d'inchiesta sulla stampa italiana sempre schierata e faziosa.
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CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, maggio 22, 2003
MILANO, FAR WEST
Non avrei voluto scrivere di quest'argomento ma troppa gente sta marciando sulla morte di una persona che stava commettendo un crimine. Mi riferisco ai fatti di Milano dove un tabaccaio ha subito un tentativo di rapina da parte di due giovani. Li ha messi in fuga e, armato li ha rincorsi per strada sparando all'impazzata fin quando non ne ha centrato uno. L'autorità giudiziaria ha indagato quell'uomo per omicidio colposo che potrebbe trasformarsi in eccesso di legittima difesa. Apriti cielo: commercianti, leghisti e esperti in demagogia applicata si sono gettati a capofitto nella difesa di quell'uomo. Mi domando: conoscono il significato del termine della parola "indagato" e la differenza da "condannato". In quale Stato vivremmo se non s'indagasse su una persona che ne ammazza un'altra che tenta di derubarla? Dall'indagine alla condanna ce ne passa... Vallo però a spiegare ai celoduristi tutti sicurezza e dagli all'immigrato...
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Non avrei voluto scrivere di quest'argomento ma troppa gente sta marciando sulla morte di una persona che stava commettendo un crimine. Mi riferisco ai fatti di Milano dove un tabaccaio ha subito un tentativo di rapina da parte di due giovani. Li ha messi in fuga e, armato li ha rincorsi per strada sparando all'impazzata fin quando non ne ha centrato uno. L'autorità giudiziaria ha indagato quell'uomo per omicidio colposo che potrebbe trasformarsi in eccesso di legittima difesa. Apriti cielo: commercianti, leghisti e esperti in demagogia applicata si sono gettati a capofitto nella difesa di quell'uomo. Mi domando: conoscono il significato del termine della parola "indagato" e la differenza da "condannato". In quale Stato vivremmo se non s'indagasse su una persona che ne ammazza un'altra che tenta di derubarla? Dall'indagine alla condanna ce ne passa... Vallo però a spiegare ai celoduristi tutti sicurezza e dagli all'immigrato...
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lunedì, maggio 19, 2003
MOHAMED, ULTIMA VITTIMA DELLA GUERRA
E' terminata un'altra guerra; si parla d'altro.
Quest'immagine sta compiendo il giro del mondo per dire NO ad ogni genere di conflitto.E' divenuta l'icona delle vittime silenti, di coloro che hanno perduto veramente tutto. E' la fotografia di un bambino che non è più tra noi, l'ultima vittima di una guerra inutile. Se colpisce la tua coscienza, come accaduto a me, inviala a chi stimi.
Magari senza piangere.
Annarita e Mauro
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
E' terminata un'altra guerra; si parla d'altro.
Quest'immagine sta compiendo il giro del mondo per dire NO ad ogni genere di conflitto.E' divenuta l'icona delle vittime silenti, di coloro che hanno perduto veramente tutto. E' la fotografia di un bambino che non è più tra noi, l'ultima vittima di una guerra inutile. Se colpisce la tua coscienza, come accaduto a me, inviala a chi stimi.
Magari senza piangere.
Annarita e Mauro
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CINEMA: HIGH CRIMES
Mi sono sciroppato al cinema l'ultima fatica di Ashley Judd e Morgan Freeman. E' la storia melensa della donna americana tutta diritti e libertà che scopre un bel giorno di aver sposato non proprio l'uomo che crede. E' un legal movie non brutto ma che stenta a decollare in più tratti: lei è brava nella parte della mogliettina pronta a tutto per gli ideali e il maritino, Freeman è molto meno professionale del solito ma alla lunga esce meglio della compagna di avventura.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Mi sono sciroppato al cinema l'ultima fatica di Ashley Judd e Morgan Freeman. E' la storia melensa della donna americana tutta diritti e libertà che scopre un bel giorno di aver sposato non proprio l'uomo che crede. E' un legal movie non brutto ma che stenta a decollare in più tratti: lei è brava nella parte della mogliettina pronta a tutto per gli ideali e il maritino, Freeman è molto meno professionale del solito ma alla lunga esce meglio della compagna di avventura.
Il barista
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giovedì, maggio 15, 2003
KILLER A MILANO: CHIAMATELO ALMOST BLUE
In chat si faceva chiamare Almost Blue Andrea Calderini, il folle che a Milano ha ucciso moglie, vicina e, prima di togliersi la vita, ha sparato sulla folla. Lo svela Panorama in edicola domani con un pezzo di una giornalista che ha conosciuto in chat Almost Blue e poi l'ha visto di persona. Per chi ha letto il libro di Carlo Lucarelli o visto il film rileggere l'articolo della Porcelli è raccappricciante. Di certo film o libro erano passati nella mente di Calderini. E vi erano rimasti impigliati. Avevano messo radici che hanno dato vita al folle killer. Almost Blue è la canzone di Chet Baker che suona sempre nella stanza di Simone, ragazzo cieco di Bologna la cui vita si snoda in una soffitta tra il pc, lo scanner e la sua mente. Un giorno Simone, ragazzo cieco stretto in una casa supertecnologica, scopre di essere il testimone di un folle che scuoia le persone conosciute in chat per assumerne le sembianze. Ci siamo: eccome come la giornalista ricorda quell'incontro:
"Alla fine del nostro incontro si è scusato per il ritardo: Sai arrivo da casa in zona fiera e c'era traffico. Questa volta non ho fatto finta di nulla e gli ho chiesto: Scusa, se stai in Fiera perché mi hai scritto che vivi in un appartamento supertecnologico in centro? Per un attimo i suoi occhi si sono accesi d'ira...".
Il resto è scritto qui
Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
In chat si faceva chiamare Almost Blue Andrea Calderini, il folle che a Milano ha ucciso moglie, vicina e, prima di togliersi la vita, ha sparato sulla folla. Lo svela Panorama in edicola domani con un pezzo di una giornalista che ha conosciuto in chat Almost Blue e poi l'ha visto di persona. Per chi ha letto il libro di Carlo Lucarelli o visto il film rileggere l'articolo della Porcelli è raccappricciante. Di certo film o libro erano passati nella mente di Calderini. E vi erano rimasti impigliati. Avevano messo radici che hanno dato vita al folle killer. Almost Blue è la canzone di Chet Baker che suona sempre nella stanza di Simone, ragazzo cieco di Bologna la cui vita si snoda in una soffitta tra il pc, lo scanner e la sua mente. Un giorno Simone, ragazzo cieco stretto in una casa supertecnologica, scopre di essere il testimone di un folle che scuoia le persone conosciute in chat per assumerne le sembianze. Ci siamo: eccome come la giornalista ricorda quell'incontro:
"Alla fine del nostro incontro si è scusato per il ritardo: Sai arrivo da casa in zona fiera e c'era traffico. Questa volta non ho fatto finta di nulla e gli ho chiesto: Scusa, se stai in Fiera perché mi hai scritto che vivi in un appartamento supertecnologico in centro? Per un attimo i suoi occhi si sono accesi d'ira...".
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Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
NOI, SINISTROIDI SRAGIONANTI SULL'INNO SPAGNOLO
"Vorrei far notare che l'accanimento contro Berlusconi fa perdere a voi sinistroidi il senso della ragione (oops... quale ragione??) e vi fa aprir bocca tanto per darle fiato...casualmente infatti ho trovato sul vostro sito il racconto esilarante in cui si afferma che Berlusconi avrebbe fatto una gaffe chiedendo alla banda dell'esercito se conoscevano l'inno spagnolo, che a vostro parere NON ESISTE!!!! Beh informatevi, perché l'inno spagnolo ESISTE ECCOME... forse vi siete confusi sul fatto che è uno dei pochi, forse l'unico, a non avere un testo, ma questo non vuol dire che non esista...e chiedete scusa alla Spagna!"
Msm1978
L'accanimento verso la giustizia fa perdere a molti il senso della ragione (ooops... quale giustizia?). Non vorrei sbagliare ma l'inno senza testo della Spagna non gode dei crismi dell'ufficialità come accade per quello di Mameli in Italia bensì viene suonato per "consuetudine". Se così non fosse... pardon.
PS = visto il livello dei destroidi, ben lieto di essere sinistroide...
Barista alla posta
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Vorrei far notare che l'accanimento contro Berlusconi fa perdere a voi sinistroidi il senso della ragione (oops... quale ragione??) e vi fa aprir bocca tanto per darle fiato...casualmente infatti ho trovato sul vostro sito il racconto esilarante in cui si afferma che Berlusconi avrebbe fatto una gaffe chiedendo alla banda dell'esercito se conoscevano l'inno spagnolo, che a vostro parere NON ESISTE!!!! Beh informatevi, perché l'inno spagnolo ESISTE ECCOME... forse vi siete confusi sul fatto che è uno dei pochi, forse l'unico, a non avere un testo, ma questo non vuol dire che non esista...e chiedete scusa alla Spagna!"
Msm1978
L'accanimento verso la giustizia fa perdere a molti il senso della ragione (ooops... quale giustizia?). Non vorrei sbagliare ma l'inno senza testo della Spagna non gode dei crismi dell'ufficialità come accade per quello di Mameli in Italia bensì viene suonato per "consuetudine". Se così non fosse... pardon.
PS = visto il livello dei destroidi, ben lieto di essere sinistroide...
Barista alla posta
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mercoledì, maggio 14, 2003
MARINES CON LICENZA DI UCCIDERE
L'uomo nuovo degli States è Paul Bremer e tanto per differenziarsi dal suo predecessore ha pensato bene di mettere le cose in chiaro: d'ora in poi i marines potranno sparare ai saccheggiatori per le strade irachene. Se poi non si trattasse di ladri... chi se ne frega? E' stata fatta per questo la guerra? Saddam non faceva sparire i suoi oppositori o i criminali allo stesso modo?
Il resto è scritto qui
Barista
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L'uomo nuovo degli States è Paul Bremer e tanto per differenziarsi dal suo predecessore ha pensato bene di mettere le cose in chiaro: d'ora in poi i marines potranno sparare ai saccheggiatori per le strade irachene. Se poi non si trattasse di ladri... chi se ne frega? E' stata fatta per questo la guerra? Saddam non faceva sparire i suoi oppositori o i criminali allo stesso modo?
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Barista
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lunedì, maggio 12, 2003
BUSH FA AFFARI CON BIN LADEN
Un documentario choc promette di funestare la prossima campagna elettorale di George Bush. L'autore è Michael Moore, regista di quel "Bowling for Columbine" che denunciò con cinismo il dilagare delle armi negli States. Questa volta nel mirino di Moore c'è il presidente Usa, accusato di aver intrattenuto relazioni con la famiglia Bin Laden: anche dopo l'11 settembre. A finanziare il film sarà, rivela il sito Drudgereport, nientemeno che la Disney
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Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Un documentario choc promette di funestare la prossima campagna elettorale di George Bush. L'autore è Michael Moore, regista di quel "Bowling for Columbine" che denunciò con cinismo il dilagare delle armi negli States. Questa volta nel mirino di Moore c'è il presidente Usa, accusato di aver intrattenuto relazioni con la famiglia Bin Laden: anche dopo l'11 settembre. A finanziare il film sarà, rivela il sito Drudgereport, nientemeno che la Disney
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domenica, maggio 11, 2003
ISPEZIONI A RAIDUE?
Se fossimo in un Paese serio si userebbe la stessa misura utilizzata per punire il Tg3 anche per la banda di Socci che ha intervistato mister B. facendogli domande molto compromettenti. 51 minuti di comizio in una trasmissione che mai prima d'ora (eccezion fatta per la puntata d'esordio sul G8) aveva affrontato temi di scottante attualità: mentre il Paese si spaccava su articolo 18, Previti e Cirami Socci dissertava sul Papa e sul miracolo di Fatima. Fino a venerdì scorso quando il datore di lavoro è passato a riscuotere.
Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Se fossimo in un Paese serio si userebbe la stessa misura utilizzata per punire il Tg3 anche per la banda di Socci che ha intervistato mister B. facendogli domande molto compromettenti. 51 minuti di comizio in una trasmissione che mai prima d'ora (eccezion fatta per la puntata d'esordio sul G8) aveva affrontato temi di scottante attualità: mentre il Paese si spaccava su articolo 18, Previti e Cirami Socci dissertava sul Papa e sul miracolo di Fatima. Fino a venerdì scorso quando il datore di lavoro è passato a riscuotere.
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