giovedì, dicembre 16, 2004

LA "GAZZETTA" IN VERDE, IL COLORE DEI SOLDI

Non c'è più la mezza stagione e da oggi non c'è più la Gazzetta dello Sport rosa. Crolla un altro punto fermo, come quello delle bandiere nel calcio o della scarsa affidabilità delle mogli degli arbitri: il principale quotidiano sportivo ha abbandonato il popolare colore delle sue pagine in nome del Dio danaro. Via Solferino ha ceduto al colore a sei zeri e ha venduto tutti gli spazi pubblicitari di oggi giovedì 16 dicembre a un film per bambini in uscita domani. Spazi e identità. Peccato. Se ne va un altro punto di riferimento, uno di quelli che porti con te sin da quando cominci a tirar calci a un pallone contro la porta di casa. Uno di quei miti che fa la differenza. Uno di quelli che ti fa partire in bici lunedì 12 luglio 1982 quasi all'alba per comprare quella Gazzetta con scritto "Campioni del mondo", convinto che sia un pezzo da collezione. Anche la "verde" di oggi è un pezzo a suo modo da collezione. Perchè è la fine di un mito.

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mercoledì, dicembre 15, 2004

UN BLOGGER ALLA CASA BIANCA. ANZI DUE

Chi l'avrebbe mai detto. C'è un blogger nell'Ufficio Ovale della Casa Bianca. No, state tranquilli e rimanete seduti alla vostra scrivania: le iniziali del pesce fuor d'acqua non sono G.W.B. Si tratta invece di due blogger iracheni, i fratelli Omar e Mohammed Fadhils che da tempo realizzano un bel diario filoamericano da Baghdad. I due hanno ovviamente ringraziato l'uomo più potente del mondo per quanto fatto nel loro Paese dagli Usa e dalla coalizione. Secondo le cronache dell'incontro riportate dalla blogosfera, Bush ha chiesto loro se si sentivano sicuri adesso. La risposta non si è fatta attendere: "Sì. Abbiamo sentito parlare di esplosioni a Baghdad ma non ne abbiamo viste coi nostri occhi. E' una città grande". Poi, avendo appreso che Omar è un dentista, il presidente gli ha gentilmente chiesto di aggiustargli una carie. Mohammed invece ha svelato di aver visto lo staff presidenziale passare in rassegna i blog, proprio come avviene per la carta stampata. "Siamo alla Casa Bianca - hanno chiuso i due - non come cittadini iracheni bensì nei panni di rappresentanti della blogosfera"

Fonte: Buzzmachine

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lunedì, dicembre 13, 2004

QUANDO IL BLOG FA POLITICA

All'America si guarda sempre con occhi distanti. Soprattutto in tema di politica Bush II è riuscito a rispolverare la divisione tra americani e amerikani. Eppure qualcosa di buono nei palazzi americani c'è. Prendiamo Internet e il fenomeno dei blog. Un senatore dalla faccia dell'antipatico primo della classe ha pensato bene di aprire un blog tutto suo. Contrariamente a quanto si possa pensare però questo weblog non è il solito freddo contenitore di slogan pensati dalla nomenclatura di partito. Niente comunicati stampa, niente dispacci d'agenzia, niente "I love mr Bush". Il senatore Jim Talent, eletto per i Repubblicani nel Missouri, cura in prima persona il suo blog scrivendo quanto vede e quanto pensa. L'esempio lo si è avuto durante una sua missione in Iraq. Giorno dopo giorno Talent ha raccontato la sua giornata e gli incontri, le opionioni raccolte e i suoi personali punti di vista.

Ora provate ad immaginare una versione italiana di un simile blog. Ve lo vedete uno dei nostri onorevoli a raccontare ai suoi elettori in prima persona le sue missioni in giro per lo Stivale? "Ho stretto cento mani... ho inaugurato due scuole... ho incontrato gli azzurri/rossi/verdi/ di Foresto Sparso..."

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