PIAZZA SAN CARLO TORINO: UN COMICO E GLI INSULTI
Da brividi lo spettacolo andato in onda in piazza san Carlo ieri a Torino. Un comico, calatosi nei panni di guru-messia, sparge fango e populismo su tutto e tutti davanti a cinquantamila persone che rispondono con un insulto. Elezioni irregolari? Insulto. Finanziamento pubblico ai partiti? Insulto. Ordine dei giornalisti? Insulto. Piove-governo-ladro? Insulto
E' questo il nuovo che avanza?Invece è la dimostrazione di quanto l'Italia sia una repubblica delle banane. Sembra infatti di essere tornati all'indietro ai tempi del primissimo Bossi o del primo Berlusconi.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, aprile 25, 2008
martedì, aprile 22, 2008
PIPPA BACCA
Il tempo non porta consiglio. Prendiamo il caso di Pippa Bacca, "artista" che nel 2008 è partita da Milano in abito da sposa in autostop per raggiungere non so se la Turchia, il Tibet o la Mesopotamia per portare un messaggio di pace. Assurda la sua intenzione (e di chi non gliel'ha spiegato) e atroce la fine che ha fatto.
Detto questo, ci si domanda: si è mai visto un funerale dove la madre della defunta non butta una lacrima? Anzi si dice felice perché il messaggio della figlia ha colto nel segno? Cose dell'altro mondo: invece di essere distrutta dal dolore per la scomparsa in modo disumano della figlia, la donna ha prima fatto il giro delle tv e ora sogna l'Ambrogino e il Nobel per la figlia.
Ecco cosa scrive l'agenzia di stampa Apcom:
"La signora Elena Manzoni ha riferito al sindaco e al ministro Pollastrini, parlando a margine dei funerali nella chiesa di San Sempliciano nel quartiere Brera di Milano, di aver ricevuto tantissime lettere e sollecitazioni da più parti per una candidatura di sua figlia al Nobel per la pace. I due esponenti politici hanno spiegato che per queste proposte si devono raccogliere ampi consensi ma si sono dette entrambe disponibili perché Pippa Bacca "era una figura speciale che portava un messaggio di amore e pace in un coraggio senza barriere, un credo profondo per un dialogo non sempre facile".
La domanda sorge spontanea: Moratti e Pollastrini hanno mai conosciuto in vita P.B.? E, se sì, non le hanno mai vagamente sconsigliato di partire? E se no perché trasformare una donna che ha fatto una scelta così assurda in modello da seguire?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il tempo non porta consiglio. Prendiamo il caso di Pippa Bacca, "artista" che nel 2008 è partita da Milano in abito da sposa in autostop per raggiungere non so se la Turchia, il Tibet o la Mesopotamia per portare un messaggio di pace. Assurda la sua intenzione (e di chi non gliel'ha spiegato) e atroce la fine che ha fatto.
Detto questo, ci si domanda: si è mai visto un funerale dove la madre della defunta non butta una lacrima? Anzi si dice felice perché il messaggio della figlia ha colto nel segno? Cose dell'altro mondo: invece di essere distrutta dal dolore per la scomparsa in modo disumano della figlia, la donna ha prima fatto il giro delle tv e ora sogna l'Ambrogino e il Nobel per la figlia.
Ecco cosa scrive l'agenzia di stampa Apcom:
"La signora Elena Manzoni ha riferito al sindaco e al ministro Pollastrini, parlando a margine dei funerali nella chiesa di San Sempliciano nel quartiere Brera di Milano, di aver ricevuto tantissime lettere e sollecitazioni da più parti per una candidatura di sua figlia al Nobel per la pace. I due esponenti politici hanno spiegato che per queste proposte si devono raccogliere ampi consensi ma si sono dette entrambe disponibili perché Pippa Bacca "era una figura speciale che portava un messaggio di amore e pace in un coraggio senza barriere, un credo profondo per un dialogo non sempre facile".
La domanda sorge spontanea: Moratti e Pollastrini hanno mai conosciuto in vita P.B.? E, se sì, non le hanno mai vagamente sconsigliato di partire? E se no perché trasformare una donna che ha fatto una scelta così assurda in modello da seguire?
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lunedì, marzo 31, 2008

BAGGIO, DA "DIECI" ALLA "GAZZETTA" CON TANTI SCONGIURI
Nuova Gazzetta e nuova prima pagina dedicata al Divin Codino. Sabato il più venduto quotidiano sportivo d'Italia ha presentato il suo restyling con grafica e - soprattutto - formato nuovo. Per lanciare l'evento un'intervista a Roberto Baggio, ossia uno dei più grandi calciatori del nostro Paese e sicuramente il più schivo alle interviste. Lo scoop giornalistico c'è ma c'è anche una dimenticanza da scongiuri: Baggio aveva rotto il suo silenzio circa un annetto fa per lanciare un quotidiano sportivo nuovo di pacca, alias Dieci. Ci aveva messo anche la faccia con alcuni spot tv. Peccato che quel quotidiano abbia chiuso nel giro un mese.
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martedì, marzo 18, 2008

I VESCOVI: CAMBIARE IL SISTEMA ELETTORALE
La Chiesa non si intromette nelle imminenti elezioni. Non sia mai detto: i vescovi ci tengono a fare sapere "agli elettori cattolici, ai candidati cattolici e ai futuri eletti di richiamarsi ai valori fondamentali della Chiesa" e tra questi "la difesa della vita" e la tutela della famiglia tradizionale.
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venerdì, marzo 14, 2008
PICCOLI BLOGGER CRESCONO
Un blog tutto nuovo è quello di Giovanni Di Stefano dove il nostro spazia addirittura a 361 gradi. Stranocalcio invece parla del pallone made in Europe
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Un blog tutto nuovo è quello di Giovanni Di Stefano dove il nostro spazia addirittura a 361 gradi. Stranocalcio invece parla del pallone made in Europe
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martedì, febbraio 12, 2008

PER UN PUGNO DI VOTI CATTOLICI
Via alla tanto attesa campagna elettorale. Uno da Milano parte con "Rialzati Italia", l'altro da Spello con "Giù le tasse, su i salari". E avanti col populismo più bieco. Adesso uno - fiutando da che parte tira il vento, ossia sotto le tuniche e i turiboli - si schiera per rimettere mano alla legge sull'aborto. Evviva i politici di casa nostra che guardano avanti: il prossimo punto sarà cancellare il divorzio o rimettere mano al suffragio universale
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domenica, gennaio 27, 2008

LIBERO STATO IN LIBERA CHIESA: CRISI DI GOVERNO 2
26 gennaio 2008
Governo, Bertone:"Spero in accordo"
Il Cardinale:"Facciano il bene comune"
Il segretario di Stato Vaticano, cardinal Tarcisio Bertone, ha espresso la speranza che le forze politiche italiane "si mettano d'accordo per il bene comune". Il porporato, avvicinato al termine della messa, ha parlato come "privato cittadino". Al rito religioso celebrato al termine di un incontro dell'Opera don Guanella su "come affrontare il momento della morte", era presente anche il vicesindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia.
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LIBERO STATO IN LIBERA CHIESA: CRISI DI GOVERNO 1
25 gennaio 2008
Governo, "La Cei non ha colpe"
Bagnasco:"Non ci occupiamo di politica"
Il cardinale Angelo Bagnasco ha voluto fare chiarezza sulla posizione della Cei in merito alla crisi di governo. "La Cei non c'entra nulla con la caduta del governo'', ha detto il presidente della Conferenza episcopale ed arcivescovo di Genova rispondendo ai presunti contatti denunciati dal ministro Mussi prima delle dimissioni di Mastella. "I vescovi non si occupano di politica - ha ribadito - ma di valori e i valori non hanno partito"
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LIBERO STATO IN LIBERA CHIESA: PUBBLICITA'
Tanto per ricordare come Benedetto XVI e i suoi fratelli non facciano politica e non s'intromettano in questioni terrene, ricordiamo a futura memoria i loro "cattolici interventi".
24 gennaio 2008
Media,il Papa contro la pubblicità
"E' troppo ossessiva e volgare"
Nel tradizionale messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Benedetto XVI ha posto l'attenzione sui rischi da mass media. Il Papa ha denunciato la "pubblicità ossessiva", l'imposizione di modelli e valori di vita "distorti", la "trasgressione, la volgarità e la violenza" usate per catturare il pubblico. "I media possono e devono essere strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale", ha spiegato.
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lunedì, gennaio 14, 2008
MILAN, DA OLIVEIRA A PATO
"A San Siro è nata una stella". E' il commento più morigerato all'indomani del debutto di Pato con la maglia del Milan. Il ragazzo ha stoffa da vendere, non c'è dubbio, ma qualcuno si ricorda come debuttò tale Oliveira in Milan-Lazio della scorsa stagione? Un gol e una partita da otto in pagella tanto che Repubblica scrisse: "...Ma la squadra di Ancelotti ha scoperto di avere in mano un giocatore, Oliveira, che se non farà proprio i gol di Shevchenko, potrà dare un apporto notevole all'attacco rossonero in cui, in attesa del risveglio di Gilardino, Inzaghi continua a essere l'uomo di maggior peso."
Il resto è storia da "Allenatore nel Pallone 3"
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"A San Siro è nata una stella". E' il commento più morigerato all'indomani del debutto di Pato con la maglia del Milan. Il ragazzo ha stoffa da vendere, non c'è dubbio, ma qualcuno si ricorda come debuttò tale Oliveira in Milan-Lazio della scorsa stagione? Un gol e una partita da otto in pagella tanto che Repubblica scrisse: "...Ma la squadra di Ancelotti ha scoperto di avere in mano un giocatore, Oliveira, che se non farà proprio i gol di Shevchenko, potrà dare un apporto notevole all'attacco rossonero in cui, in attesa del risveglio di Gilardino, Inzaghi continua a essere l'uomo di maggior peso."
Il resto è storia da "Allenatore nel Pallone 3"
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lunedì, gennaio 07, 2008
FREED FOUAD
Corre il passaparola online per chiedere al governo saudita la liberazione di Fouad al-Farhan, il più popolare blogger dell'Arabia. Fouad è dietro le sbarre da un mese per aver criticato online l'Arabia Saudita. Il 32enne ha denunciato la corruzione dilagante nel suo Paese e chiesto riforme. La notizia è passata in secondo piano sui media locali ma la blogosfera islamica - e ormai non solo - è in subbuglio. Per lui si sono mossi anche Reporter Sans Frontieres è Amnesty International.
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Corre il passaparola online per chiedere al governo saudita la liberazione di Fouad al-Farhan, il più popolare blogger dell'Arabia. Fouad è dietro le sbarre da un mese per aver criticato online l'Arabia Saudita. Il 32enne ha denunciato la corruzione dilagante nel suo Paese e chiesto riforme. La notizia è passata in secondo piano sui media locali ma la blogosfera islamica - e ormai non solo - è in subbuglio. Per lui si sono mossi anche Reporter Sans Frontieres è Amnesty International.
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giovedì, gennaio 03, 2008

BUFFON, POVERO N'KONO
Dire che un portiere, il più forte sulla faccia della Terra, è scivolato su una buccia di banana non è bello per niente. Eppure stavolta anche gli juventini riconosceranno la caduta di stile del numero uno di Juve e Nazionale nel dichiarare di aver chiamato il primogenito Thomas Louis "perché è il nome del grande portiere del Camerun N'Kono" mentre Louis "perché è corto".
Tralasciamo le ragioni della scelta del secondo nome (perché non Pio oppure Axl o Ba?) ma pensiamo a Thomas.
Thomas N'Kono, mitico portiere nero in tuta grigia che difese i colori dei Leoni D'Africa ai Mondiali "82 e fu trafitto da Graziani (all'epoca con i capelli e senza gli attuali inguardabili occhiali). Se è legittimo e comprensibile chiamare un figlio come si vuole (leggasi Chanel Totti ed Oceano Elkann) è altrettanto normale esporre il fianco alle critiche se ne rendono note le motivazioni. Della serie: per fortuna che tra gli idoli di Buffon non c'erano portieri come Malgioglio (all'anagrafe Astutillo) e Carmignani (Gedeone). Oppure il russo Jascin (Lev, che era pure corto).
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venerdì, dicembre 28, 2007

CONTRADA, LETTERE DAL CARCERE
Impossibile entrare nel merito della condanna per associazione mafiosa inflitta a Bruno Contrada. Non è luogo e tempo ormai. Fa certo specie vedere i politici che si scannano per una grazia che compete solo al diretto interessato chiedere (o a un suo congiunto) e al Capo dello Stato concedere. Certo che chi sta vicino all'ex numero tre del Sisde ha pensato bene di bypassare i media e di mettere online la situazione. Da leggere le lettere dal carcere
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giovedì, dicembre 27, 2007

A FURIA DI ESPORTARE LA DEMOCRAZIA
"Quando fui eletta per la prima volta, dissero: "Una donna ha usurpato il posto di un uomo! Dovrebbe essere uccisa, dovrebbe essere assassinata, ha commesso un'eresia!"
Benazir Bhutto, ex premier del Pakistan (1953-2007)
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lunedì, dicembre 17, 2007

MIA MOGLIE E' BELLISSIMA
Bella commedia di Pieraccioni anche se non ai livelli de "I Laureati" o "Il ciclone". Il regista ha gusto nello scegliere le attrici da lanciare al suo fianco. Laura Torrisi vale tutti i sette euro del biglietto d'ingresso. Ancora inspiegabile come la gente preferisca il pecoreccio Cristian De Sica con tanto di marchetta a Costa Crociere. E Yespica e Hunziker non reggono il paragone con la Torrisi.
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mercoledì, dicembre 12, 2007

11 DICEMBRE 1973, CACCIA ALLA BENZINA
Milano ore 17.45. La caccia al tesoro comincia. Il tesoro chiamasi carburante, benzina verde o diesel che sia. La caccia significa fare il pieno o quantomeno garantirsi la mobilità sino al weekend. Ma “cacciare” sta sia per procurarsi l’oro nero in questo secondo giorno di sciopero selvaggio degli autotrasportatori che per arrivare prima di un altro cacciatore, un automobilista col serbatoio in riserva o terrorizzato da una simile eventualità.
Inutile provare alla stazione di servizio davanti all'ufficio, preda troppo in vista per centinaia di colleghi che monitorano giustamente la situazione guardando fuori dalla finestra. Sulle pompe fin dalle 13 spunta il cartello “esaurito” ben visibile a lunga distanza. Qualcuno spera in qualche goccia rimanentene e gira a mo’ di avvoltoio ma non c’è trippa per gatti.
Tangenziale Est direzione Venezia, ore 17,55: altra tappa della caccia al tesoro. Le pompe non sono esaurite ma la coda di auto-cacciatrici non porta con sì buone nuove. Anzi offre il fianco a una domanda marzulliana: il gioco vale la candela? Mettersi in coda qua non è garanzia di trovare ancora carburante quando toccherà a noi. E quindi? Nel dubbio si tira dritto.
"Bel colpo i benzinai"
Altro benzinaio ad Agrate Brianza, altra battuta a vuoto. Alle 18 stessa coda, stesso dilemma sulla convenienza. Unica eccezione un automobilista che pensa ad alta voce: “Bel colpo i benzinai, svuotano in poche ore tutte le riserve di oro nero”. Nel Paese dei furbi, qualcun altro tenta di aggirare la lunga coda ma oggi rischia di passare da cacciatore a preda.
Già l’oro nero. Il petrolio. Adesso più che mai si capisce quanto la benzina sia sempre più simile all’aria che respiriamo. Per qualsiasi motivo si chiudano i rubinetti di verde o diesel (sciopero dei benzinai, degli autotrasportatori, tagli di produzione Opec o chicchessia) la nostra vita ne risente. In peggio. Chi c’era ripensa in queste ore alla crisi petrolifera del 1973, chi non c’era si accontenta di Wikipedia: “il 23 novembre 1973 il governo italiano vara severe misure di austerità energetica per contrastare la crisi petrolifera successiva alla guerra del Kippur: divieto di circolazione delle auto nei giorni festivi, ulteriore aumento del prezzo della benzina, chiusura obbligatoria alle 23 per televisioni, cinema, locali e ristoranti”.
Non resta che attendere i risultati della precettazione e convincersi di non essere nel 1973.
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sabato, dicembre 08, 2007
LUTTAZZI BYE BYE
Daniele Luttazzi ci è riuscito ancora. Si è fatto cacciare da La 7 per aver volgarmente attaccato Giuliano Ferrara e i suoi fratelli. Adesso tutti parlano di lui, a fronte di una trasmissione che aveva fatto parlare di sì giusto per il suo avvio. Adesso si alzerà un chicchessia del centrodestra a dire: "Vedete, avevamo visto bene noi a cacciarlo dalla Rai".
Narciso per eccellenza, Luttazzi ha chiuso oggi la sua carriera in tv. In bocca al lupo
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Daniele Luttazzi ci è riuscito ancora. Si è fatto cacciare da La 7 per aver volgarmente attaccato Giuliano Ferrara e i suoi fratelli. Adesso tutti parlano di lui, a fronte di una trasmissione che aveva fatto parlare di sì giusto per il suo avvio. Adesso si alzerà un chicchessia del centrodestra a dire: "Vedete, avevamo visto bene noi a cacciarlo dalla Rai".
Narciso per eccellenza, Luttazzi ha chiuso oggi la sua carriera in tv. In bocca al lupo
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martedì, dicembre 04, 2007

ZITTI E FAIR PLAY: E' UN ORDINE!
Antonino Matarrese ha colpito ancora. Con una poco invidiabile arguzia e un tempismo quanto mai fuoriluogo ha deciso che da gennaio su tutti i campi della Serie A scatterà il cosidetto "terzo tempo". Una stretta di mano, una pacca sulla spalle e un "in bocca al lupo" per dimostrare che anche il calcio sa chiudere con l'agonismo violento e darsi al fair play..
Peccato che tanto sforzo sia arrivato grazie alla Fiorentina, prima società a sperimentare a sue spese il gesto con l'Inter. Matarrese non aveva autorizzato il terzo tempo domenica: "vuoi mai che tra Ibra e Mutu scappi un buffetto a fine incontro o che Materazzi torni Matrix alla vista dei viola".
Una volta visto in tv che tutto è filato liscio e che i media hanno accolto positivamente la cosa, Matarrese è saltato sul carro del vincitore. Avanti c'è posto miei democristiani della Prima Repubblica !!!
Ragionando però, la domanda sorge spontanea: "Che fair play può essere quello imposto dall'alto"?
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lunedì, dicembre 03, 2007

THE KINGDOM
Passato sotto silenzio a poche settimane dai deficienti film di Natale, "The Kingdom" è un'americanata intelligente sul terrorismo. Niente democrazia esportata con F14 e bombe a grappolo bensì una buona trama che racconta le due facce del terrorismo di matrice islamica in Arabia. I buoni non sono tutti americani, i cattivi non sono sempre i sauditi.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, novembre 21, 2007
FINALMENTE
Nei giorni scorsi il Cavaliere ha annunciato che scioglierà il suo partito attuale per farlo confluire, in maniera democratica, nel Partito Del Popolo Delle Libertà. I tifosi di calcio ringraziano: dopo anni di tifo represso, all'Europeo potranno tornare a urlare FORZA ITALIA.
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martedì, novembre 06, 2007
ENZO BIAGI
Uno dei più bravi giornalisti italiani se n'è andato stamattina a Milano. Era una brava persona, roba rara nel mondo dei media. Ne sentiremo presto la mancanza, anche perché dietro di lui c'è il vuoto.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Uno dei più bravi giornalisti italiani se n'è andato stamattina a Milano. Era una brava persona, roba rara nel mondo dei media. Ne sentiremo presto la mancanza, anche perché dietro di lui c'è il vuoto.
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martedì, ottobre 30, 2007

E' UN SALTO DI CIRCA 15-20 ANNI..SIETE PRONTI?...SI COMINCIA...
Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le Palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi,cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3.
Noi che "Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly..."
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio,ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collocati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer...e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire!!!
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro.
Noi che le macchine avevano la targa nera...i numeri bianchi...e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?"
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars!!!
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me...
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e..."stai sicuro che questo non vola..."
Noi che le all-star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, settembre 11, 2007
DUE MORTI, DUE CHIESE
Superata l'onda emozionale per la morte di Luciano Pavarotti, possiamo aprire un piccolo ragionamento. Su cosa? Su come la Chiesa tratta i defunti nel nostro Paese. Ossia il caso Welby e il caso Pavarotti. Il primo aspirava all'eutanasia e, per questo, il cardinal Ruini in persona non lo ha fatto entrare nemmeno da morto in chiesa. "Ha voluto morire, niente funerale".
Il tenore invece ha rotto il sacro vincolo del matrimonio ma ciònonostante il Duomo di Modena ha accolto le sue spoglia per due giorni. Esiste una logica nel negare i funerali al primo e nel concedere la chiesa come camera ardente? (Comune o teatro non erano luoghi più consoni?)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Superata l'onda emozionale per la morte di Luciano Pavarotti, possiamo aprire un piccolo ragionamento. Su cosa? Su come la Chiesa tratta i defunti nel nostro Paese. Ossia il caso Welby e il caso Pavarotti. Il primo aspirava all'eutanasia e, per questo, il cardinal Ruini in persona non lo ha fatto entrare nemmeno da morto in chiesa. "Ha voluto morire, niente funerale".
Il tenore invece ha rotto il sacro vincolo del matrimonio ma ciònonostante il Duomo di Modena ha accolto le sue spoglia per due giorni. Esiste una logica nel negare i funerali al primo e nel concedere la chiesa come camera ardente? (Comune o teatro non erano luoghi più consoni?)
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martedì, agosto 21, 2007
A LIVERPOOL RICORDANO 96 TIFOSI MORTI. E L'HEYSEL?
Il Liverpool Fc ha intenzione di lasciare 96 posti vuoti nel suo nuovo stadio per ricordare le vittime della tragedia di Hillsborough del 15 aprile 1989 quando altrettanti tifosi morirono per la calca umana che premeva per assistere a una semifinale di FA Cup. Lodevole iniziativa visto i tempi che corrono.
Sarebbe perfetta se a quei 96 seggolini per sempre vuoti ne aggiungessero uno solo. Un novantasettesimo dedicato a:
Rocco Acerra (29 anni) Bruno Balli (50) Alfons Bos Giancarlo Bruschera (21)
Andrea Casula (11) Giovanni Casula (44) Nino Cerrullo (24) Willy Chielens Giuseppina Conti (17) Dirk Daenecky Dionisio Fabbro (51) Jaques François Eugenio Gagliano (35)
Francesco Galli (25) Giancarlo Gonnelli (20) Alberto Guarini (21) Giovacchino Landini (50) Roberto Lorentini (31) Barbara Lusci (58) Franco Martelli (46) Loris Messore (28) Gianni Mastrolaco (20) Sergio Bastino Mazzino (38) Luciano Rocco Papaluca (38) Luigi Pidone (31) Benito Pistolato (50) Patrick Radcliffe
Domenico Ragazzi (44) Antonio Ragnanese (29) Claude Robert Mario Ronchi (43) Domenico Russo (28) Tarcisio Salvi (49) Gianfranco Sarto (47) Amedeo Giuseppe Spolaore (55) Mario Spanu (41) Tarcisio Venturin (23) Jean Michel Walla Claudio Zavaroni (28)
Ossia le 39 vittime della strage dell'Heysel quando per la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool persero la vita 32 italiani, 4 belgi, 2 francesi e un irlandese. I Reds ad oggi dedicano questa pagina a quella maledetta partita.
(fonte Wikipedia)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il Liverpool Fc ha intenzione di lasciare 96 posti vuoti nel suo nuovo stadio per ricordare le vittime della tragedia di Hillsborough del 15 aprile 1989 quando altrettanti tifosi morirono per la calca umana che premeva per assistere a una semifinale di FA Cup. Lodevole iniziativa visto i tempi che corrono.
Sarebbe perfetta se a quei 96 seggolini per sempre vuoti ne aggiungessero uno solo. Un novantasettesimo dedicato a:

Rocco Acerra (29 anni) Bruno Balli (50) Alfons Bos Giancarlo Bruschera (21)
Andrea Casula (11) Giovanni Casula (44) Nino Cerrullo (24) Willy Chielens Giuseppina Conti (17) Dirk Daenecky Dionisio Fabbro (51) Jaques François Eugenio Gagliano (35)
Francesco Galli (25) Giancarlo Gonnelli (20) Alberto Guarini (21) Giovacchino Landini (50) Roberto Lorentini (31) Barbara Lusci (58) Franco Martelli (46) Loris Messore (28) Gianni Mastrolaco (20) Sergio Bastino Mazzino (38) Luciano Rocco Papaluca (38) Luigi Pidone (31) Benito Pistolato (50) Patrick Radcliffe
Domenico Ragazzi (44) Antonio Ragnanese (29) Claude Robert Mario Ronchi (43) Domenico Russo (28) Tarcisio Salvi (49) Gianfranco Sarto (47) Amedeo Giuseppe Spolaore (55) Mario Spanu (41) Tarcisio Venturin (23) Jean Michel Walla Claudio Zavaroni (28)
Ossia le 39 vittime della strage dell'Heysel quando per la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool persero la vita 32 italiani, 4 belgi, 2 francesi e un irlandese. I Reds ad oggi dedicano questa pagina a quella maledetta partita.
(fonte Wikipedia)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
sabato, agosto 18, 2007

PECHINO, LIBERTA' E OLIMPIADI
Un "tribunale" cinese nella provincia di Zehjiang ha condannato a 4 anni di carcere un attivista per aver scritto su Internet alcuni articoli contro il governo. L'uomo, Chen Shuqing, è stato arrestato un anno fa ed è tuttora detenuto. Ha senso tenere in un simile Paese i Giochi Olimpici, da sempre simbolo di pace e libertà?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
domenica, luglio 29, 2007

UDC, LE MELE MARCE
Servito su un piatto d'argento lo scandalo pecoreccio dell'estate 2007: un deputato beccato con una squillo in un hotel della Dolce Vita, il Flora a Roma. Lei sta male e viene ricoverata in ospedale. Si muove d'ufficio la polizia che scopre chi paga la camera d'hotel (un parlamentare) ma non interviene, non essendovi alcuna denunzia.
In serata il diretto interessato esce allo scoperto e ammette tutto. Si tratta di tale Cosimo Mele, eletto per i centristi dell'Udc a Montecitorio. Sposato e con due figli. Mele vuota il sacco e racconta la sua versione dei fatti: "Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici... mi sono fatto avanti per evitare speculazioni politiche a danno del partito".
E dire che il Cosimo da Brindisi in questione è un tuttologo, uno di quelli che presentano dozzine di proposte di legge. Come dire: uno che non si limita all'onor di firma, uno che vuole lasciare il segno nella politica. Così curiosando sulla sua home page dal sito della Camera scopriamo che ha presentato, tra le altre, proposte di legge per:
- Disposizioni per il riequilibrio del carico fiscale della famiglia e introduzione del contributo alla genitorialità
- Nuove disposizioni in materia di contrasto ai reati di violenza sessuale
- Istituzione del Giorno del ricordo delle vittime cadute nei gulag sovietici
- Modifica dell'articolo 639 del codice penale in materia di deturpamento e imbrattamento di cose altrui
- Concessione di amnistia e di indulto
- Disposizioni per la pubblicità sull'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei parlamentari
Delle tante piace l'ultima. Anzi, azzardiamo sia la penultima perché seguirà la seguente voce:
- Disposizioni per la pubblicità dei parlamentari che vanno a...ll'hotel Flora.
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martedì, luglio 24, 2007
CRISTIANO DONI
Un simpatico omaggio a un fuoriclasse: una canzone di un artista bergamasco che a Bergamo è diventato un fenomeno. E ovviamente canta anche il diretto interessato.
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Un simpatico omaggio a un fuoriclasse: una canzone di un artista bergamasco che a Bergamo è diventato un fenomeno. E ovviamente canta anche il diretto interessato.
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giovedì, luglio 05, 2007
UNA BANDIERA TROPPO AMERICANA
Più patrioti di così non si può. Lo Stato del Minnesota ha imposto per legge che tutte le bandiere americane esposte da quelle parti siano realizzate negli Stati Uniti. Chi non rispetta la nuova legge può scegliere tra novanta giorni di carcere o mille dollari di multa.
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Più patrioti di così non si può. Lo Stato del Minnesota ha imposto per legge che tutte le bandiere americane esposte da quelle parti siano realizzate negli Stati Uniti. Chi non rispetta la nuova legge può scegliere tra novanta giorni di carcere o mille dollari di multa.
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lunedì, maggio 28, 2007
AMMINISTRATIVE
Sentita a un Tg delle 20: un candidato alle provinciali di Genova nelle file del centrodestra esulta per aver portato il centrosinistra al ballottaggio. "A memoria d'uomo non si ricorda un ballottaggio tra destra e sinistra a Genova" dice davanti alle telecamere. Comprategli del fosforo: l'istituto del ballottaggio è stato introdotto a metà Anni Novanta. dopo il collasso di Tangetopoli. Ossia al massimo tre tornate amministrative orsono.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Sentita a un Tg delle 20: un candidato alle provinciali di Genova nelle file del centrodestra esulta per aver portato il centrosinistra al ballottaggio. "A memoria d'uomo non si ricorda un ballottaggio tra destra e sinistra a Genova" dice davanti alle telecamere. Comprategli del fosforo: l'istituto del ballottaggio è stato introdotto a metà Anni Novanta. dopo il collasso di Tangetopoli. Ossia al massimo tre tornate amministrative orsono.
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martedì, maggio 22, 2007

LA SCOMPARSA DEI FATTI
Libro assolutamente da leggere quello di Marco Travaglio. Spiega come il giornalismo italiano sia appiattito su veline e comunicati stampa. E "asservito" è una definizione alquanto soft. Da non perdere.
E chi è convinto che i fatti non scompaiano può tenersi aggiornato cliccando qua
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mercoledì, maggio 09, 2007
C'E' PAPA E PAPA
Il Santissimo Padre (padre di cosa non è chiaro) non ha perso occasione per chiarire il Suo Santissimo pensiero. Prima di partire per il Santo Brasile, ha fatto sapere che la Chiesa non fa politica ma che è giusto scomunicare quei politici che votano per l'aborto. Due + due non fa quattro mai da queste parti: come cazzo si può pensare di non intromettersi nella res pubblica se poi si mettono al bando coloro che non la pensano come te???
Nel giro di due anni questo Santissimo Padre è riuscito nella non facile impresa di far allontanare dalla Chiesa quanti le si erano riavvicinati grazie a quel-sempre-più-grand'uomo che fu Giovanni Paolo II. In pochi mesi Benedetto XVI ha fatto una terribile gaffes sull'attentato di Londra firmato Al Qaeda, ha trasformato l'interventismo politico la sua prima missione, ha fatto incazzare e compattare tutti i musulmani e ha spezzato la società italiana. Ruini, il capo dei vescovi, entrava in tackle su gay, famiglia e similari. Il suo successore, Bagnasco, lo ha fatto passare per un moderato, arrivando ad accomunare omossessualità e pedofilia.
E in vista del "giorno della famiglia" laicamente detto FamilyDay ne vedremo delle belle.
Povero Giovanni Paolo II
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Il Santissimo Padre (padre di cosa non è chiaro) non ha perso occasione per chiarire il Suo Santissimo pensiero. Prima di partire per il Santo Brasile, ha fatto sapere che la Chiesa non fa politica ma che è giusto scomunicare quei politici che votano per l'aborto. Due + due non fa quattro mai da queste parti: come cazzo si può pensare di non intromettersi nella res pubblica se poi si mettono al bando coloro che non la pensano come te???
Nel giro di due anni questo Santissimo Padre è riuscito nella non facile impresa di far allontanare dalla Chiesa quanti le si erano riavvicinati grazie a quel-sempre-più-grand'uomo che fu Giovanni Paolo II. In pochi mesi Benedetto XVI ha fatto una terribile gaffes sull'attentato di Londra firmato Al Qaeda, ha trasformato l'interventismo politico la sua prima missione, ha fatto incazzare e compattare tutti i musulmani e ha spezzato la società italiana. Ruini, il capo dei vescovi, entrava in tackle su gay, famiglia e similari. Il suo successore, Bagnasco, lo ha fatto passare per un moderato, arrivando ad accomunare omossessualità e pedofilia.
E in vista del "giorno della famiglia" laicamente detto FamilyDay ne vedremo delle belle.
Povero Giovanni Paolo II
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lunedì, aprile 23, 2007
SENZA RUBARE
L'Inter ha vinto lo scudetto. "Senza rubare" è stato lo slogan più gettonato. Che vergogna...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
L'Inter ha vinto lo scudetto. "Senza rubare" è stato lo slogan più gettonato. Che vergogna...
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martedì, aprile 17, 2007
VIRGINIA TECH
Un pazzo ha ucciso 32 persone a caso in un college della Virginia. Forse se per avere l'arma qualcuno l'avesse sottoposto a un controllo questo non sarebbe accaduto. Forse.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Un pazzo ha ucciso 32 persone a caso in un college della Virginia. Forse se per avere l'arma qualcuno l'avesse sottoposto a un controllo questo non sarebbe accaduto. Forse.
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martedì, aprile 10, 2007
MANCHESTER UNITED-ROMA 7-1
Che umiliazione per il calcio italiano all'Old Trafford. La Roma che l'anno scorso arrivò quinta in campionato ha preso sette-pappine-sette dai red devils, un punteggio degno del più deludente preliminare con i campioni delle isole Far Oer. Ancora una volta - ma ci stupiremmo del contrario - Totti ha fallito in un incontro decisivo. Del resto cosa attendersi da uno che dice che un quarto di finale di Champions è più sentito di una finale dei Mondiali...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Che umiliazione per il calcio italiano all'Old Trafford. La Roma che l'anno scorso arrivò quinta in campionato ha preso sette-pappine-sette dai red devils, un punteggio degno del più deludente preliminare con i campioni delle isole Far Oer. Ancora una volta - ma ci stupiremmo del contrario - Totti ha fallito in un incontro decisivo. Del resto cosa attendersi da uno che dice che un quarto di finale di Champions è più sentito di una finale dei Mondiali...
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martedì, marzo 27, 2007
AFGHANISTAN, GUAI A DIMENTARE
"Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando "con i cavi elettrici". Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un "alto meeting sulla sicurezza nazionale" presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove. Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data."
Anche tu puoi aderire su http://www.emergency.it/appello/index.php
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"Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando "con i cavi elettrici". Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un "alto meeting sulla sicurezza nazionale" presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove. Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data."
Anche tu puoi aderire su http://www.emergency.it/appello/index.php
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lunedì, marzo 19, 2007
2007, ANCORA NEL PAESE DELLE BANANE
Siamo proprio il Paese delle banane. Non ce ne voglia Woody Allen ma più passa il tempo più quella definizione calza a pennello per l'italica vita. Paese di serve, spie e invidiosi portaborse, incapaci di guarda oltre il proprio naso. Siamo un Paese dove il portavoce del premier viene immortalato sulla strada dei trans e viene giù il cielo. Se poi passasse di lì per caso o per altri fini non importa. Idem se il suo ruolo di portavoce lo fa al meglio.
E questo in una vita fatta di gallismo e machismo ad ogni livello e dove basta una menzogna per aprire una commissione d'inchiesta. Siamo un Paese dove è stato ammazzato un poliziotto per una partita di calcio e dopo tre mesi quasi tutti gli stadi sono "diventati" a norma. Siamo il Paese dove qualcuno si è messo il proprio avvocato come ministro della Giustizia e dove si litiga su quale bagno debba utilizzare alla Camera l'onorevole Vladimiro Guadagno. Siamo il Paese dove chi più ha debiti più è considerato importante.
E pensare che Battiato lo cantavà già anni fa:
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Siamo proprio il Paese delle banane. Non ce ne voglia Woody Allen ma più passa il tempo più quella definizione calza a pennello per l'italica vita. Paese di serve, spie e invidiosi portaborse, incapaci di guarda oltre il proprio naso. Siamo un Paese dove il portavoce del premier viene immortalato sulla strada dei trans e viene giù il cielo. Se poi passasse di lì per caso o per altri fini non importa. Idem se il suo ruolo di portavoce lo fa al meglio.
E questo in una vita fatta di gallismo e machismo ad ogni livello e dove basta una menzogna per aprire una commissione d'inchiesta. Siamo un Paese dove è stato ammazzato un poliziotto per una partita di calcio e dopo tre mesi quasi tutti gli stadi sono "diventati" a norma. Siamo il Paese dove qualcuno si è messo il proprio avvocato come ministro della Giustizia e dove si litiga su quale bagno debba utilizzare alla Camera l'onorevole Vladimiro Guadagno. Siamo il Paese dove chi più ha debiti più è considerato importante.
E pensare che Battiato lo cantavà già anni fa:
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
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CAMILLERI E CARAVAGGIO
"Il colore del sole" delude. Lo scrittore siciliano racconta con dovizia di particolari il girovagare fisico e interiore dell'artista bergamasco ma non offre uno spaccato diverso da quanto si sapeva di Caravaggio. E tutto sommato poco o nulla aggiunge alla grandezza del papà di Montalbano.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Il colore del sole" delude. Lo scrittore siciliano racconta con dovizia di particolari il girovagare fisico e interiore dell'artista bergamasco ma non offre uno spaccato diverso da quanto si sapeva di Caravaggio. E tutto sommato poco o nulla aggiunge alla grandezza del papà di Montalbano.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, marzo 07, 2007
PRECISIONE SVIZZERA
Hanno rapito ancora un italiano. Stavolta è avvenuto non in Iraq bensì in Afghanistan, la madre di tutti gli Stati canaglia secondo l'amministrazione americana. Daniele Mastrogiacomo è nelle mani di una struttura militare talebana, forse attirato in una trappola dalle stesse persone che voleva intervistare. Casualmente - ma solo casualmente - come avvenne per altri rapimenti il nostro connazionale è scomparso mentre l'Italia decideva se rifinanziare la missione militare in Afghanistan. Casualmente.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Hanno rapito ancora un italiano. Stavolta è avvenuto non in Iraq bensì in Afghanistan, la madre di tutti gli Stati canaglia secondo l'amministrazione americana. Daniele Mastrogiacomo è nelle mani di una struttura militare talebana, forse attirato in una trappola dalle stesse persone che voleva intervistare. Casualmente - ma solo casualmente - come avvenne per altri rapimenti il nostro connazionale è scomparso mentre l'Italia decideva se rifinanziare la missione militare in Afghanistan. Casualmente.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, febbraio 28, 2007

E' MORTO TOSATTI
A 69 anni si è spento un gran bravo giornalista. Il cuore di Giorgio Tosatti si è fermato in un mercoledì di calcio. Se ne va uno della vecchia guardia, uno che capiva di pallone e dalla sua portava i numeri. Ha creato uno stile. Un peccato davvero non poterne più leggerne sul Corriere della Sera
DA WIKIPEDIA: Figlio di Renato, giornalista morto il 4 maggio 1949 nella sciagura aerea di Superga nella quale perì il Grande Torino... CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, febbraio 26, 2007

SATURNO CONTRO
Prima volta al cinema per vedere sul grande schermo Ozpetek. Quello che molti considerano uno dei nuovi guru della cinepresa ha fatto il miracolo, trasformando Ambra Angiolini da ninfetta della tv in attrice. Il film è bello, intenso con un pizzico di ironia tesa a spezzare situazioni dure da mandar giù. Bravo questo Ozpetek.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
domenica, febbraio 25, 2007
W LO SMOG
Niente auto oggi in Lombardia e in altre Regioni del Nord. Che gran rottura queste domeniche a piedi che servono quanto le cassate della Cassazione. Tutti a pensare un percorso alternativo per trascorrere una domenica in libertà. E domani tutti a inquinare di nuovo
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Niente auto oggi in Lombardia e in altre Regioni del Nord. Che gran rottura queste domeniche a piedi che servono quanto le cassate della Cassazione. Tutti a pensare un percorso alternativo per trascorrere una domenica in libertà. E domani tutti a inquinare di nuovo
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giovedì, febbraio 08, 2007
ANN NICOLE SMITH
A 39 anni se n'è andata una gran pezzo di donna. Rifatta o originale chi se ne frega. Comunque sia morta, Ann Nicole Smith è stata una delle prime con Pamela Anderson e Naomi Campbell ha sfruttare l'onda lunga di Internet, con migliaia di foto e video tutt'ora in circolazione. Certo che paragonarla alla Monroe...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
A 39 anni se n'è andata una gran pezzo di donna. Rifatta o originale chi se ne frega. Comunque sia morta, Ann Nicole Smith è stata una delle prime con Pamela Anderson e Naomi Campbell ha sfruttare l'onda lunga di Internet, con migliaia di foto e video tutt'ora in circolazione. Certo che paragonarla alla Monroe...
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sabato, febbraio 03, 2007
CALCIO VIOLENTO, IL PROBLEMA E' L'IGNORANZA
Stavolta ci è scappato il morto. Come all'Heysel, come Vincenzo Spagnolo in Genoa-Milan e come Paparelli in un Lazio-Roma di tanti anni. S'invecchia e il calcio resta sempre un problema irrisolto del nostro Paese. Il calcio, un problema. Due parole che non dovrebbero mai esser vicine l'una all'altra. Eppure ciclicamente tornano ad andare d'amore e d'accordo. Ogni volta si annuncia il pugno duro e ogni volta si è daccapo.
Provate ad andare negli stadi italiani e scoprirete cosa cazzo è la paura. Paura di imboccare una strada meno affollata delle altre e temere di esser vittima di un'imboscata di qualche imbecille. Paura di non incrociare in auto il bus che porta gli ultrà allo stadio per non rischiare di prendersi bottigliette o altro sull'auto. Paura di uscire dal branco quando la tua squadra perde e tutti aspettano i giocatori all'uscita. Paura di quelli che gridano contro celerini o invocano il mestiere creato dalla disoccupazione... Paura di quelli lanciano di tutto contro l'allenatore avversario o contro il presidente di turno dal braccino corto.
Questo non è calcio, non è sport. E' ignoranza. E l'ignoranza si sconfigge solo con l'educazione e la cultura.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Stavolta ci è scappato il morto. Come all'Heysel, come Vincenzo Spagnolo in Genoa-Milan e come Paparelli in un Lazio-Roma di tanti anni. S'invecchia e il calcio resta sempre un problema irrisolto del nostro Paese. Il calcio, un problema. Due parole che non dovrebbero mai esser vicine l'una all'altra. Eppure ciclicamente tornano ad andare d'amore e d'accordo. Ogni volta si annuncia il pugno duro e ogni volta si è daccapo.
Provate ad andare negli stadi italiani e scoprirete cosa cazzo è la paura. Paura di imboccare una strada meno affollata delle altre e temere di esser vittima di un'imboscata di qualche imbecille. Paura di non incrociare in auto il bus che porta gli ultrà allo stadio per non rischiare di prendersi bottigliette o altro sull'auto. Paura di uscire dal branco quando la tua squadra perde e tutti aspettano i giocatori all'uscita. Paura di quelli che gridano contro celerini o invocano il mestiere creato dalla disoccupazione... Paura di quelli lanciano di tutto contro l'allenatore avversario o contro il presidente di turno dal braccino corto.
Questo non è calcio, non è sport. E' ignoranza. E l'ignoranza si sconfigge solo con l'educazione e la cultura.
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domenica, gennaio 14, 2007

GUANTANAMO, DIECI MOSSE PER CHIUDERLO
Sono cinque anni esatti che le autorità americane hanno trasferito i presunti terroristi catturati in giro per l'Iraq e per l'Afghanistan nel campo di detenzione di Guantanamo, a Cuba. Nonostante gli appelli giunti da tutto il mondo, persone di almeno trenta Paesi sono ancora detenute senza capi d'imputazione e senza speranza di giusto processo.
Amnesty International si mobilità per chiederne la chiusura. Basta leggere e far circolare questo.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, gennaio 11, 2007
USTICA VERGOGNA
Da ieri la parola italiana VERGOGNA fa rima con USTICA, oltre che con PIAZZA FONTANA, STAZIONE BOLOGNA, PIAZZA DELLA LOGGIA...
"Ci ordinarono di stare zitti".
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Da ieri la parola italiana VERGOGNA fa rima con USTICA, oltre che con PIAZZA FONTANA, STAZIONE BOLOGNA, PIAZZA DELLA LOGGIA...
"Ci ordinarono di stare zitti".
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lunedì, gennaio 08, 2007

APOCALYPTO: W IL TAR DEL LAZIO
E alla fine, puntuale come il canone Tv, ci ha pensato il Tar del Lazio a mettere un freno alla tracotante violenza dell'ultimo film di Mel Gibson. "Vietato ai minori di 14 anni", una specie di foglia di fico provvisoria per un grande film ma che ha esagerato con la violenza. Pienamente d'accordo con la tesi di chi sostiene che il film è lo specchio fedele della crudeltà dei Maya ma non per questo è necessario documentare la brutalità fine a sè stessa. Della serie: per fare un film sugli orrori iracheni non sarà necessario simulare Saddam Hussein penzolante da un cappio.
Troppo sangue, roba da venir tentati di abbandonare la sala dopo un'ora (il film ne dura quasi due e mezza).
Qualche dubbio? Guarda questa scena pescata su youtube. PS: E' VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, gennaio 05, 2007
MOLTO AMATO IL MINISTRO AMATO
Povero dottor Sottile: non ha fatto in tempo a metter la testa fuori per lanciare una fantomatica Convenzione bipartisan per la riforma elettorale che è stato subito preso a mazzate. Sbeffeggiato da opposizione e compagni di cordata, senza distinzioni. Bella soddisfazione no? A pochi giorni dall'appello di Napolitano siamo tornati al tutti contro tutti. E dire che qualcuno della Cdl mormorò a suo tempo il nome dell'ex ministro craxiano per il Colle...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Povero dottor Sottile: non ha fatto in tempo a metter la testa fuori per lanciare una fantomatica Convenzione bipartisan per la riforma elettorale che è stato subito preso a mazzate. Sbeffeggiato da opposizione e compagni di cordata, senza distinzioni. Bella soddisfazione no? A pochi giorni dall'appello di Napolitano siamo tornati al tutti contro tutti. E dire che qualcuno della Cdl mormorò a suo tempo il nome dell'ex ministro craxiano per il Colle...
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sabato, dicembre 30, 2006

HANNO AMMAZZATO SADDAM...
Hanno ammazzato Saddam ma Saddam è vivo. Purtroppo ne hanno fatto un martire, un simbolo per tutti coloro che stanno combattendo contro l'Occidente. La legge del taglione, quella contro cui molti si riempiono la bocca, ha fatto la vittima più eccellente e quella destinata a far parlare più a lungo di sè. Saddam impiccato, Saddam paga così stragi di civili, migliaia di atrocità compiute sotto la sua dittatura ma si porta via anche chissà quanti segreti e quante colpe. Era più giusto lasciarlo marcire in una cella, a crogiolarsi con i ricordi del suo passato e un futuro chiuso tra quattro misere mura. Era questo ciò che si meritava un mostro come lui.
Presto spunteranno tracce e prove certe di chissà quanti massacri in giro per il Medioriente e verranno attribuiti a lui. Oppure attentati preparati con il danaro del raìs. O chissà cos'altro. Buon Anno a tutti
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venerdì, dicembre 29, 2006
UN 2006 DA CAMPIONI DEL MONDO
Ci vuole troppo spazio per archiviare il 2006. Non basta una chiavetta usb per contenere emozioni e notizie di questi ultimi dodici mesi. Pare che dopo anni di muffa tutto si sia velocizzato. Un po' come avviene con la tecnologia, con il cellulare o il pc appena comprato e già superato. Da barista metto nel top degli eventi il mondiale di calcio vinto dall'Italia di Lippi. Troppo lunga l'attesa da quella domenica 11 luglio 1982 per reggere il confronto con qualsiasi fatto accaduto nel 2006. Nell'anno di Calciopoli gli azzurri vincono il titolo del mondo, senza ricorrere ai campioni di razza (Totti chi?) ma ai gregari come Grosso e Materazzi (ahimè due interisti, ndr). Indimenticabili le telecronache di Caressa e l'urlo degli azzurri sul quinto rigore calciato da Grosso. Da magone, anche oggi mentre si blogga. Buon 2007 a tutti.
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Ci vuole troppo spazio per archiviare il 2006. Non basta una chiavetta usb per contenere emozioni e notizie di questi ultimi dodici mesi. Pare che dopo anni di muffa tutto si sia velocizzato. Un po' come avviene con la tecnologia, con il cellulare o il pc appena comprato e già superato. Da barista metto nel top degli eventi il mondiale di calcio vinto dall'Italia di Lippi. Troppo lunga l'attesa da quella domenica 11 luglio 1982 per reggere il confronto con qualsiasi fatto accaduto nel 2006. Nell'anno di Calciopoli gli azzurri vincono il titolo del mondo, senza ricorrere ai campioni di razza (Totti chi?) ma ai gregari come Grosso e Materazzi (ahimè due interisti, ndr). Indimenticabili le telecronache di Caressa e l'urlo degli azzurri sul quinto rigore calciato da Grosso. Da magone, anche oggi mentre si blogga. Buon 2007 a tutti.
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martedì, dicembre 19, 2006

MONTALBANO SONO, ALTRO CHE LE ALI DELLA SFINGE
Bravo Montalbano. Complimenti Camilleri. L'undicesimo capitolo della saga del commissario più siciliano d'Italia coglie nel segno. La trama del romanzo è subalterna all'introspezione, al lato oscuro del "ciriveddro" di Montalbano. La vera storia scritta in "Le ali della sfinge" non è la ricerca degli assassini della ragazza bensì quello che vive il commissario al suo interno. Il Montalbano che si dibatte per scegliere come comportarsi con Livia e con il prossimo è uno spaccato completamente innovativo per Camilleri. Mai prima d'ora (eccezion fatta per "Il ladro di merendine") Camilleri aveva guardato a fondo dentro il suo più grande personaggio letterario. Complimenti ancora.
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lunedì, dicembre 18, 2006
BLOCCATA LA SLITTA DI BABBO NATALE
Time ha premiato l'utente Internet come persona dell'anno. Come dargli torto dopo aver visto questo sito e questo filmato?
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Time ha premiato l'utente Internet come persona dell'anno. Come dargli torto dopo aver visto questo sito e questo filmato?
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mercoledì, dicembre 13, 2006

D'AGUANNO, UNA PERSONA PERBENE
Oggi ultimo saluto a Monza a un bravo giornalista e a una persona perbene. Basta rivedere una sua fotografia per non credere di non sentirlo mai più a bordocampo a spiegarci una partita di pallone. La sua perdita rimarrà un pugno nello stomaco per chi ama questo mestiere. E' bello ricordarlo come ha fatto l'ufficio stampa Figc, con questa foto e senza un briciolo di retorica.
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giovedì, dicembre 07, 2006
MONTEZEMOLO E I FANNULLONI: CONTATTO!
LCM alias Luca Cordero di Montezemolo ha fatto sapere che un italiano su due è un fannullone. Avesse parlato il pronipote di Stakanov o il cugino primo di Cipputi potremmo dargli retta. Ma da LCM non possiamo accettare lezioni di nessun tipo, tantomeno sul lavoro, da uno che ha rovinato quasi tutto che gli hanno messo in mano (Juventus compresa).
Lo dice anche Beppe Grillo: guardate cosa spiegò a proposito del polo del lusso ideato dal LCM.
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LCM alias Luca Cordero di Montezemolo ha fatto sapere che un italiano su due è un fannullone. Avesse parlato il pronipote di Stakanov o il cugino primo di Cipputi potremmo dargli retta. Ma da LCM non possiamo accettare lezioni di nessun tipo, tantomeno sul lavoro, da uno che ha rovinato quasi tutto che gli hanno messo in mano (Juventus compresa).
Lo dice anche Beppe Grillo: guardate cosa spiegò a proposito del polo del lusso ideato dal LCM.
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mercoledì, novembre 29, 2006
OLOCAUSTO, TUTTO VERO
Una sera qualsiasi davanti alla tv. Uno zapping su e giù per il satellite fin quando per caso non si approda su Canale 5. Sono le 22. Passano le immagini di un campo di concentramento. Un campo senza nome. Un inferno maledetto come tanti ce ne sono stati durante la Seconda Guerra. Quel che resta di uomini nell'inconfondibile divisa a strisce verticale. Larve di donne ammucchiate nei giacigli di legno. E' una fiction sulla rampolla dei Savoia. Proprio loro, la Real Casa dei Savoia Quelli che col loro laissez faire hanno mandato a morte migliaia di italiani. Quelli che non crederanno ai loro occhi vedendo i successori alle prese con donnine, slot machine e risse dinastiche.
Chissenefotte dei Savoia. Il problema è un altro. Guardare la fiction riapre una ferita mai chiusa, quella che collega il nostro cervello al Passato. A quei fatti. A quella bestialità umana che è così reale da risultare difficile da spiegare a un ragazzo. Ma è successo veramente tutto questo? Hanno bruciato esseri umani davvero come fossero pezzi di legna da ardere? Hanno aperto davvero le scatole craniche per "esperimenti" disumani? Passano i minuti e la risposta è una sola. Per una volta la tentazione trionfa.
Cambio canale.
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Una sera qualsiasi davanti alla tv. Uno zapping su e giù per il satellite fin quando per caso non si approda su Canale 5. Sono le 22. Passano le immagini di un campo di concentramento. Un campo senza nome. Un inferno maledetto come tanti ce ne sono stati durante la Seconda Guerra. Quel che resta di uomini nell'inconfondibile divisa a strisce verticale. Larve di donne ammucchiate nei giacigli di legno. E' una fiction sulla rampolla dei Savoia. Proprio loro, la Real Casa dei Savoia Quelli che col loro laissez faire hanno mandato a morte migliaia di italiani. Quelli che non crederanno ai loro occhi vedendo i successori alle prese con donnine, slot machine e risse dinastiche.
Chissenefotte dei Savoia. Il problema è un altro. Guardare la fiction riapre una ferita mai chiusa, quella che collega il nostro cervello al Passato. A quei fatti. A quella bestialità umana che è così reale da risultare difficile da spiegare a un ragazzo. Ma è successo veramente tutto questo? Hanno bruciato esseri umani davvero come fossero pezzi di legna da ardere? Hanno aperto davvero le scatole craniche per "esperimenti" disumani? Passano i minuti e la risposta è una sola. Per una volta la tentazione trionfa.
Cambio canale.
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giovedì, novembre 02, 2006
COGNE IN LIBRERIA
Puntuale come sempre arriva in libreria l'ennesimo libro inutile. Anna Maria Franzoni,. condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio di suo figlio. ha dato alle stampe "La mia verità", ossia l'ennesima sua versione di quanto accaduto in quella villetta di Cogne. Chi se lo comprerà un volume simile? Gli italiani un'idea sul caso di Samuele se la sono fatta da tempo e forse gli acquirenti saranno gli "innocentisti". Infausta la data di pubblicazione del testo: oggi, il giorno dei morti.
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Puntuale come sempre arriva in libreria l'ennesimo libro inutile. Anna Maria Franzoni,. condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio di suo figlio. ha dato alle stampe "La mia verità", ossia l'ennesima sua versione di quanto accaduto in quella villetta di Cogne. Chi se lo comprerà un volume simile? Gli italiani un'idea sul caso di Samuele se la sono fatta da tempo e forse gli acquirenti saranno gli "innocentisti". Infausta la data di pubblicazione del testo: oggi, il giorno dei morti.
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mercoledì, ottobre 11, 2006

ONOREVOLE IGNORANZA
Beatles o Rolling Stones ? Bartali o Coppi? Totti o Del Piero? Da 24 ore ormai questi sono dualismi che non reggono più. Robe vecchia. Da Prima Repubblica per non dire preistoria. Adesso è ben altro l'interrogativo che arrovella il popolino italiano (la parte migliore del nostro Paese, ndr): sono più ignoranti i calciatori o i deputati?
E dire che sino a qualche mese fa i primi vincevano a mani basse, in un mondo fatto di intercettazioni, suv e occhiali da deficienti. Invece i so called "onorevoli" hanno bruciato le tappe. Per un Bobo Vieri star di Novella 2000 e vecchia gloria per la Gazzetta dello Sport spunta una Elisabetta Gardini che alle Iene non ha saputo spiegare cosa sia la Consob. Per non dire di quei dementi che non sanno chi sia Mandela o chi scambia il Darfur per il fast-food. Ad aggravare le orecchie da asino di lor signori sta il fatto che le domande non implicavano chissà quale complessità: mica hanno chiesto "cosa ne pensa della situazione in Darfur" o "secondo lei la Consob chiude troppo gli occhi sulla nefandezze di Borsa".
E guai chi si azzarda a dire che il popolino ha i deputati che si merita.
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venerdì, ottobre 06, 2006
INDULTO E INDULGENTI
Prima del black out informativo di questi giorni ha suscitato la giusta eco l'ennesimo caso di presunta malagiustizia all'italiana, ossia l'indulto riconosciuto a Luigi Chiatti, il cosiddetto "mostro di Foligno". Il pretesto di Chiatti è servito per rilanciare le accuse a Prodi e al suo governo. Valanghe di dichiarazioni e prese di posizione da più parti politiche che, come al solito, peccano di memoria corta, per non dire cortissima.
Gli unici "legittimati" a criticare quel provvedimento sono infatti i parlamentari di Lega Nord, Italia dei Valori (eccezion fatta per Rossi e Gasparrini alla Camera) e - in parte - AN (non hanno votato alla Camera), gli unici che non hanno votato quel disegno di legge in Aula. Gli altri - e anche chi strumentalizza la polemica per qualsiasi scopo - devono solamente tacere: l'indulto è passato in Aula con la maggioranza bipartizan.
Basta leggersi i due post sul sito di Antonio Di Pietro. (Camera - Senato)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Prima del black out informativo di questi giorni ha suscitato la giusta eco l'ennesimo caso di presunta malagiustizia all'italiana, ossia l'indulto riconosciuto a Luigi Chiatti, il cosiddetto "mostro di Foligno". Il pretesto di Chiatti è servito per rilanciare le accuse a Prodi e al suo governo. Valanghe di dichiarazioni e prese di posizione da più parti politiche che, come al solito, peccano di memoria corta, per non dire cortissima.
Gli unici "legittimati" a criticare quel provvedimento sono infatti i parlamentari di Lega Nord, Italia dei Valori (eccezion fatta per Rossi e Gasparrini alla Camera) e - in parte - AN (non hanno votato alla Camera), gli unici che non hanno votato quel disegno di legge in Aula. Gli altri - e anche chi strumentalizza la polemica per qualsiasi scopo - devono solamente tacere: l'indulto è passato in Aula con la maggioranza bipartizan.
Basta leggersi i due post sul sito di Antonio Di Pietro. (Camera - Senato)
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giovedì, settembre 14, 2006

O LA BARBA O BIN LADEN
Se fosse per lui la Gillette potrebbe chiudere i battenti anche domani. Schiuma da barba e lamette per radersi infatti sono diventati soprammobili simbolici nell'abitazione di un professore americano che non si taglia la barba da cinque anni. Anzi: cinque anni e tre giorni. Esatto: non si rade da quel martedì pomeriggio che ha cambiato la Storia del mondo, quel maledetto nine eleven. Gary Weddle, insegnante 46enne alla Middle School di Ephrata, ha deciso di non tagliarsi più la barba fin quando non verrà catturato Osama Bin Laden. "Non conosco nessuna delle vittime degli attentati - ha detto in occasione del quinto anniversario dell'attacco all'America - ma capisco quanto sia stato devastante perdere un caro in quel modo".
Quando prese la decisione di non radersi, Weddle non pensava certamente di dover pazientare anni prima che cadesse la condizione sine qua non del suo "voto". L'uomo ha infatti dichiarato all'epoca che sarebbe stata questione di uno o due mesi. Povero illuso: di mesi ne son trascorsi sessanta e chi non conosce la sua storia comincia a guardare con circospezione quest'uomo dalla lunga barba. Infatti assomiglia a un certo terrorista...
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lunedì, settembre 04, 2006
LA PENSIONE EVA
Finalmente la vacanza per leggermi un altro libro di Camilleri. Questo me l'ero tenuto da parte apposta per la spiaggia e il suo dolce far niente: così facendo ho gustato i dettagli di ciò che accade dentro e fuori la Pensione Eva, un bordello al tempo della guerra. Scritto bene, col classico piglio di Camilleri, a tratti scanzonato, a tratti drammaticamente reale.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Finalmente la vacanza per leggermi un altro libro di Camilleri. Questo me l'ero tenuto da parte apposta per la spiaggia e il suo dolce far niente: così facendo ho gustato i dettagli di ciò che accade dentro e fuori la Pensione Eva, un bordello al tempo della guerra. Scritto bene, col classico piglio di Camilleri, a tratti scanzonato, a tratti drammaticamente reale.
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martedì, agosto 08, 2006
MATARRESE ALLA LEGA CALCIO, IL "NUOVO CHE... E' DI TROPPO"
Il nuovo che avanza nel calcio da oggi ha un significato diverso. L'adagio nuovo che avanza non rappresenta più l'ondata di rinnovamento che prende piede nel mondo della pedata italica. Il "nuovo che avanza" sta lì a dimostrare una "novità che è di troppo", quasi puzza, manco fosse pesce. Non si riesce a definire altrimenti l'elezione di Antonio Mataresse alla presidenza della Lega Calcio. Avete presente chi è Matarrese? Il più doroteo della Prima Repubblica Pallonara, l'emblema di quanto più superato ci sia nel calcio italiano (a braccetto con Franco Carraro). Eppure la Confindustria del sport più importante di casa nostra ha deciso che sarà lui il dopo-Galliani. Sentendo puzza di commissariamento, i presidenti dei club di A e B hanno fatto spallucce e votato un personaggio francamente imbarazzante.
E adesso ai bar avremo di che parlare, dando ragione a quel vecchio solone chiamato Candido Cannavò. A chi storceva il naso sull'operato di Guido Rossi Cannavò ha risposto per le rime: Rossi ha cambiato il capo degli arbitri (Agnolin) e un designatore immacolato (Tedeschi), ha messo al suo fianco un manager di caratura (Gamberale) e un ex calciatore (Albertini) per le questione strettamente tecniche, un magistrato (Borrelli) al capo dell'Ufficio Indagini ha operato scelte coraggiose in sede tecnica (Donadoni e Casiraghi sulla panchina di Nazionale e Under 21). Ha rinnovato tutto quello che poteva rinnovare.
Un solo il settore dove non aveva i titoli per intervenire. Quello dove è stato eletto il "nuovo che avanza".
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il nuovo che avanza nel calcio da oggi ha un significato diverso. L'adagio nuovo che avanza non rappresenta più l'ondata di rinnovamento che prende piede nel mondo della pedata italica. Il "nuovo che avanza" sta lì a dimostrare una "novità che è di troppo", quasi puzza, manco fosse pesce. Non si riesce a definire altrimenti l'elezione di Antonio Mataresse alla presidenza della Lega Calcio. Avete presente chi è Matarrese? Il più doroteo della Prima Repubblica Pallonara, l'emblema di quanto più superato ci sia nel calcio italiano (a braccetto con Franco Carraro). Eppure la Confindustria del sport più importante di casa nostra ha deciso che sarà lui il dopo-Galliani. Sentendo puzza di commissariamento, i presidenti dei club di A e B hanno fatto spallucce e votato un personaggio francamente imbarazzante.
E adesso ai bar avremo di che parlare, dando ragione a quel vecchio solone chiamato Candido Cannavò. A chi storceva il naso sull'operato di Guido Rossi Cannavò ha risposto per le rime: Rossi ha cambiato il capo degli arbitri (Agnolin) e un designatore immacolato (Tedeschi), ha messo al suo fianco un manager di caratura (Gamberale) e un ex calciatore (Albertini) per le questione strettamente tecniche, un magistrato (Borrelli) al capo dell'Ufficio Indagini ha operato scelte coraggiose in sede tecnica (Donadoni e Casiraghi sulla panchina di Nazionale e Under 21). Ha rinnovato tutto quello che poteva rinnovare.
Un solo il settore dove non aveva i titoli per intervenire. Quello dove è stato eletto il "nuovo che avanza".
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lunedì, luglio 31, 2006
INDULTO E DINTORNI: ALZI LA MANO CHI HA VISTO IL CARCERE DA DENTRO
L'indulto e la conta di chi uscirà di cella presto è l'argomento che caratterizza la politica di mezz'estate. Fuori Jucker e Previti, fuori la Marchi prima ancora che ci finisca dentro, fuori Erika e Omar (chi l'ha detto poi?): è come sfogliar la margherita del ce l'ho-mi manca-ce l'ho. Dipietristi e compagnia cantanti (che vergogna uno così a sinistra e, in generale, in Italia) hanno giurato vendetta. Eppure non tutti sanno che l'indulto funzionerà da deterrente per i futuri reati: se chi gode ora dell'indulto dovesse commettere un reato nei prossimi cinque anni non solo pagherà per quel reato ma si smazzerà anche la pena oggetto di indulto. Cornuto e mazziato. Ma è troppo facile stracciarsi le vesti. E poi mi domando: chi grida allo scandalo è mai stato fisicamente dentro un carcere italiano? Sa come si vive e come si sopravvive? Una sola volta nella vita bisognerebbe starci, un paio d'ore nel cortile, qualche minuto negli androni, nei laboratori o nelle aree comuni... Va da sè che il gabbio non debba essere un hotel a cinque stelle ma nemmeno la topaia della nostra società.
Provate a vivere da dentro le carceri prima di riempirvi la bocca di ideali come certezza della pena. E la certezza del diritto?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
L'indulto e la conta di chi uscirà di cella presto è l'argomento che caratterizza la politica di mezz'estate. Fuori Jucker e Previti, fuori la Marchi prima ancora che ci finisca dentro, fuori Erika e Omar (chi l'ha detto poi?): è come sfogliar la margherita del ce l'ho-mi manca-ce l'ho. Dipietristi e compagnia cantanti (che vergogna uno così a sinistra e, in generale, in Italia) hanno giurato vendetta. Eppure non tutti sanno che l'indulto funzionerà da deterrente per i futuri reati: se chi gode ora dell'indulto dovesse commettere un reato nei prossimi cinque anni non solo pagherà per quel reato ma si smazzerà anche la pena oggetto di indulto. Cornuto e mazziato. Ma è troppo facile stracciarsi le vesti. E poi mi domando: chi grida allo scandalo è mai stato fisicamente dentro un carcere italiano? Sa come si vive e come si sopravvive? Una sola volta nella vita bisognerebbe starci, un paio d'ore nel cortile, qualche minuto negli androni, nei laboratori o nelle aree comuni... Va da sè che il gabbio non debba essere un hotel a cinque stelle ma nemmeno la topaia della nostra società.
Provate a vivere da dentro le carceri prima di riempirvi la bocca di ideali come certezza della pena. E la certezza del diritto?
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lunedì, luglio 17, 2006

DA ZIDANE-MATERAZZI A LADY D: IL MONDO VA ALLA ROVESCIA
Il mondo sta proprio andando alla rovescia. Senza scomodare argomenti seriosi come politica e scenari internazionali, prendiamo due episodi da bar o - quando va bene - da anticamera di uno studio medico o di un parrucchiere. Ossia Zidane-Materazzi e le foto di Lady D morente pubblicate da "Chi". Sul primo caso è inutile dilungarsi troppo: il francese ha tirato una testata all'interista, un gesto violento e brutale che non si spiega con nessun tipo di giustificazione. Morale della favola: dietro la lavagna ci è finito Materazzi.
Il caso Lady D. Non entro nel merito perché in Italia e in Europa si è pubblicato di peggio in questi anni di incattivimento delle anime. La cosa che lascia perplessi è il fatto che i giornali inglesi come "The Sun" gridino allo scandalo per quanto pubblicato in Italia. Avete mai letto un tabloid inglese?
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martedì, luglio 11, 2006
ITALIANI SOPRAVVISSUTI A CIVOLI-MAZZOLA
Italia campione del mondo di calcio e italiani campioni del mondo di sopportazione. Gli azzurri hanno vinto il titolo in finale e tanto di cappello ma lo stesso trattamento andrebbe riservato a noi, poveri connazionali che, per vedere la partita in vero-tempo-reale, siamo stati costretti a sorbirci sette partite sette con la Premiata Ditta Cloroformio Civoli-Mazzola. Che pizza, ragazzi... Il primo non perdeva occasione per aggiornarci sul numero di gare stagionali disputate da Pirlo (un classico nelle sue telecronache, come il "thè caldo nello spogliatoio all'intervallo" anche d'estate, ndr), insinuando il dubbio che gente come Cannavaro e Perrotta ne avessero nelle gambe solo quattro o cinque di partite. L'altro invece non faceva altro che criticare i lanci di Materazzi (detto una volta è più che sufficiente,ndr) e individuare nella stanchezza la differenza tra azzurri e bleus in finale.
E basta per piacere! Pensate che l'italiano medio, senza il gap delle immagini rimandate in Italia con due-tre secondi di ritardo da Sky, avrebbe guardato il Mondiale - e l'onnipresente pubblicità - sulla Rai? Per piacere, siamo seri: scegliamo tutta la vita Caressa e Bergomi, per niente anglosassoni nella telecronaca ma viscerali come gran parte dei tifosi.
Speriamo che cominci un nuovo ciclo...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Italia campione del mondo di calcio e italiani campioni del mondo di sopportazione. Gli azzurri hanno vinto il titolo in finale e tanto di cappello ma lo stesso trattamento andrebbe riservato a noi, poveri connazionali che, per vedere la partita in vero-tempo-reale, siamo stati costretti a sorbirci sette partite sette con la Premiata Ditta Cloroformio Civoli-Mazzola. Che pizza, ragazzi... Il primo non perdeva occasione per aggiornarci sul numero di gare stagionali disputate da Pirlo (un classico nelle sue telecronache, come il "thè caldo nello spogliatoio all'intervallo" anche d'estate, ndr), insinuando il dubbio che gente come Cannavaro e Perrotta ne avessero nelle gambe solo quattro o cinque di partite. L'altro invece non faceva altro che criticare i lanci di Materazzi (detto una volta è più che sufficiente,ndr) e individuare nella stanchezza la differenza tra azzurri e bleus in finale.
E basta per piacere! Pensate che l'italiano medio, senza il gap delle immagini rimandate in Italia con due-tre secondi di ritardo da Sky, avrebbe guardato il Mondiale - e l'onnipresente pubblicità - sulla Rai? Per piacere, siamo seri: scegliamo tutta la vita Caressa e Bergomi, per niente anglosassoni nella telecronaca ma viscerali come gran parte dei tifosi.
Speriamo che cominci un nuovo ciclo...
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mercoledì, luglio 05, 2006
GROSSO COME TARDELLI
Commoventi gli azzurri ieri sera. Hanno lottato e creduto fino in fondo di potercela fare. Strappalacrime la corsa di Fabio Grosso dopo aver infilato quel pallone strepitoso e imparabile: immediatamente la mente è corsa a Marco Tardelli, al suo gol nella finalissima di Spagna '82 quando ebbro di gioia comincia a correre e urlare. Tardelli divenne l'immagine simbolo di quel Mondiale. Per ora la faccia più bella di questo è Grosso che urla "non ci credo" dopo aver segnato.
Vorrei vedere dove sono tutti quelli che tifavano Ghana alla vigilia del debutto mondiale degli azzurri
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Commoventi gli azzurri ieri sera. Hanno lottato e creduto fino in fondo di potercela fare. Strappalacrime la corsa di Fabio Grosso dopo aver infilato quel pallone strepitoso e imparabile: immediatamente la mente è corsa a Marco Tardelli, al suo gol nella finalissima di Spagna '82 quando ebbro di gioia comincia a correre e urlare. Tardelli divenne l'immagine simbolo di quel Mondiale. Per ora la faccia più bella di questo è Grosso che urla "non ci credo" dopo aver segnato.
Vorrei vedere dove sono tutti quelli che tifavano Ghana alla vigilia del debutto mondiale degli azzurri
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martedì, luglio 04, 2006
CALCIOPOLI AD OROLOGERIA
Nessuno parla più di giustizia ad orologeria. Quantomeno non oggi, con l'epica semifinale Italia-Germania ancora alle porte. Da domani, fatti i debiti scongiuri, forse il concetto di giustizia ad orologeria tornerà alla ribalta. Le richieste del procuratore federale per lo scandalo di Calciopoli sono infatti arrivate a sette ore dalla partita dell'anno, quella che tutti noi abbiamo vissuto l'11 luglio del 1982 e che aspettiamo sin dalla sconfitta ai rigori col Brasile del 1994. Possibile tanta tempestività? Possibile che i deferimenti siano stati spostati di ventiquattr'ore (aspettando addirittura la chiusura della Borsa) per non turbare la Nazionale in campo con la modesta Repubblica Ceca e oggi il mostro venga sbattuto in prima pagina come se nulla fosse?
Siamo pronti a scommetterlo: la condanna definitiva arriverà sabato pomeriggio, con una finale ancora da giocare.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Nessuno parla più di giustizia ad orologeria. Quantomeno non oggi, con l'epica semifinale Italia-Germania ancora alle porte. Da domani, fatti i debiti scongiuri, forse il concetto di giustizia ad orologeria tornerà alla ribalta. Le richieste del procuratore federale per lo scandalo di Calciopoli sono infatti arrivate a sette ore dalla partita dell'anno, quella che tutti noi abbiamo vissuto l'11 luglio del 1982 e che aspettiamo sin dalla sconfitta ai rigori col Brasile del 1994. Possibile tanta tempestività? Possibile che i deferimenti siano stati spostati di ventiquattr'ore (aspettando addirittura la chiusura della Borsa) per non turbare la Nazionale in campo con la modesta Repubblica Ceca e oggi il mostro venga sbattuto in prima pagina come se nulla fosse?
Siamo pronti a scommetterlo: la condanna definitiva arriverà sabato pomeriggio, con una finale ancora da giocare.
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giovedì, giugno 29, 2006
MELANDRI COME D'ALEMA
A volte la simbiosi non è solo a livello intellettuale. Ci sono persone che la pensano alla stessa identica maniera di altre, al punto da diventarne una fedele copia. Crediamo sia successo anche al ministro Giovanna Melandri, da sempre politicamente vicina a Massimo D'Alema. L'altra sera a "Ballarò" guardavo il ministro parlare e mi sembrava di vedere il presidente diessino muoversi. La Meladri si muove e parla come D'Alema. Fateci caso. E' impressionante: stessa cadenza, stessa gestualità e stessa sagacia nell'affondare le stilettate agli avversari
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
A volte la simbiosi non è solo a livello intellettuale. Ci sono persone che la pensano alla stessa identica maniera di altre, al punto da diventarne una fedele copia. Crediamo sia successo anche al ministro Giovanna Melandri, da sempre politicamente vicina a Massimo D'Alema. L'altra sera a "Ballarò" guardavo il ministro parlare e mi sembrava di vedere il presidente diessino muoversi. La Meladri si muove e parla come D'Alema. Fateci caso. E' impressionante: stessa cadenza, stessa gestualità e stessa sagacia nell'affondare le stilettate agli avversari
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lunedì, giugno 12, 2006

W LA RAI
E' proprio il caso di dirlo. La televisione di Stato fa schifo da qualsiasi lato la si guardi (tg, cultura, spettacoli e intrattenimento) eppure ho scoperto in lei una dote fondamentale: la tempestività. Per quale diavolo di spiegazione tecnologica non lo so e non mi interessa ma le immagini delle dirette di calcio sulla Rai arrivano prima che su Sky. Quindi staserà mi sorbirò le stronzate di nonno-abelardo-Mazzola pur di vedere in tempo reale cosa accade in Italia-Ghana. Voglio essere il primo a gioire per un gol, il primo a 'fanculizzare Totti per un passaggio sbagliato o a dare del bastardo all'arbitro. Voglio essere il primo alla pari di tutti i miei vicini: nessuno ha il diritto-dovere di urlare prima di me. Se non sarò il primo in assoluto sarò almeno alla pari con tutti loro.
Il dubbio che le partite di Sky arrivassero leggermente in ritardo ce l'ho sempre avuto facendo zapping dal canale 206 del 16:9 ma ora ne ho trovato conferma anche online. E del resto la mia bella incazzatura me la son beccata anche ieri sera mentre assistevo - ahimè - alla promozione del Torino in serie A. Una iattura quando qualcuno nel palazzo urlava già MUZZI-GOL per il 2-0 e sul mio monitor c'era ancora crapa-pelata Brevi che batteva l'angolo. Grazie al digitale terreste, grazie al satellite...
Quando è troppo è troppo
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, maggio 29, 2006

TWO CHINESE BLOGGER
Un po' smaniosi di mettersi virtualmente in mostra, un po' bacati realmente. Al punto di ricordare quella sottospecie di "Giochi senza frontiere" con gli occhi a mandorla portata al successo dalla Gialappa's negli Anni Novanta e passata alla storia come "mai dire banzai". Due ragazzi cinesi stanno spopolando sul Web, facendo dell'ironia l'ingrediente del loro blog. Per farsi quattro ghignate basta cliccare qua e ammettere che il loro slogan non fa una grinza: "Life is short, make fools of yourselves while you can".
Tanto per cominciare guardatevi questo filmato oppure questo.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, maggio 11, 2006
MOGGI-OPOLI
Si sono sciolti come neve al sole gli amici di Luciano Moggi. Da una settimana a questa parte tutti i soloni a scrivere "io l'avevo detto che il calcio era truccato", "hanno trovato le prove di quello che si sapeva" e luoghi ancora più comuni. Non uno che si sia prodigato a dire che si tratta di un'inchiesta, un'inchiesta pesantissima ma non di una condanna. Moggi è lo sporco del calcio italiano ma se cade lui e con lui la Juve ad esultare ci sarà molto più di metà Italia calcistica. Chi non ha fede bianconera scenderà in piazza, al grido di "giustizia è fatta" e via di questo passo. Massì, noi gobbi facciamoci un anno di serie B, rinunciamo a tre-quattro scudetti e poi ritorniamo a mischiarci con le anime buone del calcio... Nella fattispecie con l'altra metà del cielo, ossia chi inventava passaporti falsi per tesserare stranieri; chi ha fabbricato fidejussioni ad hoc per potersi iscrivere al campionato a danno di chi ha sempre pagato giocatori e tasse (i "coglioni" d'Italia, li conoscete bene no? ndr); chi ha cambiato le regole degli stranieri in corsa; chi è presidente dell'organismo collegiale di un club e allo stesso tempo di un club di primo piano; chi paga giocatori con fondi esteri; chi ha costruito squadre rubando i soldi ai poveri risparmiatori...
Appunto: l'altra metà del cielo, la mezz'Italia non bianconera.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Si sono sciolti come neve al sole gli amici di Luciano Moggi. Da una settimana a questa parte tutti i soloni a scrivere "io l'avevo detto che il calcio era truccato", "hanno trovato le prove di quello che si sapeva" e luoghi ancora più comuni. Non uno che si sia prodigato a dire che si tratta di un'inchiesta, un'inchiesta pesantissima ma non di una condanna. Moggi è lo sporco del calcio italiano ma se cade lui e con lui la Juve ad esultare ci sarà molto più di metà Italia calcistica. Chi non ha fede bianconera scenderà in piazza, al grido di "giustizia è fatta" e via di questo passo. Massì, noi gobbi facciamoci un anno di serie B, rinunciamo a tre-quattro scudetti e poi ritorniamo a mischiarci con le anime buone del calcio... Nella fattispecie con l'altra metà del cielo, ossia chi inventava passaporti falsi per tesserare stranieri; chi ha fabbricato fidejussioni ad hoc per potersi iscrivere al campionato a danno di chi ha sempre pagato giocatori e tasse (i "coglioni" d'Italia, li conoscete bene no? ndr); chi ha cambiato le regole degli stranieri in corsa; chi è presidente dell'organismo collegiale di un club e allo stesso tempo di un club di primo piano; chi paga giocatori con fondi esteri; chi ha costruito squadre rubando i soldi ai poveri risparmiatori...
Appunto: l'altra metà del cielo, la mezz'Italia non bianconera.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, maggio 04, 2006
MOUSSAOUI, FINALMENTE
Un barlume di luce nel sistema giudiziario americano affamato di morte: Zacarias Moussaoui, il 20esimo attentatore dell'11/9 non è stato condannato a morte. Sconterà il resto della sua vita in cella, la cosa più atroce per chi aspirava a immolarsi in nome di Maometto. Morire dirottando un aereo o sulla sedia elettrica per lui non avrebbe fatto differenza: l'importante era il suo sacrificio per la causa. Ora avrà tutto il tempo per "riflettere". Ha fallito.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Un barlume di luce nel sistema giudiziario americano affamato di morte: Zacarias Moussaoui, il 20esimo attentatore dell'11/9 non è stato condannato a morte. Sconterà il resto della sua vita in cella, la cosa più atroce per chi aspirava a immolarsi in nome di Maometto. Morire dirottando un aereo o sulla sedia elettrica per lui non avrebbe fatto differenza: l'importante era il suo sacrificio per la causa. Ora avrà tutto il tempo per "riflettere". Ha fallito.
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venerdì, aprile 28, 2006
LA LEGA VOTA ANDREOTTI - E POI DICONO CHE IL MONDO VA A ROTOLI
Ne abbiamo viste tante, per non dire tantissime. In politica sono passati sotto i nostri occhi cose che nessun umano ha mai lontanamente sognato di poter vedere. Prendiamo ad esempio quelle simpatiche canaglie della Lega Nord. "Anti" tutto quando sono nati; i padani si battevano contro Roma ladrona salvo poi metterci le radici, contro qualsiasi politico della Prima Repubblica salvo poi scendere a patti con chiunque; contro il Papa polacco e la Chiesa-istituzione salvo poi piangerne la dipartita del primo e difenderne uno dei leader dopo (leggasi Camillo Ruini,ndr). Fermiamoci qua anche se l'elenco potrebbe essere lunghissimo (basti pensare i patti col Diavolo per mascherare il fallimento economico della Banca della Lega o della Sea gestione lumbard). Il fondo - per ora - è stato toccato questo pomeriggio quando l'ordine di scuderia al Senato è stato lo scontato: VOTARE ANDREOTTI PRESIDENTE.
La LEGA NORD vota GIULIO ANDREOTTI. L'avete capito bene? Delle due l'una: o siamo davanti a un complotto dei komunisti o non abbiamo ancora visto nulla, noi umani
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ne abbiamo viste tante, per non dire tantissime. In politica sono passati sotto i nostri occhi cose che nessun umano ha mai lontanamente sognato di poter vedere. Prendiamo ad esempio quelle simpatiche canaglie della Lega Nord. "Anti" tutto quando sono nati; i padani si battevano contro Roma ladrona salvo poi metterci le radici, contro qualsiasi politico della Prima Repubblica salvo poi scendere a patti con chiunque; contro il Papa polacco e la Chiesa-istituzione salvo poi piangerne la dipartita del primo e difenderne uno dei leader dopo (leggasi Camillo Ruini,ndr). Fermiamoci qua anche se l'elenco potrebbe essere lunghissimo (basti pensare i patti col Diavolo per mascherare il fallimento economico della Banca della Lega o della Sea gestione lumbard). Il fondo - per ora - è stato toccato questo pomeriggio quando l'ordine di scuderia al Senato è stato lo scontato: VOTARE ANDREOTTI PRESIDENTE.
La LEGA NORD vota GIULIO ANDREOTTI. L'avete capito bene? Delle due l'una: o siamo davanti a un complotto dei komunisti o non abbiamo ancora visto nulla, noi umani
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giovedì, aprile 20, 2006

TREMAGLIATE
A nessuno piace perdere. Ad ancora meno piace perdere quando si era pensata una legge elettorale e un sistema ad hoc per mettere il bastone tra le ruote all'avversario. Leader di questa seconda fetta di italiani è senza ombra di dubbio Mirko Tremaglia, ministro di un ministero inutile e con un unico fine: far votare gli italiani all'estero, possibilmente per le destre. L'unico superstite della Repubblica di Salò ancora in Parlamento ha dato il meglio di sè per organizzare il voto dei connazionali, salvo poi diventare il più grande CommunardoNiccolai della politica italiana. E come i suoi compagni di avventura incapace di accettare la sconfitta. Qualche link per spiegare la parabola di quest'uomo.
3 febbraio 2006
IL MINISTRO TREMAGLIA GARANTISCE LA VALIDITA' DEL VOTO ALL'ESTERO
Dalle pagine del sito del suo dicastero, si legge che "E’ veramente inaudito e, per quanto mi riguarda, molto poco nobile – ha dichiarato il Ministro - che un senatore della Repubblica (Pessina, FI, ndr) tenti ancora una volta di non far votare gli Italiani all’estero, un risultato prestigioso che noi abbiamo invece conquistato con una battaglia di civiltà durata oltre trent’anni."
7 aprile 2006
AFFLUENZA DEL 40% MA CON QUALCHE IRREGOLARITA'
Il nostro repubblichino esulta ma mette le mani avanti, forse più per modestia che per realtà. Tanto cosa cambierà con i voti dall'estero? «Un fatto storico - ripete Tremaglia - per eleggere sei senatori e dodici deputati in condizioni difficilissime. Per la prima volta con un sistema nuovo, quello postale, pieno di difficoltà oggettive, i primi risultati che si avvicinano al 40% di partecipazione al voto vanno considerati eccellenti».
14 aprile 2006
ELEZIONI ALL'ESTERO DA RIFARE
"Le elezioni per gli italiani all'estero devono essere rinnovate e non so quale altro rimedio possa esserci" visto che "228.598 nostri connazionali, cioe' il 10% circa degli aventi diritto, non hanno potuto votare perche' non hannno ricevuto il plico elettorale" . Indovinate chi lo dice?
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domenica, aprile 02, 2006
ADDIO TOMMASO
Niente lieto fine nella vicenda del piccolo Onofri. Tommaso non andava nemmeno cercato: è stato ammazzato subito da "esseri umani" impauriti sino alla follia dal pianto di un piccolo di 18 mesi. Se ne parlerà a lungo come a lungo bisognerà chiedere scusa a Paolo Onofri per aver dubitato della sua buona fede e della sua estraneità alla scomparsa del figlio.
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Niente lieto fine nella vicenda del piccolo Onofri. Tommaso non andava nemmeno cercato: è stato ammazzato subito da "esseri umani" impauriti sino alla follia dal pianto di un piccolo di 18 mesi. Se ne parlerà a lungo come a lungo bisognerà chiedere scusa a Paolo Onofri per aver dubitato della sua buona fede e della sua estraneità alla scomparsa del figlio.
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giovedì, marzo 30, 2006
CIA: NO PERMESSO, NO BLOG
Il grande occhio della Cia non ti molla mai. Nemmeno quando hai finito di servire la Patria e te ne stai nel tuo ranch texano o ai bordi di un campo da golf in Nuova Zelanda a goderti la pensione. Guai se hai qualcosa da dire sui temi più disparati dell'umana conoscenza, dal feng shui all'ultimo disco di Povia. La Cia deve saperlo e, sopratutto autorizzarlo. Un ramo della Cia infatti sta inviando una comunicazione ufficiale a tutti gli ex agenti ricordando la necessaria autorizzazione prima di aprire bocca. O di aprire un blog. Un agente "controcorrente", tale Larry Johnson ha fatto sapere di sentire puzza di censura in quella comunicazione. Guardacaso Johnson ha un blog tutto suo. "E' la prassi - dicono dalla Cia - nessuno si deve stupire se ricordiamo ai nostri agenti ed ex gli impegni che hanno a suo tempo volontariamente assunto". Contenti loro...
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Il grande occhio della Cia non ti molla mai. Nemmeno quando hai finito di servire la Patria e te ne stai nel tuo ranch texano o ai bordi di un campo da golf in Nuova Zelanda a goderti la pensione. Guai se hai qualcosa da dire sui temi più disparati dell'umana conoscenza, dal feng shui all'ultimo disco di Povia. La Cia deve saperlo e, sopratutto autorizzarlo. Un ramo della Cia infatti sta inviando una comunicazione ufficiale a tutti gli ex agenti ricordando la necessaria autorizzazione prima di aprire bocca. O di aprire un blog. Un agente "controcorrente", tale Larry Johnson ha fatto sapere di sentire puzza di censura in quella comunicazione. Guardacaso Johnson ha un blog tutto suo. "E' la prassi - dicono dalla Cia - nessuno si deve stupire se ricordiamo ai nostri agenti ed ex gli impegni che hanno a suo tempo volontariamente assunto". Contenti loro...
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mercoledì, marzo 15, 2006

RENATO ZERO
Il concerto di Renato Zero è ormai diventato un must. Un appuntamento fisso da non perdere appena si sparge la voce della nuova tourneè. E' così ormai da quindici anni a questa parte e credo lo sarà per altrettanti lustri in avanti. Impossibile tentare di spiegare cosa sia un concerto di Zero per chi ascolta la sua musica da anni. Quasi come è impossibile lottare contro i pregiudizi di chi si ferma all'apparenza di un brano o di un travestimento di scena. Renato Zero è quasi un amico senza mai avergli stretto la mano. Eppure ci conosciamo da una vita.
Quest'anno il must si è fatto in due. Doppia tappa dello Zero Movimento: deludente la prima spesa nella vana attesa dei classici. Esaltante la seconda ad Assago quando, consci della scaletta di massima, si apprezza ogni singolo minuto dello show.
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mercoledì, marzo 08, 2006
UNO, DIECI, CENTO MOTIVI PER NON ANDARE IN TV
Prodi non andrà al confronto televisivo. Non lo fa perché la legge sulla par condicio - stranamente definita liberticida da altri lidi solo qualche settimana fa -offre solo al presidente uscente una conferenza stampa finale. La seconda, visto che parlerà anche come leader del suo partito. Il Professore ha tutte le ragioni per chiedere equità e disertare il faccia a faccia. Mancano le regole per il confronto. Manca parità di trattamento. Manca soprattutto il precedente: quelli che oggi si stracciano le vesti in nome della democrazia dov'erano nelle campagne elettorali appena passate quando erano altri a rifiutare il duello tv? Quel giornalista che ha la passione per gli animali da prima pagina (dopo aver ribattezzato Craxi "cinghialone", oggi scrive di Prodi il "coniglio", ndr) ha proprio la memoria corta.
Del resto, perché porgere all'avversario una guancia sempre offesa e sbeffeggiata? E soprattutto perché farlo quando si è in vantaggio?
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Prodi non andrà al confronto televisivo. Non lo fa perché la legge sulla par condicio - stranamente definita liberticida da altri lidi solo qualche settimana fa -offre solo al presidente uscente una conferenza stampa finale. La seconda, visto che parlerà anche come leader del suo partito. Il Professore ha tutte le ragioni per chiedere equità e disertare il faccia a faccia. Mancano le regole per il confronto. Manca parità di trattamento. Manca soprattutto il precedente: quelli che oggi si stracciano le vesti in nome della democrazia dov'erano nelle campagne elettorali appena passate quando erano altri a rifiutare il duello tv? Quel giornalista che ha la passione per gli animali da prima pagina (dopo aver ribattezzato Craxi "cinghialone", oggi scrive di Prodi il "coniglio", ndr) ha proprio la memoria corta.
Del resto, perché porgere all'avversario una guancia sempre offesa e sbeffeggiata? E soprattutto perché farlo quando si è in vantaggio?
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mercoledì, febbraio 01, 2006

DALL'AUSTRALIA ARRIVA YAHOO.7
I navigatori australiani sono usati come "cavie" dell'innovativa home page di Yahoo. La versione 7 appare più light e chiara di quella attuale. Per saperne di più non resta che cliccare sul portale aussie
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martedì, gennaio 31, 2006

I BLOG, PARETE DEL CESSO DI INTERNET
Se riuscissimo a scinderne il lato offensivo, la definizione dei blog data dal tedesco Jean-Remy von Matt sarebbe geniale. Degna di un pubblicitario. E von Matt (il nome è tutto un programma, ndr) è proprio uno di quelli che studia come far vendere di più una carta igienica piuttosto che un'altra. Il nostro, titolare di una delle più importanti agenzie tedesche di pubblicità, è scivolato su una buccia di banana grossa quanto Platinette: ha usato quelle parole per attaccare chi criticava una sua campagna. Von Matt infatti ha scritto una e-mail ai colleghi, un messaggio che avrebbe dovuto restare segreto. Nel difendere dai media e dall'opinione pubblica la campagna "Du Bist Deutschland" (letteralmente "la Germania sei tu"), il tedesco ha scritto: "Cosa diavolo dà a ogni possessore di pc sulla terra il diritto di dire la propria opinione, peraltro non richiesta....?"
Qualcuno ha fatto "inoltra" con quel messaggio e il "povero" von Matt è diventato oggetto di un fuoco incrociato di e-mail dai blogger e dai loro lettori. La sua casella di posta elettronica è stata intasata nel giro di poche ore.
Morale della favola: il pubblicitario ha chiesto pubblicamente scusa di quanto scritto in quel messaggio. "Mia madre mi ha insegnato una cosa - ha detto - ossia a chiedere scusa quando faccio un errore. Ero stressato, ho scritto ai miei colleghi che avevano lavorato sodo per quella campagna e meritavano incoraggiamenti per le critiche subite". Troppo tardi...
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