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giovedì, agosto 27, 2009

SCENARI

Fini nuovo leader della sinistra. Lo dicono tutti. Nessuno aggiunge: "Quanto siamo caduti in basso se a dire cose di sinistra è l'ex delfino di Almirante".

Chissa se G.F. correrà alle primarie del PD

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mercoledì, settembre 24, 2008

MA LE TETTE DELLA CLERICI???

Da due martedì sera mamma Rai ci delizia con un programma decente che ripercorre la storia della tv, strettamente quella commerciale. L'idea non è originalissima ma ben confezionata, il programma curato con ospiti all'altezza e un archivio di prim'ordine. L'Auditel riconosce un simile sforzo come share e spettatori. E allora la domanda sorge spontanea: perché Antonella Clerici deve ostentare sempre-sempre-sempre il suo seno prorompente da futura mamma?

A lungo andare si scade nella volgarità



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mercoledì, maggio 28, 2008

IL BARBIERE DELLA SERA

Torna a farsi sentire una voce storica del mondo del giornalismo e di Internet. Da qualche giorno infatti è nuovamente online "Il Barbiere della Sera", primo spazio in Italia a parlare del giornalismo vissuto da dentro. Poi sono arrivati migliaia di blog e qualche testata di gossip e pettegolezzo.

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giovedì, gennaio 03, 2008


BUFFON, POVERO N'KONO

Dire che un portiere, il più forte sulla faccia della Terra, è scivolato su una buccia di banana non è bello per niente. Eppure stavolta anche gli juventini riconosceranno la caduta di stile del numero uno di Juve e Nazionale nel dichiarare di aver chiamato il primogenito Thomas Louis "perché è il nome del grande portiere del Camerun N'Kono" mentre Louis "perché è corto".

Tralasciamo le ragioni della scelta del secondo nome (perché non Pio oppure Axl o Ba?) ma pensiamo a Thomas.

Thomas N'Kono, mitico portiere nero in tuta grigia che difese i colori dei Leoni D'Africa ai Mondiali "82 e fu trafitto da Graziani (all'epoca con i capelli e senza gli attuali inguardabili occhiali). Se è legittimo e comprensibile chiamare un figlio come si vuole (leggasi Chanel Totti ed Oceano Elkann) è altrettanto normale esporre il fianco alle critiche se ne rendono note le motivazioni. Della serie: per fortuna che tra gli idoli di Buffon non c'erano portieri come Malgioglio (all'anagrafe Astutillo) e Carmignani (Gedeone). Oppure il russo Jascin (Lev, che era pure corto).

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mercoledì, dicembre 12, 2007


11 DICEMBRE 1973, CACCIA ALLA BENZINA

Milano ore 17.45. La caccia al tesoro comincia. Il tesoro chiamasi carburante, benzina verde o diesel che sia. La caccia significa fare il pieno o quantomeno garantirsi la mobilità sino al weekend. Ma “cacciare” sta sia per procurarsi l’oro nero in questo secondo giorno di sciopero selvaggio degli autotrasportatori che per arrivare prima di un altro cacciatore, un automobilista col serbatoio in riserva o terrorizzato da una simile eventualità.

Inutile provare alla stazione di servizio davanti all'ufficio, preda troppo in vista per centinaia di colleghi che monitorano giustamente la situazione guardando fuori dalla finestra. Sulle pompe fin dalle 13 spunta il cartello “esaurito” ben visibile a lunga distanza. Qualcuno spera in qualche goccia rimanentene e gira a mo’ di avvoltoio ma non c’è trippa per gatti.

Tangenziale Est direzione Venezia, ore 17,55: altra tappa della caccia al tesoro. Le pompe non sono esaurite ma la coda di auto-cacciatrici non porta con sì buone nuove. Anzi offre il fianco a una domanda marzulliana: il gioco vale la candela? Mettersi in coda qua non è garanzia di trovare ancora carburante quando toccherà a noi. E quindi? Nel dubbio si tira dritto.

"Bel colpo i benzinai"
Altro benzinaio ad Agrate Brianza, altra battuta a vuoto. Alle 18 stessa coda, stesso dilemma sulla convenienza. Unica eccezione un automobilista che pensa ad alta voce: “Bel colpo i benzinai, svuotano in poche ore tutte le riserve di oro nero”. Nel Paese dei furbi, qualcun altro tenta di aggirare la lunga coda ma oggi rischia di passare da cacciatore a preda.

Già l’oro nero. Il petrolio. Adesso più che mai si capisce quanto la benzina sia sempre più simile all’aria che respiriamo. Per qualsiasi motivo si chiudano i rubinetti di verde o diesel (sciopero dei benzinai, degli autotrasportatori, tagli di produzione Opec o chicchessia) la nostra vita ne risente. In peggio. Chi c’era ripensa in queste ore alla crisi petrolifera del 1973, chi non c’era si accontenta di Wikipedia: “il 23 novembre 1973 il governo italiano vara severe misure di austerità energetica per contrastare la crisi petrolifera successiva alla guerra del Kippur: divieto di circolazione delle auto nei giorni festivi, ulteriore aumento del prezzo della benzina, chiusura obbligatoria alle 23 per televisioni, cinema, locali e ristoranti”.

Non resta che attendere i risultati della precettazione e convincersi di non essere nel 1973.

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martedì, ottobre 30, 2007


E' UN SALTO DI CIRCA 15-20 ANNI..SIETE PRONTI?...SI COMINCIA...


Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le Palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..

Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi,cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".

Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3.

Noi che "Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly..."
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio,ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collocati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".

Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.

Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer...e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.

Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.

Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire!!!

Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini

Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro.
Noi che le macchine avevano la targa nera...i numeri bianchi...e la sigla della provincia in arancione!!

Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?"
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars!!!

Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me...
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.

Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e..."stai sicuro che questo non vola..."
Noi che le all-star le compravi al mercato a 10.000 lire.

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO

NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI.





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