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domenica, dicembre 18, 2011
martedì, novembre 22, 2011
martedì, novembre 02, 2010
SANTANCHE', SERVA E SCIOCCA
Meglio preferire le belle donne ai gay? Nel costruttivo dibattito si intromette anche la Santa-De-chè che alle ultime elezioni politiche era candidata premier di tale "La Destra" contro Berlusconi. Ora è sottosegretario (democraticamente non eletto) all'Attuazione del programma del governo Berlusconi. "Sono certa - ha detto - che tutti i genitori italiani sperano di avere figli eterosessuali. Non trovo che ci sia nulla di sconcertante nel ragionamento del premier".
La domanda sorge spontanea: ci è o ci fa?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
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lunedì, febbraio 09, 2009
ELUANA ENGLARO 1970-2009
Un pugno nello stomaco all'ora di cena. Il tg che interrompe un servizio e gira la linea a Udine per una notizia dell'ultima ora. Non c'è bisogno di attendere che il giornalista faccia il suo mestiere per capire che la notizia è quella. Eluana Englaro non c'è più. Non c'era da 17 anni e non ci sarà mai più. L'anima ha preso la sua via, il corpo un'altra. Era la cosa più giusta, più temuta e - forse - più umana (dove per "umana" s'intenda fisica). Eppure nemmeno venti minuti dopo il decesso qualcuno che dovrebbe rappresentare il popolo italiano ha detto in Senato che "Eluana è stata uccisa". Complimenti, gli avvoltoi ringraziano per la new entry nella specie animale.
Ma un angolino nel sottobosco della vergogna se lo ritagliano anche quel che resta del Palazzo, dell'Italia ormai alla deriva capace di chiamare "cultura della vita" quella che vuole (anzi, voleva) Eluana viva e che chiede ai medici di fare la spia sui clandestini malati. Possibile che in 17 anni di agonia di Eluana nessuno di qualsiasi colore, origine o credo politico abbia mai sentito la necessità di legiferare (non tramite decreto d'urgenza) sul testamento biologico?
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Un pugno nello stomaco all'ora di cena. Il tg che interrompe un servizio e gira la linea a Udine per una notizia dell'ultima ora. Non c'è bisogno di attendere che il giornalista faccia il suo mestiere per capire che la notizia è quella. Eluana Englaro non c'è più. Non c'era da 17 anni e non ci sarà mai più. L'anima ha preso la sua via, il corpo un'altra. Era la cosa più giusta, più temuta e - forse - più umana (dove per "umana" s'intenda fisica). Eppure nemmeno venti minuti dopo il decesso qualcuno che dovrebbe rappresentare il popolo italiano ha detto in Senato che "Eluana è stata uccisa". Complimenti, gli avvoltoi ringraziano per la new entry nella specie animale.
Ma un angolino nel sottobosco della vergogna se lo ritagliano anche quel che resta del Palazzo, dell'Italia ormai alla deriva capace di chiamare "cultura della vita" quella che vuole (anzi, voleva) Eluana viva e che chiede ai medici di fare la spia sui clandestini malati. Possibile che in 17 anni di agonia di Eluana nessuno di qualsiasi colore, origine o credo politico abbia mai sentito la necessità di legiferare (non tramite decreto d'urgenza) sul testamento biologico?
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sabato, settembre 06, 2008
NAPOLI, SUORE E CAMORRA
Non abbiamo nemmeno gli occhi per piangere. Figuriamoci se abbiamo gli attributi per incazzarci quando sentiamo al Tg5 delle 20 notizie di questo tenore:
Si sono rivolte anche alla camorra le suore della Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, nel centro storico di Napoli, per ritrovare una statuina d'oro di Gesù scomparsa dalla chiesa cinque anni fa. Le suore si rivolsero alle forze dell'ordine e, raccontano al Tg5, anche alla camorra: "Ci hanno aiutato - racconta suor Elisa Villano - cercando la statuina anche fuori Napoli".
Suore (ossia religiose che dedicano la vita a Gesù Cristo) in contatto con la camorra per riavere un simbolo sacro. E i loro principi? E la dottrina di legalità, giustizia e uguaglianza?
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Non abbiamo nemmeno gli occhi per piangere. Figuriamoci se abbiamo gli attributi per incazzarci quando sentiamo al Tg5 delle 20 notizie di questo tenore:
Si sono rivolte anche alla camorra le suore della Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, nel centro storico di Napoli, per ritrovare una statuina d'oro di Gesù scomparsa dalla chiesa cinque anni fa. Le suore si rivolsero alle forze dell'ordine e, raccontano al Tg5, anche alla camorra: "Ci hanno aiutato - racconta suor Elisa Villano - cercando la statuina anche fuori Napoli".
Suore (ossia religiose che dedicano la vita a Gesù Cristo) in contatto con la camorra per riavere un simbolo sacro. E i loro principi? E la dottrina di legalità, giustizia e uguaglianza?
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venerdì, agosto 01, 2008
"DIAMO AI POVERI L'ACQUA DI ELUANA"
Fermare l'alimentazione ad Eluana Englaro. O continuare a farla vegetare? Il caso divide e il Parlamento è uscito dal coma indotto da lodi e anti-precari solo per sollevare il conflitto di attribuzioni. Tutte stronzate. Nel frattempo Ferrara, crociato del nuovo millennio per la Vita, chiede di portare acqua davanti al Duomo di Milano per "salvare" Eluana. Passano i giorni e logicamente la quantità d'acqua aumenta in piazza del Duomo. Su Bergamonews.it , è apparsa la proposta controcorrente di Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Negri di Bergamo e collaboratore del Corriere della Sera.
"Da oggi è decente ed è umano che vengano deposte bottiglie d’acqua”. Tanti, hanno risposto all’appello e adesso l’acqua è lì “per protestare la compassione” perché “molti nel mondo hanno sete e rischiano di morire. Ma nessuno come Eluana Englaro”. Quanti sono questi che hanno sete, tanto per cominciare? Un miliardo di persone, in Asia e Africa soprattutto... Qualcuno l’acqua alla fine la trova ma non è mai pulita e dopo, tempo ed energie per andare a scuola non ne hanno più. E l’acqua contaminata contribuisce di più di qualunque altra cosa al diffondersi di malattie infettive"
E mentre avete letto queste righe, qualcun altro in Asia e Africa è morto di sete.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Fermare l'alimentazione ad Eluana Englaro. O continuare a farla vegetare? Il caso divide e il Parlamento è uscito dal coma indotto da lodi e anti-precari solo per sollevare il conflitto di attribuzioni. Tutte stronzate. Nel frattempo Ferrara, crociato del nuovo millennio per la Vita, chiede di portare acqua davanti al Duomo di Milano per "salvare" Eluana. Passano i giorni e logicamente la quantità d'acqua aumenta in piazza del Duomo. Su Bergamonews.it , è apparsa la proposta controcorrente di Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Negri di Bergamo e collaboratore del Corriere della Sera.

"Da oggi è decente ed è umano che vengano deposte bottiglie d’acqua”. Tanti, hanno risposto all’appello e adesso l’acqua è lì “per protestare la compassione” perché “molti nel mondo hanno sete e rischiano di morire. Ma nessuno come Eluana Englaro”. Quanti sono questi che hanno sete, tanto per cominciare? Un miliardo di persone, in Asia e Africa soprattutto... Qualcuno l’acqua alla fine la trova ma non è mai pulita e dopo, tempo ed energie per andare a scuola non ne hanno più. E l’acqua contaminata contribuisce di più di qualunque altra cosa al diffondersi di malattie infettive"
E mentre avete letto queste righe, qualcun altro in Asia e Africa è morto di sete.
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lunedì, maggio 26, 2008

BAGNASCO, DOVE ERAVAMO RIMASTI? A TASCHE VUOTE
Tanto per non perdere il vizio della Libera Chiesa in Libero Stato
(Ansa) CITTA' DEL VATICANO - "Il card. Angelo Bagnasco sulle questioni della immigrazione chiede un "patto di cittadinanza che mettendo in chiaro diritti e doveri non ricerchi scorciatoie illusorie". Dice no a ipotesi di "enclave", soluzione di emergenza che diventano "ghetti intollerabili". Chiede ai "pubblici poteri" di "dare risposte calibrate ed efficaci" sul "crescente bisogno di sicurezza" dei cittadini, emerso anche in "campagna elettorale". Lo ha detto nella prolusione alla assemblea della Cei, apertasi oggi in Vaticano.
(...) Il sistema di finanziamento della Chiesa attuato in Italia, rileva il card. Angelo Bagnasco, "é affidato unicamente alla volontà dei cittadini italiani, alla loro generosità e alla loro fiducia nella Chiesa" e si ispira a criteri di "trasparenza e partecipazione". Dal 1988 la Chiesa ha rinunciato "a ogni automatismo e garanzia" e "i recenti casi di mala-informazione" "non distoglieranno i fedeli dal contribuire alla vita della loro Chiesa e i cittadini pur non praticanti dal partecipare anche solo a livello simbolico ad una missione che ha la loro stima".
Più semplice di così...
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Tanto per non perdere il vizio della Libera Chiesa in Libero Stato
(Ansa) CITTA' DEL VATICANO - "Il card. Angelo Bagnasco sulle questioni della immigrazione chiede un "patto di cittadinanza che mettendo in chiaro diritti e doveri non ricerchi scorciatoie illusorie". Dice no a ipotesi di "enclave", soluzione di emergenza che diventano "ghetti intollerabili". Chiede ai "pubblici poteri" di "dare risposte calibrate ed efficaci" sul "crescente bisogno di sicurezza" dei cittadini, emerso anche in "campagna elettorale". Lo ha detto nella prolusione alla assemblea della Cei, apertasi oggi in Vaticano.
(...) Il sistema di finanziamento della Chiesa attuato in Italia, rileva il card. Angelo Bagnasco, "é affidato unicamente alla volontà dei cittadini italiani, alla loro generosità e alla loro fiducia nella Chiesa" e si ispira a criteri di "trasparenza e partecipazione". Dal 1988 la Chiesa ha rinunciato "a ogni automatismo e garanzia" e "i recenti casi di mala-informazione" "non distoglieranno i fedeli dal contribuire alla vita della loro Chiesa e i cittadini pur non praticanti dal partecipare anche solo a livello simbolico ad una missione che ha la loro stima".
Più semplice di così...
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martedì, marzo 18, 2008

I VESCOVI: CAMBIARE IL SISTEMA ELETTORALE
La Chiesa non si intromette nelle imminenti elezioni. Non sia mai detto: i vescovi ci tengono a fare sapere "agli elettori cattolici, ai candidati cattolici e ai futuri eletti di richiamarsi ai valori fondamentali della Chiesa" e tra questi "la difesa della vita" e la tutela della famiglia tradizionale.
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martedì, febbraio 12, 2008

PER UN PUGNO DI VOTI CATTOLICI
Via alla tanto attesa campagna elettorale. Uno da Milano parte con "Rialzati Italia", l'altro da Spello con "Giù le tasse, su i salari". E avanti col populismo più bieco. Adesso uno - fiutando da che parte tira il vento, ossia sotto le tuniche e i turiboli - si schiera per rimettere mano alla legge sull'aborto. Evviva i politici di casa nostra che guardano avanti: il prossimo punto sarà cancellare il divorzio o rimettere mano al suffragio universale
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domenica, gennaio 27, 2008

LIBERO STATO IN LIBERA CHIESA: CRISI DI GOVERNO 2
26 gennaio 2008
Governo, Bertone:"Spero in accordo"
Il Cardinale:"Facciano il bene comune"
Il segretario di Stato Vaticano, cardinal Tarcisio Bertone, ha espresso la speranza che le forze politiche italiane "si mettano d'accordo per il bene comune". Il porporato, avvicinato al termine della messa, ha parlato come "privato cittadino". Al rito religioso celebrato al termine di un incontro dell'Opera don Guanella su "come affrontare il momento della morte", era presente anche il vicesindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia.
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LIBERO STATO IN LIBERA CHIESA: CRISI DI GOVERNO 1
25 gennaio 2008
Governo, "La Cei non ha colpe"
Bagnasco:"Non ci occupiamo di politica"
Il cardinale Angelo Bagnasco ha voluto fare chiarezza sulla posizione della Cei in merito alla crisi di governo. "La Cei non c'entra nulla con la caduta del governo'', ha detto il presidente della Conferenza episcopale ed arcivescovo di Genova rispondendo ai presunti contatti denunciati dal ministro Mussi prima delle dimissioni di Mastella. "I vescovi non si occupano di politica - ha ribadito - ma di valori e i valori non hanno partito"
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LIBERO STATO IN LIBERA CHIESA: PUBBLICITA'
Tanto per ricordare come Benedetto XVI e i suoi fratelli non facciano politica e non s'intromettano in questioni terrene, ricordiamo a futura memoria i loro "cattolici interventi".
24 gennaio 2008
Media,il Papa contro la pubblicità
"E' troppo ossessiva e volgare"
Nel tradizionale messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Benedetto XVI ha posto l'attenzione sui rischi da mass media. Il Papa ha denunciato la "pubblicità ossessiva", l'imposizione di modelli e valori di vita "distorti", la "trasgressione, la volgarità e la violenza" usate per catturare il pubblico. "I media possono e devono essere strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale", ha spiegato.
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