martedì, luglio 27, 2004

"IO HO ABORTITO". LO DICE LA T-SHIRT

Arriva dall'America un'altra idea che farà discutere: con quindici dollari e una prenotazione da effettuare online è possibile acquistare la maglietta dell'aborto che vedete qua a fianco. L'offerta non ha solamente fini commerciali: a mettere sul mercato la t-shirt è il movimento Planned Parenthood, un gruppo che "sostiene i diritti fondamentali di ogni essere umano di gestire la propria fertilità, a prescindere da possibilità economiche, stato civile, razza, preferenze sessuali, età...".

In particolare PP si dice fiera di offrire questa nuovo prodotto all'interno della sua linea sociale. "Queste t-shirt lanciano un forte messaggio in difesa dei diritti delle donne"







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martedì, luglio 20, 2004

11/09/2002

Anche gli americani sbagliano a casa loro. Anzi stavolta hanno proprio fatto uno sbaglio grande un anno. Qualche ingegnere (o qualche sua stagista) ha infatti commesso un errore molto grave, spostando di un anno esatto l'attacco alle Torri Gemelle. In una lapide commemorativa esposta oggi a Ground Zero infatti si legge che il Wtc fu attaccato e distrutto l'11 settembre 2002.

PER CHI NON CI CREDESSE LA FOTO E' QUESTA



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giovedì, luglio 08, 2004

ANCHE LA MALESIA RIDE DI NOI

La delicata situazione politica italiana si presta a diverse considerazioni. Dall'estero, ad esempio, la trattano come una lettura estiva. La cosa lascia perplessi se ad occuparsene è anche un quotidiano malese che, a margine della visita di qualche funzionario locale in Italia, traccia un melodrammatico quadro delle cose nostre. Nel pezzo (Drama and Passion in Italian Politics, di Wong Chun Wai) si descrivono le cadute di stile del premier (dal kapò alle belle segretarie, passando per Mussolini non ha ucciso nessuno) e le giravolte di Fini (dal miglior statista al caso Serena). Alla lunga anche la Malesia ride del siparietto italiano. L'articolo integrale di The Star è scritto qui. La chiusura del pezzo è eloquente:"No wonder that all this political drama, which has the makings of a spaghetti movie, provides much enjoyment for the Italians.

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mercoledì, luglio 07, 2004

INTERNET, I 50 MIGLIORI SITI

Se si vuole un termine di paragone per il proprio blog forse forse è meglio non guardare questa classifica stilata da THE TIME. Se si vuole migliorare il blog... guardiamola. Ovviamente di italiani manco l'ombra

CLICCA E SCOPRI I 50 MIGLIORI SITI DELLA RETE

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mercoledì, giugno 30, 2004

FATUZZO EURODEPUTATO, IL MISTER B. DEI PENSIONATI

Non c’è destra o sinistra che regga il suo confronto. Diplomato radiotelegrafista ma con un passato da teleimbonitore Carlo Fatuzzo ha centrato per l’ennesima volta il suo obiettivo minimo: uno scranno all’Europarlamento. Dall’alto delle sue diecimila e passa preferenze raccolte nella Circoscrizione Nord Occidentale colui che sta al Partito Pensionati come B. sta a Forza Italia si è visto rinnovato il proprio quinquennio a Strasburgo. Se buon sangue non mente, Fatuzzo tornerà nell’anonimato pressoché assoluto salvo rispuntare in pompa magna alla prossima sarabanda elettorale. Fortunatamente Internet viene in aiuto di chi vuole sapere vita, morte e soprattutto attività di un politico di siffatta stoffa. Digitando europarl.it si finisce sulla biografia del nostro rappresentante. Classe 1944, genovese di nascita ma lombardo di adozione Fatuzzo (“Ragioniere e perito commerciale, radiotelegrafista e consulente previdenziale” si legge) ha un curriculum politico scarno ma evidentemente produttivo: prima di sedere a Strasburgo il leader del partito dei “grigi” era stato anche consigliere regionale della Lombardia. Nella precedente legislatura, il nostro era iscritto al gruppo dei Popolari Europei ed era commissario per l’Occupazioni e gli Affari Sociali, commissario per Industria, Commercio… nonchè membro di una non megli definita Commissione parlamentare mista Ue-Bulgaria.
Il personaggio va conosciuto a fondo, non bastano (o non bastavano, visti i prorompenti impegni europei) i programmi autogestiti su Studio Tv Uno o Telecolor. Indispensabile un salto su partitopensionati.it dove Fatuzzo tiene aggiornati i suoi elettori circa l'operato tra Bruxelles e Strasburgo. O, quantomeno, ci prova: a parte le sezioni preconfezionate, infatti, i link più interessanti… non sono aggiornati. Un esempio? Ampio spazio è riservato alle dichiarazioni di voto dell’onorevole, con tanto di traduzioni in francese e inglese. Sforzo inutile: su quattro anni di mandato parlamentare due sono assolutamente vuoti (permane la scritta “in fase di caricamento”). Ovviamente più fresca la parte dove lo stesso Fatuzzo chiede (e si risponde) quante volte i parlamentari italiani hanno aperto bocca durante il rispettivo mandato. Ebbene, il piccolo grande Fatuzzo è un fiume in piena: secondo i dati riportati dal sito è lui l’europarlamentare più loquace di tutti negli ultimi cinque anni. Il segretario dei Pensionati è passato dai 17 interventi del debutto (1999) ai 106 del 2004, con un picco di 315 nel 2001. Da quelle parti nessuno discetta quanto lui.
Non è dato sapere quale fosse la platea disperatamente ansiosa di conoscere il credo “fatuzziano”. Dal sito dell’Europarlamento è invece facile scoprire di cosa si sia occupato il radiotelegrafista. A suo (e di altri colleghi di avventura) nome sono firmate quattordici interrogazioni scritte. Tra i vari argomenti Fatuzzo s’interroga sulla legge italiana discriminatoria verso gli invalidi ultra65enni (2 interrogazioni), sulla situazione drammatica dei cani di Bucarest (2 volte), sul libero ingresso ai musei per cittadini comunitari della seconda età, sui servizi Telecom, sulla Birmania (?)

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lunedì, giugno 28, 2004

DALLA COREA ALLA BULGARIA - 2 -

In Corea lo psicopatico di Trapattoni andò con l'acqua santa, in Portogallo con la benedizione del tiranno vaticano. C'é bisogno di ulteriori commenti per una persona di buon senso?

Carlo Del Noce


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giovedì, giugno 24, 2004

CARO PRETE TI SCRIVO, COSI' MI VOTI UN PO'

Nella bianchissima e ormai ex-celodurista Bergamo, qualche aspirante consigliere comunale azzurro non lascia nulla di intentato per raccattare voti. Così tale Claudio Pelis prende carta e penna e invia una letterina a tutti i sacerdoti cittadini. "Sono cattolico, sono il fratello di don Tullio Pellis, che con Padre Angelo, Padre Fausto, Suor Giovanna ed Elvira costituiscono la meravigliosa famiglia in cui sono cresciuto". Nemmeno don Camillo era arrivato a tanto.

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA

Stimato Reverendo,
pur nell’imbarazzo di “contribuire” all’eccesso di corrispondenza da cui tutti siamo assaliti in questi giorni di campagna elettorale, sento il dovere di rivolgermi ad amici, parenti e conoscenti per segnalare la mia presenza, il 12 e 13 giugno prossimi, tra i candidati di Forza Italia al Consiglio Comunale di Bergamo.
Affido al depliant allegato una più particolareggiata descrizione dell’attività, pubblica e professionale, da me svolta in varie situazioni e ambienti: presentare il proprio curriculum vitae è sempre un poco sgradevole, ma utile a descrivere con quale bagaglio di esperienze personali, politiche e amministrative un candidato chiede il consenso dell’elettorato. Così come mi è disagevole, ma opportuno per meglio configurarle la mia immagine e storia personale, informarla che sono il fratello di don Tullio Pelis, che con Padre Angelo, Padre Fausto, Suor Giovanna ed Elvira costituiscono la meravigliosa famiglia in cui sono cresciuto: sono molto imbarazzato (soprattutto con i miei stessi (!) sorelle e fratelli, per la sgradevole sensazione di strumentalizzare una situazione che il Cielo mi ha regalato (senza alcun merito!), ma ogni persona è una storia e questa è quella con la quale ho sempre testimoniato la mia partecipazione alla vita pubblica. Le ricordo soltanto quando, come Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Bergamo, affrontai “epiche” battaglie a fianco della Chiesa bergamasca e spuntai il primo Piano di diritto allo Studio davvero paritario (tant’è che, a esempio, le convenzioni con le Scuole Materne cattoliche passarono da quattro a ventidue!!). Poi le cose sono oggettivamente peggiorate… ed eccomi pronto ad altre battaglie!
Bergamo sa sempre è considerata Città a misura d’uomo e la sua Amministrazione si è distinta in Italia e in Europa per capacità e correttezza: non è mai stata questione di schieramenti partitici, ma di felice scelta delle persone. A differenza di altri appuntamenti elettorali, quello amministrativo consente infatti una scelta più rivolta alla persona, che non ai partiti: sarò quindi lieto di incontrare chiunque voglia approfondire la mia conoscenza e, soprattutto, la mia proposta di impegno per riprodurre il primato della politica come cultura del confronto e proposta di servizio e, in particolare, per offrire nuovamente alla nostra Città il contributo delle mie esperienze, specialmente nei settori della Scuola, della Cultura e dei Servizi alla Persona e alla Famiglia.
Con viva cordialità, porgo cari saluti e… auguri di buon voto!

Claudio Pelis


PS= il candidato Pelis (FI) al primo turno ha raccolto 129 voti.


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mercoledì, giugno 23, 2004

DALLA COREA AL BULGARIA: TUTTO UGUALE

Quello di ieri sera è stato un ritorno al futuro per la nostra nazionale di calcio. Un deja vu penoso, una bruttissima copia del fondo che credevamo di aver toccato il 18 giugno 2002 contro la Corea del Sud ai Mondiali. Eppure quell'infame batosta non è servita a nulla. E oggi siamo ancora al 18 giugno. Il Gattopardo, in confronto, è roba da educande.
Cosa è cambiato da quel giorno? Niente. Abbiamo lo stesso inetto presidente federale (gli scheletri prima o poi si vergogneranno e usciranno dal suo armadio sempre troppo stretto). Lo stesso allenatore incapace di capire che il calcio non è più quello del primo non prenderle e della testardaggine di prendersela ancora una volta con un direttore di gara e non con i suoi brocchi. Gran parte dei giocatori sono rimasti quelli, sempre viziati e con uno specchio personale in cui guardarsi. Nel frattempo in Italia società spa che non pagano le tasse s'iscrivono ai campionati, qualche squadra viene prima castigata e poi promossa (del resto il pentitismo per noi è un marchio doc), un tribunale civile decide la composizione dei campionati di B (per la A è meglio lasciar fare al Manovratore)e uno spareggio di serie C si trasforma in un fight club.

E noi dovremmo continuare a seguire questo circo?


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giovedì, giugno 10, 2004

PAMPHLET EURO-PROMOZIONALI

Puntuale come un orologio di Arcore arriva a casa uno dei 15 milioni di opuscoli che mister B. ha promesso per la sua campagna elettorale. In diciotto pagine stile volantino pubblicitario la sua immagine compare circa 15 volte. Il resto del partito-movimento non esiste. Non male per un candidato che, come si sa da mesi, non potrà mai sedersi sui banchi del Parlamento di Strasburgo.



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martedì, giugno 08, 2004

OMERTA' IRACHENA


L'Iraq come la Sicilia. Saddam Hussein come Totò Riina. In Iraq nessuno testimonia oggi contro il deposto raìs proprio come nessuno per anni ha preso il coraggio a due mani per dire chi era e cosa faceva il boss dei boss mafiosi. Secondo The Times gli "inquirenti" che indagano su Saddam Hussein avrebbero in mano un pugno di mosche: secondo un ufficiale inglese, nessuno dei quaranta "most wanted" catturati (in circolazione ne restano solo 15) sarebbe disposto a confessare i crimini commessi dal regime. Il motivo? Semplice: il timore per ciò che potrebbe accadere ai loro familiari in libertà. Leggasi omertà.

Sempre secondo la fonte, Saddam avrebbe negli anni diluito la scala del comando in maniera da attribuire l'ultima parola formale ai suoi sottoposti. In pratica: il raìs decideva, i suoi uomini comandavano e quindi la responsabilità era loro.


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lunedì, giugno 07, 2004

VOTA ANTONIO? IL CORRIERE VOTA SOLO GIANFRANCO

Anche mostri sacri dell'editoria inciampano sul copia-e-incolla. E' accaduto al Corriere della Sera di oggi che, nell'edizione in edicola a Milano, ha toppato lo speciale elezioni europee (un inserto di numeri e dati, preparato da giorni e quindi senza l'assillo di aspettare l'ultima corrispondenza da Baghdad o l'ultima Ansa). Un errore minuscolo, modesto rispetto agli strafalcioni che si leggono da altre parti ma è un errore che lascia il segno. Anzi più che il segno colpisce Segni Mariotto.

Prendete lo speciale elezioni alla quarta pagina dove compare l'elenco dei candidati alle europee per l'ITALIA NORD OCCIDENTALE. Scorrete elenchi di sconosciuti e squali della politica nostrana fino ad arrivare ai candidati del PATTO SEGNI SCOGNAMIGLIO.

Capolista: Scognamiglio Pasini Carlo Luigi
Secondo: Segni Mariotto Giovanni Battista Luigi
Terzo: Barbieri Gianfranco
Quarto: Castaldi Gianfranco
Quinto: Castiglioni Gianfranco
A seguire: Corvi Mora Gianfranco, Cupolo Gianfranco, Damiani Gianfranco, Forte Gianfranco, Garatti Gianfranco, Lella Gianfranco, Manzo Gianfranco, Mazzarello Gianfranco, Mianulli Gianfranco, Morrone Gianfranco, Mussano Gianfranco, Neri Gianfranco, Pedica Gianfranco, Portinari Gianfranco, Saponara Gianfranco.

PER PAR CONDICIO
I Gianfranco aspiranti parlamentari europei non finiscono certo qua. Scorrendo la colonna tocca alla LISTA CONSUMATORI
Capolista: Rienzi Gianfranco
Secondo: Donzelli Gianfranco
A seguire: Sorriento, Pisciotta, Basile, Biraghi, Bricca, De Giovanni, Grimaldi, Macchini, Rienzi, Travagin, Uva, Velardi. Tutti consumatori e tutti Gianfranco.

E LA DESTRA?
Il partito dei Gianfranco è trasversale. Sempre di seguito ne sono rimasti abbagliati anche i missini. Nella lista del MOVIMENTO SOCIALE RAUTI i candidati sono Colombo Gianfranco, Micalef Gianfranco e Chinelli Gianfranco

MA CHI E' GIANFRANCO?
Il primo Gianfranco vero si cela nella circoscrizione NORD ORIENTALE dove i VERDI candidano Bettin... Gianfranco.



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sabato, giugno 05, 2004

BOSSI SUSSURRA 2 - INOLTRE -

Ovviamente vale per tutti i partiti ma nel caso della Padania è emblematico, non esiste sostituto. Mi spiace un po', qualcosa di forte da lui l'abbiamo sentito, anche se poi le azioni han lasciato quel che han trovato (se non peggio). Situazione analoga per il Bertinotti (spararle giuste senza saper proporre fatti concreti non serve alla politica).
Vi ricordate Cicciolina? Avete presente il partito della bellezza?
Quante poltrone inutili e stipendi da capogiro paghiamo?
Paolo

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martedì, giugno 01, 2004

BOSSI SUSSURRA A RADIO PADANIA. EPPURE E' CANDIDATO

Il messaggio di Umberto Bossi a Radio Padania lo conferma: la Lega è ormai la copia nostrana di Forza Italia. Chi ha avuto l'onore di "sentire" le parole del Ministro per le Riforme si sarà reso conto che il colpo rimediato l'11 marzo è di quelli duri a passare. Bossi è apparso più malato di quanto la propaganda volesse farci credere e le parole sussurrate davanti ad un registratore non fanno altro che adombrare il suo futuro politico. Detto questo che senso ha candidarlo alle Europee? Come Berlusconi per Forza Italia Bossi non potrà mai sedere al Parlamento di Strasburgo in virtù anche delle sue precarie condizioni fisiche. Ma i voti che la scritta "Umberto Bossi" sulle schede elettorali porta sono troppo preziosi per i lumbard. La cadrega è sempre più incollata ai pantaloni di leghisti e forzisti.



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venerdì, maggio 28, 2004

MOORE E L'INTERVISTA A BERG

E' l'uomo del momento il regista americano che ha messo a nudo gli intrecci poco politically correct di mr Bush. Michael Moore, fresco trionfatore al Festival di Cannes, ha annunciato di aver in mano un'intervista televisiva a Nicholas Berg, l'innocente decapitato in Iraq. "Sono venti minuti di materiale che volutamente non ho messo in Fahrenheit 9/11 - dice - e che non ho alcuna intenzione di dare in pasto ai media. Lo farò avere alla famiglia Berg". Top secret sul contenuto quindi. Di certo Berg era favorevole alla guerra in Iraq


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mercoledì, maggio 19, 2004

IMMAGINI RACCAPRICCIANTI (BERG) E IMMAGINI NON RACCAPRICCIANTI (RAFAH)

Ho appena rivisto in tv quanto accaduto ieri a Rafah. Scena dopo scena mi sono venute in mente tutte le polemiche di questi giorni legate alla trasmissione della decapitazione di Berg. Chi ha mosso denunce e rilanciato la questione "morale" nel giornalismo ha visto quei palestinesi fuggire dalle bombe con i figli feriti e sanguinanti? Quelli hanno tirato bombe (dall'alto o dal pian terreno poco importa) addosso ad una manifestazione di protesta. C'erano uomini di Hamas? Probabile ma ciò non giustifica una carneficina.
Eppure nessuno griderà allo scandalo per quelle immagini. Perchè ci sono morti e raccappricci di serie A e di serie B. Quelli palestinesi spesso addirittura di C.



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martedì, maggio 18, 2004

VIDEO + BERG, IL PIU' CLICCATO

In una settimana, le parole "video" e "berg" hanno sbaragliato la Rete. Secondo le ricerche di Lycos, quei due vocaboli sono i più cliccati sui motori di ricerca, sbaragliando "war in iraq" e il sito estremista "Muntada el Ansar". Lo stesso picco si registrò poco dopo la notizia dell'esecuzione di Daniel Pearl.

Il resto dei più cliccati è qua

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RETTIFICA

Secondo lei, RAWA.ORG è un sito vicino al terrorismo islamico?

“RAWA is the oldest political/social organization of Afghan women struggling for peace, freedom, democracy and women's rights in fundamentalism-blighted Afghanistan”. Per sua informazione, RAWA ha condotto una fortissima opposizione al regime talebano, non con bombardieri a 10.000 metri di quota e non godendo dell’accesso ai media. Si informi, se non capisce l’inglese si faccia tradurre quanto scritto sul sito.
Cordiali saluti

GT

E il barista si becca pure dell'ignorante. E GT ha ragione: il sito in questione è al-ansar.biz, oggi oscurato.




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venerdì, maggio 14, 2004

AL QAEDA PARLA E DECAPITA SOLO VIA WEB, NIENTE AL JAZEERA

Della disumana decapitazione del libero cittadino statunitense Nicholas Berg, c'è un aspetto che non tutti hanno ancora messo in evidenza. Diversamente da altre volte, Al Qaeda (o qualunque gruppo si sia macchiato di una mostruosità simile, ndr) ha scelto una linea nuova di comunicazione. Chi si riempie la bocca di paroloni la definirebbe un mutamento di strategia comunicativa. Stavolta infatti il terrore non si è materializzato in una videocassetta inviata a una tv araba. Sino a prova contraria, Al Jazeera o Al Arabiya non hanno ricevuto il nastro dell'esecuzione. La scelta si presta a due diverse interpretazioni, una più inquietante dell'altra

NIENTE TV, SOLO WEB
Il video è stato messo in rete su al-ansar.biz, un sito vicino al terrorismo islamico. Chi ha pensato di puntare tutto sulla Rete ha colto nel segno. Internet non consente nessuna forma di censura: accade per blog e blogger, figuriamoci per un sito di propaganda terroristica. Il che significa che Al Qaeda ha aggirato le possibili censure preventive (il caso Quattrocchi insegna): giustiziare un americano e rischiare che qualcuno si rifiuti di mandare in onda il filmato suonerebbe come una beffa se di mezzo non ci fosse la vita di un povero innocente. Bypassando la tv, Al Qaeda ha centrato il suo obiettivo, ossia la massima copertura dell'esecuzione. Che Canale 5 o la BBC trasmettano integralmente il filmato non importa.

E SE LA CENSURA C'E' STATA?
Al Arabiya e Al Jazeera, mi pare, abbiano taciuto. Non hanno detto se erano in possesso o meno della videocassetta incriminata. Personalmente ritengo che non abbiano ricevuto il nastro (per quanto sopra). Altrimenti. Altrimenti la faccenda mi sembrerebbe ancora più grave in virtù di quanto accaduto al nostro Quattrocchi. E qui, ahimè, mi trovo d'accordo (prima e spero ultima volta) con Renato Farina (Libero) il quale scrisse che non avrebbe giovato alla stessa causa islamica l'eventuale trasmissione dell'esecuzione di Quattrocchi. Troppa violenza gratuita, troppa brutalità, troppo poca umanità nello sparare ad un inerme incappucciato. Morale: se Al Jazeera o Al Arabiya avessero censurato anche stavolta la cassetta proprio per non remare contro l'Islam?


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lunedì, maggio 10, 2004

DANIEL PEARL RIFIUTO' DI ESSERE SEDATO

Il giornalista americano Daniel Pearl ha rifiutato di essere sedato prima di venire barbaramente giustiziato. E' un'indiscrezione che arriva direttamente dal Pakistan ed è uno dei passaggi che non si vedono nel macabro video in circolazione sul Web da mesi. Pearl, rapito a Karachi nel gennaio 2002, aveva conosciuto il suo destino qualche ora prima ma non ha accettato di essere "calmato". Poi gli hanno tagliato la gola. E quindi decapitato.



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REGISTRI UN FILM? 42 GIORNI DI CARCERE

Pirati cinematografici addio: una corte della California ha condannato un tale Ruben Moreno per aver violato la nuova legge antipirateria. Moreno aveva pagato il biglietto d'ingresso al Pacific Winnetka Theater di Los Angeles per assistere a "The Alamo". Una volta iniziata la proiezione, Moreno ha accesso la sua telecamera digitale, cominciando a registrare il film. Esemplare la condanna: 42 giorni di carcere. E l'industria cinematografica ringrazia.


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martedì, maggio 04, 2004

SILENZIO - 1 -

Credo che il silenzio sia una scelta giusta. Speriamo che sia stata tempestiva.

Stefania


CHE NE PENSI? DEL SILENZIO GOVERNATIVO? SCRIVILO AL BARSAURO
SILENZIO, IL NEMICO TI ASCOLTA... SEMPRE

Sugli ostaggi in Iraq scende la cortina governativa del silenzio. Brutto, bruttissimo segno per la sorte dei nostri connazionali. Solo una decina di giorni fa la liberazione di Agliana, Cupertino e Stefio sembrava cosa fatta al punto che l'ottimismo sprizzava addirittura da Mosca. Tutti sul carro del vincitore della trattativa a buon fine, tutti a rilasciare dichiarazioni di ottimismo sull'imminente rilascio. Fregandosene di rispettare chi è morto perchè la trattativa non si apriva. Fregandonsene della più scontata delle ovvietà: chi ha in mano gli ostaggi ha solide basi in Italia, sensibili a ogni sussurro governativo. Quindi perchè imporre ora la sordina a radio e televisione ?


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giovedì, aprile 29, 2004

CITARISTI FA LA MORALE A SEGNI: DOVE PRENDI I SOLDI PER IL PATTO?

Vi ricordate Mani Pulite? Domanda retorica fino ad un certo punto, credetemi. Uno che finì alla ribalta di tutte le cronache e di tutti i tg fu un portaborse e portaassegni della Balena Bianca. Si chiamava (e si chiama ancora) Severino Citaristi, ultimo segretario amministrativo della Democrazia Cristiana e recordman di avvisi di garanzia per aver incassato TANGENTI. Lontano della politica ufficiale, Citaristi sino a qualche tempo fa si limitava a apparire in pubblico alle partite casalinghe dell'Atalanta. Ora invece si è ritagliato una rubrica su "L'Eco di Bergamo", prestigioso quotidiano della Curia orobica. Il suo pseudonimo è La Cetra e in uno dei suoi strali domenicali ha attaccatto l'ex compagno di partito, Mariotto Segni. Nel mirino della sua filippica il quotidiano IL PATTO lanciato da Segni per sostenere la sua ennesima iniziativa politica. Per farla breve: Citaristi-La Cetra si è chiesto dove mai Segni prenderà i soldi per finanziare un giornale. Sì, avete letto bene: una persona con un centinaio di avvisi di garanzia per aver chiuso occhi e orecchie mentre nel suo partito entravano soldi sporchi a frotte, oggi fa la morale a Segni. Ma dove siamo arrivati?. Citaristi e morale, due concetti paralleli ma che non s'incontrano mai



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martedì, aprile 27, 2004

"LA GENTE DI BAGHDAD? MENTE"

Lo ammetto. La realtà vista con gli occhi iracheni mi colpisce. "Ieri il corrispondente della Cnn è venuto nel mio quartiere a Baghdad. Mi sono proposta per farlo parlare con donne e bambini che sono fuggiti da Falluja. Mi ha risposto di no, Mi ha detto che non poteva incontrarli. "La gente non mi crederà. Mi dicono che la gente in strada mente". La risposta è deprimente. In che mondo viviamo? Chi dice la verità è messo sotto accusa. Media e politica sono mischiati. Le voci dei bugiardi sono sempre più forti. Ma la nostra fede in dio non vacilla"

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venerdì, aprile 23, 2004

I MORTI AMERICANI NON VANNO IN TV

"Esporteremo la democrazia in Iraq. Anche con l'uso della forza". Parole e pensieri di George Buish che ha così motivato a suo tempo l'offensiva militare sul suolo iracheno. Peccato che la democrazia da esportare sia quella americana e superflua. Della serie: da noi la democrazia non serve e ve la piazzamo a Baghdad. Non si spiegherebbe altrimenti la disperata censura delle immagini dei caduti americani in Iraq. Mr Bush infatti non gradisce che la tv inquadri le bare di ritorno dal Middle East con i corpi dei marines caduti in battaglia. Perchè? Perchè sono tanti, troppi. Non c'è un soldato Ryan da celebrare stavolta, non ci sono soldatesse da salvare e dare in pasto alla propaganda. Bensì solo, lunghe, drammatiche e significative colonne di bare con il drappo a stelle e strisce. E a pochi mesi dalle elezioni queste immagini non servono alla causa di George W.



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mercoledì, aprile 21, 2004

BAGHDAD BLOG


Appena un anno fa solo una ristrettissima cerchia di iracheni aveva accesso ad un computer. Ancora meno erano quelli che, attraverso un pc, comunicavano con il mondo intero. Adesso spuntano Internet corner in ogni quartiere . E con la Rete spunta un nuovo fenomeno per quelle latitudini: i blogger.

Blog e Iraq. Due parole che hanno un sinonimo in Salam Pax, l'autore del blog dove si raccontava la guerra del Golfo numero due da un altro punto di vista. Quello di chi le bombe se le vedeva arrivare in testa. Nato nel 2002 per raccontare ad un amico siriano la vita quotidiana a Baghdad, Salam Pax è presto diventato un simbolo e ora anche un successo in libreria. Il tutto senza snaturare la sua funzione.

Dopo di lui altri iraqi-blog crescono. Omar Fadhill, 24 anni, dentista, ha messo in Rete iraqthemodel, un blog realizzato a sei mani con i suoi due fratelli medici. "Lo abbiamo fatto non solo per colmare la voragine tra Usa e Iraq - dicono - ma anche per avvicinare l'Iraq al resto del mondo arabo. I media danno un'idea distorta della realtà irachena, esistono oggi numerosi aspetti positivi che noi vogliamo valorizzare". Il taglio del blog è filoamericano, gli autori sono sunniti. "Riceviamo e-mail da palestinesi o arabi-americani che ci minacciano di morte, accusandoci di essere spie al servizio della Cia. Io sono amico dell'America e d'Israele - dice uno dei fratelli - ma alcuni miei colleghi in ospedale mi danno dell'infedele".

Per quel che si sa, sono trenta i blogger di grido a Baghdad. La caratteristica è la formazione familiare: Faisa Jarrar, metà sunnita e metà sciita, ha lanciato il suo blog critico nel dicembre scorso e adesso tutti i suoi tre figli hanno un blog per conto loro

Fonte Usa Today

BAGHDAD BLOG: FENOMENO PASSEGGERO O DURATURO? SCRIVILO AL BARSAURO

martedì, aprile 13, 2004

11/9: IL MEMO GIUSTO FU IGNORATO
150
Tempi duri per Bush. Dopo aver sottovalutato l'allarme per l'11/9 lanciato per tempo da 007 e simili, la Casa Bianca fece orecchie da mercante a un memo compilato da un agente dell'Fbi di Phoenix che parlava di un possibile tentativo coordinato di Osama Bin Laden per mettere i suoi discepoli nelle scuole di volo americane. Le parole di Kenneth Williams, l'agente in questione, furono ignorate dai vertici del Bureau. Williams scrisse addirittura che i terroristi erano pronti a colpirea obiettivi militari Usa.

Ecco la versione originale del memo


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venerdì, aprile 02, 2004

NUOTIAMO TRA I PESCI D'APRILE TUTTO L'ANNO

Petrolio su Marte
2 aprile 2004


Petrolio su Marte, ha titolato ieri il Tg2 delle 13, con corredo di immagini suggestive e citazioni della Nasa. Dopo l'acqua salata in superficie e il metano nell'atmosfera, un distributore di «super» sotto la crosta. Non sarà stato facile convincere Bush che si trattava di un pesce d'aprile: lui era già prontissimo a esportare la democrazia anche lì. Noi telespettatori non ce ne saremmo stupiti più di tanto. C'è forse qualcosa che può ancora sorprenderci, in questo tritacarne mediatico che banalizza la realtà, rappresentandola in moduli preconfezionati? Se Gesù si reincarnasse per far prendere uno spavento a Mel Gibson, in conferenza stampa l'inviata di Cucuzza gli chiederebbe come mai nell'edizione precedente dei Vangeli era finito in «nomination» con Barabba.

Nuotiamo fra i pesci d'aprile tutto l'anno. Davvero quattro ultras hanno fermato una partita e quattro leghisti un Parlamento? Davvero l'economia riprenderà il mese prossimo, come anticipato il mese scorso? Davvero il numero 2 di Al Qaeda è in trappola da settimane dentro una grotta? Davvero è il numero 2? Ha la targhetta con scritto «vice» sul bavero della giacca? Marte era l'ultima fuga da tutto questo: dentro quel futuro di cui non parla e a cui non crede più nessuno. Ma l'urgenza di sfruttarlo ancor prima di esplorarlo, intontendoci le orecchie con una novità al giorno, lo ha già ridotto ad argomento da bar. Fra un po' un petroliere marziano andrà da Vespa e la nostra unica curiosità sarà sapere quando compra la Roma.


Massimo Gramellini (LA STAMPA)


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venerdì, marzo 26, 2004

SALVACALCIO SALVASOLDI SALVAPRINCIPI

Quella vergogna chiamata "decreto salvacalcio" è stata frettolosamente ritirata dopo che i sondaggisti hanno riscontrato un favore pari a zero tra gli italiani. Qualcuno si ostina a dire che le casse italiane, se fallissero i club di calcio attuali, perderebbero 500 milioni di euro. E allora? Lo Stato, fino a prova contraria, non è una spa con scopo di lucro. Prima dei denari vengono (ancora) i principi e la giustizia. Perchè tutti i soldi che vengono evasi e solo parzialmente recuperati non sono un rosso per lo Stato? Ma il condono porta voti pesanti...



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mercoledì, marzo 24, 2004

ANCHE IL "CORRIERE" SBAGLIA

Costretti a zigzagare tra refusi, ripetizioni e ossimori improbabili anche noi poveri Cipputi del giornalismo tiriamo un sospiro di sollievo. Sbagliare è umano, soprattutto se l'errore è del Corriere della Sera in prima pagina. Ebbene sì via Solferino ha sbagliato una frase nel sommario dell'apertura. Niente di clamoroso sia ben chiaro, ma la leggerezza fa sembrare la corazzata Rcs più umana. Sotto il titolo di apertura, oggi compare: "il governo ha reso note le condizioni del governo in cambio..."
E il prossimo refuso sarà più dolce.


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venerdì, marzo 19, 2004

KOSOVO NEL CAOS PER UNA BUFALA?

Sembra di essere tornati indietro di anni leggendo online di quanto accade in Kosovo. Pulizia etnica. Una vergogna che ha un andamento carsico e che, purtroppo, non finisce mai. Stavolta la scintilla degli sconti sarebbe stata la morte di tre ragazzi albanesi morti annegati mentre erano inseguiti dai poliziotti. Il condizionale è d'obbligo perchè uno dei tre ragazzi... racconta come sono andate le cose
"La notizia sarebbe stata falsa. Nella confusione degli avvenimenti, ieri notte il portavoce dell’Unmik, Derek Chappell, ha riportato le dichiarazioni di un terzo bambino albanese, sopravvissuto alle acque dell’Ibar. Il bambino ha raccontato ai genitori che lui e i tre amici erano entrati da soli nel fiume, ed erano stati travolti dalle correnti. Lui era riuscito a raggiungere la riva, mentre gli altri venivano trascinati via. Una tragedia. Tuttavia, non ci sarebbe stato alcun inseguimento."
IL RESTO E' SCRITTO QUI



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giovedì, marzo 18, 2004

POSSIBILE CHE BISOGNA PROPRIO AVERE IL CANCRO PER GODERE DELLA VITA?


Un estratto dal nuovo libro di Tiziano Terzani in pubblicazione il 25 marzo

SI SA, capita a tanta gente, ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio atteggiamento. 110
Così`, quando capito` a me, ero impreparato come tutti e in un primo momento fu come se davvero succedesse a qualcun altro. « Signor Terzani, lei ha il cancro », disse il medico, ma era come non parlasse a me, tanto e` vero – e me ne accorsi subito, meravigliandomi – che non mi disperai, non mi commossi: come se in fondo la cosa non mi riguardasse. Forse quella prima indifferenza fu solo un’istintiva forma di difesa, un modo per mantenere un contegno, per prendere le distanze, ma mi aiuto` . Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre.

Ed è un esercizio, questo, che si può imparare.

Tiziano Terzani

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mercoledì, marzo 17, 2004

BLOG FA RIMA CON FLOP?

"Esploso sulla rete come vera rivoluzione della comunicazione, il fenomeno blog è stato immediatamente oggetto di studi e riflessioni, serissimi o presunti tali, finiti sulle pagine di magazine e scaffali delle librerie. Gli autori, tutti fratelli di post, hanno dipinto i navigatori web come "tutti pazzi per i blog". Ma li avranno contati bene? Il dubbio nasce negli Stati Uniti e si insinua anche nella nostra amata terra di santi, poeti, navigatori e blogger."
IL RESTO E' SCRITTO QUI


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martedì, marzo 16, 2004

PUBBLICITA' PROGRESSO: LE NOTIZIE PIU' CENSURATE NEL 2003

Il piano di Rumsfeld per provocare i terroristi
Fonte: CounterPunch, www.counterpunch.org/floyd101.html. Titolo: "Into the Dark". Autore: Chris Floyd. Docenti valutatori: Catherine Nelson e Meri Storino. Studente ricercatore: Jennifer Scanlan. Copertura da parte dei grandi mezzi d'informazione: William Arkin, "The Secret War", Los Angeles Times, 27 ottobre 2002. ?110

"Secondo il documento riservato "Operazioni Speciali e Forze Congiunte nella lotta al terrorismo", preparato per il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld dal suo Ufficio di Scienza della Difesa, e' stata creata una nuova organizzazione per contrastare potenziali attacchi terroristici negli Stati Uniti.

Questo gruppo operativo antiterrorismo, il Gruppo per le Operazioni Preventive Attive (P2OG), richiedera' l'impiego di 100 persone e almeno 100 milioni di dollari l'anno. La squadra di agenti per il controspionaggio sara' responsabile delle missioni segrete che hanno come obiettivo i leader terroristi. Tali missioni segrete sono concepite per "stimolare reazioni" tra i gruppi terroristici, provocandoli a compiere atti violenti che poi li esporrebbero a "contrattacchi" da parte delle forze statunitensi. Cio' significa che il governo degli Usa sta pianificando l'utilizzo di operazioni militari segrete in modo da causare attacchi terroristici omicidi contro degli innocenti.

Per uno strano paradosso, sembra che il piano debba in qualche modo combattere il terrorismo, causandolo. Secondo il documento, altre strategie prevedono il furto di denaro a cellule terroristiche o il loro depistaggio attraverso comunicazioni false. Il Dipartimento della Difesa mantiene inoltre un gruppo operativo contro terroristico occulto noto come Delta Force, che viene chiamato se si verifica una crisi."

arrivato in posta elettronica e tratto dal libro CENSURA



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venerdì, marzo 12, 2004

GUANTANAMO, LA TORTURA? ERA IL SESSO

Come si vive a Guantanamo?100 Nessuno lo sapeva esattamente fino ad oggi quanto un inglese di origini musulmane è stato rilasciato dagli americani e ha fatto ritorno nella sua famiglia (l'aspettavano tre bambini). Jamal al-Harith, 37enne, si racconta al Mirror e spiega le aggressioni patite in cella per essersi rifiutato di subire alcune iniezioni misteriose. Tra le tante amenità, si parla di un gruppo di militari chiamata Extreme Force Reaction. La cosa più choccante secondo Jamal riguarda però il mestiere più vecchio del mondo.Esatto, avete capito bene: la prostituzione. Per indurre i prigionieri a confessare i militari hanno utilizzato anche donne di sin troppo facili costumi per farli cedere. Figuriamoci come può reagire un musulmano in costrizione, in catene e senza vestiti davanti ad una puttana che lo tocca. Qualcuna si è anche spinta in pratiche umilianti. Vittime di queste torture due tipi di prigionieri: gli "irriducibili" o più giovani. Su Jamal questo trucco non ha funzionato vista la sua formazione in terra britannica dove è capitato di vedere donne nude su riviste o in tv.
Il resto dell'intervista



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VESPA RADDRIZZA LA SCHIENA

Non so chi sia questo Red ma ho una certezza: Vespa è ingobbito.



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lunedì, marzo 08, 2004

OTTO MARZO DI GUERRA

Altro che mimosa in questa rapporto rilanciato da Warnews.it.

"Schiave sessuali, cuoche, portatrici, ma anche carne da cannone. Sono queste le conclusioni dello studio "Where are the girls?" condotto dall'organizzazione canadese Rights & democracy sul ruolo delle bambine soldato in molti Paesi del mondo, concentrando l'attenzione sulle guerre di Mozambico, Uganda e Sierra Leone."



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martedì, marzo 02, 2004

THE PASSION BATTE FRODO

Dopo aver debuttato al botteghino con un pauroso incasso (125,2 milioni di dollari incassati) The Passion sembra destinato a spopolare negli Usa almeno fino alle feste pasquali. E il risultato è ancora più sorprendente se si pensa che l'ultimo capitolo della saga di Frodo è partito con "soli" 124,1 milioni di dollari. Sarà contento Mel Gibson e J.C. (non quello sulla croce, bensì l'attore protagonista Jim Caviezel)



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mercoledì, febbraio 25, 2004

THE PASSION UCCIDE

Il nuovo film di Mel Gibson oltre che far discutere fa anche male. Molto male. Secondo quanto riporta Drudgereport.com una donna è stata colta da un attacco di cuore mentre assisteva alla pellicola sulla morte di Gesù. E' accaduto in Kansas.
Candido

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lunedì, febbraio 23, 2004

ANCHE SU INTERNET ARRIVA IL RACKET

La mente - malata - dell'essere umano non conosce proprio confini. Non si spiega altrimenti l'ultima frontiera del crimine online, quello che fa più male a chi vive solo grazie ad Internet. La notizia arrivamente direttamente dal Financial Times: in Rete esiste un racket di cracker. Il gioco di parole minimizza la portata della vicenda: in pratica, uno o più gruppi di pirati informatici chiede soldi in cambio della promessa virtuale di non mettere sotto attacco il server su cui si appoggia un sito Web. Ovviamente la richiesta non viene rivolta ad un blogger lituano o un'appassionata svedese, scanzonati e con budget zero: vittime del racket online sono i siti delle agenzie di scommesse online, laddove i soldi circolano con maggiore facilità. I gestori di questi siti hanno ricevuto esplicite minacce di attacchi in grado di paralizzare i loro sistemi informatici nelle Antille piuttosto che a Tuvalu. Come ogni mafioso insegna, alle minacce fa seguito una "dimostrazione" (nella fattispecie un piccolo attacco ma sufficiente a rendere l'idea). Secondo il Financial dietro al racket vi sarebbero gangs criminali attive nell'Est Europa (dove spesso la legge in materia è lacunosa).

L'ultimo caso di racket risale a poche settimane fa quando i cracker hanno pensato bene di intromettersi nelle scommesse per il Superbowl: agli "avvertimenti" ha fatto seguito la richiesta di una cifra oscillante tra i 10 e i 50 milioni di dollari. I gestori dei siti di scommesse hanno pagato? Chi lo sa, l'omertà regna anche su Internet

Il barista

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giovedì, febbraio 19, 2004

SULLA GAZZETTA DI OGGI...

c'è scritto che i soldi ricavati vanno in beneficienza a un'associazione di Cesenatico.

Vittoria

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PANTANI, UN ADDIO DA 0.52 euro

Possibile che non lo scriva nessuno? La Gazzetta dello Sport, il giornale che organizza e guadagna con il Giro d'Italia ha pensato bene di invitare i suoi lettori a inviare un ultimo messaggio al Pirata. Idea nobile fino a un certo punto: ogni messaggio costava 0,52 euro. Cifra probabilmente finita nelle tasche della Gazzetta stessa (non viene specificato nulla di diverso). Bell'idea commuoversi con i soldi altrui

Candido

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mercoledì, febbraio 18, 2004

GRAZIE PANTANI

...per averci aperto gli animi e la bocca per gridare la nostra gioia in quelle calde estati del Giro d'Italia, quando gli altoparlati dei bagni di Romagna annunciavano la tua vittoria. Grazie per aver portato la tua semplicità ed umiltà in giro per il mondo, la stessa che purtroppo ha portato a chiuderti nel tuo piccolo mondo e stare solo fino alla fine.
Addio, ma ricordati che qualcuno che ti pensa ci sarà sempre, alla faccia di chi ti voleva uno sportivo e uomo fallito.

Gio

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martedì, febbraio 17, 2004

ADDIO PANTANI, UNA TENAGLIA STRINGE LO STOMACO

Il Pirata se ne è andato per sempre. Una notizia che ti prende lo stomaco e te lo stringe come una tenaglia. Impossibile collegare l'idea di un 34enne osannato in tutto il mondo finito e dimenticato solo in una stanza di un residence a Rimini. Penso a cosa sia passato per la mente di Pantani in quella settimana chiuso dentro nel residence. Gli saranno passati davanti gli anni migliori e le aule di tribunali. Forse è sempre stato solo, sia in sella alla bici che davanti alle accuse di frode.
Lui che ha vinto Giro e Tour, lui che ha spinto centinaia di italiani a salire in sella ad una bici e a fare ore sotto il sole per gridare "forza Pantani". Io me lo ricordo come nacque la leggenda di Pantani, il brutto anatroccolo da Cesenatico sulla vetta del mondo. Come dimenticare quei giorni? Era uno sconosciuto con la maglia della Carrera-Tassoni quando cominciava a seminare tutti in salita. E non era un pomeriggio casuale, uno di quelli in cui tutto ti fila per il verso giusto. Era l'inizio di un Campione che credo abbia fatto per il ciclismo quanto Alberto Tomba ha dato allo sci. Per anni il ciclismo è stato Pantani. Quando vinceva e poi, quando non vinceva. Poche persone segnano così uno sport. Lui l'ha fatto ma purtroppo è successo anche il contrario. Lo sport l'ha segnato in modo indelebile. Per sempre. Adesso il ciclismo non sarà più lo stesso. Anche lo sport non sarà più lo stesso. Lui ha scollinato chissà dove ma ogni volta che sentiremo il suo nome ci tornerà quella tenaglia allo stomaco.



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mercoledì, febbraio 04, 2004

MANIFESTAZIONE PER INGRID BETANCOURT

"INGRID E' IN MANO DELLA FARC - FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE - SAPPIAMO che il governo della Colombia e' restio a trattare la sua liberta', cosi' come la liberta' di altri 3000 mila prigionieri scomodi alle linee poco chiare del presidente Uribe. NAMIR - INSIEME AD OSSIGENO - associazione onlus contro qualsiasi discriminazione, partecipa in questa battaglia per la liberta' - cosi' come altre volte ci siamo schierati in favore della liberta' di stampa, contro il razzismo, e contro la guerra.

INGRID BETANCOURT, non solo rappresenta le DONNE, che lottano per un mondo migliore, ma ha cercato, senza mezzi termini, di opporsi ai trafficanti di droga, vera piaga per una societa' migliore in Colombia, lei e' l'opposzione ai sistemi forti del potere, e praticita' umana di esempio per le generazioni future.

Il 23 febbraio la Camera dei deputati discuterà la mozione presentata da Katia Bellillo presidente dell'associazione OSSIGENO onlus, la mozione è stata sottoscritta da oltre 60 parlamentari di ogni schieramento politico e chiede al governo italiano che si attivi in tutte le iniziative politiche e diplomatiche, a livello internazionale, affinché siano riprese le trattative tra il Governo colombiano ed i guerriglieri e si giunga ad uno scambio di prigionieri a fini umanitari.

Il 24 febbraio la mozione verrà votata, per questo vi invitiamo a venire tutti a Roma, a piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per manifestare insieme ai parlamentari la solidarietà per Ingrid, la nostra volontà a difendere la democrazia e la partecipazione , per dar corpo e voce a chi non ha la possibilità di dire e fare.

Con questa manifestazione L'ITALIA FINALMENTE si unirà alle tante altre iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo per dare voce a chi non ce l'ha più.

Come accade nelle altre capitali sarebbe splendido se porterete con voi una maschera bianca, la maschera dei cancellati


Per aderire ALLA MANIFESTAZIONE o un vostro messaggio di solidarieta'
inviare una mail a:

REDAZIONE NAMIR - aaluana@tiscali.it "




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venerdì, gennaio 23, 2004

IL NUOVO B. ONLINE

Il presidente del consiglio non ha perso tempo. Appena fatto il tagliando ha aggiornato anche la sua foto nell'apertura del sito di Forza Italia. Più tempo reale di così


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giovedì, gennaio 22, 2004

11 SETTEMBRE, POLEMICA INFINITA

"Domani è il giorno zero". "Domani comincia la partita". Frasi generiche e normali pronunciate all'indomani di un impegno di campionato? Magari. Si tratta invece di due passaggi contenuti in un'intercettazione telefonica che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Quelle stramaledette parole sono finite su un nastro dell'intelligence americana lunedì 10 settembre 2001. 24 ore prima del giorno che ha cambiato il millennio, la data paragonabile solo alla Caduta del Muro, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla scoperta dell'America stessa. Oggi, a tre anni di distanza, l'America indaga su un senatore a cui furono segnalate quelle frasi e che non si preoccupò. Si tratta del repubblicano Richard C. Shelby


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mercoledì, gennaio 21, 2004

HACKER, CRACKER: NON CONFONDIAMOLI

"Spett. Redazione, Vi scrivo a nome dell'organizzazione di cui sono coordinatore, l'HANC (Hackers Are Not Crackers). HANC si occupa di ridare giustizia alla comunita' Hacker impegnandosi a diffonderne il vero significato e l'etica che la contraddistingue. Lo scopo di questa e-mail è segnalarvi uno scorretto uso del termine "Hacker". Ci e' stato segnalato un articolo intitolato "Hacker: le Br li paga, Osama no" in cui viene accusata la comunità hacker di essere dei veri e propri terroristi. Ciò che teniamo a sottolineare è che l'hacking non ha nulla a che fare con la pirateria informatica nè con il terrorismo. Le attività della comunità Hacker spaziano dallo sviluppo software Open Source alla ricerca in campo sistemistico e/o nella sicurezza informatica. Gli attacchi ad enti, aziende e privati allo scopo di danneggiare i sistemi informatici sono da attribuire ai Crackers, essi sono i veri pirati informatici. Gli Hackers sono infatti l'antitesi dei Crackers. Una persona che si macchia di un crimine come il terrorismo non puo' essere definita Hacker in quanto "l'etica Hacker" è contraria a fenomeni simili. Pertanto vi chiediamo una rettifica del documento utilizzando termini più appropriati per definire coloro che commettono crimini informatici, come Cracker o Pirata Informatico. Purtroppo oggi i media tendono a confondere questi due termini, ignorando quale sia il vero significato del termine Hacker, che per definizione non indica il "Pirata informatico". Potere trovarne una definizione piu' appropriata nella home page del nostro sito. Oppure potete avvalervi dello Jargon File (autorita' massima per quanto riguarda i termini informatici). Siamo consapevoli che il luogo comune vede l'hacker come una figura negativa con scopi distrutti, artefice di azioni di pirateria informatica. Questo luogo comune e' sbagliato e l'HANC sta lavorando per invertire questa tendenza.

Nell'augurio di aver contribuito a migliorare il vostro gia' ottimo servizio, Vi faccio presente che questa e-mail ed eventuali repliche verranno pubblicate sul nostro sito in modo da rendere partecipe la comunita' delle nostre attivita'.

Pierpaolo Sicilia


Preso atto della precisazione. Ai lettori l'arduo commento


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venerdì, gennaio 09, 2004

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: SANREMO, QUALE CONTRO-PROGRAMMAZIONE

Per la prima volta dopo tante stagioni l'anno scorso Rai e Mediaset si sono date battaglia anche nella settimana del Festival di Sanremo. Le reti del Biscione hanno messo in palinsesto programmi in grado di dar fastidio alla kermesse canora organizzata e condotta da Pippo Baudo. Morale della favola: Mediaset ha messo ko la Rai, costringendola ad ascolti Auditel "normali". Quest'anno qualcosa è cambiato: l'amico dell'amico è passato in cabina di regia all'Ariston e chissà se ci sarà ancora la battaglia degli ascolti al Festival di Sanremo.


Matteo


Ai lettori l'ardua risposta: quale contro-programmazione?


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giovedì, gennaio 08, 2004

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: ESSO ITALIANA LICENZIA

La multinazionale americana ExxonMobil, attualmente è la più grande società petrolifera del mondo per fatturato, utili ed efficienza. Nei primi nove mesi del 2003, infatti, ha totalizzato utili per 15 miliardi di dollari, dei quali 121 milioni di euro realizzati dalla sua affiliata ESSO ITALIANA S.r.l.. Per ridurre i costi ed aumentare i suoi profitti, in data 27/11/2003, ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il "piano di mobilità" che prevede il licenziamento di 460 dipendenti in Italia (... e l'INPS paga), malgrado la società sia in attivo. "Stranamente" i mass-media, nonostante lo sciopero nazionale dei dipendenti ESSO del 19/12/2003 (che ha visto la massiccia partecipazione del personale), non sono intervenuti e non ne hanno parlato, sebbene ripetutamente informati nei giorni precedenti l'evento. Sembrerebbe che qualcuno abbia interesse che la cosa non si sappia. Ma noi riteniamo invece sia giusto che, in democrazia, tali informazioni siano di pubblico dominio. Per tale ragione ti chiediamo di aiutarci a diffondere questa notizia via e-mail, girando la presente ai tuoi amici e/o conoscenti. Grazie della collaborazione.


Marina

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mercoledì, gennaio 07, 2004

ARMANI 2

Odio i prepotenti, specie quelli ricchi ma ho il vago sospetto, come un'ombra, che lui un po' l'abbia fatto apposta, non so. Magari sono pregiudizi, con la rete un sacco di gente pensava di fare i soldi facili. Certo che se dovessi far parte di una giuria non penserei di darle un valore, a questa mia sensazione, non è un come "ragionevole dubbio". la legge, mi pare, parla chiaro: lui si chiama Armani, lui ha registrato per primo il dominio, che altro vogliono? E' che ormai in italia la legge è uguale per chi?

Teq

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lunedì, gennaio 05, 2004

GOOGLEBOMBING ARMANI: PERCHE' SPRECARLO?
Armani
La Rete si mobilita per il caso Armani. Gnueconomy lancia la campagna ARMANI ANCH'IO con tanto di banner per far sbarellare Google. Lui scrive: "Credo infatti che questa sia una splendida occasione per dimostrare che i tanti, la massa, sono più forti di un unico prepotente. E che iniziative in fondo innocue e divertenti possano in questo caso assumere un significato che vada oltre la burla. La cosa cui tengono maggiormente è essere trovati dai propri potenziali clienti? Beh, googlebombiamoli. Linkate il nome Armani ad una brutta parola del dizionario, oppure al sito del maggior concorrente, così: Armani. Copiate e incollate questo codice sul vostro sito: (....) Create sul vostro blog un post dal titolo “Armani” e poi reindirizzatelo su una pagina alla cazzo".

Idea giusta ma perchè mandarli su siti alla cazzo? Non disperdiamo i clic: io li mando su THE HUNGERSITE. Così con un clic si sfama un bimbo. Alla faccia della moda.

L'Armani Barista

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ARMANI, DON CHISCIOTTE O TESTARDO SENZA LIMITI?

Esistono ancora ideali per cui battersi? Domanda scontata, risposta altrettanto scontata. Ma è assolutamente originale l’ideale per il quale un imprenditore ha perso praticamente tutto. Lavoro, moglie, salute. A fargli perdere anche il nome aveva già provveduto un giudice, negandogli il diritto di stare su Internet con il proprio cognome. Il perché è scritto nella sentenza 634/2003 della Prima Sezione del Tribunale Civile di Bergamo dove “in nome del popolo italiano” il dominio armani.it non spetta più al primo che l’ha depositato e registrato (leggasi Luca Armani) bensì all’onnipotente stilista.

Non è il caso di entrare nel merito della sentenza in un Paese dove fanno strada quelli bravi a farsi leggi su misura.
E’ l'occasione invece di raccontare come possa cambiare la vita di un uomo. Un uomo convinto di essere nel giusto e nel giusto arrovellarsi giorno e notte. Un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento e non si arrende. Non si arrende davanti alla sentenza pur non avendo i soldi per ricorrere in appello. Non si arrende davanti alla penale da pagare per ogni giornata di sua “abusiva” presenza sul Web. Non si arrende al punto che, abbandonato dagli affetti più cari e dai dipendenti, decide di incaponirsi sempre di più – convinto di essere nel giusto – e di iniziare lo sciopero della fame. Cosa si può dire di un uomo simile? Pazzo da legare. Testardo come un mulo. Incapace di accettare la sconfitta. Caparbio.

Il Barista Armani
Mercoledì 31 dicembre Gianluca Armani ha sospeso lo sciopero della fame.

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mercoledì, dicembre 31, 2003

PARMALAT 2

Sarà anche meno "politicizzata" ma sembra "più intrallazzata"; forse è meglio la prima.

Michele672

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lunedì, dicembre 29, 2003

PARMALAT: DUE PESI,DUE PROCURE

"Scrivilo questo sul Barsauro. Scrivilo. E' un tema giusto". L'invito è giunto qualche ora prima del fermo di Calisto Tanzi in via della Passione a Milano. Ora, giusto dopo la convalida scontata del fermo e dell'ordinanza di custodia cautelare quell'invito è forse più interessante che mai. Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma? I due interrogativi nascondono una tesi sin troppo evidente ma i fatti la supportano. Il crac di Parmalat era già nell'aria ma nessun magistrato ha pensato di cautelarsi evitando l'inquinamento delle prove (leggasi le martellate ai pc ordinate dal cavaliere) o la reiterazione del reato ("leggasi le ultime istigazioni impartite a fascicolo d'inchiesta già aperto") o la fuga ("leggasi il tour turistico del cavaliere tra Cayman, Sudamerica e Portogallo"). I tre elementi per chiedere la cattura di Tanzi c'erano tutti. Eppure Milano ha nicchiato e Parma - alla fine - è entrata in azione. Fingiamo sia un esercizio di stile.

PS= tutte balle se credete che Milano non sapesse della presenza in città di Tanzi o che la resa ai pm di Parma sia frutto di un gentlement agreement.

Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma?

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martedì, dicembre 16, 2003

SADDAM, LA VACCA, RUBA IL POSTO A GESU'

Dall'istante della cattura di Saddam Hussein questa forse è stata la sparata più grossa. Passi la storiella della barba posticcia (poi risultata realmente attaccata al mento del dittatore), passi la presunta somiglianza del raìs a Walter Matthau, passi anche per la presunta collaborazione immediata di Saddam... 100Ma una chiesa che critica il trattamento riservato al Saddam-prigioniero è quantomeno irresponsabile. Il Cardinal Renato Martino ha infatti detto che "il controllo dei denti fatto dal soldato al raìs è paragonabile al trattamento che si tiene con una mucca". Parole degne dei discorsi da bar visto il male che Saddam ha fatto in trent'anni ad essere umani (non mucche). Ma chissà che toni userebbero le gerarchie ecclesiastiche se scoprissero che il dittatore di Baghdad ha scippato la copertina annuale di Time proprio a... Gesù


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giovedì, dicembre 11, 2003

RAIOT, PROMESSE DA MARINAIO

Marcello Veneziani ha già imparato come restare aggrappato al suo scranno nella stanza dei bottoni Rai. Lo si intuisce quando lancia il sasso... senza dover tirare indietro la mano. L'oggetto del contendere è un futuribile nuovo programma di satira sulla Rai, forse addirittura con Sabina Guzzanti. E' lui stesso il primo a non credere a quanto sta dicendo ma lo fa per ritagliarsi uno spazio sui giornali. Il sasso è dunque lanciato ma nessuno si scomoderà per fargli tirare indietro la mano. Perchè? Perchè la Guzzanti con questa Rai ha chiuso e lo sanno tutti. La Guzzanti fa compagnia a Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi...

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martedì, dicembre 09, 2003

LA MEGLIO GIOVENTU'

Come milioni di italiani mi son visto in tv la seconda parte del film di Marco Tullio Giordana "La meglio gioventù". Tra tanti passaggi, uno mi è rimasto particolarmente in mente, quelli dove Lo Cascio ha a che fare con i matti (malati di mente per chi non vuole turbarsi la coscienza). Di colpo sono tornato con la memoria all'unica volta sinora in cui ho messo piede in un manicomio. Era una delle prime giornate primaverili di qualche anno fa e avevo appuntamento con un amico, un'ex senatore democristiano che non ha mai rinnegato lo Scudocrociato cercando di rilanciarlo fino a quando la morte non se l'è portato via. Lui faceva gli onori di casa, lui che ha provato a dare una dignità a chi vive tra quelle mura e chi vi lavora.
Mi ricordo un giardino non tenuto benissimo ma che per quelle persone doveva sembrare un eden. Ogni essere umano era un mondo a se stante. Una dozzina di persone, una dozzina di mondi che raramente entravano in contatto. Eppure vivevano. Eppure avevano una dignità. C'era chi dondolava la testa, chi - anziano - si comportava ancora come fosse un bambino. Qualcuno parlava senza la presunzione di una risposta. Mi ricordo il clima di affettuosità che animava le assistenti, roba da scordarsi qualsiasi clinica o corsia ospedaliera.
Vedere scene così è qualcosa che ti resta dentro. Magari un'esperienza del genere viene sepolta in qualche anfratto della memoria ma basta una scena di un film per farla riemergere.



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lunedì, dicembre 08, 2003

CON 'STO FREDDO E 'STO VENTO...

...alzi la mano chi non vorrebbe essere oggi al posto di questo tizio al caldo... lontano dal Manovratore, dai suoi tirapiedi e da un bassofondo di adulatori senza fine.
100
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lunedì, dicembre 01, 2003

PAOLINO UNO E TRINO

Solo Ciampi e B. hanno fatto meglio di Paolino Bonolis ieri sera in tv. Il conduttore più sudaticcio della storia della tv ha avuto l'onore di apparire contemporamente su tutte e tre i poli televisivi presenti in Italia. E, diversamente dai suoi predecessori, è riuscito a farlo in altrettante trasmissioni diverse tra loro. Niente discorso a reti unificate. Niente videocassetta duplicata e piazzata.
In prima serata su Rai1 andava in onda AFFARI TUOI, su Canale 5 durante STRISCIA c'erano Bonolis che consegnava il tapiro a Staffelli mentre sulla SETTE della fetecchia Bonolis in diretta commentava se stesso su Striscia e su Affari tuoi.

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martedì, novembre 25, 2003

PICCOLI LEGHISTI CRESCONO

Vi ricordate Calderoli che voleva test di dialetto per regolarizzare gli immigrati? Qualcuno ha già fatto un passo in più: Ettore Pirovano, sindaco di Caravaggio (Bg) e senatore peones del Carroccio, ha lanciato venti lezioni di dialetto e cultura locale destinate alle badanti della zona. Motivazione? Spesso gli anziani da assistere non si esprimono in italiano e quindi le badanti devono imparare il bergamasco. E se la badante fosse un'italiana?

E' tutto scritto qui


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venerdì, novembre 21, 2003

ANTONIO SERENA, QUALE FUTURO - 3 -

Ok, vabbé, battersi per riabilitare Priebke è una cazzata, ma togliere il titolo di onorevole mi sembra assolutamente giusto. Che cosa c'è di onorevole nel fare il politico? E perché un politico è onorevole e un odontotecnico no? Non basta ai nostri politici essere chiamati normalmente signor o signora?
Onorevole La Russa, ma mister Schroeder? Ma andiamo!!!

Kurz

No comment

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ANTONIO SERENA, QUALE FUTURO - 2 -

Probabilmente, avendo dimostrato col suo curriculum di avere l'elettroencefalogramma piatto, andrà a farsi ibernare....in attesa di tempi migliori (magari quando un clone di Hitler andrà al potere!!!!!)

Francesca

Per fortuna che usi il futuro

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mercoledì, novembre 19, 2003

ANTONIO SERENA, EX LEGHISTA, EX AN...ISTA

In un solo giorno, Gianfranco Fini ha prima espulso dal gruppo parlamentare di An e quindi cacciato direttamente dal suo partito il deputato poco onorevole Antonio Serena. La colpa stavolta è l'avere inviato a tutti i colleghi una videocassetta su vita, morte (altrui) e miracoli (purtroppo ci sta ancora lavorando) di quello stinko di Hitler chiamato ERICH PRIEBKE.
Siccome ignoravo l'esistenza di questo peones della CdL ho cercato su google.it qualche informazione.

E ho scoperto:

1. Antonio Serena riscrive gli anni bui dei partigiani in Italia

2. L'ex senatore leghista Antonio Serena ha fatto una scoperta a dir poco inquietante. Un piccolo comune del trevigiano, Cornuda, ha speso poco più di 29 mila lire di telefono per comunicare alla prefettura i risultati delle europee nei seggi del suo territorio, ma ne ha dovute sborsare oltre 134 mila per la relativa lettura da parte della Telecom. (...)

3. Si è battuto per togliere la vendita illegali di medicinali!

4. Si batte per togliere il titolo ONOREVOLE

UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA: DOPO LA LEGA, ALLEANZA NAZIONALE. DOPO AN, DOVE ANDRA' SERENAMENTE SERENA?

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mercoledì, novembre 12, 2003

IRAQ, CRESCE SOSTEGNO ALLA GUERRIGLIA

100Cresce il numero degli iracheni convinti di poter cacciare gli americani dalla propria nazione.
Lo rivela un rapporto segreto della Cia. Paul Bremer è a conoscenza di quel rapporto che stride con quanto mr Bush continua ad annunciare in tv ogni sabato pomeriggio. La divergenza tra la propaganda e la realtà al fronte è talmente evidente che gli analisti sono in evidente difficoltà a suggerire una strategia non così ottimistica com'è quella di Cheney e Rumsfeld.

Fattostà che la situazione è al cosidetto punto di non ritorno:
1. aumentare l'uso della forza Usa in Iraq non farebbe altro che incentivare la guerriglia e l'astio anti-americano ormai assai diffuso

2. nessuna delle istituzioni create dalla coalizione internazionale è in grado di camminare con le proprie gambe (troppe dispute interne al governo provvisorio)

Nel frattempo, la guerriglia colpisce gli interessi di tutti i Paesi contenuti nel proclama di Osama Bin Laden.


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martedì, novembre 11, 2003

TORNA IN RETE BRIGATEROSSE.IT

Sono stati tolti i sigilli al sito brigaterosse.it. La Procura di Bergamo ha archiviato il fascicolo aperto in seguito ad alcuni messaggi pubblicati qualche giorno dopo l'assassinio di Marco Biagi.
Ovviamente se la sono presa comoda: l'archiviazione firmata il 22 gennaio 2003, è stata notificata solo qualche settimana fa. Il sito non è ancora visibile: visti gli ultimi arresti, il webmaster lo sta aggiornando.

ECCO TUTTO L'ARTICOLO

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domenica, ottobre 26, 2003

MYSTIC RIVER

100Speriamo che serva a qualcosa l'ultimo film di Clint Eastwood. Mystic River è infatti tratto dal terzo libro di Dennis Lehane, un autore con la A maiuscola che in Italia non ha ancora ottenuto i riconoscimenti che merita. Edito da Piemme, Mystic River diventa nella versione italiana "La morte non dimentica" ed è un misto tra un giallo e uno specchio dell'America di oggi. Il film, a dire il vero, è bello ma un po' lento per chi ha già letto il libro. Inoltre non v'è traccia dell'arrovellarsi interiore di Sean Devine e di una moglie fuggita che lo chiama al telefono senza mai aprire bocca. Sottovalutato anche il ritorno a casa del bambino David Boyle con un quartiere alle prese con una festa ipocrita.
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giovedì, ottobre 23, 2003

C'E' RIVERA IN TV? ALLORA NOI NON VENIAMO

Lo scrive Repubblica oggi nelle pagine milanesi. I responsabili milanesi di Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno messo al bando TeleLombardia, l'emittente di Parenzo che ha fatto dell'informazione un suo cavallo di battaglia. L'editore è un comunista mai pentito, un vetero-marxista o, peggio ancora, un interista? Niente di tutto questo: Parenzo ha commesso un grave errore mediatico, ingaggiando per ridare vigore al suo approfondimento giornalistico "Iceberg" una persona che non piace in via dell'Anima. Nel posto che fu di Daniele Vimercati da qualche settimana siede Gianni Rivera, bandiera del Milan e per questo malvista dal Narciso Per Eccellenza. Rivera è stato defenestrato da via Turati, osteggiato in ogni Palazzo, nemmeno considerato come potenziale successore di Franco Carraro (milanista anche lui ma di provata militanza dalla parte giusta) alla Figc. Figuriamoci se vale la pena andare in tv per discutere con uno che ha osato immolarsi nello stesso collegio uninominale del premier.

Per coerenza, chi dovrebbe disertare il più inguardabile dei VESPOSI salotti tv?

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giovedì, ottobre 16, 2003

CHI FA UN TEST AI LEGHISTI?

"Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha preentato oggi un disegno di legge che prevede un test di naturalizzazione per gli stranieri che richiedono la cittadinanza italiana. "Abbiamo introdotto questa modifica - ha spiegato Calderoli- per far sì che lo straniero prima di diventare cittadino italiano segua un percorso di reale integrazione e
assimilazione nella società italiana e nelle sue varie e fondamentali realtà locali, in modo da permettere all'immigrato di vivere attivamente nel nostro paese, evitando ghettizzazioni che possono portare disagi e, in alcuni casi, a fenomeni di devianza".

Il test, che misurerà il reale livello di integrazione nella società, "oltre a comprendere una prova di lingua italiana e locale -ha spiegato Calderoli- in base alle regioni di residenza, comprende anche domande di cultura generale, storia, cultura e tradizioni,
sistemi istituzionali, sia nazionali che locali".


E CHI FA IL TEST ALLA LEGA?

giovedì, ottobre 09, 2003

NIGERIAN MAIL: ECCO LA TRUFFA

La polizia di Berlino ha sgominato una banda di criminali autori di colossali truffe via Internet. Come e' stato annunciato oggi, nell'operazione è stato arrestato un nigeriano di 28 anni, sospettato di appartenere alla cosidetta 'Nigeria Connection'. L'uomo - in manette da mercoledì - è accusato di aver ingannato con assegni falsi e altri trucchi numerose persone per
un ammontare di molti milioni di euro.


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SCHWARZY 3

E' che anche in America si sono rotti dei politici, hanno fatto bene
perchè non provare anche noi? Solo bisognerà trovare un personaggio davvero particolare di Marzullo che ve ne pare??? Tanto non si capisce è come il nostro Premierone

EMILIA


SCHWARZY 2

La California non è uno stato facile da gestire. Io non amo molto Schwarzenegger come attore; chissà, magari come politico mi piacerebbe di più. Una cosa è certa: peggio di Reagan è piuttosto difficile esserlo...

Simo


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mercoledì, ottobre 08, 2003

SCHWARZY, PERSO O RITROVATO?

100Il sogno americano ha funzionato ancora una volta. L'ennesima. Un attore si è seduto sulla poltrona più importante dello Stato yankee più reclamizzato in giro per il mondo. Dopo Reagan, una star di Hollywood scende in campo (frase da brivido...) e vince. Sbaraglia la concorrenza con il suo eldorado di mogliettina fedele e più forte degli scandali day by day. Un copione già visto e che, temo, rivedremo sempre più spesso. Proprio per questo s'inserisce una domanda figlia del miglior Marzullo: l'America ha perso un buon attore o guadagnato un aspirante politico con la P maiuscola?

Il barista


PERSO O RITROVATO? SCRIVILO AL BARSAURO
FUMO O NON FUMO: BLOG SENZA FUMO

Caro barista, per solidarietà con chi si è ammalato di cancro ai polmoni, non cedo
nell'impegno contro il fumo. Tornerò a trovarti, blog senza fumo


Votantonio



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mercoledì, ottobre 01, 2003

FUMO O NON FUMO: COPRIAMOLO

100Fatta la legge trovato l'inganno. Se anche l'Unione Europea dovesse dichiarare guerra alle sigarette apponendo su ogni pacchetto fotografie choc, c'è già qualcuno che è corso ai ripari. E' un'azienda francese che ha brevettato copripacchetti per nascondere foto, scritte e similari vari. Tanto per far colpo le immagini che copriranno quelle choc sono le più svariate.

Il barista



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giovedì, settembre 25, 2003

B. FINISCE SUI LIBRI DI TESTO COME ESEMPIO DI SELF-MADE-MAN

Il responsabile della Margherita per scuola e cultura, Enzo Carra, chiede un intervento al Ministro Moratti in merito a un libro di testo adottato da alcuni istituti tecnici, in cui si fa un'ampia agiografia di Silvio Berlusconi, considerato nel testo un supremo esempio di 'self made man'. Non solo, al termine dell'attenta lettura lo studente, come esercizio, deve compilare il curriculum vitae del nostro presidente del Consiglio. Il manuale di inglese in
questione inserisce inoltre il profilo del fondatore di Forza
Italia accanto a quello del compianto Enzo Ferrari. "Noi consideriamo tutto cio' - asserisce Carra - un massacro
per la cultura italiana, ridotta a megafono delle gesta di
esaltazione del capo, che ci ricordano altri tempi e altri
'benevoli' regimi".
Il barista

venerdì, settembre 12, 2003

"BUONGIORNO, NOTTE" - 2 -

Caro barista,
io non sono ancora andato a vedere il film. Mi riprometto di analizzarlo...Bellocchio lo considero uno dei miei fratelli maggiori...

Posso postarti un'intervista di Adriana Faranda che ho trovato in
rete... Se ti interessa...

L'INTERVISTA A ADRIANA FARANDA


Claudio Tullii



Grazie


giovedì, settembre 11, 2003

GRAZIE "BUONGIORNO,NOTTE"

La stagione del cinema è ricominciata nel migliore dei modi. Grazie a Bellocchio e al suo "Buongiorno, notte" devo ammettere che il ritorno davanti al grandissimo schermo è stato piacevole.
100Non riesco a capacitarmi di quanto bello debba essere stato "Il ritorno" per strappare a questa pellicola il Leone d'Oro di Venezia. Bellocchio non svela retroscena inediti del caso Moro ma vede quella vergognosa vicenda con gli occhi di una donna-soldato delle Br che allon stesso tempo è una donna con pulsioni e aspettative. Il film scorre via e man mano crescono i dubbi nella protagonista cresce uno stato di disagio anche nello spettatore. Perchè rapire Moro? Perchè giustiziarlo e non fregare tutti - primi i suoi compagni di scudocrociato - liberandolo senza essersi mostrati a lui? Inquietanti i flashback in bianco e nero della brigatista in cui rivede scene da baraccone del regime comunista. Fredde, impietose ma veritiere. Credo che quella fosse la sua coscienza, la stessa che con un tonfo mozzafiato trasforma l'attacco della lettera di Moro alla famiglia nella medesima scritta dal padre comunista alla figlia prima di essere giustiziato dalla guardia nazionale fascista.

Il terrore non ha colori. Bianco. Rosso. Nero. E' sempre uguale chiunque ne faccia vessillo di lotta. Per fortuna che qualcuno ce lo racconta dal di fuori, senza prendere le veci di nessuno se non di se stesso.


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mercoledì, settembre 10, 2003

QUEL COMUNISTA DI MICICCHE'

Miccichè era noto in Publitalia per essere il comunista dell'azienda, ma poi con la discesa in campo di Berlusca... Lui stesso ha raccontato più volte questa storia.
Saluti
Lorenzo

mercoledì, agosto 27, 2003

MARADONA, ZOLA E LA TV
100
Una sera di fine agosto inchiodato davanti alla televisione. Zapping suicida con un dubbio atroce: da veri calciofili, meglio sudare guardandosi EUROCHAMPION su Rai Due o il GOLDEN FOOT su La Sette ? Cosciente della pesantezza della responsabilità mi divido in due con bontà del telecomando. Cominciamo dalla Rai: non so esattamente cosa sia questa serata di gala organizzata dalla famiglia Pozzo ma capisco subito che è stata gestita con fiocchi e controfiocchi. A parte l'abito (inguardabile) di Paolo Perego, Caputi appare all'altezza della situazione quando c'è da far parlare l'Antennista e la regia non si lascia scappare il presidente della Triestina Berti che scuote la testa nel momento in cui il numero uno della Lega rilancia il suo lodo. Da perfetto gentleman l'intervento di Gianfranco Zola: lo scricciolo dai piedi d'oro parla bene di Chelsea, Sardegna e di tutti quelli che gli stanno attorno. Unica nota stonata di quello che ho intravisto la risposta di Ivan Zazzaroni alla domanda sul miglior acquisto dell'estate. Legrottaglie? Kily Gonzalez? Chivu? No. "Foggia, dell'Udinese" ha detto lui, casualmente in casa del patron dei bianconeri.

Francamente brutto lo spettacolo sulla Sette. Ilaria D'Amico mi è parsa fuori tono, Andrea Pezzi troppo preso a tradurre a caso in inglese e francese le parole degli ospiti del Golden Foot. Imbarazzante a tratti Gianni Rivera, sinceramente irriconoscibile Maradona che non ha voluto rispondere alle illuminanti domande della D'Amico "perchè sono qui solo per ritirare un premio".

Il barista



domenica, agosto 24, 2003

CALCIO, GIRONE DANTESCO

Con tutto quello che è successo il calcio si può ancora chiamare gioco?

giovedì, agosto 07, 2003

BUONE VACANZE

100
Chi più ne ha, ne metta



Il barista


martedì, agosto 05, 2003

EURO-AUMENTI

Credo che non ci sia più alcun dubbio, l'Italia dei commercianti è un paese con l'epidemia da furbizia da Euro (a Roma si chiama paraculaggine). Non c'è più ormai nessuna attività commerciale che non applica l'equazione 1 Euro - Mille lire, abbiamo forse paura di ammettere che l'inflazione non è al 2,4% ma a tutti gli effetti al 100% con potere di acquisto dei nostri salari dimezzati? Mi piacerebbe avere una risposta da qualcuno.
Grazie
Paolo Acquisto






giovedì, luglio 31, 2003

CHI NASCE CON LA CAMICIA E CHI MINISTRO

Ne sentivamo davvero la mancanza. Scajola torna nel governo dopo essere stato allontanato per aver dato del rompicoglioni a un consulente governativo ucciso mentre tornava a casa senza scorta. C'è qualcuno che nasce con la camicia e qualcun'altro che cresce con la poltrona di ministro incollata al posteriore. Cacciato dalla porta principale, Scajola entra di soppiatto da una finestra dopo aver fatto perdere le amministrative ai suoi. E per lui si toglie dalla soffitta un ministero cosi' importante da rimanese senza titolare per un anno, addirittura senza interim.
Il barista

giovedì, luglio 24, 2003

PEDOFILIA E LEGGI

Puntuale dopo ogni operazione anti-pedofilia si torna a parlare di castrazione chimica per chi si macchi del più vile dei reati. E' un'altra di quelle situazioni che provo un certo malessere sottopelle. Mi domando fino a che punto possa spingersi la voglia di raccattare consensi e voti, dopo aver teoricamente aperto le porte del carcere a chi abbandona un animale (ecco spiegate l'indultino svuotacarceri, serve spazio per chi si sbarazza di cani e gatti). Punizione per punizione perchè limitarsi a castrare chi abusa di bambini? Uccidiamolo, passiamolo alla spada o decapitiamolo. Ripeto: la pedofilia è e rimane il più bastardo degli atti che si possa commettere ma castrare un essere umano significa mettersi quasi al livello del pedofilo. Chi si macchia di un simile reato va preso e sbattuto dentro una cella per qualche anno. E poi tenuto doverosamente tenuto d'occhio il giorno in cui metterà il naso fuori.
Nessuna castrazione per?. Altrimenti dovremmo introdurre la legge del taglione per chi ruba, per chi uccide e per chi spaccia.
Il barista


mercoledì, luglio 23, 2003

BRIGATE ROSSE ONLINE

Se non è Far West poco ci manca. Nonostante Internet sia una realtà presente ad ogni latitudine del mondo spesso chi naviga con frequenza si pone degli interrogativi. Esiste un’etica nella Rete? Probabilmente no e l’ultimo incontro sui generis riguarda proprio Bergamo. Gli appassionati si ricorderanno infatti il caso dei siti www.brigaterosse.org, www.brigaterosse.it , www.brigaterosse.info e della casella di posta elettronica info@brigaterosse.it, regolarmente registrati presso un provider di Bergamo e regolarmente posti sotto sequestro il 30 marzo 2002 dalla Polizia Postale di Milano. Motivazione: la Procura ha controllato i contenuti delle e-mail dei lettori ravvisando gli estremi per il reato di "apologia di reato e istigazione a delinquere".
Ad oltre un anno di distanza il sequestro non è stato tolto, il webmaster ha rimesso online un sito dove spiega tutto e qualcuno vende online altri dominii simili.
I DOMINII IN VENDITA - L’ideatore dei siti sigillati si chiama Tommaso Fera, ha fornito la sua versione dei fatti su brigaterosse.com e la società Goldnames.com vende al miglior offerente il brigaterosse.biz, il brigaterosse.bz, il brigaterosse.us e il brigaterosse.tv. Per chi non conosce i meandri della Rete, è necessario spiegare che goldnames.it ha ramificazioni in tutto il mondo e se registra alcuni dominii e non altri significa che è ben conscia dei limiti vigenti. Quindi armatevi di e-mail e liquidità bancaria e scrivete a questa società, nella speranza di aggiudicarvi l’asta per i siti. E, se la pazienza non vi fa difetto, sappiate che, nel giorno in cui il titolare di brigaterosse.com rinunciasse al dominio, goldnames ve lo offre a 69 dollari. Morale della favola: qualcuno specula e qualcuno ci rimette.
LA GIUSTIZIA ITALIANA – Chi ci rimette secondo noi è Tommaso Fera che ha visto limitata la sua libertà di espressione. A distanza di un anno nessuna sentenza è stata emessa in merito ai contenuti dei siti sotto sequestro. Cliccando i tre indirizzi compare una bella schermata della polizia. Fortunatamente il .com serve per spiegare cosa non va negli altri tre. Inanzitutto il webmaster illustra quali erano le sue finalità nel gestire quelle pagine Web: “Il 5 Settembre 2002 – scrive nell’intestazione del suo quarto sito - ho registrato il dominio brigaterosse.com al fine di fornire una serie di informazioni per meglio comprendere quanto successo e per cercare di arginare, per quanto mi è possibile, il diffondersi di notizie false o inesatte”. Qualcosa di illegale sino qua? Non diremmo. Di seguito gli estremi per parlare direttamente con il webmaster, vale a dire un indirizzo di posta elettronica e un recapito cellulare.
LE FAQ – Imbattendosi in un sito come questo, le domande sono innumerevoli. Fera le ha raccolte tutte nelle Faq e risponde ad ogni quesito con la chiarezza fondamentale in queste occasioni. Ad esempio: cosa conteneva la sezione “opinioni del sito? “… 21 messaggi, postati tra il 21e il 28 Marzo 2002. Era possibile inviare la propria "opinione" in merito ai contenuti del sito alla mail info@brigaterose.it. La maggioranza dei messaggi ricevuti condannava decisamente ogni scelta violenta (eravamo nei giorni successivi al delitto Biagi). Per 2-3 messaggi invece si è ipotizzato il reato. Il giorno dopo il sequestro molti quotidiani hanno pubblicato parte dei messaggi presenti nel sito, erano da sequestrare anche i giornali?”
ITALIA PAESE DEI MISTERI – Su tutte merita spazio questa domanda insistente: Chi c’è dietro questo sito? “L'Italia e' il paese dei misteri, tanti, troppi. E forse per questo motivo che molti stentano a credere (o gli fa comodo...) che brigaterosse.org sia opera di un "singolo". Non si vuole accettare che un trentenne per pura passione storica passi un po' del suo tempo libero a cercare informazioni su un gruppo terroristico. Se poi aggiungiamo il fatto che il "singolo" non si interessa attivamente di politica, si ritiene una persona normalissima che oltre a qualche sito si diverte anche a giocare qualche partitella a calcetto...legge, va al cinema, esce con gli amici... e non certo per andare a scrivere risoluzioni strategiche! Tutto questo non ha fatto altro che aggravare i sospetti che "dietro" ci siano altri”. Ci auguriamo presto di sapere come finirà questo caso di giustizia all’italiana partita da Bergamo e ancora senza una meta.

Il barista



martedì, luglio 22, 2003

ISTANTANEE DALLA LIBERIA


Per non dimenticare cosa accade nell'altra parte del mondo



Il barista