martedì, marzo 16, 2004

PUBBLICITA' PROGRESSO: LE NOTIZIE PIU' CENSURATE NEL 2003

Il piano di Rumsfeld per provocare i terroristi
Fonte: CounterPunch, www.counterpunch.org/floyd101.html. Titolo: "Into the Dark". Autore: Chris Floyd. Docenti valutatori: Catherine Nelson e Meri Storino. Studente ricercatore: Jennifer Scanlan. Copertura da parte dei grandi mezzi d'informazione: William Arkin, "The Secret War", Los Angeles Times, 27 ottobre 2002. ?110

"Secondo il documento riservato "Operazioni Speciali e Forze Congiunte nella lotta al terrorismo", preparato per il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld dal suo Ufficio di Scienza della Difesa, e' stata creata una nuova organizzazione per contrastare potenziali attacchi terroristici negli Stati Uniti.

Questo gruppo operativo antiterrorismo, il Gruppo per le Operazioni Preventive Attive (P2OG), richiedera' l'impiego di 100 persone e almeno 100 milioni di dollari l'anno. La squadra di agenti per il controspionaggio sara' responsabile delle missioni segrete che hanno come obiettivo i leader terroristi. Tali missioni segrete sono concepite per "stimolare reazioni" tra i gruppi terroristici, provocandoli a compiere atti violenti che poi li esporrebbero a "contrattacchi" da parte delle forze statunitensi. Cio' significa che il governo degli Usa sta pianificando l'utilizzo di operazioni militari segrete in modo da causare attacchi terroristici omicidi contro degli innocenti.

Per uno strano paradosso, sembra che il piano debba in qualche modo combattere il terrorismo, causandolo. Secondo il documento, altre strategie prevedono il furto di denaro a cellule terroristiche o il loro depistaggio attraverso comunicazioni false. Il Dipartimento della Difesa mantiene inoltre un gruppo operativo contro terroristico occulto noto come Delta Force, che viene chiamato se si verifica una crisi."

arrivato in posta elettronica e tratto dal libro CENSURA



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venerdì, marzo 12, 2004

GUANTANAMO, LA TORTURA? ERA IL SESSO

Come si vive a Guantanamo?100 Nessuno lo sapeva esattamente fino ad oggi quanto un inglese di origini musulmane è stato rilasciato dagli americani e ha fatto ritorno nella sua famiglia (l'aspettavano tre bambini). Jamal al-Harith, 37enne, si racconta al Mirror e spiega le aggressioni patite in cella per essersi rifiutato di subire alcune iniezioni misteriose. Tra le tante amenità, si parla di un gruppo di militari chiamata Extreme Force Reaction. La cosa più choccante secondo Jamal riguarda però il mestiere più vecchio del mondo.Esatto, avete capito bene: la prostituzione. Per indurre i prigionieri a confessare i militari hanno utilizzato anche donne di sin troppo facili costumi per farli cedere. Figuriamoci come può reagire un musulmano in costrizione, in catene e senza vestiti davanti ad una puttana che lo tocca. Qualcuna si è anche spinta in pratiche umilianti. Vittime di queste torture due tipi di prigionieri: gli "irriducibili" o più giovani. Su Jamal questo trucco non ha funzionato vista la sua formazione in terra britannica dove è capitato di vedere donne nude su riviste o in tv.
Il resto dell'intervista



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VESPA RADDRIZZA LA SCHIENA

Non so chi sia questo Red ma ho una certezza: Vespa è ingobbito.



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lunedì, marzo 08, 2004

OTTO MARZO DI GUERRA

Altro che mimosa in questa rapporto rilanciato da Warnews.it.

"Schiave sessuali, cuoche, portatrici, ma anche carne da cannone. Sono queste le conclusioni dello studio "Where are the girls?" condotto dall'organizzazione canadese Rights & democracy sul ruolo delle bambine soldato in molti Paesi del mondo, concentrando l'attenzione sulle guerre di Mozambico, Uganda e Sierra Leone."



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martedì, marzo 02, 2004

THE PASSION BATTE FRODO

Dopo aver debuttato al botteghino con un pauroso incasso (125,2 milioni di dollari incassati) The Passion sembra destinato a spopolare negli Usa almeno fino alle feste pasquali. E il risultato è ancora più sorprendente se si pensa che l'ultimo capitolo della saga di Frodo è partito con "soli" 124,1 milioni di dollari. Sarà contento Mel Gibson e J.C. (non quello sulla croce, bensì l'attore protagonista Jim Caviezel)



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mercoledì, febbraio 25, 2004

THE PASSION UCCIDE

Il nuovo film di Mel Gibson oltre che far discutere fa anche male. Molto male. Secondo quanto riporta Drudgereport.com una donna è stata colta da un attacco di cuore mentre assisteva alla pellicola sulla morte di Gesù. E' accaduto in Kansas.
Candido

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lunedì, febbraio 23, 2004

ANCHE SU INTERNET ARRIVA IL RACKET

La mente - malata - dell'essere umano non conosce proprio confini. Non si spiega altrimenti l'ultima frontiera del crimine online, quello che fa più male a chi vive solo grazie ad Internet. La notizia arrivamente direttamente dal Financial Times: in Rete esiste un racket di cracker. Il gioco di parole minimizza la portata della vicenda: in pratica, uno o più gruppi di pirati informatici chiede soldi in cambio della promessa virtuale di non mettere sotto attacco il server su cui si appoggia un sito Web. Ovviamente la richiesta non viene rivolta ad un blogger lituano o un'appassionata svedese, scanzonati e con budget zero: vittime del racket online sono i siti delle agenzie di scommesse online, laddove i soldi circolano con maggiore facilità. I gestori di questi siti hanno ricevuto esplicite minacce di attacchi in grado di paralizzare i loro sistemi informatici nelle Antille piuttosto che a Tuvalu. Come ogni mafioso insegna, alle minacce fa seguito una "dimostrazione" (nella fattispecie un piccolo attacco ma sufficiente a rendere l'idea). Secondo il Financial dietro al racket vi sarebbero gangs criminali attive nell'Est Europa (dove spesso la legge in materia è lacunosa).

L'ultimo caso di racket risale a poche settimane fa quando i cracker hanno pensato bene di intromettersi nelle scommesse per il Superbowl: agli "avvertimenti" ha fatto seguito la richiesta di una cifra oscillante tra i 10 e i 50 milioni di dollari. I gestori dei siti di scommesse hanno pagato? Chi lo sa, l'omertà regna anche su Internet

Il barista

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giovedì, febbraio 19, 2004

SULLA GAZZETTA DI OGGI...

c'è scritto che i soldi ricavati vanno in beneficienza a un'associazione di Cesenatico.

Vittoria

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PANTANI, UN ADDIO DA 0.52 euro

Possibile che non lo scriva nessuno? La Gazzetta dello Sport, il giornale che organizza e guadagna con il Giro d'Italia ha pensato bene di invitare i suoi lettori a inviare un ultimo messaggio al Pirata. Idea nobile fino a un certo punto: ogni messaggio costava 0,52 euro. Cifra probabilmente finita nelle tasche della Gazzetta stessa (non viene specificato nulla di diverso). Bell'idea commuoversi con i soldi altrui

Candido

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mercoledì, febbraio 18, 2004

GRAZIE PANTANI

...per averci aperto gli animi e la bocca per gridare la nostra gioia in quelle calde estati del Giro d'Italia, quando gli altoparlati dei bagni di Romagna annunciavano la tua vittoria. Grazie per aver portato la tua semplicità ed umiltà in giro per il mondo, la stessa che purtroppo ha portato a chiuderti nel tuo piccolo mondo e stare solo fino alla fine.
Addio, ma ricordati che qualcuno che ti pensa ci sarà sempre, alla faccia di chi ti voleva uno sportivo e uomo fallito.

Gio

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martedì, febbraio 17, 2004

ADDIO PANTANI, UNA TENAGLIA STRINGE LO STOMACO

Il Pirata se ne è andato per sempre. Una notizia che ti prende lo stomaco e te lo stringe come una tenaglia. Impossibile collegare l'idea di un 34enne osannato in tutto il mondo finito e dimenticato solo in una stanza di un residence a Rimini. Penso a cosa sia passato per la mente di Pantani in quella settimana chiuso dentro nel residence. Gli saranno passati davanti gli anni migliori e le aule di tribunali. Forse è sempre stato solo, sia in sella alla bici che davanti alle accuse di frode.
Lui che ha vinto Giro e Tour, lui che ha spinto centinaia di italiani a salire in sella ad una bici e a fare ore sotto il sole per gridare "forza Pantani". Io me lo ricordo come nacque la leggenda di Pantani, il brutto anatroccolo da Cesenatico sulla vetta del mondo. Come dimenticare quei giorni? Era uno sconosciuto con la maglia della Carrera-Tassoni quando cominciava a seminare tutti in salita. E non era un pomeriggio casuale, uno di quelli in cui tutto ti fila per il verso giusto. Era l'inizio di un Campione che credo abbia fatto per il ciclismo quanto Alberto Tomba ha dato allo sci. Per anni il ciclismo è stato Pantani. Quando vinceva e poi, quando non vinceva. Poche persone segnano così uno sport. Lui l'ha fatto ma purtroppo è successo anche il contrario. Lo sport l'ha segnato in modo indelebile. Per sempre. Adesso il ciclismo non sarà più lo stesso. Anche lo sport non sarà più lo stesso. Lui ha scollinato chissà dove ma ogni volta che sentiremo il suo nome ci tornerà quella tenaglia allo stomaco.



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mercoledì, febbraio 04, 2004

MANIFESTAZIONE PER INGRID BETANCOURT

"INGRID E' IN MANO DELLA FARC - FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE - SAPPIAMO che il governo della Colombia e' restio a trattare la sua liberta', cosi' come la liberta' di altri 3000 mila prigionieri scomodi alle linee poco chiare del presidente Uribe. NAMIR - INSIEME AD OSSIGENO - associazione onlus contro qualsiasi discriminazione, partecipa in questa battaglia per la liberta' - cosi' come altre volte ci siamo schierati in favore della liberta' di stampa, contro il razzismo, e contro la guerra.

INGRID BETANCOURT, non solo rappresenta le DONNE, che lottano per un mondo migliore, ma ha cercato, senza mezzi termini, di opporsi ai trafficanti di droga, vera piaga per una societa' migliore in Colombia, lei e' l'opposzione ai sistemi forti del potere, e praticita' umana di esempio per le generazioni future.

Il 23 febbraio la Camera dei deputati discuterà la mozione presentata da Katia Bellillo presidente dell'associazione OSSIGENO onlus, la mozione è stata sottoscritta da oltre 60 parlamentari di ogni schieramento politico e chiede al governo italiano che si attivi in tutte le iniziative politiche e diplomatiche, a livello internazionale, affinché siano riprese le trattative tra il Governo colombiano ed i guerriglieri e si giunga ad uno scambio di prigionieri a fini umanitari.

Il 24 febbraio la mozione verrà votata, per questo vi invitiamo a venire tutti a Roma, a piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per manifestare insieme ai parlamentari la solidarietà per Ingrid, la nostra volontà a difendere la democrazia e la partecipazione , per dar corpo e voce a chi non ha la possibilità di dire e fare.

Con questa manifestazione L'ITALIA FINALMENTE si unirà alle tante altre iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo per dare voce a chi non ce l'ha più.

Come accade nelle altre capitali sarebbe splendido se porterete con voi una maschera bianca, la maschera dei cancellati


Per aderire ALLA MANIFESTAZIONE o un vostro messaggio di solidarieta'
inviare una mail a:

REDAZIONE NAMIR - aaluana@tiscali.it "




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venerdì, gennaio 23, 2004

IL NUOVO B. ONLINE

Il presidente del consiglio non ha perso tempo. Appena fatto il tagliando ha aggiornato anche la sua foto nell'apertura del sito di Forza Italia. Più tempo reale di così


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giovedì, gennaio 22, 2004

11 SETTEMBRE, POLEMICA INFINITA

"Domani è il giorno zero". "Domani comincia la partita". Frasi generiche e normali pronunciate all'indomani di un impegno di campionato? Magari. Si tratta invece di due passaggi contenuti in un'intercettazione telefonica che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Quelle stramaledette parole sono finite su un nastro dell'intelligence americana lunedì 10 settembre 2001. 24 ore prima del giorno che ha cambiato il millennio, la data paragonabile solo alla Caduta del Muro, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla scoperta dell'America stessa. Oggi, a tre anni di distanza, l'America indaga su un senatore a cui furono segnalate quelle frasi e che non si preoccupò. Si tratta del repubblicano Richard C. Shelby


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mercoledì, gennaio 21, 2004

HACKER, CRACKER: NON CONFONDIAMOLI

"Spett. Redazione, Vi scrivo a nome dell'organizzazione di cui sono coordinatore, l'HANC (Hackers Are Not Crackers). HANC si occupa di ridare giustizia alla comunita' Hacker impegnandosi a diffonderne il vero significato e l'etica che la contraddistingue. Lo scopo di questa e-mail è segnalarvi uno scorretto uso del termine "Hacker". Ci e' stato segnalato un articolo intitolato "Hacker: le Br li paga, Osama no" in cui viene accusata la comunità hacker di essere dei veri e propri terroristi. Ciò che teniamo a sottolineare è che l'hacking non ha nulla a che fare con la pirateria informatica nè con il terrorismo. Le attività della comunità Hacker spaziano dallo sviluppo software Open Source alla ricerca in campo sistemistico e/o nella sicurezza informatica. Gli attacchi ad enti, aziende e privati allo scopo di danneggiare i sistemi informatici sono da attribuire ai Crackers, essi sono i veri pirati informatici. Gli Hackers sono infatti l'antitesi dei Crackers. Una persona che si macchia di un crimine come il terrorismo non puo' essere definita Hacker in quanto "l'etica Hacker" è contraria a fenomeni simili. Pertanto vi chiediamo una rettifica del documento utilizzando termini più appropriati per definire coloro che commettono crimini informatici, come Cracker o Pirata Informatico. Purtroppo oggi i media tendono a confondere questi due termini, ignorando quale sia il vero significato del termine Hacker, che per definizione non indica il "Pirata informatico". Potere trovarne una definizione piu' appropriata nella home page del nostro sito. Oppure potete avvalervi dello Jargon File (autorita' massima per quanto riguarda i termini informatici). Siamo consapevoli che il luogo comune vede l'hacker come una figura negativa con scopi distrutti, artefice di azioni di pirateria informatica. Questo luogo comune e' sbagliato e l'HANC sta lavorando per invertire questa tendenza.

Nell'augurio di aver contribuito a migliorare il vostro gia' ottimo servizio, Vi faccio presente che questa e-mail ed eventuali repliche verranno pubblicate sul nostro sito in modo da rendere partecipe la comunita' delle nostre attivita'.

Pierpaolo Sicilia


Preso atto della precisazione. Ai lettori l'arduo commento


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venerdì, gennaio 09, 2004

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: SANREMO, QUALE CONTRO-PROGRAMMAZIONE

Per la prima volta dopo tante stagioni l'anno scorso Rai e Mediaset si sono date battaglia anche nella settimana del Festival di Sanremo. Le reti del Biscione hanno messo in palinsesto programmi in grado di dar fastidio alla kermesse canora organizzata e condotta da Pippo Baudo. Morale della favola: Mediaset ha messo ko la Rai, costringendola ad ascolti Auditel "normali". Quest'anno qualcosa è cambiato: l'amico dell'amico è passato in cabina di regia all'Ariston e chissà se ci sarà ancora la battaglia degli ascolti al Festival di Sanremo.


Matteo


Ai lettori l'ardua risposta: quale contro-programmazione?


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giovedì, gennaio 08, 2004

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: ESSO ITALIANA LICENZIA

La multinazionale americana ExxonMobil, attualmente è la più grande società petrolifera del mondo per fatturato, utili ed efficienza. Nei primi nove mesi del 2003, infatti, ha totalizzato utili per 15 miliardi di dollari, dei quali 121 milioni di euro realizzati dalla sua affiliata ESSO ITALIANA S.r.l.. Per ridurre i costi ed aumentare i suoi profitti, in data 27/11/2003, ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il "piano di mobilità" che prevede il licenziamento di 460 dipendenti in Italia (... e l'INPS paga), malgrado la società sia in attivo. "Stranamente" i mass-media, nonostante lo sciopero nazionale dei dipendenti ESSO del 19/12/2003 (che ha visto la massiccia partecipazione del personale), non sono intervenuti e non ne hanno parlato, sebbene ripetutamente informati nei giorni precedenti l'evento. Sembrerebbe che qualcuno abbia interesse che la cosa non si sappia. Ma noi riteniamo invece sia giusto che, in democrazia, tali informazioni siano di pubblico dominio. Per tale ragione ti chiediamo di aiutarci a diffondere questa notizia via e-mail, girando la presente ai tuoi amici e/o conoscenti. Grazie della collaborazione.


Marina

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mercoledì, gennaio 07, 2004

ARMANI 2

Odio i prepotenti, specie quelli ricchi ma ho il vago sospetto, come un'ombra, che lui un po' l'abbia fatto apposta, non so. Magari sono pregiudizi, con la rete un sacco di gente pensava di fare i soldi facili. Certo che se dovessi far parte di una giuria non penserei di darle un valore, a questa mia sensazione, non è un come "ragionevole dubbio". la legge, mi pare, parla chiaro: lui si chiama Armani, lui ha registrato per primo il dominio, che altro vogliono? E' che ormai in italia la legge è uguale per chi?

Teq

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lunedì, gennaio 05, 2004

GOOGLEBOMBING ARMANI: PERCHE' SPRECARLO?
Armani
La Rete si mobilita per il caso Armani. Gnueconomy lancia la campagna ARMANI ANCH'IO con tanto di banner per far sbarellare Google. Lui scrive: "Credo infatti che questa sia una splendida occasione per dimostrare che i tanti, la massa, sono più forti di un unico prepotente. E che iniziative in fondo innocue e divertenti possano in questo caso assumere un significato che vada oltre la burla. La cosa cui tengono maggiormente è essere trovati dai propri potenziali clienti? Beh, googlebombiamoli. Linkate il nome Armani ad una brutta parola del dizionario, oppure al sito del maggior concorrente, così: Armani. Copiate e incollate questo codice sul vostro sito: (....) Create sul vostro blog un post dal titolo “Armani” e poi reindirizzatelo su una pagina alla cazzo".

Idea giusta ma perchè mandarli su siti alla cazzo? Non disperdiamo i clic: io li mando su THE HUNGERSITE. Così con un clic si sfama un bimbo. Alla faccia della moda.

L'Armani Barista

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ARMANI, DON CHISCIOTTE O TESTARDO SENZA LIMITI?

Esistono ancora ideali per cui battersi? Domanda scontata, risposta altrettanto scontata. Ma è assolutamente originale l’ideale per il quale un imprenditore ha perso praticamente tutto. Lavoro, moglie, salute. A fargli perdere anche il nome aveva già provveduto un giudice, negandogli il diritto di stare su Internet con il proprio cognome. Il perché è scritto nella sentenza 634/2003 della Prima Sezione del Tribunale Civile di Bergamo dove “in nome del popolo italiano” il dominio armani.it non spetta più al primo che l’ha depositato e registrato (leggasi Luca Armani) bensì all’onnipotente stilista.

Non è il caso di entrare nel merito della sentenza in un Paese dove fanno strada quelli bravi a farsi leggi su misura.
E’ l'occasione invece di raccontare come possa cambiare la vita di un uomo. Un uomo convinto di essere nel giusto e nel giusto arrovellarsi giorno e notte. Un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento e non si arrende. Non si arrende davanti alla sentenza pur non avendo i soldi per ricorrere in appello. Non si arrende davanti alla penale da pagare per ogni giornata di sua “abusiva” presenza sul Web. Non si arrende al punto che, abbandonato dagli affetti più cari e dai dipendenti, decide di incaponirsi sempre di più – convinto di essere nel giusto – e di iniziare lo sciopero della fame. Cosa si può dire di un uomo simile? Pazzo da legare. Testardo come un mulo. Incapace di accettare la sconfitta. Caparbio.

Il Barista Armani
Mercoledì 31 dicembre Gianluca Armani ha sospeso lo sciopero della fame.

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mercoledì, dicembre 31, 2003

PARMALAT 2

Sarà anche meno "politicizzata" ma sembra "più intrallazzata"; forse è meglio la prima.

Michele672

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lunedì, dicembre 29, 2003

PARMALAT: DUE PESI,DUE PROCURE

"Scrivilo questo sul Barsauro. Scrivilo. E' un tema giusto". L'invito è giunto qualche ora prima del fermo di Calisto Tanzi in via della Passione a Milano. Ora, giusto dopo la convalida scontata del fermo e dell'ordinanza di custodia cautelare quell'invito è forse più interessante che mai. Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma? I due interrogativi nascondono una tesi sin troppo evidente ma i fatti la supportano. Il crac di Parmalat era già nell'aria ma nessun magistrato ha pensato di cautelarsi evitando l'inquinamento delle prove (leggasi le martellate ai pc ordinate dal cavaliere) o la reiterazione del reato ("leggasi le ultime istigazioni impartite a fascicolo d'inchiesta già aperto") o la fuga ("leggasi il tour turistico del cavaliere tra Cayman, Sudamerica e Portogallo"). I tre elementi per chiedere la cattura di Tanzi c'erano tutti. Eppure Milano ha nicchiato e Parma - alla fine - è entrata in azione. Fingiamo sia un esercizio di stile.

PS= tutte balle se credete che Milano non sapesse della presenza in città di Tanzi o che la resa ai pm di Parma sia frutto di un gentlement agreement.

Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma?

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martedì, dicembre 16, 2003

SADDAM, LA VACCA, RUBA IL POSTO A GESU'

Dall'istante della cattura di Saddam Hussein questa forse è stata la sparata più grossa. Passi la storiella della barba posticcia (poi risultata realmente attaccata al mento del dittatore), passi la presunta somiglianza del raìs a Walter Matthau, passi anche per la presunta collaborazione immediata di Saddam... 100Ma una chiesa che critica il trattamento riservato al Saddam-prigioniero è quantomeno irresponsabile. Il Cardinal Renato Martino ha infatti detto che "il controllo dei denti fatto dal soldato al raìs è paragonabile al trattamento che si tiene con una mucca". Parole degne dei discorsi da bar visto il male che Saddam ha fatto in trent'anni ad essere umani (non mucche). Ma chissà che toni userebbero le gerarchie ecclesiastiche se scoprissero che il dittatore di Baghdad ha scippato la copertina annuale di Time proprio a... Gesù


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giovedì, dicembre 11, 2003

RAIOT, PROMESSE DA MARINAIO

Marcello Veneziani ha già imparato come restare aggrappato al suo scranno nella stanza dei bottoni Rai. Lo si intuisce quando lancia il sasso... senza dover tirare indietro la mano. L'oggetto del contendere è un futuribile nuovo programma di satira sulla Rai, forse addirittura con Sabina Guzzanti. E' lui stesso il primo a non credere a quanto sta dicendo ma lo fa per ritagliarsi uno spazio sui giornali. Il sasso è dunque lanciato ma nessuno si scomoderà per fargli tirare indietro la mano. Perchè? Perchè la Guzzanti con questa Rai ha chiuso e lo sanno tutti. La Guzzanti fa compagnia a Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi...

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martedì, dicembre 09, 2003

LA MEGLIO GIOVENTU'

Come milioni di italiani mi son visto in tv la seconda parte del film di Marco Tullio Giordana "La meglio gioventù". Tra tanti passaggi, uno mi è rimasto particolarmente in mente, quelli dove Lo Cascio ha a che fare con i matti (malati di mente per chi non vuole turbarsi la coscienza). Di colpo sono tornato con la memoria all'unica volta sinora in cui ho messo piede in un manicomio. Era una delle prime giornate primaverili di qualche anno fa e avevo appuntamento con un amico, un'ex senatore democristiano che non ha mai rinnegato lo Scudocrociato cercando di rilanciarlo fino a quando la morte non se l'è portato via. Lui faceva gli onori di casa, lui che ha provato a dare una dignità a chi vive tra quelle mura e chi vi lavora.
Mi ricordo un giardino non tenuto benissimo ma che per quelle persone doveva sembrare un eden. Ogni essere umano era un mondo a se stante. Una dozzina di persone, una dozzina di mondi che raramente entravano in contatto. Eppure vivevano. Eppure avevano una dignità. C'era chi dondolava la testa, chi - anziano - si comportava ancora come fosse un bambino. Qualcuno parlava senza la presunzione di una risposta. Mi ricordo il clima di affettuosità che animava le assistenti, roba da scordarsi qualsiasi clinica o corsia ospedaliera.
Vedere scene così è qualcosa che ti resta dentro. Magari un'esperienza del genere viene sepolta in qualche anfratto della memoria ma basta una scena di un film per farla riemergere.



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lunedì, dicembre 08, 2003

CON 'STO FREDDO E 'STO VENTO...

...alzi la mano chi non vorrebbe essere oggi al posto di questo tizio al caldo... lontano dal Manovratore, dai suoi tirapiedi e da un bassofondo di adulatori senza fine.
100
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lunedì, dicembre 01, 2003

PAOLINO UNO E TRINO

Solo Ciampi e B. hanno fatto meglio di Paolino Bonolis ieri sera in tv. Il conduttore più sudaticcio della storia della tv ha avuto l'onore di apparire contemporamente su tutte e tre i poli televisivi presenti in Italia. E, diversamente dai suoi predecessori, è riuscito a farlo in altrettante trasmissioni diverse tra loro. Niente discorso a reti unificate. Niente videocassetta duplicata e piazzata.
In prima serata su Rai1 andava in onda AFFARI TUOI, su Canale 5 durante STRISCIA c'erano Bonolis che consegnava il tapiro a Staffelli mentre sulla SETTE della fetecchia Bonolis in diretta commentava se stesso su Striscia e su Affari tuoi.

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martedì, novembre 25, 2003

PICCOLI LEGHISTI CRESCONO

Vi ricordate Calderoli che voleva test di dialetto per regolarizzare gli immigrati? Qualcuno ha già fatto un passo in più: Ettore Pirovano, sindaco di Caravaggio (Bg) e senatore peones del Carroccio, ha lanciato venti lezioni di dialetto e cultura locale destinate alle badanti della zona. Motivazione? Spesso gli anziani da assistere non si esprimono in italiano e quindi le badanti devono imparare il bergamasco. E se la badante fosse un'italiana?

E' tutto scritto qui


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venerdì, novembre 21, 2003

ANTONIO SERENA, QUALE FUTURO - 3 -

Ok, vabbé, battersi per riabilitare Priebke è una cazzata, ma togliere il titolo di onorevole mi sembra assolutamente giusto. Che cosa c'è di onorevole nel fare il politico? E perché un politico è onorevole e un odontotecnico no? Non basta ai nostri politici essere chiamati normalmente signor o signora?
Onorevole La Russa, ma mister Schroeder? Ma andiamo!!!

Kurz

No comment

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ANTONIO SERENA, QUALE FUTURO - 2 -

Probabilmente, avendo dimostrato col suo curriculum di avere l'elettroencefalogramma piatto, andrà a farsi ibernare....in attesa di tempi migliori (magari quando un clone di Hitler andrà al potere!!!!!)

Francesca

Per fortuna che usi il futuro

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mercoledì, novembre 19, 2003

ANTONIO SERENA, EX LEGHISTA, EX AN...ISTA

In un solo giorno, Gianfranco Fini ha prima espulso dal gruppo parlamentare di An e quindi cacciato direttamente dal suo partito il deputato poco onorevole Antonio Serena. La colpa stavolta è l'avere inviato a tutti i colleghi una videocassetta su vita, morte (altrui) e miracoli (purtroppo ci sta ancora lavorando) di quello stinko di Hitler chiamato ERICH PRIEBKE.
Siccome ignoravo l'esistenza di questo peones della CdL ho cercato su google.it qualche informazione.

E ho scoperto:

1. Antonio Serena riscrive gli anni bui dei partigiani in Italia

2. L'ex senatore leghista Antonio Serena ha fatto una scoperta a dir poco inquietante. Un piccolo comune del trevigiano, Cornuda, ha speso poco più di 29 mila lire di telefono per comunicare alla prefettura i risultati delle europee nei seggi del suo territorio, ma ne ha dovute sborsare oltre 134 mila per la relativa lettura da parte della Telecom. (...)

3. Si è battuto per togliere la vendita illegali di medicinali!

4. Si batte per togliere il titolo ONOREVOLE

UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA: DOPO LA LEGA, ALLEANZA NAZIONALE. DOPO AN, DOVE ANDRA' SERENAMENTE SERENA?

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mercoledì, novembre 12, 2003

IRAQ, CRESCE SOSTEGNO ALLA GUERRIGLIA

100Cresce il numero degli iracheni convinti di poter cacciare gli americani dalla propria nazione.
Lo rivela un rapporto segreto della Cia. Paul Bremer è a conoscenza di quel rapporto che stride con quanto mr Bush continua ad annunciare in tv ogni sabato pomeriggio. La divergenza tra la propaganda e la realtà al fronte è talmente evidente che gli analisti sono in evidente difficoltà a suggerire una strategia non così ottimistica com'è quella di Cheney e Rumsfeld.

Fattostà che la situazione è al cosidetto punto di non ritorno:
1. aumentare l'uso della forza Usa in Iraq non farebbe altro che incentivare la guerriglia e l'astio anti-americano ormai assai diffuso

2. nessuna delle istituzioni create dalla coalizione internazionale è in grado di camminare con le proprie gambe (troppe dispute interne al governo provvisorio)

Nel frattempo, la guerriglia colpisce gli interessi di tutti i Paesi contenuti nel proclama di Osama Bin Laden.


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martedì, novembre 11, 2003

TORNA IN RETE BRIGATEROSSE.IT

Sono stati tolti i sigilli al sito brigaterosse.it. La Procura di Bergamo ha archiviato il fascicolo aperto in seguito ad alcuni messaggi pubblicati qualche giorno dopo l'assassinio di Marco Biagi.
Ovviamente se la sono presa comoda: l'archiviazione firmata il 22 gennaio 2003, è stata notificata solo qualche settimana fa. Il sito non è ancora visibile: visti gli ultimi arresti, il webmaster lo sta aggiornando.

ECCO TUTTO L'ARTICOLO

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domenica, ottobre 26, 2003

MYSTIC RIVER

100Speriamo che serva a qualcosa l'ultimo film di Clint Eastwood. Mystic River è infatti tratto dal terzo libro di Dennis Lehane, un autore con la A maiuscola che in Italia non ha ancora ottenuto i riconoscimenti che merita. Edito da Piemme, Mystic River diventa nella versione italiana "La morte non dimentica" ed è un misto tra un giallo e uno specchio dell'America di oggi. Il film, a dire il vero, è bello ma un po' lento per chi ha già letto il libro. Inoltre non v'è traccia dell'arrovellarsi interiore di Sean Devine e di una moglie fuggita che lo chiama al telefono senza mai aprire bocca. Sottovalutato anche il ritorno a casa del bambino David Boyle con un quartiere alle prese con una festa ipocrita.
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giovedì, ottobre 23, 2003

C'E' RIVERA IN TV? ALLORA NOI NON VENIAMO

Lo scrive Repubblica oggi nelle pagine milanesi. I responsabili milanesi di Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno messo al bando TeleLombardia, l'emittente di Parenzo che ha fatto dell'informazione un suo cavallo di battaglia. L'editore è un comunista mai pentito, un vetero-marxista o, peggio ancora, un interista? Niente di tutto questo: Parenzo ha commesso un grave errore mediatico, ingaggiando per ridare vigore al suo approfondimento giornalistico "Iceberg" una persona che non piace in via dell'Anima. Nel posto che fu di Daniele Vimercati da qualche settimana siede Gianni Rivera, bandiera del Milan e per questo malvista dal Narciso Per Eccellenza. Rivera è stato defenestrato da via Turati, osteggiato in ogni Palazzo, nemmeno considerato come potenziale successore di Franco Carraro (milanista anche lui ma di provata militanza dalla parte giusta) alla Figc. Figuriamoci se vale la pena andare in tv per discutere con uno che ha osato immolarsi nello stesso collegio uninominale del premier.

Per coerenza, chi dovrebbe disertare il più inguardabile dei VESPOSI salotti tv?

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giovedì, ottobre 16, 2003

CHI FA UN TEST AI LEGHISTI?

"Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha preentato oggi un disegno di legge che prevede un test di naturalizzazione per gli stranieri che richiedono la cittadinanza italiana. "Abbiamo introdotto questa modifica - ha spiegato Calderoli- per far sì che lo straniero prima di diventare cittadino italiano segua un percorso di reale integrazione e
assimilazione nella società italiana e nelle sue varie e fondamentali realtà locali, in modo da permettere all'immigrato di vivere attivamente nel nostro paese, evitando ghettizzazioni che possono portare disagi e, in alcuni casi, a fenomeni di devianza".

Il test, che misurerà il reale livello di integrazione nella società, "oltre a comprendere una prova di lingua italiana e locale -ha spiegato Calderoli- in base alle regioni di residenza, comprende anche domande di cultura generale, storia, cultura e tradizioni,
sistemi istituzionali, sia nazionali che locali".


E CHI FA IL TEST ALLA LEGA?

giovedì, ottobre 09, 2003

NIGERIAN MAIL: ECCO LA TRUFFA

La polizia di Berlino ha sgominato una banda di criminali autori di colossali truffe via Internet. Come e' stato annunciato oggi, nell'operazione è stato arrestato un nigeriano di 28 anni, sospettato di appartenere alla cosidetta 'Nigeria Connection'. L'uomo - in manette da mercoledì - è accusato di aver ingannato con assegni falsi e altri trucchi numerose persone per
un ammontare di molti milioni di euro.


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SCHWARZY 3

E' che anche in America si sono rotti dei politici, hanno fatto bene
perchè non provare anche noi? Solo bisognerà trovare un personaggio davvero particolare di Marzullo che ve ne pare??? Tanto non si capisce è come il nostro Premierone

EMILIA


SCHWARZY 2

La California non è uno stato facile da gestire. Io non amo molto Schwarzenegger come attore; chissà, magari come politico mi piacerebbe di più. Una cosa è certa: peggio di Reagan è piuttosto difficile esserlo...

Simo


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mercoledì, ottobre 08, 2003

SCHWARZY, PERSO O RITROVATO?

100Il sogno americano ha funzionato ancora una volta. L'ennesima. Un attore si è seduto sulla poltrona più importante dello Stato yankee più reclamizzato in giro per il mondo. Dopo Reagan, una star di Hollywood scende in campo (frase da brivido...) e vince. Sbaraglia la concorrenza con il suo eldorado di mogliettina fedele e più forte degli scandali day by day. Un copione già visto e che, temo, rivedremo sempre più spesso. Proprio per questo s'inserisce una domanda figlia del miglior Marzullo: l'America ha perso un buon attore o guadagnato un aspirante politico con la P maiuscola?

Il barista


PERSO O RITROVATO? SCRIVILO AL BARSAURO
FUMO O NON FUMO: BLOG SENZA FUMO

Caro barista, per solidarietà con chi si è ammalato di cancro ai polmoni, non cedo
nell'impegno contro il fumo. Tornerò a trovarti, blog senza fumo


Votantonio



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mercoledì, ottobre 01, 2003

FUMO O NON FUMO: COPRIAMOLO

100Fatta la legge trovato l'inganno. Se anche l'Unione Europea dovesse dichiarare guerra alle sigarette apponendo su ogni pacchetto fotografie choc, c'è già qualcuno che è corso ai ripari. E' un'azienda francese che ha brevettato copripacchetti per nascondere foto, scritte e similari vari. Tanto per far colpo le immagini che copriranno quelle choc sono le più svariate.

Il barista



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giovedì, settembre 25, 2003

B. FINISCE SUI LIBRI DI TESTO COME ESEMPIO DI SELF-MADE-MAN

Il responsabile della Margherita per scuola e cultura, Enzo Carra, chiede un intervento al Ministro Moratti in merito a un libro di testo adottato da alcuni istituti tecnici, in cui si fa un'ampia agiografia di Silvio Berlusconi, considerato nel testo un supremo esempio di 'self made man'. Non solo, al termine dell'attenta lettura lo studente, come esercizio, deve compilare il curriculum vitae del nostro presidente del Consiglio. Il manuale di inglese in
questione inserisce inoltre il profilo del fondatore di Forza
Italia accanto a quello del compianto Enzo Ferrari. "Noi consideriamo tutto cio' - asserisce Carra - un massacro
per la cultura italiana, ridotta a megafono delle gesta di
esaltazione del capo, che ci ricordano altri tempi e altri
'benevoli' regimi".
Il barista

venerdì, settembre 12, 2003

"BUONGIORNO, NOTTE" - 2 -

Caro barista,
io non sono ancora andato a vedere il film. Mi riprometto di analizzarlo...Bellocchio lo considero uno dei miei fratelli maggiori...

Posso postarti un'intervista di Adriana Faranda che ho trovato in
rete... Se ti interessa...

L'INTERVISTA A ADRIANA FARANDA


Claudio Tullii



Grazie


giovedì, settembre 11, 2003

GRAZIE "BUONGIORNO,NOTTE"

La stagione del cinema è ricominciata nel migliore dei modi. Grazie a Bellocchio e al suo "Buongiorno, notte" devo ammettere che il ritorno davanti al grandissimo schermo è stato piacevole.
100Non riesco a capacitarmi di quanto bello debba essere stato "Il ritorno" per strappare a questa pellicola il Leone d'Oro di Venezia. Bellocchio non svela retroscena inediti del caso Moro ma vede quella vergognosa vicenda con gli occhi di una donna-soldato delle Br che allon stesso tempo è una donna con pulsioni e aspettative. Il film scorre via e man mano crescono i dubbi nella protagonista cresce uno stato di disagio anche nello spettatore. Perchè rapire Moro? Perchè giustiziarlo e non fregare tutti - primi i suoi compagni di scudocrociato - liberandolo senza essersi mostrati a lui? Inquietanti i flashback in bianco e nero della brigatista in cui rivede scene da baraccone del regime comunista. Fredde, impietose ma veritiere. Credo che quella fosse la sua coscienza, la stessa che con un tonfo mozzafiato trasforma l'attacco della lettera di Moro alla famiglia nella medesima scritta dal padre comunista alla figlia prima di essere giustiziato dalla guardia nazionale fascista.

Il terrore non ha colori. Bianco. Rosso. Nero. E' sempre uguale chiunque ne faccia vessillo di lotta. Per fortuna che qualcuno ce lo racconta dal di fuori, senza prendere le veci di nessuno se non di se stesso.


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mercoledì, settembre 10, 2003

QUEL COMUNISTA DI MICICCHE'

Miccichè era noto in Publitalia per essere il comunista dell'azienda, ma poi con la discesa in campo di Berlusca... Lui stesso ha raccontato più volte questa storia.
Saluti
Lorenzo

mercoledì, agosto 27, 2003

MARADONA, ZOLA E LA TV
100
Una sera di fine agosto inchiodato davanti alla televisione. Zapping suicida con un dubbio atroce: da veri calciofili, meglio sudare guardandosi EUROCHAMPION su Rai Due o il GOLDEN FOOT su La Sette ? Cosciente della pesantezza della responsabilità mi divido in due con bontà del telecomando. Cominciamo dalla Rai: non so esattamente cosa sia questa serata di gala organizzata dalla famiglia Pozzo ma capisco subito che è stata gestita con fiocchi e controfiocchi. A parte l'abito (inguardabile) di Paolo Perego, Caputi appare all'altezza della situazione quando c'è da far parlare l'Antennista e la regia non si lascia scappare il presidente della Triestina Berti che scuote la testa nel momento in cui il numero uno della Lega rilancia il suo lodo. Da perfetto gentleman l'intervento di Gianfranco Zola: lo scricciolo dai piedi d'oro parla bene di Chelsea, Sardegna e di tutti quelli che gli stanno attorno. Unica nota stonata di quello che ho intravisto la risposta di Ivan Zazzaroni alla domanda sul miglior acquisto dell'estate. Legrottaglie? Kily Gonzalez? Chivu? No. "Foggia, dell'Udinese" ha detto lui, casualmente in casa del patron dei bianconeri.

Francamente brutto lo spettacolo sulla Sette. Ilaria D'Amico mi è parsa fuori tono, Andrea Pezzi troppo preso a tradurre a caso in inglese e francese le parole degli ospiti del Golden Foot. Imbarazzante a tratti Gianni Rivera, sinceramente irriconoscibile Maradona che non ha voluto rispondere alle illuminanti domande della D'Amico "perchè sono qui solo per ritirare un premio".

Il barista



domenica, agosto 24, 2003

CALCIO, GIRONE DANTESCO

Con tutto quello che è successo il calcio si può ancora chiamare gioco?

giovedì, agosto 07, 2003

BUONE VACANZE

100
Chi più ne ha, ne metta



Il barista


martedì, agosto 05, 2003

EURO-AUMENTI

Credo che non ci sia più alcun dubbio, l'Italia dei commercianti è un paese con l'epidemia da furbizia da Euro (a Roma si chiama paraculaggine). Non c'è più ormai nessuna attività commerciale che non applica l'equazione 1 Euro - Mille lire, abbiamo forse paura di ammettere che l'inflazione non è al 2,4% ma a tutti gli effetti al 100% con potere di acquisto dei nostri salari dimezzati? Mi piacerebbe avere una risposta da qualcuno.
Grazie
Paolo Acquisto






giovedì, luglio 31, 2003

CHI NASCE CON LA CAMICIA E CHI MINISTRO

Ne sentivamo davvero la mancanza. Scajola torna nel governo dopo essere stato allontanato per aver dato del rompicoglioni a un consulente governativo ucciso mentre tornava a casa senza scorta. C'è qualcuno che nasce con la camicia e qualcun'altro che cresce con la poltrona di ministro incollata al posteriore. Cacciato dalla porta principale, Scajola entra di soppiatto da una finestra dopo aver fatto perdere le amministrative ai suoi. E per lui si toglie dalla soffitta un ministero cosi' importante da rimanese senza titolare per un anno, addirittura senza interim.
Il barista

giovedì, luglio 24, 2003

PEDOFILIA E LEGGI

Puntuale dopo ogni operazione anti-pedofilia si torna a parlare di castrazione chimica per chi si macchi del più vile dei reati. E' un'altra di quelle situazioni che provo un certo malessere sottopelle. Mi domando fino a che punto possa spingersi la voglia di raccattare consensi e voti, dopo aver teoricamente aperto le porte del carcere a chi abbandona un animale (ecco spiegate l'indultino svuotacarceri, serve spazio per chi si sbarazza di cani e gatti). Punizione per punizione perchè limitarsi a castrare chi abusa di bambini? Uccidiamolo, passiamolo alla spada o decapitiamolo. Ripeto: la pedofilia è e rimane il più bastardo degli atti che si possa commettere ma castrare un essere umano significa mettersi quasi al livello del pedofilo. Chi si macchia di un simile reato va preso e sbattuto dentro una cella per qualche anno. E poi tenuto doverosamente tenuto d'occhio il giorno in cui metterà il naso fuori.
Nessuna castrazione per?. Altrimenti dovremmo introdurre la legge del taglione per chi ruba, per chi uccide e per chi spaccia.
Il barista


mercoledì, luglio 23, 2003

BRIGATE ROSSE ONLINE

Se non è Far West poco ci manca. Nonostante Internet sia una realtà presente ad ogni latitudine del mondo spesso chi naviga con frequenza si pone degli interrogativi. Esiste un’etica nella Rete? Probabilmente no e l’ultimo incontro sui generis riguarda proprio Bergamo. Gli appassionati si ricorderanno infatti il caso dei siti www.brigaterosse.org, www.brigaterosse.it , www.brigaterosse.info e della casella di posta elettronica info@brigaterosse.it, regolarmente registrati presso un provider di Bergamo e regolarmente posti sotto sequestro il 30 marzo 2002 dalla Polizia Postale di Milano. Motivazione: la Procura ha controllato i contenuti delle e-mail dei lettori ravvisando gli estremi per il reato di "apologia di reato e istigazione a delinquere".
Ad oltre un anno di distanza il sequestro non è stato tolto, il webmaster ha rimesso online un sito dove spiega tutto e qualcuno vende online altri dominii simili.
I DOMINII IN VENDITA - L’ideatore dei siti sigillati si chiama Tommaso Fera, ha fornito la sua versione dei fatti su brigaterosse.com e la società Goldnames.com vende al miglior offerente il brigaterosse.biz, il brigaterosse.bz, il brigaterosse.us e il brigaterosse.tv. Per chi non conosce i meandri della Rete, è necessario spiegare che goldnames.it ha ramificazioni in tutto il mondo e se registra alcuni dominii e non altri significa che è ben conscia dei limiti vigenti. Quindi armatevi di e-mail e liquidità bancaria e scrivete a questa società, nella speranza di aggiudicarvi l’asta per i siti. E, se la pazienza non vi fa difetto, sappiate che, nel giorno in cui il titolare di brigaterosse.com rinunciasse al dominio, goldnames ve lo offre a 69 dollari. Morale della favola: qualcuno specula e qualcuno ci rimette.
LA GIUSTIZIA ITALIANA – Chi ci rimette secondo noi è Tommaso Fera che ha visto limitata la sua libertà di espressione. A distanza di un anno nessuna sentenza è stata emessa in merito ai contenuti dei siti sotto sequestro. Cliccando i tre indirizzi compare una bella schermata della polizia. Fortunatamente il .com serve per spiegare cosa non va negli altri tre. Inanzitutto il webmaster illustra quali erano le sue finalità nel gestire quelle pagine Web: “Il 5 Settembre 2002 – scrive nell’intestazione del suo quarto sito - ho registrato il dominio brigaterosse.com al fine di fornire una serie di informazioni per meglio comprendere quanto successo e per cercare di arginare, per quanto mi è possibile, il diffondersi di notizie false o inesatte”. Qualcosa di illegale sino qua? Non diremmo. Di seguito gli estremi per parlare direttamente con il webmaster, vale a dire un indirizzo di posta elettronica e un recapito cellulare.
LE FAQ – Imbattendosi in un sito come questo, le domande sono innumerevoli. Fera le ha raccolte tutte nelle Faq e risponde ad ogni quesito con la chiarezza fondamentale in queste occasioni. Ad esempio: cosa conteneva la sezione “opinioni del sito? “… 21 messaggi, postati tra il 21e il 28 Marzo 2002. Era possibile inviare la propria "opinione" in merito ai contenuti del sito alla mail info@brigaterose.it. La maggioranza dei messaggi ricevuti condannava decisamente ogni scelta violenta (eravamo nei giorni successivi al delitto Biagi). Per 2-3 messaggi invece si è ipotizzato il reato. Il giorno dopo il sequestro molti quotidiani hanno pubblicato parte dei messaggi presenti nel sito, erano da sequestrare anche i giornali?”
ITALIA PAESE DEI MISTERI – Su tutte merita spazio questa domanda insistente: Chi c’è dietro questo sito? “L'Italia e' il paese dei misteri, tanti, troppi. E forse per questo motivo che molti stentano a credere (o gli fa comodo...) che brigaterosse.org sia opera di un "singolo". Non si vuole accettare che un trentenne per pura passione storica passi un po' del suo tempo libero a cercare informazioni su un gruppo terroristico. Se poi aggiungiamo il fatto che il "singolo" non si interessa attivamente di politica, si ritiene una persona normalissima che oltre a qualche sito si diverte anche a giocare qualche partitella a calcetto...legge, va al cinema, esce con gli amici... e non certo per andare a scrivere risoluzioni strategiche! Tutto questo non ha fatto altro che aggravare i sospetti che "dietro" ci siano altri”. Ci auguriamo presto di sapere come finirà questo caso di giustizia all’italiana partita da Bergamo e ancora senza una meta.

Il barista



martedì, luglio 22, 2003

ISTANTANEE DALLA LIBERIA


Per non dimenticare cosa accade nell'altra parte del mondo



Il barista



lunedì, luglio 14, 2003

COCA COLA, C'E' CHI DICE NO

Ricevo e divulgo:
"Il 22 LUGLIO 2003 inizierà ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè). Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.

Il SINDACATO SINALTRAINAL ha depositato lo scorso hanno presso il Tribunale di Atlanta - USA la richiesta per l'incriminazione Ufficiale della Coca Cola sulla base di una vecchia legge del congresso Americano (denominata A.C.T.A)."

IL RESTO DELLA CAMPAGNA E' QUA



Il barista





mercoledì, luglio 09, 2003

VEDI POSITANO E POI KAPO'

Il governo sta andando a rotoli: Buttiglione rompe con Fini che rompe con la cabina di regia che non piace nemmeno a Cè che minaccia di lasciare l'esecutivo assistenzialista (non si è ancora capito chi assista realmente). E il nostro premier dov'è? In trincea? In riunioni riappacificatrici? In vertici universali sul destino di Villa San Martino? No. In panciolle a Positano con l'amico di mille film Zeffirelli. Che sia lui quello che cercava i kapo'? E soprattutto: l'ha trovato proprio oggi?




Il barista



giovedì, luglio 03, 2003

"IN ITALIA UN PRODUTTORE STA CERCANDO...

"Caro Berlusconi , a Berlino girano un film su un mafioso che emigra in Germania. La proporro' come protagonista". E' questa la replica tedesca all'ironia di ieri all'Europarlamento

Il barista



mercoledì, luglio 02, 2003

NON PERDETEVI BUTTIGLIONE IN TELEVISIONE

Il nostro ha dato all'Europa intera un primo assaggio di cosa sa fare. Ironia trinariciuta, lingua troppo distante dall'esigua materia grigia per connettersi in tempo reale, nani e ballerine al seguito. Non vale la pena nemmeno soffermarsi sui contenuti da celodurismo professati oggi (turisti della democrazia da uno che voleva mettere il suo avvocato come ministro della Giustizia mi sembra eloquente....). Mi colpiscono invece alcune cose che hanno circondato l'evento. Ancora una volta mamma Rai non ha dato in diretta il discorso d'insediamento cedendo pro tempore lo scettro di servizio pubblico a La Sette, Euronews, Cnn, Bbc... Inutile arrovellarsi il cervello cercando una risposta a un buco cos? grande. Sempre in materia Rai, il Tg1 della 13.30 ha glissato alla bell'è meglio sugli scontri, dando alcune notizie in coda senza spiegare la storia dei turisti...
Dulcis in fundo, vi consiglio di riguardare questa sera i tg e di distogliere gli occhio dal premier e concentrarvi sul suo alter ego, quell'ameba incolore chiamato Rocco Buttiglione. Si' proprio lui. Guardatelo bene. Mai una volta che dia l'impressione di sentire cosa stia dicendo il suo leader. Una volta guarda a destra, una a sinistra. Una si chiude gli occhi. Una si massaggia la bocca con un dito. Un'altra si guarda alle spalle. Del resto ha ragione: chi glielo fa fare di stare a sentire il solito barsport?


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domenica, giugno 29, 2003

DUE DIBATTITI, DUE TELEVISIONI - 2 -

Perche' due discorsi due televisioni? Beh, non sara' che semplicemente uno dei due discorsi e' pronunciato dal presidente del consiglio ed uno da uno dei circa 1000 parlamentari italiani? Sono due cose un po' diverse.. :) . Cio' detto: viva la trasparenza e la pubblicita' dei lavori parlamentari e della politica tutta. Per questo, w Radio Radicale, l'unica radio che fa davvero servizio pubblico, che i discorsi dei parlamentari li trasmette, tutti, cosi' come i congressi dei partiti. Buon lavoro.


Antonio Bacchi


Presidente del consiglio e uno dei mille parlamentari sono giocoforza due cose diverse. Appunto per questo ha sicuramente piu' valore il dibattito parlamentare che il monologo governativo. Quante occasioni abbiamo di sentire le lezioni del primo e quante volte gli scontri in Aula? Credo che il rapporto sia 100 a 1. Secondo lei, gli italiani avrebbero seguito con maggior interesse su Rai Uno uno scambio acceso di coltellate alla Camera o la solita, denigrante, ridda di promesse e veleni al Votificio da chi governa?



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giovedì, giugno 26, 2003

DUE DIBATTITI, DUE TELEVISIONI

Mercoledi' pomeriggio alla Camera il capogruppo di un partito di governo ha delicatamente invitato il ministro del suo governo a cambiar mestiere. L'invito politically correct è stato visto dai suoi illustri colleghi e dagli abbonati alla televisione satellitare. Agli altri non resta che qualche macchia nei tg della sera.

24 ore dopo il capo del governo parla a braccio al Senato davanti ai colleghi e a qualche milione di telespettatori sintonizzato su Rai Uno.

OVVIAMENTE IL DISCORSO DEL CAPO NON PREVEDE DIBATTITO.

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mercoledì, giugno 25, 2003

CE' BIFRONTE

++++CAMERA: IMMIGRAZIONE; CE', PISANU CAMBI MESTIERE+++
VOGLIAMO COMMISSARIO STRAORDINARIO

25-GIU-03 14:45


+++IMMIGRAZIONE: CE', NON HO CHIESTO DIMISSIONI PISANU+++
GLI HO DATO SOLO UN CONSIGLIO CHE FA BENE A TUTTI

25-GIU-03 15:15


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martedì, giugno 24, 2003

"DONI LASCIA L'ATALANTA"

Da oggi Cristiano Doni non è più un calciatore dell'Atalanta. Grazie di tutto con una promessa: l'anno prossimo ti ricompro al Fantacalcio.


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C'ERA UNA VOLTA L'AMERICA

Gli Usa non garantiscono più la libertà su Internet. Si comincia con le biblioteche


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venerdì, giugno 13, 2003

ATTENTATO A GERUSALEMME: QUELLO CHE NON ABBIAMO ANCORA VISTO


Purtroppo ci siamo quasi abituati: ogni giorno in Medioriente va in scena la gguerra. Quella più atroce, quella che rovina famiglie civili e innocenti. Ecco quanto è successo l'altro giorno a Gerusalemme e che nessuno ha ancora visto.

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giovedì, giugno 12, 2003

"L'11 GIUGNO CI SIAMO DIVERTITI"

B. l'aveva dichiarato chiaro e tondo in tempi non sospetti: "L'11 giugno ci divertiremo" disse riferendosi ai segreti di Stato che avrebbe voluto rivelare sedendo al banco degli imputati al processo Sme. Peccato che sia spuntato all'ultimo momento un viaggio-premio in Medioriente e ancora più casualmente il lodo B
Bontà sua, gli italiani si sono divertiti lo stesso l'11 giugno.
- con la Nazionale azzurra che vince in Finlandia

- con le beghe da portineria di Bossi, Fini e simili

- con il concerto dei Rolling Stones

- con Totti e Beckham insieme al Milan

Che la jena ridens sia pure preveggente?




Il barista



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mercoledì, giugno 11, 2003

ISTANTANEE DAL VOTO

Da non dimenticare:

- la faccia della Guerra e della Beccalossi sconfitte e indispettite

- Emilio Fede che dà la notizia dei risultati elettorali alle 19,25 in coda al suo "tg"

- l'inviata a Brescia che sottolinea come la Beccalossi abbia ottenuto al ballottagio il 15 o 16% di voti in più rispetto al primo turno


- Ignazio La Russa che a microfono aperto chiede più volte il nome del giornalista che sta intervistando Rutelli e Fassino. Epurazione in vista?


- il pezzo di Battistini sul Corriere: "E' l'unica Guerra che ci piace... e l'abbiamo persa"





Il barista



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sabato, giugno 07, 2003

PERCHE' E' STATA FATTA LA GUERRA IN IRAQ?

Perchè è stata fatta la guerra all'Iraq? E' un interrogativo che in Italia quasi più nessuno solleva più visto come tira il vento. Eppure la domanda è quantomai attuale dato che gli americani e gli inglesi non hanno trovato nemmeno una bombetta illegale. Figuriamoci le testate nucleari, il gas nervino, le armi chimiche, le cerbottane, i tirasassi e le catapulte varie. Tutta la campagna mediatica pre-guerra ha funzionato benissimo: Powell all'Onu che mostra laboratori chimici viaggianti, Rumsfeld che parla di cunicoli sotterranei dove il raìs tiene atomiche e bombe sporche, Bush che s'inventa l'ideale della pistola fumante, concetto semplice e così diretto da raggiungere anche i più indifesi. Niente di niente. Soldati occidentali sono morti in Iraq per cacciare un dittatore: su questo non c'è ombra di dubbio. Alla stessa stregua, bisognerebbe partire lancia in resta chissà per quanti Stati sparsi per il pianeta. Lungi da Bush portare il modello di democrazia yankee in tutto il mondo: democrazia, lotta al terrorismo e libertà devono poggiare possibilmente su giacimenti petroliferi ancora attivi. Altrimenti, viva l'autodetermiazione dei popoli: se si scannano nei Balcani sono o non sono affari loro? L'importante è salvare faccia e interessi statunitensi. Da bravi cloni, gli italiani hanno piegato la testa e seguito il più forte. C'è da esserne fieri.

Il barista

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mercoledì, giugno 04, 2003

PEER TO PEER, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO

Tutta una sparata quella di Repubblica sull'inchiesta per il peer to peer. Nessuno per ora rischia di finire in manette scaricando musica da WinMx o programmi similari. Non resta che tirare un sospiro di sollievo perchè altrimenti avrebbero chiuso quasi tutti i pc del mondo. Alzi la mano chi non ha mai scaricato almeno un file dalla Rete...
Il resto è scritto qua


Il barista


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mercoledì, maggio 28, 2003

UN CARTOON PER SPIEGARE LA DISFATTA ELETTORALE

ROMA: ECCO COME SONO ANDATE VERAMENTE LE COSE


Il barista


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"DIFENDO IL MIO LIBERO OMBELICO

Bari, 28 mag. (Adnkronos) - "Io, studentessa, difendo il mio 'libero ombelico"'. Con una lettera aperta, ospitata oggi in prima pagina dalla Gazzetta del Mezzogiorno, una liceale di Bari, si rivolge al preside del Marco Polo' di Rimini, che vieto' a scuola alle sue allieve di presentarsi a pancia scoperta. "Cosa scandalizza tanto in un ombelico? Il ricordo della sensualita' delle danze orientali? La sua forma concava ed equivoca? -chiede Claudia Ambruosi, del liceo Scacchi del capoluogo pugliese - Puo' darsi: ma se cosi' fosse bisognerebbe coprire anche labbra, mani, caviglie... Ed i capelli? Perdonare lo sfoggio di quelle chiome seducenti che per Maometto costituivano la summa della sensualita' femminile? Di questo passo, andremo a scuola col burqa".

Il barista


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lunedì, maggio 26, 2003

LA MAIOLO NON GOVERNA

La Maiolo è ex comunista, ma, fortunatamente, non e' al governo.


Il trafficante
e il suo blog


Speriamo che vi resti fuori dal governo...

SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO
IO DICO LIGUORI

....Ma questi sono EX-comunisti! Se poi parliamo di propaganda di governo allora c' e' anche Liguori di ItaliaUno. E poi il tuo refuso "Comunistia" mi ricorda anche una parola: Amnistia ai comunisti..pentiti!

Max
e il suo blog

SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO

sabato, maggio 24, 2003

CERCA IL COMUNISTA CHE C'E'... AL GOVERNO


Mister B. tuona di non voler comunisti mangiabambini al timone dell'Italia, salvo poi circondarsi di comunisti voltagabbana. Qualche esempio? Sui giornali sono usciti i nomi di Sandro Bondi, Tiziana Maiolo, Adornato, Pecorella. Io aggiungo anche Giuliano Ferrara che, non sarà al governo, ma lo è stato e non cela i suoi servigi al Cavaliere. Ce ne saranno sicuramente a dozzine di comunisti passati sull'altra sponda. Proviamo a farne un elenco?
Il barista


SEGNALA IL COMUNISTA CHE E' AL GOVERNO

venerdì, maggio 23, 2003

ANCHE L'ESPRESSO TOPPA


Una volta tanto anche il gruppo Espresso toppa. Guardate la pagina pubblicitaria del nuovo dvd settimanale pubblicata nell'inserto viaggi del giovedì. Si parla di un capolavoro come L'Albero degli Zoccoli e lo si ambienta nella campagna bresciana? Confondiamo il diavolo e l'acqua santa? Il film vincitore della Palma d'Oro a Cannes fu girato nella campagna bergamasca tra Treviglio e Martinengo, tutto con attori non professionisti ma contadini. Se, per caso, i leghisti bergamaschi sfogliassero quel giornale chiederebbero una nuova commissione d'inchiesta sulla stampa italiana sempre schierata e faziosa.
Il barista


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giovedì, maggio 22, 2003

MILANO, FAR WEST


Non avrei voluto scrivere di quest'argomento ma troppa gente sta marciando sulla morte di una persona che stava commettendo un crimine. Mi riferisco ai fatti di Milano dove un tabaccaio ha subito un tentativo di rapina da parte di due giovani. Li ha messi in fuga e, armato li ha rincorsi per strada sparando all'impazzata fin quando non ne ha centrato uno. L'autorità giudiziaria ha indagato quell'uomo per omicidio colposo che potrebbe trasformarsi in eccesso di legittima difesa. Apriti cielo: commercianti, leghisti e esperti in demagogia applicata si sono gettati a capofitto nella difesa di quell'uomo. Mi domando: conoscono il significato del termine della parola "indagato" e la differenza da "condannato". In quale Stato vivremmo se non s'indagasse su una persona che ne ammazza un'altra che tenta di derubarla? Dall'indagine alla condanna ce ne passa... Vallo però a spiegare ai celoduristi tutti sicurezza e dagli all'immigrato...


Il barista


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lunedì, maggio 19, 2003

MOHAMED, ULTIMA VITTIMA DELLA GUERRA


E' terminata un'altra guerra; si parla d'altro.
Quest'immagine sta compiendo il giro del mondo per dire NO ad ogni genere di conflitto.E' divenuta l'icona delle vittime silenti, di coloro che hanno perduto veramente tutto. E' la fotografia di un bambino che non è più tra noi, l'ultima vittima di una guerra inutile. Se colpisce la tua coscienza, come accaduto a me, inviala a chi stimi.
Magari senza piangere.



Annarita e Mauro


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CINEMA: HIGH CRIMES


Mi sono sciroppato al cinema l'ultima fatica di Ashley Judd e Morgan Freeman. E' la storia melensa della donna americana tutta diritti e libertà che scopre un bel giorno di aver sposato non proprio l'uomo che crede. E' un legal movie non brutto ma che stenta a decollare in più tratti: lei è brava nella parte della mogliettina pronta a tutto per gli ideali e il maritino, Freeman è molto meno professionale del solito ma alla lunga esce meglio della compagna di avventura.


Il barista


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giovedì, maggio 15, 2003

KILLER A MILANO: CHIAMATELO ALMOST BLUE

In chat si faceva chiamare Almost Blue Andrea Calderini, il folle che a Milano ha ucciso moglie, vicina e, prima di togliersi la vita, ha sparato sulla folla. Lo svela Panorama in edicola domani con un pezzo di una giornalista che ha conosciuto in chat Almost Blue e poi l'ha visto di persona. Per chi ha letto il libro di Carlo Lucarelli o visto il film rileggere l'articolo della Porcelli è raccappricciante. Di certo film o libro erano passati nella mente di Calderini. E vi erano rimasti impigliati. Avevano messo radici che hanno dato vita al folle killer. Almost Blue è la canzone di Chet Baker che suona sempre nella stanza di Simone, ragazzo cieco di Bologna la cui vita si snoda in una soffitta tra il pc, lo scanner e la sua mente. Un giorno Simone, ragazzo cieco stretto in una casa supertecnologica, scopre di essere il testimone di un folle che scuoia le persone conosciute in chat per assumerne le sembianze. Ci siamo: eccome come la giornalista ricorda quell'incontro:
"Alla fine del nostro incontro si è scusato per il ritardo: Sai arrivo da casa in zona fiera e c'era traffico. Questa volta non ho fatto finta di nulla e gli ho chiesto: Scusa, se stai in Fiera perché mi hai scritto che vivi in un appartamento supertecnologico in centro? Per un attimo i suoi occhi si sono accesi d'ira...".


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Barista


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NOI, SINISTROIDI SRAGIONANTI SULL'INNO SPAGNOLO

"Vorrei far notare che l'accanimento contro Berlusconi fa perdere a voi sinistroidi il senso della ragione (oops... quale ragione??) e vi fa aprir bocca tanto per darle fiato...casualmente infatti ho trovato sul vostro sito il racconto esilarante in cui si afferma che Berlusconi avrebbe fatto una gaffe chiedendo alla banda dell'esercito se conoscevano l'inno spagnolo, che a vostro parere NON ESISTE!!!! Beh informatevi, perché l'inno spagnolo ESISTE ECCOME... forse vi siete confusi sul fatto che è uno dei pochi, forse l'unico, a non avere un testo, ma questo non vuol dire che non esista...e chiedete scusa alla Spagna!"

Msm1978


L'accanimento verso la giustizia fa perdere a molti il senso della ragione (ooops... quale giustizia?). Non vorrei sbagliare ma l'inno senza testo della Spagna non gode dei crismi dell'ufficialità come accade per quello di Mameli in Italia bensì viene suonato per "consuetudine". Se così non fosse... pardon.

PS = visto il livello dei destroidi, ben lieto di essere sinistroide...


Barista alla posta

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mercoledì, maggio 14, 2003

MARINES CON LICENZA DI UCCIDERE

L'uomo nuovo degli States è Paul Bremer e tanto per differenziarsi dal suo predecessore ha pensato bene di mettere le cose in chiaro: d'ora in poi i marines potranno sparare ai saccheggiatori per le strade irachene. Se poi non si trattasse di ladri... chi se ne frega? E' stata fatta per questo la guerra? Saddam non faceva sparire i suoi oppositori o i criminali allo stesso modo?

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Barista


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lunedì, maggio 12, 2003

BUSH FA AFFARI CON BIN LADEN

Un documentario choc promette di funestare la prossima campagna elettorale di George Bush. L'autore è Michael Moore, regista di quel "Bowling for Columbine" che denunciò con cinismo il dilagare delle armi negli States. Questa volta nel mirino di Moore c'è il presidente Usa, accusato di aver intrattenuto relazioni con la famiglia Bin Laden: anche dopo l'11 settembre. A finanziare il film sarà, rivela il sito Drudgereport, nientemeno che la Disney
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Barista


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domenica, maggio 11, 2003

ISPEZIONI A RAIDUE?

Se fossimo in un Paese serio si userebbe la stessa misura utilizzata per punire il Tg3 anche per la banda di Socci che ha intervistato mister B. facendogli domande molto compromettenti. 51 minuti di comizio in una trasmissione che mai prima d'ora (eccezion fatta per la puntata d'esordio sul G8) aveva affrontato temi di scottante attualità: mentre il Paese si spaccava su articolo 18, Previti e Cirami Socci dissertava sul Papa e sul miracolo di Fatima. Fino a venerdì scorso quando il datore di lavoro è passato a riscuotere.

Barista


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mercoledì, maggio 07, 2003

BLOG DIVENTANO TESI E VINCONO PREMI

I blog sono entrati nelle ingessate aule universitarie. Due sul giornalismo hanno addirittura meritato altrettante segnalazioni al "Premio alle migliori tesi di laurea sul giornalismo". Ecco le premiate:
- "Blog, uno strumento di cambiamento per i media tradizionali", discussa da Maurizio Dovigi ad Urbino (Facoltà Sociologia) con relatore Massimo Russo
- "Blog journalism: nuovi formati e prospettive per il giornalismo online", discussa da Ugo Vallauri a Bologna (Facoltà Lettere) con relatore Angelo Agostini.

Barista


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martedì, maggio 06, 2003

ECCEZIONALI FRANCO E CICCIO

Ho visto un sacco di film con Ciccio e Franco e sono convinta che fossero ECCEZIONALI! Facevano ridere, senza mai essere volgari o scontati: mio padre ricorda di avere visto Franco Franchi al Teatro Sociale di Busto Arsizio, la mia città, e di essere rimasto colpito da come fosse educato e signorile. Erano veramente due grandissimi. Non ci saranno più un altro Ciccio e un altro Franco. La critica li ha sempre snobbati, ma forse era colpa dei copioni, più che degli attori. Spesso erano un po' simili l'uno all'altro, forse fatti un po' al risparmio. Ma consoliamoci: quando era vivo il Maestro dei comici italiani, il Principe Antonio de' Curtis, in arte Totò, non dicevano le stesse cose? Dopo morto, è diventato un genio della risata, da vivo gli ridevano dietro e dicevano che i suoi film non erano belli. E' il destino dei grandi.

Monica


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lunedì, maggio 05, 2003

E POI DICONO CHE LA TV NON FA MALE

ESPLODE TELEVISORE IN CASA A NAPOLI, DANNI A 2 AUTO E 1 MOTO
PER LA CADUTA DI UNA LASTRA DI MARMO DALLA FINESTRA IN STRADA

NAPOLI, 5 MAG - Momenti di paura oggi in via Caldieri nel quartiere Vomero a Napoli a causa di un incendio esploso in un appartamento al sesto piano. Secondo quanto appurato dalla polizia a provocare l'incendio sarebbe stata l'esplosione di un televisore di ultima generazione con 'effetto-cinema'. Le fiamme hanno provocato lievi danni all'interno dell'appartamento ma il distacco di una lastra di marmo da una finestra ha danneggiato due auto e una moto ferme in strada. La scena e' stata vista da alcune persone di passaggio nella zona ma nessuno si e' trovato a passare sotto al palazzo nel momento della caduta della lastra. Sul posto si sono recati i tecnici della Napoletanagas che hanno provveduto a mettere lo stabile interessato interrompendo l'erogazione di metano. Nel pomeriggio, confida la Napoletanagas, verra' riattivata la fornitura. I vigili del fuoco, dal canto loro, stanno verificando la stabilita' del solaio.(ANSA).
Barista

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venerdì, maggio 02, 2003

PREVITI ALL AROUND THE WORLD

Ecco come è stato trattata la condanna a Cesarone e la seguente levata di scudi di mister B, il premier che sta sempre dalla parte dei condannati. Ovviamente son tutti comunisti.

CNN - ROME, Italy (Reuters) -- Prime Minister Silvio Berlusconi came under pressure on Wednesday after a friend and political ally was convicted of corruption, but the Italian leader was expected to survive the latest challenge to his hold on power.

BBC - Berlusconi blasts court for jailing ally. Previti insists he is innocent Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has lashed out at judges who jailed a close associate for corruption. Cesare Previti, Mr Berlusconi's former personal lawyer, was imprisoned for 11 years late on Tuesday. Previti, a member of parliament, was found guilty of using bribery to try to influence two takeover battles - one of which favoured Mr Berlusconi's Fininvest holding company. Mr Berlusconi was originally charged in the same case - dating back to a 1991 struggle for control of the Mondadori publishing company - but was acquitted under Italy's statute of limitations in 2000. Cesare Previti, defence minister in Berlusconi's 1994 government, his former personal lawyer and a parliamentarian in his Forza Italia party, was sentenced to 11 years in prison late on Tuesday for bribing judges in two corporate takeover battles.

REUTERS - Italian Prime Minister Silvio Berlusconi, his corruption trial nearing its end, is pressing parliament to reinstate political immunity in the hope of ending a threat to his power and averting a constitutional crisis. The prime minister is on trial for allegedly bribing judges in a corporate takeover battle in the 1980s. Earlier this week his friend and political ally Cesare Previti was convicted of graft in a similar case, piling pressure on Berlusconi.

TIME - Berlusconi rage. Rome: Silvio Berlusconi, Italy’s Prime Minister, described the sentencing of Cesare Previti, a close ally, to 11 years in jail for corruption as persecution and said that it was further proof of his long-held view that the country’s magistrates are “red” and biased against him and his associates.

EL PAIS - Berlusconi promete "resolver el problema de unos jueces politizados" tras la condena de su amigo Previti.

Barista

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martedì, aprile 29, 2003

DUE MORTI DUE MISURE

Qualche settimana fa si è spento Alberto Sordi. La notizia è uscita al mattino e già al pomeriggio televisione pubbliche e private stravolgevano i loro palinsesti per trasmettere qualsiasi pellicola sull'Albertone nazionale. Qualche ora fa è passato a miglior vita Ciccio Ingrassia, uno che - a modo suo - ha segnato la storia del cinema italiano. Usciamo allo scoperto: ora tutti a storcere il naso per le gag di Ciccio e Franco ma chi non ha riso da piccolo quando li vedeva per la prima volta in tv? Sono stati un simbolo dell'Italietta in trasformazione che come tutti i Paesi snob abbiamo troppo presto rinnegato. Morale della favola: non una televisione ha ancora mandato in onda un film della coppia, forse temendo il verdetto dell'Auditel. E' proprio Italietta questa....

Barista

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giovedì, aprile 24, 2003

MULTE SU CD FALSI - E PER QUELLI DA RICCHI NIENTE?

Multe salatissime per chi masterizza o compra cd audio falsi. L'Unione Europea adotta una giustissima tolleranza zero nei confronti di chi lucra illegalmente. La demagogia insegna però che l'Ue dovrebbe far qualcosa anche per evitare tali acquisti, controllando magari la lobby delle case discografiche che vendono un cd a 40mila lire (20 euro o giù di lì). Altrimenti uscirà un altro scandalo come per le Rc Auto.

Barista

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martedì, aprile 22, 2003

GARNER: MAI ABBANDONARE L'AMICO ISRAELE

Gira in Rete da qualche tempo un documento che la dice lunga sulle intenzioni americane dopo aver conquistato l'Iraq. SI tratta di un documento dove cinquanta pezzi grossi dell'establishment amministrativo-militare dicono il loro punto di vista sulla situazione mediorientale. Leggete e rabbrividite. Tutto è pubblicato sul sito del ministero della sicurezza israeliana.

JIINSA Flag and General Officers Statement on Palestinian Violence
"We, the undersigned, believe that during the current upheavals in Israel, the Israel Defense Forces have exercised remarkable restraint in the face
of lethal violence orchestrated by the leadership of a Palestinian Authority that deliberately pushes civilians and young people to the front lines. We are appalled by the Palestinian political and military leadership that teaches children the mechanics of war while filling their heads with hate. We are appalled by Palestinian "police" and "military commanders" who place armed adults amid civilian rioters, betting their children's lives on the capabilities and restraint of the IDF and then callously using the inevitable casualties as grist for their propaganda mill. The behavior of those Palestinians, who use civilians as soldiers in a war, is a perversion of military ethics. We have traveled to Israel over the years with The Jewish Institute for National Security Affairs. We do not claim to be experts in the political affairs of Israel and its neighbors. However, in those travels, we brought with us our decades of military experience and came away with the unswerving belief that the security of the State of Israel is a matter of great importance to US policy in the Middle East and Eastern Mediterranean, as well as around the world. A strong Israel is an asset that American military planners and political leaders can rely on.

Israeli military innovations, shared with America, in tanks and tank warfare, ballistic missile defense capabilities, reserve mobilization, the uses of air power and early warning, among others, are astonishing. But what makes the US-Israel security relationship one of mutual benefit is the combination of military capabilities and shared political values - freedom, democracy, personal liberty and the rule of law. We met in Israel with leaders from left to right on the Israeli political spectrum, and we met with soldiers from privates to generals and Chiefs of Staff. We traveled throughout the north, along the coast, in the Negev, Jerusalem and the territories. We reconfirmed the ageless lessons that every military professional knows - how geography and topography can predict destiny. Throughout our travels and our talks, the determination of Israelis to protect their country and pursue a fair and workable peace with their neighbors at the same time was evident. It is with this background that we view the current conflict in and around Israel with such dismay. Yitzhak Rabin said at the beginning of this peace effort with the Palestinians that one can only make peace with one's enemies. But what every soldier also knows is that the enemy must have decided to put down his weapons - rocks as well as rifles - and make peace in good faith. The Palestinian-initiated violence in Israel now strongly tells us that the necessary good faith is sorely lacking on the Palestinian side. America's responsibility as a friend to Israel, the only country in the Middle East that shares our democratic and humanitarian values, should never yield to America's role as facilitator in this process. Friends don't leave friends on the battlefield."
October 12, 2000

....Lt. Gen. Jay Garner, USA (ret.) - Assistant Vice Chief of Staff


Barista

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giovedì, aprile 17, 2003

ABU ABBAS ADDIO: SE LO PIGLIA BUSH

Se qualcuno avesse ancora il benche' minimo dubbio di quanto l'Italia di mister B. sia pedissequamente attaccata alla gonna degli Usa lo dimostrerà senza dubbio la vicenda internazionale del destino di Abu Abbas. L'ingegnere che siede sulla poltrona del ministero della Giustizia ha recepito subito il messaggio dal suo datore di lavoro e ha immediatamente detto che l'Italia presentera' richiesta di estradizione. In quel futuro c'è il senso dell'impotenza italiana e di come agisce una certa classe politica. Allo stato attuale delle cose, per chi conosce il diritto internazionale, l'Italia è l'unico Paese ad avere pieno titolo per l'estradizione: su Abbas pende una condanna all'ergastolo già passata in giudicato e, quindi effettiva a tutti gli effetti. Peccato che Abbas e' sicuro al 100% di non mettere mai piede in una cella di casa nostra. Dall'alto della sua benevolenza Bush, lui che ha sempre lodato l'impegno contro il terrorismo di mister B, si guarderà bene dal cedere al collega una simile occasione per rialzare popolarità e voti. Dato che di Osama non c'è traccia, di Saddam nemmeno un baffo volete che l'altro B. non riporti in patria l'unico terrorista sul quale è riuscito a metter mano? Nemmeno il più sprovveduto dei dittatori dello stato libero di Bananas sciuperebbe una simile opportunità.

L'hanno capito anche gli alleati romani, che infatti chiederanno l'estradizione.

Barista

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mercoledì, aprile 16, 2003

SHOCK AND AWE: DIETROFRONT DELLA SONY

"Shock and ave" non sarà più un videogioco. Forse qualcuno ha sussurrato la parola "buongusto" nelle orecche dei giapponesi e il videogioco che si rifaceva ad Iraqi Fredoom.

E' tutto qui


Barista

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lunedì, aprile 14, 2003

RONALDO INGRATO? NO

A distanza di mesi, torna d'attualità il discorso sull'ingratitudine di Ronaldo. Ecco l'ultimo parere

Ronaldo ingrato? Non ho mai sentito una cosa più assurda di questa!! Sono l'inter e alcuni interisti ad esseri ingrati! L'unico a fargli vincere qualcosa in questi utlimi anni è stato proprio lui! (vd. Coppa Uefa) lo hanno distrutto forzando il suo rientro contro la Lazio in coppa Italia;è ritornato grazie hai suoi tifosi al presidente alla sua famiglia, ma soprattutto grazie a lui!! Trova un allenatore che non sa allenare, che lo ha distrutto psicologicamente, che lo ha umiliato davanti a tutta l'Italia quel 5 maggio maledetto e vi lamentate se se ne vuole andare! Lui continua a dire che la colpa è di Cuper ed io ci credo visto gli ultimi episodi; ha detto che nello staff tecnico dell'inter c'è qualcosa di marcio (vd. tutti gli infortuni di quest'anno)! Da quando è el Real Madrid non ha saltato neanche una partita, non si è mai infortunato!! Ci sarà un motivo! Tutto quello che ha detto contro Cuper e il suo staff tecnico si è avverato fino ad ora e ancora ci sono persone che pensano che se ne andato per i soldi?!?!!?!? Come di può definire ingrato uno che apre ospedali che aiuta i più poveri?!? Perché non provate a vedere quanti calciatori al mondo fanno quello che fa lui?!? Lui ama i tifosi dell'Inter, come ama il presidente Moratti! Lo ha sempre detto e confermato! Perché è così difficile credere al fatto che se ne sia andato per colpa di Cuper?!!? Ha fatto bene ad andarsene! Io sono felice per lui! Ora è in una grandissima squadra e potrà vincere tutto quello che Cuper non farà mai vincere all'Inter.

Piergiorgio

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GUERRA = TORNACONTO

Le guerre, soprattutto quest'ultima, sono dettate esclusivamente dal tornaconto di chi le fa. Ed è il business che sta avvelenando il pianeta e affamando i popoli più poveri.
Briciola

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