CRISTIANO DONI
Un simpatico omaggio a un fuoriclasse: una canzone di un artista bergamasco che a Bergamo è diventato un fenomeno. E ovviamente canta anche il diretto interessato.
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martedì, luglio 24, 2007
giovedì, luglio 05, 2007
UNA BANDIERA TROPPO AMERICANA
Più patrioti di così non si può. Lo Stato del Minnesota ha imposto per legge che tutte le bandiere americane esposte da quelle parti siano realizzate negli Stati Uniti. Chi non rispetta la nuova legge può scegliere tra novanta giorni di carcere o mille dollari di multa.
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Più patrioti di così non si può. Lo Stato del Minnesota ha imposto per legge che tutte le bandiere americane esposte da quelle parti siano realizzate negli Stati Uniti. Chi non rispetta la nuova legge può scegliere tra novanta giorni di carcere o mille dollari di multa.
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lunedì, maggio 28, 2007
AMMINISTRATIVE
Sentita a un Tg delle 20: un candidato alle provinciali di Genova nelle file del centrodestra esulta per aver portato il centrosinistra al ballottaggio. "A memoria d'uomo non si ricorda un ballottaggio tra destra e sinistra a Genova" dice davanti alle telecamere. Comprategli del fosforo: l'istituto del ballottaggio è stato introdotto a metà Anni Novanta. dopo il collasso di Tangetopoli. Ossia al massimo tre tornate amministrative orsono.
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Sentita a un Tg delle 20: un candidato alle provinciali di Genova nelle file del centrodestra esulta per aver portato il centrosinistra al ballottaggio. "A memoria d'uomo non si ricorda un ballottaggio tra destra e sinistra a Genova" dice davanti alle telecamere. Comprategli del fosforo: l'istituto del ballottaggio è stato introdotto a metà Anni Novanta. dopo il collasso di Tangetopoli. Ossia al massimo tre tornate amministrative orsono.
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martedì, maggio 22, 2007

LA SCOMPARSA DEI FATTI
Libro assolutamente da leggere quello di Marco Travaglio. Spiega come il giornalismo italiano sia appiattito su veline e comunicati stampa. E "asservito" è una definizione alquanto soft. Da non perdere.
E chi è convinto che i fatti non scompaiano può tenersi aggiornato cliccando qua
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mercoledì, maggio 09, 2007
C'E' PAPA E PAPA
Il Santissimo Padre (padre di cosa non è chiaro) non ha perso occasione per chiarire il Suo Santissimo pensiero. Prima di partire per il Santo Brasile, ha fatto sapere che la Chiesa non fa politica ma che è giusto scomunicare quei politici che votano per l'aborto. Due + due non fa quattro mai da queste parti: come cazzo si può pensare di non intromettersi nella res pubblica se poi si mettono al bando coloro che non la pensano come te???
Nel giro di due anni questo Santissimo Padre è riuscito nella non facile impresa di far allontanare dalla Chiesa quanti le si erano riavvicinati grazie a quel-sempre-più-grand'uomo che fu Giovanni Paolo II. In pochi mesi Benedetto XVI ha fatto una terribile gaffes sull'attentato di Londra firmato Al Qaeda, ha trasformato l'interventismo politico la sua prima missione, ha fatto incazzare e compattare tutti i musulmani e ha spezzato la società italiana. Ruini, il capo dei vescovi, entrava in tackle su gay, famiglia e similari. Il suo successore, Bagnasco, lo ha fatto passare per un moderato, arrivando ad accomunare omossessualità e pedofilia.
E in vista del "giorno della famiglia" laicamente detto FamilyDay ne vedremo delle belle.
Povero Giovanni Paolo II
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Il Santissimo Padre (padre di cosa non è chiaro) non ha perso occasione per chiarire il Suo Santissimo pensiero. Prima di partire per il Santo Brasile, ha fatto sapere che la Chiesa non fa politica ma che è giusto scomunicare quei politici che votano per l'aborto. Due + due non fa quattro mai da queste parti: come cazzo si può pensare di non intromettersi nella res pubblica se poi si mettono al bando coloro che non la pensano come te???
Nel giro di due anni questo Santissimo Padre è riuscito nella non facile impresa di far allontanare dalla Chiesa quanti le si erano riavvicinati grazie a quel-sempre-più-grand'uomo che fu Giovanni Paolo II. In pochi mesi Benedetto XVI ha fatto una terribile gaffes sull'attentato di Londra firmato Al Qaeda, ha trasformato l'interventismo politico la sua prima missione, ha fatto incazzare e compattare tutti i musulmani e ha spezzato la società italiana. Ruini, il capo dei vescovi, entrava in tackle su gay, famiglia e similari. Il suo successore, Bagnasco, lo ha fatto passare per un moderato, arrivando ad accomunare omossessualità e pedofilia.
E in vista del "giorno della famiglia" laicamente detto FamilyDay ne vedremo delle belle.
Povero Giovanni Paolo II
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lunedì, aprile 23, 2007
SENZA RUBARE
L'Inter ha vinto lo scudetto. "Senza rubare" è stato lo slogan più gettonato. Che vergogna...
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L'Inter ha vinto lo scudetto. "Senza rubare" è stato lo slogan più gettonato. Che vergogna...
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martedì, aprile 17, 2007
VIRGINIA TECH
Un pazzo ha ucciso 32 persone a caso in un college della Virginia. Forse se per avere l'arma qualcuno l'avesse sottoposto a un controllo questo non sarebbe accaduto. Forse.
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Un pazzo ha ucciso 32 persone a caso in un college della Virginia. Forse se per avere l'arma qualcuno l'avesse sottoposto a un controllo questo non sarebbe accaduto. Forse.
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martedì, aprile 10, 2007
MANCHESTER UNITED-ROMA 7-1
Che umiliazione per il calcio italiano all'Old Trafford. La Roma che l'anno scorso arrivò quinta in campionato ha preso sette-pappine-sette dai red devils, un punteggio degno del più deludente preliminare con i campioni delle isole Far Oer. Ancora una volta - ma ci stupiremmo del contrario - Totti ha fallito in un incontro decisivo. Del resto cosa attendersi da uno che dice che un quarto di finale di Champions è più sentito di una finale dei Mondiali...
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Che umiliazione per il calcio italiano all'Old Trafford. La Roma che l'anno scorso arrivò quinta in campionato ha preso sette-pappine-sette dai red devils, un punteggio degno del più deludente preliminare con i campioni delle isole Far Oer. Ancora una volta - ma ci stupiremmo del contrario - Totti ha fallito in un incontro decisivo. Del resto cosa attendersi da uno che dice che un quarto di finale di Champions è più sentito di una finale dei Mondiali...
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martedì, marzo 27, 2007
AFGHANISTAN, GUAI A DIMENTARE
"Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando "con i cavi elettrici". Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un "alto meeting sulla sicurezza nazionale" presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove. Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data."
Anche tu puoi aderire su http://www.emergency.it/appello/index.php
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"Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando "con i cavi elettrici". Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un "alto meeting sulla sicurezza nazionale" presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove. Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data."
Anche tu puoi aderire su http://www.emergency.it/appello/index.php
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lunedì, marzo 19, 2007
2007, ANCORA NEL PAESE DELLE BANANE
Siamo proprio il Paese delle banane. Non ce ne voglia Woody Allen ma più passa il tempo più quella definizione calza a pennello per l'italica vita. Paese di serve, spie e invidiosi portaborse, incapaci di guarda oltre il proprio naso. Siamo un Paese dove il portavoce del premier viene immortalato sulla strada dei trans e viene giù il cielo. Se poi passasse di lì per caso o per altri fini non importa. Idem se il suo ruolo di portavoce lo fa al meglio.
E questo in una vita fatta di gallismo e machismo ad ogni livello e dove basta una menzogna per aprire una commissione d'inchiesta. Siamo un Paese dove è stato ammazzato un poliziotto per una partita di calcio e dopo tre mesi quasi tutti gli stadi sono "diventati" a norma. Siamo il Paese dove qualcuno si è messo il proprio avvocato come ministro della Giustizia e dove si litiga su quale bagno debba utilizzare alla Camera l'onorevole Vladimiro Guadagno. Siamo il Paese dove chi più ha debiti più è considerato importante.
E pensare che Battiato lo cantavà già anni fa:
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Siamo proprio il Paese delle banane. Non ce ne voglia Woody Allen ma più passa il tempo più quella definizione calza a pennello per l'italica vita. Paese di serve, spie e invidiosi portaborse, incapaci di guarda oltre il proprio naso. Siamo un Paese dove il portavoce del premier viene immortalato sulla strada dei trans e viene giù il cielo. Se poi passasse di lì per caso o per altri fini non importa. Idem se il suo ruolo di portavoce lo fa al meglio.
E questo in una vita fatta di gallismo e machismo ad ogni livello e dove basta una menzogna per aprire una commissione d'inchiesta. Siamo un Paese dove è stato ammazzato un poliziotto per una partita di calcio e dopo tre mesi quasi tutti gli stadi sono "diventati" a norma. Siamo il Paese dove qualcuno si è messo il proprio avvocato come ministro della Giustizia e dove si litiga su quale bagno debba utilizzare alla Camera l'onorevole Vladimiro Guadagno. Siamo il Paese dove chi più ha debiti più è considerato importante.
E pensare che Battiato lo cantavà già anni fa:
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
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CAMILLERI E CARAVAGGIO
"Il colore del sole" delude. Lo scrittore siciliano racconta con dovizia di particolari il girovagare fisico e interiore dell'artista bergamasco ma non offre uno spaccato diverso da quanto si sapeva di Caravaggio. E tutto sommato poco o nulla aggiunge alla grandezza del papà di Montalbano.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Il colore del sole" delude. Lo scrittore siciliano racconta con dovizia di particolari il girovagare fisico e interiore dell'artista bergamasco ma non offre uno spaccato diverso da quanto si sapeva di Caravaggio. E tutto sommato poco o nulla aggiunge alla grandezza del papà di Montalbano.
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mercoledì, marzo 07, 2007
PRECISIONE SVIZZERA
Hanno rapito ancora un italiano. Stavolta è avvenuto non in Iraq bensì in Afghanistan, la madre di tutti gli Stati canaglia secondo l'amministrazione americana. Daniele Mastrogiacomo è nelle mani di una struttura militare talebana, forse attirato in una trappola dalle stesse persone che voleva intervistare. Casualmente - ma solo casualmente - come avvenne per altri rapimenti il nostro connazionale è scomparso mentre l'Italia decideva se rifinanziare la missione militare in Afghanistan. Casualmente.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Hanno rapito ancora un italiano. Stavolta è avvenuto non in Iraq bensì in Afghanistan, la madre di tutti gli Stati canaglia secondo l'amministrazione americana. Daniele Mastrogiacomo è nelle mani di una struttura militare talebana, forse attirato in una trappola dalle stesse persone che voleva intervistare. Casualmente - ma solo casualmente - come avvenne per altri rapimenti il nostro connazionale è scomparso mentre l'Italia decideva se rifinanziare la missione militare in Afghanistan. Casualmente.
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mercoledì, febbraio 28, 2007

E' MORTO TOSATTI
A 69 anni si è spento un gran bravo giornalista. Il cuore di Giorgio Tosatti si è fermato in un mercoledì di calcio. Se ne va uno della vecchia guardia, uno che capiva di pallone e dalla sua portava i numeri. Ha creato uno stile. Un peccato davvero non poterne più leggerne sul Corriere della Sera
DA WIKIPEDIA: Figlio di Renato, giornalista morto il 4 maggio 1949 nella sciagura aerea di Superga nella quale perì il Grande Torino... CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, febbraio 26, 2007

SATURNO CONTRO
Prima volta al cinema per vedere sul grande schermo Ozpetek. Quello che molti considerano uno dei nuovi guru della cinepresa ha fatto il miracolo, trasformando Ambra Angiolini da ninfetta della tv in attrice. Il film è bello, intenso con un pizzico di ironia tesa a spezzare situazioni dure da mandar giù. Bravo questo Ozpetek.
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domenica, febbraio 25, 2007
W LO SMOG
Niente auto oggi in Lombardia e in altre Regioni del Nord. Che gran rottura queste domeniche a piedi che servono quanto le cassate della Cassazione. Tutti a pensare un percorso alternativo per trascorrere una domenica in libertà. E domani tutti a inquinare di nuovo
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Niente auto oggi in Lombardia e in altre Regioni del Nord. Che gran rottura queste domeniche a piedi che servono quanto le cassate della Cassazione. Tutti a pensare un percorso alternativo per trascorrere una domenica in libertà. E domani tutti a inquinare di nuovo
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giovedì, febbraio 08, 2007
ANN NICOLE SMITH
A 39 anni se n'è andata una gran pezzo di donna. Rifatta o originale chi se ne frega. Comunque sia morta, Ann Nicole Smith è stata una delle prime con Pamela Anderson e Naomi Campbell ha sfruttare l'onda lunga di Internet, con migliaia di foto e video tutt'ora in circolazione. Certo che paragonarla alla Monroe...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
A 39 anni se n'è andata una gran pezzo di donna. Rifatta o originale chi se ne frega. Comunque sia morta, Ann Nicole Smith è stata una delle prime con Pamela Anderson e Naomi Campbell ha sfruttare l'onda lunga di Internet, con migliaia di foto e video tutt'ora in circolazione. Certo che paragonarla alla Monroe...
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sabato, febbraio 03, 2007
CALCIO VIOLENTO, IL PROBLEMA E' L'IGNORANZA
Stavolta ci è scappato il morto. Come all'Heysel, come Vincenzo Spagnolo in Genoa-Milan e come Paparelli in un Lazio-Roma di tanti anni. S'invecchia e il calcio resta sempre un problema irrisolto del nostro Paese. Il calcio, un problema. Due parole che non dovrebbero mai esser vicine l'una all'altra. Eppure ciclicamente tornano ad andare d'amore e d'accordo. Ogni volta si annuncia il pugno duro e ogni volta si è daccapo.
Provate ad andare negli stadi italiani e scoprirete cosa cazzo è la paura. Paura di imboccare una strada meno affollata delle altre e temere di esser vittima di un'imboscata di qualche imbecille. Paura di non incrociare in auto il bus che porta gli ultrà allo stadio per non rischiare di prendersi bottigliette o altro sull'auto. Paura di uscire dal branco quando la tua squadra perde e tutti aspettano i giocatori all'uscita. Paura di quelli che gridano contro celerini o invocano il mestiere creato dalla disoccupazione... Paura di quelli lanciano di tutto contro l'allenatore avversario o contro il presidente di turno dal braccino corto.
Questo non è calcio, non è sport. E' ignoranza. E l'ignoranza si sconfigge solo con l'educazione e la cultura.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Stavolta ci è scappato il morto. Come all'Heysel, come Vincenzo Spagnolo in Genoa-Milan e come Paparelli in un Lazio-Roma di tanti anni. S'invecchia e il calcio resta sempre un problema irrisolto del nostro Paese. Il calcio, un problema. Due parole che non dovrebbero mai esser vicine l'una all'altra. Eppure ciclicamente tornano ad andare d'amore e d'accordo. Ogni volta si annuncia il pugno duro e ogni volta si è daccapo.
Provate ad andare negli stadi italiani e scoprirete cosa cazzo è la paura. Paura di imboccare una strada meno affollata delle altre e temere di esser vittima di un'imboscata di qualche imbecille. Paura di non incrociare in auto il bus che porta gli ultrà allo stadio per non rischiare di prendersi bottigliette o altro sull'auto. Paura di uscire dal branco quando la tua squadra perde e tutti aspettano i giocatori all'uscita. Paura di quelli che gridano contro celerini o invocano il mestiere creato dalla disoccupazione... Paura di quelli lanciano di tutto contro l'allenatore avversario o contro il presidente di turno dal braccino corto.
Questo non è calcio, non è sport. E' ignoranza. E l'ignoranza si sconfigge solo con l'educazione e la cultura.
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domenica, gennaio 14, 2007

GUANTANAMO, DIECI MOSSE PER CHIUDERLO
Sono cinque anni esatti che le autorità americane hanno trasferito i presunti terroristi catturati in giro per l'Iraq e per l'Afghanistan nel campo di detenzione di Guantanamo, a Cuba. Nonostante gli appelli giunti da tutto il mondo, persone di almeno trenta Paesi sono ancora detenute senza capi d'imputazione e senza speranza di giusto processo.
Amnesty International si mobilità per chiederne la chiusura. Basta leggere e far circolare questo.
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giovedì, gennaio 11, 2007
USTICA VERGOGNA
Da ieri la parola italiana VERGOGNA fa rima con USTICA, oltre che con PIAZZA FONTANA, STAZIONE BOLOGNA, PIAZZA DELLA LOGGIA...
"Ci ordinarono di stare zitti".
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Da ieri la parola italiana VERGOGNA fa rima con USTICA, oltre che con PIAZZA FONTANA, STAZIONE BOLOGNA, PIAZZA DELLA LOGGIA...
"Ci ordinarono di stare zitti".
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lunedì, gennaio 08, 2007

APOCALYPTO: W IL TAR DEL LAZIO
E alla fine, puntuale come il canone Tv, ci ha pensato il Tar del Lazio a mettere un freno alla tracotante violenza dell'ultimo film di Mel Gibson. "Vietato ai minori di 14 anni", una specie di foglia di fico provvisoria per un grande film ma che ha esagerato con la violenza. Pienamente d'accordo con la tesi di chi sostiene che il film è lo specchio fedele della crudeltà dei Maya ma non per questo è necessario documentare la brutalità fine a sè stessa. Della serie: per fare un film sugli orrori iracheni non sarà necessario simulare Saddam Hussein penzolante da un cappio.
Troppo sangue, roba da venir tentati di abbandonare la sala dopo un'ora (il film ne dura quasi due e mezza).
Qualche dubbio? Guarda questa scena pescata su youtube. PS: E' VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, gennaio 05, 2007
MOLTO AMATO IL MINISTRO AMATO
Povero dottor Sottile: non ha fatto in tempo a metter la testa fuori per lanciare una fantomatica Convenzione bipartisan per la riforma elettorale che è stato subito preso a mazzate. Sbeffeggiato da opposizione e compagni di cordata, senza distinzioni. Bella soddisfazione no? A pochi giorni dall'appello di Napolitano siamo tornati al tutti contro tutti. E dire che qualcuno della Cdl mormorò a suo tempo il nome dell'ex ministro craxiano per il Colle...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Povero dottor Sottile: non ha fatto in tempo a metter la testa fuori per lanciare una fantomatica Convenzione bipartisan per la riforma elettorale che è stato subito preso a mazzate. Sbeffeggiato da opposizione e compagni di cordata, senza distinzioni. Bella soddisfazione no? A pochi giorni dall'appello di Napolitano siamo tornati al tutti contro tutti. E dire che qualcuno della Cdl mormorò a suo tempo il nome dell'ex ministro craxiano per il Colle...
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sabato, dicembre 30, 2006

HANNO AMMAZZATO SADDAM...
Hanno ammazzato Saddam ma Saddam è vivo. Purtroppo ne hanno fatto un martire, un simbolo per tutti coloro che stanno combattendo contro l'Occidente. La legge del taglione, quella contro cui molti si riempiono la bocca, ha fatto la vittima più eccellente e quella destinata a far parlare più a lungo di sè. Saddam impiccato, Saddam paga così stragi di civili, migliaia di atrocità compiute sotto la sua dittatura ma si porta via anche chissà quanti segreti e quante colpe. Era più giusto lasciarlo marcire in una cella, a crogiolarsi con i ricordi del suo passato e un futuro chiuso tra quattro misere mura. Era questo ciò che si meritava un mostro come lui.
Presto spunteranno tracce e prove certe di chissà quanti massacri in giro per il Medioriente e verranno attribuiti a lui. Oppure attentati preparati con il danaro del raìs. O chissà cos'altro. Buon Anno a tutti
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venerdì, dicembre 29, 2006
UN 2006 DA CAMPIONI DEL MONDO
Ci vuole troppo spazio per archiviare il 2006. Non basta una chiavetta usb per contenere emozioni e notizie di questi ultimi dodici mesi. Pare che dopo anni di muffa tutto si sia velocizzato. Un po' come avviene con la tecnologia, con il cellulare o il pc appena comprato e già superato. Da barista metto nel top degli eventi il mondiale di calcio vinto dall'Italia di Lippi. Troppo lunga l'attesa da quella domenica 11 luglio 1982 per reggere il confronto con qualsiasi fatto accaduto nel 2006. Nell'anno di Calciopoli gli azzurri vincono il titolo del mondo, senza ricorrere ai campioni di razza (Totti chi?) ma ai gregari come Grosso e Materazzi (ahimè due interisti, ndr). Indimenticabili le telecronache di Caressa e l'urlo degli azzurri sul quinto rigore calciato da Grosso. Da magone, anche oggi mentre si blogga. Buon 2007 a tutti.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ci vuole troppo spazio per archiviare il 2006. Non basta una chiavetta usb per contenere emozioni e notizie di questi ultimi dodici mesi. Pare che dopo anni di muffa tutto si sia velocizzato. Un po' come avviene con la tecnologia, con il cellulare o il pc appena comprato e già superato. Da barista metto nel top degli eventi il mondiale di calcio vinto dall'Italia di Lippi. Troppo lunga l'attesa da quella domenica 11 luglio 1982 per reggere il confronto con qualsiasi fatto accaduto nel 2006. Nell'anno di Calciopoli gli azzurri vincono il titolo del mondo, senza ricorrere ai campioni di razza (Totti chi?) ma ai gregari come Grosso e Materazzi (ahimè due interisti, ndr). Indimenticabili le telecronache di Caressa e l'urlo degli azzurri sul quinto rigore calciato da Grosso. Da magone, anche oggi mentre si blogga. Buon 2007 a tutti.
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martedì, dicembre 19, 2006

MONTALBANO SONO, ALTRO CHE LE ALI DELLA SFINGE
Bravo Montalbano. Complimenti Camilleri. L'undicesimo capitolo della saga del commissario più siciliano d'Italia coglie nel segno. La trama del romanzo è subalterna all'introspezione, al lato oscuro del "ciriveddro" di Montalbano. La vera storia scritta in "Le ali della sfinge" non è la ricerca degli assassini della ragazza bensì quello che vive il commissario al suo interno. Il Montalbano che si dibatte per scegliere come comportarsi con Livia e con il prossimo è uno spaccato completamente innovativo per Camilleri. Mai prima d'ora (eccezion fatta per "Il ladro di merendine") Camilleri aveva guardato a fondo dentro il suo più grande personaggio letterario. Complimenti ancora.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, dicembre 18, 2006
BLOCCATA LA SLITTA DI BABBO NATALE
Time ha premiato l'utente Internet come persona dell'anno. Come dargli torto dopo aver visto questo sito e questo filmato?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Time ha premiato l'utente Internet come persona dell'anno. Come dargli torto dopo aver visto questo sito e questo filmato?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, dicembre 13, 2006

D'AGUANNO, UNA PERSONA PERBENE
Oggi ultimo saluto a Monza a un bravo giornalista e a una persona perbene. Basta rivedere una sua fotografia per non credere di non sentirlo mai più a bordocampo a spiegarci una partita di pallone. La sua perdita rimarrà un pugno nello stomaco per chi ama questo mestiere. E' bello ricordarlo come ha fatto l'ufficio stampa Figc, con questa foto e senza un briciolo di retorica.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, dicembre 07, 2006
MONTEZEMOLO E I FANNULLONI: CONTATTO!
LCM alias Luca Cordero di Montezemolo ha fatto sapere che un italiano su due è un fannullone. Avesse parlato il pronipote di Stakanov o il cugino primo di Cipputi potremmo dargli retta. Ma da LCM non possiamo accettare lezioni di nessun tipo, tantomeno sul lavoro, da uno che ha rovinato quasi tutto che gli hanno messo in mano (Juventus compresa).
Lo dice anche Beppe Grillo: guardate cosa spiegò a proposito del polo del lusso ideato dal LCM.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
LCM alias Luca Cordero di Montezemolo ha fatto sapere che un italiano su due è un fannullone. Avesse parlato il pronipote di Stakanov o il cugino primo di Cipputi potremmo dargli retta. Ma da LCM non possiamo accettare lezioni di nessun tipo, tantomeno sul lavoro, da uno che ha rovinato quasi tutto che gli hanno messo in mano (Juventus compresa).
Lo dice anche Beppe Grillo: guardate cosa spiegò a proposito del polo del lusso ideato dal LCM.
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mercoledì, novembre 29, 2006
OLOCAUSTO, TUTTO VERO
Una sera qualsiasi davanti alla tv. Uno zapping su e giù per il satellite fin quando per caso non si approda su Canale 5. Sono le 22. Passano le immagini di un campo di concentramento. Un campo senza nome. Un inferno maledetto come tanti ce ne sono stati durante la Seconda Guerra. Quel che resta di uomini nell'inconfondibile divisa a strisce verticale. Larve di donne ammucchiate nei giacigli di legno. E' una fiction sulla rampolla dei Savoia. Proprio loro, la Real Casa dei Savoia Quelli che col loro laissez faire hanno mandato a morte migliaia di italiani. Quelli che non crederanno ai loro occhi vedendo i successori alle prese con donnine, slot machine e risse dinastiche.
Chissenefotte dei Savoia. Il problema è un altro. Guardare la fiction riapre una ferita mai chiusa, quella che collega il nostro cervello al Passato. A quei fatti. A quella bestialità umana che è così reale da risultare difficile da spiegare a un ragazzo. Ma è successo veramente tutto questo? Hanno bruciato esseri umani davvero come fossero pezzi di legna da ardere? Hanno aperto davvero le scatole craniche per "esperimenti" disumani? Passano i minuti e la risposta è una sola. Per una volta la tentazione trionfa.
Cambio canale.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Una sera qualsiasi davanti alla tv. Uno zapping su e giù per il satellite fin quando per caso non si approda su Canale 5. Sono le 22. Passano le immagini di un campo di concentramento. Un campo senza nome. Un inferno maledetto come tanti ce ne sono stati durante la Seconda Guerra. Quel che resta di uomini nell'inconfondibile divisa a strisce verticale. Larve di donne ammucchiate nei giacigli di legno. E' una fiction sulla rampolla dei Savoia. Proprio loro, la Real Casa dei Savoia Quelli che col loro laissez faire hanno mandato a morte migliaia di italiani. Quelli che non crederanno ai loro occhi vedendo i successori alle prese con donnine, slot machine e risse dinastiche.
Chissenefotte dei Savoia. Il problema è un altro. Guardare la fiction riapre una ferita mai chiusa, quella che collega il nostro cervello al Passato. A quei fatti. A quella bestialità umana che è così reale da risultare difficile da spiegare a un ragazzo. Ma è successo veramente tutto questo? Hanno bruciato esseri umani davvero come fossero pezzi di legna da ardere? Hanno aperto davvero le scatole craniche per "esperimenti" disumani? Passano i minuti e la risposta è una sola. Per una volta la tentazione trionfa.
Cambio canale.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, novembre 02, 2006
COGNE IN LIBRERIA
Puntuale come sempre arriva in libreria l'ennesimo libro inutile. Anna Maria Franzoni,. condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio di suo figlio. ha dato alle stampe "La mia verità", ossia l'ennesima sua versione di quanto accaduto in quella villetta di Cogne. Chi se lo comprerà un volume simile? Gli italiani un'idea sul caso di Samuele se la sono fatta da tempo e forse gli acquirenti saranno gli "innocentisti". Infausta la data di pubblicazione del testo: oggi, il giorno dei morti.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Puntuale come sempre arriva in libreria l'ennesimo libro inutile. Anna Maria Franzoni,. condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio di suo figlio. ha dato alle stampe "La mia verità", ossia l'ennesima sua versione di quanto accaduto in quella villetta di Cogne. Chi se lo comprerà un volume simile? Gli italiani un'idea sul caso di Samuele se la sono fatta da tempo e forse gli acquirenti saranno gli "innocentisti". Infausta la data di pubblicazione del testo: oggi, il giorno dei morti.
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mercoledì, ottobre 11, 2006

ONOREVOLE IGNORANZA
Beatles o Rolling Stones ? Bartali o Coppi? Totti o Del Piero? Da 24 ore ormai questi sono dualismi che non reggono più. Robe vecchia. Da Prima Repubblica per non dire preistoria. Adesso è ben altro l'interrogativo che arrovella il popolino italiano (la parte migliore del nostro Paese, ndr): sono più ignoranti i calciatori o i deputati?
E dire che sino a qualche mese fa i primi vincevano a mani basse, in un mondo fatto di intercettazioni, suv e occhiali da deficienti. Invece i so called "onorevoli" hanno bruciato le tappe. Per un Bobo Vieri star di Novella 2000 e vecchia gloria per la Gazzetta dello Sport spunta una Elisabetta Gardini che alle Iene non ha saputo spiegare cosa sia la Consob. Per non dire di quei dementi che non sanno chi sia Mandela o chi scambia il Darfur per il fast-food. Ad aggravare le orecchie da asino di lor signori sta il fatto che le domande non implicavano chissà quale complessità: mica hanno chiesto "cosa ne pensa della situazione in Darfur" o "secondo lei la Consob chiude troppo gli occhi sulla nefandezze di Borsa".
E guai chi si azzarda a dire che il popolino ha i deputati che si merita.
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venerdì, ottobre 06, 2006
INDULTO E INDULGENTI
Prima del black out informativo di questi giorni ha suscitato la giusta eco l'ennesimo caso di presunta malagiustizia all'italiana, ossia l'indulto riconosciuto a Luigi Chiatti, il cosiddetto "mostro di Foligno". Il pretesto di Chiatti è servito per rilanciare le accuse a Prodi e al suo governo. Valanghe di dichiarazioni e prese di posizione da più parti politiche che, come al solito, peccano di memoria corta, per non dire cortissima.
Gli unici "legittimati" a criticare quel provvedimento sono infatti i parlamentari di Lega Nord, Italia dei Valori (eccezion fatta per Rossi e Gasparrini alla Camera) e - in parte - AN (non hanno votato alla Camera), gli unici che non hanno votato quel disegno di legge in Aula. Gli altri - e anche chi strumentalizza la polemica per qualsiasi scopo - devono solamente tacere: l'indulto è passato in Aula con la maggioranza bipartizan.
Basta leggersi i due post sul sito di Antonio Di Pietro. (Camera - Senato)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Prima del black out informativo di questi giorni ha suscitato la giusta eco l'ennesimo caso di presunta malagiustizia all'italiana, ossia l'indulto riconosciuto a Luigi Chiatti, il cosiddetto "mostro di Foligno". Il pretesto di Chiatti è servito per rilanciare le accuse a Prodi e al suo governo. Valanghe di dichiarazioni e prese di posizione da più parti politiche che, come al solito, peccano di memoria corta, per non dire cortissima.
Gli unici "legittimati" a criticare quel provvedimento sono infatti i parlamentari di Lega Nord, Italia dei Valori (eccezion fatta per Rossi e Gasparrini alla Camera) e - in parte - AN (non hanno votato alla Camera), gli unici che non hanno votato quel disegno di legge in Aula. Gli altri - e anche chi strumentalizza la polemica per qualsiasi scopo - devono solamente tacere: l'indulto è passato in Aula con la maggioranza bipartizan.
Basta leggersi i due post sul sito di Antonio Di Pietro. (Camera - Senato)
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giovedì, settembre 14, 2006

O LA BARBA O BIN LADEN
Se fosse per lui la Gillette potrebbe chiudere i battenti anche domani. Schiuma da barba e lamette per radersi infatti sono diventati soprammobili simbolici nell'abitazione di un professore americano che non si taglia la barba da cinque anni. Anzi: cinque anni e tre giorni. Esatto: non si rade da quel martedì pomeriggio che ha cambiato la Storia del mondo, quel maledetto nine eleven. Gary Weddle, insegnante 46enne alla Middle School di Ephrata, ha deciso di non tagliarsi più la barba fin quando non verrà catturato Osama Bin Laden. "Non conosco nessuna delle vittime degli attentati - ha detto in occasione del quinto anniversario dell'attacco all'America - ma capisco quanto sia stato devastante perdere un caro in quel modo".
Quando prese la decisione di non radersi, Weddle non pensava certamente di dover pazientare anni prima che cadesse la condizione sine qua non del suo "voto". L'uomo ha infatti dichiarato all'epoca che sarebbe stata questione di uno o due mesi. Povero illuso: di mesi ne son trascorsi sessanta e chi non conosce la sua storia comincia a guardare con circospezione quest'uomo dalla lunga barba. Infatti assomiglia a un certo terrorista...
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lunedì, settembre 04, 2006
LA PENSIONE EVA
Finalmente la vacanza per leggermi un altro libro di Camilleri. Questo me l'ero tenuto da parte apposta per la spiaggia e il suo dolce far niente: così facendo ho gustato i dettagli di ciò che accade dentro e fuori la Pensione Eva, un bordello al tempo della guerra. Scritto bene, col classico piglio di Camilleri, a tratti scanzonato, a tratti drammaticamente reale.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Finalmente la vacanza per leggermi un altro libro di Camilleri. Questo me l'ero tenuto da parte apposta per la spiaggia e il suo dolce far niente: così facendo ho gustato i dettagli di ciò che accade dentro e fuori la Pensione Eva, un bordello al tempo della guerra. Scritto bene, col classico piglio di Camilleri, a tratti scanzonato, a tratti drammaticamente reale.
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martedì, agosto 08, 2006
MATARRESE ALLA LEGA CALCIO, IL "NUOVO CHE... E' DI TROPPO"
Il nuovo che avanza nel calcio da oggi ha un significato diverso. L'adagio nuovo che avanza non rappresenta più l'ondata di rinnovamento che prende piede nel mondo della pedata italica. Il "nuovo che avanza" sta lì a dimostrare una "novità che è di troppo", quasi puzza, manco fosse pesce. Non si riesce a definire altrimenti l'elezione di Antonio Mataresse alla presidenza della Lega Calcio. Avete presente chi è Matarrese? Il più doroteo della Prima Repubblica Pallonara, l'emblema di quanto più superato ci sia nel calcio italiano (a braccetto con Franco Carraro). Eppure la Confindustria del sport più importante di casa nostra ha deciso che sarà lui il dopo-Galliani. Sentendo puzza di commissariamento, i presidenti dei club di A e B hanno fatto spallucce e votato un personaggio francamente imbarazzante.
E adesso ai bar avremo di che parlare, dando ragione a quel vecchio solone chiamato Candido Cannavò. A chi storceva il naso sull'operato di Guido Rossi Cannavò ha risposto per le rime: Rossi ha cambiato il capo degli arbitri (Agnolin) e un designatore immacolato (Tedeschi), ha messo al suo fianco un manager di caratura (Gamberale) e un ex calciatore (Albertini) per le questione strettamente tecniche, un magistrato (Borrelli) al capo dell'Ufficio Indagini ha operato scelte coraggiose in sede tecnica (Donadoni e Casiraghi sulla panchina di Nazionale e Under 21). Ha rinnovato tutto quello che poteva rinnovare.
Un solo il settore dove non aveva i titoli per intervenire. Quello dove è stato eletto il "nuovo che avanza".
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il nuovo che avanza nel calcio da oggi ha un significato diverso. L'adagio nuovo che avanza non rappresenta più l'ondata di rinnovamento che prende piede nel mondo della pedata italica. Il "nuovo che avanza" sta lì a dimostrare una "novità che è di troppo", quasi puzza, manco fosse pesce. Non si riesce a definire altrimenti l'elezione di Antonio Mataresse alla presidenza della Lega Calcio. Avete presente chi è Matarrese? Il più doroteo della Prima Repubblica Pallonara, l'emblema di quanto più superato ci sia nel calcio italiano (a braccetto con Franco Carraro). Eppure la Confindustria del sport più importante di casa nostra ha deciso che sarà lui il dopo-Galliani. Sentendo puzza di commissariamento, i presidenti dei club di A e B hanno fatto spallucce e votato un personaggio francamente imbarazzante.
E adesso ai bar avremo di che parlare, dando ragione a quel vecchio solone chiamato Candido Cannavò. A chi storceva il naso sull'operato di Guido Rossi Cannavò ha risposto per le rime: Rossi ha cambiato il capo degli arbitri (Agnolin) e un designatore immacolato (Tedeschi), ha messo al suo fianco un manager di caratura (Gamberale) e un ex calciatore (Albertini) per le questione strettamente tecniche, un magistrato (Borrelli) al capo dell'Ufficio Indagini ha operato scelte coraggiose in sede tecnica (Donadoni e Casiraghi sulla panchina di Nazionale e Under 21). Ha rinnovato tutto quello che poteva rinnovare.
Un solo il settore dove non aveva i titoli per intervenire. Quello dove è stato eletto il "nuovo che avanza".
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lunedì, luglio 31, 2006
INDULTO E DINTORNI: ALZI LA MANO CHI HA VISTO IL CARCERE DA DENTRO
L'indulto e la conta di chi uscirà di cella presto è l'argomento che caratterizza la politica di mezz'estate. Fuori Jucker e Previti, fuori la Marchi prima ancora che ci finisca dentro, fuori Erika e Omar (chi l'ha detto poi?): è come sfogliar la margherita del ce l'ho-mi manca-ce l'ho. Dipietristi e compagnia cantanti (che vergogna uno così a sinistra e, in generale, in Italia) hanno giurato vendetta. Eppure non tutti sanno che l'indulto funzionerà da deterrente per i futuri reati: se chi gode ora dell'indulto dovesse commettere un reato nei prossimi cinque anni non solo pagherà per quel reato ma si smazzerà anche la pena oggetto di indulto. Cornuto e mazziato. Ma è troppo facile stracciarsi le vesti. E poi mi domando: chi grida allo scandalo è mai stato fisicamente dentro un carcere italiano? Sa come si vive e come si sopravvive? Una sola volta nella vita bisognerebbe starci, un paio d'ore nel cortile, qualche minuto negli androni, nei laboratori o nelle aree comuni... Va da sè che il gabbio non debba essere un hotel a cinque stelle ma nemmeno la topaia della nostra società.
Provate a vivere da dentro le carceri prima di riempirvi la bocca di ideali come certezza della pena. E la certezza del diritto?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
L'indulto e la conta di chi uscirà di cella presto è l'argomento che caratterizza la politica di mezz'estate. Fuori Jucker e Previti, fuori la Marchi prima ancora che ci finisca dentro, fuori Erika e Omar (chi l'ha detto poi?): è come sfogliar la margherita del ce l'ho-mi manca-ce l'ho. Dipietristi e compagnia cantanti (che vergogna uno così a sinistra e, in generale, in Italia) hanno giurato vendetta. Eppure non tutti sanno che l'indulto funzionerà da deterrente per i futuri reati: se chi gode ora dell'indulto dovesse commettere un reato nei prossimi cinque anni non solo pagherà per quel reato ma si smazzerà anche la pena oggetto di indulto. Cornuto e mazziato. Ma è troppo facile stracciarsi le vesti. E poi mi domando: chi grida allo scandalo è mai stato fisicamente dentro un carcere italiano? Sa come si vive e come si sopravvive? Una sola volta nella vita bisognerebbe starci, un paio d'ore nel cortile, qualche minuto negli androni, nei laboratori o nelle aree comuni... Va da sè che il gabbio non debba essere un hotel a cinque stelle ma nemmeno la topaia della nostra società.
Provate a vivere da dentro le carceri prima di riempirvi la bocca di ideali come certezza della pena. E la certezza del diritto?
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lunedì, luglio 17, 2006

DA ZIDANE-MATERAZZI A LADY D: IL MONDO VA ALLA ROVESCIA
Il mondo sta proprio andando alla rovescia. Senza scomodare argomenti seriosi come politica e scenari internazionali, prendiamo due episodi da bar o - quando va bene - da anticamera di uno studio medico o di un parrucchiere. Ossia Zidane-Materazzi e le foto di Lady D morente pubblicate da "Chi". Sul primo caso è inutile dilungarsi troppo: il francese ha tirato una testata all'interista, un gesto violento e brutale che non si spiega con nessun tipo di giustificazione. Morale della favola: dietro la lavagna ci è finito Materazzi.
Il caso Lady D. Non entro nel merito perché in Italia e in Europa si è pubblicato di peggio in questi anni di incattivimento delle anime. La cosa che lascia perplessi è il fatto che i giornali inglesi come "The Sun" gridino allo scandalo per quanto pubblicato in Italia. Avete mai letto un tabloid inglese?
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martedì, luglio 11, 2006
ITALIANI SOPRAVVISSUTI A CIVOLI-MAZZOLA
Italia campione del mondo di calcio e italiani campioni del mondo di sopportazione. Gli azzurri hanno vinto il titolo in finale e tanto di cappello ma lo stesso trattamento andrebbe riservato a noi, poveri connazionali che, per vedere la partita in vero-tempo-reale, siamo stati costretti a sorbirci sette partite sette con la Premiata Ditta Cloroformio Civoli-Mazzola. Che pizza, ragazzi... Il primo non perdeva occasione per aggiornarci sul numero di gare stagionali disputate da Pirlo (un classico nelle sue telecronache, come il "thè caldo nello spogliatoio all'intervallo" anche d'estate, ndr), insinuando il dubbio che gente come Cannavaro e Perrotta ne avessero nelle gambe solo quattro o cinque di partite. L'altro invece non faceva altro che criticare i lanci di Materazzi (detto una volta è più che sufficiente,ndr) e individuare nella stanchezza la differenza tra azzurri e bleus in finale.
E basta per piacere! Pensate che l'italiano medio, senza il gap delle immagini rimandate in Italia con due-tre secondi di ritardo da Sky, avrebbe guardato il Mondiale - e l'onnipresente pubblicità - sulla Rai? Per piacere, siamo seri: scegliamo tutta la vita Caressa e Bergomi, per niente anglosassoni nella telecronaca ma viscerali come gran parte dei tifosi.
Speriamo che cominci un nuovo ciclo...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Italia campione del mondo di calcio e italiani campioni del mondo di sopportazione. Gli azzurri hanno vinto il titolo in finale e tanto di cappello ma lo stesso trattamento andrebbe riservato a noi, poveri connazionali che, per vedere la partita in vero-tempo-reale, siamo stati costretti a sorbirci sette partite sette con la Premiata Ditta Cloroformio Civoli-Mazzola. Che pizza, ragazzi... Il primo non perdeva occasione per aggiornarci sul numero di gare stagionali disputate da Pirlo (un classico nelle sue telecronache, come il "thè caldo nello spogliatoio all'intervallo" anche d'estate, ndr), insinuando il dubbio che gente come Cannavaro e Perrotta ne avessero nelle gambe solo quattro o cinque di partite. L'altro invece non faceva altro che criticare i lanci di Materazzi (detto una volta è più che sufficiente,ndr) e individuare nella stanchezza la differenza tra azzurri e bleus in finale.
E basta per piacere! Pensate che l'italiano medio, senza il gap delle immagini rimandate in Italia con due-tre secondi di ritardo da Sky, avrebbe guardato il Mondiale - e l'onnipresente pubblicità - sulla Rai? Per piacere, siamo seri: scegliamo tutta la vita Caressa e Bergomi, per niente anglosassoni nella telecronaca ma viscerali come gran parte dei tifosi.
Speriamo che cominci un nuovo ciclo...
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mercoledì, luglio 05, 2006
GROSSO COME TARDELLI
Commoventi gli azzurri ieri sera. Hanno lottato e creduto fino in fondo di potercela fare. Strappalacrime la corsa di Fabio Grosso dopo aver infilato quel pallone strepitoso e imparabile: immediatamente la mente è corsa a Marco Tardelli, al suo gol nella finalissima di Spagna '82 quando ebbro di gioia comincia a correre e urlare. Tardelli divenne l'immagine simbolo di quel Mondiale. Per ora la faccia più bella di questo è Grosso che urla "non ci credo" dopo aver segnato.
Vorrei vedere dove sono tutti quelli che tifavano Ghana alla vigilia del debutto mondiale degli azzurri
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Commoventi gli azzurri ieri sera. Hanno lottato e creduto fino in fondo di potercela fare. Strappalacrime la corsa di Fabio Grosso dopo aver infilato quel pallone strepitoso e imparabile: immediatamente la mente è corsa a Marco Tardelli, al suo gol nella finalissima di Spagna '82 quando ebbro di gioia comincia a correre e urlare. Tardelli divenne l'immagine simbolo di quel Mondiale. Per ora la faccia più bella di questo è Grosso che urla "non ci credo" dopo aver segnato.
Vorrei vedere dove sono tutti quelli che tifavano Ghana alla vigilia del debutto mondiale degli azzurri
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martedì, luglio 04, 2006
CALCIOPOLI AD OROLOGERIA
Nessuno parla più di giustizia ad orologeria. Quantomeno non oggi, con l'epica semifinale Italia-Germania ancora alle porte. Da domani, fatti i debiti scongiuri, forse il concetto di giustizia ad orologeria tornerà alla ribalta. Le richieste del procuratore federale per lo scandalo di Calciopoli sono infatti arrivate a sette ore dalla partita dell'anno, quella che tutti noi abbiamo vissuto l'11 luglio del 1982 e che aspettiamo sin dalla sconfitta ai rigori col Brasile del 1994. Possibile tanta tempestività? Possibile che i deferimenti siano stati spostati di ventiquattr'ore (aspettando addirittura la chiusura della Borsa) per non turbare la Nazionale in campo con la modesta Repubblica Ceca e oggi il mostro venga sbattuto in prima pagina come se nulla fosse?
Siamo pronti a scommetterlo: la condanna definitiva arriverà sabato pomeriggio, con una finale ancora da giocare.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Nessuno parla più di giustizia ad orologeria. Quantomeno non oggi, con l'epica semifinale Italia-Germania ancora alle porte. Da domani, fatti i debiti scongiuri, forse il concetto di giustizia ad orologeria tornerà alla ribalta. Le richieste del procuratore federale per lo scandalo di Calciopoli sono infatti arrivate a sette ore dalla partita dell'anno, quella che tutti noi abbiamo vissuto l'11 luglio del 1982 e che aspettiamo sin dalla sconfitta ai rigori col Brasile del 1994. Possibile tanta tempestività? Possibile che i deferimenti siano stati spostati di ventiquattr'ore (aspettando addirittura la chiusura della Borsa) per non turbare la Nazionale in campo con la modesta Repubblica Ceca e oggi il mostro venga sbattuto in prima pagina come se nulla fosse?
Siamo pronti a scommetterlo: la condanna definitiva arriverà sabato pomeriggio, con una finale ancora da giocare.
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giovedì, giugno 29, 2006
MELANDRI COME D'ALEMA
A volte la simbiosi non è solo a livello intellettuale. Ci sono persone che la pensano alla stessa identica maniera di altre, al punto da diventarne una fedele copia. Crediamo sia successo anche al ministro Giovanna Melandri, da sempre politicamente vicina a Massimo D'Alema. L'altra sera a "Ballarò" guardavo il ministro parlare e mi sembrava di vedere il presidente diessino muoversi. La Meladri si muove e parla come D'Alema. Fateci caso. E' impressionante: stessa cadenza, stessa gestualità e stessa sagacia nell'affondare le stilettate agli avversari
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
A volte la simbiosi non è solo a livello intellettuale. Ci sono persone che la pensano alla stessa identica maniera di altre, al punto da diventarne una fedele copia. Crediamo sia successo anche al ministro Giovanna Melandri, da sempre politicamente vicina a Massimo D'Alema. L'altra sera a "Ballarò" guardavo il ministro parlare e mi sembrava di vedere il presidente diessino muoversi. La Meladri si muove e parla come D'Alema. Fateci caso. E' impressionante: stessa cadenza, stessa gestualità e stessa sagacia nell'affondare le stilettate agli avversari
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lunedì, giugno 12, 2006

W LA RAI
E' proprio il caso di dirlo. La televisione di Stato fa schifo da qualsiasi lato la si guardi (tg, cultura, spettacoli e intrattenimento) eppure ho scoperto in lei una dote fondamentale: la tempestività. Per quale diavolo di spiegazione tecnologica non lo so e non mi interessa ma le immagini delle dirette di calcio sulla Rai arrivano prima che su Sky. Quindi staserà mi sorbirò le stronzate di nonno-abelardo-Mazzola pur di vedere in tempo reale cosa accade in Italia-Ghana. Voglio essere il primo a gioire per un gol, il primo a 'fanculizzare Totti per un passaggio sbagliato o a dare del bastardo all'arbitro. Voglio essere il primo alla pari di tutti i miei vicini: nessuno ha il diritto-dovere di urlare prima di me. Se non sarò il primo in assoluto sarò almeno alla pari con tutti loro.
Il dubbio che le partite di Sky arrivassero leggermente in ritardo ce l'ho sempre avuto facendo zapping dal canale 206 del 16:9 ma ora ne ho trovato conferma anche online. E del resto la mia bella incazzatura me la son beccata anche ieri sera mentre assistevo - ahimè - alla promozione del Torino in serie A. Una iattura quando qualcuno nel palazzo urlava già MUZZI-GOL per il 2-0 e sul mio monitor c'era ancora crapa-pelata Brevi che batteva l'angolo. Grazie al digitale terreste, grazie al satellite...
Quando è troppo è troppo
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, maggio 29, 2006

TWO CHINESE BLOGGER
Un po' smaniosi di mettersi virtualmente in mostra, un po' bacati realmente. Al punto di ricordare quella sottospecie di "Giochi senza frontiere" con gli occhi a mandorla portata al successo dalla Gialappa's negli Anni Novanta e passata alla storia come "mai dire banzai". Due ragazzi cinesi stanno spopolando sul Web, facendo dell'ironia l'ingrediente del loro blog. Per farsi quattro ghignate basta cliccare qua e ammettere che il loro slogan non fa una grinza: "Life is short, make fools of yourselves while you can".
Tanto per cominciare guardatevi questo filmato oppure questo.
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giovedì, maggio 11, 2006
MOGGI-OPOLI
Si sono sciolti come neve al sole gli amici di Luciano Moggi. Da una settimana a questa parte tutti i soloni a scrivere "io l'avevo detto che il calcio era truccato", "hanno trovato le prove di quello che si sapeva" e luoghi ancora più comuni. Non uno che si sia prodigato a dire che si tratta di un'inchiesta, un'inchiesta pesantissima ma non di una condanna. Moggi è lo sporco del calcio italiano ma se cade lui e con lui la Juve ad esultare ci sarà molto più di metà Italia calcistica. Chi non ha fede bianconera scenderà in piazza, al grido di "giustizia è fatta" e via di questo passo. Massì, noi gobbi facciamoci un anno di serie B, rinunciamo a tre-quattro scudetti e poi ritorniamo a mischiarci con le anime buone del calcio... Nella fattispecie con l'altra metà del cielo, ossia chi inventava passaporti falsi per tesserare stranieri; chi ha fabbricato fidejussioni ad hoc per potersi iscrivere al campionato a danno di chi ha sempre pagato giocatori e tasse (i "coglioni" d'Italia, li conoscete bene no? ndr); chi ha cambiato le regole degli stranieri in corsa; chi è presidente dell'organismo collegiale di un club e allo stesso tempo di un club di primo piano; chi paga giocatori con fondi esteri; chi ha costruito squadre rubando i soldi ai poveri risparmiatori...
Appunto: l'altra metà del cielo, la mezz'Italia non bianconera.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Si sono sciolti come neve al sole gli amici di Luciano Moggi. Da una settimana a questa parte tutti i soloni a scrivere "io l'avevo detto che il calcio era truccato", "hanno trovato le prove di quello che si sapeva" e luoghi ancora più comuni. Non uno che si sia prodigato a dire che si tratta di un'inchiesta, un'inchiesta pesantissima ma non di una condanna. Moggi è lo sporco del calcio italiano ma se cade lui e con lui la Juve ad esultare ci sarà molto più di metà Italia calcistica. Chi non ha fede bianconera scenderà in piazza, al grido di "giustizia è fatta" e via di questo passo. Massì, noi gobbi facciamoci un anno di serie B, rinunciamo a tre-quattro scudetti e poi ritorniamo a mischiarci con le anime buone del calcio... Nella fattispecie con l'altra metà del cielo, ossia chi inventava passaporti falsi per tesserare stranieri; chi ha fabbricato fidejussioni ad hoc per potersi iscrivere al campionato a danno di chi ha sempre pagato giocatori e tasse (i "coglioni" d'Italia, li conoscete bene no? ndr); chi ha cambiato le regole degli stranieri in corsa; chi è presidente dell'organismo collegiale di un club e allo stesso tempo di un club di primo piano; chi paga giocatori con fondi esteri; chi ha costruito squadre rubando i soldi ai poveri risparmiatori...
Appunto: l'altra metà del cielo, la mezz'Italia non bianconera.
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giovedì, maggio 04, 2006
MOUSSAOUI, FINALMENTE
Un barlume di luce nel sistema giudiziario americano affamato di morte: Zacarias Moussaoui, il 20esimo attentatore dell'11/9 non è stato condannato a morte. Sconterà il resto della sua vita in cella, la cosa più atroce per chi aspirava a immolarsi in nome di Maometto. Morire dirottando un aereo o sulla sedia elettrica per lui non avrebbe fatto differenza: l'importante era il suo sacrificio per la causa. Ora avrà tutto il tempo per "riflettere". Ha fallito.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Un barlume di luce nel sistema giudiziario americano affamato di morte: Zacarias Moussaoui, il 20esimo attentatore dell'11/9 non è stato condannato a morte. Sconterà il resto della sua vita in cella, la cosa più atroce per chi aspirava a immolarsi in nome di Maometto. Morire dirottando un aereo o sulla sedia elettrica per lui non avrebbe fatto differenza: l'importante era il suo sacrificio per la causa. Ora avrà tutto il tempo per "riflettere". Ha fallito.
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venerdì, aprile 28, 2006
LA LEGA VOTA ANDREOTTI - E POI DICONO CHE IL MONDO VA A ROTOLI
Ne abbiamo viste tante, per non dire tantissime. In politica sono passati sotto i nostri occhi cose che nessun umano ha mai lontanamente sognato di poter vedere. Prendiamo ad esempio quelle simpatiche canaglie della Lega Nord. "Anti" tutto quando sono nati; i padani si battevano contro Roma ladrona salvo poi metterci le radici, contro qualsiasi politico della Prima Repubblica salvo poi scendere a patti con chiunque; contro il Papa polacco e la Chiesa-istituzione salvo poi piangerne la dipartita del primo e difenderne uno dei leader dopo (leggasi Camillo Ruini,ndr). Fermiamoci qua anche se l'elenco potrebbe essere lunghissimo (basti pensare i patti col Diavolo per mascherare il fallimento economico della Banca della Lega o della Sea gestione lumbard). Il fondo - per ora - è stato toccato questo pomeriggio quando l'ordine di scuderia al Senato è stato lo scontato: VOTARE ANDREOTTI PRESIDENTE.
La LEGA NORD vota GIULIO ANDREOTTI. L'avete capito bene? Delle due l'una: o siamo davanti a un complotto dei komunisti o non abbiamo ancora visto nulla, noi umani
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ne abbiamo viste tante, per non dire tantissime. In politica sono passati sotto i nostri occhi cose che nessun umano ha mai lontanamente sognato di poter vedere. Prendiamo ad esempio quelle simpatiche canaglie della Lega Nord. "Anti" tutto quando sono nati; i padani si battevano contro Roma ladrona salvo poi metterci le radici, contro qualsiasi politico della Prima Repubblica salvo poi scendere a patti con chiunque; contro il Papa polacco e la Chiesa-istituzione salvo poi piangerne la dipartita del primo e difenderne uno dei leader dopo (leggasi Camillo Ruini,ndr). Fermiamoci qua anche se l'elenco potrebbe essere lunghissimo (basti pensare i patti col Diavolo per mascherare il fallimento economico della Banca della Lega o della Sea gestione lumbard). Il fondo - per ora - è stato toccato questo pomeriggio quando l'ordine di scuderia al Senato è stato lo scontato: VOTARE ANDREOTTI PRESIDENTE.
La LEGA NORD vota GIULIO ANDREOTTI. L'avete capito bene? Delle due l'una: o siamo davanti a un complotto dei komunisti o non abbiamo ancora visto nulla, noi umani
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giovedì, aprile 20, 2006

TREMAGLIATE
A nessuno piace perdere. Ad ancora meno piace perdere quando si era pensata una legge elettorale e un sistema ad hoc per mettere il bastone tra le ruote all'avversario. Leader di questa seconda fetta di italiani è senza ombra di dubbio Mirko Tremaglia, ministro di un ministero inutile e con un unico fine: far votare gli italiani all'estero, possibilmente per le destre. L'unico superstite della Repubblica di Salò ancora in Parlamento ha dato il meglio di sè per organizzare il voto dei connazionali, salvo poi diventare il più grande CommunardoNiccolai della politica italiana. E come i suoi compagni di avventura incapace di accettare la sconfitta. Qualche link per spiegare la parabola di quest'uomo.
3 febbraio 2006
IL MINISTRO TREMAGLIA GARANTISCE LA VALIDITA' DEL VOTO ALL'ESTERO
Dalle pagine del sito del suo dicastero, si legge che "E’ veramente inaudito e, per quanto mi riguarda, molto poco nobile – ha dichiarato il Ministro - che un senatore della Repubblica (Pessina, FI, ndr) tenti ancora una volta di non far votare gli Italiani all’estero, un risultato prestigioso che noi abbiamo invece conquistato con una battaglia di civiltà durata oltre trent’anni."
7 aprile 2006
AFFLUENZA DEL 40% MA CON QUALCHE IRREGOLARITA'
Il nostro repubblichino esulta ma mette le mani avanti, forse più per modestia che per realtà. Tanto cosa cambierà con i voti dall'estero? «Un fatto storico - ripete Tremaglia - per eleggere sei senatori e dodici deputati in condizioni difficilissime. Per la prima volta con un sistema nuovo, quello postale, pieno di difficoltà oggettive, i primi risultati che si avvicinano al 40% di partecipazione al voto vanno considerati eccellenti».
14 aprile 2006
ELEZIONI ALL'ESTERO DA RIFARE
"Le elezioni per gli italiani all'estero devono essere rinnovate e non so quale altro rimedio possa esserci" visto che "228.598 nostri connazionali, cioe' il 10% circa degli aventi diritto, non hanno potuto votare perche' non hannno ricevuto il plico elettorale" . Indovinate chi lo dice?
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domenica, aprile 02, 2006
ADDIO TOMMASO
Niente lieto fine nella vicenda del piccolo Onofri. Tommaso non andava nemmeno cercato: è stato ammazzato subito da "esseri umani" impauriti sino alla follia dal pianto di un piccolo di 18 mesi. Se ne parlerà a lungo come a lungo bisognerà chiedere scusa a Paolo Onofri per aver dubitato della sua buona fede e della sua estraneità alla scomparsa del figlio.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Niente lieto fine nella vicenda del piccolo Onofri. Tommaso non andava nemmeno cercato: è stato ammazzato subito da "esseri umani" impauriti sino alla follia dal pianto di un piccolo di 18 mesi. Se ne parlerà a lungo come a lungo bisognerà chiedere scusa a Paolo Onofri per aver dubitato della sua buona fede e della sua estraneità alla scomparsa del figlio.
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giovedì, marzo 30, 2006
CIA: NO PERMESSO, NO BLOG
Il grande occhio della Cia non ti molla mai. Nemmeno quando hai finito di servire la Patria e te ne stai nel tuo ranch texano o ai bordi di un campo da golf in Nuova Zelanda a goderti la pensione. Guai se hai qualcosa da dire sui temi più disparati dell'umana conoscenza, dal feng shui all'ultimo disco di Povia. La Cia deve saperlo e, sopratutto autorizzarlo. Un ramo della Cia infatti sta inviando una comunicazione ufficiale a tutti gli ex agenti ricordando la necessaria autorizzazione prima di aprire bocca. O di aprire un blog. Un agente "controcorrente", tale Larry Johnson ha fatto sapere di sentire puzza di censura in quella comunicazione. Guardacaso Johnson ha un blog tutto suo. "E' la prassi - dicono dalla Cia - nessuno si deve stupire se ricordiamo ai nostri agenti ed ex gli impegni che hanno a suo tempo volontariamente assunto". Contenti loro...
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Il grande occhio della Cia non ti molla mai. Nemmeno quando hai finito di servire la Patria e te ne stai nel tuo ranch texano o ai bordi di un campo da golf in Nuova Zelanda a goderti la pensione. Guai se hai qualcosa da dire sui temi più disparati dell'umana conoscenza, dal feng shui all'ultimo disco di Povia. La Cia deve saperlo e, sopratutto autorizzarlo. Un ramo della Cia infatti sta inviando una comunicazione ufficiale a tutti gli ex agenti ricordando la necessaria autorizzazione prima di aprire bocca. O di aprire un blog. Un agente "controcorrente", tale Larry Johnson ha fatto sapere di sentire puzza di censura in quella comunicazione. Guardacaso Johnson ha un blog tutto suo. "E' la prassi - dicono dalla Cia - nessuno si deve stupire se ricordiamo ai nostri agenti ed ex gli impegni che hanno a suo tempo volontariamente assunto". Contenti loro...
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mercoledì, marzo 15, 2006

RENATO ZERO
Il concerto di Renato Zero è ormai diventato un must. Un appuntamento fisso da non perdere appena si sparge la voce della nuova tourneè. E' così ormai da quindici anni a questa parte e credo lo sarà per altrettanti lustri in avanti. Impossibile tentare di spiegare cosa sia un concerto di Zero per chi ascolta la sua musica da anni. Quasi come è impossibile lottare contro i pregiudizi di chi si ferma all'apparenza di un brano o di un travestimento di scena. Renato Zero è quasi un amico senza mai avergli stretto la mano. Eppure ci conosciamo da una vita.
Quest'anno il must si è fatto in due. Doppia tappa dello Zero Movimento: deludente la prima spesa nella vana attesa dei classici. Esaltante la seconda ad Assago quando, consci della scaletta di massima, si apprezza ogni singolo minuto dello show.
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mercoledì, marzo 08, 2006
UNO, DIECI, CENTO MOTIVI PER NON ANDARE IN TV
Prodi non andrà al confronto televisivo. Non lo fa perché la legge sulla par condicio - stranamente definita liberticida da altri lidi solo qualche settimana fa -offre solo al presidente uscente una conferenza stampa finale. La seconda, visto che parlerà anche come leader del suo partito. Il Professore ha tutte le ragioni per chiedere equità e disertare il faccia a faccia. Mancano le regole per il confronto. Manca parità di trattamento. Manca soprattutto il precedente: quelli che oggi si stracciano le vesti in nome della democrazia dov'erano nelle campagne elettorali appena passate quando erano altri a rifiutare il duello tv? Quel giornalista che ha la passione per gli animali da prima pagina (dopo aver ribattezzato Craxi "cinghialone", oggi scrive di Prodi il "coniglio", ndr) ha proprio la memoria corta.
Del resto, perché porgere all'avversario una guancia sempre offesa e sbeffeggiata? E soprattutto perché farlo quando si è in vantaggio?
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Prodi non andrà al confronto televisivo. Non lo fa perché la legge sulla par condicio - stranamente definita liberticida da altri lidi solo qualche settimana fa -offre solo al presidente uscente una conferenza stampa finale. La seconda, visto che parlerà anche come leader del suo partito. Il Professore ha tutte le ragioni per chiedere equità e disertare il faccia a faccia. Mancano le regole per il confronto. Manca parità di trattamento. Manca soprattutto il precedente: quelli che oggi si stracciano le vesti in nome della democrazia dov'erano nelle campagne elettorali appena passate quando erano altri a rifiutare il duello tv? Quel giornalista che ha la passione per gli animali da prima pagina (dopo aver ribattezzato Craxi "cinghialone", oggi scrive di Prodi il "coniglio", ndr) ha proprio la memoria corta.
Del resto, perché porgere all'avversario una guancia sempre offesa e sbeffeggiata? E soprattutto perché farlo quando si è in vantaggio?
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mercoledì, febbraio 01, 2006

DALL'AUSTRALIA ARRIVA YAHOO.7
I navigatori australiani sono usati come "cavie" dell'innovativa home page di Yahoo. La versione 7 appare più light e chiara di quella attuale. Per saperne di più non resta che cliccare sul portale aussie
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martedì, gennaio 31, 2006

I BLOG, PARETE DEL CESSO DI INTERNET
Se riuscissimo a scinderne il lato offensivo, la definizione dei blog data dal tedesco Jean-Remy von Matt sarebbe geniale. Degna di un pubblicitario. E von Matt (il nome è tutto un programma, ndr) è proprio uno di quelli che studia come far vendere di più una carta igienica piuttosto che un'altra. Il nostro, titolare di una delle più importanti agenzie tedesche di pubblicità, è scivolato su una buccia di banana grossa quanto Platinette: ha usato quelle parole per attaccare chi criticava una sua campagna. Von Matt infatti ha scritto una e-mail ai colleghi, un messaggio che avrebbe dovuto restare segreto. Nel difendere dai media e dall'opinione pubblica la campagna "Du Bist Deutschland" (letteralmente "la Germania sei tu"), il tedesco ha scritto: "Cosa diavolo dà a ogni possessore di pc sulla terra il diritto di dire la propria opinione, peraltro non richiesta....?"
Qualcuno ha fatto "inoltra" con quel messaggio e il "povero" von Matt è diventato oggetto di un fuoco incrociato di e-mail dai blogger e dai loro lettori. La sua casella di posta elettronica è stata intasata nel giro di poche ore.
Morale della favola: il pubblicitario ha chiesto pubblicamente scusa di quanto scritto in quel messaggio. "Mia madre mi ha insegnato una cosa - ha detto - ossia a chiedere scusa quando faccio un errore. Ero stressato, ho scritto ai miei colleghi che avevano lavorato sodo per quella campagna e meritavano incoraggiamenti per le critiche subite". Troppo tardi...
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martedì, gennaio 24, 2006

UN BLOGGER IN MANETTE
Tratto dal sito di
Reporter Sans Frontieres
"Il blogger iraniano Mojtaba Saminejad, in prigione dallo scorso mese di febbraio è stato condotto in manette all'università di Teheran per sostenere i suoi esami. Il fatto risale al 21 gennaio scorso. RSF si dice soddisfatta che il tribunale iraniano gli consenta di proseguire gli studi ma rilancia l'appello per la sua liberazione. Non ci fermeremo mai di condannare l'ingiusta detenzione di questo giovane studente imprigionato per avere postato alcuni messaggi su Internet. Blogger come Mojtaba non sono una minaccia per la società iraniana. Al contrario, sostengono la necessità di un dibattito civico. Il blogger è stato fotografato all'interno dell'ateneo e l'immagine postata sul suo vecchio blog."
Mojtaba deve scontare ancora un anno e mezzo di carcere.
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martedì, gennaio 10, 2006

BLOG FESTIVAL SUL CORANO A TEHERAN
Ci hanno fregato tutti. Ci hanno fatto scrivere che da quelle parti Internet è sotto controllo, che non esiste libertà di espressione e che chi sgarra finisce in una cella buia e senza chiave. Invece è l'esatto contrario: l'Iran tutela la libertà di pensiero. Anzi, la promuove, organizzando il Festival Coranico dei Blogger. Post e pensieri in libertà dal nove gennaio sino al prossimo marzo. Tutto a Teheran, la città dello "spauracchio atomico".
Secondo Ali Montazeri,il leader dell' "Organizzazione Universitaria per la Jihad", tremila bloggers da tutto il mondo sono attesi al Festival. In particolare è prevista anche una gara, un blog-rodeo, per favorire "l'espansione del Corano sul Web". La sfida ha una sola regola: il blog deve rispettare i dettami del Corano.
PICCOLO PARTICOLARE: LA NOTIZIA ARRIVA DALL'AGENZIA DI STAMPA UFFICIALE, IRNA.
NESSUN BLOG IRANIANO RIPORTA LA NOTIZIA DI QUESTO EVENTO
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lunedì, gennaio 02, 2006

L'ORANGO CERCA MOGLIE VIA BLOG
Trovare un'anima gemella è difficile. Trovarla quando sei un esemplare unico di orango è quasi un'impresa disperata. Nell'attesa di scovare in giro per il pianeta un'agenzia di cuori solitari riservata ai primati, in Cina sono corsi ai ripari. E per far accoppiare Leshen, orango di sei anni ormai entrato nel pieno della sua maturità sessuale, hanno aperto un blog bilingue, come scrive il People's Daily. Una sorta di "orango-femmina-cercasi" per garantire un futuro alla stirpe di Leshen, nato e cresciuto in cattività all'Hongshan Forest Zoo di Nanjing, capoluogo della provincia di Jiangsu.
Quella degli oranghi è una delle specie più a rischio di estinzione, visto e considerato che solamente seimila esemplari sono ancora viventi (200 solo nella natia Indonesia). Logico che Leshen per lo zoo di Nanjing sia una specie di tesoro. Finora i tentativi di trovargli una compagna sono stati un flop: "dai giardini zoologici di Shangai, Hangzou e Qinhuangdao non si è trovata la sua anima gemella" dicono i responsabili della struttura.
IL BLOG PER L'ANIMA GEMELLA DI LESHEN
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giovedì, dicembre 29, 2005

"VOLO ALASKA 536: PRECIPITIAMO MA MI SCATTO UNA FOTO"
Un rumore improvviso. L'aereo traballa e comincia a perdere quota. A bordo il panico: le maschere dell'ossigeno si staccano e i passeggeri maledicono tutte le volte in cui non hanno prestato attenzione alle hostess che spiegano come usare l'ossigeno. Scena da brividi per i 140 passeggeri del volo 536 Alaska Airlines decollato nel giorno di Santo Stefano dall'aeroporto Tacoma di Seattle. Eppure, nella frenesia generale, Jeremy Hermanns ha avuto il sangue freddo di estrarre la sua macchina digitale, scattarsi una foto con la mascherina addosso e altre istantanee della situazione a bordo.
Chissà cosa sarà passato per la sua mente in quei secondi? L'ultima immagine per i suoi cari? Una testimonianza per l'immancabile inchiesta? Fattostà che ora quelle fotografie sono diventate un "caso virtuale" perché Jeremy le ha postate sul suo blog. Quattro scatti e il racconto dettagliato di un aereo in caduta libera. Un racconto "visto" da dentro. Il più reale in assoluto.
Jeremy Hermanns ha un brevetto da pilota di aereo e spiega di aver intuito subito quale fosse l'origine del problema, ossia il vano della fusoliera dove vengono stipati i bagagli. Le prime indiscrezioni confermano la sua tesi: una valigia "in overbooking" lanciata in qualche modo ha spezzato una lamina in metallo, favorendo la depressurizzazione.
IL RACCONTO INTEGRALE SUL BLOG DI JEREMY HERMANNS
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venerdì, dicembre 09, 2005
LA MELANDRI "BARBARICA"
Ho visto Giovanna Melandri intervista a "Le invasioni barbariche". Da tempo una donna della politica non accettava un confronto così diretto in tv. L'ex ministro ha risposto razionalmente a tutte le domande, non disdegnando affondi avvelenati ad avversari politici nonchè giornalisti. E' proprio vero che la cultura a volte fa la differenza. A tratti ha assunto posture e atteggiamenti identici a quelli di Massimo D'Alema. Separati alla nascita?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ho visto Giovanna Melandri intervista a "Le invasioni barbariche". Da tempo una donna della politica non accettava un confronto così diretto in tv. L'ex ministro ha risposto razionalmente a tutte le domande, non disdegnando affondi avvelenati ad avversari politici nonchè giornalisti. E' proprio vero che la cultura a volte fa la differenza. A tratti ha assunto posture e atteggiamenti identici a quelli di Massimo D'Alema. Separati alla nascita?
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venerdì, novembre 18, 2005
MINACCE VIA BLOG A UN GIUDICE
C'è poco da scherzare sui blog in America. Una donna è finita nel mirino della giustizia (anzi, vi era già ma la sua posizione si è aggravata) per colpa di un blog.

I fatti. A San Antonio, Renée Louise Halay è stata coinvolta in un processo relativo al figlio maggiore, beccato a guidare in stato d'ebbrezza, rilasciato su cauzione e quindi scoperto nuovamente al volante con i documenti scaduti. Una storiaccia di provincia che cela nei suoi meandri soldi che non ci sono, false testimonianze ed amenità varie. Un giudice, Oscar Kazen, vuol andare fino in fondo e punire chi ha violato leggi e leggine.
E la Halay per tutta risposta che fa? Posta sul suo blog le testuali parole, riferite a Kazen :"These are the traitors which have infiltrated our government at all levels. We are losing the war because we are failing to recognize the enemy. We may as well lock and load because it ain't going to get any easier."
La traduzione è sin troppo semplice e Kazen in aula dice di temere per la sua incolumità e di quella della sua famiglia. La Halay si è scusata dicendo di non voler offendere nessuno. Ma non finisce qua
Fonte: MySanAntonio
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C'è poco da scherzare sui blog in America. Una donna è finita nel mirino della giustizia (anzi, vi era già ma la sua posizione si è aggravata) per colpa di un blog.

I fatti. A San Antonio, Renée Louise Halay è stata coinvolta in un processo relativo al figlio maggiore, beccato a guidare in stato d'ebbrezza, rilasciato su cauzione e quindi scoperto nuovamente al volante con i documenti scaduti. Una storiaccia di provincia che cela nei suoi meandri soldi che non ci sono, false testimonianze ed amenità varie. Un giudice, Oscar Kazen, vuol andare fino in fondo e punire chi ha violato leggi e leggine.
E la Halay per tutta risposta che fa? Posta sul suo blog le testuali parole, riferite a Kazen :"These are the traitors which have infiltrated our government at all levels. We are losing the war because we are failing to recognize the enemy. We may as well lock and load because it ain't going to get any easier."
La traduzione è sin troppo semplice e Kazen in aula dice di temere per la sua incolumità e di quella della sua famiglia. La Halay si è scusata dicendo di non voler offendere nessuno. Ma non finisce qua
Fonte: MySanAntonio
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mercoledì, novembre 16, 2005

E LA CHIAMANO EDUCAZIONE SESSUALE?
Ecco cosa insegnano in Portogallo: mentre due adulti si divertono un minore viene bellamente dimenticato sul sedile posteriore dell'auto
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lunedì, novembre 07, 2005
SCONTRI IN FRANCIA: FERMATI TRE BLOGGER
Tre minorenni, tre blog e la rivolta senza quartiere che sta distruggendo la Francia da undici giorni. Il ministro della Giustizia, Pascal Clement (un cognome, un programma per un Guardasigilli, ndr) ha annunciato oggi che la polizia francese ha arrestato tre blogger transalpini, accusandoli di aver istigato dai loro siti alla rivolta contro i gendarmi. La vicenda rasenta quasi l'assurdo eppure è quanto riportano oggi le agenzie di stampa. I blogger avevano creato tre diari virtuali grazie alla piattaforma free messa a disposizione da una radio e da lì gridavano vendetta e proponevano di attaccare i commissariati di polizia.
Sulla Rete sono monitorati giorno e notte decine di altri blog dove all'indomani della morte di Ziad e Bouna si raccolgono messaggi di addio che, puntualmente diventano istigazioni alla violenza. Come se non bastasse nei forum si è instaurata -una "competizione per scommettere quale quartiere riuscirà meglio" a dar battaglia alle forze di polizia.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Tre minorenni, tre blog e la rivolta senza quartiere che sta distruggendo la Francia da undici giorni. Il ministro della Giustizia, Pascal Clement (un cognome, un programma per un Guardasigilli, ndr) ha annunciato oggi che la polizia francese ha arrestato tre blogger transalpini, accusandoli di aver istigato dai loro siti alla rivolta contro i gendarmi. La vicenda rasenta quasi l'assurdo eppure è quanto riportano oggi le agenzie di stampa. I blogger avevano creato tre diari virtuali grazie alla piattaforma free messa a disposizione da una radio e da lì gridavano vendetta e proponevano di attaccare i commissariati di polizia.
Sulla Rete sono monitorati giorno e notte decine di altri blog dove all'indomani della morte di Ziad e Bouna si raccolgono messaggi di addio che, puntualmente diventano istigazioni alla violenza. Come se non bastasse nei forum si è instaurata -una "competizione per scommettere quale quartiere riuscirà meglio" a dar battaglia alle forze di polizia.
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mercoledì, ottobre 26, 2005
DUEMILA MORTI AMERICANI IN IRAQ
La triste conta delle vittime ha toccato una nuovo cifra drammatica. Oggi è stato ucciso in Iraq il duemillesimo soldato americano. Si tratta di un sergente deceduto in Texas per le ferite riportate in guerra e di due commilitoni, freddati a Baghdad. L'Associated Press scrive: "Questa cifra fa sorgere ulteriori dubbi nell'opinione pubblica americana sul conflitto in Iraq, lanciato nel marzo 2003 per distruggere le presunte armi di distruzione di massa in mano a Saddam Hussein. Nessuna è mai stata trovata".
Fateci caso: da quanto non si sentono in Italia le parole "armi-di-distruzione-di massa"
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
La triste conta delle vittime ha toccato una nuovo cifra drammatica. Oggi è stato ucciso in Iraq il duemillesimo soldato americano. Si tratta di un sergente deceduto in Texas per le ferite riportate in guerra e di due commilitoni, freddati a Baghdad. L'Associated Press scrive: "Questa cifra fa sorgere ulteriori dubbi nell'opinione pubblica americana sul conflitto in Iraq, lanciato nel marzo 2003 per distruggere le presunte armi di distruzione di massa in mano a Saddam Hussein. Nessuna è mai stata trovata".
Fateci caso: da quanto non si sentono in Italia le parole "armi-di-distruzione-di massa"
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lunedì, ottobre 17, 2005
IN TV IL PROCESSO A SADDAM
Sarà trasmesso in tv il processo del secolo o del millennio che dir si voglia. Il dittatore iracheno Saddam Hussein verrà visto da tutto il mondo sedersi sul banco degli imputati, allo stesso livello dell'avvocato della pubblica accusa. Lui, che per decenni ha vissuto in una dimensione quasi divina, verrà trattato come il più comune tra i ladri di polli. Stavolta il raìs dovrà rispondere stavolta dell'assassinio di 142 curdi nel villaggio di Dujail, anno 1982. Ed è solo il primo di un lungo elenco di capi d'imputazione pronti per lui.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Sarà trasmesso in tv il processo del secolo o del millennio che dir si voglia. Il dittatore iracheno Saddam Hussein verrà visto da tutto il mondo sedersi sul banco degli imputati, allo stesso livello dell'avvocato della pubblica accusa. Lui, che per decenni ha vissuto in una dimensione quasi divina, verrà trattato come il più comune tra i ladri di polli. Stavolta il raìs dovrà rispondere stavolta dell'assassinio di 142 curdi nel villaggio di Dujail, anno 1982. Ed è solo il primo di un lungo elenco di capi d'imputazione pronti per lui.
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lunedì, ottobre 10, 2005
ROMANZO CRIMINALE
Mai titolo fu più mai azzeccato per un film. Placido è riuscito a intrecciare Sentimenti e Sangue, fondamenta basilari nella storia della banda della Magliana. Alle due S ne andrebbe aggiunta una terza, quella di Segreti, legata alle coperture di cui hanno goduto quei criminali. Il film è bello, crudo e realistico. Scorre via tutto d'un fiato, vendetta dopo vendetta, sgozzato dopo sgozzato. Anche Accorsi una volta tanto non sembra un pesce fuor d'acqua.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Mai titolo fu più mai azzeccato per un film. Placido è riuscito a intrecciare Sentimenti e Sangue, fondamenta basilari nella storia della banda della Magliana. Alle due S ne andrebbe aggiunta una terza, quella di Segreti, legata alle coperture di cui hanno goduto quei criminali. Il film è bello, crudo e realistico. Scorre via tutto d'un fiato, vendetta dopo vendetta, sgozzato dopo sgozzato. Anche Accorsi una volta tanto non sembra un pesce fuor d'acqua.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
sabato, ottobre 08, 2005
TRUFFE BANCARIE ONLINE - 2 -
Non solo tale bybank fa girare email strane. Germano ci invia anche il testo di una ignota Cassarmini
Caro Cliente,
Ci interessiamo molto per la sicurezza dei nostri clienti, perche costantemente elaboriamo nuovi dati e protezioni.
Di recente le prove non autorizzate per prelevare i soldi dal conto bancario diventano regolari.
Studiamo ogni operazione con scrupolosita ed elaboriamo criteri utili per trovare operazione sospette.
In questo momento sviluppiamo un sistema di sicurezza per l'accesso elettronico del conto bancario, pronto per l'adempimento.
Il sistema Segue il a.m. criterio e in certi condizioni chiede la domanda segreta in oltre il conto corrente e l'operazione
corrente si bloccano finchÈ non si accertano i particolari di pagamento.
La invitiamo a riempire la forma supplementare di autorizzazione, necessario per l'attivazione del sistema.
Attendiamo la vostra comprensione.
Speriamo, che valuterete il nostro sistema della protezione dei dati di nuovo livello.
Ringraziamenti per la collaborazione
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Non solo tale bybank fa girare email strane. Germano ci invia anche il testo di una ignota Cassarmini
Caro Cliente,
Ci interessiamo molto per la sicurezza dei nostri clienti, perche costantemente elaboriamo nuovi dati e protezioni.
Di recente le prove non autorizzate per prelevare i soldi dal conto bancario diventano regolari.
Studiamo ogni operazione con scrupolosita ed elaboriamo criteri utili per trovare operazione sospette.
In questo momento sviluppiamo un sistema di sicurezza per l'accesso elettronico del conto bancario, pronto per l'adempimento.
Il sistema Segue il a.m. criterio e in certi condizioni chiede la domanda segreta in oltre il conto corrente e l'operazione
corrente si bloccano finchÈ non si accertano i particolari di pagamento.
La invitiamo a riempire la forma supplementare di autorizzazione, necessario per l'attivazione del sistema.
Attendiamo la vostra comprensione.
Speriamo, che valuterete il nostro sistema della protezione dei dati di nuovo livello.
Ringraziamenti per la collaborazione
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venerdì, ottobre 07, 2005
TRUFFE BANCARIE ONLINE
Gira in posta elettronica questa e-mail che puzza tantissimo di truffa. Cerchiamo di starne lontani.
Egregi clienti della banca Bybank via Internet Imprese, Vi informiamo che in relazione al sovraccarico del nostro generale server bybank la nostra zona tecnice e allargata con l'aggiunta di nuovo server attualmente nella fase di test. L'indirizzo fisso del nuovo web server del servizio online banking - by-bank
Tutti i clienti devono essere soggetti alla procedura obbligatoria d'autenticazione al nuovo server per far transferire i Vostri dati d'utente con successo alla base dei dati del nuovo piu protetto server del servizio online banking.
1. Aprite la web pagina by-bank
2. Entrate nel Vostro conto ondine usando la combinazione Codice i Pin.
3. Per evitare la perdita dei Vostri dati personali e per la protezione contro assalti di "Phishing" si prega di sempre chiudere la finestra del Vostro Internet Browser al termine di lavori con la banca ondine.
Distinti saluti, il servizio d'assistenza tecnica della banca online Bybank.
Vista la valanga di cazzate contenute sopra (a partire dal fatto che nessuno dei lettori risulta aver mai attivato un conto con questi tizi), abbiamo rimosso gli indirizzi web.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Gira in posta elettronica questa e-mail che puzza tantissimo di truffa. Cerchiamo di starne lontani.
Egregi clienti della banca Bybank via Internet Imprese, Vi informiamo che in relazione al sovraccarico del nostro generale server bybank la nostra zona tecnice e allargata con l'aggiunta di nuovo server attualmente nella fase di test. L'indirizzo fisso del nuovo web server del servizio online banking - by-bank
Tutti i clienti devono essere soggetti alla procedura obbligatoria d'autenticazione al nuovo server per far transferire i Vostri dati d'utente con successo alla base dei dati del nuovo piu protetto server del servizio online banking.
1. Aprite la web pagina by-bank
2. Entrate nel Vostro conto ondine usando la combinazione Codice i Pin.
3. Per evitare la perdita dei Vostri dati personali e per la protezione contro assalti di "Phishing" si prega di sempre chiudere la finestra del Vostro Internet Browser al termine di lavori con la banca ondine.
Distinti saluti, il servizio d'assistenza tecnica della banca online Bybank.
Vista la valanga di cazzate contenute sopra (a partire dal fatto che nessuno dei lettori risulta aver mai attivato un conto con questi tizi), abbiamo rimosso gli indirizzi web.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, ottobre 04, 2005
KATRINA TM, IL MARCHIO DELLA VERGOGNA
Verrebbe da raccontarla proprio all'americana questa brutta storia di bramosia e crudeltà. "Business is business". Niente di più. Niente rispetto per i morti, niente rispetto per chi non ha più una casa o un riparo dalle notti umide e pericolose. Negli Stati Uniti, e precisamente in Louisiana due avvocati (presunti uomini di legge) e un imprenditore (nessuna Confindustria lo vorrebbe mai tra i soci) hanno depositato due distinte richieste di un trademark, ossia il diritto di poter sfruttare commercialmente un marchio.
I tre hanno messo gli occhi sul marchio KATRINA. Sì, proprio il nome dell'uragano che ha seminato morte a casa loro potrebbe diventare presto il nome di una o più cocktail.
Quanto può essere spietata la voglia di far soldi? A questo punto non si può immaginare altro che un brevetto sulla parola TSUNAMI, su AL QAEDA, su KAMIKAZE e dintorni.
L'ultimo ad avere il nefasto colpo di genio è stato lo scorso 21 settembre Richard Sackett, 58 anni, che ha presentato richiesta al U.S. Patent and Trademark Office per affibbiare quell'assurdo nome a un cocktail. Da segnalare che la sede della società di Sackett è stata spazzata via dall'uragano, obbligandolo a trasferirsi a Fort Lauderdale.
Prima di lui due avvocati della Louisiana hanno messo nero su bianco lo stesso nome per bevande alcoliche. E non finisce qua: nel logo depositato da questi tizi (tali Andrew Vicknair e Harold Ehrenberg) campeggia la scritta Katrina, tra l'immagine dal satellite dell'uragano in arrivo e uno slogan sin troppo eloquente: Get blown away.
E se spazzasse qualcos'altro?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Verrebbe da raccontarla proprio all'americana questa brutta storia di bramosia e crudeltà. "Business is business". Niente di più. Niente rispetto per i morti, niente rispetto per chi non ha più una casa o un riparo dalle notti umide e pericolose. Negli Stati Uniti, e precisamente in Louisiana due avvocati (presunti uomini di legge) e un imprenditore (nessuna Confindustria lo vorrebbe mai tra i soci) hanno depositato due distinte richieste di un trademark, ossia il diritto di poter sfruttare commercialmente un marchio.
Quanto può essere spietata la voglia di far soldi? A questo punto non si può immaginare altro che un brevetto sulla parola TSUNAMI, su AL QAEDA, su KAMIKAZE e dintorni.
L'ultimo ad avere il nefasto colpo di genio è stato lo scorso 21 settembre Richard Sackett, 58 anni, che ha presentato richiesta al U.S. Patent and Trademark Office per affibbiare quell'assurdo nome a un cocktail. Da segnalare che la sede della società di Sackett è stata spazzata via dall'uragano, obbligandolo a trasferirsi a Fort Lauderdale.
Prima di lui due avvocati della Louisiana hanno messo nero su bianco lo stesso nome per bevande alcoliche. E non finisce qua: nel logo depositato da questi tizi (tali Andrew Vicknair e Harold Ehrenberg) campeggia la scritta Katrina, tra l'immagine dal satellite dell'uragano in arrivo e uno slogan sin troppo eloquente: Get blown away.
E se spazzasse qualcos'altro?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, settembre 30, 2005
COMUNISTI SIAMO
Ieri sera incollati davanti ai teleschermi di Rai Uno per vedere il secondo episodio de "Il commissario Montalbano" c'erano 8.465.000 di italiani. Per un ministro si trattava di comunisti dal primo all'ultimo.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ieri sera incollati davanti ai teleschermi di Rai Uno per vedere il secondo episodio de "Il commissario Montalbano" c'erano 8.465.000 di italiani. Per un ministro si trattava di comunisti dal primo all'ultimo.
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martedì, settembre 20, 2005
IN IRAN CENSURATO BLOGROLLING.COM
Il giorno in cui il nuovo presidente iraniano ha giurato, i blogger di quel Paese si sono trovati automaticamente più isolati. I loro blogroll sono infatti scomparsi improvvisamente perché blogrolling.com è diventato oggetto di censura. Non è il primo caso di blocco di siti web ma trattasi del più recente e del più clamoroso. Negli ultimi due anni sono stati apposti i sigilli a decine di siti pornografici e di blog, come fossero la stessa identica cosa. Gran parte della censura riguarda quei diari personali non perfettamente in linea con le idee del regime.
La cosa che fa ancor più incazzare la rete di blogger iraniani è il fatto di sentirsi fino a poco tempo fa emblema della libertà di pensiero in uno Stato dove il governo ha il pieno contorllo di stampa, radio e - ovviamente - televisione.
PS - Mojtaba Samienejad, blogger per passione, è ancora dietro le sbarre per aver "insultato il leader supremo della Repubblica Islamica". Due colleghi,Mojtaba Lotfi and Morteza Abdollahinasab, sono appena stati rilasciati dopo aver passato due mesi in cella per lo stesso motivo.
Per saperne di più: Editor Myself
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il giorno in cui il nuovo presidente iraniano ha giurato, i blogger di quel Paese si sono trovati automaticamente più isolati. I loro blogroll sono infatti scomparsi improvvisamente perché blogrolling.com è diventato oggetto di censura. Non è il primo caso di blocco di siti web ma trattasi del più recente e del più clamoroso. Negli ultimi due anni sono stati apposti i sigilli a decine di siti pornografici e di blog, come fossero la stessa identica cosa. Gran parte della censura riguarda quei diari personali non perfettamente in linea con le idee del regime.
La cosa che fa ancor più incazzare la rete di blogger iraniani è il fatto di sentirsi fino a poco tempo fa emblema della libertà di pensiero in uno Stato dove il governo ha il pieno contorllo di stampa, radio e - ovviamente - televisione.
PS - Mojtaba Samienejad, blogger per passione, è ancora dietro le sbarre per aver "insultato il leader supremo della Repubblica Islamica". Due colleghi,Mojtaba Lotfi and Morteza Abdollahinasab, sono appena stati rilasciati dopo aver passato due mesi in cella per lo stesso motivo.
Per saperne di più: Editor Myself
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lunedì, settembre 19, 2005
LA SCUOLA PRIVATA ISLAMICA
Libere considerazioni sul diritto all'istruzione in Italia. La Costituzione tutela tale diritto ma non tutti sembrano ricordasene, o lo fanno stravolgendone gli le linee fondamentali. Nel nostro Paese la scuola è pubblica per tutti e se qualcuno ha soldi da spendere paga le tasse per l'istruzione pubblica e decide di mandare i figli in istituti privati, nove volte su dieci gestiti da religiosi/e. Liberissimi di farlo. L'importante è poter scegliere tra due offerte equivalenti ma diverse. (come dovrebbe accadere per la sanità)
Per i musulmani in Italia il discorso è diverso: dopo la chiusura del centro di via Quaranta a Milano docenti musulmane oggi hanno insegnato l'arabo in strada. Sbagliano. Violano la legge una, dieci, centomila volte. E non capiscono di essere in torto. Nessuno codice tutelerà mai una scuola islamica gestita all'interno di una moschea per il semplice fatto che non è una scuola. Semplice: se gli islamici in Italia aprissero un istituto privato da loro gestito nessuno potrebbe aver qualcosa da obiettare. L'esatto contrario della situazione attuale, dove improvvisati docenti insegnano arabo e corano in improvvisate aule.
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Libere considerazioni sul diritto all'istruzione in Italia. La Costituzione tutela tale diritto ma non tutti sembrano ricordasene, o lo fanno stravolgendone gli le linee fondamentali. Nel nostro Paese la scuola è pubblica per tutti e se qualcuno ha soldi da spendere paga le tasse per l'istruzione pubblica e decide di mandare i figli in istituti privati, nove volte su dieci gestiti da religiosi/e. Liberissimi di farlo. L'importante è poter scegliere tra due offerte equivalenti ma diverse. (come dovrebbe accadere per la sanità)
Per i musulmani in Italia il discorso è diverso: dopo la chiusura del centro di via Quaranta a Milano docenti musulmane oggi hanno insegnato l'arabo in strada. Sbagliano. Violano la legge una, dieci, centomila volte. E non capiscono di essere in torto. Nessuno codice tutelerà mai una scuola islamica gestita all'interno di una moschea per il semplice fatto che non è una scuola. Semplice: se gli islamici in Italia aprissero un istituto privato da loro gestito nessuno potrebbe aver qualcosa da obiettare. L'esatto contrario della situazione attuale, dove improvvisati docenti insegnano arabo e corano in improvvisate aule.
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
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mercoledì, settembre 14, 2005
GOOGLE BLOG
Carino e utile il nuovo motore di ricerca di Google per la blogosfera. Immediato e veloce come la versione comune. E poi si trova subito anche il barista.
Per scoprirlo clicca qua
SEI D'ACCORDO? SCRIVILO AL BARSAURO
Carino e utile il nuovo motore di ricerca di Google per la blogosfera. Immediato e veloce come la versione comune. E poi si trova subito anche il barista.
Per scoprirlo clicca qua
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lunedì, settembre 12, 2005
SINGAPORE, BLOGGER SOTTO ACCUSA
Bloggare può costare molto caro: a Singapore due blogger sono stati accusati di aver violato la legge per aver postato commenti anti-musulmani nei loro siti. Si tratta di cinesi di 25 e 27 anni, tacciati di aver diffuso ostilità tra le comunità etniche. In caso di condanna la pena può andare da una multa di 5000 dollari fino a tre anni di carcere. O entrambi.
Singapore è uno dei Paesi dove Internet ha la massima penetrazione e allo stesso tempo con una legislazione tra le più restrittive in assoluto: la polizia ha la facoltà di intercettare messaggi e i provider hanno l'obbligo di bloccare i siti contenenti pensieri offensivi per la sicurezza pubblica, la difesa nazionale, l'armonia religiosa e razziale. E, ovviamente, la morale pubblica.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Bloggare può costare molto caro: a Singapore due blogger sono stati accusati di aver violato la legge per aver postato commenti anti-musulmani nei loro siti. Si tratta di cinesi di 25 e 27 anni, tacciati di aver diffuso ostilità tra le comunità etniche. In caso di condanna la pena può andare da una multa di 5000 dollari fino a tre anni di carcere. O entrambi.
Singapore è uno dei Paesi dove Internet ha la massima penetrazione e allo stesso tempo con una legislazione tra le più restrittive in assoluto: la polizia ha la facoltà di intercettare messaggi e i provider hanno l'obbligo di bloccare i siti contenenti pensieri offensivi per la sicurezza pubblica, la difesa nazionale, l'armonia religiosa e razziale. E, ovviamente, la morale pubblica.
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martedì, settembre 06, 2005
KATRINA: DOVE MANDARE GLI AIUTI
CLICCA QUA PER INVIARE LE DONAZIONI A FEED THE CHILDREN
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mercoledì, agosto 31, 2005
892-CARO-892
La Rete si è mossa ancora prima di tutti. Il tormentone estivo dei due castori che reclamizzano il nuovo servizio abbonati al telefono rischia di passare alla storia come il più noioso, martellante e costoso. Perchè? Cinque minuti di informazioni costano qualcosa come 9.12 euro. E non è un servizio gestito da Telecom, bensì da una società privata.
ECCO I DETTAGLI CHE CIRCOLANO IN RETE
Viste le campagne pubblicitarie a tappeto dei castori su Tv, stampa e radio difficilmente qualcuno tirerà fuori questa storia.
PS=su Internet esistono ancora elenchi telefonici gratuiti.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
La Rete si è mossa ancora prima di tutti. Il tormentone estivo dei due castori che reclamizzano il nuovo servizio abbonati al telefono rischia di passare alla storia come il più noioso, martellante e costoso. Perchè? Cinque minuti di informazioni costano qualcosa come 9.12 euro. E non è un servizio gestito da Telecom, bensì da una società privata.
ECCO I DETTAGLI CHE CIRCOLANO IN RETE
Viste le campagne pubblicitarie a tappeto dei castori su Tv, stampa e radio difficilmente qualcuno tirerà fuori questa storia.
PS=su Internet esistono ancora elenchi telefonici gratuiti.
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martedì, agosto 30, 2005
BLOGGANDO KATRINA
Come per l'emergenza tsunami anche per l'uragano di New Orleans i blogger si sono attrezzati per tempo per seguire il passaggio di Katrina e per diffondere in tempo reale le news sullo stato delle cose.
Eccone alcuni:
HURRICANE UPDATE - se a bloggare è una donna
STORM DIGEST - dicono sia il migliore
FLICKR - il photoblog
WUNDERGROUND -l'esperto meteo
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Come per l'emergenza tsunami anche per l'uragano di New Orleans i blogger si sono attrezzati per tempo per seguire il passaggio di Katrina e per diffondere in tempo reale le news sullo stato delle cose.
Eccone alcuni:
HURRICANE UPDATE - se a bloggare è una donna
STORM DIGEST - dicono sia il migliore
FLICKR - il photoblog
WUNDERGROUND -l'esperto meteo
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lunedì, agosto 22, 2005
A QUALCUNO DOVREBBE ESSERE PROIBITO VIAGGIARE
Ecco alcune situazioni realmente accadute in giro per gli Stati Uniti. E poi fanno le barzellette sugli italiani...
Clicca e leggi
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Ecco alcune situazioni realmente accadute in giro per gli Stati Uniti. E poi fanno le barzellette sugli italiani...
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giovedì, agosto 04, 2005
BUONE FERIE
Bar, barista e compagnia cantanti salutano e se ne vanno al mare. La saracinesca verrà rialzata a fine agosto. Buone vacanze a tutti.
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Bar, barista e compagnia cantanti salutano e se ne vanno al mare. La saracinesca verrà rialzata a fine agosto. Buone vacanze a tutti.
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lunedì, agosto 01, 2005
HILLARY CLINTON,THE GAME IS OVER
L'ex first Lady aspirante ad avere un first husband ha messo un piede in fallo. La senatrice Clinton ha infatti chiesto di indagare sugli effetti che ore e ore di videogiochi hanno sui bambini americani. Peccato che il suo chiedere non corrisponda a una semplice istituzione di una commissione d'inchiesta all'italiana (una commissione non la si nega a nessuno, ndr) bensì di uno studio da novanta milioni di dollari. Nel mirino in particolare le versioni più cool di Grand Theft Auto.
Fiutando puzza di lobby e elettorato da coccolare, dal Los Angeles Times è arrivata una seccata risposta:
"Gentile Hillary, consideri un trend nuovo tra i teen-ager: i giovani americani stanno dando sempre meno spazio agli sport pro in tv e sempre più agli sport simulati su Xbox o Psp. Quale attività sfida il cervello di più: ficcanasare nella vita finta dei soap opera o gestire in prima persona decine di esistenze virtuali in The Sims?"
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L'ex first Lady aspirante ad avere un first husband ha messo un piede in fallo. La senatrice Clinton ha infatti chiesto di indagare sugli effetti che ore e ore di videogiochi hanno sui bambini americani. Peccato che il suo chiedere non corrisponda a una semplice istituzione di una commissione d'inchiesta all'italiana (una commissione non la si nega a nessuno, ndr) bensì di uno studio da novanta milioni di dollari. Nel mirino in particolare le versioni più cool di Grand Theft Auto.
Fiutando puzza di lobby e elettorato da coccolare, dal Los Angeles Times è arrivata una seccata risposta:
"Gentile Hillary, consideri un trend nuovo tra i teen-ager: i giovani americani stanno dando sempre meno spazio agli sport pro in tv e sempre più agli sport simulati su Xbox o Psp. Quale attività sfida il cervello di più: ficcanasare nella vita finta dei soap opera o gestire in prima persona decine di esistenze virtuali in The Sims?"
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venerdì, luglio 22, 2005
UN BLOG DI PUBBLICITA' A TUTTI
Il marketing ha da tempo messo gli occhi sul mondo dei blog e sulla blogosfera. A parte i banner commerciali di Google Ads esiste una formula più subdola di farsi pubblicità nei 12 milioni di diari virtuali aperti tra Cape Town e Rekjavic. Anzichè pagare per farsi pubblicità su un blog è meglio pagare un blog .
per far pubblicità. Giochi di parole a parte, l'ufficio del turismo di Milwaukee paga una blogger per girare la città e raccontare tutto sul suo proprio blog. Erin Leffelman passa le giornate a zonzo per centri commerciali, uffici pubblici, feste, negozi e green per descrivere quanto sia emozionante la quotidianità da quelle parti.
L'ingaggio non è di quelli da cambiare la vita: si parla di un anno di connessione superveloce e gratuita alla Rete per Erin, 1700 dollari in attrezzatura tra pc e camera digitale e un biglieto all access per tutti gli eventi in calendario in città.
Lei ovviamente di questo non fa cenni sul suo blog.
Non è il primo caso del genere in America: la Pennsylvania ha lanciato un sito per sei blogger: ognuno di loro gira lo stato e racconta ciò che vede.
Fonte:Usa Today
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Il marketing ha da tempo messo gli occhi sul mondo dei blog e sulla blogosfera. A parte i banner commerciali di Google Ads esiste una formula più subdola di farsi pubblicità nei 12 milioni di diari virtuali aperti tra Cape Town e Rekjavic. Anzichè pagare per farsi pubblicità su un blog è meglio pagare un blog .
per far pubblicità. Giochi di parole a parte, l'ufficio del turismo di Milwaukee paga una blogger per girare la città e raccontare tutto sul suo proprio blog. Erin Leffelman passa le giornate a zonzo per centri commerciali, uffici pubblici, feste, negozi e green per descrivere quanto sia emozionante la quotidianità da quelle parti.
L'ingaggio non è di quelli da cambiare la vita: si parla di un anno di connessione superveloce e gratuita alla Rete per Erin, 1700 dollari in attrezzatura tra pc e camera digitale e un biglieto all access per tutti gli eventi in calendario in città.
Lei ovviamente di questo non fa cenni sul suo blog.
Non è il primo caso del genere in America: la Pennsylvania ha lanciato un sito per sei blogger: ognuno di loro gira lo stato e racconta ciò che vede.
Fonte:Usa Today
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giovedì, luglio 21, 2005
A LONDRA CI HANNO RIPROVATO
A Londra hanno dimostrato che non c'è pacchetto o pacco sicurezza che tenga. I terroristi di origine islamica non li ferma nessuno e forse dovremmo arrenderci all'evidenza. Dopo aver mandato al tappeto la City, hanno avuto il coraggio di colpire ancora la metropolitana, ancora un bus, utilizzando ancora quattro detonatori sincronizzati per esplodere alla stessa ora. E dire che le autorità avevano detto di aspettarsi un altro attacco a breve. Eppure il sistema di sicurezza si è sciolto come neve al sole.
Inutile sperare nel test del Dna, nei tabulati dei telefoni, nelle impronte del piede: chissà che risate si faranno i terroristi di queste misure "speciali". A loro basta un segnale in codice per entrare in azione. Prepariamoci.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
A Londra hanno dimostrato che non c'è pacchetto o pacco sicurezza che tenga. I terroristi di origine islamica non li ferma nessuno e forse dovremmo arrenderci all'evidenza. Dopo aver mandato al tappeto la City, hanno avuto il coraggio di colpire ancora la metropolitana, ancora un bus, utilizzando ancora quattro detonatori sincronizzati per esplodere alla stessa ora. E dire che le autorità avevano detto di aspettarsi un altro attacco a breve. Eppure il sistema di sicurezza si è sciolto come neve al sole.
Inutile sperare nel test del Dna, nei tabulati dei telefoni, nelle impronte del piede: chissà che risate si faranno i terroristi di queste misure "speciali". A loro basta un segnale in codice per entrare in azione. Prepariamoci.
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mercoledì, luglio 13, 2005
TANTO TANTO TANTO
Ho letto il blog di Proserpina e ho pensato bene di scipparne la versione blogger della canzone di Jovanotti. Ecco le mie risposte:
Che stai facendo? Bloggo
Che cosa cerchi? La pace dell'anima
Hai uno scopo? Sì ma non lo scrivo
Dove ti trovi? In una serata di mezz'estate senza afa
E come vivi? Senza tirarmi indietro
Di dove sei? Del profondo Nord
Qual è il tuo aspetto? Secondario
A cosa pensi? A un mondo migliore
Qual è il tuo impegno? Non smettere di imparare
Ed il tuo tempo? Troppo veloce
Che risultati hai? Non mi lamento ma non basta
Come va il mondo? A rotoli temo
Che cosa fai? Vivo
Quando sei in forma? Perdo peso
Sei innamorato? Sì
E lei ti ama? Credo
E la chitarra? Ah, se sapessi suonarla...
Sei felice? Non diciamolo forte
Hai distrazioni? Tantissime
E la salute? C'è
Cosa ti piace? Vivere
Tra il dire e il fare? La volontà
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ho letto il blog di Proserpina e ho pensato bene di scipparne la versione blogger della canzone di Jovanotti. Ecco le mie risposte:
Che stai facendo? Bloggo
Che cosa cerchi? La pace dell'anima
Hai uno scopo? Sì ma non lo scrivo
Dove ti trovi? In una serata di mezz'estate senza afa
E come vivi? Senza tirarmi indietro
Di dove sei? Del profondo Nord
Qual è il tuo aspetto? Secondario
A cosa pensi? A un mondo migliore
Qual è il tuo impegno? Non smettere di imparare
Ed il tuo tempo? Troppo veloce
Che risultati hai? Non mi lamento ma non basta
Come va il mondo? A rotoli temo
Che cosa fai? Vivo
Quando sei in forma? Perdo peso
Sei innamorato? Sì
E lei ti ama? Credo
E la chitarra? Ah, se sapessi suonarla...
Sei felice? Non diciamolo forte
Hai distrazioni? Tantissime
E la salute? C'è
Cosa ti piace? Vivere
Tra il dire e il fare? La volontà
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martedì, luglio 12, 2005
ATTACCO A LONDRA: SE A MILANO ANDASSE COSI'?
Su la sbarra. Passo. Ritiro il badge d’ingresso. Giù la sbarra. Entro, spengo l’autoradio. Ripeto ogni giorno questo rito alle 7 del mattino quando il parcheggio di Cascina Gobba è un formicaio. Niente free press, un caffè di corsa e un libro sottobraccio. Sulla banchina inizia la mia attività di ficcanaso. Sono curioso, lo ammetto: guardo le facce della gente, spio quale pagina di City legge il vicino o per cosa si sprecano migliaia di frasi già a quest’ora, in una variopinta carrozza della MM, la verde per Famagosta (piazzale Abbiategrasso è ancora troppo ermetico).
Arriva il metrò. Salgo, mi siedo e quando il treno lascia Gobba mi guardo attorno. Sono vicino all’uscita: davanti a me tre ragazzine scherzano con i cellulari di terza, quarta o quinta generazione. Due impiegate socchiudono gli occhi già a Crescenzago. Sale altra gente: tanta da passare al mio setaccio. In parallelo c’è viale Palmanova ma noi superiamo qualsiasi auto. Davanti a me un paio di filippini, alti quanto basta per non farmi ammirare appieno una donna. I miei colleghi (maschi) la scrutano e mi accodo. Cimiano: poche novità. Studenti, uno straniero e una zingara. “Signore e signori, scusate a me disturbo, sono mamma di Bosnia con 5 figli…” L’immancabile litania oggi nella versione senza bimbo da esporre. Intanto la donna nota di aver gli occhi addosso e n'approfitta. Più a destra si siede lo straniero.
Udine: il metrò diventa un budello nel ventre buio della città. Alla fermata una dozzina di passeggeri per carrozza. La sconosciuta si guarda attorno. Lo straniero pure. Lambrate, terra di pendolari . Si aprono le porte e sale la massa indistinta e multietnica. Nella ressa perdo la donna ma vedo meglio lo straniero. Piola, la fermata degli studenti. Tantissimi scendono, tanti salgono. Fisso quel maghrebino: pelle olivastra, occhi neri, barba incolta, kefiah, un fagotto in vita. Loreto: la prima trasfusione di passeggeri. La donna si alza (saluta?) e se ne va. Lo straniero no. Resta lì a guardarsi in giro. Chissà chi aspetta. Caiazzo.
Lo straniero fa posto ad un’anziana. Mentre si alza, dal giubbetto spunta una fascia con una luce rossa. Una spia ad intermittenza. Solo ora vedo la sua fronte madida di sudore. Eppure settimana scorsa ha nevicato a Milano, non fa certo caldo nemmeno sottoterra. Cosa porta con sé? Un led addosso ma lui non ha auricolare. Un telefonino non ha spie così grosse e quello non è di certo un cercapersone. Un maghrebino, una luce e due occhi intermittenti, un bagno di sudore. E se fosse? Non ci voglio credere. Troppa tv, troppe suggestioni. Eppure tutto fila: quello è un kamikaze. Quel fagotto è la cintura esplosiva, la spia ne prova l’attivazione. E’ guardingo solo per controllare che nessuno lo noti. Io ho visto, io so tutto. La tratta Caiazzo-Centrale diventa eterna.
Che faccio? Divise amiche zero. Gridando anticiperei la condanna a morte. Nei budelli di Milano i telefonini vanno in letargo. Siamo quasi in Centrale, la mia fermata perché poi m’infilo in via Turati. Forse è anche la sua meta. Io ce la faccio ma gli altri? “Hai visto troppi 11/9” penso. Possibile che sia il solo a notare lo straniero? Ma sì, ho metabolizzato troppi falsi allarmi. Il metrò rallenta. Siamo arrivati. La banchina è piena. Il ricambio è pronto. Scendo. Mi giro e fisso lo straniero. Lo sguardo s’incrocia. Suda. Non si muove: non è un kamikaze. Una manciata di gradini e sono salvo. Respiro. In ufficio un tarlo mi rode. Accendo la tv. “Edizione straordinaria”. Oddio. “Poco fa un’esplosione nella stazione Gioia della metropolitana milanese…”. Ora tocca a me sudare.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Su la sbarra. Passo. Ritiro il badge d’ingresso. Giù la sbarra. Entro, spengo l’autoradio. Ripeto ogni giorno questo rito alle 7 del mattino quando il parcheggio di Cascina Gobba è un formicaio. Niente free press, un caffè di corsa e un libro sottobraccio. Sulla banchina inizia la mia attività di ficcanaso. Sono curioso, lo ammetto: guardo le facce della gente, spio quale pagina di City legge il vicino o per cosa si sprecano migliaia di frasi già a quest’ora, in una variopinta carrozza della MM, la verde per Famagosta (piazzale Abbiategrasso è ancora troppo ermetico).
Arriva il metrò. Salgo, mi siedo e quando il treno lascia Gobba mi guardo attorno. Sono vicino all’uscita: davanti a me tre ragazzine scherzano con i cellulari di terza, quarta o quinta generazione. Due impiegate socchiudono gli occhi già a Crescenzago. Sale altra gente: tanta da passare al mio setaccio. In parallelo c’è viale Palmanova ma noi superiamo qualsiasi auto. Davanti a me un paio di filippini, alti quanto basta per non farmi ammirare appieno una donna. I miei colleghi (maschi) la scrutano e mi accodo. Cimiano: poche novità. Studenti, uno straniero e una zingara. “Signore e signori, scusate a me disturbo, sono mamma di Bosnia con 5 figli…” L’immancabile litania oggi nella versione senza bimbo da esporre. Intanto la donna nota di aver gli occhi addosso e n'approfitta. Più a destra si siede lo straniero.
Udine: il metrò diventa un budello nel ventre buio della città. Alla fermata una dozzina di passeggeri per carrozza. La sconosciuta si guarda attorno. Lo straniero pure. Lambrate, terra di pendolari . Si aprono le porte e sale la massa indistinta e multietnica. Nella ressa perdo la donna ma vedo meglio lo straniero. Piola, la fermata degli studenti. Tantissimi scendono, tanti salgono. Fisso quel maghrebino: pelle olivastra, occhi neri, barba incolta, kefiah, un fagotto in vita. Loreto: la prima trasfusione di passeggeri. La donna si alza (saluta?) e se ne va. Lo straniero no. Resta lì a guardarsi in giro. Chissà chi aspetta. Caiazzo.
Lo straniero fa posto ad un’anziana. Mentre si alza, dal giubbetto spunta una fascia con una luce rossa. Una spia ad intermittenza. Solo ora vedo la sua fronte madida di sudore. Eppure settimana scorsa ha nevicato a Milano, non fa certo caldo nemmeno sottoterra. Cosa porta con sé? Un led addosso ma lui non ha auricolare. Un telefonino non ha spie così grosse e quello non è di certo un cercapersone. Un maghrebino, una luce e due occhi intermittenti, un bagno di sudore. E se fosse? Non ci voglio credere. Troppa tv, troppe suggestioni. Eppure tutto fila: quello è un kamikaze. Quel fagotto è la cintura esplosiva, la spia ne prova l’attivazione. E’ guardingo solo per controllare che nessuno lo noti. Io ho visto, io so tutto. La tratta Caiazzo-Centrale diventa eterna.
Che faccio? Divise amiche zero. Gridando anticiperei la condanna a morte. Nei budelli di Milano i telefonini vanno in letargo. Siamo quasi in Centrale, la mia fermata perché poi m’infilo in via Turati. Forse è anche la sua meta. Io ce la faccio ma gli altri? “Hai visto troppi 11/9” penso. Possibile che sia il solo a notare lo straniero? Ma sì, ho metabolizzato troppi falsi allarmi. Il metrò rallenta. Siamo arrivati. La banchina è piena. Il ricambio è pronto. Scendo. Mi giro e fisso lo straniero. Lo sguardo s’incrocia. Suda. Non si muove: non è un kamikaze. Una manciata di gradini e sono salvo. Respiro. In ufficio un tarlo mi rode. Accendo la tv. “Edizione straordinaria”. Oddio. “Poco fa un’esplosione nella stazione Gioia della metropolitana milanese…”. Ora tocca a me sudare.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, luglio 01, 2005
BLOGGER DI PROFESSIONE 2
Dev'essere piaciuto il post sui "blogger pagati per bloggare": il pezzo è stato ripreso da LiberoBlog e da Etichettibus
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Dev'essere piaciuto il post sui "blogger pagati per bloggare": il pezzo è stato ripreso da LiberoBlog e da Etichettibus
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, giugno 22, 2005
BLOG DAY 2005
Il tam tam della blogosfera ha colpito ancora. Circola in Rete una data che potrebbe diventare un must per i blogger di tutto il Pianeta.
Sulla piattaforma technorati è spuntato il BlogDay2005, una giornata interamente dedicata a questo fottutissimo modo di comunicare senza vincoli. La giornata prescelta è il 31-08. L'idea a prima vista puzza tanto di buonismo: "Credo che noi blogger dovremmo avere una giorno per conoscere altri blogger, di altri Paesi e di interessi diversi scrive Nir Ofir, il primo che ha messo nero su bianco l'iniziativa.
E magari farli vedere ai nostri stessi lettori". In pratica si propone di contattare almeno cinque blogger quel giorno e metterli online sul proprio spazio. Perchè non tentare?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il tam tam della blogosfera ha colpito ancora. Circola in Rete una data che potrebbe diventare un must per i blogger di tutto il Pianeta.
E magari farli vedere ai nostri stessi lettori". In pratica si propone di contattare almeno cinque blogger quel giorno e metterli online sul proprio spazio. Perchè non tentare?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, giugno 20, 2005
EBREI A TUTTO BLOG
A ciascuno il suo blog e la sua piattaforma per creare siti o diari personali. Gli ebrei, ad esempio, hanno pensato bene di confluire su un unico spazio chiamato - con evidente sforzo di fantasia - "jewisblogging". Si tratta di una via di mezzo tra un comune aggregatore e una community dove scambiarsi notizie e informazioni sull'universo semita. E ci scappa anche qualche chicca come quelle che compaiono alla directory ISRAEL.
LITTLE GREEN FOOTBALLS scrive:
"Il leader delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa a Jenin, Zakariya Zubeidi, il cui volto è sfigurato dagli esplosivi da lui stesso utilizzati in numerosi attentati, diventerà un poliziotto palestinese. Con lui altri 494 ex combattenti di Al Aqsa entreranno nella polizia dell'Anp, come scrivono alcune fonti palestinesi
ELDER OF ZYON scrive
"I seguenti sono passaggi estratti da un'intervista con uno storico siriano, il dr
Georgette 'Attiyya. La trasmissione è andata in onda sulla tv siriana il 15 giugno Dr. Attiyya: Il ventre di una donna palestinese è una fabbrica per la guerra: produce bambini guerriglieri. Non appena viene al mondo al bimbo viene spiegato che: "questa è la tua terra, questa è la tua patria, combatterai per lei e morirai per lei"
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
A ciascuno il suo blog e la sua piattaforma per creare siti o diari personali. Gli ebrei, ad esempio, hanno pensato bene di confluire su un unico spazio chiamato - con evidente sforzo di fantasia - "jewisblogging". Si tratta di una via di mezzo tra un comune aggregatore e una community dove scambiarsi notizie e informazioni sull'universo semita. E ci scappa anche qualche chicca come quelle che compaiono alla directory ISRAEL.
LITTLE GREEN FOOTBALLS scrive:
"Il leader delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa a Jenin, Zakariya Zubeidi, il cui volto è sfigurato dagli esplosivi da lui stesso utilizzati in numerosi attentati, diventerà un poliziotto palestinese. Con lui altri 494 ex combattenti di Al Aqsa entreranno nella polizia dell'Anp, come scrivono alcune fonti palestinesi
ELDER OF ZYON scrive
"I seguenti sono passaggi estratti da un'intervista con uno storico siriano, il dr
Georgette 'Attiyya. La trasmissione è andata in onda sulla tv siriana il 15 giugno Dr. Attiyya: Il ventre di una donna palestinese è una fabbrica per la guerra: produce bambini guerriglieri. Non appena viene al mondo al bimbo viene spiegato che: "questa è la tua terra, questa è la tua patria, combatterai per lei e morirai per lei"
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giovedì, giugno 16, 2005
UN BLOG ITALIANO BATTE TUTTI
Chi l'ha detto che i blog italiani sono sempre costretti a inseguire americani e compagnia bella? Proprio nessuno e la conferma arriva da un sondaggio effettuato non da Piepoli bensì da Giornalisti Senza Frontiere.
L'organizzazione internazionale come ogni anno ha organizzato un sondaggio tra gli utenti del suo sito per scegliere i blog che più contribuiscono alla libertà di espressione nel mondo. La redazione ha scremato una marea di segnalazione per poterne sottoporre un gruppo "ristretto" di sessanta al voto popolare. Viste le premesse, la vittoria per la sezione europea è andata a un blog di casa nostra, vale a dire ICTLex, diritto, politica e cultura delle tecnologie.
Ecco l'elenco degli altri vincitori continente per continente.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Chi l'ha detto che i blog italiani sono sempre costretti a inseguire americani e compagnia bella? Proprio nessuno e la conferma arriva da un sondaggio effettuato non da Piepoli bensì da Giornalisti Senza Frontiere.
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lunedì, giugno 13, 2005
SU INTERNET LA BANCA DELLE PROMESSE... DA MARINAIO
E' il trionfo del buonismo che piace tanto a noi italiani. Quanto volte abbiamo pensato: da domani mi metto a dieta; da lunedì m'impegno a non guardare la donna d'altri se gli altri non guarderanno più la mia; sono pronto a dare la mano al mio avversario a patto che lui la dia prima a me...
E via di questo passo con propositi destinati a rimanere nel mondo delle promesse. Già, le promesse, gli impegni presi e mai rispettati. Quanti ce ne sono nella vita di ognuno? Dieci o mille poco importa: quel tipo di impegni sono presi esclusivamente per non venire mantenuti. Adesso un sito raccoglie tutte quelle proposte di fioretti e, per incentivarne il futuro rispetto, invita i lettori a fare altrettanto.
Dopo la banca del seme e quella del tempo, su Internet mette piede la banca delle promesse da marinaio, o degli "impegni", traduzione brutale di . Si tratta di un tentativo di "volemosse bene" virtuale dove chiunque voglia prendersi un impegno deve dichiarare di farlo a condizione che un numero imprecisato di utenti faccia lo stesso. Dietro all'iniziativa c'è anche Brian Eno, voce storica della musica internazionale degli ultimi decenni.
Lo stesso cantante ha postato un suo impegno: Eno farà iscrivere tre suoi amici alla Proportional Representation Groundswell (ai posteri scoprire di cosa si tratti, ndr) a patto che cento altre persone facciano lo stesso con tre loro amici. All'avverarsi dell'impegno mancano 61 giorni mentre all'appello hanno risposto in quaranta persone.
Tale Paul Stacey si ripromette di pulire la sponda del fiume Taff tra Western Avenue e Cardiff Castle a patto che altre cinque persone facciano lo stesso (mancano 27 giorni ma ancora nessuno ha aderito). Nicola è più open-minded, essendo pronto a destinare in beneficenza l'1% del suo salario annuale a patto che altri 400 lo imitino (adesioni 35, giorni mancanti 40). La cosa assurda? Il sito è visitato da decine di persone che lasciano almeno un commento.
Chissà come potrebbe essere la versione italiane della banca delle promesse da marinaio...
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E' il trionfo del buonismo che piace tanto a noi italiani. Quanto volte abbiamo pensato: da domani mi metto a dieta; da lunedì m'impegno a non guardare la donna d'altri se gli altri non guarderanno più la mia; sono pronto a dare la mano al mio avversario a patto che lui la dia prima a me...
E via di questo passo con propositi destinati a rimanere nel mondo delle promesse. Già, le promesse, gli impegni presi e mai rispettati. Quanti ce ne sono nella vita di ognuno? Dieci o mille poco importa: quel tipo di impegni sono presi esclusivamente per non venire mantenuti. Adesso un sito raccoglie tutte quelle proposte di fioretti e, per incentivarne il futuro rispetto, invita i lettori a fare altrettanto.
Dopo la banca del seme e quella del tempo, su Internet mette piede la banca delle promesse da marinaio, o degli "impegni", traduzione brutale di . Si tratta di un tentativo di "volemosse bene" virtuale dove chiunque voglia prendersi un impegno deve dichiarare di farlo a condizione che un numero imprecisato di utenti faccia lo stesso. Dietro all'iniziativa c'è anche Brian Eno, voce storica della musica internazionale degli ultimi decenni.
Lo stesso cantante ha postato un suo impegno: Eno farà iscrivere tre suoi amici alla Proportional Representation Groundswell (ai posteri scoprire di cosa si tratti, ndr) a patto che cento altre persone facciano lo stesso con tre loro amici. All'avverarsi dell'impegno mancano 61 giorni mentre all'appello hanno risposto in quaranta persone.
Tale Paul Stacey si ripromette di pulire la sponda del fiume Taff tra Western Avenue e Cardiff Castle a patto che altre cinque persone facciano lo stesso (mancano 27 giorni ma ancora nessuno ha aderito). Nicola è più open-minded, essendo pronto a destinare in beneficenza l'1% del suo salario annuale a patto che altri 400 lo imitino (adesioni 35, giorni mancanti 40). La cosa assurda? Il sito è visitato da decine di persone che lasciano almeno un commento.
Chissà come potrebbe essere la versione italiane della banca delle promesse da marinaio...
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