martedì, maggio 28, 2013
Heysel, 39 italiani da non dimenticare
domenica, maggio 26, 2013
Tornado Oklahoma, su Facebook foto e speranze
In quindici minuti un tornado ha praticamente spazzato via Moore, 50mila abitanti che per Oklahoma City saranno un “sobborgo” ma per l’Italia corrispondono a cittadine come Siena e Sanremo. In quindici minuti sono state spezzate un numero ancora imprecisato di vite. In quindici minuti sono volati via migliaia di ricordi di centinaia di persone.
Burocraticamente si tratta di “effetti personali” - In realtà sono fotografie, cartoline oppure ritagli e ricette che la furia del tornado ha spazzato lontano. Lontano e chissà dove. Proprio per dare una risposta al chissà dove i cittadini di Moore ma soprattutto quelli che vivono nei dintorni hanno un punto di riferimento, un network davvero social. Su Facebook è stata aperta una pagina dove chiunque può postare la foto trovata in strada, accartocciata sul marciapiede o annacquata in una pozzanghera.
Burocraticamente si tratta di “effetti personali” - In realtà sono fotografie, cartoline oppure ritagli e ricette che la furia del tornado ha spazzato lontano. Lontano e chissà dove. Proprio per dare una risposta al chissà dove i cittadini di Moore ma soprattutto quelli che vivono nei dintorni hanno un punto di riferimento, un network davvero social. Su Facebook è stata aperta una pagina dove chiunque può postare la foto trovata in strada, accartocciata sul marciapiede o annacquata in una pozzanghera.
venerdì, maggio 24, 2013
Castelfalfi, oasi verde tra passato e futuro
Chi pensa che l’Italia abbia perso fascino e appeal internazionale è pregato di mettersi in auto o in treno con destinazione Toscana. Il navigatore va impostato su “Montaione, località Castelfalfi” mentre la stazione d’arrivo è Firenze Santa Maria Novella. Una volta raggiunta la meta, è impossibile non restare a bocca aperta ammirando undici chilometri quadrati di verde da godere dal punto più alto, la torretta di castello del ’400. Verde e azzurro. Azzurro e verde. Comprensibile che un’oasi simile dovesse far scattare la molla del turismo eco-sostenibile a qualche imprenditore lungimirante. Per Castelfalfi si è mosso il gruppo Tui che nel 2007 ha rilevato l’intera valle per trasformarla in un progetto immobiliare con un occhio al futuro nel rispetto del passato.
Imponente la cifra: il Toscana Resort Castelfalf si aggi
ra sui 250 milioni di euro, 140 dei quali già sborsati. Con quella cifra Tui, oltre alla nuda proprietà, ha acquistato il borgo risalente al XII secolo, 26 casali sparsi
sul territorio (uno dei quali ha ospitato un set del “Pinocchio” di Benigni), vigneti e oliveti.
Imponente la cifra: il Toscana Resort Castelfalf si aggira sui 250 milioni di euro, 140 dei quali già sborsati. Con quella cifra Tui, oltre alla nuda proprietà, ha acquistato il borgo risalente al XII secolo, 26 casali sparsi
sul territorio (uno dei quali ha ospitato un set del “Pinocchio” di Benigni), vigneti e oliveti.
domenica, maggio 12, 2013
Enrico Mentana lascia twitter. E allora?
Da quattro giorni si scrive e si discute dell'addio di Mentana a Twitter: ecco un altro motivo per cui siamo il Paese delle banane. Da nessun'altra parte del mondo farebbe notizia se un giornalista lasciasse il magico mondo dei social network.
martedì, maggio 07, 2013
Conte, top player della Juve campione
Conte come nessuno maiSe qualche bianconero non l’ha ancora fatto potrebbe essere questo uno striscione da esporre l’anno prossimo allo Juventus Stadium. Nessun allenatore prima del 44enne leccese aveva mai vinto lo scudetto in un solo girone. La gioia più bella del mister bianconero è arrivata nell’anno più sofferto, quello che una giustizia sportiva a due velocità l’ha costretto a vedere metà campionato da dietro il buco di una serratura. Blindato a Torino, insultato e offeso quasi ovunque in trasferta.
Anno I dell’era post Del Piero - Conte è uscito dal tunnel (figurato e non solo) dell’omessa denuncia solo 18 partite fa, la sera di Palermo-Juve del 9 dicembre 2012 quando un gol di Lichtsteneir bastò per vincere. Ironia della sorte, oggi i siciliani sono stati spettatori non paganti dello scudetto numero 29 dei bianconeri. Un titolo meritato da giocatori, società ma soprattutto da Conte, confermatosi un Mister con la emme maiuscola.
Anno I dell’era post Del Piero - Conte è uscito dal tunnel (figurato e non solo) dell’omessa denuncia solo 18 partite fa, la sera di Palermo-Juve del 9 dicembre 2012 quando un gol di Lichtsteneir bastò per vincere. Ironia della sorte, oggi i siciliani sono stati spettatori non paganti dello scudetto numero 29 dei bianconeri. Un titolo meritato da giocatori, società ma soprattutto da Conte, confermatosi un Mister con la emme maiuscola.
martedì, aprile 30, 2013
I piccoli e pericolosi fans di Preiti
La vita di tutti gli uomini è uguale, ma quella di alcuni di loro è meno uguale delle altre. Non ce ne voglia George Orwell se parafrasiamo un passaggio de "La Fattoria degli animali" ma quanto accaduto nelle scorse ore francamente rasenta l’assurdo. Tra i milioni di utenti di Facebook e Twitter alzi la mano chi non ha trovato sulla sua bacheca almeno una tra le seguenti frasi: “Chi ha sparato ha sbagliato mira”, “Dieci, cento, mille Luigi Preiti !", "Preiti doveva aspettare qualche minuto e fare centro" oppure "Peccato, altrimenti c’era un politico in meno da mantenere”.
Qualcuno l'ha scritto di getto dopo aver visto i telegiornali di mezzogiorno o dopo aver fatto un primo giro in Rete. Qualcun altro non ha scritto in preda alla concitazione dell’accaduto, si è preso del tempo, si è informato e poi… ha postato messaggi simili in serata, a bocce ferme. Non vogliamo in questa sede criticare la Rete e social network perché le stesse frasi le abbiamo sentite in metropolitana, al bar o in ufficio.
Senza dubbio è un’aggravante quella di averci pensato su. Ma forse poco cambia: la bassezza dell’essere umano nell’augurarsi la morte del prossimo non ha limiti di tempo o di spazio. E’ disumano pensare che un uomo meriti di morire ammazzato a colpi di pistola solo perché ricopre la carica di depu
tato o senatore o fa parte di un governo. Non appartiene a un uomo dotato di coscienza e sentimento decidere chi deve morire e chi no. Allo stesso modo non siamo regrediti fino all'epoca romana, quando bastava un pollice verso per condannare a morte una persona.
Qualcuno l'ha scritto di getto dopo aver visto i telegiornali di mezzogiorno o dopo aver fatto un primo giro in Rete. Qualcun altro non ha scritto in preda alla concitazione dell’accaduto, si è preso del tempo, si è informato e poi… ha postato messaggi simili in serata, a bocce ferme. Non vogliamo in questa sede criticare la Rete e social network perché le stesse frasi le abbiamo sentite in metropolitana, al bar o in ufficio.
Senza dubbio è un’aggravante quella di averci pensato su. Ma forse poco cambia: la bassezza dell’essere umano nell’augurarsi la morte del prossimo non ha limiti di tempo o di spazio. E’ disumano pensare che un uomo meriti di morire ammazzato a colpi di pistola solo perché ricopre la carica di depu
tato o senatore o fa parte di un governo. Non appartiene a un uomo dotato di coscienza e sentimento decidere chi deve morire e chi no. Allo stesso modo non siamo regrediti fino all'epoca romana, quando bastava un pollice verso per condannare a morte una persona.
domenica, aprile 28, 2013
Svezia, reclutano modelle davanti a una clinica per anoressiche
Chiamateli sciacalli. Chiamateli avvoltoi. Chiamateli come volete ma l’importante è che chiamiate subito forze dell’ordine e psichiatria se dovesse accadere anche in Italia quanto denunciato dal quotidiano svedese The Local nei giorni scorsi. A Stoccolma alcuni non meglio precisati talent scout di non meglio precisate agenzie di modelle hanno contattato ragazze in cura presso la più grande clinica svedese per disturbi alimentari. Tradotto: hanno offerto un lavoro da fotomodella a ragazze anoressiche
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lunedì, aprile 22, 2013
YuYu: torno a cantare e divento mamma
"Il mio corpo oggi è a forma di cuore e sono felice". Parole in libertà come tante, se a pronunciarle non fosse una donna che ha considerato per anni il suo corpo un nemico da far essiccare giorno dopo giorno, inseguendo una felicità trasparente. Adesso tutto è cambiato: Giuditta Guizzetti sta bene e, cosa più importante di tutto, sta per diventare madre. E chissà quale ninna nanna canterà al bimbo che porta in grembo: voce e intonazione non le mancheranno perché Giuditta in arte è YuYu, fenomeno musicale pop dei primi anni Duemila (basta leggere “Mon petit garçon” e “Bonjour bonjour” per ritrovarsi a fischiettarne le melodie), passata dalla pagina degli spettacoli a quelle della cronaca nel 2008 per “Il cucchiaio è una culla”, il diario della sua vita nel tunnel dell'anoressia.
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Addio a Ruggeri, presidente di una volta
Alla fine hanno avuto la meglio razionalità e scienza. Ancora una volta sentimento e umana speranza hanno issato bandiera bianca. Ivan Ruggeri se n’è andato dopo un calvario di cinque anni, con il corpo adagiato in un letto ma con l’anima chissà dove. Ci sono posti migliori per l’anima vagante di un corpo immobile ma a noi piace sognare che Ruggeri abbia spaziato sul prato verde del Comunale o su quelli altrettanto colorati del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia
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lunedì, febbraio 04, 2013
Quaranta giorni sulle tracce della bamba
Ci sono libri che fanno evadere dalla realtà. Altri la realtà la fanno conoscere così bene da restarne assuefatti. Quasi drogati. E’ il caso di “La Bamba”, Dalai Editore, lavoro a quattro mani di Paolo Berizzi, inviato de La Repubblica e Antonello Zappadu, di professione fotoreporter. Per chi vive a Milano è chiaro l’oggetto del volume: all’ombra della Madonnina e di corso Como la bamba è la cocaina, la più diffusa delle droghe in circolazione nel nostro Paese.
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Dieci storie solidali, dieci campioni
Chi pensa che non ci sia più spazio per solidarietà e amore per il prossimo si tenga libera una data del gennaio 2014, il giorno in cui i "City Angels" consegneranno il loro tredicesimo premio. Più che un trofeo, “Il campione” è un riconoscimento che Mario Furlan (fondatore degli angeli metropolitani), l’osservatorio Mediawatch e i direttori di 14 testate giornalistiche italiane (dall’Ansa a Tgcom24) assegnano a dieci persone da prendere a modello.
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Newtown, la strage degli innocenti
C’è qualcosa che non va in questo mondo. C’è qualcosa che ha bloccato l’ingranaggio di una vita non perfetta ma quantomeno dignitosa. Una vita magari “normale” ma anche la normalità ormai è soggettiva e - quindi - terra di scontro. C’è qualcosa che non va se un 20enne del Connecticut si compra un fucile come quello nella foto con uno scopo ben preciso: ripetere la strage degli innocenti...
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venerdì, novembre 23, 2012
Denis, due gol contro la Kirchner
Non di sole Veline e fuoriserie si nutre il calciatore professionista nel 2012. Non tutti sfilano nei privée dei locali alla moda o fanno coppia fissa con l’ultima amazzone di agenzia. Qualcuno, oltre ai piedi buoni e a una buona dose, ha sale in zucca e si guarda attorno. Molti si impegnano nel sociale, qualcuno ci mette la faccia anche in politica. L’ultimo, in ordine di tempo, è German Gustavo Denis, centravanti argentino dell’Atalanta nonché autore domenica sera di due gol che hanno steso l’Inter.
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venerdì, settembre 28, 2012
Ryder Cup, il golf unisce l'Europa
Ci sono un italiano, un tedesco e uno spagnolo. L’attacco della più classica delle barzellette nostrane non deve far ridere, bensì deve far vincere. L’italiano si chiama Francesco Molinari, il tedesco Martyn Kaimer e lo spagnolo Sergio Garcia: sono tre fra i golfisti più forti al mondo e tre dei dodici professionisti che da domani rappresenteranno l’Europa alla Ryder Cup 2012.
lunedì, settembre 24, 2012
Rollaball, giocare a calcio senza piedi
Per giocare a calcio una volta tanto non servono piedi buoni. Anzi, a voler esser pignoli, non servono proprio i piedi. Abdul, Tahiru e Aminu non possono prendere a calci a un pallone e nemmeno camminare in modo normale. Questi tre ragazzi di Accra sono vittime della poliomielite, una malattia che ha incrociato per sempre i loro arti inferiori. Abdul, Tahiru e Aminu vivono di elemosina in Ghana, uno Stato dove quasi otto milioni di persone sopravvivono con meno di 1,3 dollari al giorno. Tutti e tre però giocano a calcio nella stessa strada dove di giorno chiedono la carità e di notte dormono
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giovedì, luglio 26, 2012
Tregua olimpica? No, tregua dallo spread
Con il naso all’insù per il timore della pioggia e gli occhi ben spalancati nonostante siano i primi Giochi del dopo Bin Laden, Londra è pronta per la XXX Olimpiade. Il mondo invece dovrebbe essere pronto per la trentesima tregua olimpica come vuole una tradizione seppur romanzata. Quando la Grecia era una culla di civiltà e non uno scenario da scongiurare, i Giochi riguardavano solo gli elleni: per la loro durata (pochi giorni visto che le discipline si contavano sulle dita di una mano), non solo l’ascia di guerra doveva venire ben sepolta ma anche rancori più o meno personali dovevano far posto a gioia e partecipazione ai Giochi.
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giovedì, luglio 12, 2012
Zoff, Gentile, Cabrini... 30 anni dopo
Zoff, Gentile, Cabrini, Bergomi, Collovati, Scirea, Bruno Conti, Tardelli, Rossi, Oriali, Graziani. Più Causio e Altobelli. Se questi tredici cognomi in rapida successione (è ammesso invertire Bergomi con Gentile o Graziani con Rossi) non scardinano qualche cassetto della vostra memoria allora significa che quell’11 luglio 1982 è stata una domenica sera come tante sia che l’abbiate vissuta sia che ve l’abbiano raccontata...
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lunedì, luglio 09, 2012
Londra 2012, l'Olimpiade in pugno
Tutta l’Olimpiade in un pugno. Il motto-simbolo l’importante è partecipare, i Giochi che interrompono anche le guerre, le medaglie, anni di sacrifici per una gara che magari dura una manciata di secondi, l’idea di un Husain Bolt a gomito a gomito con il carneade più anonimo che gli chiederà foto-ricordo e autografo
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giovedì, marzo 08, 2012
mercoledì, marzo 07, 2012
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