giovedì, novembre 02, 2006

COGNE IN LIBRERIA

Puntuale come sempre arriva in libreria l'ennesimo libro inutile. Anna Maria Franzoni,. condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio di suo figlio. ha dato alle stampe "La mia verità", ossia l'ennesima sua versione di quanto accaduto in quella villetta di Cogne. Chi se lo comprerà un volume simile? Gli italiani un'idea sul caso di Samuele se la sono fatta da tempo e forse gli acquirenti saranno gli "innocentisti". Infausta la data di pubblicazione del testo: oggi, il giorno dei morti.


CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

mercoledì, ottobre 11, 2006


ONOREVOLE IGNORANZA

Beatles o Rolling Stones ? Bartali o Coppi? Totti o Del Piero? Da 24 ore ormai questi sono dualismi che non reggono più. Robe vecchia. Da Prima Repubblica per non dire preistoria. Adesso è ben altro l'interrogativo che arrovella il popolino italiano (la parte migliore del nostro Paese, ndr): sono più ignoranti i calciatori o i deputati?

E dire che sino a qualche mese fa i primi vincevano a mani basse, in un mondo fatto di intercettazioni, suv e occhiali da deficienti. Invece i so called "onorevoli" hanno bruciato le tappe. Per un Bobo Vieri star di Novella 2000 e vecchia gloria per la Gazzetta dello Sport spunta una Elisabetta Gardini che alle Iene non ha saputo spiegare cosa sia la Consob. Per non dire di quei dementi che non sanno chi sia Mandela o chi scambia il Darfur per il fast-food. Ad aggravare le orecchie da asino di lor signori sta il fatto che le domande non implicavano chissà quale complessità: mica hanno chiesto "cosa ne pensa della situazione in Darfur" o "secondo lei la Consob chiude troppo gli occhi sulla nefandezze di Borsa".

E guai chi si azzarda a dire che il popolino ha i deputati che si merita.

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

venerdì, ottobre 06, 2006

INDULTO E INDULGENTI

Prima del black out informativo di questi giorni ha suscitato la giusta eco l'ennesimo caso di presunta malagiustizia all'italiana, ossia l'indulto riconosciuto a Luigi Chiatti, il cosiddetto "mostro di Foligno". Il pretesto di Chiatti è servito per rilanciare le accuse a Prodi e al suo governo. Valanghe di dichiarazioni e prese di posizione da più parti politiche che, come al solito, peccano di memoria corta, per non dire cortissima.

Gli unici "legittimati" a criticare quel provvedimento sono infatti i parlamentari di Lega Nord, Italia dei Valori (eccezion fatta per Rossi e Gasparrini alla Camera) e - in parte - AN (non hanno votato alla Camera), gli unici che non hanno votato quel disegno di legge in Aula. Gli altri - e anche chi strumentalizza la polemica per qualsiasi scopo - devono solamente tacere: l'indulto è passato in Aula con la maggioranza bipartizan.
Basta leggersi i due post sul sito di Antonio Di Pietro. (Camera - Senato)

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

giovedì, settembre 14, 2006


O LA BARBA O BIN LADEN

Se fosse per lui la Gillette potrebbe chiudere i battenti anche domani. Schiuma da barba e lamette per radersi infatti sono diventati soprammobili simbolici nell'abitazione di un professore americano che non si taglia la barba da cinque anni. Anzi: cinque anni e tre giorni. Esatto: non si rade da quel martedì pomeriggio che ha cambiato la Storia del mondo, quel maledetto nine eleven. Gary Weddle, insegnante 46enne alla Middle School di Ephrata, ha deciso di non tagliarsi più la barba fin quando non verrà catturato Osama Bin Laden. "Non conosco nessuna delle vittime degli attentati - ha detto in occasione del quinto anniversario dell'attacco all'America - ma capisco quanto sia stato devastante perdere un caro in quel modo".

Quando prese la decisione di non radersi, Weddle non pensava certamente di dover pazientare anni prima che cadesse la condizione sine qua non del suo "voto". L'uomo ha infatti dichiarato all'epoca che sarebbe stata questione di uno o due mesi. Povero illuso: di mesi ne son trascorsi sessanta e chi non conosce la sua storia comincia a guardare con circospezione quest'uomo dalla lunga barba. Infatti assomiglia a un certo terrorista...

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

lunedì, settembre 04, 2006

LA PENSIONE EVA

Finalmente la vacanza per leggermi un altro libro di Camilleri. Questo me l'ero tenuto da parte apposta per la spiaggia e il suo dolce far niente: così facendo ho gustato i dettagli di ciò che accade dentro e fuori la Pensione Eva, un bordello al tempo della guerra. Scritto bene, col classico piglio di Camilleri, a tratti scanzonato, a tratti drammaticamente reale.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

martedì, agosto 08, 2006

MATARRESE ALLA LEGA CALCIO, IL "NUOVO CHE... E' DI TROPPO"

Il nuovo che avanza nel calcio da oggi ha un significato diverso. L'adagio nuovo che avanza non rappresenta più l'ondata di rinnovamento che prende piede nel mondo della pedata italica. Il "nuovo che avanza" sta lì a dimostrare una "novità che è di troppo", quasi puzza, manco fosse pesce. Non si riesce a definire altrimenti l'elezione di Antonio Mataresse alla presidenza della Lega Calcio. Avete presente chi è Matarrese? Il più doroteo della Prima Repubblica Pallonara, l'emblema di quanto più superato ci sia nel calcio italiano (a braccetto con Franco Carraro). Eppure la Confindustria del sport più importante di casa nostra ha deciso che sarà lui il dopo-Galliani. Sentendo puzza di commissariamento, i presidenti dei club di A e B hanno fatto spallucce e votato un personaggio francamente imbarazzante.

E adesso ai bar avremo di che parlare, dando ragione a quel vecchio solone chiamato Candido Cannavò. A chi storceva il naso sull'operato di Guido Rossi Cannavò ha risposto per le rime: Rossi ha cambiato il capo degli arbitri (Agnolin) e un designatore immacolato (Tedeschi), ha messo al suo fianco un manager di caratura (Gamberale) e un ex calciatore (Albertini) per le questione strettamente tecniche, un magistrato (Borrelli) al capo dell'Ufficio Indagini ha operato scelte coraggiose in sede tecnica (Donadoni e Casiraghi sulla panchina di Nazionale e Under 21). Ha rinnovato tutto quello che poteva rinnovare.

Un solo il settore dove non aveva i titoli per intervenire. Quello dove è stato eletto il "nuovo che avanza".

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

lunedì, luglio 31, 2006

INDULTO E DINTORNI: ALZI LA MANO CHI HA VISTO IL CARCERE DA DENTRO

L'indulto e la conta di chi uscirà di cella presto è l'argomento che caratterizza la politica di mezz'estate. Fuori Jucker e Previti, fuori la Marchi prima ancora che ci finisca dentro, fuori Erika e Omar (chi l'ha detto poi?): è come sfogliar la margherita del ce l'ho-mi manca-ce l'ho. Dipietristi e compagnia cantanti (che vergogna uno così a sinistra e, in generale, in Italia) hanno giurato vendetta. Eppure non tutti sanno che l'indulto funzionerà da deterrente per i futuri reati: se chi gode ora dell'indulto dovesse commettere un reato nei prossimi cinque anni non solo pagherà per quel reato ma si smazzerà anche la pena oggetto di indulto. Cornuto e mazziato. Ma è troppo facile stracciarsi le vesti. E poi mi domando: chi grida allo scandalo è mai stato fisicamente dentro un carcere italiano? Sa come si vive e come si sopravvive? Una sola volta nella vita bisognerebbe starci, un paio d'ore nel cortile, qualche minuto negli androni, nei laboratori o nelle aree comuni... Va da sè che il gabbio non debba essere un hotel a cinque stelle ma nemmeno la topaia della nostra società.
Provate a vivere da dentro le carceri prima di riempirvi la bocca di ideali come certezza della pena. E la certezza del diritto?



CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

lunedì, luglio 17, 2006



DA ZIDANE-MATERAZZI A LADY D: IL MONDO VA ALLA ROVESCIA

Il mondo sta proprio andando alla rovescia. Senza scomodare argomenti seriosi come politica e scenari internazionali, prendiamo due episodi da bar o - quando va bene - da anticamera di uno studio medico o di un parrucchiere. Ossia Zidane-Materazzi e le foto di Lady D morente pubblicate da "Chi". Sul primo caso è inutile dilungarsi troppo: il francese ha tirato una testata all'interista, un gesto violento e brutale che non si spiega con nessun tipo di giustificazione. Morale della favola: dietro la lavagna ci è finito Materazzi.

Il caso Lady D. Non entro nel merito perché in Italia e in Europa si è pubblicato di peggio in questi anni di incattivimento delle anime. La cosa che lascia perplessi è il fatto che i giornali inglesi come "The Sun" gridino allo scandalo per quanto pubblicato in Italia. Avete mai letto un tabloid inglese?

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

martedì, luglio 11, 2006

ITALIANI SOPRAVVISSUTI A CIVOLI-MAZZOLA

Italia campione del mondo di calcio e italiani campioni del mondo di sopportazione. Gli azzurri hanno vinto il titolo in finale e tanto di cappello ma lo stesso trattamento andrebbe riservato a noi, poveri connazionali che, per vedere la partita in vero-tempo-reale, siamo stati costretti a sorbirci sette partite sette con la Premiata Ditta Cloroformio Civoli-Mazzola. Che pizza, ragazzi... Il primo non perdeva occasione per aggiornarci sul numero di gare stagionali disputate da Pirlo (un classico nelle sue telecronache, come il "thè caldo nello spogliatoio all'intervallo" anche d'estate, ndr), insinuando il dubbio che gente come Cannavaro e Perrotta ne avessero nelle gambe solo quattro o cinque di partite. L'altro invece non faceva altro che criticare i lanci di Materazzi (detto una volta è più che sufficiente,ndr) e individuare nella stanchezza la differenza tra azzurri e bleus in finale.

E basta per piacere! Pensate che l'italiano medio, senza il gap delle immagini rimandate in Italia con due-tre secondi di ritardo da Sky, avrebbe guardato il Mondiale - e l'onnipresente pubblicità - sulla Rai? Per piacere, siamo seri: scegliamo tutta la vita Caressa e Bergomi, per niente anglosassoni nella telecronaca ma viscerali come gran parte dei tifosi.

Speriamo che cominci un nuovo ciclo...

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

mercoledì, luglio 05, 2006

GROSSO COME TARDELLI

Commoventi gli azzurri ieri sera. Hanno lottato e creduto fino in fondo di potercela fare. Strappalacrime la corsa di Fabio Grosso dopo aver infilato quel pallone strepitoso e imparabile: immediatamente la mente è corsa a Marco Tardelli, al suo gol nella finalissima di Spagna '82 quando ebbro di gioia comincia a correre e urlare. Tardelli divenne l'immagine simbolo di quel Mondiale. Per ora la faccia più bella di questo è Grosso che urla "non ci credo" dopo aver segnato.

Vorrei vedere dove sono tutti quelli che tifavano Ghana alla vigilia del debutto mondiale degli azzurri


CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

martedì, luglio 04, 2006

CALCIOPOLI AD OROLOGERIA

Nessuno parla più di giustizia ad orologeria. Quantomeno non oggi, con l'epica semifinale Italia-Germania ancora alle porte. Da domani, fatti i debiti scongiuri, forse il concetto di giustizia ad orologeria tornerà alla ribalta. Le richieste del procuratore federale per lo scandalo di Calciopoli sono infatti arrivate a sette ore dalla partita dell'anno, quella che tutti noi abbiamo vissuto l'11 luglio del 1982 e che aspettiamo sin dalla sconfitta ai rigori col Brasile del 1994. Possibile tanta tempestività? Possibile che i deferimenti siano stati spostati di ventiquattr'ore (aspettando addirittura la chiusura della Borsa) per non turbare la Nazionale in campo con la modesta Repubblica Ceca e oggi il mostro venga sbattuto in prima pagina come se nulla fosse?

Siamo pronti a scommetterlo: la condanna definitiva arriverà sabato pomeriggio, con una finale ancora da giocare.

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

giovedì, giugno 29, 2006

MELANDRI COME D'ALEMA

A volte la simbiosi non è solo a livello intellettuale. Ci sono persone che la pensano alla stessa identica maniera di altre, al punto da diventarne una fedele copia. Crediamo sia successo anche al ministro Giovanna Melandri, da sempre politicamente vicina a Massimo D'Alema. L'altra sera a "Ballarò" guardavo il ministro parlare e mi sembrava di vedere il presidente diessino muoversi. La Meladri si muove e parla come D'Alema. Fateci caso. E' impressionante: stessa cadenza, stessa gestualità e stessa sagacia nell'affondare le stilettate agli avversari

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

lunedì, giugno 12, 2006


W LA RAI

E' proprio il caso di dirlo. La televisione di Stato fa schifo da qualsiasi lato la si guardi (tg, cultura, spettacoli e intrattenimento) eppure ho scoperto in lei una dote fondamentale: la tempestività. Per quale diavolo di spiegazione tecnologica non lo so e non mi interessa ma le immagini delle dirette di calcio sulla Rai arrivano prima che su Sky. Quindi staserà mi sorbirò le stronzate di nonno-abelardo-Mazzola pur di vedere in tempo reale cosa accade in Italia-Ghana. Voglio essere il primo a gioire per un gol, il primo a 'fanculizzare Totti per un passaggio sbagliato o a dare del bastardo all'arbitro. Voglio essere il primo alla pari di tutti i miei vicini: nessuno ha il diritto-dovere di urlare prima di me. Se non sarò il primo in assoluto sarò almeno alla pari con tutti loro.

Il dubbio che le partite di Sky arrivassero leggermente in ritardo ce l'ho sempre avuto facendo zapping dal canale 206 del 16:9 ma ora ne ho trovato conferma anche online. E del resto la mia bella incazzatura me la son beccata anche ieri sera mentre assistevo - ahimè - alla promozione del Torino in serie A. Una iattura quando qualcuno nel palazzo urlava già MUZZI-GOL per il 2-0 e sul mio monitor c'era ancora crapa-pelata Brevi che batteva l'angolo. Grazie al digitale terreste, grazie al satellite...

Quando è troppo è troppo

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

lunedì, maggio 29, 2006


TWO CHINESE BLOGGER

Un po' smaniosi di mettersi virtualmente in mostra, un po' bacati realmente. Al punto di ricordare quella sottospecie di "Giochi senza frontiere" con gli occhi a mandorla portata al successo dalla Gialappa's negli Anni Novanta e passata alla storia come "mai dire banzai". Due ragazzi cinesi stanno spopolando sul Web, facendo dell'ironia l'ingrediente del loro blog. Per farsi quattro ghignate basta cliccare qua e ammettere che il loro slogan non fa una grinza: "Life is short, make fools of yourselves while you can".

Tanto per cominciare guardatevi questo filmato oppure questo.

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

giovedì, maggio 11, 2006

MOGGI-OPOLI

Si sono sciolti come neve al sole gli amici di Luciano Moggi. Da una settimana a questa parte tutti i soloni a scrivere "io l'avevo detto che il calcio era truccato", "hanno trovato le prove di quello che si sapeva" e luoghi ancora più comuni. Non uno che si sia prodigato a dire che si tratta di un'inchiesta, un'inchiesta pesantissima ma non di una condanna. Moggi è lo sporco del calcio italiano ma se cade lui e con lui la Juve ad esultare ci sarà molto più di metà Italia calcistica. Chi non ha fede bianconera scenderà in piazza, al grido di "giustizia è fatta" e via di questo passo. Massì, noi gobbi facciamoci un anno di serie B, rinunciamo a tre-quattro scudetti e poi ritorniamo a mischiarci con le anime buone del calcio... Nella fattispecie con l'altra metà del cielo, ossia chi inventava passaporti falsi per tesserare stranieri; chi ha fabbricato fidejussioni ad hoc per potersi iscrivere al campionato a danno di chi ha sempre pagato giocatori e tasse (i "coglioni" d'Italia, li conoscete bene no? ndr); chi ha cambiato le regole degli stranieri in corsa; chi è presidente dell'organismo collegiale di un club e allo stesso tempo di un club di primo piano; chi paga giocatori con fondi esteri; chi ha costruito squadre rubando i soldi ai poveri risparmiatori...

Appunto: l'altra metà del cielo, la mezz'Italia non bianconera.

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

giovedì, maggio 04, 2006

MOUSSAOUI, FINALMENTE

Un barlume di luce nel sistema giudiziario americano affamato di morte: Zacarias Moussaoui, il 20esimo attentatore dell'11/9 non è stato condannato a morte. Sconterà il resto della sua vita in cella, la cosa più atroce per chi aspirava a immolarsi in nome di Maometto. Morire dirottando un aereo o sulla sedia elettrica per lui non avrebbe fatto differenza: l'importante era il suo sacrificio per la causa. Ora avrà tutto il tempo per "riflettere". Ha fallito.

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

venerdì, aprile 28, 2006

LA LEGA VOTA ANDREOTTI - E POI DICONO CHE IL MONDO VA A ROTOLI

Ne abbiamo viste tante, per non dire tantissime. In politica sono passati sotto i nostri occhi cose che nessun umano ha mai lontanamente sognato di poter vedere. Prendiamo ad esempio quelle simpatiche canaglie della Lega Nord. "Anti" tutto quando sono nati; i padani si battevano contro Roma ladrona salvo poi metterci le radici, contro qualsiasi politico della Prima Repubblica salvo poi scendere a patti con chiunque; contro il Papa polacco e la Chiesa-istituzione salvo poi piangerne la dipartita del primo e difenderne uno dei leader dopo (leggasi Camillo Ruini,ndr). Fermiamoci qua anche se l'elenco potrebbe essere lunghissimo (basti pensare i patti col Diavolo per mascherare il fallimento economico della Banca della Lega o della Sea gestione lumbard). Il fondo - per ora - è stato toccato questo pomeriggio quando l'ordine di scuderia al Senato è stato lo scontato: VOTARE ANDREOTTI PRESIDENTE.

La LEGA NORD vota GIULIO ANDREOTTI. L'avete capito bene? Delle due l'una: o siamo davanti a un complotto dei komunisti o non abbiamo ancora visto nulla, noi umani



CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

giovedì, aprile 20, 2006


TREMAGLIATE

A nessuno piace perdere. Ad ancora meno piace perdere quando si era pensata una legge elettorale e un sistema ad hoc per mettere il bastone tra le ruote all'avversario. Leader di questa seconda fetta di italiani è senza ombra di dubbio Mirko Tremaglia, ministro di un ministero inutile e con un unico fine: far votare gli italiani all'estero, possibilmente per le destre. L'unico superstite della Repubblica di Salò ancora in Parlamento ha dato il meglio di sè per organizzare il voto dei connazionali, salvo poi diventare il più grande CommunardoNiccolai della politica italiana. E come i suoi compagni di avventura incapace di accettare la sconfitta. Qualche link per spiegare la parabola di quest'uomo.

3 febbraio 2006
IL MINISTRO TREMAGLIA GARANTISCE LA VALIDITA' DEL VOTO ALL'ESTERO

Dalle pagine del sito del suo dicastero, si legge che "E’ veramente inaudito e, per quanto mi riguarda, molto poco nobile – ha dichiarato il Ministro - che un senatore della Repubblica (Pessina, FI, ndr) tenti ancora una volta di non far votare gli Italiani all’estero, un risultato prestigioso che noi abbiamo invece conquistato con una battaglia di civiltà durata oltre trent’anni."

7 aprile 2006
AFFLUENZA DEL 40% MA CON QUALCHE IRREGOLARITA'

Il nostro repubblichino esulta ma mette le mani avanti, forse più per modestia che per realtà. Tanto cosa cambierà con i voti dall'estero? «Un fatto storico - ripete Tremaglia - per eleggere sei senatori e dodici deputati in condizioni difficilissime. Per la prima volta con un sistema nuovo, quello postale, pieno di difficoltà oggettive, i primi risultati che si avvicinano al 40% di partecipazione al voto vanno considerati eccellenti».

14 aprile 2006
ELEZIONI ALL'ESTERO DA RIFARE

"Le elezioni per gli italiani all'estero devono essere rinnovate e non so quale altro rimedio possa esserci" visto che "228.598 nostri connazionali, cioe' il 10% circa degli aventi diritto, non hanno potuto votare perche' non hannno ricevuto il plico elettorale" . Indovinate chi lo dice?


CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

domenica, aprile 02, 2006

ADDIO TOMMASO

Niente lieto fine nella vicenda del piccolo Onofri. Tommaso non andava nemmeno cercato: è stato ammazzato subito da "esseri umani" impauriti sino alla follia dal pianto di un piccolo di 18 mesi. Se ne parlerà a lungo come a lungo bisognerà chiedere scusa a Paolo Onofri per aver dubitato della sua buona fede e della sua estraneità alla scomparsa del figlio.

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO

giovedì, marzo 30, 2006

CIA: NO PERMESSO, NO BLOG

Il grande occhio della Cia non ti molla mai. Nemmeno quando hai finito di servire la Patria e te ne stai nel tuo ranch texano o ai bordi di un campo da golf in Nuova Zelanda a goderti la pensione. Guai se hai qualcosa da dire sui temi più disparati dell'umana conoscenza, dal feng shui all'ultimo disco di Povia. La Cia deve saperlo e, sopratutto autorizzarlo. Un ramo della Cia infatti sta inviando una comunicazione ufficiale a tutti gli ex agenti ricordando la necessaria autorizzazione prima di aprire bocca. O di aprire un blog. Un agente "controcorrente", tale Larry Johnson ha fatto sapere di sentire puzza di censura in quella comunicazione. Guardacaso Johnson ha un blog tutto suo. "E' la prassi - dicono dalla Cia - nessuno si deve stupire se ricordiamo ai nostri agenti ed ex gli impegni che hanno a suo tempo volontariamente assunto". Contenti loro...

CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO