lunedì, agosto 22, 2005

A QUALCUNO DOVREBBE ESSERE PROIBITO VIAGGIARE

Ecco alcune situazioni realmente accadute in giro per gli Stati Uniti. E poi fanno le barzellette sugli italiani...

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giovedì, agosto 04, 2005

BUONE FERIE

Bar, barista e compagnia cantanti salutano e se ne vanno al mare. La saracinesca verrà rialzata a fine agosto. Buone vacanze a tutti.

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lunedì, agosto 01, 2005

HILLARY CLINTON,THE GAME IS OVER

L'ex first Lady aspirante ad avere un first husband ha messo un piede in fallo. La senatrice Clinton ha infatti chiesto di indagare sugli effetti che ore e ore di videogiochi hanno sui bambini americani. Peccato che il suo chiedere non corrisponda a una semplice istituzione di una commissione d'inchiesta all'italiana (una commissione non la si nega a nessuno, ndr) bensì di uno studio da novanta milioni di dollari. Nel mirino in particolare le versioni più cool di Grand Theft Auto.

Fiutando puzza di lobby e elettorato da coccolare, dal Los Angeles Times è arrivata una seccata risposta:
"Gentile Hillary, consideri un trend nuovo tra i teen-ager: i giovani americani stanno dando sempre meno spazio agli sport pro in tv e sempre più agli sport simulati su Xbox o Psp. Quale attività sfida il cervello di più: ficcanasare nella vita finta dei soap opera o gestire in prima persona decine di esistenze virtuali in The Sims?"

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venerdì, luglio 22, 2005

UN BLOG DI PUBBLICITA' A TUTTI

Il marketing ha da tempo messo gli occhi sul mondo dei blog e sulla blogosfera. A parte i banner commerciali di Google Ads esiste una formula più subdola di farsi pubblicità nei 12 milioni di diari virtuali aperti tra Cape Town e Rekjavic. Anzichè pagare per farsi pubblicità su un blog è meglio pagare un blog .
per far pubblicità. Giochi di parole a parte, l'ufficio del turismo di Milwaukee paga una blogger per girare la città e raccontare tutto sul suo proprio blog. Erin Leffelman passa le giornate a zonzo per centri commerciali, uffici pubblici, feste, negozi e green per descrivere quanto sia emozionante la quotidianità da quelle parti.
L'ingaggio non è di quelli da cambiare la vita: si parla di un anno di connessione superveloce e gratuita alla Rete per Erin, 1700 dollari in attrezzatura tra pc e camera digitale e un biglieto all access per tutti gli eventi in calendario in città.
Lei ovviamente di questo non fa cenni sul suo blog.

Non è il primo caso del genere in America: la Pennsylvania ha lanciato un sito per sei blogger: ognuno di loro gira lo stato e racconta ciò che vede.

Fonte:Usa Today

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giovedì, luglio 21, 2005

A LONDRA CI HANNO RIPROVATO

A Londra hanno dimostrato che non c'è pacchetto o pacco sicurezza che tenga. I terroristi di origine islamica non li ferma nessuno e forse dovremmo arrenderci all'evidenza. Dopo aver mandato al tappeto la City, hanno avuto il coraggio di colpire ancora la metropolitana, ancora un bus, utilizzando ancora quattro detonatori sincronizzati per esplodere alla stessa ora. E dire che le autorità avevano detto di aspettarsi un altro attacco a breve. Eppure il sistema di sicurezza si è sciolto come neve al sole.

Inutile sperare nel test del Dna, nei tabulati dei telefoni, nelle impronte del piede: chissà che risate si faranno i terroristi di queste misure "speciali". A loro basta un segnale in codice per entrare in azione. Prepariamoci.

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mercoledì, luglio 13, 2005

TANTO TANTO TANTO

Ho letto il blog di Proserpina e ho pensato bene di scipparne la versione blogger della canzone di Jovanotti. Ecco le mie risposte:

Che stai facendo? Bloggo
Che cosa cerchi? La pace dell'anima
Hai uno scopo? Sì ma non lo scrivo
Dove ti trovi? In una serata di mezz'estate senza afa
E come vivi? Senza tirarmi indietro
Di dove sei? Del profondo Nord
Qual è il tuo aspetto? Secondario
A cosa pensi? A un mondo migliore
Qual è il tuo impegno? Non smettere di imparare
Ed il tuo tempo? Troppo veloce
Che risultati hai? Non mi lamento ma non basta
Come va il mondo? A rotoli temo
Che cosa fai? Vivo
Quando sei in forma? Perdo peso
Sei innamorato?
E lei ti ama? Credo
E la chitarra? Ah, se sapessi suonarla...
Sei felice? Non diciamolo forte
Hai distrazioni? Tantissime
E la salute? C'è
Cosa ti piace? Vivere
Tra il dire e il fare? La volontà

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martedì, luglio 12, 2005

ATTACCO A LONDRA: SE A MILANO ANDASSE COSI'?

Su la sbarra. Passo. Ritiro il badge d’ingresso. Giù la sbarra. Entro, spengo l’autoradio. Ripeto ogni giorno questo rito alle 7 del mattino quando il parcheggio di Cascina Gobba è un formicaio. Niente free press, un caffè di corsa e un libro sottobraccio. Sulla banchina inizia la mia attività di ficcanaso. Sono curioso, lo ammetto: guardo le facce della gente, spio quale pagina di City legge il vicino o per cosa si sprecano migliaia di frasi già a quest’ora, in una variopinta carrozza della MM, la verde per Famagosta (piazzale Abbiategrasso è ancora troppo ermetico).

Arriva il metrò. Salgo, mi siedo e quando il treno lascia Gobba mi guardo attorno. Sono vicino all’uscita: davanti a me tre ragazzine scherzano con i cellulari di terza, quarta o quinta generazione. Due impiegate socchiudono gli occhi già a Crescenzago. Sale altra gente: tanta da passare al mio setaccio. In parallelo c’è viale Palmanova ma noi superiamo qualsiasi auto. Davanti a me un paio di filippini, alti quanto basta per non farmi ammirare appieno una donna. I miei colleghi (maschi) la scrutano e mi accodo. Cimiano: poche novità. Studenti, uno straniero e una zingara. “Signore e signori, scusate a me disturbo, sono mamma di Bosnia con 5 figli…” L’immancabile litania oggi nella versione senza bimbo da esporre. Intanto la donna nota di aver gli occhi addosso e n'approfitta. Più a destra si siede lo straniero.

Udine: il metrò diventa un budello nel ventre buio della città. Alla fermata una dozzina di passeggeri per carrozza. La sconosciuta si guarda attorno. Lo straniero pure. Lambrate, terra di pendolari . Si aprono le porte e sale la massa indistinta e multietnica. Nella ressa perdo la donna ma vedo meglio lo straniero. Piola, la fermata degli studenti. Tantissimi scendono, tanti salgono. Fisso quel maghrebino: pelle olivastra, occhi neri, barba incolta, kefiah, un fagotto in vita. Loreto: la prima trasfusione di passeggeri. La donna si alza (saluta?) e se ne va. Lo straniero no. Resta lì a guardarsi in giro. Chissà chi aspetta. Caiazzo.

Lo straniero fa posto ad un’anziana. Mentre si alza, dal giubbetto spunta una fascia con una luce rossa. Una spia ad intermittenza. Solo ora vedo la sua fronte madida di sudore. Eppure settimana scorsa ha nevicato a Milano, non fa certo caldo nemmeno sottoterra. Cosa porta con sé? Un led addosso ma lui non ha auricolare. Un telefonino non ha spie così grosse e quello non è di certo un cercapersone. Un maghrebino, una luce e due occhi intermittenti, un bagno di sudore. E se fosse? Non ci voglio credere. Troppa tv, troppe suggestioni. Eppure tutto fila: quello è un kamikaze. Quel fagotto è la cintura esplosiva, la spia ne prova l’attivazione. E’ guardingo solo per controllare che nessuno lo noti. Io ho visto, io so tutto. La tratta Caiazzo-Centrale diventa eterna.

Che faccio? Divise amiche zero. Gridando anticiperei la condanna a morte. Nei budelli di Milano i telefonini vanno in letargo. Siamo quasi in Centrale, la mia fermata perché poi m’infilo in via Turati. Forse è anche la sua meta. Io ce la faccio ma gli altri? “Hai visto troppi 11/9” penso. Possibile che sia il solo a notare lo straniero? Ma sì, ho metabolizzato troppi falsi allarmi. Il metrò rallenta. Siamo arrivati. La banchina è piena. Il ricambio è pronto. Scendo. Mi giro e fisso lo straniero. Lo sguardo s’incrocia. Suda. Non si muove: non è un kamikaze. Una manciata di gradini e sono salvo. Respiro. In ufficio un tarlo mi rode. Accendo la tv. “Edizione straordinaria”. Oddio. “Poco fa un’esplosione nella stazione Gioia della metropolitana milanese…”. Ora tocca a me sudare.

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venerdì, luglio 01, 2005

BLOGGER DI PROFESSIONE 2

Dev'essere piaciuto il post sui "blogger pagati per bloggare": il pezzo è stato ripreso da LiberoBlog e da Etichettibus



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mercoledì, giugno 22, 2005

BLOG DAY 2005

Il tam tam della blogosfera ha colpito ancora. Circola in Rete una data che potrebbe diventare un must per i blogger di tutto il Pianeta. Sulla piattaforma technorati è spuntato il , una giornata interamente dedicata a questo fottutissimo modo di comunicare senza vincoli. La giornata prescelta è il 31-08. L'idea a prima vista puzza tanto di buonismo: "Credo che noi blogger dovremmo avere una giorno per conoscere altri blogger, di altri Paesi e di interessi diversi scrive Nir Ofir, il primo che ha messo nero su bianco l'iniziativa.
E magari farli vedere ai nostri stessi lettori". In pratica si propone di contattare almeno cinque blogger quel giorno e metterli online sul proprio spazio. Perchè non tentare?



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lunedì, giugno 20, 2005

EBREI A TUTTO BLOG

A ciascuno il suo blog e la sua piattaforma per creare siti o diari personali. Gli ebrei, ad esempio, hanno pensato bene di confluire su un unico spazio chiamato - con evidente sforzo di fantasia - "jewisblogging". Si tratta di una via di mezzo tra un comune aggregatore e una community dove scambiarsi notizie e informazioni sull'universo semita. E ci scappa anche qualche chicca come quelle che compaiono alla directory ISRAEL.

LITTLE GREEN FOOTBALLS scrive:
"Il leader delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa a Jenin, Zakariya Zubeidi, il cui volto è sfigurato dagli esplosivi da lui stesso utilizzati in numerosi attentati, diventerà un poliziotto palestinese. Con lui altri 494 ex combattenti di Al Aqsa entreranno nella polizia dell'Anp, come scrivono alcune fonti palestinesi

ELDER OF ZYON scrive
"I seguenti sono passaggi estratti da un'intervista con uno storico siriano, il dr
Georgette 'Attiyya. La trasmissione è andata in onda sulla tv siriana il 15 giugno Dr. Attiyya: Il ventre di una donna palestinese è una fabbrica per la guerra: produce bambini guerriglieri. Non appena viene al mondo al bimbo viene spiegato che: "questa è la tua terra, questa è la tua patria, combatterai per lei e morirai per lei"


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giovedì, giugno 16, 2005

UN BLOG ITALIANO BATTE TUTTI

Chi l'ha detto che i blog italiani sono sempre costretti a inseguire americani e compagnia bella? Proprio nessuno e la conferma arriva da un sondaggio effettuato non da Piepoli bensì da Giornalisti Senza Frontiere. L'organizzazione internazionale come ogni anno ha organizzato un sondaggio tra gli utenti del suo sito per scegliere i blog che più contribuiscono alla libertà di espressione nel mondo. La redazione ha scremato una marea di segnalazione per poterne sottoporre un gruppo "ristretto" di sessanta al voto popolare. Viste le premesse, la vittoria per la sezione europea è andata a un blog di casa nostra, vale a dire ICTLex, diritto, politica e cultura delle tecnologie.
Ecco l'elenco degli altri vincitori continente per continente.

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lunedì, giugno 13, 2005

SU INTERNET LA BANCA DELLE PROMESSE... DA MARINAIO

E' il trionfo del buonismo che piace tanto a noi italiani. Quanto volte abbiamo pensato: da domani mi metto a dieta; da lunedì m'impegno a non guardare la donna d'altri se gli altri non guarderanno più la mia; sono pronto a dare la mano al mio avversario a patto che lui la dia prima a me...
E via di questo passo con propositi destinati a rimanere nel mondo delle promesse. Già, le promesse, gli impegni presi e mai rispettati. Quanti ce ne sono nella vita di ognuno? Dieci o mille poco importa: quel tipo di impegni sono presi esclusivamente per non venire mantenuti. Adesso un sito raccoglie tutte quelle proposte di fioretti e, per incentivarne il futuro rispetto, invita i lettori a fare altrettanto.

Dopo la banca del seme e quella del tempo, su Internet mette piede la banca delle promesse da marinaio, o degli "impegni", traduzione brutale di . Si tratta di un tentativo di "volemosse bene" virtuale dove chiunque voglia prendersi un impegno deve dichiarare di farlo a condizione che un numero imprecisato di utenti faccia lo stesso. Dietro all'iniziativa c'è anche Brian Eno, voce storica della musica internazionale degli ultimi decenni.

Lo stesso cantante ha postato un suo impegno: Eno farà iscrivere tre suoi amici alla Proportional Representation Groundswell (ai posteri scoprire di cosa si tratti, ndr) a patto che cento altre persone facciano lo stesso con tre loro amici. All'avverarsi dell'impegno mancano 61 giorni mentre all'appello hanno risposto in quaranta persone.

Tale Paul Stacey si ripromette di pulire la sponda del fiume Taff tra Western Avenue e Cardiff Castle a patto che altre cinque persone facciano lo stesso (mancano 27 giorni ma ancora nessuno ha aderito). Nicola è più open-minded, essendo pronto a destinare in beneficenza l'1% del suo salario annuale a patto che altri 400 lo imitino (adesioni 35, giorni mancanti 40). La cosa assurda? Il sito è visitato da decine di persone che lasciano almeno un commento.

Chissà come potrebbe essere la versione italiane della banca delle promesse da marinaio...

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martedì, giugno 07, 2005

REFERENDUM

Ho deciso. Domenica vado a votare e scelgo tre sì. Libertà assoluta per l'individuo qualunque. Nei laboratori continuino a fare ciò che vogliono.

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domenica, giugno 05, 2005

BLOGGER DI PROFESSIONE

Abbiamo sbagliato tutti mestiere. O quantomeno siamo nati nell'emisfero sbagliato. Già perchè in Italia lo spazio per bloggare viene ritagliato o rubacchiato in ufficio nella pausa pranzo o in qualche anfratto di casa, mentre in America quella del blogger è diventata una professione con retribuzione a quattro zeri. Non si tratta di casi come quello di Matt Drudge, abilissimo a trasformare il suo blog in uno dei siti più influenti al mondo. Stavolta il blogger viene letteralmente cercato dai "cacciatori di teste" e inserito in azienda con un compito ben preciso: aggiornare uno o più blog.

Lo scrive il Wall Street Journal in un'interessante escursione nella blogosfera a firma Sarah Needleman. Il pezzo prende le mosse da tale Christine Halvorson, blogger a tempo perso e giornalista free lance da poco assunta dall'emanazione statunitense del Gruppo Danone. La Halvorson aggiorna quattro blog, tra cui uno sull'azienda e uno sui cibi da consigliare ai bambini. Il suo boss sta cercando altre due figure professionali da affiancare alla blogger-in-chief. "I blog ci danno il modo di raggiungere in modo innovativo la nostra clientela, aggirando i canali di vendita tradizionali" dicono i manager dell'azienda. La blogger è stata assunta con un contratto da 40.000 dollari l'anno.

E non è l'unico caso negli Stati Uniti.

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venerdì, maggio 27, 2005

MAGATH, 5 MAGGIO, ISTANBUL

Una serata davvero atroce quella di mercoledì. Per milanisti e non. Per chi ha perso una coppa in modo pazzesco e per chi ha visto una delle squadre più odiate d'Italia perdere in maniera folle. Quindi la serata di Istanbul, la notte di "mamma-li-turchi-ma-anche-gli-inglesi-non-scherzano" è passata alla storia come altre celebri debacle. Due su tutte: la Juventus sconfitta in finale di Coppa dei Campioni dall'Amburgo del miope Magath e l'Inter del 5 maggio 2002 quando venne battuta dalla Lazio e perse lo scudetto. Quale batosta più atroce fra le tre?


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lunedì, maggio 23, 2005

LA MORTE SCRITTA SU UN BLOG

Sembra la trama di un film giallo. Invece è la cronaca nerissima di un duplice omicidio avvenuto a New York. E testimoniato da un post sul blog di una delle due vittime:

“I told him to wait downstair while I get them for him. While I was searching them, he is already in the house. He is still here right now, smoking, walking all around the house with his shoes on which btw I just washed the floor 2 days ago! Hopefully he will leave soon, oh yeah working on the jap report as we speak!”

Lo ha scritto Simon Ng, di origini cinesi e fratello di Sharon. I due vivevano nello stesso appartamento della Grande Mela, lo stesso che aveva frequentato spesso da Jin Cheng Li, fino a poco tempo fa fidanzato con Sharon.
L'amore finisce, l'amicizia anche ma Cheng si indebita fino al collo con le scommesse clandestine e bussa alla porta dell'ex fidanzata.

Lei non c'è, il fratello lo fa attendere nell'atrio cercando qualche dollaro da allungargli. Intanto scrive un post sul suo blog.

Peccato che Cheng perda la testa e ammazzi prima Simon e Sharon appena rincasata.



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martedì, maggio 10, 2005

AN OPEN LETTER TO SILVIO BERLUSCONI


E-mail ricevuta lunedì 10 maggio da Jeffrey Wheeler, blogger di Memphis, Tennessee. Il suo blog è The Tone-Deaf Mushroom .

Dear Prime Minister Berlusconi,

You have my gratitude for being a steady ally of America. Italy's current relations with the United States are indeed those of friendship, and it is because of this that tensions can reveal themselves in civil but deep contrast, as they have lately regarding the accidental shooting of Nicola Calipari.

I have had doubts about Italian versions of events, and still find reason to question them, but regardless of discrepancies in reports there is a mutual, unquestionable belief that the incident was tragic, and that we must take steps to deter repeat occurrences. As you noted, the U.S. has made some progress. All that truly remains to be said is an honest apology from America.

Apologies can hinge more on perceptions than on facts. It is clear many in Italy are angry and feel slighted, and I believe one always apologizes for harming a friend, regardless of whether the one is directly culpable for the injury. Indirect culpability, as is the case here, deserves more than expressions of regret and solidarity, but an acknowledgement that the mistake may be excusable, but is still a grievous mistake. I am not in a position to offer much of worth, but for my part, the people of Italy have my regret and solidarity, and apologies are due for anything my compatriots have done, regardless of flaw or intent, that contributed to the needless loss of Calipari's life, the injuries of others, and the sorrow affecting their relatives, friends, and countrymen.

Recriminations must not derail our countries' just efforts in attempting to light candles in dark times. Calipari's death in particular affects Italy, the United States, and the rest of the world: What I know of his work is that his services in Iraq were to further individual freedom and support a country in greater need than either of ours. So I also want to thank you, Prime Minister Berlusconi, for honoring his memory by continuing to support the Iraq reconstruction for which he put his life on the line.

Bear in mind that some principles are worth more than individual personalities or national pride.

Yours sincerely,

Jeffrey Wheeler

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lunedì, maggio 09, 2005

PARIS HILTON - 2 -

Paris Hilton non sa cosa siano i blog? Non me ne stupisco, visto che il suo, dove scriveva in "collaborazione" con la sorella, è andato a farsi benedire.
E' tutto un equilibrio sopra la follia...

by Absinth

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I BLOG FANNO MALE

Gli Stati Uniti si dimostrano ancora una volta la terra degli eccessi. La Patria di Internet prima scivola una buccia di banana virtuale (ma non troppo) come quella degli omissis sul rapporto Calipari poi qualcuno decide che Internet sia pericoloso per i più giovani. E' accaduto sulla West Coast dove un preside, tale Jim Negri, si è preso la briga di inviare una e-mail a tutti i genitori degli alunni. "Fate attenzione a quello che i vostri figli fanno su Internet e anche ai blog" era il tono del contenuto letto da chi manda i figli nella distretto scolastico di Acalanes, California.

I blog dunque finiscono nel mirino dei bacchettoni yankee. Il preside ha chiesto di dare un'occhiata alle piattaforme per bloggare comunemente usate dai più giovani, come myspace.com. Girando sui blog in questione si scopre che i ragazzi mettono online le foto delle loro serate brave, a base di alcool, sesso e droghe leggere. Quindi non si censura lo stile di vita dei giovani quanto il fatto che ce se ne vanti.

Intervistato dal ContraCostaTimes, il funzionario ha fatto marcia indietro: "Non sto dicendo che tutti i blog sono negativi" dice, ammettendo lui stesso di leggerne alcuni di politica. "Ma ci sono molte cose non sicure per gli studenti" chiosa Negri.

Allora proviamo a fare l'elenco delle cose non sicure:

1. le armi dietro l'angolo
2. Mc Donald's
3. mister George W.
4. ...



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