ANCHE I GESUITI BLOGGANO
(Adnkronos) - "Uno dei fenomeni che caratterizza la vita di internet h quello del blog, uno spazio virtuale che consente di pubblicare contenuti di qualunque tipo in
ordine cronologico. Ora che questo fenomeno si va sempre piu' diffondendo tra gli internauti, per la Chiesa cattolica e' giunto il tempo di agire per essere piu' presente anche in questa sfera. E' l'invito che arriva da "La Civilta Cattolica", autorevole rivista della Compagnia di Gesu', che affronta la questione con un articolo di padre Armando Spadaro. "La visibilit` dei pochi blog di esplicito significato cristiano non h affatto evidente e sviluppata: essa rimane un compito da svolgere", afferma il gesuita. Sin dagli inizi, questa forma di espressione ha avuto una doppia funzione: mettere on line storie personali e diari, da una parte; realizzare una forma di comunicazione diffusa dal basso e senza filtri, che dia informazione e soprattutto faccia opinione, dall'altra. "Il blog vive a met` strada tra il giornale, il diario e la comunicazione per passaparola", osserva il gesuita che apprezza questo nuovo tipo di comunicazione on line, lamentando pero' la scarsa
presenza di blog di esplicito significato cristiano"
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, febbraio 03, 2005
mercoledì, febbraio 02, 2005
SUICIDE BLOG
Dal blog alla cronaca nerissima il passo ormai è sin troppo breve. Ne sanno qualcosa in Francia dove pochi giorni fa si sono svolti i funerali di due minorenni residenti a Bleriot-Sangatte. Cos'hanno fatto di tanto speciale per meritare l'onore delle cronache? Semplice ma triste: si sono ammazzati e hanno lasciato un messaggio postumo sul loro blog. Strana davvero la vita. Due ragazzi che hanno davanti a sè un'esistenza intera decidono di buttarsi da una roccia. All'improvviso. Senza dar cenni di squilibrio. Senza sos da intercettare. Nulla. Dal tutto di una vita ancora da sbocciare al niente assoluto.
La polizia ha preferito non divulgare i nomi veri dei due, così come sono stati immediatamente messi a tacere i rispettivi blog. Resi noti solo i nickname: Ange de Tristesse e Noemi (15).
Nel post del 20 gennaio, Ange de Tristesse ha scritto: "Nessuno mi obbliga a suicidarmi, voglio solo lasciare questo mondo così vuoto, questo mondo che non merita rispetto. Nonostante tutti quelli che ho amato dal profondo del mio cuore". Accanto alle parole fotografe di sangue, donne in lacrime e un crocifisso.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Dal blog alla cronaca nerissima il passo ormai è sin troppo breve. Ne sanno qualcosa in Francia dove pochi giorni fa si sono svolti i funerali di due minorenni residenti a Bleriot-Sangatte. Cos'hanno fatto di tanto speciale per meritare l'onore delle cronache? Semplice ma triste: si sono ammazzati e hanno lasciato un messaggio postumo sul loro blog. Strana davvero la vita. Due ragazzi che hanno davanti a sè un'esistenza intera decidono di buttarsi da una roccia. All'improvviso. Senza dar cenni di squilibrio. Senza sos da intercettare. Nulla. Dal tutto di una vita ancora da sbocciare al niente assoluto.
La polizia ha preferito non divulgare i nomi veri dei due, così come sono stati immediatamente messi a tacere i rispettivi blog. Resi noti solo i nickname: Ange de Tristesse e Noemi (15).
Nel post del 20 gennaio, Ange de Tristesse ha scritto: "Nessuno mi obbliga a suicidarmi, voglio solo lasciare questo mondo così vuoto, questo mondo che non merita rispetto. Nonostante tutti quelli che ho amato dal profondo del mio cuore". Accanto alle parole fotografe di sangue, donne in lacrime e un crocifisso.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, gennaio 28, 2005
UN NUOVO GRUPPO TERRORISTICO A ROMA
Tratto dalla newsletter di Misteriditalia.it:
"Esiste un altro gruppo terroristico che è o è stato attivo a Roma e che, dopo l'omicidio di Massimo D'Antona, ha cercato di confluire nell'organizzazione madre: sono gli Organismi Rivoluzionari Combattenti.
A rivelarne l'esistenza è stata Cinzia Banelli, l'ex “compagna So” delle nuove BR, "pentitasi" nell'agosto scorso. Durante gli interrogatori di questi giorni con i PM romani Pietro Saviotti e Erminio Amelio ed il pubblico ministero bolognese Paolo Giovagnoli, la Banelli ha parlato di un nucleo nuovo, sconosciuto agli investigatori anche come sigla.
A questo nucleo si riferiva anche un file trovato nei pc aperti grazie alle password rivelate dalla Banelli. Il file si chiama Orga2wor, un documento, successivo all'omicidio D'Antona, all'interno del quale si dà conto di una discussione tra gli Organismi Rivoluzionari Combattenti e le stesse Brigate Rosse.
L'ex "compagna So" ha spiegato che si tratta di "un'organizzazione separata che era in contatto con la sede romana" delle BR.
Secondo lei, che però militava a Pisa e dunque sapeva queste cose solo per sentito dire, "il gruppo intendeva confluire in blocco nelle BR, ma non aveva alcuna pratica militare". Erano anche state preannunciate delle iniziative di cui poi non si è mai saputo nulla.
La Banelli ha rivelato anche altri particolari sull'organizzazione e sulle sigle dei militanti. Gli investigatori della Digos le hanno mostrato anche i tre fogli firmati BR-PCC trovati a Modena il primo gennaio scorso. "E' una firma assolutamente irreale", ha avrebbe risposto la Banelli che ha parlato di "ermini che non appartengono al patrimonio delle BR" e di "compagni non interni all'organizzazione", negando anche che si tratti di "compagni esterni in confronto dialettico con l'organizzazione".
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Tratto dalla newsletter di Misteriditalia.it:
"Esiste un altro gruppo terroristico che è o è stato attivo a Roma e che, dopo l'omicidio di Massimo D'Antona, ha cercato di confluire nell'organizzazione madre: sono gli Organismi Rivoluzionari Combattenti.
A rivelarne l'esistenza è stata Cinzia Banelli, l'ex “compagna So” delle nuove BR, "pentitasi" nell'agosto scorso. Durante gli interrogatori di questi giorni con i PM romani Pietro Saviotti e Erminio Amelio ed il pubblico ministero bolognese Paolo Giovagnoli, la Banelli ha parlato di un nucleo nuovo, sconosciuto agli investigatori anche come sigla.
A questo nucleo si riferiva anche un file trovato nei pc aperti grazie alle password rivelate dalla Banelli. Il file si chiama Orga2wor, un documento, successivo all'omicidio D'Antona, all'interno del quale si dà conto di una discussione tra gli Organismi Rivoluzionari Combattenti e le stesse Brigate Rosse.
L'ex "compagna So" ha spiegato che si tratta di "un'organizzazione separata che era in contatto con la sede romana" delle BR.
Secondo lei, che però militava a Pisa e dunque sapeva queste cose solo per sentito dire, "il gruppo intendeva confluire in blocco nelle BR, ma non aveva alcuna pratica militare". Erano anche state preannunciate delle iniziative di cui poi non si è mai saputo nulla.
La Banelli ha rivelato anche altri particolari sull'organizzazione e sulle sigle dei militanti. Gli investigatori della Digos le hanno mostrato anche i tre fogli firmati BR-PCC trovati a Modena il primo gennaio scorso. "E' una firma assolutamente irreale", ha avrebbe risposto la Banelli che ha parlato di "ermini che non appartengono al patrimonio delle BR" e di "compagni non interni all'organizzazione", negando anche che si tratti di "compagni esterni in confronto dialettico con l'organizzazione".
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, gennaio 17, 2005
JENNIFER ANISTON HA UN BLOG
Anche i ricchi piangono, anche i politici escono di senno e anche le star di Hollywood hanno un blog. O quantomeno qualcuno lo tiene per loro. Gira voce negli ambienti gossippari americani che, stanca del chiacchiericcio, Jennifer Aniston abbia aperto un blog tutto suo. Niente di ufficiale, niente merchandising e autografi in serie venduti a suon di dollari. L'ancora per poco moglie di Brad Pitt si è ritagliata uno spazio su myspace.com e racconta di sè. Siamo di fronte all'ennesima bufala? A un fan che si spaccia per la stella di origini greche? Nessuno può dirlo (limite-vantaggio di qualsiasi blog) ma tutti possono leggerlo. In merito al suo imminente divorzio, la Aniston (o chi per lei) si lascia scappare quanto segue:
"La separazione non è colpa di nessuno, non accusate Brad o la sottoscritta. Ci siamo presi una pausa prima di decidere il nostro futuro dato che le cose non possono sempre andare come vorremmo noi. Nessuno dei due ha altre storie, quello che scrivono i tabloid non è vero. Restiamo amici".
E via con altre amenità. Della serie: diciamo tutto per non dire assolutamente nulla.
Il blog di Jennifer Aniston (o chi per lei)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Anche i ricchi piangono, anche i politici escono di senno e anche le star di Hollywood hanno un blog. O quantomeno qualcuno lo tiene per loro. Gira voce negli ambienti gossippari americani che, stanca del chiacchiericcio, Jennifer Aniston abbia aperto un blog tutto suo. Niente di ufficiale, niente merchandising e autografi in serie venduti a suon di dollari. L'ancora per poco moglie di Brad Pitt si è ritagliata uno spazio su myspace.com e racconta di sè. Siamo di fronte all'ennesima bufala? A un fan che si spaccia per la stella di origini greche? Nessuno può dirlo (limite-vantaggio di qualsiasi blog) ma tutti possono leggerlo. In merito al suo imminente divorzio, la Aniston (o chi per lei) si lascia scappare quanto segue:
"La separazione non è colpa di nessuno, non accusate Brad o la sottoscritta. Ci siamo presi una pausa prima di decidere il nostro futuro dato che le cose non possono sempre andare come vorremmo noi. Nessuno dei due ha altre storie, quello che scrivono i tabloid non è vero. Restiamo amici".
E via con altre amenità. Della serie: diciamo tutto per non dire assolutamente nulla.
Il blog di Jennifer Aniston (o chi per lei)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, gennaio 10, 2005
LE LEGGE IN ITALIA NON SI RISPETTA
"Baristi e proprietari di ristoranti hanno dichiarato che non faranno i poliziotti del divieto di fumo in Italia, un Paese dove spesso infrangere le regole è considerato un diritto". E' quanto scrive oggi la Cnn nella sua edizione online
FONTE: CNN
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Baristi e proprietari di ristoranti hanno dichiarato che non faranno i poliziotti del divieto di fumo in Italia, un Paese dove spesso infrangere le regole è considerato un diritto". E' quanto scrive oggi la Cnn nella sua edizione online
FONTE: CNN
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, gennaio 04, 2005
TSUNAMI: BLOGAID
I blogger si mobilitano per aiutare i sopravvissuti allo tsunami. Sulla falsariga di Band Aid, è scattata in Inghilterra la corsa al Blog Aid, ossia la raccolta fondi online. Diversamente da quanto si possa pensare nessuno chiede di mettere la mano al portafogli bensì di destinare alla beneficenza i proventi di Google Ad.
Il resto è qua
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
I blogger si mobilitano per aiutare i sopravvissuti allo tsunami. Sulla falsariga di Band Aid, è scattata in Inghilterra la corsa al Blog Aid, ossia la raccolta fondi online. Diversamente da quanto si possa pensare nessuno chiede di mettere la mano al portafogli bensì di destinare alla beneficenza i proventi di Google Ad.
Il resto è qua
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, gennaio 03, 2005
BIRTH IO SONO SEAN... E IL RIMBORSO?
Sciagurata idea quella del cinema appena passate le feste. I due film decenti li hai già visti e allora vai quasi a caso, fidandoti di un trailer o di una protagonista. E' stato così per Birth Io sono Sean e giuro che non accadrà mai più. La pellicola è lentissima, a lungo andare pesante e si regge sul nulla. Magra consolazione una Kidman sempre a suo agio in qualsiasi ruolo la si veda.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, dicembre 30, 2004
SERVIZIO PUBBLICO? LA SETTE E SKY
Bello il concetto di servizio pubblico visto anche oggi 30 dicembre. Caro Barista non so se hai visto come sono andate in onda i fatti salienti di oggi. La conferenza stampa del ministro Fini (ossia l'appuntamento più importante e atteso da decine di migliaia di italiani in ansia per i fatti nel Sud Est Asiatico) è stata trasmessa in diretta da La Sette e Sky. Ossia due canali che del servizio pubblico potrebbero fregarsene. Lo stesso che potrebbe fare Mediaset (e la tv di Cologno ha legittimamente proseguito la normale programmazion). Nei guai la Rai che invece non ha interrotto la programmazione. Ampio spazio invece da Rai Uno alla conferenza di fine anno di Berlusconi (lo ha fatto anche Rete4 ma vedi sopra). Perchè un discorso politico sì e la conta dei morti-feriti-dispersi no? Misteri dell'Etere.
di PolipoTv
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Bello il concetto di servizio pubblico visto anche oggi 30 dicembre. Caro Barista non so se hai visto come sono andate in onda i fatti salienti di oggi. La conferenza stampa del ministro Fini (ossia l'appuntamento più importante e atteso da decine di migliaia di italiani in ansia per i fatti nel Sud Est Asiatico) è stata trasmessa in diretta da La Sette e Sky. Ossia due canali che del servizio pubblico potrebbero fregarsene. Lo stesso che potrebbe fare Mediaset (e la tv di Cologno ha legittimamente proseguito la normale programmazion). Nei guai la Rai che invece non ha interrotto la programmazione. Ampio spazio invece da Rai Uno alla conferenza di fine anno di Berlusconi (lo ha fatto anche Rete4 ma vedi sopra). Perchè un discorso politico sì e la conta dei morti-feriti-dispersi no? Misteri dell'Etere.
di PolipoTv
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, dicembre 16, 2004
LA "GAZZETTA" IN VERDE, IL COLORE DEI SOLDI
Non c'è più la mezza stagione e da oggi non c'è più la Gazzetta dello Sport rosa. Crolla un altro punto fermo, come quello delle bandiere nel calcio o della scarsa affidabilità delle mogli degli arbitri: il principale quotidiano sportivo ha abbandonato il popolare colore delle sue pagine in nome del Dio danaro. Via Solferino ha ceduto al colore a sei zeri e ha venduto tutti gli spazi pubblicitari di oggi giovedì 16 dicembre a un film per bambini in uscita domani. Spazi e identità. Peccato. Se ne va un altro punto di riferimento, uno di quelli che porti con te sin da quando cominci a tirar calci a un pallone contro la porta di casa. Uno di quei miti che fa la differenza. Uno di quelli che ti fa partire in bici lunedì 12 luglio 1982 quasi all'alba per comprare quella Gazzetta con scritto "Campioni del mondo", convinto che sia un pezzo da collezione. Anche la "verde" di oggi è un pezzo a suo modo da collezione. Perchè è la fine di un mito.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Non c'è più la mezza stagione e da oggi non c'è più la Gazzetta dello Sport rosa. Crolla un altro punto fermo, come quello delle bandiere nel calcio o della scarsa affidabilità delle mogli degli arbitri: il principale quotidiano sportivo ha abbandonato il popolare colore delle sue pagine in nome del Dio danaro. Via Solferino ha ceduto al colore a sei zeri e ha venduto tutti gli spazi pubblicitari di oggi giovedì 16 dicembre a un film per bambini in uscita domani. Spazi e identità. Peccato. Se ne va un altro punto di riferimento, uno di quelli che porti con te sin da quando cominci a tirar calci a un pallone contro la porta di casa. Uno di quei miti che fa la differenza. Uno di quelli che ti fa partire in bici lunedì 12 luglio 1982 quasi all'alba per comprare quella Gazzetta con scritto "Campioni del mondo", convinto che sia un pezzo da collezione. Anche la "verde" di oggi è un pezzo a suo modo da collezione. Perchè è la fine di un mito.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, dicembre 15, 2004
UN BLOGGER ALLA CASA BIANCA. ANZI DUE
Chi l'avrebbe mai detto. C'è un blogger nell'Ufficio Ovale della Casa Bianca. No, state tranquilli e rimanete seduti alla vostra scrivania: le iniziali del pesce fuor d'acqua non sono G.W.B. Si tratta invece di due blogger iracheni, i fratelli Omar e Mohammed Fadhils che da tempo realizzano un bel diario filoamericano da Baghdad. I due hanno ovviamente ringraziato l'uomo più potente del mondo per quanto fatto nel loro Paese dagli Usa e dalla coalizione. Secondo le cronache dell'incontro riportate dalla blogosfera, Bush ha chiesto loro se si sentivano sicuri adesso. La risposta non si è fatta attendere: "Sì. Abbiamo sentito parlare di esplosioni a Baghdad ma non ne abbiamo viste coi nostri occhi. E' una città grande". Poi, avendo appreso che Omar è un dentista, il presidente gli ha gentilmente chiesto di aggiustargli una carie. Mohammed invece ha svelato di aver visto lo staff presidenziale passare in rassegna i blog, proprio come avviene per la carta stampata. "Siamo alla Casa Bianca - hanno chiuso i due - non come cittadini iracheni bensì nei panni di rappresentanti della blogosfera"
Fonte: Buzzmachine
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Chi l'avrebbe mai detto. C'è un blogger nell'Ufficio Ovale della Casa Bianca. No, state tranquilli e rimanete seduti alla vostra scrivania: le iniziali del pesce fuor d'acqua non sono G.W.B. Si tratta invece di due blogger iracheni, i fratelli Omar e Mohammed Fadhils che da tempo realizzano un bel diario filoamericano da Baghdad. I due hanno ovviamente ringraziato l'uomo più potente del mondo per quanto fatto nel loro Paese dagli Usa e dalla coalizione. Secondo le cronache dell'incontro riportate dalla blogosfera, Bush ha chiesto loro se si sentivano sicuri adesso. La risposta non si è fatta attendere: "Sì. Abbiamo sentito parlare di esplosioni a Baghdad ma non ne abbiamo viste coi nostri occhi. E' una città grande". Poi, avendo appreso che Omar è un dentista, il presidente gli ha gentilmente chiesto di aggiustargli una carie. Mohammed invece ha svelato di aver visto lo staff presidenziale passare in rassegna i blog, proprio come avviene per la carta stampata. "Siamo alla Casa Bianca - hanno chiuso i due - non come cittadini iracheni bensì nei panni di rappresentanti della blogosfera"
Fonte: Buzzmachine
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, dicembre 13, 2004
QUANDO IL BLOG FA POLITICA
All'America si guarda sempre con occhi distanti. Soprattutto in tema di politica Bush II è riuscito a rispolverare la divisione tra americani e amerikani. Eppure qualcosa di buono nei palazzi americani c'è. Prendiamo Internet e il fenomeno dei blog. Un senatore dalla faccia dell'antipatico primo della classe ha pensato bene di aprire un blog tutto suo. Contrariamente a quanto si possa pensare però questo weblog non è il solito freddo contenitore di slogan pensati dalla nomenclatura di partito. Niente comunicati stampa, niente dispacci d'agenzia, niente "I love mr Bush". Il senatore Jim Talent, eletto per i Repubblicani nel Missouri, cura in prima persona il suo blog scrivendo quanto vede e quanto pensa. L'esempio lo si è avuto durante una sua missione in Iraq. Giorno dopo giorno Talent ha raccontato la sua giornata e gli incontri, le opionioni raccolte e i suoi personali punti di vista.
Ora provate ad immaginare una versione italiana di un simile blog. Ve lo vedete uno dei nostri onorevoli a raccontare ai suoi elettori in prima persona le sue missioni in giro per lo Stivale? "Ho stretto cento mani... ho inaugurato due scuole... ho incontrato gli azzurri/rossi/verdi/ di Foresto Sparso..."
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
All'America si guarda sempre con occhi distanti. Soprattutto in tema di politica Bush II è riuscito a rispolverare la divisione tra americani e amerikani. Eppure qualcosa di buono nei palazzi americani c'è. Prendiamo Internet e il fenomeno dei blog. Un senatore dalla faccia dell'antipatico primo della classe ha pensato bene di aprire un blog tutto suo. Contrariamente a quanto si possa pensare però questo weblog non è il solito freddo contenitore di slogan pensati dalla nomenclatura di partito. Niente comunicati stampa, niente dispacci d'agenzia, niente "I love mr Bush". Il senatore Jim Talent, eletto per i Repubblicani nel Missouri, cura in prima persona il suo blog scrivendo quanto vede e quanto pensa. L'esempio lo si è avuto durante una sua missione in Iraq. Giorno dopo giorno Talent ha raccontato la sua giornata e gli incontri, le opionioni raccolte e i suoi personali punti di vista.
Ora provate ad immaginare una versione italiana di un simile blog. Ve lo vedete uno dei nostri onorevoli a raccontare ai suoi elettori in prima persona le sue missioni in giro per lo Stivale? "Ho stretto cento mani... ho inaugurato due scuole... ho incontrato gli azzurri/rossi/verdi/ di Foresto Sparso..."
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, dicembre 10, 2004
IRAN, TEMPI DURI PER I BLOG
Il ministro della Cultura iraniana ha dichiarato nuovamente guerra a Internet e, in particolare, ai blog. Lo ha fatto nel corso di un incontro pubblico dove ha invitato gli addetti ai lavori ad individuare chi gestisce siti Internet, scovarli e trasformare i weblog in siti di cultura islamica. Le autorità non credono nemmeno che creare una specie di archivio autorizzato di webmaster e blogger possa fermare la diffusione incondizionata di Internet. Quindi tanto vale dichiarare la guerra santa alla Rete stessa. Di recente numerosi giornalisti iraniani sono finiti dietro le sbarre e i loro siti abilmente reindirizzati in www di propaganda per il governo. Uno dei siti già nel mirino dell'inquisizione islamica è iran-daily.com, i cui contenuti sono vagliati da un apposito comitato.
Fonte: Iranian.ws
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Fonte: Iranian.ws
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
MEDITATE GENTE
"La letteratura consiste nell'arte di scrivere qualcosa che sarà letto due volte, il giornalismo in quella di scrivere ciò che deve essere compreso immediatamente" (Cyril Vernon Connolly)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"La letteratura consiste nell'arte di scrivere qualcosa che sarà letto due volte, il giornalismo in quella di scrivere ciò che deve essere compreso immediatamente" (Cyril Vernon Connolly)
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, dicembre 09, 2004
IL CALENDARIO DI WARNEWS: SARANNO FAMOSI?
Non sono veline. Non sono attrici nè cantanti. Decisamente, non si tratta di personaggi famosi. Sono profughi del Darfur, sfollati colombiani, ragazzi palestinesi, afghani e congolesi. Sono i protagonisti del calendario "World War Images 2005" di Warnews.it, realizzato grazie alla collaborazione di quattro tra i migliori fotoreporter di guerra italiani: Livio Senigalliesi, Piero Pomponi, Simone Stefanelli e Luca Tommasini.
Per ricevere a casa il calendario è sufficente effettuare una donazione di almeno 10,00 euro all'Associazione Culturale Warnews, che da anni fornisce informazioni su tutti in conflitti armati in atto nel mondo, nella convinzione che "Informare sugli orrori delle guerre è una parte del cammino verso la pace".
Il calendario di Warnews è un'opera unica e originale, da esporre, da collezionare, da contrapporre alla vacuità delle mode e delle tendenze più diffuse. Per un 2005 di pace e di speranza, senza dimenticare la sofferenza di chi vive sulla propria pelle le situazioni di guerra: donne, uomini e bambini che oggi, purtroppo, non sono per nulla famosi. Con l'aiuto di tutti, vogliamo farli diventare delle celebrità.
Per informazioni: www.warnews.it
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Non sono veline. Non sono attrici nè cantanti. Decisamente, non si tratta di personaggi famosi. Sono profughi del Darfur, sfollati colombiani, ragazzi palestinesi, afghani e congolesi. Sono i protagonisti del calendario "World War Images 2005" di Warnews.it, realizzato grazie alla collaborazione di quattro tra i migliori fotoreporter di guerra italiani: Livio Senigalliesi, Piero Pomponi, Simone Stefanelli e Luca Tommasini.
Per ricevere a casa il calendario è sufficente effettuare una donazione di almeno 10,00 euro all'Associazione Culturale Warnews, che da anni fornisce informazioni su tutti in conflitti armati in atto nel mondo, nella convinzione che "Informare sugli orrori delle guerre è una parte del cammino verso la pace".
Il calendario di Warnews è un'opera unica e originale, da esporre, da collezionare, da contrapporre alla vacuità delle mode e delle tendenze più diffuse. Per un 2005 di pace e di speranza, senza dimenticare la sofferenza di chi vive sulla propria pelle le situazioni di guerra: donne, uomini e bambini che oggi, purtroppo, non sono per nulla famosi. Con l'aiuto di tutti, vogliamo farli diventare delle celebrità.
Per informazioni: www.warnews.it
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, novembre 23, 2004
2004: 128 GIORNALISTI AL FRESCO
In tutto il mondo sono stati arrestati quest'anno 128 giornalisti durante l'espletamento del loro lavoro, secondo dati divulgati a Berlino da Reporter senza frontiere nella giornata internazionale dei 'Giornalisti dietro le sbarre'. Il numero dei giornalisti fermati arriva a oltre 500. Fra i Paesi piu' pericolosi per i rappresentanti dei media figurano la Cina, Cuba, l'Iran e la Birmania. "Reporter senza frontiere" si è appellata a questi Paesi perchè liberino i giornalisti arrestati. Solo a Cuba e in Cina i giornalisti agli arresti sono 16 per ciascun Paese, in Iran 15, in Eritrea 14, in Nepal e Birmania 11 ciascuno. "Il loro solo reato era quello di informare l'opinione pubblica", critica l'organizzazione in un comunicato.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
In tutto il mondo sono stati arrestati quest'anno 128 giornalisti durante l'espletamento del loro lavoro, secondo dati divulgati a Berlino da Reporter senza frontiere nella giornata internazionale dei 'Giornalisti dietro le sbarre'. Il numero dei giornalisti fermati arriva a oltre 500. Fra i Paesi piu' pericolosi per i rappresentanti dei media figurano la Cina, Cuba, l'Iran e la Birmania. "Reporter senza frontiere" si è appellata a questi Paesi perchè liberino i giornalisti arrestati. Solo a Cuba e in Cina i giornalisti agli arresti sono 16 per ciascun Paese, in Iran 15, in Eritrea 14, in Nepal e Birmania 11 ciascuno. "Il loro solo reato era quello di informare l'opinione pubblica", critica l'organizzazione in un comunicato.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, novembre 18, 2004
ANATOCISMO ONLINE
Grandissimo popolo dei blogger: in tempo reale nasce un blog per aiutare la gente a recuperare il maltolto.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Grandissimo popolo dei blogger: in tempo reale nasce un blog per aiutare la gente a recuperare il maltolto.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, novembre 16, 2004
MEZZA AMERICA SI SCUSA COL MONDO
Se il mondo intero fosse stato chiamato in causa nelle elezioni americane, il vincitore sarebbe stato John Kerry. Questa cazzata l'abbiamo sentita per settimane, ci ha inorgoglito anche se si tratta di parole - giustamente - al vento. Fortunatamente c'è ancora poco meno di mezza America che non è salita sul carro del vincitore texano. E quella mezza America parla al mondo intero, il Grande Elettore. Lo fa tramite un sito dal titolo esplicativo: "CHIEDIAMO SCUSA A TUTTI". Nell'incipit dell'ultimo post sta il senso di tutto il sito:
Qualcuno di noi sta cercando di capire e apprezzare l'effetto delle recenti elezioni americane su di te, cittadino del resto del mondo. Nononostante il nostro cosidetto leader stia raddoppiando i suoi sforzi per avere la meglio anche su di voi, per favore ricordate che molti di noi sono veramente molto dispiaciuti per quanto accaduto. E lo siamo anche per il comportamento di chi non ha fatto come noi
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Se il mondo intero fosse stato chiamato in causa nelle elezioni americane, il vincitore sarebbe stato John Kerry. Questa cazzata l'abbiamo sentita per settimane, ci ha inorgoglito anche se si tratta di parole - giustamente - al vento. Fortunatamente c'è ancora poco meno di mezza America che non è salita sul carro del vincitore texano. E quella mezza America parla al mondo intero, il Grande Elettore. Lo fa tramite un sito dal titolo esplicativo: "CHIEDIAMO SCUSA A TUTTI". Nell'incipit dell'ultimo post sta il senso di tutto il sito:
Qualcuno di noi sta cercando di capire e apprezzare l'effetto delle recenti elezioni americane su di te, cittadino del resto del mondo. Nononostante il nostro cosidetto leader stia raddoppiando i suoi sforzi per avere la meglio anche su di voi, per favore ricordate che molti di noi sono veramente molto dispiaciuti per quanto accaduto. E lo siamo anche per il comportamento di chi non ha fatto come noi
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, novembre 11, 2004
MENTANA LASCIA IL TG5
Un fulmine a ciel sereno. Enrico Mentana annuncia in diretta la sua uscita dal Tg5. Al suo posto Carlo Rossella. Tredici anni di direzione e scalata di ascolti. Complimenti
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Un fulmine a ciel sereno. Enrico Mentana annuncia in diretta la sua uscita dal Tg5. Al suo posto Carlo Rossella. Tredici anni di direzione e scalata di ascolti. Complimenti
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, novembre 05, 2004
FRATTINEIDE
Ci lascia il terzo ministro degli Esteri di questa legislatura. Sarà lui il secondo commissario italiano alla Ue. E il primo commissario designato torna nel governo ma con un portafoglio diverso. Alla faccia della compattezza della squadra.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ci lascia il terzo ministro degli Esteri di questa legislatura. Sarà lui il secondo commissario italiano alla Ue. E il primo commissario designato torna nel governo ma con un portafoglio diverso. Alla faccia della compattezza della squadra.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, novembre 04, 2004
SALMAN RUSHDIE, THEO VAN GOGH: DUE PESI, DUE MISURE
Probabilmente gli occhi del mondo erano puntati altrove. Magari erano già luccicanti per la rielezione di George W. Eppure quanto accaduto in Olanda è gravissimo. Theo Van Gogh, regista ed editorialista, è stato ammazzato mentre passeggiava per la strada. Ammazzato in strada, come facevano le Brigate Rosse negli Anni di Piombo. Ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati? A prendersi senza diritto la vita di un'altra persone è stato un estremista islamico, acceccato dall'ira per un film girato dalla vittima su donne e violenza nel mondo islamico. Un film, un pallottola, una vita spezzata nel cuore dell'Europa. Vergogna. Vergogna senza limiti.
La notizia non ha avuto il dovuto risalto. Pensate a quanto accade vent'anni fa (o giù di lì) per i Versetti Satanici di Salman Rushdie. Una fatwa e lo scrittore condannato a morte dall'Iran. E quanto se ne parlò. Stavolta la fatwa non è servita. E' bastata una pallottola.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Probabilmente gli occhi del mondo erano puntati altrove. Magari erano già luccicanti per la rielezione di George W. Eppure quanto accaduto in Olanda è gravissimo. Theo Van Gogh, regista ed editorialista, è stato ammazzato mentre passeggiava per la strada. Ammazzato in strada, come facevano le Brigate Rosse negli Anni di Piombo. Ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati? A prendersi senza diritto la vita di un'altra persone è stato un estremista islamico, acceccato dall'ira per un film girato dalla vittima su donne e violenza nel mondo islamico. Un film, un pallottola, una vita spezzata nel cuore dell'Europa. Vergogna. Vergogna senza limiti.
La notizia non ha avuto il dovuto risalto. Pensate a quanto accade vent'anni fa (o giù di lì) per i Versetti Satanici di Salman Rushdie. Una fatwa e lo scrittore condannato a morte dall'Iran. E quanto se ne parlò. Stavolta la fatwa non è servita. E' bastata una pallottola.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Iscriviti a:
Post (Atom)