giovedì, giugno 29, 2006

MELANDRI COME D'ALEMA

A volte la simbiosi non è solo a livello intellettuale. Ci sono persone che la pensano alla stessa identica maniera di altre, al punto da diventarne una fedele copia. Crediamo sia successo anche al ministro Giovanna Melandri, da sempre politicamente vicina a Massimo D'Alema. L'altra sera a "Ballarò" guardavo il ministro parlare e mi sembrava di vedere il presidente diessino muoversi. La Meladri si muove e parla come D'Alema. Fateci caso. E' impressionante: stessa cadenza, stessa gestualità e stessa sagacia nell'affondare le stilettate agli avversari

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lunedì, giugno 12, 2006


W LA RAI

E' proprio il caso di dirlo. La televisione di Stato fa schifo da qualsiasi lato la si guardi (tg, cultura, spettacoli e intrattenimento) eppure ho scoperto in lei una dote fondamentale: la tempestività. Per quale diavolo di spiegazione tecnologica non lo so e non mi interessa ma le immagini delle dirette di calcio sulla Rai arrivano prima che su Sky. Quindi staserà mi sorbirò le stronzate di nonno-abelardo-Mazzola pur di vedere in tempo reale cosa accade in Italia-Ghana. Voglio essere il primo a gioire per un gol, il primo a 'fanculizzare Totti per un passaggio sbagliato o a dare del bastardo all'arbitro. Voglio essere il primo alla pari di tutti i miei vicini: nessuno ha il diritto-dovere di urlare prima di me. Se non sarò il primo in assoluto sarò almeno alla pari con tutti loro.

Il dubbio che le partite di Sky arrivassero leggermente in ritardo ce l'ho sempre avuto facendo zapping dal canale 206 del 16:9 ma ora ne ho trovato conferma anche online. E del resto la mia bella incazzatura me la son beccata anche ieri sera mentre assistevo - ahimè - alla promozione del Torino in serie A. Una iattura quando qualcuno nel palazzo urlava già MUZZI-GOL per il 2-0 e sul mio monitor c'era ancora crapa-pelata Brevi che batteva l'angolo. Grazie al digitale terreste, grazie al satellite...

Quando è troppo è troppo

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lunedì, maggio 29, 2006


TWO CHINESE BLOGGER

Un po' smaniosi di mettersi virtualmente in mostra, un po' bacati realmente. Al punto di ricordare quella sottospecie di "Giochi senza frontiere" con gli occhi a mandorla portata al successo dalla Gialappa's negli Anni Novanta e passata alla storia come "mai dire banzai". Due ragazzi cinesi stanno spopolando sul Web, facendo dell'ironia l'ingrediente del loro blog. Per farsi quattro ghignate basta cliccare qua e ammettere che il loro slogan non fa una grinza: "Life is short, make fools of yourselves while you can".

Tanto per cominciare guardatevi questo filmato oppure questo.

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giovedì, maggio 11, 2006

MOGGI-OPOLI

Si sono sciolti come neve al sole gli amici di Luciano Moggi. Da una settimana a questa parte tutti i soloni a scrivere "io l'avevo detto che il calcio era truccato", "hanno trovato le prove di quello che si sapeva" e luoghi ancora più comuni. Non uno che si sia prodigato a dire che si tratta di un'inchiesta, un'inchiesta pesantissima ma non di una condanna. Moggi è lo sporco del calcio italiano ma se cade lui e con lui la Juve ad esultare ci sarà molto più di metà Italia calcistica. Chi non ha fede bianconera scenderà in piazza, al grido di "giustizia è fatta" e via di questo passo. Massì, noi gobbi facciamoci un anno di serie B, rinunciamo a tre-quattro scudetti e poi ritorniamo a mischiarci con le anime buone del calcio... Nella fattispecie con l'altra metà del cielo, ossia chi inventava passaporti falsi per tesserare stranieri; chi ha fabbricato fidejussioni ad hoc per potersi iscrivere al campionato a danno di chi ha sempre pagato giocatori e tasse (i "coglioni" d'Italia, li conoscete bene no? ndr); chi ha cambiato le regole degli stranieri in corsa; chi è presidente dell'organismo collegiale di un club e allo stesso tempo di un club di primo piano; chi paga giocatori con fondi esteri; chi ha costruito squadre rubando i soldi ai poveri risparmiatori...

Appunto: l'altra metà del cielo, la mezz'Italia non bianconera.

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giovedì, maggio 04, 2006

MOUSSAOUI, FINALMENTE

Un barlume di luce nel sistema giudiziario americano affamato di morte: Zacarias Moussaoui, il 20esimo attentatore dell'11/9 non è stato condannato a morte. Sconterà il resto della sua vita in cella, la cosa più atroce per chi aspirava a immolarsi in nome di Maometto. Morire dirottando un aereo o sulla sedia elettrica per lui non avrebbe fatto differenza: l'importante era il suo sacrificio per la causa. Ora avrà tutto il tempo per "riflettere". Ha fallito.

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venerdì, aprile 28, 2006

LA LEGA VOTA ANDREOTTI - E POI DICONO CHE IL MONDO VA A ROTOLI

Ne abbiamo viste tante, per non dire tantissime. In politica sono passati sotto i nostri occhi cose che nessun umano ha mai lontanamente sognato di poter vedere. Prendiamo ad esempio quelle simpatiche canaglie della Lega Nord. "Anti" tutto quando sono nati; i padani si battevano contro Roma ladrona salvo poi metterci le radici, contro qualsiasi politico della Prima Repubblica salvo poi scendere a patti con chiunque; contro il Papa polacco e la Chiesa-istituzione salvo poi piangerne la dipartita del primo e difenderne uno dei leader dopo (leggasi Camillo Ruini,ndr). Fermiamoci qua anche se l'elenco potrebbe essere lunghissimo (basti pensare i patti col Diavolo per mascherare il fallimento economico della Banca della Lega o della Sea gestione lumbard). Il fondo - per ora - è stato toccato questo pomeriggio quando l'ordine di scuderia al Senato è stato lo scontato: VOTARE ANDREOTTI PRESIDENTE.

La LEGA NORD vota GIULIO ANDREOTTI. L'avete capito bene? Delle due l'una: o siamo davanti a un complotto dei komunisti o non abbiamo ancora visto nulla, noi umani



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giovedì, aprile 20, 2006


TREMAGLIATE

A nessuno piace perdere. Ad ancora meno piace perdere quando si era pensata una legge elettorale e un sistema ad hoc per mettere il bastone tra le ruote all'avversario. Leader di questa seconda fetta di italiani è senza ombra di dubbio Mirko Tremaglia, ministro di un ministero inutile e con un unico fine: far votare gli italiani all'estero, possibilmente per le destre. L'unico superstite della Repubblica di Salò ancora in Parlamento ha dato il meglio di sè per organizzare il voto dei connazionali, salvo poi diventare il più grande CommunardoNiccolai della politica italiana. E come i suoi compagni di avventura incapace di accettare la sconfitta. Qualche link per spiegare la parabola di quest'uomo.

3 febbraio 2006
IL MINISTRO TREMAGLIA GARANTISCE LA VALIDITA' DEL VOTO ALL'ESTERO

Dalle pagine del sito del suo dicastero, si legge che "E’ veramente inaudito e, per quanto mi riguarda, molto poco nobile – ha dichiarato il Ministro - che un senatore della Repubblica (Pessina, FI, ndr) tenti ancora una volta di non far votare gli Italiani all’estero, un risultato prestigioso che noi abbiamo invece conquistato con una battaglia di civiltà durata oltre trent’anni."

7 aprile 2006
AFFLUENZA DEL 40% MA CON QUALCHE IRREGOLARITA'

Il nostro repubblichino esulta ma mette le mani avanti, forse più per modestia che per realtà. Tanto cosa cambierà con i voti dall'estero? «Un fatto storico - ripete Tremaglia - per eleggere sei senatori e dodici deputati in condizioni difficilissime. Per la prima volta con un sistema nuovo, quello postale, pieno di difficoltà oggettive, i primi risultati che si avvicinano al 40% di partecipazione al voto vanno considerati eccellenti».

14 aprile 2006
ELEZIONI ALL'ESTERO DA RIFARE

"Le elezioni per gli italiani all'estero devono essere rinnovate e non so quale altro rimedio possa esserci" visto che "228.598 nostri connazionali, cioe' il 10% circa degli aventi diritto, non hanno potuto votare perche' non hannno ricevuto il plico elettorale" . Indovinate chi lo dice?


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domenica, aprile 02, 2006

ADDIO TOMMASO

Niente lieto fine nella vicenda del piccolo Onofri. Tommaso non andava nemmeno cercato: è stato ammazzato subito da "esseri umani" impauriti sino alla follia dal pianto di un piccolo di 18 mesi. Se ne parlerà a lungo come a lungo bisognerà chiedere scusa a Paolo Onofri per aver dubitato della sua buona fede e della sua estraneità alla scomparsa del figlio.

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giovedì, marzo 30, 2006

CIA: NO PERMESSO, NO BLOG

Il grande occhio della Cia non ti molla mai. Nemmeno quando hai finito di servire la Patria e te ne stai nel tuo ranch texano o ai bordi di un campo da golf in Nuova Zelanda a goderti la pensione. Guai se hai qualcosa da dire sui temi più disparati dell'umana conoscenza, dal feng shui all'ultimo disco di Povia. La Cia deve saperlo e, sopratutto autorizzarlo. Un ramo della Cia infatti sta inviando una comunicazione ufficiale a tutti gli ex agenti ricordando la necessaria autorizzazione prima di aprire bocca. O di aprire un blog. Un agente "controcorrente", tale Larry Johnson ha fatto sapere di sentire puzza di censura in quella comunicazione. Guardacaso Johnson ha un blog tutto suo. "E' la prassi - dicono dalla Cia - nessuno si deve stupire se ricordiamo ai nostri agenti ed ex gli impegni che hanno a suo tempo volontariamente assunto". Contenti loro...

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mercoledì, marzo 15, 2006


RENATO ZERO

Il concerto di Renato Zero è ormai diventato un must. Un appuntamento fisso da non perdere appena si sparge la voce della nuova tourneè. E' così ormai da quindici anni a questa parte e credo lo sarà per altrettanti lustri in avanti. Impossibile tentare di spiegare cosa sia un concerto di Zero per chi ascolta la sua musica da anni. Quasi come è impossibile lottare contro i pregiudizi di chi si ferma all'apparenza di un brano o di un travestimento di scena. Renato Zero è quasi un amico senza mai avergli stretto la mano. Eppure ci conosciamo da una vita.

Quest'anno il must si è fatto in due. Doppia tappa dello Zero Movimento: deludente la prima spesa nella vana attesa dei classici. Esaltante la seconda ad Assago quando, consci della scaletta di massima, si apprezza ogni singolo minuto dello show.



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mercoledì, marzo 08, 2006

UNO, DIECI, CENTO MOTIVI PER NON ANDARE IN TV

Prodi non andrà al confronto televisivo. Non lo fa perché la legge sulla par condicio - stranamente definita liberticida da altri lidi solo qualche settimana fa -offre solo al presidente uscente una conferenza stampa finale. La seconda, visto che parlerà anche come leader del suo partito. Il Professore ha tutte le ragioni per chiedere equità e disertare il faccia a faccia. Mancano le regole per il confronto. Manca parità di trattamento. Manca soprattutto il precedente: quelli che oggi si stracciano le vesti in nome della democrazia dov'erano nelle campagne elettorali appena passate quando erano altri a rifiutare il duello tv? Quel giornalista che ha la passione per gli animali da prima pagina (dopo aver ribattezzato Craxi "cinghialone", oggi scrive di Prodi il "coniglio", ndr) ha proprio la memoria corta.

Del resto, perché porgere all'avversario una guancia sempre offesa e sbeffeggiata? E soprattutto perché farlo quando si è in vantaggio?


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mercoledì, febbraio 01, 2006


DALL'AUSTRALIA ARRIVA YAHOO.7

I navigatori australiani sono usati come "cavie" dell'innovativa home page di Yahoo. La versione 7 appare più light e chiara di quella attuale. Per saperne di più non resta che cliccare sul portale aussie



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martedì, gennaio 31, 2006


I BLOG, PARETE DEL CESSO DI INTERNET

Se riuscissimo a scinderne il lato offensivo, la definizione dei blog data dal tedesco Jean-Remy von Matt sarebbe geniale. Degna di un pubblicitario. E von Matt (il nome è tutto un programma, ndr) è proprio uno di quelli che studia come far vendere di più una carta igienica piuttosto che un'altra. Il nostro, titolare di una delle più importanti agenzie tedesche di pubblicità, è scivolato su una buccia di banana grossa quanto Platinette: ha usato quelle parole per attaccare chi criticava una sua campagna. Von Matt infatti ha scritto una e-mail ai colleghi, un messaggio che avrebbe dovuto restare segreto. Nel difendere dai media e dall'opinione pubblica la campagna "Du Bist Deutschland" (letteralmente "la Germania sei tu"), il tedesco ha scritto: "Cosa diavolo dà a ogni possessore di pc sulla terra il diritto di dire la propria opinione, peraltro non richiesta....?"

Qualcuno ha fatto "inoltra" con quel messaggio e il "povero" von Matt è diventato oggetto di un fuoco incrociato di e-mail dai blogger e dai loro lettori. La sua casella di posta elettronica è stata intasata nel giro di poche ore.

Morale della favola: il pubblicitario ha chiesto pubblicamente scusa di quanto scritto in quel messaggio. "Mia madre mi ha insegnato una cosa - ha detto - ossia a chiedere scusa quando faccio un errore. Ero stressato, ho scritto ai miei colleghi che avevano lavorato sodo per quella campagna e meritavano incoraggiamenti per le critiche subite". Troppo tardi...

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martedì, gennaio 24, 2006


UN BLOGGER IN MANETTE

Tratto dal sito di
Reporter Sans Frontieres


"Il blogger iraniano Mojtaba Saminejad, in prigione dallo scorso mese di febbraio è stato condotto in manette all'università di Teheran per sostenere i suoi esami. Il fatto risale al 21 gennaio scorso. RSF si dice soddisfatta che il tribunale iraniano gli consenta di proseguire gli studi ma rilancia l'appello per la sua liberazione. Non ci fermeremo mai di condannare l'ingiusta detenzione di questo giovane studente imprigionato per avere postato alcuni messaggi su Internet. Blogger come Mojtaba non sono una minaccia per la società iraniana. Al contrario, sostengono la necessità di un dibattito civico. Il blogger è stato fotografato all'interno dell'ateneo e l'immagine postata sul suo vecchio blog."

Mojtaba deve scontare ancora un anno e mezzo di carcere.


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martedì, gennaio 10, 2006


BLOG FESTIVAL SUL CORANO A TEHERAN


Ci hanno fregato tutti. Ci hanno fatto scrivere che da quelle parti Internet è sotto controllo, che non esiste libertà di espressione e che chi sgarra finisce in una cella buia e senza chiave. Invece è l'esatto contrario: l'Iran tutela la libertà di pensiero. Anzi, la promuove, organizzando il Festival Coranico dei Blogger. Post e pensieri in libertà dal nove gennaio sino al prossimo marzo. Tutto a Teheran, la città dello "spauracchio atomico".

Secondo Ali Montazeri,il leader dell' "Organizzazione Universitaria per la Jihad", tremila bloggers da tutto il mondo sono attesi al Festival. In particolare è prevista anche una gara, un blog-rodeo, per favorire "l'espansione del Corano sul Web". La sfida ha una sola regola: il blog deve rispettare i dettami del Corano.

PICCOLO PARTICOLARE: LA NOTIZIA ARRIVA DALL'AGENZIA DI STAMPA UFFICIALE, IRNA.
NESSUN BLOG IRANIANO RIPORTA LA NOTIZIA DI QUESTO EVENTO



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lunedì, gennaio 02, 2006


L'ORANGO CERCA MOGLIE VIA BLOG

Trovare un'anima gemella è difficile. Trovarla quando sei un esemplare unico di orango è quasi un'impresa disperata. Nell'attesa di scovare in giro per il pianeta un'agenzia di cuori solitari riservata ai primati, in Cina sono corsi ai ripari. E per far accoppiare Leshen, orango di sei anni ormai entrato nel pieno della sua maturità sessuale, hanno aperto un blog bilingue, come scrive il People's Daily. Una sorta di "orango-femmina-cercasi" per garantire un futuro alla stirpe di Leshen, nato e cresciuto in cattività all'Hongshan Forest Zoo di Nanjing, capoluogo della provincia di Jiangsu.

Quella degli oranghi è una delle specie più a rischio di estinzione, visto e considerato che solamente seimila esemplari sono ancora viventi (200 solo nella natia Indonesia). Logico che Leshen per lo zoo di Nanjing sia una specie di tesoro. Finora i tentativi di trovargli una compagna sono stati un flop: "dai giardini zoologici di Shangai, Hangzou e Qinhuangdao non si è trovata la sua anima gemella" dicono i responsabili della struttura.

IL BLOG PER L'ANIMA GEMELLA DI LESHEN

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giovedì, dicembre 29, 2005


"VOLO ALASKA 536: PRECIPITIAMO MA MI SCATTO UNA FOTO"

Un rumore improvviso. L'aereo traballa e comincia a perdere quota. A bordo il panico: le maschere dell'ossigeno si staccano e i passeggeri maledicono tutte le volte in cui non hanno prestato attenzione alle hostess che spiegano come usare l'ossigeno. Scena da brividi per i 140 passeggeri del volo 536 Alaska Airlines decollato nel giorno di Santo Stefano dall'aeroporto Tacoma di Seattle. Eppure, nella frenesia generale, Jeremy Hermanns ha avuto il sangue freddo di estrarre la sua macchina digitale, scattarsi una foto con la mascherina addosso e altre istantanee della situazione a bordo.

Chissà cosa sarà passato per la sua mente in quei secondi? L'ultima immagine per i suoi cari? Una testimonianza per l'immancabile inchiesta? Fattostà che ora quelle fotografie sono diventate un "caso virtuale" perché Jeremy le ha postate sul suo blog. Quattro scatti e il racconto dettagliato di un aereo in caduta libera. Un racconto "visto" da dentro. Il più reale in assoluto.

Jeremy Hermanns ha un brevetto da pilota di aereo e spiega di aver intuito subito quale fosse l'origine del problema, ossia il vano della fusoliera dove vengono stipati i bagagli. Le prime indiscrezioni confermano la sua tesi: una valigia "in overbooking" lanciata in qualche modo ha spezzato una lamina in metallo, favorendo la depressurizzazione.

IL RACCONTO INTEGRALE SUL BLOG DI JEREMY HERMANNS

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venerdì, dicembre 09, 2005

LA MELANDRI "BARBARICA"

Ho visto Giovanna Melandri intervista a "Le invasioni barbariche". Da tempo una donna della politica non accettava un confronto così diretto in tv. L'ex ministro ha risposto razionalmente a tutte le domande, non disdegnando affondi avvelenati ad avversari politici nonchè giornalisti. E' proprio vero che la cultura a volte fa la differenza. A tratti ha assunto posture e atteggiamenti identici a quelli di Massimo D'Alema. Separati alla nascita?



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venerdì, novembre 18, 2005

MINACCE VIA BLOG A UN GIUDICE


C'è poco da scherzare sui blog in America. Una donna è finita nel mirino della giustizia (anzi, vi era già ma la sua posizione si è aggravata) per colpa di un blog.

I fatti. A San Antonio, Renée Louise Halay è stata coinvolta in un processo relativo al figlio maggiore, beccato a guidare in stato d'ebbrezza, rilasciato su cauzione e quindi scoperto nuovamente al volante con i documenti scaduti. Una storiaccia di provincia che cela nei suoi meandri soldi che non ci sono, false testimonianze ed amenità varie. Un giudice, Oscar Kazen, vuol andare fino in fondo e punire chi ha violato leggi e leggine.

E la Halay per tutta risposta che fa? Posta sul suo blog le testuali parole, riferite a Kazen :"These are the traitors which have infiltrated our government at all levels. We are losing the war because we are failing to recognize the enemy. We may as well lock and load because it ain't going to get any easier."

La traduzione è sin troppo semplice e Kazen in aula dice di temere per la sua incolumità e di quella della sua famiglia. La Halay si è scusata dicendo di non voler offendere nessuno. Ma non finisce qua

Fonte: MySanAntonio

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mercoledì, novembre 16, 2005


E LA CHIAMANO EDUCAZIONE SESSUALE?

Ecco cosa insegnano in Portogallo: mentre due adulti si divertono un minore viene bellamente dimenticato sul sedile posteriore dell'auto

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