SULLA GAZZETTA DI OGGI...
c'è scritto che i soldi ricavati vanno in beneficienza a un'associazione di Cesenatico.
Vittoria
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, febbraio 19, 2004
PANTANI, UN ADDIO DA 0.52 euro
Possibile che non lo scriva nessuno? La Gazzetta dello Sport, il giornale che organizza e guadagna con il Giro d'Italia ha pensato bene di invitare i suoi lettori a inviare un ultimo messaggio al Pirata. Idea nobile fino a un certo punto: ogni messaggio costava 0,52 euro. Cifra probabilmente finita nelle tasche della Gazzetta stessa (non viene specificato nulla di diverso). Bell'idea commuoversi con i soldi altrui
Candido
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Possibile che non lo scriva nessuno? La Gazzetta dello Sport, il giornale che organizza e guadagna con il Giro d'Italia ha pensato bene di invitare i suoi lettori a inviare un ultimo messaggio al Pirata. Idea nobile fino a un certo punto: ogni messaggio costava 0,52 euro. Cifra probabilmente finita nelle tasche della Gazzetta stessa (non viene specificato nulla di diverso). Bell'idea commuoversi con i soldi altrui
Candido
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, febbraio 18, 2004
GRAZIE PANTANI
...per averci aperto gli animi e la bocca per gridare la nostra gioia in quelle calde estati del Giro d'Italia, quando gli altoparlati dei bagni di Romagna annunciavano la tua vittoria. Grazie per aver portato la tua semplicità ed umiltà in giro per il mondo, la stessa che purtroppo ha portato a chiuderti nel tuo piccolo mondo e stare solo fino alla fine.
Addio, ma ricordati che qualcuno che ti pensa ci sarà sempre, alla faccia di chi ti voleva uno sportivo e uomo fallito.
Gio
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
...per averci aperto gli animi e la bocca per gridare la nostra gioia in quelle calde estati del Giro d'Italia, quando gli altoparlati dei bagni di Romagna annunciavano la tua vittoria. Grazie per aver portato la tua semplicità ed umiltà in giro per il mondo, la stessa che purtroppo ha portato a chiuderti nel tuo piccolo mondo e stare solo fino alla fine.
Addio, ma ricordati che qualcuno che ti pensa ci sarà sempre, alla faccia di chi ti voleva uno sportivo e uomo fallito.
Gio
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, febbraio 17, 2004
ADDIO PANTANI, UNA TENAGLIA STRINGE LO STOMACO
Il Pirata se ne è andato per sempre. Una notizia che ti prende lo stomaco e te lo stringe come una tenaglia. Impossibile collegare l'idea di un 34enne osannato in tutto il mondo finito e dimenticato solo in una stanza di un residence a Rimini. Penso a cosa sia passato per la mente di Pantani in quella settimana chiuso dentro nel residence. Gli saranno passati davanti gli anni migliori e le aule di tribunali. Forse è sempre stato solo, sia in sella alla bici che davanti alle accuse di frode.
Lui che ha vinto Giro e Tour, lui che ha spinto centinaia di italiani a salire in sella ad una bici e a fare ore sotto il sole per gridare "forza Pantani". Io me lo ricordo come nacque la leggenda di Pantani, il brutto anatroccolo da Cesenatico sulla vetta del mondo. Come dimenticare quei giorni? Era uno sconosciuto con la maglia della Carrera-Tassoni quando cominciava a seminare tutti in salita. E non era un pomeriggio casuale, uno di quelli in cui tutto ti fila per il verso giusto. Era l'inizio di un Campione che credo abbia fatto per il ciclismo quanto Alberto Tomba ha dato allo sci. Per anni il ciclismo è stato Pantani. Quando vinceva e poi, quando non vinceva. Poche persone segnano così uno sport. Lui l'ha fatto ma purtroppo è successo anche il contrario. Lo sport l'ha segnato in modo indelebile. Per sempre. Adesso il ciclismo non sarà più lo stesso. Anche lo sport non sarà più lo stesso. Lui ha scollinato chissà dove ma ogni volta che sentiremo il suo nome ci tornerà quella tenaglia allo stomaco.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il Pirata se ne è andato per sempre. Una notizia che ti prende lo stomaco e te lo stringe come una tenaglia. Impossibile collegare l'idea di un 34enne osannato in tutto il mondo finito e dimenticato solo in una stanza di un residence a Rimini. Penso a cosa sia passato per la mente di Pantani in quella settimana chiuso dentro nel residence. Gli saranno passati davanti gli anni migliori e le aule di tribunali. Forse è sempre stato solo, sia in sella alla bici che davanti alle accuse di frode.
Lui che ha vinto Giro e Tour, lui che ha spinto centinaia di italiani a salire in sella ad una bici e a fare ore sotto il sole per gridare "forza Pantani". Io me lo ricordo come nacque la leggenda di Pantani, il brutto anatroccolo da Cesenatico sulla vetta del mondo. Come dimenticare quei giorni? Era uno sconosciuto con la maglia della Carrera-Tassoni quando cominciava a seminare tutti in salita. E non era un pomeriggio casuale, uno di quelli in cui tutto ti fila per il verso giusto. Era l'inizio di un Campione che credo abbia fatto per il ciclismo quanto Alberto Tomba ha dato allo sci. Per anni il ciclismo è stato Pantani. Quando vinceva e poi, quando non vinceva. Poche persone segnano così uno sport. Lui l'ha fatto ma purtroppo è successo anche il contrario. Lo sport l'ha segnato in modo indelebile. Per sempre. Adesso il ciclismo non sarà più lo stesso. Anche lo sport non sarà più lo stesso. Lui ha scollinato chissà dove ma ogni volta che sentiremo il suo nome ci tornerà quella tenaglia allo stomaco.
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mercoledì, febbraio 04, 2004
MANIFESTAZIONE PER INGRID BETANCOURT
"INGRID E' IN MANO DELLA FARC - FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE - SAPPIAMO che il governo della Colombia e' restio a trattare la sua liberta', cosi' come la liberta' di altri 3000 mila prigionieri scomodi alle linee poco chiare del presidente Uribe. NAMIR - INSIEME AD OSSIGENO - associazione onlus contro qualsiasi discriminazione, partecipa in questa battaglia per la liberta' - cosi' come altre volte ci siamo schierati in favore della liberta' di stampa, contro il razzismo, e contro la guerra.
INGRID BETANCOURT, non solo rappresenta le DONNE, che lottano per un mondo migliore, ma ha cercato, senza mezzi termini, di opporsi ai trafficanti di droga, vera piaga per una societa' migliore in Colombia, lei e' l'opposzione ai sistemi forti del potere, e praticita' umana di esempio per le generazioni future.
Il 23 febbraio la Camera dei deputati discuterà la mozione presentata da Katia Bellillo presidente dell'associazione OSSIGENO onlus, la mozione è stata sottoscritta da oltre 60 parlamentari di ogni schieramento politico e chiede al governo italiano che si attivi in tutte le iniziative politiche e diplomatiche, a livello internazionale, affinché siano riprese le trattative tra il Governo colombiano ed i guerriglieri e si giunga ad uno scambio di prigionieri a fini umanitari.
Il 24 febbraio la mozione verrà votata, per questo vi invitiamo a venire tutti a Roma, a piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per manifestare insieme ai parlamentari la solidarietà per Ingrid, la nostra volontà a difendere la democrazia e la partecipazione , per dar corpo e voce a chi non ha la possibilità di dire e fare.
Con questa manifestazione L'ITALIA FINALMENTE si unirà alle tante altre iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo per dare voce a chi non ce l'ha più.
Come accade nelle altre capitali sarebbe splendido se porterete con voi una maschera bianca, la maschera dei cancellati
Per aderire ALLA MANIFESTAZIONE o un vostro messaggio di solidarieta'
inviare una mail a:
REDAZIONE NAMIR - aaluana@tiscali.it "
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"INGRID E' IN MANO DELLA FARC - FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE - SAPPIAMO che il governo della Colombia e' restio a trattare la sua liberta', cosi' come la liberta' di altri 3000 mila prigionieri scomodi alle linee poco chiare del presidente Uribe. NAMIR - INSIEME AD OSSIGENO - associazione onlus contro qualsiasi discriminazione, partecipa in questa battaglia per la liberta' - cosi' come altre volte ci siamo schierati in favore della liberta' di stampa, contro il razzismo, e contro la guerra.
INGRID BETANCOURT, non solo rappresenta le DONNE, che lottano per un mondo migliore, ma ha cercato, senza mezzi termini, di opporsi ai trafficanti di droga, vera piaga per una societa' migliore in Colombia, lei e' l'opposzione ai sistemi forti del potere, e praticita' umana di esempio per le generazioni future.
Il 23 febbraio la Camera dei deputati discuterà la mozione presentata da Katia Bellillo presidente dell'associazione OSSIGENO onlus, la mozione è stata sottoscritta da oltre 60 parlamentari di ogni schieramento politico e chiede al governo italiano che si attivi in tutte le iniziative politiche e diplomatiche, a livello internazionale, affinché siano riprese le trattative tra il Governo colombiano ed i guerriglieri e si giunga ad uno scambio di prigionieri a fini umanitari.
Il 24 febbraio la mozione verrà votata, per questo vi invitiamo a venire tutti a Roma, a piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per manifestare insieme ai parlamentari la solidarietà per Ingrid, la nostra volontà a difendere la democrazia e la partecipazione , per dar corpo e voce a chi non ha la possibilità di dire e fare.
Con questa manifestazione L'ITALIA FINALMENTE si unirà alle tante altre iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo per dare voce a chi non ce l'ha più.
Come accade nelle altre capitali sarebbe splendido se porterete con voi una maschera bianca, la maschera dei cancellati
Per aderire ALLA MANIFESTAZIONE o un vostro messaggio di solidarieta'
inviare una mail a:
REDAZIONE NAMIR - aaluana@tiscali.it "
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venerdì, gennaio 23, 2004
IL NUOVO B. ONLINE
Il presidente del consiglio non ha perso tempo. Appena fatto il tagliando ha aggiornato anche la sua foto nell'apertura del sito di Forza Italia. Più tempo reale di così
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Il presidente del consiglio non ha perso tempo. Appena fatto il tagliando ha aggiornato anche la sua foto nell'apertura del sito di Forza Italia. Più tempo reale di così
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giovedì, gennaio 22, 2004
11 SETTEMBRE, POLEMICA INFINITA
"Domani è il giorno zero". "Domani comincia la partita". Frasi generiche e normali pronunciate all'indomani di un impegno di campionato? Magari. Si tratta invece di due passaggi contenuti in un'intercettazione telefonica che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Quelle stramaledette parole sono finite su un nastro dell'intelligence americana lunedì 10 settembre 2001. 24 ore prima del giorno che ha cambiato il millennio, la data paragonabile solo alla Caduta del Muro, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla scoperta dell'America stessa. Oggi, a tre anni di distanza, l'America indaga su un senatore a cui furono segnalate quelle frasi e che non si preoccupò. Si tratta del repubblicano Richard C. Shelby
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Domani è il giorno zero". "Domani comincia la partita". Frasi generiche e normali pronunciate all'indomani di un impegno di campionato? Magari. Si tratta invece di due passaggi contenuti in un'intercettazione telefonica che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Quelle stramaledette parole sono finite su un nastro dell'intelligence americana lunedì 10 settembre 2001. 24 ore prima del giorno che ha cambiato il millennio, la data paragonabile solo alla Caduta del Muro, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla scoperta dell'America stessa. Oggi, a tre anni di distanza, l'America indaga su un senatore a cui furono segnalate quelle frasi e che non si preoccupò. Si tratta del repubblicano Richard C. Shelby
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mercoledì, gennaio 21, 2004
HACKER, CRACKER: NON CONFONDIAMOLI
"Spett. Redazione, Vi scrivo a nome dell'organizzazione di cui sono coordinatore, l'HANC (Hackers Are Not Crackers). HANC si occupa di ridare giustizia alla comunita' Hacker impegnandosi a diffonderne il vero significato e l'etica che la contraddistingue. Lo scopo di questa e-mail è segnalarvi uno scorretto uso del termine "Hacker". Ci e' stato segnalato un articolo intitolato "Hacker: le Br li paga, Osama no" in cui viene accusata la comunità hacker di essere dei veri e propri terroristi. Ciò che teniamo a sottolineare è che l'hacking non ha nulla a che fare con la pirateria informatica nè con il terrorismo. Le attività della comunità Hacker spaziano dallo sviluppo software Open Source alla ricerca in campo sistemistico e/o nella sicurezza informatica. Gli attacchi ad enti, aziende e privati allo scopo di danneggiare i sistemi informatici sono da attribuire ai Crackers, essi sono i veri pirati informatici. Gli Hackers sono infatti l'antitesi dei Crackers. Una persona che si macchia di un crimine come il terrorismo non puo' essere definita Hacker in quanto "l'etica Hacker" è contraria a fenomeni simili. Pertanto vi chiediamo una rettifica del documento utilizzando termini più appropriati per definire coloro che commettono crimini informatici, come Cracker o Pirata Informatico. Purtroppo oggi i media tendono a confondere questi due termini, ignorando quale sia il vero significato del termine Hacker, che per definizione non indica il "Pirata informatico". Potere trovarne una definizione piu' appropriata nella home page del nostro sito. Oppure potete avvalervi dello Jargon File (autorita' massima per quanto riguarda i termini informatici). Siamo consapevoli che il luogo comune vede l'hacker come una figura negativa con scopi distrutti, artefice di azioni di pirateria informatica. Questo luogo comune e' sbagliato e l'HANC sta lavorando per invertire questa tendenza.
Nell'augurio di aver contribuito a migliorare il vostro gia' ottimo servizio, Vi faccio presente che questa e-mail ed eventuali repliche verranno pubblicate sul nostro sito in modo da rendere partecipe la comunita' delle nostre attivita'.
Pierpaolo Sicilia
Preso atto della precisazione. Ai lettori l'arduo commento
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"Spett. Redazione, Vi scrivo a nome dell'organizzazione di cui sono coordinatore, l'HANC (Hackers Are Not Crackers). HANC si occupa di ridare giustizia alla comunita' Hacker impegnandosi a diffonderne il vero significato e l'etica che la contraddistingue. Lo scopo di questa e-mail è segnalarvi uno scorretto uso del termine "Hacker". Ci e' stato segnalato un articolo intitolato "Hacker: le Br li paga, Osama no" in cui viene accusata la comunità hacker di essere dei veri e propri terroristi. Ciò che teniamo a sottolineare è che l'hacking non ha nulla a che fare con la pirateria informatica nè con il terrorismo. Le attività della comunità Hacker spaziano dallo sviluppo software Open Source alla ricerca in campo sistemistico e/o nella sicurezza informatica. Gli attacchi ad enti, aziende e privati allo scopo di danneggiare i sistemi informatici sono da attribuire ai Crackers, essi sono i veri pirati informatici. Gli Hackers sono infatti l'antitesi dei Crackers. Una persona che si macchia di un crimine come il terrorismo non puo' essere definita Hacker in quanto "l'etica Hacker" è contraria a fenomeni simili. Pertanto vi chiediamo una rettifica del documento utilizzando termini più appropriati per definire coloro che commettono crimini informatici, come Cracker o Pirata Informatico. Purtroppo oggi i media tendono a confondere questi due termini, ignorando quale sia il vero significato del termine Hacker, che per definizione non indica il "Pirata informatico". Potere trovarne una definizione piu' appropriata nella home page del nostro sito. Oppure potete avvalervi dello Jargon File (autorita' massima per quanto riguarda i termini informatici). Siamo consapevoli che il luogo comune vede l'hacker come una figura negativa con scopi distrutti, artefice di azioni di pirateria informatica. Questo luogo comune e' sbagliato e l'HANC sta lavorando per invertire questa tendenza.
Nell'augurio di aver contribuito a migliorare il vostro gia' ottimo servizio, Vi faccio presente che questa e-mail ed eventuali repliche verranno pubblicate sul nostro sito in modo da rendere partecipe la comunita' delle nostre attivita'.
Pierpaolo Sicilia
Preso atto della precisazione. Ai lettori l'arduo commento
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venerdì, gennaio 09, 2004
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: SANREMO, QUALE CONTRO-PROGRAMMAZIONE
Per la prima volta dopo tante stagioni l'anno scorso Rai e Mediaset si sono date battaglia anche nella settimana del Festival di Sanremo. Le reti del Biscione hanno messo in palinsesto programmi in grado di dar fastidio alla kermesse canora organizzata e condotta da Pippo Baudo. Morale della favola: Mediaset ha messo ko la Rai, costringendola ad ascolti Auditel "normali". Quest'anno qualcosa è cambiato: l'amico dell'amico è passato in cabina di regia all'Ariston e chissà se ci sarà ancora la battaglia degli ascolti al Festival di Sanremo.
Matteo
Ai lettori l'ardua risposta: quale contro-programmazione?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Per la prima volta dopo tante stagioni l'anno scorso Rai e Mediaset si sono date battaglia anche nella settimana del Festival di Sanremo. Le reti del Biscione hanno messo in palinsesto programmi in grado di dar fastidio alla kermesse canora organizzata e condotta da Pippo Baudo. Morale della favola: Mediaset ha messo ko la Rai, costringendola ad ascolti Auditel "normali". Quest'anno qualcosa è cambiato: l'amico dell'amico è passato in cabina di regia all'Ariston e chissà se ci sarà ancora la battaglia degli ascolti al Festival di Sanremo.
Matteo
Ai lettori l'ardua risposta: quale contro-programmazione?
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giovedì, gennaio 08, 2004
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: ESSO ITALIANA LICENZIA
La multinazionale americana ExxonMobil, attualmente è la più grande società petrolifera del mondo per fatturato, utili ed efficienza. Nei primi nove mesi del 2003, infatti, ha totalizzato utili per 15 miliardi di dollari, dei quali 121 milioni di euro realizzati dalla sua affiliata ESSO ITALIANA S.r.l.. Per ridurre i costi ed aumentare i suoi profitti, in data 27/11/2003, ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il "piano di mobilità" che prevede il licenziamento di 460 dipendenti in Italia (... e l'INPS paga), malgrado la società sia in attivo. "Stranamente" i mass-media, nonostante lo sciopero nazionale dei dipendenti ESSO del 19/12/2003 (che ha visto la massiccia partecipazione del personale), non sono intervenuti e non ne hanno parlato, sebbene ripetutamente informati nei giorni precedenti l'evento. Sembrerebbe che qualcuno abbia interesse che la cosa non si sappia. Ma noi riteniamo invece sia giusto che, in democrazia, tali informazioni siano di pubblico dominio. Per tale ragione ti chiediamo di aiutarci a diffondere questa notizia via e-mail, girando la presente ai tuoi amici e/o conoscenti. Grazie della collaborazione.
Marina
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
La multinazionale americana ExxonMobil, attualmente è la più grande società petrolifera del mondo per fatturato, utili ed efficienza. Nei primi nove mesi del 2003, infatti, ha totalizzato utili per 15 miliardi di dollari, dei quali 121 milioni di euro realizzati dalla sua affiliata ESSO ITALIANA S.r.l.. Per ridurre i costi ed aumentare i suoi profitti, in data 27/11/2003, ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il "piano di mobilità" che prevede il licenziamento di 460 dipendenti in Italia (... e l'INPS paga), malgrado la società sia in attivo. "Stranamente" i mass-media, nonostante lo sciopero nazionale dei dipendenti ESSO del 19/12/2003 (che ha visto la massiccia partecipazione del personale), non sono intervenuti e non ne hanno parlato, sebbene ripetutamente informati nei giorni precedenti l'evento. Sembrerebbe che qualcuno abbia interesse che la cosa non si sappia. Ma noi riteniamo invece sia giusto che, in democrazia, tali informazioni siano di pubblico dominio. Per tale ragione ti chiediamo di aiutarci a diffondere questa notizia via e-mail, girando la presente ai tuoi amici e/o conoscenti. Grazie della collaborazione.
Marina
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, gennaio 07, 2004
ARMANI 2
Odio i prepotenti, specie quelli ricchi ma ho il vago sospetto, come un'ombra, che lui un po' l'abbia fatto apposta, non so. Magari sono pregiudizi, con la rete un sacco di gente pensava di fare i soldi facili. Certo che se dovessi far parte di una giuria non penserei di darle un valore, a questa mia sensazione, non è un come "ragionevole dubbio". la legge, mi pare, parla chiaro: lui si chiama Armani, lui ha registrato per primo il dominio, che altro vogliono? E' che ormai in italia la legge è uguale per chi?
Teq
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Odio i prepotenti, specie quelli ricchi ma ho il vago sospetto, come un'ombra, che lui un po' l'abbia fatto apposta, non so. Magari sono pregiudizi, con la rete un sacco di gente pensava di fare i soldi facili. Certo che se dovessi far parte di una giuria non penserei di darle un valore, a questa mia sensazione, non è un come "ragionevole dubbio". la legge, mi pare, parla chiaro: lui si chiama Armani, lui ha registrato per primo il dominio, che altro vogliono? E' che ormai in italia la legge è uguale per chi?
Teq
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lunedì, gennaio 05, 2004
GOOGLEBOMBING ARMANI: PERCHE' SPRECARLO?
La Rete si mobilita per il caso Armani. Gnueconomy lancia la campagna ARMANI ANCH'IO con tanto di banner per far sbarellare Google. Lui scrive: "Credo infatti che questa sia una splendida occasione per dimostrare che i tanti, la massa, sono più forti di un unico prepotente. E che iniziative in fondo innocue e divertenti possano in questo caso assumere un significato che vada oltre la burla. La cosa cui tengono maggiormente è essere trovati dai propri potenziali clienti? Beh, googlebombiamoli. Linkate il nome Armani ad una brutta parola del dizionario, oppure al sito del maggior concorrente, così: Armani. Copiate e incollate questo codice sul vostro sito: (....) Create sul vostro blog un post dal titolo “Armani” e poi reindirizzatelo su una pagina alla cazzo".
Idea giusta ma perchè mandarli su siti alla cazzo? Non disperdiamo i clic: io li mando su THE HUNGERSITE. Così con un clic si sfama un bimbo. Alla faccia della moda.
L'Armani Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
La Rete si mobilita per il caso Armani. Gnueconomy lancia la campagna ARMANI ANCH'IO con tanto di banner per far sbarellare Google. Lui scrive: "Credo infatti che questa sia una splendida occasione per dimostrare che i tanti, la massa, sono più forti di un unico prepotente. E che iniziative in fondo innocue e divertenti possano in questo caso assumere un significato che vada oltre la burla. La cosa cui tengono maggiormente è essere trovati dai propri potenziali clienti? Beh, googlebombiamoli. Linkate il nome Armani ad una brutta parola del dizionario, oppure al sito del maggior concorrente, così: Armani. Copiate e incollate questo codice sul vostro sito: (....) Create sul vostro blog un post dal titolo “Armani” e poi reindirizzatelo su una pagina alla cazzo".
Idea giusta ma perchè mandarli su siti alla cazzo? Non disperdiamo i clic: io li mando su THE HUNGERSITE. Così con un clic si sfama un bimbo. Alla faccia della moda.
L'Armani Barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
ARMANI, DON CHISCIOTTE O TESTARDO SENZA LIMITI?
Esistono ancora ideali per cui battersi? Domanda scontata, risposta altrettanto scontata. Ma è assolutamente originale l’ideale per il quale un imprenditore ha perso praticamente tutto. Lavoro, moglie, salute. A fargli perdere anche il nome aveva già provveduto un giudice, negandogli il diritto di stare su Internet con il proprio cognome. Il perché è scritto nella sentenza 634/2003 della Prima Sezione del Tribunale Civile di Bergamo dove “in nome del popolo italiano” il dominio armani.it non spetta più al primo che l’ha depositato e registrato (leggasi Luca Armani) bensì all’onnipotente stilista.
Non è il caso di entrare nel merito della sentenza in un Paese dove fanno strada quelli bravi a farsi leggi su misura.
E’ l'occasione invece di raccontare come possa cambiare la vita di un uomo. Un uomo convinto di essere nel giusto e nel giusto arrovellarsi giorno e notte. Un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento e non si arrende. Non si arrende davanti alla sentenza pur non avendo i soldi per ricorrere in appello. Non si arrende davanti alla penale da pagare per ogni giornata di sua “abusiva” presenza sul Web. Non si arrende al punto che, abbandonato dagli affetti più cari e dai dipendenti, decide di incaponirsi sempre di più – convinto di essere nel giusto – e di iniziare lo sciopero della fame. Cosa si può dire di un uomo simile? Pazzo da legare. Testardo come un mulo. Incapace di accettare la sconfitta. Caparbio.
Il Barista Armani
Mercoledì 31 dicembre Gianluca Armani ha sospeso lo sciopero della fame.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Esistono ancora ideali per cui battersi? Domanda scontata, risposta altrettanto scontata. Ma è assolutamente originale l’ideale per il quale un imprenditore ha perso praticamente tutto. Lavoro, moglie, salute. A fargli perdere anche il nome aveva già provveduto un giudice, negandogli il diritto di stare su Internet con il proprio cognome. Il perché è scritto nella sentenza 634/2003 della Prima Sezione del Tribunale Civile di Bergamo dove “in nome del popolo italiano” il dominio armani.it non spetta più al primo che l’ha depositato e registrato (leggasi Luca Armani) bensì all’onnipotente stilista.
Non è il caso di entrare nel merito della sentenza in un Paese dove fanno strada quelli bravi a farsi leggi su misura.
E’ l'occasione invece di raccontare come possa cambiare la vita di un uomo. Un uomo convinto di essere nel giusto e nel giusto arrovellarsi giorno e notte. Un Don Chisciotte che combatte i mulini a vento e non si arrende. Non si arrende davanti alla sentenza pur non avendo i soldi per ricorrere in appello. Non si arrende davanti alla penale da pagare per ogni giornata di sua “abusiva” presenza sul Web. Non si arrende al punto che, abbandonato dagli affetti più cari e dai dipendenti, decide di incaponirsi sempre di più – convinto di essere nel giusto – e di iniziare lo sciopero della fame. Cosa si può dire di un uomo simile? Pazzo da legare. Testardo come un mulo. Incapace di accettare la sconfitta. Caparbio.
Il Barista Armani
Mercoledì 31 dicembre Gianluca Armani ha sospeso lo sciopero della fame.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, dicembre 31, 2003
PARMALAT 2
Sarà anche meno "politicizzata" ma sembra "più intrallazzata"; forse è meglio la prima.
Michele672
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Sarà anche meno "politicizzata" ma sembra "più intrallazzata"; forse è meglio la prima.
Michele672
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, dicembre 29, 2003
PARMALAT: DUE PESI,DUE PROCURE
"Scrivilo questo sul Barsauro. Scrivilo. E' un tema giusto". L'invito è giunto qualche ora prima del fermo di Calisto Tanzi in via della Passione a Milano. Ora, giusto dopo la convalida scontata del fermo e dell'ordinanza di custodia cautelare quell'invito è forse più interessante che mai. Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma? I due interrogativi nascondono una tesi sin troppo evidente ma i fatti la supportano. Il crac di Parmalat era già nell'aria ma nessun magistrato ha pensato di cautelarsi evitando l'inquinamento delle prove (leggasi le martellate ai pc ordinate dal cavaliere) o la reiterazione del reato ("leggasi le ultime istigazioni impartite a fascicolo d'inchiesta già aperto") o la fuga ("leggasi il tour turistico del cavaliere tra Cayman, Sudamerica e Portogallo"). I tre elementi per chiedere la cattura di Tanzi c'erano tutti. Eppure Milano ha nicchiato e Parma - alla fine - è entrata in azione. Fingiamo sia un esercizio di stile.
PS= tutte balle se credete che Milano non sapesse della presenza in città di Tanzi o che la resa ai pm di Parma sia frutto di un gentlement agreement.
Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"Scrivilo questo sul Barsauro. Scrivilo. E' un tema giusto". L'invito è giunto qualche ora prima del fermo di Calisto Tanzi in via della Passione a Milano. Ora, giusto dopo la convalida scontata del fermo e dell'ordinanza di custodia cautelare quell'invito è forse più interessante che mai. Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma? I due interrogativi nascondono una tesi sin troppo evidente ma i fatti la supportano. Il crac di Parmalat era già nell'aria ma nessun magistrato ha pensato di cautelarsi evitando l'inquinamento delle prove (leggasi le martellate ai pc ordinate dal cavaliere) o la reiterazione del reato ("leggasi le ultime istigazioni impartite a fascicolo d'inchiesta già aperto") o la fuga ("leggasi il tour turistico del cavaliere tra Cayman, Sudamerica e Portogallo"). I tre elementi per chiedere la cattura di Tanzi c'erano tutti. Eppure Milano ha nicchiato e Parma - alla fine - è entrata in azione. Fingiamo sia un esercizio di stile.
PS= tutte balle se credete che Milano non sapesse della presenza in città di Tanzi o che la resa ai pm di Parma sia frutto di un gentlement agreement.
Perchè la Procura di Milano non ha disposto in prima persona il fermo di Tanzi? Perchè si è mossa quella meno politicizzata di Parma?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, dicembre 16, 2003
SADDAM, LA VACCA, RUBA IL POSTO A GESU'
Dall'istante della cattura di Saddam Hussein questa forse è stata la sparata più grossa. Passi la storiella della barba posticcia (poi risultata realmente attaccata al mento del dittatore), passi la presunta somiglianza del raìs a Walter Matthau, passi anche per la presunta collaborazione immediata di Saddam...
Ma una chiesa che critica il trattamento riservato al Saddam-prigioniero è quantomeno irresponsabile. Il Cardinal Renato Martino ha infatti detto che "il controllo dei denti fatto dal soldato al raìs è paragonabile al trattamento che si tiene con una mucca". Parole degne dei discorsi da bar visto il male che Saddam ha fatto in trent'anni ad essere umani (non mucche). Ma chissà che toni userebbero le gerarchie ecclesiastiche se scoprissero che il dittatore di Baghdad ha scippato la copertina annuale di Time proprio a... Gesù
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Dall'istante della cattura di Saddam Hussein questa forse è stata la sparata più grossa. Passi la storiella della barba posticcia (poi risultata realmente attaccata al mento del dittatore), passi la presunta somiglianza del raìs a Walter Matthau, passi anche per la presunta collaborazione immediata di Saddam...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, dicembre 11, 2003
RAIOT, PROMESSE DA MARINAIO
Marcello Veneziani ha già imparato come restare aggrappato al suo scranno nella stanza dei bottoni Rai. Lo si intuisce quando lancia il sasso... senza dover tirare indietro la mano. L'oggetto del contendere è un futuribile nuovo programma di satira sulla Rai, forse addirittura con Sabina Guzzanti. E' lui stesso il primo a non credere a quanto sta dicendo ma lo fa per ritagliarsi uno spazio sui giornali. Il sasso è dunque lanciato ma nessuno si scomoderà per fargli tirare indietro la mano. Perchè? Perchè la Guzzanti con questa Rai ha chiuso e lo sanno tutti. La Guzzanti fa compagnia a Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi...
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Marcello Veneziani ha già imparato come restare aggrappato al suo scranno nella stanza dei bottoni Rai. Lo si intuisce quando lancia il sasso... senza dover tirare indietro la mano. L'oggetto del contendere è un futuribile nuovo programma di satira sulla Rai, forse addirittura con Sabina Guzzanti. E' lui stesso il primo a non credere a quanto sta dicendo ma lo fa per ritagliarsi uno spazio sui giornali. Il sasso è dunque lanciato ma nessuno si scomoderà per fargli tirare indietro la mano. Perchè? Perchè la Guzzanti con questa Rai ha chiuso e lo sanno tutti. La Guzzanti fa compagnia a Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi...
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martedì, dicembre 09, 2003
LA MEGLIO GIOVENTU'
Come milioni di italiani mi son visto in tv la seconda parte del film di Marco Tullio Giordana "La meglio gioventù". Tra tanti passaggi, uno mi è rimasto particolarmente in mente, quelli dove Lo Cascio ha a che fare con i matti (malati di mente per chi non vuole turbarsi la coscienza). Di colpo sono tornato con la memoria all'unica volta sinora in cui ho messo piede in un manicomio. Era una delle prime giornate primaverili di qualche anno fa e avevo appuntamento con un amico, un'ex senatore democristiano che non ha mai rinnegato lo Scudocrociato cercando di rilanciarlo fino a quando la morte non se l'è portato via. Lui faceva gli onori di casa, lui che ha provato a dare una dignità a chi vive tra quelle mura e chi vi lavora.
Mi ricordo un giardino non tenuto benissimo ma che per quelle persone doveva sembrare un eden. Ogni essere umano era un mondo a se stante. Una dozzina di persone, una dozzina di mondi che raramente entravano in contatto. Eppure vivevano. Eppure avevano una dignità. C'era chi dondolava la testa, chi - anziano - si comportava ancora come fosse un bambino. Qualcuno parlava senza la presunzione di una risposta. Mi ricordo il clima di affettuosità che animava le assistenti, roba da scordarsi qualsiasi clinica o corsia ospedaliera.
Vedere scene così è qualcosa che ti resta dentro. Magari un'esperienza del genere viene sepolta in qualche anfratto della memoria ma basta una scena di un film per farla riemergere.
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Come milioni di italiani mi son visto in tv la seconda parte del film di Marco Tullio Giordana "La meglio gioventù". Tra tanti passaggi, uno mi è rimasto particolarmente in mente, quelli dove Lo Cascio ha a che fare con i matti (malati di mente per chi non vuole turbarsi la coscienza). Di colpo sono tornato con la memoria all'unica volta sinora in cui ho messo piede in un manicomio. Era una delle prime giornate primaverili di qualche anno fa e avevo appuntamento con un amico, un'ex senatore democristiano che non ha mai rinnegato lo Scudocrociato cercando di rilanciarlo fino a quando la morte non se l'è portato via. Lui faceva gli onori di casa, lui che ha provato a dare una dignità a chi vive tra quelle mura e chi vi lavora.
Mi ricordo un giardino non tenuto benissimo ma che per quelle persone doveva sembrare un eden. Ogni essere umano era un mondo a se stante. Una dozzina di persone, una dozzina di mondi che raramente entravano in contatto. Eppure vivevano. Eppure avevano una dignità. C'era chi dondolava la testa, chi - anziano - si comportava ancora come fosse un bambino. Qualcuno parlava senza la presunzione di una risposta. Mi ricordo il clima di affettuosità che animava le assistenti, roba da scordarsi qualsiasi clinica o corsia ospedaliera.
Vedere scene così è qualcosa che ti resta dentro. Magari un'esperienza del genere viene sepolta in qualche anfratto della memoria ma basta una scena di un film per farla riemergere.
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lunedì, dicembre 08, 2003
CON 'STO FREDDO E 'STO VENTO...
...alzi la mano chi non vorrebbe essere oggi al posto di questo tizio al caldo... lontano dal Manovratore, dai suoi tirapiedi e da un bassofondo di adulatori senza fine.
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lunedì, dicembre 01, 2003
PAOLINO UNO E TRINO
Solo Ciampi e B. hanno fatto meglio di Paolino Bonolis ieri sera in tv. Il conduttore più sudaticcio della storia della tv ha avuto l'onore di apparire contemporamente su tutte e tre i poli televisivi presenti in Italia. E, diversamente dai suoi predecessori, è riuscito a farlo in altrettante trasmissioni diverse tra loro. Niente discorso a reti unificate. Niente videocassetta duplicata e piazzata.
In prima serata su Rai1 andava in onda AFFARI TUOI, su Canale 5 durante STRISCIA c'erano Bonolis che consegnava il tapiro a Staffelli mentre sulla SETTE della fetecchia Bonolis in diretta commentava se stesso su Striscia e su Affari tuoi.
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Solo Ciampi e B. hanno fatto meglio di Paolino Bonolis ieri sera in tv. Il conduttore più sudaticcio della storia della tv ha avuto l'onore di apparire contemporamente su tutte e tre i poli televisivi presenti in Italia. E, diversamente dai suoi predecessori, è riuscito a farlo in altrettante trasmissioni diverse tra loro. Niente discorso a reti unificate. Niente videocassetta duplicata e piazzata.
In prima serata su Rai1 andava in onda AFFARI TUOI, su Canale 5 durante STRISCIA c'erano Bonolis che consegnava il tapiro a Staffelli mentre sulla SETTE della fetecchia Bonolis in diretta commentava se stesso su Striscia e su Affari tuoi.
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