CHI NASCE CON LA CAMICIA E CHI MINISTRO
Ne sentivamo davvero la mancanza. Scajola torna nel governo dopo essere stato allontanato per aver dato del rompicoglioni a un consulente governativo ucciso mentre tornava a casa senza scorta. C'è qualcuno che nasce con la camicia e qualcun'altro che cresce con la poltrona di ministro incollata al posteriore. Cacciato dalla porta principale, Scajola entra di soppiatto da una finestra dopo aver fatto perdere le amministrative ai suoi. E per lui si toglie dalla soffitta un ministero cosi' importante da rimanese senza titolare per un anno, addirittura senza interim.
Il barista
giovedì, luglio 31, 2003
giovedì, luglio 24, 2003
PEDOFILIA E LEGGI
Puntuale dopo ogni operazione anti-pedofilia si torna a parlare di castrazione chimica per chi si macchi del più vile dei reati. E' un'altra di quelle situazioni che provo un certo malessere sottopelle. Mi domando fino a che punto possa spingersi la voglia di raccattare consensi e voti, dopo aver teoricamente aperto le porte del carcere a chi abbandona un animale (ecco spiegate l'indultino svuotacarceri, serve spazio per chi si sbarazza di cani e gatti). Punizione per punizione perchè limitarsi a castrare chi abusa di bambini? Uccidiamolo, passiamolo alla spada o decapitiamolo. Ripeto: la pedofilia è e rimane il più bastardo degli atti che si possa commettere ma castrare un essere umano significa mettersi quasi al livello del pedofilo. Chi si macchia di un simile reato va preso e sbattuto dentro una cella per qualche anno. E poi tenuto doverosamente tenuto d'occhio il giorno in cui metterà il naso fuori.
Nessuna castrazione per?. Altrimenti dovremmo introdurre la legge del taglione per chi ruba, per chi uccide e per chi spaccia.
Il barista
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Puntuale dopo ogni operazione anti-pedofilia si torna a parlare di castrazione chimica per chi si macchi del più vile dei reati. E' un'altra di quelle situazioni che provo un certo malessere sottopelle. Mi domando fino a che punto possa spingersi la voglia di raccattare consensi e voti, dopo aver teoricamente aperto le porte del carcere a chi abbandona un animale (ecco spiegate l'indultino svuotacarceri, serve spazio per chi si sbarazza di cani e gatti). Punizione per punizione perchè limitarsi a castrare chi abusa di bambini? Uccidiamolo, passiamolo alla spada o decapitiamolo. Ripeto: la pedofilia è e rimane il più bastardo degli atti che si possa commettere ma castrare un essere umano significa mettersi quasi al livello del pedofilo. Chi si macchia di un simile reato va preso e sbattuto dentro una cella per qualche anno. E poi tenuto doverosamente tenuto d'occhio il giorno in cui metterà il naso fuori.
Nessuna castrazione per?. Altrimenti dovremmo introdurre la legge del taglione per chi ruba, per chi uccide e per chi spaccia.
Il barista
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mercoledì, luglio 23, 2003
BRIGATE ROSSE ONLINE
Se non è Far West poco ci manca. Nonostante Internet sia una realtà presente ad ogni latitudine del mondo spesso chi naviga con frequenza si pone degli interrogativi. Esiste un’etica nella Rete? Probabilmente no e l’ultimo incontro sui generis riguarda proprio Bergamo. Gli appassionati si ricorderanno infatti il caso dei siti www.brigaterosse.org, www.brigaterosse.it , www.brigaterosse.info e della casella di posta elettronica info@brigaterosse.it, regolarmente registrati presso un provider di Bergamo e regolarmente posti sotto sequestro il 30 marzo 2002 dalla Polizia Postale di Milano. Motivazione: la Procura ha controllato i contenuti delle e-mail dei lettori ravvisando gli estremi per il reato di "apologia di reato e istigazione a delinquere".
Ad oltre un anno di distanza il sequestro non è stato tolto, il webmaster ha rimesso online un sito dove spiega tutto e qualcuno vende online altri dominii simili.
I DOMINII IN VENDITA - L’ideatore dei siti sigillati si chiama Tommaso Fera, ha fornito la sua versione dei fatti su brigaterosse.com e la società Goldnames.com vende al miglior offerente il brigaterosse.biz, il brigaterosse.bz, il brigaterosse.us e il brigaterosse.tv. Per chi non conosce i meandri della Rete, è necessario spiegare che goldnames.it ha ramificazioni in tutto il mondo e se registra alcuni dominii e non altri significa che è ben conscia dei limiti vigenti. Quindi armatevi di e-mail e liquidità bancaria e scrivete a questa società, nella speranza di aggiudicarvi l’asta per i siti. E, se la pazienza non vi fa difetto, sappiate che, nel giorno in cui il titolare di brigaterosse.com rinunciasse al dominio, goldnames ve lo offre a 69 dollari. Morale della favola: qualcuno specula e qualcuno ci rimette.
LA GIUSTIZIA ITALIANA – Chi ci rimette secondo noi è Tommaso Fera che ha visto limitata la sua libertà di espressione. A distanza di un anno nessuna sentenza è stata emessa in merito ai contenuti dei siti sotto sequestro. Cliccando i tre indirizzi compare una bella schermata della polizia. Fortunatamente il .com serve per spiegare cosa non va negli altri tre. Inanzitutto il webmaster illustra quali erano le sue finalità nel gestire quelle pagine Web: “Il 5 Settembre 2002 – scrive nell’intestazione del suo quarto sito - ho registrato il dominio brigaterosse.com al fine di fornire una serie di informazioni per meglio comprendere quanto successo e per cercare di arginare, per quanto mi è possibile, il diffondersi di notizie false o inesatte”. Qualcosa di illegale sino qua? Non diremmo. Di seguito gli estremi per parlare direttamente con il webmaster, vale a dire un indirizzo di posta elettronica e un recapito cellulare.
LE FAQ – Imbattendosi in un sito come questo, le domande sono innumerevoli. Fera le ha raccolte tutte nelle Faq e risponde ad ogni quesito con la chiarezza fondamentale in queste occasioni. Ad esempio: cosa conteneva la sezione “opinioni del sito? “… 21 messaggi, postati tra il 21e il 28 Marzo 2002. Era possibile inviare la propria "opinione" in merito ai contenuti del sito alla mail info@brigaterose.it. La maggioranza dei messaggi ricevuti condannava decisamente ogni scelta violenta (eravamo nei giorni successivi al delitto Biagi). Per 2-3 messaggi invece si è ipotizzato il reato. Il giorno dopo il sequestro molti quotidiani hanno pubblicato parte dei messaggi presenti nel sito, erano da sequestrare anche i giornali?”
ITALIA PAESE DEI MISTERI – Su tutte merita spazio questa domanda insistente: Chi c’è dietro questo sito? “L'Italia e' il paese dei misteri, tanti, troppi. E forse per questo motivo che molti stentano a credere (o gli fa comodo...) che brigaterosse.org sia opera di un "singolo". Non si vuole accettare che un trentenne per pura passione storica passi un po' del suo tempo libero a cercare informazioni su un gruppo terroristico. Se poi aggiungiamo il fatto che il "singolo" non si interessa attivamente di politica, si ritiene una persona normalissima che oltre a qualche sito si diverte anche a giocare qualche partitella a calcetto...legge, va al cinema, esce con gli amici... e non certo per andare a scrivere risoluzioni strategiche! Tutto questo non ha fatto altro che aggravare i sospetti che "dietro" ci siano altri”. Ci auguriamo presto di sapere come finirà questo caso di giustizia all’italiana partita da Bergamo e ancora senza una meta.
Il barista
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Se non è Far West poco ci manca. Nonostante Internet sia una realtà presente ad ogni latitudine del mondo spesso chi naviga con frequenza si pone degli interrogativi. Esiste un’etica nella Rete? Probabilmente no e l’ultimo incontro sui generis riguarda proprio Bergamo. Gli appassionati si ricorderanno infatti il caso dei siti www.brigaterosse.org, www.brigaterosse.it , www.brigaterosse.info e della casella di posta elettronica info@brigaterosse.it, regolarmente registrati presso un provider di Bergamo e regolarmente posti sotto sequestro il 30 marzo 2002 dalla Polizia Postale di Milano. Motivazione: la Procura ha controllato i contenuti delle e-mail dei lettori ravvisando gli estremi per il reato di "apologia di reato e istigazione a delinquere".
Ad oltre un anno di distanza il sequestro non è stato tolto, il webmaster ha rimesso online un sito dove spiega tutto e qualcuno vende online altri dominii simili.
I DOMINII IN VENDITA - L’ideatore dei siti sigillati si chiama Tommaso Fera, ha fornito la sua versione dei fatti su brigaterosse.com e la società Goldnames.com vende al miglior offerente il brigaterosse.biz, il brigaterosse.bz, il brigaterosse.us e il brigaterosse.tv. Per chi non conosce i meandri della Rete, è necessario spiegare che goldnames.it ha ramificazioni in tutto il mondo e se registra alcuni dominii e non altri significa che è ben conscia dei limiti vigenti. Quindi armatevi di e-mail e liquidità bancaria e scrivete a questa società, nella speranza di aggiudicarvi l’asta per i siti. E, se la pazienza non vi fa difetto, sappiate che, nel giorno in cui il titolare di brigaterosse.com rinunciasse al dominio, goldnames ve lo offre a 69 dollari. Morale della favola: qualcuno specula e qualcuno ci rimette.
LA GIUSTIZIA ITALIANA – Chi ci rimette secondo noi è Tommaso Fera che ha visto limitata la sua libertà di espressione. A distanza di un anno nessuna sentenza è stata emessa in merito ai contenuti dei siti sotto sequestro. Cliccando i tre indirizzi compare una bella schermata della polizia. Fortunatamente il .com serve per spiegare cosa non va negli altri tre. Inanzitutto il webmaster illustra quali erano le sue finalità nel gestire quelle pagine Web: “Il 5 Settembre 2002 – scrive nell’intestazione del suo quarto sito - ho registrato il dominio brigaterosse.com al fine di fornire una serie di informazioni per meglio comprendere quanto successo e per cercare di arginare, per quanto mi è possibile, il diffondersi di notizie false o inesatte”. Qualcosa di illegale sino qua? Non diremmo. Di seguito gli estremi per parlare direttamente con il webmaster, vale a dire un indirizzo di posta elettronica e un recapito cellulare.
LE FAQ – Imbattendosi in un sito come questo, le domande sono innumerevoli. Fera le ha raccolte tutte nelle Faq e risponde ad ogni quesito con la chiarezza fondamentale in queste occasioni. Ad esempio: cosa conteneva la sezione “opinioni del sito? “… 21 messaggi, postati tra il 21e il 28 Marzo 2002. Era possibile inviare la propria "opinione" in merito ai contenuti del sito alla mail info@brigaterose.it. La maggioranza dei messaggi ricevuti condannava decisamente ogni scelta violenta (eravamo nei giorni successivi al delitto Biagi). Per 2-3 messaggi invece si è ipotizzato il reato. Il giorno dopo il sequestro molti quotidiani hanno pubblicato parte dei messaggi presenti nel sito, erano da sequestrare anche i giornali?”
ITALIA PAESE DEI MISTERI – Su tutte merita spazio questa domanda insistente: Chi c’è dietro questo sito? “L'Italia e' il paese dei misteri, tanti, troppi. E forse per questo motivo che molti stentano a credere (o gli fa comodo...) che brigaterosse.org sia opera di un "singolo". Non si vuole accettare che un trentenne per pura passione storica passi un po' del suo tempo libero a cercare informazioni su un gruppo terroristico. Se poi aggiungiamo il fatto che il "singolo" non si interessa attivamente di politica, si ritiene una persona normalissima che oltre a qualche sito si diverte anche a giocare qualche partitella a calcetto...legge, va al cinema, esce con gli amici... e non certo per andare a scrivere risoluzioni strategiche! Tutto questo non ha fatto altro che aggravare i sospetti che "dietro" ci siano altri”. Ci auguriamo presto di sapere come finirà questo caso di giustizia all’italiana partita da Bergamo e ancora senza una meta.
Il barista
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martedì, luglio 22, 2003
lunedì, luglio 14, 2003
COCA COLA, C'E' CHI DICE NO
Ricevo e divulgo:
"Il 22 LUGLIO 2003 inizierà ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè). Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.
Il SINDACATO SINALTRAINAL ha depositato lo scorso hanno presso il Tribunale di Atlanta - USA la richiesta per l'incriminazione Ufficiale della Coca Cola sulla base di una vecchia legge del congresso Americano (denominata A.C.T.A)."
IL RESTO DELLA CAMPAGNA E' QUA
Il barista
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"Il 22 LUGLIO 2003 inizierà ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè). Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.
Il SINDACATO SINALTRAINAL ha depositato lo scorso hanno presso il Tribunale di Atlanta - USA la richiesta per l'incriminazione Ufficiale della Coca Cola sulla base di una vecchia legge del congresso Americano (denominata A.C.T.A)."
IL RESTO DELLA CAMPAGNA E' QUA
Il barista
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mercoledì, luglio 09, 2003
VEDI POSITANO E POI KAPO'
Il governo sta andando a rotoli: Buttiglione rompe con Fini che rompe con la cabina di regia che non piace nemmeno a Cè che minaccia di lasciare l'esecutivo assistenzialista (non si è ancora capito chi assista realmente). E il nostro premier dov'è? In trincea? In riunioni riappacificatrici? In vertici universali sul destino di Villa San Martino? No. In panciolle a Positano con l'amico di mille film Zeffirelli. Che sia lui quello che cercava i kapo'? E soprattutto: l'ha trovato proprio oggi?
Il barista
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Il governo sta andando a rotoli: Buttiglione rompe con Fini che rompe con la cabina di regia che non piace nemmeno a Cè che minaccia di lasciare l'esecutivo assistenzialista (non si è ancora capito chi assista realmente). E il nostro premier dov'è? In trincea? In riunioni riappacificatrici? In vertici universali sul destino di Villa San Martino? No. In panciolle a Positano con l'amico di mille film Zeffirelli. Che sia lui quello che cercava i kapo'? E soprattutto: l'ha trovato proprio oggi?
Il barista
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giovedì, luglio 03, 2003
mercoledì, luglio 02, 2003
NON PERDETEVI BUTTIGLIONE IN TELEVISIONE
Il nostro ha dato all'Europa intera un primo assaggio di cosa sa fare. Ironia trinariciuta, lingua troppo distante dall'esigua materia grigia per connettersi in tempo reale, nani e ballerine al seguito. Non vale la pena nemmeno soffermarsi sui contenuti da celodurismo professati oggi (turisti della democrazia da uno che voleva mettere il suo avvocato come ministro della Giustizia mi sembra eloquente....). Mi colpiscono invece alcune cose che hanno circondato l'evento. Ancora una volta mamma Rai non ha dato in diretta il discorso d'insediamento cedendo pro tempore lo scettro di servizio pubblico a La Sette, Euronews, Cnn, Bbc... Inutile arrovellarsi il cervello cercando una risposta a un buco cos? grande. Sempre in materia Rai, il Tg1 della 13.30 ha glissato alla bell'è meglio sugli scontri, dando alcune notizie in coda senza spiegare la storia dei turisti...
Dulcis in fundo, vi consiglio di riguardare questa sera i tg e di distogliere gli occhio dal premier e concentrarvi sul suo alter ego, quell'ameba incolore chiamato Rocco Buttiglione. Si' proprio lui. Guardatelo bene. Mai una volta che dia l'impressione di sentire cosa stia dicendo il suo leader. Una volta guarda a destra, una a sinistra. Una si chiude gli occhi. Una si massaggia la bocca con un dito. Un'altra si guarda alle spalle. Del resto ha ragione: chi glielo fa fare di stare a sentire il solito barsport?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Dulcis in fundo, vi consiglio di riguardare questa sera i tg e di distogliere gli occhio dal premier e concentrarvi sul suo alter ego, quell'ameba incolore chiamato Rocco Buttiglione. Si' proprio lui. Guardatelo bene. Mai una volta che dia l'impressione di sentire cosa stia dicendo il suo leader. Una volta guarda a destra, una a sinistra. Una si chiude gli occhi. Una si massaggia la bocca con un dito. Un'altra si guarda alle spalle. Del resto ha ragione: chi glielo fa fare di stare a sentire il solito barsport?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
domenica, giugno 29, 2003
DUE DIBATTITI, DUE TELEVISIONI - 2 -
Perche' due discorsi due televisioni? Beh, non sara' che semplicemente uno dei due discorsi e' pronunciato dal presidente del consiglio ed uno da uno dei circa 1000 parlamentari italiani? Sono due cose un po' diverse.. :) . Cio' detto: viva la trasparenza e la pubblicita' dei lavori parlamentari e della politica tutta. Per questo, w Radio Radicale, l'unica radio che fa davvero servizio pubblico, che i discorsi dei parlamentari li trasmette, tutti, cosi' come i congressi dei partiti. Buon lavoro.
Antonio Bacchi
Presidente del consiglio e uno dei mille parlamentari sono giocoforza due cose diverse. Appunto per questo ha sicuramente piu' valore il dibattito parlamentare che il monologo governativo. Quante occasioni abbiamo di sentire le lezioni del primo e quante volte gli scontri in Aula? Credo che il rapporto sia 100 a 1. Secondo lei, gli italiani avrebbero seguito con maggior interesse su Rai Uno uno scambio acceso di coltellate alla Camera o la solita, denigrante, ridda di promesse e veleni al Votificio da chi governa?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Perche' due discorsi due televisioni? Beh, non sara' che semplicemente uno dei due discorsi e' pronunciato dal presidente del consiglio ed uno da uno dei circa 1000 parlamentari italiani? Sono due cose un po' diverse.. :) . Cio' detto: viva la trasparenza e la pubblicita' dei lavori parlamentari e della politica tutta. Per questo, w Radio Radicale, l'unica radio che fa davvero servizio pubblico, che i discorsi dei parlamentari li trasmette, tutti, cosi' come i congressi dei partiti. Buon lavoro.
Antonio Bacchi
Presidente del consiglio e uno dei mille parlamentari sono giocoforza due cose diverse. Appunto per questo ha sicuramente piu' valore il dibattito parlamentare che il monologo governativo. Quante occasioni abbiamo di sentire le lezioni del primo e quante volte gli scontri in Aula? Credo che il rapporto sia 100 a 1. Secondo lei, gli italiani avrebbero seguito con maggior interesse su Rai Uno uno scambio acceso di coltellate alla Camera o la solita, denigrante, ridda di promesse e veleni al Votificio da chi governa?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, giugno 26, 2003
DUE DIBATTITI, DUE TELEVISIONI
Mercoledi' pomeriggio alla Camera il capogruppo di un partito di governo ha delicatamente invitato il ministro del suo governo a cambiar mestiere. L'invito politically correct è stato visto dai suoi illustri colleghi e dagli abbonati alla televisione satellitare. Agli altri non resta che qualche macchia nei tg della sera.
24 ore dopo il capo del governo parla a braccio al Senato davanti ai colleghi e a qualche milione di telespettatori sintonizzato su Rai Uno.
OVVIAMENTE IL DISCORSO DEL CAPO NON PREVEDE DIBATTITO.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
24 ore dopo il capo del governo parla a braccio al Senato davanti ai colleghi e a qualche milione di telespettatori sintonizzato su Rai Uno.
OVVIAMENTE IL DISCORSO DEL CAPO NON PREVEDE DIBATTITO.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, giugno 25, 2003
CE' BIFRONTE
++++CAMERA: IMMIGRAZIONE; CE', PISANU CAMBI MESTIERE+++
VOGLIAMO COMMISSARIO STRAORDINARIO
25-GIU-03 14:45
+++IMMIGRAZIONE: CE', NON HO CHIESTO DIMISSIONI PISANU+++
GLI HO DATO SOLO UN CONSIGLIO CHE FA BENE A TUTTI
25-GIU-03 15:15
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
++++CAMERA: IMMIGRAZIONE; CE', PISANU CAMBI MESTIERE+++
VOGLIAMO COMMISSARIO STRAORDINARIO
25-GIU-03 14:45
+++IMMIGRAZIONE: CE', NON HO CHIESTO DIMISSIONI PISANU+++
GLI HO DATO SOLO UN CONSIGLIO CHE FA BENE A TUTTI
25-GIU-03 15:15
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, giugno 24, 2003
"DONI LASCIA L'ATALANTA"
Da oggi Cristiano Doni non è più un calciatore dell'Atalanta. Grazie di tutto con una promessa: l'anno prossimo ti ricompro al Fantacalcio.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
C'ERA UNA VOLTA L'AMERICA
Gli Usa non garantiscono più la libertà su Internet. Si comincia con le biblioteche
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Gli Usa non garantiscono più la libertà su Internet. Si comincia con le biblioteche
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, giugno 13, 2003
ATTENTATO A GERUSALEMME: QUELLO CHE NON ABBIAMO ANCORA VISTO
Purtroppo ci siamo quasi abituati: ogni giorno in Medioriente va in scena la gguerra. Quella più atroce, quella che rovina famiglie civili e innocenti. Ecco quanto è successo l'altro giorno a Gerusalemme e che nessuno ha ancora visto.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, giugno 12, 2003
"L'11 GIUGNO CI SIAMO DIVERTITI"
B. l'aveva dichiarato chiaro e tondo in tempi non sospetti: "L'11 giugno ci divertiremo" disse riferendosi ai segreti di Stato che avrebbe voluto rivelare sedendo al banco degli imputati al processo Sme. Peccato che sia spuntato all'ultimo momento un viaggio-premio in Medioriente e ancora più casualmente il lodo B
Bontà sua, gli italiani si sono divertiti lo stesso l'11 giugno.
- con la Nazionale azzurra che vince in Finlandia
- con le beghe da portineria di Bossi, Fini e simili
- con il concerto dei Rolling Stones
- con Totti e Beckham insieme al Milan
Che la jena ridens sia pure preveggente?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Bontà sua, gli italiani si sono divertiti lo stesso l'11 giugno.
- con la Nazionale azzurra che vince in Finlandia
- con le beghe da portineria di Bossi, Fini e simili
- con il concerto dei Rolling Stones
- con Totti e Beckham insieme al Milan
Che la jena ridens sia pure preveggente?
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, giugno 11, 2003
ISTANTANEE DAL VOTO
Da non dimenticare:
- la faccia della Guerra e della Beccalossi sconfitte e indispettite
- Emilio Fede che dà la notizia dei risultati elettorali alle 19,25 in coda al suo "tg"
- l'inviata a Brescia che sottolinea come la Beccalossi abbia ottenuto al ballottagio il 15 o 16% di voti in più rispetto al primo turno
- Ignazio La Russa che a microfono aperto chiede più volte il nome del giornalista che sta intervistando Rutelli e Fassino. Epurazione in vista?
- il pezzo di Battistini sul Corriere: "E' l'unica Guerra che ci piace... e l'abbiamo persa"
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Da non dimenticare:
- la faccia della Guerra e della Beccalossi sconfitte e indispettite
- Emilio Fede che dà la notizia dei risultati elettorali alle 19,25 in coda al suo "tg"
- l'inviata a Brescia che sottolinea come la Beccalossi abbia ottenuto al ballottagio il 15 o 16% di voti in più rispetto al primo turno
- Ignazio La Russa che a microfono aperto chiede più volte il nome del giornalista che sta intervistando Rutelli e Fassino. Epurazione in vista?
- il pezzo di Battistini sul Corriere: "E' l'unica Guerra che ci piace... e l'abbiamo persa"
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
sabato, giugno 07, 2003
PERCHE' E' STATA FATTA LA GUERRA IN IRAQ?
Perchè è stata fatta la guerra all'Iraq? E' un interrogativo che in Italia quasi più nessuno solleva più visto come tira il vento. Eppure la domanda è quantomai attuale dato che gli americani e gli inglesi non hanno trovato nemmeno una bombetta illegale. Figuriamoci le testate nucleari, il gas nervino, le armi chimiche, le cerbottane, i tirasassi e le catapulte varie. Tutta la campagna mediatica pre-guerra ha funzionato benissimo: Powell all'Onu che mostra laboratori chimici viaggianti, Rumsfeld che parla di cunicoli sotterranei dove il raìs tiene atomiche e bombe sporche, Bush che s'inventa l'ideale della pistola fumante, concetto semplice e così diretto da raggiungere anche i più indifesi. Niente di niente. Soldati occidentali sono morti in Iraq per cacciare un dittatore: su questo non c'è ombra di dubbio. Alla stessa stregua, bisognerebbe partire lancia in resta chissà per quanti Stati sparsi per il pianeta. Lungi da Bush portare il modello di democrazia yankee in tutto il mondo: democrazia, lotta al terrorismo e libertà devono poggiare possibilmente su giacimenti petroliferi ancora attivi. Altrimenti, viva l'autodetermiazione dei popoli: se si scannano nei Balcani sono o non sono affari loro? L'importante è salvare faccia e interessi statunitensi. Da bravi cloni, gli italiani hanno piegato la testa e seguito il più forte. C'è da esserne fieri.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Perchè è stata fatta la guerra all'Iraq? E' un interrogativo che in Italia quasi più nessuno solleva più visto come tira il vento. Eppure la domanda è quantomai attuale dato che gli americani e gli inglesi non hanno trovato nemmeno una bombetta illegale. Figuriamoci le testate nucleari, il gas nervino, le armi chimiche, le cerbottane, i tirasassi e le catapulte varie. Tutta la campagna mediatica pre-guerra ha funzionato benissimo: Powell all'Onu che mostra laboratori chimici viaggianti, Rumsfeld che parla di cunicoli sotterranei dove il raìs tiene atomiche e bombe sporche, Bush che s'inventa l'ideale della pistola fumante, concetto semplice e così diretto da raggiungere anche i più indifesi. Niente di niente. Soldati occidentali sono morti in Iraq per cacciare un dittatore: su questo non c'è ombra di dubbio. Alla stessa stregua, bisognerebbe partire lancia in resta chissà per quanti Stati sparsi per il pianeta. Lungi da Bush portare il modello di democrazia yankee in tutto il mondo: democrazia, lotta al terrorismo e libertà devono poggiare possibilmente su giacimenti petroliferi ancora attivi. Altrimenti, viva l'autodetermiazione dei popoli: se si scannano nei Balcani sono o non sono affari loro? L'importante è salvare faccia e interessi statunitensi. Da bravi cloni, gli italiani hanno piegato la testa e seguito il più forte. C'è da esserne fieri.
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CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
mercoledì, giugno 04, 2003
PEER TO PEER, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO
Tutta una sparata quella di Repubblica sull'inchiesta per il peer to peer. Nessuno per ora rischia di finire in manette scaricando musica da WinMx o programmi similari. Non resta che tirare un sospiro di sollievo perchè altrimenti avrebbero chiuso quasi tutti i pc del mondo. Alzi la mano chi non ha mai scaricato almeno un file dalla Rete...
Il resto è scritto qua
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Tutta una sparata quella di Repubblica sull'inchiesta per il peer to peer. Nessuno per ora rischia di finire in manette scaricando musica da WinMx o programmi similari. Non resta che tirare un sospiro di sollievo perchè altrimenti avrebbero chiuso quasi tutti i pc del mondo. Alzi la mano chi non ha mai scaricato almeno un file dalla Rete...
Il resto è scritto qua
Il barista
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mercoledì, maggio 28, 2003
UN CARTOON PER SPIEGARE LA DISFATTA ELETTORALE
ROMA: ECCO COME SONO ANDATE VERAMENTE LE COSE
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
ROMA: ECCO COME SONO ANDATE VERAMENTE LE COSE
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
"DIFENDO IL MIO LIBERO OMBELICO
Bari, 28 mag. (Adnkronos) - "Io, studentessa, difendo il mio 'libero ombelico"'. Con una lettera aperta, ospitata oggi in prima pagina dalla Gazzetta del Mezzogiorno, una liceale di Bari, si rivolge al preside del Marco Polo' di Rimini, che vieto' a scuola alle sue allieve di presentarsi a pancia scoperta. "Cosa scandalizza tanto in un ombelico? Il ricordo della sensualita' delle danze orientali? La sua forma concava ed equivoca? -chiede Claudia Ambruosi, del liceo Scacchi del capoluogo pugliese - Puo' darsi: ma se cosi' fosse bisognerebbe coprire anche labbra, mani, caviglie... Ed i capelli? Perdonare lo sfoggio di quelle chiome seducenti che per Maometto costituivano la summa della sensualita' femminile? Di questo passo, andremo a scuola col burqa".
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Bari, 28 mag. (Adnkronos) - "Io, studentessa, difendo il mio 'libero ombelico"'. Con una lettera aperta, ospitata oggi in prima pagina dalla Gazzetta del Mezzogiorno, una liceale di Bari, si rivolge al preside del Marco Polo' di Rimini, che vieto' a scuola alle sue allieve di presentarsi a pancia scoperta. "Cosa scandalizza tanto in un ombelico? Il ricordo della sensualita' delle danze orientali? La sua forma concava ed equivoca? -chiede Claudia Ambruosi, del liceo Scacchi del capoluogo pugliese - Puo' darsi: ma se cosi' fosse bisognerebbe coprire anche labbra, mani, caviglie... Ed i capelli? Perdonare lo sfoggio di quelle chiome seducenti che per Maometto costituivano la summa della sensualita' femminile? Di questo passo, andremo a scuola col burqa".
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