sabato, agosto 31, 2002
Chi temeva fosse una boutade estiva è costretto a ricredersi. Il nostro presidente del consiglio candidato al Nobel. "La proposta che abbiamo formulato per Silvio Berlusconi Nobel per la pace è tremendamente oggettiva e se si guardassero i fatti, senza il pregiudizio lombrosiano di cui è vittima Berlusconi, molti ci darebbero ragione". Parola del senatore forzista Antonio Gentile che mercoledì a Cosenza, presenterà il documento firmato da intellettuali e rappresentanti delle istituzioni a sostegno della candidatura del primo ministro italiano a premio Nobel per la pace 2002. E non finisce qua. Gentile sottolinea come la proposta "non sia affatto un'adesione totale e critica nei confronti del presidente. E', semmai - dice - la constatazione della straordinaria vitalità che ha dato al ministero degli esteri ed alla politica estera".
In attesa di altre illuminazioni via e-mail il barista - per il momento - suggerisce:
il Nobel per la Medicina al Viagra
il Nobel per la Cultura a Valeria Marini
il Nobel per la Scienza a Vittorio Sgarbi
il Nobel per la Giustizia (in via di introduzione) a pari merito Cirami-Previti
DAI UN NOBEL ANCHE TU E SCRIVILO AL BARSAURO
Buoni propositi? Io non ne ho nessuno. Anche perché so perfettamente che alla fine farei esattamente il contrario di quello che mi ero ripromessa. Mi piacerebbe avere tante giornate tranquille e meno pensieri per la testa, questo sì. Mi piacerebbe... basterà?
LD
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, agosto 30, 2002
Le vacanze ormai sono un lontano ricordo, il riposo, il relax e la spensieratezza dei giorni di ferie sono archiviati, allora non resta che pensare all’anno lavorativo che mi sta davanti e ai buoni propositi perché tutto fili liscio. “A settembre tornerò in redazione con tanto entusiasmo: mi consumerò a cercare notizie, a costo di scovarle ovunque e dovunque, a fare pezzi su pezzi, interviste su interviste. Non baderò nemmeno alle ore che mi terranno incollata al computer sottraendo tempo prezioso alla mia vita privata. Proporrò idee interessanti e – perché no? – userò i miei giorni di riposo per andare a fare l’inviata da tutta Italia”. L’elenco dei buoni propositi potrebbe proseguire all’infinito, ma siamo seri. Quando mai una sola delle buone intenzioni verrà portata a termine? Il tempo dei buoni propositi se ne va in un paio di giorni. Basta tornare ai ritmi frenetici quotidiani per capire che c’è ben poco da cambiare. Perché i giorni di riposo sono rari e preziosi e consumarli in altro lavoro è folle. Perché consumarsi su notizie, interviste e articoli non è sempre riconosciuto da chi sta sopra di te e lavorare per la propria soddisfazione personale va bene, ma non basta.
Perché sottrarre tempo libero alla vita privata per dedicarlo solo al lavoro fa perdere contatti umani, sentimenti, esperienze e dopo tutto non ne vale la pena. Dopo un paio di giorni di lavoro e stress, tutto torna come prima. Per fortuna solo l’entusiasmo sopravvive.
Ma prometto che se riuscirò a realizzare i miei buoni propositi “lavorativi”, caro barista, te lo farò sapere.
Degli altri buoni propositi? Bè, per quelli non c’è bisogno di aspettare settembre per realizzarli… basta volerlo.
Gaia
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, agosto 29, 2002
Che dire? Il borgomastro esprime la posizione di chi lo ha eletto. Parla a nome della maggioranza dei cittadini che lo hanno scelto come proprio primo cittadino ed evidentemente come rappresentante primo della razza Piave... Così è la democrazia, cioè la prima regola politica che la società civile ha adottato come pilastro della convivenza. Non resta che dirla con il maggior studioso di questo pilastro, Weber: "La democrazia? Un curioso abuso della statistica..."
Un rappresentante della razza nuragica
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Letto l'articolo di Persichetti. Sono le stesse posizioni "sinistre" di chi considerava il fascismo assolutamente identico ad altri "governi
borghesi".
Alberto
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Ricordo molto bene gli anni di piombo, non ricordavo pero' affatto in particolare Persichetti, quindi non so nulla di lui, storia e precedenti. Leggo, grazie al barista, l'articolo pubblicato da Rekombinant.org. E lo trovo illuminante sul personaggio e "tipico" della scuola di pensiero (e anche caratteriale, aggiungerei) dei movimenti terroristici. Consiglio caldamente a tutti di leggerlo, e ai più giovani e perciò meno avvezzi a quel linguaggio, vorrei indicare alcune "chiavi di lettura" che a me saltano agli occhi e alla memoria - intanto il tono, la spocchia, la boria, la "certezza assoluta" delle proprie verità e, in parallelo, il disprezzo, la denigrazione, la disistima assoluta di qualsiasi altra tesi (tutto ciò è tipico dei terrorismi, ma anche dei totalitarismi) - l'attenzione maniacale a delegittimare, sminuire, involgarire in uguale parallelismo perfettamente pesato sia i detentori del potere che i loro oppositori "istituzionali": opposizione politica, sindacati, movimenti democratici. Cio' serve essenzialmente a legittimare i presunti "rivoluzionari", e i loro metodi, come unici interpreti dell'essere "contro". Notate, non e' un caso, come le espressioni piu' sprezzanti siano rivolte ai "girotondini": questi, non essendo "istituzionalizzati", rappresentano un pericoloso concorrente, piu' degli altri, nella leadership degli "scontenti" e non sono avvicinabili o infiltrabili, a causa della loro estrazione socio-culturale, quindi devono essere demoliti - e infine l'esaltazione di tutti quei movimenti considerati più border-line rispetto alla legalità, quelli che invece potrebbero essere spinti, nelle frange piu' radicali, verso forme di lotta violenta, gia' di per se limitrofe agli interessi terroristici, quando non direttamente infiltrati e nei quali si spera di fare reclutamento.
Era molto tempo, dagli anni in cui si attendevano con orrore preventivo i TG sperando non ci fossero nuove vittime sanguinanti di una "guerra" insensata, che non leggevo documenti di tal fatta. Certo, il personaggio e' di quei tempi, non di questi. Spero non trovi piu' alcuna udienza. Ma criminalizzare i movimenti legittimi, anche quelli "rumorosi" ma non violenti, non aiuta.
Melba e il suo sito
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mercoledì, agosto 28, 2002
Il borgomastro (perchè nessuno lo chiama più così?, ndr) di Treviso vuole cacciare dalla "sua" città trenta extracomunitari senza casa ma con regolare permesso di soggiorno e lavoro. Motivo: "Noi siamo, come ho già avuto occasione di dire, la razza Piave: è una stirpe, che è stata onesta, lavoratrice e rispettosa delle leggi". La "razza Piave" per G. il borgomastro "non ha mai pensato di andare nelle piazze o ad occupare le case degli svizzeri o dei francesi e dei belgi. Ecco dov'è la superiorità della razza Piave".
Chissà se mister G. ha rinunciato anche a quei contributi (pochi o tanti che siano, ndr) pagati dagli extra-comunitari in busta paga che finiscono nelle onde della razza Piave.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, agosto 27, 2002
Persichetti Paolo. Brigatista. Accusato di aver ammazzato un generale dell'Aeronautica e finito a Rebibbia dopo anni di rifugio dorato in Francia. Ho cercato online qualcosa su di lui e la Rete non ha tradito. Da Parigi Persichetti ha scritto e commentato gli sviluppi del terrorismo in Italia. E' contro tutto e tutti, scrive in perfetto stile-rivendicazione e non propone alcune alternativa credibile. In calce, Persichetti lascia anche il suo indirizzo e-mail.
IL DELITTO BIAGI
Il 5 luglio scorso, Persichetti si è posto alcune "domande sull'efficacia d'un certo antiberlusconismo" sulle colonne di Rekombinant.org. L'argomento del contendere erano le e-mail diffuse dalla rivista "Zero in condotta", diretta da Valerio Monteventi.
Se volete leggervi tutto l'articolo cliccate qua.
Altrimenti ecco qualche estratto:
Monteventi
"Il lungo percorso politico di Valerio Monteventi è pulito, limpido, solare". (ergo i due si conoscono o conoscevano).
Casarini
A proposito delle polemiche sulle e-mail Persichetti parla di Casarini come di
uno che "ha perso un'eccezionale occasione per tacere. Invece, tronfio dell'arroganza dei mediocri e immemore - come solo gli stolti possono essere - delle velleitare e fallimentari gesta genovesi, ha sibilato oblique insinuazioni sulle condotte politiche di Monteventi"
Girotondi e tute bianche
"Sono risvolti della stessa medaglia", portano in giro l'anti-berlusconismo "primitivo e gnucco".
Marco Biagi e la polizia
"Sperava di perforare il muro d'indifferenza e diffidenza che circondava i suoi allarmi. Sembra che i vertici di polizia fossero convinti di una personale fragilità psicologica del docente che rasentava la mitomania, tale da apparire un rompicoglioni."
Marco Biagi e la destra
"Il provincialismo di una destra politica che percepiva un intellettuale di punta della ristrutturazione capitalista del mercato del lavoro... come estraneo al proprio serraglio. Diffidava di quell'intellettuale catto-blairiano che aveva collaborato con un governo avversario."
Marco Biagi e Confindustria
"Il giudizio di Cofferati era persino moderato e rispettoso, poichè dalle sue lettere appare fin troppo evidente l'organicità intellettuale di Biagi alla Confindustria"
In piazza tornano lavoratori e disoccupati
La fine della concertazione, il ritorno al conflitto, il ritorno agli scioperi
sono un fatto nuovo e senza dubbio positivo che ha permesso, tra l'altro, di esautorare la cloaca girotondina... Si aprono spazi d'azione politico-sociale da difendere e incrementare".
COMUNISTI E TALEBANI
Su Scirocco-news.org, Persichetti analizza la società moderna post 11settembre. Il pamphlet è lunghissimo e pesantino. Vi anticipo solo questo:
"Nessuno l'ha ancora detto, eppure mai gruppo religioso al mondo è stato più vicino alla formulazione marxiana della religione di quanto lo siano i Talebani"
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, agosto 26, 2002
Di solito ai buoni propositi ci penso a dicembre per me l'anno nuovo è quello del calendario non quello lavorativo. Comunque sia non sono abituata a pensare a buoni propositi che non si avvereranno mai. Pochi .. ma realizzabili, quindi non penso a smettere di fumare ... smettere di insultare nel traffico cittadino .. e non .. di spendere meno ... ecc ...
Ho un elenco di cose da fare ... dal sistemare la camera .. una bella pulizia generale, devo aggiungere qualche pagine nel mio sito, inserire il diario di viaggio e le foto di queste ferie e per il resto ci penserò, penserò anche alle prossime ferie.
Maè
Qual è il tuo proposito? Scrivilo al Barsauro
domenica, agosto 25, 2002
Ammetto che ho preso gusto col Barsauro. Mi piace. E mi riprometto di aggiornarlo con qualcosa ogni giorno, eccezion fatta per la domenica. Spero di farcela.
Il barista
Qual è il tuo proposito? Scrivilo al Barsauro
Lunedì 26 agosto 2002: di vacanze e relax rimangono solo cartoline e abbronzatura. Comincia in questi giorni un nuovo anno e tutti sono prodighi in buoni propositi: smetto di fumare, basta insulti nel traffico cittadino, spenderò meno ma meglio....
Il barista un suo proposito l'ha già messo online: qual è il tuo?
Clicca qua e scrivilo al Barsauro
sabato, agosto 24, 2002
Ha destato scalpore la notizia di un meglio precisato numero di talebani morti per asfissia in alcuni container a Mazaar i-sharif, prigionieri degli uomini dell'Alleanza del Nord, alleati di Stati Uniti e Europa. Ora Karzai indaga. Eppure morire nei container non è una novità per gli afghani. Scrive Tiziano Terzani a pagina 103 del suo "Lettere contro la guerra": "i grandi container di ferro arrivati via mare e poi via Pakistan pieni delle armi e munizioni americane per la jihad contro l'Unione Sovietica, venivano usati dai gruppi di mujaeddin come prigioni per i loro nemici e che a volte, per rappresaglia, i prigionieri vi venivano dimenticati dentro, a volte arrostiti appiccando il fuoco a delle taniche di benzina messe attorno. Non so se sia vero ma non riesco più a guardare uno di questi container senza ripensare a quella storia".
by il barista
venerdì, agosto 23, 2002
Sono rimasto colpito da un articolo apparso su Repubblica ad inizio settimana riguardante il contratto con gli italiani firmato dal presidente del consiglio. Si diceva che nessuno dei cinque punti trattati era stato ancora realizzato, dato che di giustizia e scudo fiscale non se ne parlava. Oggi Gasparri annuncia che entro il 6 settembre sarà pronta la nuova legge sui media. Sbaglio o nemmeno questa "priorità" era contemplata quella sera sulla scrivania di Bruno Vespa?.
by il barista
Che ne pensi?
Svolgimento
Oggi venerdì 23 agosto ultimo giorno ufficiale di ferie è l'occasione ideale per mettere nero su bianco i 1900 km percorsi in Austria. Prima tappa: Salisburgo, città alluvionata e in piena emergenza quando arriviamo. Nove ponti sul fiume Salzbach su dieci erano chiusi per un livello dell'acqua "leggermente" troppo alto. Città carina nel suo complesso. Da non perdere la fortezza e il caffè Tomaselli.
Seconda tappa, ovviamente Vienna. Mai vista una città così diversa dalle nostre. Pulitissima, senza nessun venditore ambulante agli angoli delle strade (eccezion fatta per gli strilloni di quotidiani e riviste porno) ma con decine di arabi alloggiati in alberghi a cinque stelle (leggasi più di 50 euro a notte per stella). In quattro giorni non ho visto in giro un poliziotto o l'alter ego dei nostri vigili urbani. Freddi e antipatici gli austriaci doc: mai una parola più del dovuto, risposte in tedesco a domande poste in italiano o in inglese e quel vago senso di quasi superiorità a noi comuni turisti. La città è mozzafiato, soprattutto di sera: su tutti Hofburg, Schonbrunn e la vista dalla Torre sul Danubio (da dimenticare l'annesso ristorante).
Terza tappa: Klagenfurt, Carinzia, terra di Haider. Niente di speciale, niente da invidiare rispetto ai laghi italiani. Bello il Worthersee, bella Velden, inguardabili Villach e Krumpendorf. Da queste parte cordialità vicina allo zero e alle nove tutti a casa.
La vacanza comunque mi è piaciuta.
by il barista
E LE TUE VACANZE? CLICCA E MANDA UNA E-MAIL
mercoledì, agosto 21, 2002
Ricevo e volentieri divulgo:
"E' on line sul sito www.manipulite.it (punto di riferimento principale per l'organizzazione della manifestazione) una sezione intitolata "14 SETTEMBRE: istruzioni per l'uso".
Qui troverete:
1 - una mappa con i punti di riferimento per l'organizzazione delletrasferte e della manifestazione (Tuttavia, però, alcune regioni sono
parzialmente o totalmente scoperte, quindi invitiamo chiunque, singole persone, associazioni, gruppi spontanei, ecc. ad inviare al piu' presto la propria segnalazione all'indirizzo redazione@manipulite.it);
2 - un apposito forum, dove potrete esprimere consigli ed opinioni per l'organizzazione della manifestazione;
3 - il testo integrale dell'appello di Paolo Flores d'Arcais per l'adesione alla manifestazione da inviare via e-mail, stampare, faxare
a tutti i vostri amici e conoscenti;
4 - la possibilità di iscrizione alla nostra newsletter, ed essere così aggiornati tempestivamente su tutte le novità.
Buon divertimento!
Giovanni Pecora
[FATE CIRCOLARE QUESTA E-MAIL CON TUTTI I MEZZI DI CUI DISPONETE!]
sabato, agosto 10, 2002
mercoledì, agosto 07, 2002
Ronaldo non è un ingrato, ma è uno schiavo pure lui - come tanti colleghi calciatori - del Re denaro. Quella che sta mettendo in atto mi sembra solo una bella trovata per farsi aumentare i soldini e raggiungere il cachet di Vieri. Ora Moratti dovrà decidere se rimpolpare lo stipendio del suo pupillo e sperare che in ottima forma possa dare i frutti sperati. Oppure salutare il brasiliano cedendolo a chi lo richiede? Ma che almeno lo faccia a caro prezzo. In ogni caso credo che a guadagnarci sarà sempre l'ingrato Ronaldo. Lui che con quella sua faccetta angelica ci aveva fatto sperare nel calcio buono, fatto di fatiche sul tappeto verde, senza troppo inseguire fama e guadagno. E invece no.
Ha il coraggio di dire che a Milano si sente triste e già ce lo immaginiamo con le lacrime agli occhi, in una città nebbiosa e caotica, lui che vorrebbe scorazzare per lidi più solari e festosi. Ma se quei quattrini in più dovessero arrivare, che farà il saggio Ronaldo? La sua tristezza svanirà o resterà malinconico e sconsolato a giocare in questa lugubre Milano?
by Biba
CHI PIU' INGRATO DI RONALDO: CLICCA E MANDA UNA E-MAIL AL BARSAURO
Tipica storia da chiacchiere al bar quella sul futuro calcistico di Ronaldo di questi giorni. Per un appassionato di calcio, non tifoso dell'Inter, rimane troppo assurda e vergognosa la vicenda di un giocatore campione del mondo d'ingratitudine verso una società e una nazione che l'hanno accolto a braccia aperte, l'hanno esaltato quand'era un calciatore integro, l'hanno atteso e hanno sofferto con lui durante la sua assenza.
Infine hanno gioito nel rivederlo in campo. "Ronie è un patrimonio del calcio", era uno degli slogan. Beh, spero che un patrimonio simile non finisca in eredità a nessuno.
CHI PIU' INGRATO DI RONALDO: CLICCA E MANDA UNA E-MAIL AL BARSAURO
Un'intera vacanza da buttare dalla finestra non ce l'ho. Qualche spiacevole contrattempo non è mancato. Ad esempio una delle ultime estati da single a Rimini quando si organizza la fantozziana partita a pallone tra turisti suddivisi per albergo o per numero di bagno. Eravamo in tanti ma riuscii a partire titolare (30 chili fa, ndr) con un pronti via niente male. Peccato che verso il quarto d'ora la foga di arrivare prima, mi fa appoggiare male il piede sul pallone con seguente crac degno di un professionista. Partita finita, borsa del ghiaccio e ultimi scampoli di vacanza trascorsi in albergo a giocare a carte. Poi mollai tutto e tornai a casa da solo. Niente male anche il viaggio in America quando a Boston mi controllarono per filo e per segno con raggi x e dintorni: non volevano lasciarmi passare perchè ho un cognome difficile da pronunciare negli States. Del resto Bin Laden si nasce.
by il barista
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