Lo spamming funziona. Un amico mi ha girato l'indirizzo di questo sito e ho letto cose abbastanza interessanti. Senza spamming, senza la posta elettronica e senza l'amico non avrei mai visto questa nicchia di Rete. Ecco perchè senza sito non si vive nella società della comunicazione. Intendiamoci: milioni di persone se la spassano senza sapere accendere un pc e per loro la vita finirà senza averlo imparato. Ma chi ha sentito almeno una volta quel magico rumore del modem 56k in fase di connessione ha provato un brivido di soddisfazione e meraviglia quando ha visto la prima home page della vita. La mia è stata per un po' excite.it poi ne ho cambiate molte. Poi, in modo naturale, ho voluto dire la mia. Quindi ho sentito il bisogno di dire la mia e mi sono ritagliato una nicchia come questa, così nicchia che non la troverete mai. Faccio entrare solo chi dico io. Eppure sono d'accordo con il novello Renato Soru (che sia mr Tiscali in persona?): 15 minuti di celebrità servono solo a Warhol. Tutto il resto è Internet.
Io la penso così
by Luke
L'INTERROGATIVO AVANZA: SI VIVE SENZA SITO? CLICCA QUA E SCRIVI
sabato, giugno 29, 2002
Re: SI VIVE SENZA SITO? - NO, NON SI VIVE, SI SOPRAVVIVE
Re: SI VIVE SENZA SITO? - PERCHE' AVERE UN SITO?
Cosa rappresenta? E' forse un modo per sentirsi giovani.... e, magari per i più piccoli - che lo fanno - per sentirsi più grandi. Insomma per stare al passo coi tempi? Quando una persona esiste? Quando ha un sito? E perché? Forse perché gli altri lo sanno, lo vedono. Ma chi non ha un pc (e relativo collegamento a Internet) - e in Italia sono in molti, anzi i più, non lo sa.Non vedrà mai quel sito. E non saprà mai dell'esistenza di chi vi scrive, di chi "vi partecipa". Per essi l'autore, i partecipanti, gli scrittori, i web-surfers dello stesso NON ESISTONO. E allora esistere vuol dire avere un sito? Forse no. Ma se il ragionamento fosse esatto.... allora ad esistere sarebbero veramente in pochi. Magari solo Bush o il Papa - tra i più conosciuti nel mondo - eppure qualcuno potrebbe non conoscerli. E allora. NON ESISTONO neanche loro.
Chi davvero ESISTE? Nessuno
Tutti però abbiamo una piccola fetta di esistenza... composta da chi ci conosce: per loro esisitiamo (nel bene e/o nel male)...MA NULLA DI PIU?
ESISTIAMO, allora? IN PARTE, in piccolissima parte.
by Pier
Cosa rappresenta? E' forse un modo per sentirsi giovani.... e, magari per i più piccoli - che lo fanno - per sentirsi più grandi. Insomma per stare al passo coi tempi? Quando una persona esiste? Quando ha un sito? E perché? Forse perché gli altri lo sanno, lo vedono. Ma chi non ha un pc (e relativo collegamento a Internet) - e in Italia sono in molti, anzi i più, non lo sa.Non vedrà mai quel sito. E non saprà mai dell'esistenza di chi vi scrive, di chi "vi partecipa". Per essi l'autore, i partecipanti, gli scrittori, i web-surfers dello stesso NON ESISTONO. E allora esistere vuol dire avere un sito? Forse no. Ma se il ragionamento fosse esatto.... allora ad esistere sarebbero veramente in pochi. Magari solo Bush o il Papa - tra i più conosciuti nel mondo - eppure qualcuno potrebbe non conoscerli. E allora. NON ESISTONO neanche loro.
Chi davvero ESISTE? Nessuno
Tutti però abbiamo una piccola fetta di esistenza... composta da chi ci conosce: per loro esisitiamo (nel bene e/o nel male)...MA NULLA DI PIU?
ESISTIAMO, allora? IN PARTE, in piccolissima parte.
by Pier
venerdì, giugno 28, 2002
IL PROTAGONISMO
Warhol disse: in futuro avremo tutti 15 minuti di celebrità. Bè, l'affermazione non basta più: 9000 secondi non sono sufficienti. Vogliamo molto di più. E quindi all'assalto anche di Internet. Non hai un tuo sito? Allora mi fai schifo. Io ce l'ho. E invito tutti a visitarlo, a scrivere, a diffondere il verbo. Gridati ai quattro venti virtuali CHE IO ESISTO. In forma di uno e zero, ma esisto. Non mi è mai piaciuto Warhol.
by Renato Soru
E TU SEI SENZA SITO? URLALO o VERGOGNATI
LA DISCUSSIONE: Oggi si vive senza sito? SCRIVI
giovedì, giugno 27, 2002
M'AMA O NON M'AMA?
Questo è il problema. Se tu fossi Mastella lasceresti la Margherita? Lo faresti per soldi? Se tu avessi fatto una colletta per mangiare una pizza con gli amici - facendo comunella con loro - e poi scoprissi che la cena si è svolta senza di te..... cosa penseresti.... come li giudicheresti.... e come ti comporteresti?
E se poi alla fine ti dicessero che l'invito ti era stato fatto via sms - che puntualmente non hai ricevuto?
Sono queste le domande che ci si potrebbe porre innanzi allo scontro sull'eventuale mancato versamento del finanziamento pubblico
dall'alleanzatra i centristi dell'Ulivo alle casse dell'Udeur. "Rutelli ci frega i soldi, noi non ci stiamo", ha detto Mastella. E la risposta è stata: "Affermazioni false, ecco i bonifici". In sostanza "l'Udeur lascia la Margherita"
E tu avresti abbandonato per sempre la tua compagnia?
by Pier
CHE NE DICI?
Questo è il problema. Se tu fossi Mastella lasceresti la Margherita? Lo faresti per soldi? Se tu avessi fatto una colletta per mangiare una pizza con gli amici - facendo comunella con loro - e poi scoprissi che la cena si è svolta senza di te..... cosa penseresti.... come li giudicheresti.... e come ti comporteresti?
E se poi alla fine ti dicessero che l'invito ti era stato fatto via sms - che puntualmente non hai ricevuto?
Sono queste le domande che ci si potrebbe porre innanzi allo scontro sull'eventuale mancato versamento del finanziamento pubblico
dall'alleanzatra i centristi dell'Ulivo alle casse dell'Udeur. "Rutelli ci frega i soldi, noi non ci stiamo", ha detto Mastella. E la risposta è stata: "Affermazioni false, ecco i bonifici". In sostanza "l'Udeur lascia la Margherita"
E tu avresti abbandonato per sempre la tua compagnia?
by Pier
CHE NE DICI?
NON SO RESISTERE A MANUELA
Ha quel fare sprezzante di chi ti sfida ad
ogni parola e se ne sta costantemente sospesa tra l'aggressività del
toro e la destrezza del torero. Mi piacciono le battaglie d'amore:
catturano la mia attenzione e le mie cure, eccitano la mia fantasia e
mi rubano i pensieri. Non hanno vincitori reali e non lasciano che
vittime. Ma alimentano la mia attrazione per le macerie e soddisfano la
mia vanità. Tanto basti perciò per giocarsele senza remore. Manuela è
Lolita: piccola, fisicamente sottile, con un sorriso ingenuo e
sensuale. Mi piace guardarla, sfiorarla appena, cercare la sua bocca,
percorrere il suo corpo con la lingua. Anche l'amore con lei è una
battaglia. Si concede e si ritrae come il suo mare, ha le tempeste del
suo mare a ben vedere, i suoi movimenti convulsi e, infine, la sua
pace. Il mio amore è diverso, il mio amore ha memoria e passaggi lenti.
Il mio amore è mani e morsi. Lolita è preda e cibo, io commensale. Il nostro sesso è un lento commiato dalla vita. Il nostro sesso lascia segni sulla pelle ma salva il cuore. Non ha manette d'amore, ma ricordi e pensieri sfuggenti. E non ha notti o giorni o minuti. Sopravvive semmai
nell'incertezza e svanisce ad un millimetro dalla realtà. Lolita è un'onda che arriva in treno. La vita ti riporta sempre le cose come se
l'è portate via... Ma questa è un'altra storia: ha una musica nuziale e il passo lento della sposa. Questa è un'altra storia...
by Macbeth
Tutto qua?
Ha quel fare sprezzante di chi ti sfida ad
ogni parola e se ne sta costantemente sospesa tra l'aggressività del
toro e la destrezza del torero. Mi piacciono le battaglie d'amore:
catturano la mia attenzione e le mie cure, eccitano la mia fantasia e
mi rubano i pensieri. Non hanno vincitori reali e non lasciano che
vittime. Ma alimentano la mia attrazione per le macerie e soddisfano la
mia vanità. Tanto basti perciò per giocarsele senza remore. Manuela è
Lolita: piccola, fisicamente sottile, con un sorriso ingenuo e
sensuale. Mi piace guardarla, sfiorarla appena, cercare la sua bocca,
percorrere il suo corpo con la lingua. Anche l'amore con lei è una
battaglia. Si concede e si ritrae come il suo mare, ha le tempeste del
suo mare a ben vedere, i suoi movimenti convulsi e, infine, la sua
pace. Il mio amore è diverso, il mio amore ha memoria e passaggi lenti.
Il mio amore è mani e morsi. Lolita è preda e cibo, io commensale. Il nostro sesso è un lento commiato dalla vita. Il nostro sesso lascia segni sulla pelle ma salva il cuore. Non ha manette d'amore, ma ricordi e pensieri sfuggenti. E non ha notti o giorni o minuti. Sopravvive semmai
nell'incertezza e svanisce ad un millimetro dalla realtà. Lolita è un'onda che arriva in treno. La vita ti riporta sempre le cose come se
l'è portate via... Ma questa è un'altra storia: ha una musica nuziale e il passo lento della sposa. Questa è un'altra storia...
by Macbeth
Tutto qua?
LA CONOSCI?
Lasciami le chiavi dove sai
fammi trovare una sedia e del buon vino
chiunque tu sia ti resterò vicino
carta e penna perchèquesto nuovo messaggio è per te.Nascono così le melodiedalle lacrime tue e quelle miee non sono soltanto bugie. Bugie!Anche stanotte ci racconteremouna volta di piùmentre parmli canzone sei tu.Nascono così le melodiementre tu mi scorri nelle veneche sia gioia o sia disperazione...Dal tuo mondo ti ruberò e un successo di te, farò..
La conosci?
Lasciami le chiavi dove sai
fammi trovare una sedia e del buon vino
chiunque tu sia ti resterò vicino
carta e penna perchèquesto nuovo messaggio è per te.Nascono così le melodiedalle lacrime tue e quelle miee non sono soltanto bugie. Bugie!Anche stanotte ci racconteremouna volta di piùmentre parmli canzone sei tu.Nascono così le melodiementre tu mi scorri nelle veneche sia gioia o sia disperazione...Dal tuo mondo ti ruberò e un successo di te, farò..
La conosci?
martedì, giugno 25, 2002
CASTELLI O CASTRO?
Giuro l'ho visto. Non sono riusciti a tagliarlo in tempo. Su una televisione locale ho visto il ministro della Giustizia Castelli salutare il popolo dei leghisti. Dove sta la notizia? Dopo aver sventolato a lungo un fazzoletto verde a macchie bianche, il Guardasigilli ha alzato il pugno della mano destra salutando i legaioli come il migliore dei comunisti. I tempi cambiano, è proprio vero.
Che ne dici?
Giuro l'ho visto. Non sono riusciti a tagliarlo in tempo. Su una televisione locale ho visto il ministro della Giustizia Castelli salutare il popolo dei leghisti. Dove sta la notizia? Dopo aver sventolato a lungo un fazzoletto verde a macchie bianche, il Guardasigilli ha alzato il pugno della mano destra salutando i legaioli come il migliore dei comunisti. I tempi cambiano, è proprio vero.
Che ne dici?
lunedì, giugno 24, 2002
DISTRUGGERE MAOMETTO ALL'INFERNO?
La Basilica di San Petronio a Bologna sarebbe nel mirino di Al Qaeda per un affresco di Maometto all'inferno. Apriti cielo: sono convinto che prima di domenica 23 giugno una persona su cinquemila era a conoscenza dell'esistenza di quell'opera. Adesso si è alzato il polverone. Per un importante docente del'universita' di Al Azhar è giusto distruggerlo. L'eventuale autore dell'attentato o "tutti coloro che tentano di demolire quell'immagine saranno benedetti da Dio, perchè tentano di modificare un cattivo atteggiamento nocivo e respinto dall'Islam, qualunque sia la loro tendenza, che siano di Al Qaeda o altri gruppi", ha detto il dottor Abdel Aziz El Mataani, docente dell'universita' islamica culla del sapere dei teologi musulmani sunniti.
Avanti di questo passo dove arriveremo?
La Basilica di San Petronio a Bologna sarebbe nel mirino di Al Qaeda per un affresco di Maometto all'inferno. Apriti cielo: sono convinto che prima di domenica 23 giugno una persona su cinquemila era a conoscenza dell'esistenza di quell'opera. Adesso si è alzato il polverone. Per un importante docente del'universita' di Al Azhar è giusto distruggerlo. L'eventuale autore dell'attentato o "tutti coloro che tentano di demolire quell'immagine saranno benedetti da Dio, perchè tentano di modificare un cattivo atteggiamento nocivo e respinto dall'Islam, qualunque sia la loro tendenza, che siano di Al Qaeda o altri gruppi", ha detto il dottor Abdel Aziz El Mataani, docente dell'universita' islamica culla del sapere dei teologi musulmani sunniti.
Avanti di questo passo dove arriveremo?
sabato, giugno 22, 2002
SPAGNA, MAL COMUNE...
Sindrome coreana anche per le furie rosse. Arbitro egiziano e guardialinee ugandese hanno aiutato casualmente la Corea ad arrivare in semifinale. E tutti ora dicono che l'Italia aveva ragione a lamentarsi. La favola è però finita: la Germania non tollererà soprusi così evidenti e la Corea si acconteterà di giocare la semifinale davanti alla proprio nazione. Scommettiamo?
Sindrome coreana anche per le furie rosse. Arbitro egiziano e guardialinee ugandese hanno aiutato casualmente la Corea ad arrivare in semifinale. E tutti ora dicono che l'Italia aveva ragione a lamentarsi. La favola è però finita: la Germania non tollererà soprusi così evidenti e la Corea si acconteterà di giocare la semifinale davanti alla proprio nazione. Scommettiamo?
venerdì, giugno 21, 2002
LA COLPA? DI TUTTI E QUINDI DI NESSUNO
Italia vecchio Paese di cerchiobottisti. La Nazionale viene eliminata dal Mondiale e il ct si preoccupa di far sapere che non ha intenzione di dimettersi. Il presidente della Federazione definisce "irresponsabile" una sua eventuale fuoriuscita. Il ragionamento non fa una grinza: tutti hanno rubato, rubare non è reato.
Strano che nessuno abbia ancora addossato la colpa della nostra vergognosa trasferta koreana ai komunisti
Italia vecchio Paese di cerchiobottisti. La Nazionale viene eliminata dal Mondiale e il ct si preoccupa di far sapere che non ha intenzione di dimettersi. Il presidente della Federazione definisce "irresponsabile" una sua eventuale fuoriuscita. Il ragionamento non fa una grinza: tutti hanno rubato, rubare non è reato.
Strano che nessuno abbia ancora addossato la colpa della nostra vergognosa trasferta koreana ai komunisti
mercoledì, giugno 19, 2002
KOREA FATAL KOREA
A volte ritornano. Nel 1966 ci pensò un dentista a far piangere un intero Paese. Stavolta è toccato a un bambolotto americano e ad un allenatore votato al primo-non-prenderle. Il risultato comunque non è assolutamente cambiato. E, nonostante Carraro, tra un mese nessun ricorderà più nemmeno il nome dell'arbitro di Italia-...chi?
Mi scrivi che ne pensi?
A volte ritornano. Nel 1966 ci pensò un dentista a far piangere un intero Paese. Stavolta è toccato a un bambolotto americano e ad un allenatore votato al primo-non-prenderle. Il risultato comunque non è assolutamente cambiato. E, nonostante Carraro, tra un mese nessun ricorderà più nemmeno il nome dell'arbitro di Italia-...chi?
Mi scrivi che ne pensi?
lunedì, giugno 17, 2002
COLPIRNE UNO PER SPAVENTARNE TANTI
Bush gongola. Fbi e Cia hanno collaborato e i primi segni del nuovo corso dell'intelligency si sono visti. L'8 maggio la sicurezza ha intercettato al Chicago Josè Padilla, ispanico-americano convertitosi all'Islam e alla causa di Osama Bin Laden. Progettava un attentato con la dirty bomb, la bomba sporca. Padilla è in prigione ma il suo obiettivo è stato centrato in pieno: la gente vive sempre di più col terrore di una nuova bomba.
Bush gongola. Fbi e Cia hanno collaborato e i primi segni del nuovo corso dell'intelligency si sono visti. L'8 maggio la sicurezza ha intercettato al Chicago Josè Padilla, ispanico-americano convertitosi all'Islam e alla causa di Osama Bin Laden. Progettava un attentato con la dirty bomb, la bomba sporca. Padilla è in prigione ma il suo obiettivo è stato centrato in pieno: la gente vive sempre di più col terrore di una nuova bomba.
giovedì, giugno 13, 2002
FALLACI: BIOGRAFIA NON AUTORIZZATA DI GIOVANNA MAGLIE ESCE MARTEDI' LIBRO PER 'GRANDE ITALIANA' DA FARE SENATORE
(ANSA) - ROMA, 13 GIU - E' lei, Oriana Fallaci, l'italiana vivente più famosa nel mondo, tanto che sarebbe "bellissimo" se l'Italia si decidesse ad onorarla e Ciampi la nominasse senatore a vita. Cosi', con una lettera affettuosa, comincia la biografia non autorizzata che Maria Giovanna Maglie ha dedicato alla Fallaci dal titolo ....(Mondadori; pp. 158; 14 euro).
Maometto le fa e poi le accoppia?
(ANSA) - ROMA, 13 GIU - E' lei, Oriana Fallaci, l'italiana vivente più famosa nel mondo, tanto che sarebbe "bellissimo" se l'Italia si decidesse ad onorarla e Ciampi la nominasse senatore a vita. Cosi', con una lettera affettuosa, comincia la biografia non autorizzata che Maria Giovanna Maglie ha dedicato alla Fallaci dal titolo ....(Mondadori; pp. 158; 14 euro).
Maometto le fa e poi le accoppia?
ITALIA QUALIFICATA
Qualche minuto fa l'Italia di Trapattoni si è qualificata agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio. Stasera ci faranno vedere la festa nelle strade, gli uffici deserti, i maxi-schermi in piazza, la politica fermata dal pallone. E martedì prossimo tutto pronto per lo stesso copione.
Qualche minuto fa l'Italia di Trapattoni si è qualificata agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio. Stasera ci faranno vedere la festa nelle strade, gli uffici deserti, i maxi-schermi in piazza, la politica fermata dal pallone. E martedì prossimo tutto pronto per lo stesso copione.
martedì, giugno 11, 2002
ERA UN MARTEDI' DI NOVE MESI FA
Un tranquillo martedì come oggi. Una pesante giornata di ritorno dalle ferie estive calda e afosa come oggi. La mente correva già alle prossime vacanze e a quella stanchezza post-sabato del villaggio. Ne abbiamo vissuti tanti di quei giorni ma quel martedì nessuno lo dimentica ancora. Era l'11 settembre di nove mesi fa.
Un tranquillo martedì come oggi. Una pesante giornata di ritorno dalle ferie estive calda e afosa come oggi. La mente correva già alle prossime vacanze e a quella stanchezza post-sabato del villaggio. Ne abbiamo vissuti tanti di quei giorni ma quel martedì nessuno lo dimentica ancora. Era l'11 settembre di nove mesi fa.
domenica, giugno 09, 2002
LERNER E FERRARA? MEGLIO I COCCODRILLI
L'unica cosa che Montalbano poteva guardare "era la televisione, ma aveva già sentito un dibattito politico, condotto da due giornalisti che parevano Stanlio e Olio, uno sicco sicco e l'altro grosso come un liofante, sulle dimissioni di un sottosegretario con la testa di rettile che di professione faciva l'avvocato e aveva proposto l'arresto dei giudici che gli facevano perdere le cause. Allato a lui lo difendeva un ministro che aveva la faccia a crozza di morto e che non si capiva una minchia di come parlava. Coraggiosamente l'addrumò di nuovo. Il dibattito continuava.
Trovò un canale che trasmetteva un documentario sulla vita dei coccodrilli e lì si fermo.
(Andrea Camilleri, "Meglio lo scuro", racconto in "La paura di Montalbano" pag 313, Mondadori)
L'unica cosa che Montalbano poteva guardare "era la televisione, ma aveva già sentito un dibattito politico, condotto da due giornalisti che parevano Stanlio e Olio, uno sicco sicco e l'altro grosso come un liofante, sulle dimissioni di un sottosegretario con la testa di rettile che di professione faciva l'avvocato e aveva proposto l'arresto dei giudici che gli facevano perdere le cause. Allato a lui lo difendeva un ministro che aveva la faccia a crozza di morto e che non si capiva una minchia di come parlava. Coraggiosamente l'addrumò di nuovo. Il dibattito continuava.
Trovò un canale che trasmetteva un documentario sulla vita dei coccodrilli e lì si fermo.
(Andrea Camilleri, "Meglio lo scuro", racconto in "La paura di Montalbano" pag 313, Mondadori)
sabato, giugno 08, 2002
NOSTRA SIGNORA ORIANA, PENSACI TU
Oriana colpisce ancora. Un altro articolo sul Corriere della Sera per attaccare il nemico francese, vale a dire gli intellettuali che hanno osato contestare il Fallaci pensiero. Fallaci docet e tutto quanto esce da quel suo benedetto appartamento è da considerarsi legge. Il resto del mondo sbaglia. Il Verbo è Oriana. Tutto il resto non conta niente. Chi è mai questa scrittrice-giornalista-inviata di guerra- guru? Per i trentenni della mia generazione, gente con una cultura buona (una laurea e tanta lettura quotidiana e non) Fallaci è "Insciallah", un libro mattonato destinato ad essere una rarità più che un best seller. Poi, quando il mondo piangeva per tutti i morti dell'11 settembre, rieccola spuntare per ricordare al mondo che l'Islam è il Nemico da battere. Finito? Il Verbo non si spreca: dato che qualche libretto si vende ancora, Nostra Signora si vergogna di chi in Italia pensa che la guerra in Afghanistan non sia indispensabile. Un Dubbio ci sovviene: "Una donna malata che vive rinchiusa in un appartamento della Grande Mela che ne sa del "anti-semitismo" diffuso in Italia?"
Io ci vivo, di ebrei al rogo e palestinesi all'altare non ne vedo.
PS = l'Italia sta per uscire dai Mondiali di calcio per mano dei croati, poco cristiani e molto ortodossi, dovremmo aspettarci un nuovo pronunciamento del Verbo?
Oriana colpisce ancora. Un altro articolo sul Corriere della Sera per attaccare il nemico francese, vale a dire gli intellettuali che hanno osato contestare il Fallaci pensiero. Fallaci docet e tutto quanto esce da quel suo benedetto appartamento è da considerarsi legge. Il resto del mondo sbaglia. Il Verbo è Oriana. Tutto il resto non conta niente. Chi è mai questa scrittrice-giornalista-inviata di guerra- guru? Per i trentenni della mia generazione, gente con una cultura buona (una laurea e tanta lettura quotidiana e non) Fallaci è "Insciallah", un libro mattonato destinato ad essere una rarità più che un best seller. Poi, quando il mondo piangeva per tutti i morti dell'11 settembre, rieccola spuntare per ricordare al mondo che l'Islam è il Nemico da battere. Finito? Il Verbo non si spreca: dato che qualche libretto si vende ancora, Nostra Signora si vergogna di chi in Italia pensa che la guerra in Afghanistan non sia indispensabile. Un Dubbio ci sovviene: "Una donna malata che vive rinchiusa in un appartamento della Grande Mela che ne sa del "anti-semitismo" diffuso in Italia?"
Io ci vivo, di ebrei al rogo e palestinesi all'altare non ne vedo.
PS = l'Italia sta per uscire dai Mondiali di calcio per mano dei croati, poco cristiani e molto ortodossi, dovremmo aspettarci un nuovo pronunciamento del Verbo?
giovedì, maggio 30, 2002
HO PARLATO CON DANTE ALIGHIERI"
"Lei crede nel contatto con l'aldilà?" Inizia con questo interrogativo il racconto di V.D, 49 anni, di Cesano Boscone (Mi), imprenditore nel settore dell'abbigliamento, l'uomo che sostiene di essere entrato in contatto con Dante Alighieri al termine di una settimana di coma profondo nove anni fa. "Ho incontrato il poeta, ho parlato con lui e l'ho visto piangere" spiega oggi V.D., finalmente convinto a raccontare la propria storia, ricca di lati oscuri e di spiragli coinvolgenti. Perché? Perché quest'uomo, dopo
quell'incontro, sa decantare a memoria e spiegare tutti i canti della Divina Commedia, somma opera a lui pressoché sconosciuta prima di quel 23 febbraio 1993.
E' iniziato tutto quel giorno vero?
Sì, quel 23 febbraio ero da solo in auto, fermo ad un semaforo a Lorenteggio (Milano) sulla strada statale che porta a Vigevano. All'improvviso nello specchietto retrovisore ho visto un'auto arrivare a tutta velocità. Sono stato tamponato. Ho perso i sensi e non ricordo più niente, tranne una cosa. Una donna che mi teneva la testa dicendomi: "Non ti preoccupare, andrà tutto
bene". Nessun altro ha visto quella signora. Solo quando mi sono rimesso del tutto, ho capito chi era quell'anziana, la mia nonna materna, morta parecchi anni fa. Questo mi è stato confermato da Dante nell'apparizione.
Poi?
Poi sono stato ricoverato all'ospedale San Carlo di Milano. In coma per una settimana intera. Ero spacciato, secondo i medici. I parenti erano già stati preparati al peggio. Speranze di sopravvivere praticamente nulle. Avevo ossa rotte e lesioni interne. Mi è stata asportata la milza con la suturazione di reni e fegato. Il lato sinistro era completamente paralizzato. Dopo sette
giorni di coma all'improvviso mi sveglio, miglioro, riprendo conoscenza ed entro in rianimazione per 13 giorni
E' avvenuto in quei giorni l'incontro?
Esatto. Ero sopravvissuto, lucido ma non parlavo. Una mattina vedo materializzarsi davanti ai piedi del mio letto la figura di Dante Alighieri, sconfortato e in lacrime. Nonostante la meraviglia per un'apparizione simile, ho preso coraggio e ho cominciato a parlare.
Qualcuno ha assistito o sentito quel dialogo?
Non era un dialogo vocale, comunicavo con la mente.
Che cosa le ha detto?Io ho chiesto a Dante il motivo del suo stato d'animo. Lui mi ha risposto: "Piango perché ho fallito il mio scopo". Incredulo, gli ho fatto presente che di lui tutto il mondo parlava ancora oggi, che la sua opera non era passata inosservata, anzi. E lui: "Ho fallito perché volevo dare un messaggio agli uomini e il messaggio non è stato recepito nel modo giusto".
Quale sarebbe il messaggio "esatto" della Divina Commedia?
Il 99% delle persone pensa che Dante abbia scritto la Divina Commedia per dare un saggio del suo sapere, della sua capacità poetica, un mirabile viaggio con la fantasia, migliaia e migliaia di versi e terzine concatenate messe insieme in modo insuperabile, quasi impossibile. Dante percorre quasi metà del suo viaggio (ossia Inferno e Purgatorio, le parti dove più è
necessario l'aiuto di qualcuno) in compagnia di Virgilio, e da lui si fa assistere e dare le spiegazioni indispensabili. Per chiamare Virgilio Dante usa termini come "maestro, famoso saggio, guida, magnanimo, anima cortese,
signore, dottore, savio", tutte parole profonde piene di riverenza e venerazione. In realtà Virgilio rappresenta la ragione umana, quindi non è Virgilio a rispondere a Dante quanto la ragione stessa. Di conseguenza la Divina Commedia è un viaggio in compagnia della ragione. Dante la scrive prima per sé, per riflettere, elevarsi, purificarsi, capire i propri errori e il proprio smarrimento. E un chiaro messaggio a tutto il genere umano, un invito a tutti - agli uomini che sarebbero venuti dopo di
lui a soffermarsi e usare la propria ragione e il libero arbitrio. Alla ragione bisogna chiedere tutti i perché per ottenere le risposte di cui ogni uomo ha bisogno. Ogni azione e ogni decisione devono essere assistite dalla
ragione.
Il poema è stato però interpretato da più parti...
Sbagliando.
E la fede?
Dante parla della ragione a tutti, a prescindere in cosa credano. Dante parla a tutti, qualsiasi fede è chiamata in causa.
Secondo lei Dante invita ad usare la ragione e non la fede: perchè?
Perché sulla fede possono esistere dei dubbi ma sulla ragione no, in quanto patrimonio di ogni singola persona.
Come mai si è deciso a raccontare questa storia nove anni dopo l'incidente?
All'inizio ero scettico e non volevo essere scambiato per un visionario. Ma dopo continue insistenze da parte di Dante, dopo lunghe riflessioni ho deciso. Perché non ce la faccio più a tenermi tutto dentro e poi io sto male.
Male?
Sì, quando si avvicina il Venerdì Santo, io sto male fisicamente. In quei giorni Dante Alighieri ha iniziato a scrivere la Divina Commedia e dal 1993 il Venerdì Santo per me è una sofferenza. E' lui che torna a farsi sentire.
Chi lo conosce conferma: V. D., il venerdì di Pasqua, diventa un'altra persona, sofferente e patita.
Ha mai parlato di nuovo con Dante?
Nei giorni del Venerdì Santo lo sento vicino a me, lo sento invitarmi a parlare, a raccontare il nostro contatto. Mi dice: "Perché non porti avanti il mio messaggio? mi dice - Non aver paura, io sarò vicino a te. Sei guarito per questo.
In nove anni è cambiata la sua vita?
Fortunatamente l'incidente non ha avuto grandi conseguenze permanenti sul mio corpo. Ho ripreso a lavorare ma ho un compito da svolgere, divulgare il contenuto di quell'incontro con Dante.
"Lei crede nel contatto con l'aldilà?" Inizia con questo interrogativo il racconto di V.D, 49 anni, di Cesano Boscone (Mi), imprenditore nel settore dell'abbigliamento, l'uomo che sostiene di essere entrato in contatto con Dante Alighieri al termine di una settimana di coma profondo nove anni fa. "Ho incontrato il poeta, ho parlato con lui e l'ho visto piangere" spiega oggi V.D., finalmente convinto a raccontare la propria storia, ricca di lati oscuri e di spiragli coinvolgenti. Perché? Perché quest'uomo, dopo
quell'incontro, sa decantare a memoria e spiegare tutti i canti della Divina Commedia, somma opera a lui pressoché sconosciuta prima di quel 23 febbraio 1993.
E' iniziato tutto quel giorno vero?
Sì, quel 23 febbraio ero da solo in auto, fermo ad un semaforo a Lorenteggio (Milano) sulla strada statale che porta a Vigevano. All'improvviso nello specchietto retrovisore ho visto un'auto arrivare a tutta velocità. Sono stato tamponato. Ho perso i sensi e non ricordo più niente, tranne una cosa. Una donna che mi teneva la testa dicendomi: "Non ti preoccupare, andrà tutto
bene". Nessun altro ha visto quella signora. Solo quando mi sono rimesso del tutto, ho capito chi era quell'anziana, la mia nonna materna, morta parecchi anni fa. Questo mi è stato confermato da Dante nell'apparizione.
Poi?
Poi sono stato ricoverato all'ospedale San Carlo di Milano. In coma per una settimana intera. Ero spacciato, secondo i medici. I parenti erano già stati preparati al peggio. Speranze di sopravvivere praticamente nulle. Avevo ossa rotte e lesioni interne. Mi è stata asportata la milza con la suturazione di reni e fegato. Il lato sinistro era completamente paralizzato. Dopo sette
giorni di coma all'improvviso mi sveglio, miglioro, riprendo conoscenza ed entro in rianimazione per 13 giorni
E' avvenuto in quei giorni l'incontro?
Esatto. Ero sopravvissuto, lucido ma non parlavo. Una mattina vedo materializzarsi davanti ai piedi del mio letto la figura di Dante Alighieri, sconfortato e in lacrime. Nonostante la meraviglia per un'apparizione simile, ho preso coraggio e ho cominciato a parlare.
Qualcuno ha assistito o sentito quel dialogo?
Non era un dialogo vocale, comunicavo con la mente.
Che cosa le ha detto?Io ho chiesto a Dante il motivo del suo stato d'animo. Lui mi ha risposto: "Piango perché ho fallito il mio scopo". Incredulo, gli ho fatto presente che di lui tutto il mondo parlava ancora oggi, che la sua opera non era passata inosservata, anzi. E lui: "Ho fallito perché volevo dare un messaggio agli uomini e il messaggio non è stato recepito nel modo giusto".
Quale sarebbe il messaggio "esatto" della Divina Commedia?
Il 99% delle persone pensa che Dante abbia scritto la Divina Commedia per dare un saggio del suo sapere, della sua capacità poetica, un mirabile viaggio con la fantasia, migliaia e migliaia di versi e terzine concatenate messe insieme in modo insuperabile, quasi impossibile. Dante percorre quasi metà del suo viaggio (ossia Inferno e Purgatorio, le parti dove più è
necessario l'aiuto di qualcuno) in compagnia di Virgilio, e da lui si fa assistere e dare le spiegazioni indispensabili. Per chiamare Virgilio Dante usa termini come "maestro, famoso saggio, guida, magnanimo, anima cortese,
signore, dottore, savio", tutte parole profonde piene di riverenza e venerazione. In realtà Virgilio rappresenta la ragione umana, quindi non è Virgilio a rispondere a Dante quanto la ragione stessa. Di conseguenza la Divina Commedia è un viaggio in compagnia della ragione. Dante la scrive prima per sé, per riflettere, elevarsi, purificarsi, capire i propri errori e il proprio smarrimento. E un chiaro messaggio a tutto il genere umano, un invito a tutti - agli uomini che sarebbero venuti dopo di
lui a soffermarsi e usare la propria ragione e il libero arbitrio. Alla ragione bisogna chiedere tutti i perché per ottenere le risposte di cui ogni uomo ha bisogno. Ogni azione e ogni decisione devono essere assistite dalla
ragione.
Il poema è stato però interpretato da più parti...
Sbagliando.
E la fede?
Dante parla della ragione a tutti, a prescindere in cosa credano. Dante parla a tutti, qualsiasi fede è chiamata in causa.
Secondo lei Dante invita ad usare la ragione e non la fede: perchè?
Perché sulla fede possono esistere dei dubbi ma sulla ragione no, in quanto patrimonio di ogni singola persona.
Come mai si è deciso a raccontare questa storia nove anni dopo l'incidente?
All'inizio ero scettico e non volevo essere scambiato per un visionario. Ma dopo continue insistenze da parte di Dante, dopo lunghe riflessioni ho deciso. Perché non ce la faccio più a tenermi tutto dentro e poi io sto male.
Male?
Sì, quando si avvicina il Venerdì Santo, io sto male fisicamente. In quei giorni Dante Alighieri ha iniziato a scrivere la Divina Commedia e dal 1993 il Venerdì Santo per me è una sofferenza. E' lui che torna a farsi sentire.
Chi lo conosce conferma: V. D., il venerdì di Pasqua, diventa un'altra persona, sofferente e patita.
Ha mai parlato di nuovo con Dante?
Nei giorni del Venerdì Santo lo sento vicino a me, lo sento invitarmi a parlare, a raccontare il nostro contatto. Mi dice: "Perché non porti avanti il mio messaggio? mi dice - Non aver paura, io sarò vicino a te. Sei guarito per questo.
In nove anni è cambiata la sua vita?
Fortunatamente l'incidente non ha avuto grandi conseguenze permanenti sul mio corpo. Ho ripreso a lavorare ma ho un compito da svolgere, divulgare il contenuto di quell'incontro con Dante.
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