2007, ANCORA NEL PAESE DELLE BANANE
Siamo proprio il Paese delle banane. Non ce ne voglia Woody Allen ma più passa il tempo più quella definizione calza a pennello per l'italica vita. Paese di serve, spie e invidiosi portaborse, incapaci di guarda oltre il proprio naso. Siamo un Paese dove il portavoce del premier viene immortalato sulla strada dei trans e viene giù il cielo. Se poi passasse di lì per caso o per altri fini non importa. Idem se il suo ruolo di portavoce lo fa al meglio.
E questo in una vita fatta di gallismo e machismo ad ogni livello e dove basta una menzogna per aprire una commissione d'inchiesta. Siamo un Paese dove è stato ammazzato un poliziotto per una partita di calcio e dopo tre mesi quasi tutti gli stadi sono "diventati" a norma. Siamo il Paese dove qualcuno si è messo il proprio avvocato come ministro della Giustizia e dove si litiga su quale bagno debba utilizzare alla Camera l'onorevole Vladimiro Guadagno. Siamo il Paese dove chi più ha debiti più è considerato importante.
E pensare che Battiato lo cantavà già anni fa:
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
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lunedì, marzo 19, 2007
CAMILLERI E CARAVAGGIO
"Il colore del sole" delude. Lo scrittore siciliano racconta con dovizia di particolari il girovagare fisico e interiore dell'artista bergamasco ma non offre uno spaccato diverso da quanto si sapeva di Caravaggio. E tutto sommato poco o nulla aggiunge alla grandezza del papà di Montalbano.
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"Il colore del sole" delude. Lo scrittore siciliano racconta con dovizia di particolari il girovagare fisico e interiore dell'artista bergamasco ma non offre uno spaccato diverso da quanto si sapeva di Caravaggio. E tutto sommato poco o nulla aggiunge alla grandezza del papà di Montalbano.
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mercoledì, marzo 07, 2007
PRECISIONE SVIZZERA
Hanno rapito ancora un italiano. Stavolta è avvenuto non in Iraq bensì in Afghanistan, la madre di tutti gli Stati canaglia secondo l'amministrazione americana. Daniele Mastrogiacomo è nelle mani di una struttura militare talebana, forse attirato in una trappola dalle stesse persone che voleva intervistare. Casualmente - ma solo casualmente - come avvenne per altri rapimenti il nostro connazionale è scomparso mentre l'Italia decideva se rifinanziare la missione militare in Afghanistan. Casualmente.
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Hanno rapito ancora un italiano. Stavolta è avvenuto non in Iraq bensì in Afghanistan, la madre di tutti gli Stati canaglia secondo l'amministrazione americana. Daniele Mastrogiacomo è nelle mani di una struttura militare talebana, forse attirato in una trappola dalle stesse persone che voleva intervistare. Casualmente - ma solo casualmente - come avvenne per altri rapimenti il nostro connazionale è scomparso mentre l'Italia decideva se rifinanziare la missione militare in Afghanistan. Casualmente.
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mercoledì, febbraio 28, 2007

E' MORTO TOSATTI
A 69 anni si è spento un gran bravo giornalista. Il cuore di Giorgio Tosatti si è fermato in un mercoledì di calcio. Se ne va uno della vecchia guardia, uno che capiva di pallone e dalla sua portava i numeri. Ha creato uno stile. Un peccato davvero non poterne più leggerne sul Corriere della Sera
DA WIKIPEDIA: Figlio di Renato, giornalista morto il 4 maggio 1949 nella sciagura aerea di Superga nella quale perì il Grande Torino... CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, febbraio 26, 2007

SATURNO CONTRO
Prima volta al cinema per vedere sul grande schermo Ozpetek. Quello che molti considerano uno dei nuovi guru della cinepresa ha fatto il miracolo, trasformando Ambra Angiolini da ninfetta della tv in attrice. Il film è bello, intenso con un pizzico di ironia tesa a spezzare situazioni dure da mandar giù. Bravo questo Ozpetek.
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domenica, febbraio 25, 2007
W LO SMOG
Niente auto oggi in Lombardia e in altre Regioni del Nord. Che gran rottura queste domeniche a piedi che servono quanto le cassate della Cassazione. Tutti a pensare un percorso alternativo per trascorrere una domenica in libertà. E domani tutti a inquinare di nuovo
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Niente auto oggi in Lombardia e in altre Regioni del Nord. Che gran rottura queste domeniche a piedi che servono quanto le cassate della Cassazione. Tutti a pensare un percorso alternativo per trascorrere una domenica in libertà. E domani tutti a inquinare di nuovo
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giovedì, febbraio 08, 2007
ANN NICOLE SMITH
A 39 anni se n'è andata una gran pezzo di donna. Rifatta o originale chi se ne frega. Comunque sia morta, Ann Nicole Smith è stata una delle prime con Pamela Anderson e Naomi Campbell ha sfruttare l'onda lunga di Internet, con migliaia di foto e video tutt'ora in circolazione. Certo che paragonarla alla Monroe...
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A 39 anni se n'è andata una gran pezzo di donna. Rifatta o originale chi se ne frega. Comunque sia morta, Ann Nicole Smith è stata una delle prime con Pamela Anderson e Naomi Campbell ha sfruttare l'onda lunga di Internet, con migliaia di foto e video tutt'ora in circolazione. Certo che paragonarla alla Monroe...
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sabato, febbraio 03, 2007
CALCIO VIOLENTO, IL PROBLEMA E' L'IGNORANZA
Stavolta ci è scappato il morto. Come all'Heysel, come Vincenzo Spagnolo in Genoa-Milan e come Paparelli in un Lazio-Roma di tanti anni. S'invecchia e il calcio resta sempre un problema irrisolto del nostro Paese. Il calcio, un problema. Due parole che non dovrebbero mai esser vicine l'una all'altra. Eppure ciclicamente tornano ad andare d'amore e d'accordo. Ogni volta si annuncia il pugno duro e ogni volta si è daccapo.
Provate ad andare negli stadi italiani e scoprirete cosa cazzo è la paura. Paura di imboccare una strada meno affollata delle altre e temere di esser vittima di un'imboscata di qualche imbecille. Paura di non incrociare in auto il bus che porta gli ultrà allo stadio per non rischiare di prendersi bottigliette o altro sull'auto. Paura di uscire dal branco quando la tua squadra perde e tutti aspettano i giocatori all'uscita. Paura di quelli che gridano contro celerini o invocano il mestiere creato dalla disoccupazione... Paura di quelli lanciano di tutto contro l'allenatore avversario o contro il presidente di turno dal braccino corto.
Questo non è calcio, non è sport. E' ignoranza. E l'ignoranza si sconfigge solo con l'educazione e la cultura.
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Stavolta ci è scappato il morto. Come all'Heysel, come Vincenzo Spagnolo in Genoa-Milan e come Paparelli in un Lazio-Roma di tanti anni. S'invecchia e il calcio resta sempre un problema irrisolto del nostro Paese. Il calcio, un problema. Due parole che non dovrebbero mai esser vicine l'una all'altra. Eppure ciclicamente tornano ad andare d'amore e d'accordo. Ogni volta si annuncia il pugno duro e ogni volta si è daccapo.
Provate ad andare negli stadi italiani e scoprirete cosa cazzo è la paura. Paura di imboccare una strada meno affollata delle altre e temere di esser vittima di un'imboscata di qualche imbecille. Paura di non incrociare in auto il bus che porta gli ultrà allo stadio per non rischiare di prendersi bottigliette o altro sull'auto. Paura di uscire dal branco quando la tua squadra perde e tutti aspettano i giocatori all'uscita. Paura di quelli che gridano contro celerini o invocano il mestiere creato dalla disoccupazione... Paura di quelli lanciano di tutto contro l'allenatore avversario o contro il presidente di turno dal braccino corto.
Questo non è calcio, non è sport. E' ignoranza. E l'ignoranza si sconfigge solo con l'educazione e la cultura.
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domenica, gennaio 14, 2007

GUANTANAMO, DIECI MOSSE PER CHIUDERLO
Sono cinque anni esatti che le autorità americane hanno trasferito i presunti terroristi catturati in giro per l'Iraq e per l'Afghanistan nel campo di detenzione di Guantanamo, a Cuba. Nonostante gli appelli giunti da tutto il mondo, persone di almeno trenta Paesi sono ancora detenute senza capi d'imputazione e senza speranza di giusto processo.
Amnesty International si mobilità per chiederne la chiusura. Basta leggere e far circolare questo.
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giovedì, gennaio 11, 2007
USTICA VERGOGNA
Da ieri la parola italiana VERGOGNA fa rima con USTICA, oltre che con PIAZZA FONTANA, STAZIONE BOLOGNA, PIAZZA DELLA LOGGIA...
"Ci ordinarono di stare zitti".
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Da ieri la parola italiana VERGOGNA fa rima con USTICA, oltre che con PIAZZA FONTANA, STAZIONE BOLOGNA, PIAZZA DELLA LOGGIA...
"Ci ordinarono di stare zitti".
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lunedì, gennaio 08, 2007

APOCALYPTO: W IL TAR DEL LAZIO
E alla fine, puntuale come il canone Tv, ci ha pensato il Tar del Lazio a mettere un freno alla tracotante violenza dell'ultimo film di Mel Gibson. "Vietato ai minori di 14 anni", una specie di foglia di fico provvisoria per un grande film ma che ha esagerato con la violenza. Pienamente d'accordo con la tesi di chi sostiene che il film è lo specchio fedele della crudeltà dei Maya ma non per questo è necessario documentare la brutalità fine a sè stessa. Della serie: per fare un film sugli orrori iracheni non sarà necessario simulare Saddam Hussein penzolante da un cappio.
Troppo sangue, roba da venir tentati di abbandonare la sala dopo un'ora (il film ne dura quasi due e mezza).
Qualche dubbio? Guarda questa scena pescata su youtube. PS: E' VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI
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venerdì, gennaio 05, 2007
MOLTO AMATO IL MINISTRO AMATO
Povero dottor Sottile: non ha fatto in tempo a metter la testa fuori per lanciare una fantomatica Convenzione bipartisan per la riforma elettorale che è stato subito preso a mazzate. Sbeffeggiato da opposizione e compagni di cordata, senza distinzioni. Bella soddisfazione no? A pochi giorni dall'appello di Napolitano siamo tornati al tutti contro tutti. E dire che qualcuno della Cdl mormorò a suo tempo il nome dell'ex ministro craxiano per il Colle...
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Povero dottor Sottile: non ha fatto in tempo a metter la testa fuori per lanciare una fantomatica Convenzione bipartisan per la riforma elettorale che è stato subito preso a mazzate. Sbeffeggiato da opposizione e compagni di cordata, senza distinzioni. Bella soddisfazione no? A pochi giorni dall'appello di Napolitano siamo tornati al tutti contro tutti. E dire che qualcuno della Cdl mormorò a suo tempo il nome dell'ex ministro craxiano per il Colle...
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sabato, dicembre 30, 2006

HANNO AMMAZZATO SADDAM...
Hanno ammazzato Saddam ma Saddam è vivo. Purtroppo ne hanno fatto un martire, un simbolo per tutti coloro che stanno combattendo contro l'Occidente. La legge del taglione, quella contro cui molti si riempiono la bocca, ha fatto la vittima più eccellente e quella destinata a far parlare più a lungo di sè. Saddam impiccato, Saddam paga così stragi di civili, migliaia di atrocità compiute sotto la sua dittatura ma si porta via anche chissà quanti segreti e quante colpe. Era più giusto lasciarlo marcire in una cella, a crogiolarsi con i ricordi del suo passato e un futuro chiuso tra quattro misere mura. Era questo ciò che si meritava un mostro come lui.
Presto spunteranno tracce e prove certe di chissà quanti massacri in giro per il Medioriente e verranno attribuiti a lui. Oppure attentati preparati con il danaro del raìs. O chissà cos'altro. Buon Anno a tutti
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venerdì, dicembre 29, 2006
UN 2006 DA CAMPIONI DEL MONDO
Ci vuole troppo spazio per archiviare il 2006. Non basta una chiavetta usb per contenere emozioni e notizie di questi ultimi dodici mesi. Pare che dopo anni di muffa tutto si sia velocizzato. Un po' come avviene con la tecnologia, con il cellulare o il pc appena comprato e già superato. Da barista metto nel top degli eventi il mondiale di calcio vinto dall'Italia di Lippi. Troppo lunga l'attesa da quella domenica 11 luglio 1982 per reggere il confronto con qualsiasi fatto accaduto nel 2006. Nell'anno di Calciopoli gli azzurri vincono il titolo del mondo, senza ricorrere ai campioni di razza (Totti chi?) ma ai gregari come Grosso e Materazzi (ahimè due interisti, ndr). Indimenticabili le telecronache di Caressa e l'urlo degli azzurri sul quinto rigore calciato da Grosso. Da magone, anche oggi mentre si blogga. Buon 2007 a tutti.
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Ci vuole troppo spazio per archiviare il 2006. Non basta una chiavetta usb per contenere emozioni e notizie di questi ultimi dodici mesi. Pare che dopo anni di muffa tutto si sia velocizzato. Un po' come avviene con la tecnologia, con il cellulare o il pc appena comprato e già superato. Da barista metto nel top degli eventi il mondiale di calcio vinto dall'Italia di Lippi. Troppo lunga l'attesa da quella domenica 11 luglio 1982 per reggere il confronto con qualsiasi fatto accaduto nel 2006. Nell'anno di Calciopoli gli azzurri vincono il titolo del mondo, senza ricorrere ai campioni di razza (Totti chi?) ma ai gregari come Grosso e Materazzi (ahimè due interisti, ndr). Indimenticabili le telecronache di Caressa e l'urlo degli azzurri sul quinto rigore calciato da Grosso. Da magone, anche oggi mentre si blogga. Buon 2007 a tutti.
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martedì, dicembre 19, 2006

MONTALBANO SONO, ALTRO CHE LE ALI DELLA SFINGE
Bravo Montalbano. Complimenti Camilleri. L'undicesimo capitolo della saga del commissario più siciliano d'Italia coglie nel segno. La trama del romanzo è subalterna all'introspezione, al lato oscuro del "ciriveddro" di Montalbano. La vera storia scritta in "Le ali della sfinge" non è la ricerca degli assassini della ragazza bensì quello che vive il commissario al suo interno. Il Montalbano che si dibatte per scegliere come comportarsi con Livia e con il prossimo è uno spaccato completamente innovativo per Camilleri. Mai prima d'ora (eccezion fatta per "Il ladro di merendine") Camilleri aveva guardato a fondo dentro il suo più grande personaggio letterario. Complimenti ancora.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, dicembre 18, 2006
BLOCCATA LA SLITTA DI BABBO NATALE
Time ha premiato l'utente Internet come persona dell'anno. Come dargli torto dopo aver visto questo sito e questo filmato?
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Time ha premiato l'utente Internet come persona dell'anno. Come dargli torto dopo aver visto questo sito e questo filmato?
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mercoledì, dicembre 13, 2006

D'AGUANNO, UNA PERSONA PERBENE
Oggi ultimo saluto a Monza a un bravo giornalista e a una persona perbene. Basta rivedere una sua fotografia per non credere di non sentirlo mai più a bordocampo a spiegarci una partita di pallone. La sua perdita rimarrà un pugno nello stomaco per chi ama questo mestiere. E' bello ricordarlo come ha fatto l'ufficio stampa Figc, con questa foto e senza un briciolo di retorica.
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giovedì, dicembre 07, 2006
MONTEZEMOLO E I FANNULLONI: CONTATTO!
LCM alias Luca Cordero di Montezemolo ha fatto sapere che un italiano su due è un fannullone. Avesse parlato il pronipote di Stakanov o il cugino primo di Cipputi potremmo dargli retta. Ma da LCM non possiamo accettare lezioni di nessun tipo, tantomeno sul lavoro, da uno che ha rovinato quasi tutto che gli hanno messo in mano (Juventus compresa).
Lo dice anche Beppe Grillo: guardate cosa spiegò a proposito del polo del lusso ideato dal LCM.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
LCM alias Luca Cordero di Montezemolo ha fatto sapere che un italiano su due è un fannullone. Avesse parlato il pronipote di Stakanov o il cugino primo di Cipputi potremmo dargli retta. Ma da LCM non possiamo accettare lezioni di nessun tipo, tantomeno sul lavoro, da uno che ha rovinato quasi tutto che gli hanno messo in mano (Juventus compresa).
Lo dice anche Beppe Grillo: guardate cosa spiegò a proposito del polo del lusso ideato dal LCM.
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mercoledì, novembre 29, 2006
OLOCAUSTO, TUTTO VERO
Una sera qualsiasi davanti alla tv. Uno zapping su e giù per il satellite fin quando per caso non si approda su Canale 5. Sono le 22. Passano le immagini di un campo di concentramento. Un campo senza nome. Un inferno maledetto come tanti ce ne sono stati durante la Seconda Guerra. Quel che resta di uomini nell'inconfondibile divisa a strisce verticale. Larve di donne ammucchiate nei giacigli di legno. E' una fiction sulla rampolla dei Savoia. Proprio loro, la Real Casa dei Savoia Quelli che col loro laissez faire hanno mandato a morte migliaia di italiani. Quelli che non crederanno ai loro occhi vedendo i successori alle prese con donnine, slot machine e risse dinastiche.
Chissenefotte dei Savoia. Il problema è un altro. Guardare la fiction riapre una ferita mai chiusa, quella che collega il nostro cervello al Passato. A quei fatti. A quella bestialità umana che è così reale da risultare difficile da spiegare a un ragazzo. Ma è successo veramente tutto questo? Hanno bruciato esseri umani davvero come fossero pezzi di legna da ardere? Hanno aperto davvero le scatole craniche per "esperimenti" disumani? Passano i minuti e la risposta è una sola. Per una volta la tentazione trionfa.
Cambio canale.
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Una sera qualsiasi davanti alla tv. Uno zapping su e giù per il satellite fin quando per caso non si approda su Canale 5. Sono le 22. Passano le immagini di un campo di concentramento. Un campo senza nome. Un inferno maledetto come tanti ce ne sono stati durante la Seconda Guerra. Quel che resta di uomini nell'inconfondibile divisa a strisce verticale. Larve di donne ammucchiate nei giacigli di legno. E' una fiction sulla rampolla dei Savoia. Proprio loro, la Real Casa dei Savoia Quelli che col loro laissez faire hanno mandato a morte migliaia di italiani. Quelli che non crederanno ai loro occhi vedendo i successori alle prese con donnine, slot machine e risse dinastiche.
Chissenefotte dei Savoia. Il problema è un altro. Guardare la fiction riapre una ferita mai chiusa, quella che collega il nostro cervello al Passato. A quei fatti. A quella bestialità umana che è così reale da risultare difficile da spiegare a un ragazzo. Ma è successo veramente tutto questo? Hanno bruciato esseri umani davvero come fossero pezzi di legna da ardere? Hanno aperto davvero le scatole craniche per "esperimenti" disumani? Passano i minuti e la risposta è una sola. Per una volta la tentazione trionfa.
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