venerdì, marzo 26, 2004

SALVACALCIO SALVASOLDI SALVAPRINCIPI

Quella vergogna chiamata "decreto salvacalcio" è stata frettolosamente ritirata dopo che i sondaggisti hanno riscontrato un favore pari a zero tra gli italiani. Qualcuno si ostina a dire che le casse italiane, se fallissero i club di calcio attuali, perderebbero 500 milioni di euro. E allora? Lo Stato, fino a prova contraria, non è una spa con scopo di lucro. Prima dei denari vengono (ancora) i principi e la giustizia. Perchè tutti i soldi che vengono evasi e solo parzialmente recuperati non sono un rosso per lo Stato? Ma il condono porta voti pesanti...



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mercoledì, marzo 24, 2004

ANCHE IL "CORRIERE" SBAGLIA

Costretti a zigzagare tra refusi, ripetizioni e ossimori improbabili anche noi poveri Cipputi del giornalismo tiriamo un sospiro di sollievo. Sbagliare è umano, soprattutto se l'errore è del Corriere della Sera in prima pagina. Ebbene sì via Solferino ha sbagliato una frase nel sommario dell'apertura. Niente di clamoroso sia ben chiaro, ma la leggerezza fa sembrare la corazzata Rcs più umana. Sotto il titolo di apertura, oggi compare: "il governo ha reso note le condizioni del governo in cambio..."
E il prossimo refuso sarà più dolce.


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venerdì, marzo 19, 2004

KOSOVO NEL CAOS PER UNA BUFALA?

Sembra di essere tornati indietro di anni leggendo online di quanto accade in Kosovo. Pulizia etnica. Una vergogna che ha un andamento carsico e che, purtroppo, non finisce mai. Stavolta la scintilla degli sconti sarebbe stata la morte di tre ragazzi albanesi morti annegati mentre erano inseguiti dai poliziotti. Il condizionale è d'obbligo perchè uno dei tre ragazzi... racconta come sono andate le cose
"La notizia sarebbe stata falsa. Nella confusione degli avvenimenti, ieri notte il portavoce dell’Unmik, Derek Chappell, ha riportato le dichiarazioni di un terzo bambino albanese, sopravvissuto alle acque dell’Ibar. Il bambino ha raccontato ai genitori che lui e i tre amici erano entrati da soli nel fiume, ed erano stati travolti dalle correnti. Lui era riuscito a raggiungere la riva, mentre gli altri venivano trascinati via. Una tragedia. Tuttavia, non ci sarebbe stato alcun inseguimento."
IL RESTO E' SCRITTO QUI



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giovedì, marzo 18, 2004

POSSIBILE CHE BISOGNA PROPRIO AVERE IL CANCRO PER GODERE DELLA VITA?


Un estratto dal nuovo libro di Tiziano Terzani in pubblicazione il 25 marzo

SI SA, capita a tanta gente, ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio atteggiamento. 110
Così`, quando capito` a me, ero impreparato come tutti e in un primo momento fu come se davvero succedesse a qualcun altro. « Signor Terzani, lei ha il cancro », disse il medico, ma era come non parlasse a me, tanto e` vero – e me ne accorsi subito, meravigliandomi – che non mi disperai, non mi commossi: come se in fondo la cosa non mi riguardasse. Forse quella prima indifferenza fu solo un’istintiva forma di difesa, un modo per mantenere un contegno, per prendere le distanze, ma mi aiuto` . Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre.

Ed è un esercizio, questo, che si può imparare.

Tiziano Terzani

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mercoledì, marzo 17, 2004

BLOG FA RIMA CON FLOP?

"Esploso sulla rete come vera rivoluzione della comunicazione, il fenomeno blog è stato immediatamente oggetto di studi e riflessioni, serissimi o presunti tali, finiti sulle pagine di magazine e scaffali delle librerie. Gli autori, tutti fratelli di post, hanno dipinto i navigatori web come "tutti pazzi per i blog". Ma li avranno contati bene? Il dubbio nasce negli Stati Uniti e si insinua anche nella nostra amata terra di santi, poeti, navigatori e blogger."
IL RESTO E' SCRITTO QUI


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martedì, marzo 16, 2004

PUBBLICITA' PROGRESSO: LE NOTIZIE PIU' CENSURATE NEL 2003

Il piano di Rumsfeld per provocare i terroristi
Fonte: CounterPunch, www.counterpunch.org/floyd101.html. Titolo: "Into the Dark". Autore: Chris Floyd. Docenti valutatori: Catherine Nelson e Meri Storino. Studente ricercatore: Jennifer Scanlan. Copertura da parte dei grandi mezzi d'informazione: William Arkin, "The Secret War", Los Angeles Times, 27 ottobre 2002. ?110

"Secondo il documento riservato "Operazioni Speciali e Forze Congiunte nella lotta al terrorismo", preparato per il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld dal suo Ufficio di Scienza della Difesa, e' stata creata una nuova organizzazione per contrastare potenziali attacchi terroristici negli Stati Uniti.

Questo gruppo operativo antiterrorismo, il Gruppo per le Operazioni Preventive Attive (P2OG), richiedera' l'impiego di 100 persone e almeno 100 milioni di dollari l'anno. La squadra di agenti per il controspionaggio sara' responsabile delle missioni segrete che hanno come obiettivo i leader terroristi. Tali missioni segrete sono concepite per "stimolare reazioni" tra i gruppi terroristici, provocandoli a compiere atti violenti che poi li esporrebbero a "contrattacchi" da parte delle forze statunitensi. Cio' significa che il governo degli Usa sta pianificando l'utilizzo di operazioni militari segrete in modo da causare attacchi terroristici omicidi contro degli innocenti.

Per uno strano paradosso, sembra che il piano debba in qualche modo combattere il terrorismo, causandolo. Secondo il documento, altre strategie prevedono il furto di denaro a cellule terroristiche o il loro depistaggio attraverso comunicazioni false. Il Dipartimento della Difesa mantiene inoltre un gruppo operativo contro terroristico occulto noto come Delta Force, che viene chiamato se si verifica una crisi."

arrivato in posta elettronica e tratto dal libro CENSURA



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venerdì, marzo 12, 2004

GUANTANAMO, LA TORTURA? ERA IL SESSO

Come si vive a Guantanamo?100 Nessuno lo sapeva esattamente fino ad oggi quanto un inglese di origini musulmane è stato rilasciato dagli americani e ha fatto ritorno nella sua famiglia (l'aspettavano tre bambini). Jamal al-Harith, 37enne, si racconta al Mirror e spiega le aggressioni patite in cella per essersi rifiutato di subire alcune iniezioni misteriose. Tra le tante amenità, si parla di un gruppo di militari chiamata Extreme Force Reaction. La cosa più choccante secondo Jamal riguarda però il mestiere più vecchio del mondo.Esatto, avete capito bene: la prostituzione. Per indurre i prigionieri a confessare i militari hanno utilizzato anche donne di sin troppo facili costumi per farli cedere. Figuriamoci come può reagire un musulmano in costrizione, in catene e senza vestiti davanti ad una puttana che lo tocca. Qualcuna si è anche spinta in pratiche umilianti. Vittime di queste torture due tipi di prigionieri: gli "irriducibili" o più giovani. Su Jamal questo trucco non ha funzionato vista la sua formazione in terra britannica dove è capitato di vedere donne nude su riviste o in tv.
Il resto dell'intervista



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VESPA RADDRIZZA LA SCHIENA

Non so chi sia questo Red ma ho una certezza: Vespa è ingobbito.



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lunedì, marzo 08, 2004

OTTO MARZO DI GUERRA

Altro che mimosa in questa rapporto rilanciato da Warnews.it.

"Schiave sessuali, cuoche, portatrici, ma anche carne da cannone. Sono queste le conclusioni dello studio "Where are the girls?" condotto dall'organizzazione canadese Rights & democracy sul ruolo delle bambine soldato in molti Paesi del mondo, concentrando l'attenzione sulle guerre di Mozambico, Uganda e Sierra Leone."



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martedì, marzo 02, 2004

THE PASSION BATTE FRODO

Dopo aver debuttato al botteghino con un pauroso incasso (125,2 milioni di dollari incassati) The Passion sembra destinato a spopolare negli Usa almeno fino alle feste pasquali. E il risultato è ancora più sorprendente se si pensa che l'ultimo capitolo della saga di Frodo è partito con "soli" 124,1 milioni di dollari. Sarà contento Mel Gibson e J.C. (non quello sulla croce, bensì l'attore protagonista Jim Caviezel)



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mercoledì, febbraio 25, 2004

THE PASSION UCCIDE

Il nuovo film di Mel Gibson oltre che far discutere fa anche male. Molto male. Secondo quanto riporta Drudgereport.com una donna è stata colta da un attacco di cuore mentre assisteva alla pellicola sulla morte di Gesù. E' accaduto in Kansas.
Candido

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lunedì, febbraio 23, 2004

ANCHE SU INTERNET ARRIVA IL RACKET

La mente - malata - dell'essere umano non conosce proprio confini. Non si spiega altrimenti l'ultima frontiera del crimine online, quello che fa più male a chi vive solo grazie ad Internet. La notizia arrivamente direttamente dal Financial Times: in Rete esiste un racket di cracker. Il gioco di parole minimizza la portata della vicenda: in pratica, uno o più gruppi di pirati informatici chiede soldi in cambio della promessa virtuale di non mettere sotto attacco il server su cui si appoggia un sito Web. Ovviamente la richiesta non viene rivolta ad un blogger lituano o un'appassionata svedese, scanzonati e con budget zero: vittime del racket online sono i siti delle agenzie di scommesse online, laddove i soldi circolano con maggiore facilità. I gestori di questi siti hanno ricevuto esplicite minacce di attacchi in grado di paralizzare i loro sistemi informatici nelle Antille piuttosto che a Tuvalu. Come ogni mafioso insegna, alle minacce fa seguito una "dimostrazione" (nella fattispecie un piccolo attacco ma sufficiente a rendere l'idea). Secondo il Financial dietro al racket vi sarebbero gangs criminali attive nell'Est Europa (dove spesso la legge in materia è lacunosa).

L'ultimo caso di racket risale a poche settimane fa quando i cracker hanno pensato bene di intromettersi nelle scommesse per il Superbowl: agli "avvertimenti" ha fatto seguito la richiesta di una cifra oscillante tra i 10 e i 50 milioni di dollari. I gestori dei siti di scommesse hanno pagato? Chi lo sa, l'omertà regna anche su Internet

Il barista

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giovedì, febbraio 19, 2004

SULLA GAZZETTA DI OGGI...

c'è scritto che i soldi ricavati vanno in beneficienza a un'associazione di Cesenatico.

Vittoria

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PANTANI, UN ADDIO DA 0.52 euro

Possibile che non lo scriva nessuno? La Gazzetta dello Sport, il giornale che organizza e guadagna con il Giro d'Italia ha pensato bene di invitare i suoi lettori a inviare un ultimo messaggio al Pirata. Idea nobile fino a un certo punto: ogni messaggio costava 0,52 euro. Cifra probabilmente finita nelle tasche della Gazzetta stessa (non viene specificato nulla di diverso). Bell'idea commuoversi con i soldi altrui

Candido

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mercoledì, febbraio 18, 2004

GRAZIE PANTANI

...per averci aperto gli animi e la bocca per gridare la nostra gioia in quelle calde estati del Giro d'Italia, quando gli altoparlati dei bagni di Romagna annunciavano la tua vittoria. Grazie per aver portato la tua semplicità ed umiltà in giro per il mondo, la stessa che purtroppo ha portato a chiuderti nel tuo piccolo mondo e stare solo fino alla fine.
Addio, ma ricordati che qualcuno che ti pensa ci sarà sempre, alla faccia di chi ti voleva uno sportivo e uomo fallito.

Gio

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martedì, febbraio 17, 2004

ADDIO PANTANI, UNA TENAGLIA STRINGE LO STOMACO

Il Pirata se ne è andato per sempre. Una notizia che ti prende lo stomaco e te lo stringe come una tenaglia. Impossibile collegare l'idea di un 34enne osannato in tutto il mondo finito e dimenticato solo in una stanza di un residence a Rimini. Penso a cosa sia passato per la mente di Pantani in quella settimana chiuso dentro nel residence. Gli saranno passati davanti gli anni migliori e le aule di tribunali. Forse è sempre stato solo, sia in sella alla bici che davanti alle accuse di frode.
Lui che ha vinto Giro e Tour, lui che ha spinto centinaia di italiani a salire in sella ad una bici e a fare ore sotto il sole per gridare "forza Pantani". Io me lo ricordo come nacque la leggenda di Pantani, il brutto anatroccolo da Cesenatico sulla vetta del mondo. Come dimenticare quei giorni? Era uno sconosciuto con la maglia della Carrera-Tassoni quando cominciava a seminare tutti in salita. E non era un pomeriggio casuale, uno di quelli in cui tutto ti fila per il verso giusto. Era l'inizio di un Campione che credo abbia fatto per il ciclismo quanto Alberto Tomba ha dato allo sci. Per anni il ciclismo è stato Pantani. Quando vinceva e poi, quando non vinceva. Poche persone segnano così uno sport. Lui l'ha fatto ma purtroppo è successo anche il contrario. Lo sport l'ha segnato in modo indelebile. Per sempre. Adesso il ciclismo non sarà più lo stesso. Anche lo sport non sarà più lo stesso. Lui ha scollinato chissà dove ma ogni volta che sentiremo il suo nome ci tornerà quella tenaglia allo stomaco.



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mercoledì, febbraio 04, 2004

MANIFESTAZIONE PER INGRID BETANCOURT

"INGRID E' IN MANO DELLA FARC - FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE - SAPPIAMO che il governo della Colombia e' restio a trattare la sua liberta', cosi' come la liberta' di altri 3000 mila prigionieri scomodi alle linee poco chiare del presidente Uribe. NAMIR - INSIEME AD OSSIGENO - associazione onlus contro qualsiasi discriminazione, partecipa in questa battaglia per la liberta' - cosi' come altre volte ci siamo schierati in favore della liberta' di stampa, contro il razzismo, e contro la guerra.

INGRID BETANCOURT, non solo rappresenta le DONNE, che lottano per un mondo migliore, ma ha cercato, senza mezzi termini, di opporsi ai trafficanti di droga, vera piaga per una societa' migliore in Colombia, lei e' l'opposzione ai sistemi forti del potere, e praticita' umana di esempio per le generazioni future.

Il 23 febbraio la Camera dei deputati discuterà la mozione presentata da Katia Bellillo presidente dell'associazione OSSIGENO onlus, la mozione è stata sottoscritta da oltre 60 parlamentari di ogni schieramento politico e chiede al governo italiano che si attivi in tutte le iniziative politiche e diplomatiche, a livello internazionale, affinché siano riprese le trattative tra il Governo colombiano ed i guerriglieri e si giunga ad uno scambio di prigionieri a fini umanitari.

Il 24 febbraio la mozione verrà votata, per questo vi invitiamo a venire tutti a Roma, a piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per manifestare insieme ai parlamentari la solidarietà per Ingrid, la nostra volontà a difendere la democrazia e la partecipazione , per dar corpo e voce a chi non ha la possibilità di dire e fare.

Con questa manifestazione L'ITALIA FINALMENTE si unirà alle tante altre iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo per dare voce a chi non ce l'ha più.

Come accade nelle altre capitali sarebbe splendido se porterete con voi una maschera bianca, la maschera dei cancellati


Per aderire ALLA MANIFESTAZIONE o un vostro messaggio di solidarieta'
inviare una mail a:

REDAZIONE NAMIR - aaluana@tiscali.it "




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venerdì, gennaio 23, 2004

IL NUOVO B. ONLINE

Il presidente del consiglio non ha perso tempo. Appena fatto il tagliando ha aggiornato anche la sua foto nell'apertura del sito di Forza Italia. Più tempo reale di così


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giovedì, gennaio 22, 2004

11 SETTEMBRE, POLEMICA INFINITA

"Domani è il giorno zero". "Domani comincia la partita". Frasi generiche e normali pronunciate all'indomani di un impegno di campionato? Magari. Si tratta invece di due passaggi contenuti in un'intercettazione telefonica che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Quelle stramaledette parole sono finite su un nastro dell'intelligence americana lunedì 10 settembre 2001. 24 ore prima del giorno che ha cambiato il millennio, la data paragonabile solo alla Caduta del Muro, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla scoperta dell'America stessa. Oggi, a tre anni di distanza, l'America indaga su un senatore a cui furono segnalate quelle frasi e che non si preoccupò. Si tratta del repubblicano Richard C. Shelby


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mercoledì, gennaio 21, 2004

HACKER, CRACKER: NON CONFONDIAMOLI

"Spett. Redazione, Vi scrivo a nome dell'organizzazione di cui sono coordinatore, l'HANC (Hackers Are Not Crackers). HANC si occupa di ridare giustizia alla comunita' Hacker impegnandosi a diffonderne il vero significato e l'etica che la contraddistingue. Lo scopo di questa e-mail è segnalarvi uno scorretto uso del termine "Hacker". Ci e' stato segnalato un articolo intitolato "Hacker: le Br li paga, Osama no" in cui viene accusata la comunità hacker di essere dei veri e propri terroristi. Ciò che teniamo a sottolineare è che l'hacking non ha nulla a che fare con la pirateria informatica nè con il terrorismo. Le attività della comunità Hacker spaziano dallo sviluppo software Open Source alla ricerca in campo sistemistico e/o nella sicurezza informatica. Gli attacchi ad enti, aziende e privati allo scopo di danneggiare i sistemi informatici sono da attribuire ai Crackers, essi sono i veri pirati informatici. Gli Hackers sono infatti l'antitesi dei Crackers. Una persona che si macchia di un crimine come il terrorismo non puo' essere definita Hacker in quanto "l'etica Hacker" è contraria a fenomeni simili. Pertanto vi chiediamo una rettifica del documento utilizzando termini più appropriati per definire coloro che commettono crimini informatici, come Cracker o Pirata Informatico. Purtroppo oggi i media tendono a confondere questi due termini, ignorando quale sia il vero significato del termine Hacker, che per definizione non indica il "Pirata informatico". Potere trovarne una definizione piu' appropriata nella home page del nostro sito. Oppure potete avvalervi dello Jargon File (autorita' massima per quanto riguarda i termini informatici). Siamo consapevoli che il luogo comune vede l'hacker come una figura negativa con scopi distrutti, artefice di azioni di pirateria informatica. Questo luogo comune e' sbagliato e l'HANC sta lavorando per invertire questa tendenza.

Nell'augurio di aver contribuito a migliorare il vostro gia' ottimo servizio, Vi faccio presente che questa e-mail ed eventuali repliche verranno pubblicate sul nostro sito in modo da rendere partecipe la comunita' delle nostre attivita'.

Pierpaolo Sicilia


Preso atto della precisazione. Ai lettori l'arduo commento


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