sabato, agosto 31, 2002

I BUONI PROPOSITI? E CHI NE HA?

Buoni propositi? Io non ne ho nessuno. Anche perché so perfettamente che alla fine farei esattamente il contrario di quello che mi ero ripromessa. Mi piacerebbe avere tante giornate tranquille e meno pensieri per la testa, questo sì. Mi piacerebbe... basterà?

LD


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venerdì, agosto 30, 2002

I BUONI PROPOSITI? SI REALIZZANO TUTTO L'ANNO

Le vacanze ormai sono un lontano ricordo, il riposo, il relax e la spensieratezza dei giorni di ferie sono archiviati, allora non resta che pensare all’anno lavorativo che mi sta davanti e ai buoni propositi perché tutto fili liscio. “A settembre tornerò in redazione con tanto entusiasmo: mi consumerò a cercare notizie, a costo di scovarle ovunque e dovunque, a fare pezzi su pezzi, interviste su interviste. Non baderò nemmeno alle ore che mi terranno incollata al computer sottraendo tempo prezioso alla mia vita privata. Proporrò idee interessanti e – perché no? – userò i miei giorni di riposo per andare a fare l’inviata da tutta Italia”. L’elenco dei buoni propositi potrebbe proseguire all’infinito, ma siamo seri. Quando mai una sola delle buone intenzioni verrà portata a termine? Il tempo dei buoni propositi se ne va in un paio di giorni. Basta tornare ai ritmi frenetici quotidiani per capire che c’è ben poco da cambiare. Perché i giorni di riposo sono rari e preziosi e consumarli in altro lavoro è folle. Perché consumarsi su notizie, interviste e articoli non è sempre riconosciuto da chi sta sopra di te e lavorare per la propria soddisfazione personale va bene, ma non basta.

Perché sottrarre tempo libero alla vita privata per dedicarlo solo al lavoro fa perdere contatti umani, sentimenti, esperienze e dopo tutto non ne vale la pena. Dopo un paio di giorni di lavoro e stress, tutto torna come prima. Per fortuna solo l’entusiasmo sopravvive.
Ma prometto che se riuscirò a realizzare i miei buoni propositi “lavorativi”, caro barista, te lo farò sapere.

Degli altri buoni propositi? Bè, per quelli non c’è bisogno di aspettare settembre per realizzarli… basta volerlo.
Gaia

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giovedì, agosto 29, 2002

RAZZA PIAVE - E' DEMOCRAZIA

Che dire? Il borgomastro esprime la posizione di chi lo ha eletto. Parla a nome della maggioranza dei cittadini che lo hanno scelto come proprio primo cittadino ed evidentemente come rappresentante primo della razza Piave... Così è la democrazia, cioè la prima regola politica che la società civile ha adottato come pilastro della convivenza. Non resta che dirla con il maggior studioso di questo pilastro, Weber: "La democrazia? Un curioso abuso della statistica..."

Un rappresentante della razza nuragica

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PERSICHETTI - POSIZIONI "SINISTRE"

Letto l'articolo di Persichetti. Sono le stesse posizioni "sinistre" di chi considerava il fascismo assolutamente identico ad altri "governi
borghesi".

Alberto

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PERSICHETTI? ATTENDEVAMO I TG CON ORRORE PREVENTIVO

Ricordo molto bene gli anni di piombo, non ricordavo pero' affatto in particolare Persichetti, quindi non so nulla di lui, storia e precedenti. Leggo, grazie al barista, l'articolo pubblicato da Rekombinant.org. E lo trovo illuminante sul personaggio e "tipico" della scuola di pensiero (e anche caratteriale, aggiungerei) dei movimenti terroristici. Consiglio caldamente a tutti di leggerlo, e ai più giovani e perciò meno avvezzi a quel linguaggio, vorrei indicare alcune "chiavi di lettura" che a me saltano agli occhi e alla memoria - intanto il tono, la spocchia, la boria, la "certezza assoluta" delle proprie verità e, in parallelo, il disprezzo, la denigrazione, la disistima assoluta di qualsiasi altra tesi (tutto ciò è tipico dei terrorismi, ma anche dei totalitarismi) - l'attenzione maniacale a delegittimare, sminuire, involgarire in uguale parallelismo perfettamente pesato sia i detentori del potere che i loro oppositori "istituzionali": opposizione politica, sindacati, movimenti democratici. Cio' serve essenzialmente a legittimare i presunti "rivoluzionari", e i loro metodi, come unici interpreti dell'essere "contro". Notate, non e' un caso, come le espressioni piu' sprezzanti siano rivolte ai "girotondini": questi, non essendo "istituzionalizzati", rappresentano un pericoloso concorrente, piu' degli altri, nella leadership degli "scontenti" e non sono avvicinabili o infiltrabili, a causa della loro estrazione socio-culturale, quindi devono essere demoliti - e infine l'esaltazione di tutti quei movimenti considerati più border-line rispetto alla legalità, quelli che invece potrebbero essere spinti, nelle frange piu' radicali, verso forme di lotta violenta, gia' di per se limitrofe agli interessi terroristici, quando non direttamente infiltrati e nei quali si spera di fare reclutamento.

Era molto tempo, dagli anni in cui si attendevano con orrore preventivo i TG sperando non ci fossero nuove vittime sanguinanti di una "guerra" insensata, che non leggevo documenti di tal fatta. Certo, il personaggio e' di quei tempi, non di questi. Spero non trovi piu' alcuna udienza. Ma criminalizzare i movimenti legittimi, anche quelli "rumorosi" ma non violenti, non aiuta.

Melba e il suo sito

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mercoledì, agosto 28, 2002

TASSE DA RAZZA PIAVE

Il borgomastro (perchè nessuno lo chiama più così?, ndr) di Treviso vuole cacciare dalla "sua" città trenta extracomunitari senza casa ma con regolare permesso di soggiorno e lavoro. Motivo: "Noi siamo, come ho già avuto occasione di dire, la razza Piave: è una stirpe, che è stata onesta, lavoratrice e rispettosa delle leggi". La "razza Piave" per G. il borgomastro "non ha mai pensato di andare nelle piazze o ad occupare le case degli svizzeri o dei francesi e dei belgi. Ecco dov'è la superiorità della razza Piave".

Chissà se mister G. ha rinunciato anche a quei contributi (pochi o tanti che siano, ndr) pagati dagli extra-comunitari in busta paga che finiscono nelle onde della razza Piave.

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martedì, agosto 27, 2002

PERSICHETTI, TERRORISTA CONTRO TUTTI
Persichetti Paolo. Brigatista. Accusato di aver ammazzato un generale dell'Aeronautica e finito a Rebibbia dopo anni di rifugio dorato in Francia. Ho cercato online qualcosa su di lui e la Rete non ha tradito. Da Parigi Persichetti ha scritto e commentato gli sviluppi del terrorismo in Italia. E' contro tutto e tutti, scrive in perfetto stile-rivendicazione e non propone alcune alternativa credibile. In calce, Persichetti lascia anche il suo indirizzo e-mail.

IL DELITTO BIAGI
Il 5 luglio scorso, Persichetti si è posto alcune "domande sull'efficacia d'un certo antiberlusconismo" sulle colonne di Rekombinant.org. L'argomento del contendere erano le e-mail diffuse dalla rivista "Zero in condotta", diretta da Valerio Monteventi.
Se volete leggervi tutto l'articolo cliccate qua.

Altrimenti ecco qualche estratto:

Monteventi
"Il lungo percorso politico di Valerio Monteventi è pulito, limpido, solare". (ergo i due si conoscono o conoscevano).

Casarini
A proposito delle polemiche sulle e-mail Persichetti parla di Casarini come di
uno che "ha perso un'eccezionale occasione per tacere. Invece, tronfio dell'arroganza dei mediocri e immemore - come solo gli stolti possono essere - delle velleitare e fallimentari gesta genovesi, ha sibilato oblique insinuazioni sulle condotte politiche di Monteventi"

Girotondi e tute bianche
"Sono risvolti della stessa medaglia", portano in giro l'anti-berlusconismo "primitivo e gnucco".

Marco Biagi e la polizia
"Sperava di perforare il muro d'indifferenza e diffidenza che circondava i suoi allarmi. Sembra che i vertici di polizia fossero convinti di una personale fragilità psicologica del docente che rasentava la mitomania, tale da apparire un rompicoglioni."


Marco Biagi e la destra
"Il provincialismo di una destra politica che percepiva un intellettuale di punta della ristrutturazione capitalista del mercato del lavoro... come estraneo al proprio serraglio. Diffidava di quell'intellettuale catto-blairiano che aveva collaborato con un governo avversario."

Marco Biagi e Confindustria
"Il giudizio di Cofferati era persino moderato e rispettoso, poichè dalle sue lettere appare fin troppo evidente l'organicità intellettuale di Biagi alla Confindustria"

In piazza tornano lavoratori e disoccupati
La fine della concertazione, il ritorno al conflitto, il ritorno agli scioperi
sono un fatto nuovo e senza dubbio positivo che ha permesso, tra l'altro, di esautorare la cloaca girotondina... Si aprono spazi d'azione politico-sociale da difendere e incrementare".


COMUNISTI E TALEBANI
Su Scirocco-news.org, Persichetti analizza la società moderna post 11settembre. Il pamphlet è lunghissimo e pesantino. Vi anticipo solo questo:
"Nessuno l'ha ancora detto, eppure mai gruppo religioso al mondo è stato più vicino alla formulazione marxiana della religione di quanto lo siano i Talebani"

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lunedì, agosto 26, 2002

PROMETTO: IL MIO SITO, LA CAMERA E LE FOTO DELLE FERIE

Di solito ai buoni propositi ci penso a dicembre per me l'anno nuovo è quello del calendario non quello lavorativo. Comunque sia non sono abituata a pensare a buoni propositi che non si avvereranno mai. Pochi .. ma realizzabili, quindi non penso a smettere di fumare ... smettere di insultare nel traffico cittadino .. e non .. di spendere meno ... ecc ...

Ho un elenco di cose da fare ... dal sistemare la camera .. una bella pulizia generale, devo aggiungere qualche pagine nel mio sito, inserire il diario di viaggio e le foto di queste ferie e per il resto ci penserò, penserò anche alle prossime ferie.

Maè

Qual è il tuo proposito? Scrivilo al Barsauro

domenica, agosto 25, 2002

PROMETTO DI: AGGIORNARE OGNI GIORNO IL MIO BLOG

Ammetto che ho preso gusto col Barsauro. Mi piace. E mi riprometto di aggiornarlo con qualcosa ogni giorno, eccezion fatta per la domenica. Spero di farcela.

Il barista


Qual è il tuo proposito? Scrivilo al Barsauro
"QUEST'ANNO PROMETTO DI..."

Lunedì 26 agosto 2002: di vacanze e relax rimangono solo cartoline e abbronzatura. Comincia in questi giorni un nuovo anno e tutti sono prodighi in buoni propositi: smetto di fumare, basta insulti nel traffico cittadino, spenderò meno ma meglio....

Il barista un suo proposito l'ha già messo online: qual è il tuo?

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sabato, agosto 24, 2002

ANCORA QUEI CONTAINER IN AFGHANISTAN

Ha destato scalpore la notizia di un meglio precisato numero di talebani morti per asfissia in alcuni container a Mazaar i-sharif, prigionieri degli uomini dell'Alleanza del Nord, alleati di Stati Uniti e Europa. Ora Karzai indaga. Eppure morire nei container non è una novità per gli afghani. Scrive Tiziano Terzani a pagina 103 del suo "Lettere contro la guerra": "i grandi container di ferro arrivati via mare e poi via Pakistan pieni delle armi e munizioni americane per la jihad contro l'Unione Sovietica, venivano usati dai gruppi di mujaeddin come prigioni per i loro nemici e che a volte, per rappresaglia, i prigionieri vi venivano dimenticati dentro, a volte arrostiti appiccando il fuoco a delle taniche di benzina messe attorno. Non so se sia vero ma non riesco più a guardare uno di questi container senza ripensare a quella storia".


by il barista

venerdì, agosto 23, 2002

IL CONTRATTO CON GLI ITALIANI

Sono rimasto colpito da un articolo apparso su Repubblica ad inizio settimana riguardante il contratto con gli italiani firmato dal presidente del consiglio. Si diceva che nessuno dei cinque punti trattati era stato ancora realizzato, dato che di giustizia e scudo fiscale non se ne parlava. Oggi Gasparri annuncia che entro il 6 settembre sarà pronta la nuova legge sui media. Sbaglio o nemmeno questa "priorità" era contemplata quella sera sulla scrivania di Bruno Vespa?.


by il barista


Che ne pensi?
TEMA: ESTATE 2002, VACANZE IN AUSTRIA

Svolgimento

Oggi venerdì 23 agosto ultimo giorno ufficiale di ferie è l'occasione ideale per mettere nero su bianco i 1900 km percorsi in Austria. Prima tappa: Salisburgo, città alluvionata e in piena emergenza quando arriviamo. Nove ponti sul fiume Salzbach su dieci erano chiusi per un livello dell'acqua "leggermente" troppo alto. Città carina nel suo complesso. Da non perdere la fortezza e il caffè Tomaselli.

Seconda tappa, ovviamente Vienna. Mai vista una città così diversa dalle nostre. Pulitissima, senza nessun venditore ambulante agli angoli delle strade (eccezion fatta per gli strilloni di quotidiani e riviste porno) ma con decine di arabi alloggiati in alberghi a cinque stelle (leggasi più di 50 euro a notte per stella). In quattro giorni non ho visto in giro un poliziotto o l'alter ego dei nostri vigili urbani. Freddi e antipatici gli austriaci doc: mai una parola più del dovuto, risposte in tedesco a domande poste in italiano o in inglese e quel vago senso di quasi superiorità a noi comuni turisti. La città è mozzafiato, soprattutto di sera: su tutti Hofburg, Schonbrunn e la vista dalla Torre sul Danubio (da dimenticare l'annesso ristorante).

Terza tappa: Klagenfurt, Carinzia, terra di Haider. Niente di speciale, niente da invidiare rispetto ai laghi italiani. Bello il Worthersee, bella Velden, inguardabili Villach e Krumpendorf. Da queste parte cordialità vicina allo zero e alle nove tutti a casa.

La vacanza comunque mi è piaciuta.

by il barista

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mercoledì, agosto 21, 2002

LEGITTIMO SOSPETTO: A ROMA IL 14 SETTEMBRE


Ricevo e volentieri divulgo:


"E' on line sul sito www.manipulite.it (punto di riferimento principale per l'organizzazione della manifestazione) una sezione intitolata "14 SETTEMBRE: istruzioni per l'uso".
Qui troverete:

1 - una mappa con i punti di riferimento per l'organizzazione delletrasferte e della manifestazione (Tuttavia, però, alcune regioni sono
parzialmente o totalmente scoperte, quindi invitiamo chiunque, singole persone, associazioni, gruppi spontanei, ecc. ad inviare al piu' presto la propria segnalazione all'indirizzo redazione@manipulite.it);


2 - un apposito forum, dove potrete esprimere consigli ed opinioni per l'organizzazione della manifestazione;


3 - il testo integrale dell'appello di Paolo Flores d'Arcais per l'adesione alla manifestazione da inviare via e-mail, stampare, faxare
a tutti i vostri amici e conoscenti;


4 - la possibilità di iscrizione alla nostra newsletter, ed essere così aggiornati tempestivamente su tutte le novità.


Buon divertimento!
Giovanni Pecora


[FATE CIRCOLARE QUESTA E-MAIL CON TUTTI I MEZZI DI CUI DISPONETE!]

sabato, agosto 10, 2002

IL BARISTA ABBASSA LA SARACINESCA


Come ogni libero weblogger, anche il barista rallenta il ritmo nel mese di agosto. Se troverò un pc in ferie mi farò vivo. Altrimenti abbiate pazienza: NON stiamo lavorando per voi

CIAO A TUTTI E... SCRIVETEMI


Il barista

mercoledì, agosto 07, 2002

RONALDO INGRATO: NO, E' SCHIAVO


Ronaldo non è un ingrato, ma è uno schiavo pure lui - come tanti colleghi calciatori - del Re denaro. Quella che sta mettendo in atto mi sembra solo una bella trovata per farsi aumentare i soldini e raggiungere il cachet di Vieri. Ora Moratti dovrà decidere se rimpolpare lo stipendio del suo pupillo e sperare che in ottima forma possa dare i frutti sperati. Oppure salutare il brasiliano cedendolo a chi lo richiede? Ma che almeno lo faccia a caro prezzo. In ogni caso credo che a guadagnarci sarà sempre l'ingrato Ronaldo. Lui che con quella sua faccetta angelica ci aveva fatto sperare nel calcio buono, fatto di fatiche sul tappeto verde, senza troppo inseguire fama e guadagno. E invece no.

Ha il coraggio di dire che a Milano si sente triste e già ce lo immaginiamo con le lacrime agli occhi, in una città nebbiosa e caotica, lui che vorrebbe scorazzare per lidi più solari e festosi. Ma se quei quattrini in più dovessero arrivare, che farà il saggio Ronaldo? La sua tristezza svanirà o resterà malinconico e sconsolato a giocare in questa lugubre Milano?

by Biba

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RONALDO CAMPIONE DEGLI INGRATI


Tipica storia da chiacchiere al bar quella sul futuro calcistico di Ronaldo di questi giorni. Per un appassionato di calcio, non tifoso dell'Inter, rimane troppo assurda e vergognosa la vicenda di un giocatore campione del mondo d'ingratitudine verso una società e una nazione che l'hanno accolto a braccia aperte, l'hanno esaltato quand'era un calciatore integro, l'hanno atteso e hanno sofferto con lui durante la sua assenza.
Infine hanno gioito nel rivederlo in campo. "Ronie è un patrimonio del calcio", era uno degli slogan. Beh, spero che un patrimonio simile non finisca in eredità a nessuno.

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ESTATE KO: TUTTA COLPA DEL CALCIO


Un'intera vacanza da buttare dalla finestra non ce l'ho. Qualche spiacevole contrattempo non è mancato. Ad esempio una delle ultime estati da single a Rimini quando si organizza la fantozziana partita a pallone tra turisti suddivisi per albergo o per numero di bagno. Eravamo in tanti ma riuscii a partire titolare (30 chili fa, ndr) con un pronti via niente male. Peccato che verso il quarto d'ora la foga di arrivare prima, mi fa appoggiare male il piede sul pallone con seguente crac degno di un professionista. Partita finita, borsa del ghiaccio e ultimi scampoli di vacanza trascorsi in albergo a giocare a carte. Poi mollai tutto e tornai a casa da solo. Niente male anche il viaggio in America quando a Boston mi controllarono per filo e per segno con raggi x e dintorni: non volevano lasciarmi passare perchè ho un cognome difficile da pronunciare negli States. Del resto Bin Laden si nasce.
by il barista

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ESTATE KO: LA DURA CONVIVENZA SUL CAMPER


L'anno era il 1975, in Portogallo c'era appena stata la "rivoluzione dei garofani", come per tanti ragazzi quella meta ci sembrava l'unica
possibile per le vacanze. Un genitore munifico, il mio, presto' il camper: un lusso. Partiamo in 4, ben affiatati credevamo ingenuamente. Io, il mio ragazzo e una coppia giovane come noi, sposata. Passano solo due giorni e scopriamo quanto la convivenza porti alla luce aspetti del carattere impossibili da valutare in altre circostanze. Il campeggio e vacanze simili, come si sa, necessitano della collaborazione e della tolleranza di tutti. L'altra ragazza, scopriamo, non ha nessuna intenzione di alzare paglia e collaborare all'avventura per gli aspetti pratici, che in campeggio non sono pochi: lei non guida, non fa la spesa, non porta pesi, non cucina, non lava.

Il marito fa del suo meglio per coprire la sua "assenza", ma appare immediatamente chiaro che non ha intenzione di farla muovere o di discutere con lei. Lei, in compenso, pontifica: su tutto, il suo "non far nulla", il nostro darci da fare (ridicolizzato), le cose da vedere, da leggere, da dire, da "non" dire, da provare, da aborrire. Vogliamo svoltare a destra? a sinistra c'e' sicuramente qualcosa di
piu' interessante che non possiamo perderci. Vogliamo fermarci? bisogna andare avanti, non perder tempo. Vogliamo andare avanti? lei e' stanca, bisogna fermarsi. Il problema, con un camper, e' che si deve per forza stare assieme e fare le
stesse cose, qualcuno deve cedere ed e' subito chiaro che non sara' lei.

Presto i rapporti si guastano di brutto, ma siamo troppo giovani, tiriamo avanti e la vacanza ce la roviniamo tutta: ho spesso desiderato di poter tornare indietro, per farli scendere a una stazione il secondo giorno di viaggio.

by Melba
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domenica, agosto 04, 2002


NUOVO SETTIMANA, NUOVO ARGOMENTO:
UN'ESTATE DA DIMENTICARE


Tema tipicamente estivo, nonostante la proposta italiana per il Nobel della Pace non sarebbe stata niente male:

Dieci, trenta, cinquanta milioni di italiani sono partiti per le vacanze. Mari, monti e intrallazzi vari ci aspettano addirittura da un anno. Eppure non tutto fila sempre per il verso giusto, come quella volta in cui...........

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