INDIGNAZIONE GALLES-ITALIA: ANTI/JUVENTINO?
Il barista sottoscrive una considerazione anti-juventina? Ma si è ubriacato? Bella vita dietro al bancone. Torna il gobbo che sei sempre stato. Con affetto. Juve sempre ladra.
Rosso Granata
Il barista sceglie la non violenza, vista la classifica di chi scrive certe cose. Anche per il fatto che la discussione verte su un argomento diverso.
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, ottobre 18, 2002
INDIGNAZIONE GALLES-ITALIA: IL FONDO SI SCAVA
Non ho visto la partita, ma lo sai che ti dico? Spero che l'Italia non entri agli europei. spero che tocchi il
fondo e poi non le resterà che risalire... anche se il fondo si può
sempre scavare... E tu che dici?
Sottoscrivo
Margherita e il suo blog
Temo che il fondo non sia ancora arrivato
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Non ho visto la partita, ma lo sai che ti dico? Spero che l'Italia non entri agli europei. spero che tocchi il
fondo e poi non le resterà che risalire... anche se il fondo si può
sempre scavare... E tu che dici?
Sottoscrivo
Margherita e il suo blog
Temo che il fondo non sia ancora arrivato
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
giovedì, ottobre 17, 2002
GALLES-ITALIA: L'INDIGNAZIONE AUMENTA
Bellini, firmati, a la page (come cazzo si scriverà..), quotati in borsa, intervistati, calendarizzati e pure un po' puttanieri.
Alla fine 'sti giocatori non sono altro che brand!! Hai ragione, Coffo!
E noi ci teniamo ancora più stretto il ricordo di Gigi Meroni...
Sottoscrivo
*strelnik e il suo blog
L'indignazione non fa altro che crescere. Speriamo nel passaparola
Bellini, firmati, a la page (come cazzo si scriverà..), quotati in borsa, intervistati, calendarizzati e pure un po' puttanieri.
Alla fine 'sti giocatori non sono altro che brand!! Hai ragione, Coffo!
E noi ci teniamo ancora più stretto il ricordo di Gigi Meroni...
Sottoscrivo
*strelnik e il suo blog
L'indignazione non fa altro che crescere. Speriamo nel passaparola
GALLES-ITALIA: DISCORSI DA BAR
Ci scrive l'amico Coffo da Bolzano e volentieri riferisco: "Sono reduce dall'ennesima incazzatura dovuta a quei 4 debosciati dei calciatori italiani ...apro la Gazza e cosa leggo ? La Juventus ha organizzato un volo privato per far rientrare a Torino rapidamente i calciatori che hanno giocato in Nazionale...per permettere loro di riposare di più...
Veramente sono senza pudore...
Lasciamo perdere il fatto morale che la Juve è comunque di casa Fiat...e che anche gli operai verranno "fatti riposare" a casa loro...
Dico solo che se ci fossero dirigenti con i controcoglioni & seri dopo una meschina figura come quella di ieri avrei fatto rientrare i calciatori in bicicletta...gomme sgonfie e lucchetto chiuso...
Io propongo una commissione dirigenziale che veda Luciano Gaucci alla presidenza...Massimino & Zamparini consiglieri...
Altro che voli privati... voli di gruppo: ma dalla finestra...
Coffo
Sarà demagogico, ma come non sottoscrivere questo sfogo?
Giulio Pianese, ovvero Zu
Il barista sottoscrive
E TU? SCRIVILO AL BARSAURO
Ci scrive l'amico Coffo da Bolzano e volentieri riferisco: "Sono reduce dall'ennesima incazzatura dovuta a quei 4 debosciati dei calciatori italiani ...apro la Gazza e cosa leggo ? La Juventus ha organizzato un volo privato per far rientrare a Torino rapidamente i calciatori che hanno giocato in Nazionale...per permettere loro di riposare di più...
Veramente sono senza pudore...
Lasciamo perdere il fatto morale che la Juve è comunque di casa Fiat...e che anche gli operai verranno "fatti riposare" a casa loro...
Dico solo che se ci fossero dirigenti con i controcoglioni & seri dopo una meschina figura come quella di ieri avrei fatto rientrare i calciatori in bicicletta...gomme sgonfie e lucchetto chiuso...
Io propongo una commissione dirigenziale che veda Luciano Gaucci alla presidenza...Massimino & Zamparini consiglieri...
Altro che voli privati... voli di gruppo: ma dalla finestra...
Coffo
Sarà demagogico, ma come non sottoscrivere questo sfogo?
Giulio Pianese, ovvero Zu
Il barista sottoscrive
E TU? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, ottobre 15, 2002
LA PRIMA VOLTA DI TERZANI IN AMERICA
Tiziano Terzani, il gionalista autore di "Lettere contro la guerra" è partito per gli Stati Uniti dove esporrà per la prima volta le sue tesi sull'11 settembre e su come ha risposto Bush. "Conto di stare negli Stati Uniti una decina di giorni - scrive - che utilizzerò per cercare di capire un po' quel che ci succede e per presentare, la' dove ne avro' l'occasione, il mio punto di vista sulla attuale situazione ed il succo delle "Lettere contro la guerra" che nessun editore americano ha finora voluto pubblicare. Come sai la sola edizione in inglese e' quella uscita a Delhi da "India Research press" (E-mail: bahrisons@vsnl.com). Il titolo delle chiaccherate che cerchero' di tenere specie davanti ad un pubblico che NON la pensa come me e' : "An European view against the war".
Gli appuntamenti sono alla Columbia University, a Berkeley e Yale.
Grazie a Max per la segnalazione
Il barista
CHE SIA UNA SVOLTA? SCRIVILO AL BARSAURO
Tiziano Terzani, il gionalista autore di "Lettere contro la guerra" è partito per gli Stati Uniti dove esporrà per la prima volta le sue tesi sull'11 settembre e su come ha risposto Bush. "Conto di stare negli Stati Uniti una decina di giorni - scrive - che utilizzerò per cercare di capire un po' quel che ci succede e per presentare, la' dove ne avro' l'occasione, il mio punto di vista sulla attuale situazione ed il succo delle "Lettere contro la guerra" che nessun editore americano ha finora voluto pubblicare. Come sai la sola edizione in inglese e' quella uscita a Delhi da "India Research press" (E-mail: bahrisons@vsnl.com). Il titolo delle chiaccherate che cerchero' di tenere specie davanti ad un pubblico che NON la pensa come me e' : "An European view against the war".
Gli appuntamenti sono alla Columbia University, a Berkeley e Yale.
Grazie a Max per la segnalazione
Il barista
CHE SIA UNA SVOLTA? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, ottobre 14, 2002
FINALMENTE SON TORNATI
Finalmente sono tornati i tempi d'oro nei palazzi della politica italiana. Coalizioni in crisi per un'intervista, liti per una poltrona, accuse a mezzo stampa e robetta di questo genere mancava da qualche anno. Più o meno da quando il ministro della Repubblica Italiana Umberto Bossi non dava del mafioso al suo attuale Presidente, nonchè leader della coalizione. Finalmente ora le lancette dell'orologio sono tornate indietro di 10-12 anni quando quella massa informe ma multicolore del pentapartito si faceva la guerra (dentro il Palazzo, non al bar o in piazza) per uno scranno in più. Credo sia giusto leggere nella bagarre La Russa-Giovanardi-Bossi-Buttiglione-Speroni-Tabacci (un brivido mi fa tremare la mano pensando al curriculum politico dei magnifici sei in questione, ndr) i postumi del voto al ddl Cirami: i peones passano all'incasso dopo aver fatto il proprio dovere al votificio, ops Camera e Senato. Peccato che da spartire ci sia solo una poltrona. In piedi ne resteranno tanti. E sarà un autunno caldo.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Finalmente sono tornati i tempi d'oro nei palazzi della politica italiana. Coalizioni in crisi per un'intervista, liti per una poltrona, accuse a mezzo stampa e robetta di questo genere mancava da qualche anno. Più o meno da quando il ministro della Repubblica Italiana Umberto Bossi non dava del mafioso al suo attuale Presidente, nonchè leader della coalizione. Finalmente ora le lancette dell'orologio sono tornate indietro di 10-12 anni quando quella massa informe ma multicolore del pentapartito si faceva la guerra (dentro il Palazzo, non al bar o in piazza) per uno scranno in più. Credo sia giusto leggere nella bagarre La Russa-Giovanardi-Bossi-Buttiglione-Speroni-Tabacci (un brivido mi fa tremare la mano pensando al curriculum politico dei magnifici sei in questione, ndr) i postumi del voto al ddl Cirami: i peones passano all'incasso dopo aver fatto il proprio dovere al votificio, ops Camera e Senato. Peccato che da spartire ci sia solo una poltrona. In piedi ne resteranno tanti. E sarà un autunno caldo.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
sabato, ottobre 12, 2002
FIAT VOLUNTAS ALTRUI
Mi vengono i brividi a pensare quanto accaduto questa settimana alla Fiat. L'azienda italiana più forte, più aiutata dallo Stato e più conosciuta all'estero scopre che i buchi di cassa non si toppano con l'aiuto delle banche e sceglie la soluzione - per lei - più indolore. Licenziare ottomila persone. Tirare una riga sopra a ottomila stipendi che sfamano ogni mese ottomila famiglie e chissà quante bocche. Per non dire le conseguenze dell'indotto. Sono stato fortunato nel crescere senza dipendere dai soldi targati Fiat, in modo da non trovarmi in mezzo alla strada oggi. Sentendo la gente però ho l'impressione che l'argomento non interessi più tanto. Temo che sia una forma di rassegnazione da un lato e di autodifesa dall'altro. Del resto, credo che Fiat sia il primo di altri crac italiani.
Il barista
Mi vengono i brividi a pensare quanto accaduto questa settimana alla Fiat. L'azienda italiana più forte, più aiutata dallo Stato e più conosciuta all'estero scopre che i buchi di cassa non si toppano con l'aiuto delle banche e sceglie la soluzione - per lei - più indolore. Licenziare ottomila persone. Tirare una riga sopra a ottomila stipendi che sfamano ogni mese ottomila famiglie e chissà quante bocche. Per non dire le conseguenze dell'indotto. Sono stato fortunato nel crescere senza dipendere dai soldi targati Fiat, in modo da non trovarmi in mezzo alla strada oggi. Sentendo la gente però ho l'impressione che l'argomento non interessi più tanto. Temo che sia una forma di rassegnazione da un lato e di autodifesa dall'altro. Del resto, credo che Fiat sia il primo di altri crac italiani.
Il barista
venerdì, ottobre 11, 2002
NOBEL A CARTER: IL PROSSIMO A BERLUSCONI
E' finito all'ex presidente Usa il Nobel per la Pace 2002. Motivazione: "i decenni di sforzi dedicati a cercare soluzioni pacifiche ai conflitti internazionali, a fare avanzare la democrazia e i diritti umani, e a promuovere lo sviluppo economico e sociale".. Ormai è fatta. Il prossimo riconoscimento finirà in Italia al presidente del Consiglio.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO A BARSAURO
E' finito all'ex presidente Usa il Nobel per la Pace 2002. Motivazione: "i decenni di sforzi dedicati a cercare soluzioni pacifiche ai conflitti internazionali, a fare avanzare la democrazia e i diritti umani, e a promuovere lo sviluppo economico e sociale".. Ormai è fatta. Il prossimo riconoscimento finirà in Italia al presidente del Consiglio.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO A BARSAURO
giovedì, ottobre 10, 2002
FIAT ASSUME IN POLONIA
Mentre in Italia si chiude baracca e burattini, il mercato dell'auto in Polonia tira eccome. Al punto che la Fiat potrebbe assumere manodopera da quelle parti. Lo rivela Tgfin
Mentre in Italia si chiude baracca e burattini, il mercato dell'auto in Polonia tira eccome. Al punto che la Fiat potrebbe assumere manodopera da quelle parti. Lo rivela Tgfin
MINORITY: MEGLIO IL LIBRO
Melba sostiene che il film non renda giustizia al libro. Ecco la recensione:
Nell'inevitabile confronto con il film, il racconto appare assai più cupo, pessimista, sia nel futuro prefigurato che nello scioglimento finale. Merita menzione che uno dei meccanismi della storia, che non specifico per ovvi motivi, che nel film si avvita senza trovare una soluzione credibile, nel racconto ha un percorso significativamente diverso, assai più razionale.
il resto è qua
Melba sostiene che il film non renda giustizia al libro. Ecco la recensione:
Nell'inevitabile confronto con il film, il racconto appare assai più cupo, pessimista, sia nel futuro prefigurato che nello scioglimento finale. Merita menzione che uno dei meccanismi della storia, che non specifico per ovvi motivi, che nel film si avvita senza trovare una soluzione credibile, nel racconto ha un percorso significativamente diverso, assai più razionale.
il resto è qua
mercoledì, ottobre 09, 2002
CALCIO: NASCE BAMBINO DI SUZANA WERNER, EX DI RONALDO
SAN PAOLO, 9 OTT - Nascita settimina per il primo figlio di Suzana Werner. La ex di Ronaldo ha annunciato a Rio de Janeiro di aver messo alla luce il primo ottobre, con oltre un mese di anticipo, un maschietto di nome Cauet. Tanto la mamma quanto il bambino, che e' figlio del portiere del Flamengo, Julio Cesar, stanno bene.
Con tutto il rispetto per il lieto evento, il nome scelto per il bebè (quello di un ex compagno di squadra di Ronaldo) e il nome del padre (calciatore, omonimo di altri professionisti della pedata) fa quantomeno sorridere.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
SAN PAOLO, 9 OTT - Nascita settimina per il primo figlio di Suzana Werner. La ex di Ronaldo ha annunciato a Rio de Janeiro di aver messo alla luce il primo ottobre, con oltre un mese di anticipo, un maschietto di nome Cauet. Tanto la mamma quanto il bambino, che e' figlio del portiere del Flamengo, Julio Cesar, stanno bene.
Con tutto il rispetto per il lieto evento, il nome scelto per il bebè (quello di un ex compagno di squadra di Ronaldo) e il nome del padre (calciatore, omonimo di altri professionisti della pedata) fa quantomeno sorridere.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
martedì, ottobre 08, 2002
RIDATECE CESARONE IN TV
Per fortuna avevo già finito la cena. Mi mancava il caffè quando sul piccolo schermo mi è apparso il novello don Chisciotte, la Vittima del Complotto, l'onorevole che non si lascia sfiorare dall'idea di abbandonare lo scranno in Parlamento. Cesare Previti ha una di quelle facce che più si vedono più ti convinci che uno come lui non può rappresentarti. Lo stesso vale per Sgarbi. Ora più che mai sono certo della sua colpevolezza. Nell'inquisizione della Sette, non mi hanno spiegato due cose:
1 - se io non pago le tasse in attesa di una sanatoria, sono o non sono un evasore?
2 - Previti si limita alla sola attività di parlamentare, rinunciando a incarichi ministeriali. Credo che un parlamentare non al governo possa sentirsi offeso.
Comunque, più spazio televisivo ottiene Previti, più gente storcerà il naso.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
Per fortuna avevo già finito la cena. Mi mancava il caffè quando sul piccolo schermo mi è apparso il novello don Chisciotte, la Vittima del Complotto, l'onorevole che non si lascia sfiorare dall'idea di abbandonare lo scranno in Parlamento. Cesare Previti ha una di quelle facce che più si vedono più ti convinci che uno come lui non può rappresentarti. Lo stesso vale per Sgarbi. Ora più che mai sono certo della sua colpevolezza. Nell'inquisizione della Sette, non mi hanno spiegato due cose:
1 - se io non pago le tasse in attesa di una sanatoria, sono o non sono un evasore?
2 - Previti si limita alla sola attività di parlamentare, rinunciando a incarichi ministeriali. Credo che un parlamentare non al governo possa sentirsi offeso.
Comunque, più spazio televisivo ottiene Previti, più gente storcerà il naso.
Il barista
CHE NE PENSI? SCRIVILO AL BARSAURO
lunedì, ottobre 07, 2002
MINORITY REPORT
Mi son visto l'ultimo film di Spielberg. Trovo che riesca a tenere lo spettatore inchiodato alla poltrona fino all'ultimo senza la solita bellona di turno che trepida per le gesta di Tom Cruise fino all'happy ending finale. Mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere su che fine faranno i nostri eredi nel 2054 quando la realtà virtuale sarà purtroppo reale. Pensate alla squadra PRE-CRIMINE che opererà in Italia. Al posto dei veggenti di Spielberg, potremmo mettere un carabiniere, un poliziotto e un finanziere. M'inquieta pensare che in un futuro una persona possa finire in carcere per un fatto che non ha ancora commesso. Non si tratta nemmeno di un processo alle intenzioni, bensì qualcosa di più atroce ancora. Senza giustizia e senza appello. Atroce. Finiremo così?
Il barista
HAI VISTO IL FILM? TI E' PIACIUTO?
Mi son visto l'ultimo film di Spielberg. Trovo che riesca a tenere lo spettatore inchiodato alla poltrona fino all'ultimo senza la solita bellona di turno che trepida per le gesta di Tom Cruise fino all'happy ending finale. Mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere su che fine faranno i nostri eredi nel 2054 quando la realtà virtuale sarà purtroppo reale. Pensate alla squadra PRE-CRIMINE che opererà in Italia. Al posto dei veggenti di Spielberg, potremmo mettere un carabiniere, un poliziotto e un finanziere. M'inquieta pensare che in un futuro una persona possa finire in carcere per un fatto che non ha ancora commesso. Non si tratta nemmeno di un processo alle intenzioni, bensì qualcosa di più atroce ancora. Senza giustizia e senza appello. Atroce. Finiremo così?
Il barista
HAI VISTO IL FILM? TI E' PIACIUTO?
martedì, ottobre 01, 2002
SGARBI, SOGNO O SON DESTO?
Ho visto "Otto e mezzo" su La Sette e non credevo ai miei occhi: Vittorio Sgarbi non ha mai offeso nessuno, ha ammesso che un governo con Miccichè, la Moratti e Gasparri non è coerente, che la sua cacciata dal Ministero è legata alla donna di Urbani, che il patrimonio artistico va salvaguardato...
Mi domando: è già iniziata la clonazione umana?
Il barista
ESEMPLARI DA CLONARE? SCRIVILO
Ho visto "Otto e mezzo" su La Sette e non credevo ai miei occhi: Vittorio Sgarbi non ha mai offeso nessuno, ha ammesso che un governo con Miccichè, la Moratti e Gasparri non è coerente, che la sua cacciata dal Ministero è legata alla donna di Urbani, che il patrimonio artistico va salvaguardato...
Mi domando: è già iniziata la clonazione umana?
Il barista
ESEMPLARI DA CLONARE? SCRIVILO
CONCERTI, IL CICLO SI CHIUDE
Carissimi lettori, volevo rendervi edotti del fatto che ho trovato un biglietto per gustarmi comodamente il concerto italiano di Prince. Con questo live si realizza un sogno che cullavo dai tempi di "Purple Rain" e "1999". E con il genio di Minneapolis potrei anche chiudere la "mia carriera" ai concerti dopo gli U2, David Bowie, Madonna, Renato Zero...
Il barista
ALTRI CONCERTI DA NON PERDERE? SCRIVILI
Carissimi lettori, volevo rendervi edotti del fatto che ho trovato un biglietto per gustarmi comodamente il concerto italiano di Prince. Con questo live si realizza un sogno che cullavo dai tempi di "Purple Rain" e "1999". E con il genio di Minneapolis potrei anche chiudere la "mia carriera" ai concerti dopo gli U2, David Bowie, Madonna, Renato Zero...
Il barista
ALTRI CONCERTI DA NON PERDERE? SCRIVILI
venerdì, settembre 27, 2002
ASPETTANDO TOM CRUISE
Ma quali veline, noi vogliamo i veri divi. Tipo quelli che puoi incontrare a Roma in via del Babuino. Siamo davanti all'Hotel de Russie, due passi
da piazza del Popolo. Se chiedi che succede lo straniero di turno ti snocciola il carnet: "Stanno per uscire Tom Cruise, Mel Gibson e Gwyneth Paltrow". Tanto basta per decidere di appostarsi lì, confondendosi tra cameramen, fotografi e gente a caccia di autografi: i monumenti possono aspettare, anche noi vogliamo vedere le celebrità sbarcate da Hollywood.
Le limousine affollano la strada: gli autisti in divisa vanno e vengono, scambiano cenni di intesa con il portiere. Io tengo d'occhio l'ingresso principale, la mia socia il cancello sul retro, non si sa mai: anche se ci troviamo nella capitale come turiste, mica abbiamo smesso i panni delle
giornaliste-a-caccia-di-gossip. Peccato che il tempo passi e non succeda nulla. Quando tutto sembra che debba compiersi e il divo stia per
varcare sotto scorta la porta, ecco apparire Roberto Benigni sotto braccio alla moglie Nicoletta. Salutano con un mano il pubblico festante, si infilano in macchina e via, lasciando la folla convinta che il prossimo a sbucare dall'albergo sarà per forza Cruise.
Invece niente. Le Mercedes si allontanano, i fotografi spengono i flash. Tutto qui, viene da dire. Incerte chiediamo a un collega: ma che fine
ha fatto Tom??? La sua risposta suona beffarda: se n'è già andato, non l'avete visto, è uscito dall'ingresso laterale...
Ci ha fregato, l'abbiamo aspettato per un'ora ma inutilmente. Torniamo a consolarci con i monumenti. Il giorno dopo leggiamo sul Messaggero che
Cruise, Spielberg e la Paltrow hanno fatto festa fino a tardi proprio lì, aperitivo in piazza del Popolo incluso... Ci rifaremo con la prossima vacanza romana, quando arrampicandoci sulla salita del Pincio senza dubbio ci imbatteremo in Kevin Costner.
lc + Bibop, Roma
Ma quali veline, noi vogliamo i veri divi. Tipo quelli che puoi incontrare a Roma in via del Babuino. Siamo davanti all'Hotel de Russie, due passi
da piazza del Popolo. Se chiedi che succede lo straniero di turno ti snocciola il carnet: "Stanno per uscire Tom Cruise, Mel Gibson e Gwyneth Paltrow". Tanto basta per decidere di appostarsi lì, confondendosi tra cameramen, fotografi e gente a caccia di autografi: i monumenti possono aspettare, anche noi vogliamo vedere le celebrità sbarcate da Hollywood.
Le limousine affollano la strada: gli autisti in divisa vanno e vengono, scambiano cenni di intesa con il portiere. Io tengo d'occhio l'ingresso principale, la mia socia il cancello sul retro, non si sa mai: anche se ci troviamo nella capitale come turiste, mica abbiamo smesso i panni delle
giornaliste-a-caccia-di-gossip. Peccato che il tempo passi e non succeda nulla. Quando tutto sembra che debba compiersi e il divo stia per
varcare sotto scorta la porta, ecco apparire Roberto Benigni sotto braccio alla moglie Nicoletta. Salutano con un mano il pubblico festante, si infilano in macchina e via, lasciando la folla convinta che il prossimo a sbucare dall'albergo sarà per forza Cruise.
Invece niente. Le Mercedes si allontanano, i fotografi spengono i flash. Tutto qui, viene da dire. Incerte chiediamo a un collega: ma che fine
ha fatto Tom??? La sua risposta suona beffarda: se n'è già andato, non l'avete visto, è uscito dall'ingresso laterale...
Ci ha fregato, l'abbiamo aspettato per un'ora ma inutilmente. Torniamo a consolarci con i monumenti. Il giorno dopo leggiamo sul Messaggero che
Cruise, Spielberg e la Paltrow hanno fatto festa fino a tardi proprio lì, aperitivo in piazza del Popolo incluso... Ci rifaremo con la prossima vacanza romana, quando arrampicandoci sulla salita del Pincio senza dubbio ci imbatteremo in Kevin Costner.
lc + Bibop, Roma
giovedì, settembre 26, 2002
CASTELLI FRENA UN GIUDICE A BERGAMO: ANCHE QUESTO E' LEGITTIMO SOSPETTO
Una promozione che non s'ha da fare quella del giudice Adriano Galizzi a capo della Procura di Bergamo. Una promozione in che fa da sfondo a uno scontro sotterraneo tra Consiglio Superiore della Magistratura e ministro di Giustizia, ingegner e onorevole Roberto Castelli. Il Guardasigilli si oppone alla promozione motivandola con "una questione di opportunità" vista la contemporanea presenza al palazzo di giustizia orobico di Paolo Maria Galizzi - fratello di Adriano - in qualità di capo della prima sezione civile. A Bergamo circola un'altra versione dei fatti: il ministro leghista non vorrebbe premiare proprio quel giudice (oggi alla guida dei gip orobici) che nel 1998 condannò Umberto Bossi per istigazione a delinquere quando il senatur, in un comizio elettorale, invitò i leghisti ad "andare a stanare i fascisti casa per casa". Ironia della sorte: a sporgere denuncia contro il leader del Carroccio fu Mirko Tremaglia, allora senatore di An, oggi collega di ministero di Bossi.
Un sospetto sul perchè la promozione non si sblocchi è legittimo
Il barista
Una promozione che non s'ha da fare quella del giudice Adriano Galizzi a capo della Procura di Bergamo. Una promozione in che fa da sfondo a uno scontro sotterraneo tra Consiglio Superiore della Magistratura e ministro di Giustizia, ingegner e onorevole Roberto Castelli. Il Guardasigilli si oppone alla promozione motivandola con "una questione di opportunità" vista la contemporanea presenza al palazzo di giustizia orobico di Paolo Maria Galizzi - fratello di Adriano - in qualità di capo della prima sezione civile. A Bergamo circola un'altra versione dei fatti: il ministro leghista non vorrebbe premiare proprio quel giudice (oggi alla guida dei gip orobici) che nel 1998 condannò Umberto Bossi per istigazione a delinquere quando il senatur, in un comizio elettorale, invitò i leghisti ad "andare a stanare i fascisti casa per casa". Ironia della sorte: a sporgere denuncia contro il leader del Carroccio fu Mirko Tremaglia, allora senatore di An, oggi collega di ministero di Bossi.
Un sospetto sul perchè la promozione non si sblocchi è legittimo
Il barista
martedì, settembre 24, 2002
NOBEL A BERLUSCONI, SI' DA DUE PRETI ORTODOSSI E UN EBREO
Due preti ortodossi e un rappresentante delle comunità ebraiche in Italia hanno scritto al comitato pro-Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi, presieduto dal senatore Antonio Gentile, esprimendo la loro "adesione ai contenuti dell'iniziativa, che mette in risalto una politica estera italiana impegnata a ricercare la pace, senza ipocrisie e, soprattutto, senza dare alcuna tregua ai terroristi". Nella lettera inviata al giornalista Mario Campanella (che ha elaborato il documento sul Nobel insieme ai docenti universitari Alfonso Nastro e Franco Menichini) i rappresentanti di queste confessioni auspicano "una discussione seria sulla validità di una proposta che trova concordi diverse persone nel mondo" .
Quasi quasi aderisco anch'io
Il barista
Due preti ortodossi e un rappresentante delle comunità ebraiche in Italia hanno scritto al comitato pro-Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi, presieduto dal senatore Antonio Gentile, esprimendo la loro "adesione ai contenuti dell'iniziativa, che mette in risalto una politica estera italiana impegnata a ricercare la pace, senza ipocrisie e, soprattutto, senza dare alcuna tregua ai terroristi". Nella lettera inviata al giornalista Mario Campanella (che ha elaborato il documento sul Nobel insieme ai docenti universitari Alfonso Nastro e Franco Menichini) i rappresentanti di queste confessioni auspicano "una discussione seria sulla validità di una proposta che trova concordi diverse persone nel mondo" .
Quasi quasi aderisco anch'io
Il barista
sabato, settembre 21, 2002
BANANE O VELINE? BANANE
Vediamo la merda che vogliamo e siamo così contenti di averla che il propinatore della merda che vediamo in tv ce lo siamo votato pure e ora
ci governa. Viviamo per andare in tv a sorridere e a fare la figura dei cazzoni. Sentimenti (veri?) messi in piazza, lacrime e abbracci tutto per il
gusto del signor Rossiauditel. E' il declino dell'occidente, altro che, troppo grasso e stupido (non instupidito perché la tv si può anche spegnerla
se si vuole) per sopravvivere. Considerato che con l'inquinamento che avanza, l'ossigeno diventa una risorsa scarsa, tutto sommato meglio così.
Saremo spazzati via da altre razze giovani e forti che hanno degli iman che gli proibiscono di assecondare il proprio rincoglionimento con la tv e li
indottrinano a forza con il Corano.
Vediamo la merda che vogliamo e siamo così contenti di averla che il propinatore della merda che vediamo in tv ce lo siamo votato pure e ora
ci governa. Viviamo per andare in tv a sorridere e a fare la figura dei cazzoni. Sentimenti (veri?) messi in piazza, lacrime e abbracci tutto per il
gusto del signor Rossiauditel. E' il declino dell'occidente, altro che, troppo grasso e stupido (non instupidito perché la tv si può anche spegnerla
se si vuole) per sopravvivere. Considerato che con l'inquinamento che avanza, l'ossigeno diventa una risorsa scarsa, tutto sommato meglio così.
Saremo spazzati via da altre razze giovani e forti che hanno degli iman che gli proibiscono di assecondare il proprio rincoglionimento con la tv e li
indottrinano a forza con il Corano.
La differenza? Che per lo meno quello, perdio, è un libro!
Kurtz
BANANE O VELINE? CLICCA E SCRIVILO AL BARSAURO
venerdì, settembre 20, 2002
BANANE O VELINE, SIAMO PIEGATI ALLA TV
La nostra e' stata anche in passato una Repubblica delle Banane, in ciò in realtà non c'e' molto di nuovo, se non la dimostrazione che al peggio non c'e' mai fine. Oggi siamo "anche" una Repubblica delle Veline. In parte, ma solo in parte, ciò e' dovuto al naturale abbassamento di livello dei fenomeni che si massificano. Per la maggior parte e' dovuto alla funzione di formazione del gusto che un media invadente come la Tv ha. Non e' vero che le trasmissioni di qualità non hanno audience, come non e' vero che il pubblico "vuole" certe trasmissioni: e' stato accortamente, da anni, "educato" a volerle. Sono più facili, meno costose, non richiedono grandi autori, bravi programmisti, bravi interpreti: in una parola la Tv abbassa il suo pubblico a se stessa. E un sistema "bloccato" di Tv come il nostro non fa che amplificare l'effetto, perché se e' vero che queste trasmissioni sono prodotte in tutti i paesi occidentali, in altri paesi le reti e i programmi di qualità fra i quali scegliere, esistono eccome.
In più oggi questa operazione è pure congeniale al potere, che spaccia fantasie virtuali per verità, con la ragionevole certezza che un
elettorato cosi' "educato" se le beva.
Melba
BANANE O VELINE? CLICCA E SCRIVILO AL BARSAURO
La nostra e' stata anche in passato una Repubblica delle Banane, in ciò in realtà non c'e' molto di nuovo, se non la dimostrazione che al peggio non c'e' mai fine. Oggi siamo "anche" una Repubblica delle Veline. In parte, ma solo in parte, ciò e' dovuto al naturale abbassamento di livello dei fenomeni che si massificano. Per la maggior parte e' dovuto alla funzione di formazione del gusto che un media invadente come la Tv ha. Non e' vero che le trasmissioni di qualità non hanno audience, come non e' vero che il pubblico "vuole" certe trasmissioni: e' stato accortamente, da anni, "educato" a volerle. Sono più facili, meno costose, non richiedono grandi autori, bravi programmisti, bravi interpreti: in una parola la Tv abbassa il suo pubblico a se stessa. E un sistema "bloccato" di Tv come il nostro non fa che amplificare l'effetto, perché se e' vero che queste trasmissioni sono prodotte in tutti i paesi occidentali, in altri paesi le reti e i programmi di qualità fra i quali scegliere, esistono eccome.
In più oggi questa operazione è pure congeniale al potere, che spaccia fantasie virtuali per verità, con la ragionevole certezza che un
elettorato cosi' "educato" se le beva.
Melba
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